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sabato 7 giugno 2014

MONIQUE ABBATANGELO LACRIMOSA PROSA

 
Miche et Monique Abbatangelo
                 Pour la petit MOMO

Elle Monique a vécu,
Elle dessine au fil des mot cashé la nostalgie d'un immense appétit de vivre, 
D'un destin plein de promesses et d'espoir tragiquement interrompu.


Etonnée et loin des matelots, Elle crie,pou se faire courage, elle tombe, elle est au sein des flots.

Un vaisseau bleu sur pneus la portait vers des orizont de paix,
"Je saurai, s'il le faut, victime obéissante"
"Vous rendre tout le sang que vous m' avez donné."


"Elle est morte scandalisée  mais elle avait tout pour vouloir vivre encore…"
Murmure,une rapproche de Mimi Michel Freitag

« Je suis las de vivre et je puis mourir ». Hélas ! chez ton mari tu n'es point ramenée, Tu n'as point revêtu long temp ta robe d'hyménée,.. 
(divinité païenne qui présidait aux noces.)
Ou est maintenant le chant nuptial ?

"Mais non, il ne s’est rien passé !
Soi rasonnable Michel..."
     
 De Michel Abbatangelo pour sa épouse Monique Abbatangelo
(Quand vous lisez ce que j'écris, ne l'oubliez pas, la vie est un langage eccentrique, l'écriture un tout autre. Ma grammaires une crime et mon amour une acte d'eroisme.)  

        

CHI ERA MONIQUE ABBATANGELO 

UN DELITTO PERFETTO

E MONIQUE ABBATANGELO LA DONNA AFFOGATA NELLA SUA VETTURA NEL PORTO DI GARAVAN A MENTON






 

venerdì 6 giugno 2014

CHI ERA MONIQUE ABBATANGELO

 
Monique con la sua amica Suzy oggi in un parco in Belgio

Usciranno una serie di articoli su questo blog,vi voglio narrare, illustrare chi era Monique Abbatangelo, una sintesi brevissima della sua biografia ( un vissuto intensissimo ) attraverso la testimonianza del marito (si sono sposati a Menton in Francia nel 2001) .
Esiste il rischio che le parole possano apparire banali,vuote,prive di senso dopo una tragedia con un forte impatto emotivo specie nell'immediato sterminato entourage sociale di Monique Abbatangelo e a Menton,quella bellissima cittadina che si incontra subito dopo aver varcato la frontiera italo francese.
Cena a lume di candela in riva al mare Golfo di Garavan
Monique "MOMO" nasce a Tunisi nel 1950,la sua famiglia rientra in Francia all'epoca della decolonizazione nel 1960 e si stabilisce a Marsiglia,la sua citta e la più amata dopo Tunisi (la sua infanzia).

Il padre di Monique era italiano,una buona parte della sua famiglia è di origini italiane,poi a ruota vengono spagnoli,maltesi,inglesi,francesi etc,insomma tutto il Mediterraneo,il Mare Nostrum e l'amore di Monique per le sue origini mediterranee  si manifesta nelle sue ultime volontà,venir dispersa dopo l'incenerazione nel Mediterraneo nel Golfo di Garavan tra l'Italia e la Francia.

Monique citava spesso tra gli antenati alcuni bisnonni a cominciare da quello più odioso,era solito affermare :"Un uomo che lavora non merita di lavorare" ! 
Un ricco possidente di Malta con qualche milione di acri di terra e appartamenti sparpagliati in molte città che si affacciavano sul Mediterraneo,in meno di mezzo secolo tanta ricchezza è stata dilapidata da cattivi investimenti,subendo un gran numero di furti (si fidava dei fattori) e girovagando da un casino all'altro !

Una nonna borghese,benestante che ha passato la vita a Tunisi ad apportare soccorsi e sollievo ai poveri recandosi nei quartieri più miserabili con alimenti,medicinali e ogni genere di contributo.
Finendo gli ultimi anni della sua vecchiaia in una povertà dignitosa lottando, contando ogni giorno i centesimi per le più elementari necessità del quotidiano.Gli ultimi mesi di vita un cancro la inchioda al letto e perisce in una lunghissima agonia tra sofferenze dantesche inenarrabili.

E un nonno italiano,siciliano per essere esatti,fuggito dalla Sicilia dopo un regolamento di conti con una vittima per una storia di pozzi d'acqua.Approda in Francia e poichè era consideratoun bell'uomo guadagna le grazie di una borghese coraggiosissima,lei lo sposa e lo segue in Tunisia e li trova lavoro come minatore (era analfabeta).Lui partiva per la miniera a lasciava la sua bella moglie in una baracca esposta ad ogni pericolo (...) lei decide di insegnargli a leggere e scrivere e lui in qualche decennio di duro lavoro diventa ingegnere minerario ! 

Monique da almeno 15 praticava il Tai Chi,lo Yoga,l'arte della composizione floreale presso il museo d'arte orientale di Nizza,studiava da 8/9 anni nell'ordine l'italiano,l'arabo,il russo.
Si laurea in letteratura francese ( e saccheggia la Biblioteca Gallica) e Storia dell'Arte,coltiva da sempre un vivace interesse per le scienze,la matematica,la filosofia,la politica,Monique è una libera pensatrice (...) fieramente sbattezzata,ha tenuto numerose conferenze sul tema della Laicità (...) le sue idee politiche ?
Ha voluto l'incenerazione con una Bandiera Rossa e una nera (Anarchia) sul petto,"l'internazionale" in arabo,cantata dal coro dell'Armata Rossa,"Bella Ciao" e altri canti (ne colleziono oltre 3000 (...) hanno riecheggiato nella cappella laica nell'entroterra di Nizza ! C'erano anche alcuni disegni di sua mano sulla "Comune di Parigi" e a proposito oltre agli studi sulla Shoah,l'Olocausto studio a lungo la Comune di Parigi,archivio emissioni di France Culture,documentari,film,fotografie,insomma di tutto sull'argomento.

L'ho vista scrivere su decine e decine di quaderni con un suo  codice che solo lei sapeva interpretare (...) purtroppo non li ho ancora trovati,se anche li trovo sarà un problema senza il contributo crittografico di "Enigma" ! Sapeva di potersi dedicare alla letteratura,non le mancava certo un vissuto intenso ne la sensibilità o il talento ma purtroppo cosi non è stato,mia moglie era cosi precisa che se c'era un errore scriveva all'editore !!!

Quando si sentiva nel suo buon diritto piantava grane a non finire e a quanto ricordo fatta eccezione per i processi legati al suo divorzio non ha mai perso una causa.
Riusci a far sparire da un mercatino dell'antiquariato a Menton mobilitando i sopravissuti della Shoah il commercio  di cimeli,"folkloristico" ...Nazisti  !

Monique amava spassionatamente la Natura in tutte le manifestazioni del vivente.

Monique era una divoratrice di libri,talvolta degli autentici mattoni,ad esempio :"Lévi Strauss par Maurice Dodelier" quando scopriva un libro particolarmente difficile anche per lei per facilitarmi la lettura dello stesso si armava di penna,matita e altri ammenicoli (sottolineature,commenti etc,) trasformando il letto in una scrivania dove l'unica regola era il caos, me lo trasmetteva pagina per pagina commentando certi paragrafi verbalmente sino a quando non incominciavo a leggerlo. Questo libro è stato l'ultimo...il giorno prima del suo decesso me lo aveva consegnato molto fiera di se stessa! 

Seguiva da sempre la  Radio France Culture e le sue emissioni,le riegistrava e le archiviava,talvolta metteva la sveglia per le tre di notte per riascoltare una conferenza,una intervista,la voce di... registrata nel 1950 ! Nella sua memoria telematica ci sono diversi terabite di emissioni rarissime e introvabili accuratamente archiviate.

Miniatura persiana


Il suo "Animalismo":qui sono obbligato ad aprire una parentesi:Monique è figlia di Paulette Guerroni (...) una cattocrista borghese con arie da aristocratica affetta da gravi turbe mentali,oggi ha 90 anni e giace in ospedale...tra i sintomi manifestati l'anaffettività (...) non ha mai accarezzato una volta le tre figlie ne tantomeno detto loro un banalissimo "vi voglio bene,vi amo" anzi in occasioni di ricevimenti si abbandonava a sciabolate micidiali (il cosidetto fuoco amico) sul genere di "ho-fatto-di-tutto-per-abortirle-quelle-tre"! Potete bene immaginare quali conseguenze in termini di equilibrio mentale,autostima hanno riportato le tre figlie,in ogni caso Monique compensa (si puo dire cosi?) l'atroce vuoto affettivo originato dall'assenza del sentimento materno con un amore infinito per gli animali,amore ricambiato e leggendario.
Daltronde la madre non aveva meno di 30 gatti in casa !
La Madre si è ben guardata dall'essere presente al funerale della figlia,neppure un biglietto.
Si l'ho mandata a quel paese ...poi sono cominciate le crisi di senilità,deliri etc,

Alcuni degli allievi di Monique in un liceo di Marsiglia


Era una viaggiatrice piena di curiosità,ci ha portato persino i suoi allievi (ha insegnato militante per decenni nei licei più difficili di Marsiglia,visitava i campi Rom per incontrare i parenti degli allievi e lasciava la macchina aperta (...) con le sue cose) dicevo porto in suoi allievi dappertutto in giro per il Mediterraneo,sua mete preferita Mosca,la Piazza Rossa,l'Ermitage...Collezionista di oggetti orientali,sopratutto provenienti dalla Cina,ora mi devo prendere cura da solo della nostra collezione di Bonsai.
Con qualche fissazione (se cosi si puo dire) : parlava alle piante,fin da piccola,cantava...oppure, ad esempio: mi chiese insistentemente di ritoccare uno smalto antico,una miniatura che rappresentava una scena di caccia,voleva che cancellassi una freccia dal costato di una Gazzella !
Stupi Menton quando si lego in amicizia con un Elefante giungendo a portargli chili di mele ogni giorno e al mattino accompagnandolo alla spiaggia del "Bastion" per il bagno quotidiano,fù lei ad aprire la sfilata dei carri durante la "Fête du Citron" del 2008 tenendo per mano la proboscide della dolce Suzy !
Se avveniva che un Toreador subiva qualche incornata correva ad esibire la notizia (anche i video) al quadro particolarmente riuscito in cui avevo dipinto un giovane torello dallo sguardo affettuoso .
Poi l'innumerevole fauna che sceglieva il suo balcone per farsi soccorrere,gabbiani,tortorelle,passeri e persino insetti !
Quelli che scovava nei suoi bonsai dovevo riporli in una scatoletta e liberarli nel giardino pubblico del "Campanin".
Affatto raro che sbracciandosi in cenni dalla spiaggia mi chiedesse di raggiungerla per salvare una medusa spiaggiata dalla corrente marina.
Era lei a farsi carico presso le amiche della soppressione dei loro animali quando giungevano allo stadio terminale...
Gli scarafaggi ? Guai a toccarli ! Ha voluto che venisse incenerita con lei una fotografia con due scarafaggi innamorati !
Molti anni fà chiese al padre di costruirle una zattera (lui ci mise sù una casuppola e una bandiera francese) e lei la libero nella piscina del suo giardino;ogni mattina la recuperava e a mani nude prendeva il topolino che vi aveva cercato rifugio rimettendolo in libertà.
Gli era intollerabile vederli annegati nella sua piscina.

Al Cairo diede scandalo in una delle grande piazze perchè dava i resti, il pane delle merende dei suoi allievi ai poveri asinelli che tiravano carretti stracarichi di merci,per i proprietari era uno scandalo dare del pane agli asini quando loro non lo avevano per i propri figli !
Fini che organizzo una colletta e compro del pane anche per i proprietari dei carretti !
Hiram
Non c'è stato giorno della sua vita senza la presenza di un animale accanto a lei (...) ha richiesto che le ceneri del suo gatto Hiram fossero mescolate alle sue (...) mentre per Bebé deceduto venti anni prima si è dovuto ricorrere ad una fotografia.

Nel suo pc accuratemente archiviate le immagini del suo personale sterminato bestiario,una persona cosi sensibile che se avesse solo intravisto nel web certe scene di tortura sugli animali ci sarebbe stata male a lungo,per cui anche se c'era una petizione su certi casi mi astenevo dal parlargliene,non avrebbe retto lo schock.
Proprio come Friedrich Nietzsche,il filosofo,sapete che impazzi di dolore quando vide picchiare a sangue un cavallo a Torino....

Disegnava bene,aveva talento,qualcosa di lirico e di poetico nellle rare sue opere,i suoi colori preferiti erano i viola,i blu quasi una norma assoluta e tutti i toni del verde fatta eccezione per quelli in cui si intuiva il giallo.
Apro anche qui una parentesi:il giallo le rammentava la Shoah,l'Olocausto per cui in casa,nella biblioteca,ovunque vigeva una interdizione assoluta:nessuna copertina gialla,ne vasi,ne oggetti,nulla di nulla fatta eccezione per le ocre e il dorato .

Aveva una strettissima relazione affettiva con gli oggetti,siano d'arte o no,le fotografie,i bigliettini,gli oggetti d'antiquariato,se ne prendeva cura con dedizione,ovvio desumere che la casa assomiglia più a un museo dei primi del novecento o a quelle collezzioni di bizzarrie e stranezze. Molti di questi oggetti quali valore simbolico la riportavano a fasi della sua vita legate al passato,frammenti salvati con immensi sacrifici dallo scempio prodotto dal tempo e dalla decadenza delle relazioni umane.
Sembra quasi che fosse tesa a conservare ogni momento felice tramite la memoria trasmessa dagli oggetti;oggi so che opponeva questa costruzione memoriale a una pulsione profonda e autodistruttiva accortamente teleguidata,rievocata da identità esterne  e malevoli al suo intimo.
Se un oggetto le era stato di soccorso e fedele nei servigi una volta che l'oggetto diveniva irrecuperabile,consumato dall'uso quotidiano,o si rompeva,dramma a parte (...) lei lo conservava gelosamente lo stesso,grazie a questo potro svolgere una esplorazione archeologica dentro i suoi affetti per parlarvi di lei.
Anche i miei amici artisti troveranno facilmente momenti di ispirazione.

Assolutamente unico il rapporto che aveva con la sua Renaul 5, "Bleuette" se ricordo bene aveva più di 25 anni,la teneva in perfetta efficienza e rammentava perfettamente quante Ferrari aveva sorpassato sprezzante e gaiamente impertinente lungo i tornanti di Montecarlo.
Per Bleuette c'era sempre un parcheggio libero,proprio in faccia al balcone di casa,dovevo scendere con un certo anticipo per occuparlo e tenerlo (una guerra) sino al suo arrivo,sul finestro a lato del guidatore c'erano sempre decine di baci di un rosso scarlatto stampati con il suo rossetto preferito...è con Bleuette che si è gettata nel porto di Garavan (...) L'aveva sempre detto "io moriro con lei" e non le credemmo mai forse perchè Bleuette era immortale,era scampata persino ad un incendio ! Su Bleuette vi raccontero tante altre storie,un po di pazienza.

"Bleuette"

UN DELITTO PERFETTO

E MONIQUE ABBATANGELO LA DONNA AFFOGATA NELLA SUA VETTURA NEL PORTO DI GARAVAN A MENTON



giovedì 20 febbraio 2014

LA PILLOLA DI GOERING IL VIDEO SULLA SUA STORIA


Evitiamo per limiti di "spazio" di illustrare quanto questa storica vicenda illustri "sensibilmente" l'origine,il movente e gli obbiettivi della "ricerca" medica sulle droghe.

Se ne parla da non molto,finalmente viene squarciato un mistero,un interrogativo ossessivo sulla Seconda Guerra Mondiale:come facevano le truppe tedesche a combattere per giorni e giorni con turni di riposo di poche ore ? 
Ancora...com'è possibile che in certe realtà in cui sembrava di essere all'interno di un immenso infernale girone dantesco in presenza di barbarie innimaginabili, molti uomini conservavano il proprio equilibrio psichico ? Come potevano abbandonarsi cosi disciplinati a certe barbare disumane politiche  dell'annientamento?
Pensate solo che sul fronte russo a Stalingrado ad esempio i soldati tedeschi dormivano solo 2 ore per notte ! Morivano migliaia di uomini ogni giorno di stenti,di malattia,di freddo (...) e lo vedrete poi anche di overdose.
E l'anima del leggendario "BlitzKrieg" ,la Guerra Lampo, l'incursione rapida delle truppe meccanizate tra le fila del nemico accerchiandole ed annientandone ogni spirito di resistenza.
Per giungere a cio occorreva una incredibile rapidità di movimento oltre all'addestramento (...) la truppa,l'esercito,l'aviazione,tutti i corpi combattenti dovevano superare i propri limiti di resistenza fisica e mentale e cosi fù tant'è che la Wehrmacht,la fanteria ad esempio, macinava nelle 24 ore distanze superiori  alla leggendaria mobilità delle truppe napoleoniche,ben 25 km in più,fatta l'addizione sono 65 km di marcia al giorno (Piano Barbarossa,l'invasione della Russia di Stalin) !!!
Il III° Reich,il "Reich millenario",si è saputo ricavava buona parte della sua gloria dalle Meta anfetamine,per essere precisi dalla "Pervitina",o "la pillola di Goering" distribuita  a quintalate ad ogni combattente,persino alla Hitlerjugend i bambini che parteciparono alla difesa di Berlino .
Come fù che una intera nazione venne esposta alla dipendenza (con tutte le ricadute possibili) alla tossicomania senza il minimo scrupolo...

Nel video di Arte,eccezionale,il lingua francese (ah parlate solo inglese? Cazzi vostri !) stupendo,scoprirete la sua storia e l'amara conclusione,sino a pochi decenni prima non sono pochi gli eserciti che studiarono e applicarono con disinvoltura la "lezione" tedesca.
Non siamo certo ai "sambuchini" che passavano alla Celere da noi nel 1968 perchè randellare studenti e operai era tuttaltro che un piacere !!!
Scoprirete (perchè ve lo dico io) perchè, i veterani del Vietnam erano tutti strafatti e addict alle sostanze psicotrope !
Bando alle chiacchiere vi lascio al video,getterà un cono di luce su tantissimi interrogativi e toglierà molta gloria al "Reich Millenario" crollato miseramente dopo solo tre anni di conflitto.

mercoledì 12 febbraio 2014

NYMPHOMANIAC’ LARS VON TRIER E LE PROTESI PER UN "VERO" PORN


Ancora deve uscire ed è già casino ! Il porno d'autore sconvolge la vecchia Europa guardona !
Oltre Atlantico non è che se la passino meglio.
Sarebbe il primo porno d'autore,cioè "l'arte" quella del "grande" cinema che si cimenta con il porno.
Un dettaglio insignificante sfuggito ai soloni è che c'è un certo spreco di controfigure prelevate dal vero mondo del porn (dove tutto è "vero"!) e protesi,si avete letto bene:protesi al silicone,al caucciù ben dipinte!
Insomma ancora una volta tutto finto !
Trionfa il pudore insomma.

martedì 11 febbraio 2014

IL PORNO ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA

"Spogliati e vai"

"La tenerezza vissuta senza sessualità e amore produce ipocrisia, la sessualità priva di tenerezza e amore produce pornografia e l’amore, privo di sessualità e tenerezza produce misticismo."
      Silvano Agosti, Lettere dalla Kirghisia, 2004

Fateci caso:sono almeno 20 anni che le destre le tentano tutte per mettere un bavaglio al web,parecchi paesi ci sono pure riusciti specie nel bacino del sud  Mediterraneo,vedi la Turchia,l'Arabia Saudita,la Siria,lo Yemen,gli Emirati Arabi Uniti,l'Egitto etc,la lista è lunghissima.
Pero di mettere un freno al dilagare del porno nel web neanche se ne parla e quando qualcuno ci prova è chiaro alla maggior parte dei navigatori,degli internauti che esistono una infinità di mezzi per pervenire egualmente alle agognate pagine discinte,TOR ad esempio.
Ora sorge spontanea una domanda,perchè il porno dilaga?
Una crescita esponenziale negli ultimi 20 anni,sono decine di miliardi le pagine i siti che se ne occupano.
Perchè governi apparentemente onnipotenti in termini di influenza sul web non lo toccano (il porno) almeno nella sostanza,nella facilità di accesso alle sue pagine?
Semplice:perchè il Porno è "un'arma di distruzione di massa" relativamente economica se si pensa che il volontariato produce alla tag "amateur" milioni di clip torride.
Un arma che ha un obbiettivo,minare profondamente alla base la coesione del "nemico" e chiedevi adesso chi sarebbe questo fantomatico nemico...
Ecco avete capito tutto,qui il link che ne fornisce la controprova,più chiaro di cosi...

sabato 25 gennaio 2014

FRANCE CULTURE 50 ITALIA CULTURA ZERO



La Radio è presente da molto sul web con uno studio tra i più grandi del mondo nel senso che spesso le sue trasmissioni avvengono un po’ ovunque nel mondo e di recente da Tokyo (Giappone). Ha una tradizione di oltre 50 anni e vede gli albori nel 1944 con una trasmissione della Resistenza francese.
La seguono da certe librerie d'elite riservate alla cultura francese in Libano, a Gaza (connessione permettendo),nelle ambasciate del Cairo (Egitto) un po’ in giro per il mondo, in Tunisia, in Marocco, in Giordania, in tantissimi altri paesi arabi, in Russia etc,
Un must irrinunciabile nelle università USA e canadesi là dove resiste il culto impolverato della lingua francese, seguitissima in tutta Europa sino alla Russia,in America latina la ascoltano da tempi immemorabili, insomma la lista sarebbe lunghissima, non c'è università che non la conosca, non c'è una casa editrice che non ambisca ad esordire con una sua opera nelle sue emissioni. Gli studenti di mezza Europa in lingua francese la conoscono molto bene.
Possiede un archivio sterminato, e la sua affezionata audience talvolta per registrare o seguire una la riedizione di una trasmissione del 1953 o del 1960 è obbligata a passare la notte in trepida attesa, persino su Emule c'è un fitto scambio, una febbrile condivisione delle rarità, potrebbe trattarsi di un intervista a Paul Sartre o di un libro o di una conferenza sulla fisica quantistica o di una intervista a Einstein e via dicendo. 
E’ France Culture, per darvene una idea ecco il programma della giornata. Un fenomeno unico al mondo, non un minuto di pubblicità, austera, con costi minimi, si dice quanto investe la pub in prima serata è quanto costa France Culture in un anno !
Seguita in Francia da qualche milione di affezionatissimi ascoltatori non senza un che di fanatismo. 
In Italia una illustre "sconosciuta" per modo di dire (anche se wikipedia la liquida in quattro righe, almeno copiare la versione francese...troppa fatica!) le elite accademiche, culturali, artistiche la conoscono benissimo e spesso si abbeverano alla sua fonte, specie i nostri intellettuali, Umberto Eco vi parla spesso, sono passati tutti da France Culture e sfoderano un francese impeccabile. Lo sapevate ? 
Tutti, dico tutti e suppongo anche qualche campione nostrano della nostra imprenditoria la seguono di tanto in tanto a condizione che non si facciano delle pippe con l'inglese.
Anche Berlusconi la conosce (suo malgrado). Raro, infatti, che France Culture parli di lui salvo qualche news nelle sue cronache quotidiane. 
Silvio per definizione è uno che avrebbe potuto crearla "Italia Cultura" con uno schiocco delle dita e qualche bigliettone sfilato al suo nutritissimo portafoglio, ma non lo ha fatto né lo farà mai.,Sa che il mondo accademico ha il dente avvelenato nei suoi confronti, diciamo dunque che è un colpevole giustificato!
Renzi ? Oh Renzi che tanto ha a cuore la cultura nazionale, preferisce rattoppare qualche crepa nelle aule delle scuole allo sfascio (una elemosina) dirottando i proventi della privatizazione delle Poste italiane. A suo dire ha un interesse sincero per la cultura "italiana", infatti il Sindaco di Firenze che dovrebbe per vicinanza, esperienza diretta, sensibilità conoscere il dramma del patrimonio culturale e artistico italiano, si guarda bene dallo stabilire un diritto sacrosanto: l'accesso alla cultura alta del popolo italiano.
Poi non è da adesso che la "sinistra" italiana ha rinunciato alla sua connotazione antropologica più eccellente, la cultura, l'intelligenza e ben da prima che si sapesse, si scoprisse che nelle sue fila si annidava, c'era un certo Bondi !
Qualche anno fa (e non solo), a Genova si ritrovarono in una piccola sala reperita faticosamente un certo numero di scienziati e accademici per un ciclo di conferenze gratuito (credo sia InMente o qualcosa del genere), "disgraziatamente" la "populace" il volgo, la plebaglia si presento in massa: oltre 5000 persone volevano seguire il ciclo di conferenze !
Che arroganza, che pretesa e che bella figura fece la classe politica di Genova all'epoca. Chi visse quei giorni non alzò tanto la voce per lo scandalo, trionfa da sempre una certa rassegnazione, un certo fatalismo. Sappiamo bene come girano le cose nelle università o no ?
In fondo sono o non sono le nostre università quelle che hanno partorito il fenomeno culturale Mariastella Gelmini ?! 
Con che pretesa ambire ad una Radio esclusivamente riservata alla cultura alta ?
Ricordate i 700 milioni spesi per la scenografia di una trasmissione tv con lo sgarbista polemista finita poi nella spazzatura con le puntate soppresse.
Ecco come l'intendiamo noi per "cultura alta" !
Ancora oggi l'aura di quello scandalo (per chi non avesse capito) è che gli italiani vogliono, desiderano un accesso alla cultura anche nazionale (France Culture diffonde la cultura di tutto il mondo !) attraverso le potenzialità dei media moderni, anche via internet, se non altro perché i costi oggi sono ridicoli  !
Vediamo, assistiamo alla scalata dei Masaniello, i nuovi "bifolchi" urlanti montare in parlamento, incazzatissimi e tutti presi dalle economie come la buona padrona di casa che fa la spesa al supermercato: "abbiamo risparmiato questo e quest'altro...!" etc,
Sul piano dell'immaginazione, della creatività, della politica tout court questi non si distaccano molto dalle classi dirigenti cialtrone che sino ad oggi si sono alternate in una micidiale metodica operazione:interdire al popolo italiano l'accesso alla cultura (via Radio), per non rompere le uova nel paniere ai potentati,alla casta che investiva nel ritorno d'immagine. Leggasi consenso politico derivante dalla comunicazione, dal monopolio del tubo catodico, la televisione, mamma televisione.
Seppure oggi in agonia e superata dal web partecipa per l'ennesima volta alla creazione dell'ultimo "salvatore della patria" !
Si tratta di uno dei suoi figliocci quizzaroli. Per chi ama il vintage melanconico,da non credersi: si appresta a salvare la patriaaaaaa !

martedì 21 gennaio 2014

"IERI E OGGI" LE CROCIATE VISTE DAGLI ARABI DI AMIN MAALOUF



Per caso sono caduto su un piccolo libro di Amin Maalouf "Les Croisades vue par les arabes" o "La barbarie franque en Terre Sainte" (la barbarie dei crociati in terra santa) che narra dettagliatamente le crociate viste dagli arabi dell'area interessata (...) Dall'Iran alla Turchia,dall'Arabia Saudita alla Palestina,al Libano,all'Egitto, la Siria etc,
Ebbene sembra di assistere in tutto e per tutto allo sconvolgimento che devasta oggi il Medio Oriente.
Grosso modo ne faccio una sintesi stringatissima: dapprima arrivano i crociati (per loro sempre i Franchi nonostante a qualunque paese europeo cristiano appartengano), fanno esibizione di una crudeltà inaudita, e sono considerati dei barbari.
Sono pochi, all'avanguardia nelle tecniche di combattimento, dotati di un coraggio e di una combattività che terrorizza.
Si sprecano i massacri, gli eccidi,basti pensare alla presa di Gerusalemme. I crociati sterminarono tutta la sua popolazione ebrei compresi (...) si alzano al cielo le lamentazioni,lacrime e disperazione, un diffuso sentimento di umiliazione pervade gli arabi e inizia la ricerca di un capo, di un condottiero. Sono diverse le figure eroiche, spietate e determinate che si succedono in due secoli alla guida della liberazione non senza capovolgimenti di fronte sorprendenti.
Le battaglie epiche, gli assedi, le sconfitte massacro dopo massacro in una dinamica dell'annientamento totale del nemico (...) con qualche atto di generosa
pietà toccano tutti i luoghi dei conflitti famigliari ai nostri giorni,sembra un viaggio nella nostra attualità: Irak, Siria, Libano, Palestina, Egitto e via dicendo.
Una figura leggendaria e notissima qui da noi: ilSaladino...
Poco dopo la sua morte si svolgeranno le battaglie finali che ricacceranno nel Mediterraneo i Franchi, i crociati, neppure un villaggio verrà lasciato alla loro amministrazione.
Per un tempo lunghissimo lo scontro è fratricida, i crociati riescono a farsi molti alleati, gli arabi sono divisi e in preda a conflitti intestini. I potenti dell'epoca sono molto cauti se non pavidi ad accettare la sfida crociata che avanza inesorabilmente.
Tradimenti, voltafaccia, assassini, affari, mediazioni, gesti di grande cavalleria, tutto lo scibile dell'epica omerica avvolge questa epopea cosi vicina a quanto accade nei nostri giorni.
Ci troverete dentro "la setta degli Assassini"sterminata dall'invasione dei mongoli giunti alle porte di Gerusalemme e udite udite alleata dei crociati. Se non sbaglio la setta aveva all'epoca fortissimi interessi con l'Iran degli Sciiti.
Il Wahabismo (Sunnita) originato in Arabia Saudita cosi “cult” agli occhi di Al Qaida come all'epoca delle crociate vuole regolare i conti con l'Iran degli Sciiti e con l'Occidente decadente e cristiano.
Un doppio fronte dunque che vede oggi sul pianeta accendersi a macchia di Leopardo conflitti ovunque, dall'Africa alla Russia, dal Medio Oriente all'Afganistan sino all'India, al Pachistan e ben oltre.
Come è facile constatare si prepara forse l'ultimo o l'ennesimo conflitto di dimensioni mondiali.
Un conflitto interreligioso a cui a stento cercano di sottrarsi le popolazioni interessate pagandone un prezzo in sangue altissimo (non vi è al riguardo il minimo dubbio), ovviamente fanno eccezione gli islamisti con il loro stoicismo sacrificale.
Sul fronte opposto,il cosiddetto Occidente apparentemente svagato, distratto sembra aspettare, e per ora si limita al contenimento dopo i rovesci Afgani e medio orientali, vedasi l'attualità in Siria (...) .
Lecito supporre che appena il "Califfato" vedrà la luce da qualche parte la muta dei cani inferociti vi si avventerà contro.
Oggi, tutto si gioca sull'atomica (Israele docet), ed ecco perchè l'Iran è fonte di immensa inquietudine.
Ecco con la grazia di un Elefante nella cristalleria ho disquisito un po’ del Medio Oriente. Troppo vasto l'argomento, eppure in quel libricino c'è tutto un futuro affatto remoto.

giovedì 16 gennaio 2014

FILM CON DUE LIRE ? FACCIAMO RECITARE GLI SCARAFAGGI PER QUELLO CHE COSTANO !


Ho solo spedito questo link,sul film a basso costo "Spaghetti story" solo 15.000 euro,per girarlo hanno venduto la macchina!
"Una commedia sui 30enni ‘costata come un’utilitaria’ diventata un piccolo caso cinematografico grazie al passaparola – 6 mesi per scriverlo, 11 giorni per girarlo: il film si tiene lontano dagli orizzonti di boria dei circuiti alternativi e il cast assiste in sala alla proiezione: segue dibattito sull’attore ‘pusher’ (da ridere)…"
Ecco cosa mi ha risposto (è una giovane lei) a stretto giro di posta,ovvio che lavora nel mondo del cinema,qualche cinepanettone ogni tanto e si tira a campare.....
Poco ci manca che a Roma innalzino le barricate !

Si si bello, bello. Scusa i francesismi, ma oggi sto incazzata e con altri due problemi sul groppone.
Si lamentano tutti che porcodio fanno film con due lire, mal pagato sotto pagato, senza assicurazione malattie, senza sicurezze, contratti ecc e poi si osanna un film prodotto con 15.000 euri. 

Tanto di cappello, sono per il cinema indipendente, vorrei vedere però se dagli incassi stanno pagando
anche la troupe (che se non hanno firmato come cooproduttori ce la stanno pigliando due volte in culo). 

Mai che si alza la discussione oh ragàzzi ma che vi sembra normale che un film d'autore italiano lo producono mediamente con 8 milioni di euro e poi c'è gente costretta a
vendersi la macchina per produrre il proprio lavoro? 

Questa cosa è assurda. Basterebbe veramente poco per ridistribuire i finanziamenti oppure semplicemente evitare di pagare centinaia di migliaia di euro i nostri beniamini attori e equiparare un po' di più le paghe. 
Non che devo lavorare per 350 euro a settimana per 50 ore, e la marionetta di turno se ne piglia mille al minuto. Comunque sono contenta che a volte riescono a sfondare i piccoli capolavori indipendenti, preferirei ci fossero più soldi, ci sarebbero molte più sceneggiature da andare a vedere.
Ne ho sentito parlare, sicuramente lo vedrò (anche perchè mi è abbastanza vicina la trama) abito a 5 minuti a piedi dal Cinema Aquila.


lunedì 13 gennaio 2014

LA GRANDE BELLEZZA DI SORRENTINO E LEOS ARRAX



"La grande bellezza" di Sorrentino si impone nei Golden Globe è la ricetta verdiana (Giuseppe verdi) si sà noi italiani siamo grandi creatori di emozioni con un sensibile estetismo decadente,per questo piaciamo molto agli americani e di riflesso al mondo e.... riaccende un lumicino di speranza per il cinema italiano.
Bene che ci vada i cinesi si compreranno Cinecittà e la Biennale di Venezia emigra in America Latina o nel Qatar.
Voglio segnalare una piccola coincidenza,una scoperta ai cinefili:nel film Gli amanti del ponte Neuf di Leos Carrax.in una scena un burbero scontroso e intrattabile senzatetto coinquilino" della Binoche-pittrice e del suo compagno "disadattato" del ponte si offre di condurre la ragazza con una grave malattia agli occhi in una visita clandestina,notturna nel vicino museo.
Sarà l'ultimo quadro che la giovane ritrattista vedrà prima di perdere la vista per sempre (cosi almeno lei crede) .
Il vecchio collerico senzatetto possiede quasi tutte le chiavi dei musei,vi ha lavorato e le ha conservate gelosamente.
Lei a lume di candela potrà vedere,scrutare da vicino uno dei più bei autoritratti di Rembrand,la luce artificiale offendeva dolorosamente le sue retine.
Nella "Grande bellezza" di Sorrentino un personaggio "molto affidabile" e che gode della fiducia delle principesse romane possiede la chiavi delle più belle dimore patrizie di Roma e una notte accetta di far da guida alla Ferilli e a Geppo Gambardella.
Emergono alla luce delle candele da un passato glorioso (quello di Roma) busti,marmi,scenografie e tele sottratte al dominio pubblico.
Ecco forse un buon motivo per rivedere un capolavoro a suo tempo non molto capito pur se molto amato,un cult.
Vedi tu da quanto lontano giunge una ispirazione e stavolta senza scomodare Federico Fellini.
.

giovedì 9 gennaio 2014

UN PRESTITO CHIESTO AL FUTURO E RESTITUITO CON GLI INTERESSI PERCHE' NO ?



Alla fine mi sono deciso anche io a fare dell'antipolitica, e per quanto ne so, per poterla fare, occorre una buona dose di ignoranza, quella professata dai filosofi dicono. Io, comunque, mi accontento di avvicinarmi a quella poco constatata degli economisti, adepti di quella una pseudo scienza che nell'ultimo mezzo secolo non ne ha azzeccata una che sia una dalla crisi del 29 sino a quella che devasta oggi il globo terracqueo.

" Viviamo in una società dove nessuna legge proibisce di guadagnare denaro diffondendo ignoranza o, in qualche caso, stupidità." ebbe a dire Tom Hanks.

Eppure fateci caso, danno lezioni tutti i giorni, ci si butta anche RenzI il figlioccio del quizzarolo più amato dagli italiani il leggendario Mike Buongiorno. Ancora un po’ e il mitico,il leggendario "Allegria" risuonerà dappertutto nel Belpaese. Su, un minimo di ottimismo...


Esaurito il prologo di manifesta umiltà, veniamo al punto::Che ne dite se invece di inventarsi nuove tasse per gravare sui lavoratori dipendenti o sul costo del lavoro chiediamo e accediamo ad un prestito sul futuro ? Per essere più chiari, perché non tornare surretiziamente (furbi noi), all'epoca in cui svalutavamo la lira con un successo tale nell'export da suscitare le ire di mezzo mondo a partire dall'Inghilterra, la Germania e la Francia ?
Certo oggi non si potrebbe farlo nelle modalità applicate all'epoca perché l'unione Europea tiene i cordoni della borsa, è un dato inoppugnabile Ma se prolungassimo l'orario di lavoro di mezzora per 3 anni promettendo alla scadenza del contratto-prestito di diminuire l'orario di lavoro di un ora per i seguenti 3 anni ?
Mi pare che sarebbe un buon affare. Ci sarebbe una restituzione con gli interessi insomma, come un prestito richiesto ad una finanziaria, e i sindacati credo che non si opporrebbero. Pensate che Bonanni all'epoca era disposto a parlare di pensioni con il Trota (ve lo ricordate?), "la zanzara" gli tese un trappolone e un finto Bossi interpellò Bonanni, e la conversazione fini con il finto Bossi che gli spediva il Trota, Renzo Bossi per mettere insieme i dettagli della trattativa!

La Confindustria accetterebbe la cosa con entusiasmo o al limite reclamerebbe a voce alta un interesse inferiore sul "prestito" forse strillando che ha un tasso da strozzini. Insomma tutto è bene quello che finisce bene. Qualcuno di voi potrebbe obiettare: "Da quando l'ignoranza è diventata un punto di vista?".

Da quando esistono le peseudoscienze, quelle che si fanno beffe della matematica, dell'algebra e si prendono gioco delle statistiche giocandosele come più gli fa comodo e tengono strette per se gli algoritmi ad uso esclusivo, riservati alla speculazione finanziaria ! Risponderei io.


mercoledì 8 gennaio 2014

150 mln DI ITALIANI NEL MONDO SONO UN PATRIMONIO INESTIMABILE



C'è un allarme diffuso intorno al "Made in Italy". All'estero si sprecano le produzioni tarocche, i fake che non sono neppure un granché sul piano qualitativo. Il Made in Italy è un pilastro della nostra economia nazionale, sono decine di miliardi di euro che entrano, e almeno il doppio persi per strada grazie alle mafie internazionali che scopiazzano, contrabbandano, e spacciano malamente il nostro patrimonio agroalimentare e gastronomico. E’ sufficiente vedere quante e quali siano le variazioni apportate all'estero a quella che chiamano Pizza !
Amerikani in primis.

Eppure io non sono pessimista quantunque ci siano "scarsi margini" di manovra politica in termini di lotta alla contraffazione da parte della Col diretti, e delle organizzazioni similari legate al territorio agricolo nazionale. Perchè ?
Perché ritengo che i 150 milioni di italiani di prima, seconda, e terza generazione, pensiamo soltanto all'Argentina dove metà della popolazione è di origine italiana, i figli dei grandi flussi migratori dell'800 e del 900 sparsi per il globo terracqueo non abbiano del tutto perso né l'identità culturale, né l’identità gastronomica.

In certi sapori ci si nasce. Ti si appiccicano addosso, e non è che crescendo o emigrando si perdono per strada; basta passare davanti ad una rosticceria che la macchina dei ricordi si mette malinconicamente in moto.
Leggendaria sin dai primi dell’800 la diffusione del Marsala siciliano, all'epoca vino da tavola degli immigrati, che fece la fortuna di una dinastia.

Logico supporre che siano loro lo zoccolo duro delle nostre esportazioni, sia in termini di consumatori, sia perché partecipano più o meno attivamente a far conoscere, e a trasmettere la cultura nel mondo delle nostre eccellenze gastronomiche.

Certo i video con i Boss mafiosi, i componenti della Cupola palermitana, ripresi segretamente dalla polizia a Palermo a consumare nei più prestigiosi ristoranti della capitale siciliana le ostriche francesi, non giovano molto alla causa. Onesto dire che a suo tempo costoro avevano contribuito, insieme alle cupole latino-americane, quelle degli USA, e quelle canadesi alla diffusione del marchio "Armani". Senza contare quanto narra Saviano in "Gomorra", il noto best seller.

Ok, lo so che ci sono anche gli sceicchi sauditi, i principi della casa reale che si fanno recapitare con un Falcon tutte le mattine due dozzine di ostriche fresche, bontà marine prelibate per il palato degli dei. Non si discute.

Vorrei dire che forse un pensierino a questi milioni di italiani bisognerebbe farlo. Non mi azzardo ad un censimento, ma almeno alla creazione di un qualche organismo che stabilisca dei legami più solidi, pur riconoscendo l'alto valore dell'Associazione “Dante Alighieri”, nella diffusione della nostra lingua nel mondo.
Per l'ennesima volta scopriremo che la CULTURA genera profitto.

La realtà qual è ? Ve la racconto con un aneddoto di qualche anno fa: in Argentina la comunità di italiani di Buenos Aires fece espressa richiesta al nostro governo di poter avere libri in lingua italiana.
I classici, certo e magari anche altro, non necessariamente libri nuovi (a Buenos Aires all’epoca scarseggiavano i libri in italiano, oggi non lo so).
Non so se successivamente sia stata accolta la richiesta.
A suo tempo, però, mi colpì moltissimo questa richiesta a fronte delle decine di milioni di libri in italiano, e non in cinese, turco, arabo che ogni anno finiscono al macero !
Ben altra destinazione meriterebbero...e qui, 
Ho già detto come tutto questo mi affascini se non altro perché trovo estremamente spregevole inviare i libri al macero, e si deve sapere che l'occidente opulento macera ogni anno 110.000.000 di libri e pubblicazioni varie, di che ricostruire un terzo delle foreste europee scomparse dall'Impero Romano in poi !
Ci fanno anche la carta igienica se non lo sapete.

Oggi i tempi sono diversi: c'è internet. I libri si possono scaricare facilmente; chissà forse è cambiato qualcosa,
l'aneddoto vale solo per darvi l'idea dell'abbandono in cui si trovano i nostri connazionali, e quanto poco siano considerati una “risorsa”.

Ecco, il mio sassolino nello stagno l’ho gettato!


lunedì 23 dicembre 2013

MICHEL ABBATANGELO PERSONALE IN AIX EN PROVENCE

1°-Evento
2°-Delle cose d'arte
3°-Le opere più notate e commentate
4°-Colore
5°-La Dante Alighieri
6°-Ringraziamenti
7°-Cenni Bio


1°-Evento:

Vernissage
 
Il Consiglio Municipale,l'Associazione Dante Alighieri,la presidente Anna Giraudi e Madame Jones consigliera comunale, Il comune di Aix En Provence,hanno organizato nella “Salle Pavillon” una personale dell'artista Michel Abbatangelo.
Il tema della personale:” LaMetafisica Etica ” lo stile personale dell'artista che si colloca nell'ottica della “Metafisica Etica” .
Tema svolto in oltre 70 opere di cui alcune di grandi dimensione.
Madame Jones consigliera municipale sensibilmente sorpresa dal calore e dall'entusiasmo dell'accoglienza riservata all'artista e alle sue tematiche imparentate, ereditate dalla Scuola di Parigi del 1900 ha tenuto a precisare ai presenti al vernissage la nazionalità dell'artista,quella francese, pur trattandosi di un franco-italiano nato in Argentina.


2°-Delle cose d'arte:

Lo stile “Metafisica Etica” nasce,emerge dall'incosciente dell'artista nel 2001 anno in cui si stabilisce permanentemente a Menton sulla Costa Azzurra: lo stile raggiunge la maturità nel 2008 con l'Antologica di Beziers.
Uno stile a cui giunge nutrendo “l'abbandono”, con tecniche affini alla scrittura automatica:l'artista realizza le sue opere guardando dei film;Picasso è noto retribuiva un lettore e Don Quijote de La Mancha faceva parte a pieno titolo del repertorio in bella compagnia con Freud !
Nella sua opera si realizza una fusione per certi versi sconcertante, tra stupore e meraviglia vengono evocati lo spirito del Rinascimento leonardesco (il Codice Atlantico: http://www.midainformatica.it/digitalizzazione/leonardo/il_codice_delle_meraviglie.html) le macchine di Leonardo da Vinci,il Surrealismo,la Metafisica di De Chirico (con ampio ricorso ad un simbolismo filosofico ) e l'Illuminismo francese,non di meno, debiti corposi con la mitologia greco-romana e la cultura pagana del Mediterraneo.
A cascata opere che tratteggiano ed esplorano la parentalità animale,l'Eros,la Psicanalisi,la Filosofia ed il paesaggio “danzante” etc,
Peculiarità della sua opera:la meccanica “ leonardesca ” ,il concetto di “relazione-correlazione-interelazione”, l'idea del “ Tempo assente,rotto,inesistente ”, il calore delle terre impiegate nella sua tavolozza (rigorosamente pittura ad olio), il momento di “caos organizato” a evidenziare l'approssimazione della “costruzione”umana e la sua tragica fragilità,la sua drammatica terrorizante finitezza.
Nel complesso un simbolismo e delle metafore perfettamente recepite dai visitatori,tutti profondi conoscitori del patrimonio mitologico, artistico e culturale del Bel Paese.

3°-Le opere più notate e commentate:

Le Jardin des Philosophes,la Mona Lisa,il Dante Alighieri,Les Amantes de Sarajevo,la serie sulla “Tauromachine”,i soggetti dipinti in Africa,l'Hommage a Velasquez,Le Songe de Don Qijote,La Conception du Minotaure,La Femme Centaure,la serie di paesaggi di Menton,Lady Godiva,Les Adieux d'Hector à Andromaque,Les Espagnol selon Picasso …

4°-Colore:

Potete dire: Aix En Provence la più bella città italiana o la più italiana della Francia,oppure il giro del mondo in 80 tavole nel senso che la gastronomia di tutto il mondo vi ha qui la sua gustosa,appetibile,succursale,ci sono deliziosi ristorantini e Bistrot per tutti i gusti figli della cultura multiraziale alla francese.
Furono i romani a fondarla,leggendaria per le sue cento fontane una più bella dell'altra e per le sue cento piazze,nel complesso vi si vive una socialità calorosa,affettuosa, ha per medium la cultura,un centro storico settecentesco intatto e protetto caparbiamente dall'imperante minimalismo da show room,con vetrine che rimandano (per il visitatore italiano agli anni 50) animato da una movida unica in Europa,i dehor a cielo aperto dei caffè e affatto raro: con concertino, nonnostante il rigore del clima invernale, sono sempre pieni a tutte le ore,quarantamila studenti iscritti all'università la rendono una cittadina culturalmente vivacissima oltre alla sorprendente presenza attiva di una ricchissima comunità di italiani che non si sognano minimamente di tagliare i ponti con le proprie radici,ignorano elegantemente con candore tutte le sfumature dell'oblio e si dice sia una comunità felice,sociale,festaiola e perfettamente integrata tanto che nelle istituzioni dell'amministrazione della città occupano tutti i vertici.
Paradossalmente vivono essi l'identità italiana in tutta la sua variegata e articolata e sfaccettata complessità con una intensità emotiva e sentimentale sconosciuta in patria e presso altre comunità espatriate.
Nondimeno l'identità francese ci aggiunge di suo le sue affinità,la sua empatia e il suo innamoramento per il Belpaese e la sua cultura,difficile per gli italiani sentirsi stranieri e semmai facile sentirsi vicini a casa.

 5°-La Dante Alighieri:

La mostra ha riscontrato un innegabile successo di apprezzamento e di pubblico pur trattandosi di uno stile annedottico,letterario e poco decorativo,complesso,tutto cio' (oltre che per merito dell'artista) grazie al battaglione agguerrito di appassionate signore (franco-italiane) ingaggiatesi nelle pubbliche relazioni verso l'accoglienza dei visitatori accompagnandoli in un percorso culturale guidato con una insospettabile sorprendente naturalezza.
La mostra si è svolta nella splendida cornice dell'Hotel de Ville,
l'Hotel particulier ” la residenza privata delle classi agiate in città.
Si è svolta nel salone “Pavillon” come tutto il palazzo investito dalle brezze fredde che scendono dalla “Saint Victoire” la montagna che domina la piana, il soggetto,il feticcio preferito di Cezanne uno dei padri fondatori dell'Arte Moderna.
Siamo infatti nella sua città .
Presente da oltre 50 anni sul territorio di Aix la Dante Alighieri salvaguarda il patrimonio culturale identitario della numerosa comunità italiana figlia delle grandi emigrazioni che hanno caratterizato il 900 dissanguando il Belpaese.
Una comunità attivissima ed estremamente dinamica nell'organizazione di eventi culturali strettamente connessi ora all'attualità politica culturale ora alle tradizioni specificatamente con corsi a tutti i livelli sulla lingua italiana e l'organizazione di viaggi.
L'interesse della Dante Alighieri verso gli artisti italiani nasce forse (una coincidenza?) in un momento in cui il governo italiano di “Letta” vanamente si sforza di reintegrare nell'istruzione pubblica i corsi di Storia dell'Arte  soppressi dal passato governo Berlusconi (uno scandalo in Francia) grazie alle perfomance leggendarie del ministro Maria Stella Gelmini,un personaggio che il web italiano ha particolarmente bistrattato e il globo terracqueo con disincanto lieve... ignorato.
E qui obbligata la constatazione:gli italiani all'estero, gli immigrati di prima,seconda e terza generazione vivono l'identità italiana con una passione stupefacente,con un forte coinvolgimento emotivo nell'attualità del paese e fatto ancor più importante:tutto cio si accompagna con il culto della memoria (non neccesariamente attinente al vissuto italiano) dalla storia di famiglia alle vicende che hanno caratterizato l'immigrazione nell'ultimo secolo.

6°-Ringraziamenti:

Al Municipio di Aix en Provence, all'ufficio Cultura  (B.I.C.), all'Associazione Dante Alighieri di Aix en Provence, Anna Maria Giraudi,  Charlette, Geneviève S,  Silvia, Geneviève. Marie-Thérèse, Marie Christine, Simone, Solange, Nicole, Simonetta, Robert, Dominique, Pierre, Bernard
JaJa Hoornaert PR.

7°- Cenni Bio:

Più in dettaglio Abbatangelo è figlio di immigrati italiani nasce a Buenos Aires,rientra in Italia nel 1960,ha sette anni...in breve acquisisce la nazionalità francese nel 2001 in quello che l'artista considera un autoesilio.
Le ragioni ? Il montare nel Nord Italia di un movimento xenofobo e razzista,l'artista sino al 1995 effettuava lunghi soggiorni di “Viaggiopittura” nell'Africa Francofona (di cui alcune esposte ad Aix en Provence) in breve sembra che le opere riportate dai suoi viaggi: in Marocco,Mauritania,Senegal,Mali,Burkina Faso,Costa D'Avorio (un po come come Gauguin) non sollevassero l'entusiasmo della nuova realtà politica affermatasi nel Nord Italia, territorio privilegiato del suo circuito expositivo.



lunedì 25 novembre 2013

MI FACCIO LA CASA CON 150 EURO ! PAGLIA, ARGILLA E FANGO



Michael Buck è un agricoltore di 59 anni che ha utilizzato materiale di recupero della campagna circostante per costruirsi una abitazione con tecniche antichissime. La spesa totale ammonta a circa 150 euro !
Il locatario oggi gli versa la stessa somma tutti i mesi.
Naturalmente per poter realizzare la vostra casa con un investimento di tempo relativamente breve dovreste abitare in campagna o nell'immediata periferia.
Grosso modo ecco la tecnica e i materiali: argilla (un materiale perfettamente isolante), molta paglia (non il fieno che è più deperibile), un canneto da cui prelevare le fasce per la copertura e le pietre per l'isolamento e il consolidamento delle fondamenta.
Dalle immagini e dal video potrete desumere altri dettagli,se avete esigenze un po' più sofisticate un'altra soluzione firmata dal solito archistar.
Per certi versi la paglia sta rivoluzionando il settore edilizio un po’ dappertutto.
Dimenticavo, l'intonaco esterno (3 cm) sempre in fango, argilla e paglia va rinnovato ogni 4 anni nelle zone ad alta piovosità (...)
Tra gli indubbi vantaggi la perfetta coibentazione termica, magnetica etc, l'isolamento sia in estate che in inverno garantiscono all'interno il fresco e il caldo con una dispersione del calore minima.
Badate bene che uno dei patrimoni dell'umanità riconosciuto dall'ONU, Sanaa nello Yemen è considerata una delle meraviglie del mondo, adotta le stesse tecniche di costruzione con altezze che superano quelle dei nostri condomini !
Già nel 1960 Pasolini vi ambientò documentari e film...

Sanaa