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giovedì 29 luglio 2010

Coccaglio (BS) "Leghisti e caporali" l’affare del traffico di Badanti tra Italia e Albania




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Viaggio in prima classe!
  " Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce i padani, ma fa fuori immigrati e lavoratori stranieri! "

Ho conosciuto un amico in facebook,abita non molto lontano da Adro (la mensa dell'amore) e precisamente a Coccaglio,un piccolo comune a pochi chilometri da Brescia, per intenderci il paese assurto agli onori della cronaca per l' operazione White Christmas,quella storia dei vigili urbani trasformati in bounty killer e del sindaco sheriffo che promette gratifiche e taglie (500 euro) per ogni clandestino stanato.
Dicevo...il mio amico è affetto da un handicap che limita fortemente la sua mobilità per cui deve costantemente essere assistito da un'altra persona;grazie alla sua condizzione ha potuto apprezzare diverse personalità tra quello che lo accudiscono;il neologismo "badante" lo disturba,lo trova infamante,un po perchè lo apparenta a una forma di schiavitù post moderna...

Una persona sensibilissima,profondamente turbata dalle problematiche xenofobe locali,anzi meglio dire sconcertata,perplessa,umiliata sino a provare vergogna per i suoi concitadini (...) gli ho chiesto qualche informazione,il suo punto di vista è privilegiato (...) e lui ha posto delle domande alla sua infermiera;ne è scaturito via m@il per frammenti questo articolo,l'ho composto come ho potuto,la trascrizione del racconto dell'infermiera albanese che mi è pervenuta è impastata di commenti e di indignazione,si capisce di una forte emozione,da parte del mio amico e da parte dell'infermiera...
L' infermiera è una giovane albanese: " come ha pensato di venire a lavorare in Italia e soprattutto nel bresciano   notoriamente non molto accogliente verso gli stranieri e gli immigrati."
Suppongo che gli stranieri,gli immigrati rievocano prepotentemente e fanno emergere nei bresciani un passato di miseria e di immigrazione la cui rimozione peraltro... (incomprensibile) attraverso la violenza xenofoba e razzista non si realizza mai del tutto,dunque un motivo più che sufficiente ad incattivirsi,ovvio dal loro punto di vista .
Qualcuno perfidamente ebbe a definirla la " sindrome del morto di fame ! "
Parafrasando Altan:"Questo deprecabile ignobile razzismo corale stà rovinando l'immagine,la reputazione di milioni di razzisti per bene ! "
La cronaca abbonda di episodi sciagurati e di inchieste televisive tra cui "Report" in cui si documenta un certo clima la cui ferocia marchia a fuoco non solo le cittadine ma anche la regione coprendo di vergogna il paese (...) 
Lei ,l' infermiera albanese,prende a raccontare,la voce un po rotta,è come se si aprisse l'invaso di una diga,qualcosa di liberatorio e di disperato nella sua voce,passano davanti ai suoi occhi mille storie di compagne d'avventura,non tutte...a lieto fine.

" C'è una agenzia a Brescia: è a lei che ci si rivolge per ottenere il personale infermieristico e l'agenzia a sua volta interpella un suo referente (lo possiamo definire un caporale?. 
Questo "signore" si reca in Albania dove ha un ufficio,da qui attraverso un fitto carnet di indirizzi e conoscenze presso le scuole che formano le infermiere (...) inizia per cosi dire le ricerche.
Scovare i nominativi delle possibili "reclute" o vittime..
Giovani,donne o uomini vengono interpellati in vario modo,tramite conoscenze,per telefono o per l'intermediazione delle famiglie o con il semplice passaparola o reperiti con inserzioni ad hoc,si sbandiera enfaticamente una offerta di lavoro in un contesto ambientale in cui esso  appare istantaneamento ammantato del mirabolante fascino del miraggio,fatto abbastanza scontato,è un classico di queste situazioni. 
Fino a qui tutto "bene".
Un po' meno bene,direi ignobile quando si passa ad illustrare le condizioni di lavoro,le  promesse: un alloggio (foto) con piscina,uno stipendio minimo 2700 Euro mensili e ciliegina sulla torta le mirabolanti leggende metropolitane sul vecchietto che lascia tre appartamenti alla sua affettuosa badante...
Allettante non è vero ?
Però per poter usufruire di tutto questo ben di "dio" bisogna versare una somma di 3000 Euro.
Partecipare ad uno stage preparatorio sugli usi e costumi dell'Italia e sulla lingua a carico naturalmente delle reclute;inutile dire che gli stage sono gestiti in prima persona dagli stessi reclutatori,una formazione abborraciata,approssimativa e infine tutti i documenti del caso ottenuti da intrallazzi e relazioni privilegiate sin dentro le amministrazioni comunali. 
Affatto raro che il lavoratore sia accompaganto,fatto entrare clandestinamente nel paese e condotto al convitto parcheggio (...) "
Capito? Con la complicità di amministrazioni comunali leghiste!
Si tutto questo si svolge in un contesto sociale e culturale (?)  marcato dalla presenza della Lega Nord a 360° !
Persino le parrocchie come avete potuto constatare ad Adro con la storia della mensa e dei bambini messi a digiuno !


" Arrivati a Brescia, cominciano le prime sorprese......
la sistemazione non é certo un condominio con piscina, ma una specie di dormitorio in "coabitazione" con altri 10/12 ragazzi e ragazze, tutti insieme,in un ambiente che assomiglia più ad un pollaio che ad un convitto parcheggio,in attesa dell'assunzione (...) e senza alcun tipo di privacy.
Il posto letto comporta un esborso supplementare di 200 euro mensili ( ovviamente il tutto gestito sempre da questi italiani) il lavoro inizia con una retribuzione di 800 Euro per 12 ore di lavoro quando và bene (...) in attesa di una conferma che porterà ad un compenso di 1200 E ovviamente con contratto d'assunzione a tempo determinato.
 Credete sia finita qui?
Ottenuto "l'impiego" il caporale pretende ancora una percentuale mensile sullo stipendio dei lavoratori,puo variare dal 10% al 30% del salario .
(prendete carta e matita e fate due conti),l'infermiera albanese che racconta aggiunge che si accetta di tutto per paura da un lato di perdere il lavoro e dall'altro di subire l'onta dell'espulsione dal paese,il ritorno in Albania non sarebbe dei più rosei,le famiglie si sono spesso indebitate,con strozzini,con la mafia locale (...) per sostenere tutte le spese;ritornare a casa a mani  vuote costringe ad un percorso di umiliazioni intollerabile per questi giovani.
Chi sono questi intrallazzatori,questi mercanti di carne umana,questi cacciatori di scalpi?
Sono dei leghisti,alcuni con cariche amministrative e politiche di rilievo nel Carroccio.
(Per salvaguardare la privacy e l'incolumità del giovane andicappato che mi narra la storia non faccio nomi ne fornisco informazioni utili ad identificarlo,resta inteso che spero che qualcuno faccia una inchiesta approfondita su questa storia,sull'agenzia di Brescia e sul traffico di carne umana!)
Gli stessi che "combattono" la piaga degli immigrati !
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Un sogno padano?
Serve rammmentare che fu all'interno del Carroccio che si levo forte la voce in difesa dei poveri vecchietti italiani che non avrebbero più potuto fare la mano morta alle loro badanti se la legislazione sulla "sicurezza" non allentava un po il suo morso feroce e ...inumano ?
D'accordo fù anche una occasione per fare cassa se rammentate tanto dopo il caporale leghista o il datore di lavoro (...) si sarebbe rifatto sul già magro salario con un altra "imposta",pardon estorsione!
Sono gli stessi che schiamazzano ululando isterici " questi vengono qui a portare via il lavoro agli italiani ! " come se questi siano scossi da fremiti di gioia orgasmica alla sola idea di pulire il culo ad anziani e malati incontinenti travolti dalla decrepitudine senile !
Gli stessi che quando si incontrano in una "ordinaria" meschina banalità del male esercitano un linguaggio dell'orrore su buon affare intercorso (...) quando il lavoratore o la lavoratrice oltre il dovuto professionalmente parlando accetta anche sotto ricatto la condizzione avvilente dell'orizontalità sessuale,certe molestie!
Echeggia l'orgoglio del caporale:" sono io che ti ho venduto quell'infermiera ! " a rivendicare sempieterna riconoscenza.
Dunque c'è da stupirsi se il rovescio della medaglia comporta casi in cui le infermiere o gli infermieri,le badanti prendono a ceffoni il vecchietto o quella la cara adorata vecchina della mamma?!
Scheggie di pedagogia del male da tramettere al futuro,ai giovani e all'Italia di domani !

Fonte-Le immagini sono tratte dall'Enciclopedia barbara della "Padania felix"

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Racket nel reclutamento degli infermieri stranieri
Denuncia dell’Associazione stranieri infermieri in Italia

La neonata “Associazione degli infermieri stranieri in Italia” denuncia la carenza di figure professionali infermieristiche e il diffondersi di un vero e proprio racket sugli infermieri. Riguardo al primo aspetto, la carenza di figure professionali del settore sanitario spinge infatti privati e cooperative - che forniscono il personale a case di riposo, centri di cura e RSA private - a cercarli all’estero, al punto che secondo una recente indagine commissionata da Unioncamere sul fabbisogno di manodopera extracomunitaria nel nostro Paese nel 2004, risulta che su 195.000 lavoratori di cui c’è bisogno, 3000 sarebbero infermieri, il cui reperimento è giudicato dall’88,4% delle aziende che chiedono questo tipo di figure, «difficile». Ma la carenza di infermieri nel Paese è stata stimata dall’Ipasvi (Infermieri professionali assistenti vigilatrici d'infanzia), l’associazione di categoria del personale infermieristico, in 40.000 unità. Dati resi noti lo scorso maggio in occasione della “Giornata internazionale dell’infermiere”, da cui risultava, tra l’altro, che nel 2002 erano oltre 2000 gli infermieri stranieri assunti in Italia.

Ma il bisogno di personale è a tutto campo: infermieri, ma anche personale sanitario di vario tipo. E così cooperative e privati a caccia di personale, soprattutto per strutture ad alto livello di cronicità (case di riposo, RSA, istituti per disabili gravi), fanno arrivare dall’estero (in cima alla lista Perù, Colombia, Brasile, ma anche Romania, Bulgaria, Albania) persone straniere senza le indispensabili qualifiche. Un fenomeno in crescita che starebbe tra l’altro alimentando un vero e proprio racket del reclutamento.

Secondo Raffaele Bucci, responsabile dell’“Associazione degli infermieri stranieri in Italia”, «questa è la situazione: stranieri che per venire a lavorare come personale sanitario in Italia pagano tangenti a intermediari sia nei Paesi d’origine che in Italia».

Tra le denunce raccolte dall’associzione vi è anche chi ha detto di aver dovuto pagare fino a 500 euro a intermediari che si offrivano di aprire la partita Iva ai nuovi arrivati. Bucci denuncia: «I casi sono tanti e il meccanismo è uno: chi viene reclutato paga ad intermediari italiani nei Paesi d’origine somme ingenti per avviare le pratiche, poi una volta in Italia, lavora con orari massacranti e circa due/quattro euro l’ora gli vengono trattenuti dalle cooperative e i privati da cui è assunto per pagare chi si è occupato di farli arrivare in Italia. Una questione su cui nessuno sta facendo nulla».

Una situazione di sfruttamento del lavoro straniero, come ve ne sono in molti altri settori in cui la manodopera è richiestissima, che potrebbe essere ridimensionata da accordi, simili a quello siglato a maggio, il primo e l’unico del genere, tra Regione Lombardia, Agenzia per il Lavoro e Ipasvi, per l’assunzione di 45 infermieri bulgari inseriti nelle strutture sanitarie dopo un’adeguata formazione.

«La formazione è l’altro grande problema - commenta Bucci -: d’altronde il bisogno continuo di personale spinge le istituzioni ad essere, per così dire, di manica larga, nella scelta degli stranieri che vogliono venire a lavorare in Italia come infermieri. La conseguenza è che arrivano in Italia, pagando tangenti, spesso senza sapere la lingua e poco preparati sulla legislazione sanitaria. Vengono messi subito a lavorare con orari massacranti e diventano vittime di particolari forme di sfruttamento».

Fonte: Redattore sociale,

1 commento:

  1. ciao, Michel, ho letto l'articolo, mi piace....riporta la realtà!
    L'amministrazione comunale di Coccaglio, si può vedere sul sito del comune é formata da lega,Pdl, e dei pensionati.
    Il paese é piccolo e sanno tutto di tutti, quindi queste cose succedono tra l'indifferenza,o peggio, tra l'approvazione generale.......in fondo li hanno votati!!!!!!!!!!!!

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"Rifiutare di avere opinioni è un modo per non averle. Non è vero?" Luigi Pirandello (1867-1936)