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venerdì 27 dicembre 2013
KATIA SAMBUCA LA SFIDANTE HOT DELLE VARIE LADY GAGA E MILEY CYRUS
Se le "cattive ragazze" ,le varie Lady Gaga e Miley Cyrus del Pop fanno del loro meglio per darsi arie trasgressive da puttanelle e incantare ragazzini di primo pelo questa Katia Sambuca, una torrida bollente russa dimostra di fare veramente sul serio sui palchi delle sue esibizioni !
Ora poiche questo è un blog morigerato,soavemente bigotto per ossequio alla volontà di Google (sic!) vi metto solo il link delle sue performances ,definirle porno è un banale eufemismo,anzi molto meno di una constatazione.
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mercoledì 16 ottobre 2013
CINA ARTE STAGE IN 40 FOTO MOZZAFIATO
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sabato 12 ottobre 2013
SILVIO BERLUSCONI E IL MONUMENTO A TARTAGLIA IL PAZZO ASSASSINO CHE TIRA I DUOMI DI MILANO
Ieri in pompa magna nell'ottus-angolo del Congo Calabro,pardon... di Rosarno (Reggio calabria tristemente nota per la caccia al negro e capitale dei "boia chi molla") Hanno scoperto in Piazza Valarioti questa scultura.
Dopo essersi accorti che era "un obbrobrio" e che di arte non c’era proprio nulla coglions docet...
Con una scusa banalissima nell’arco di dieci minuti l’hanno immediatamente occultata !
A supporre che poi sia iniziato il pellegrinaggio penitenziale alla volta di Arcore di mezza giunta comunale !
Essa realizza una provocazione d'arte venata di sarcasmo e una metafora politica di incredibile potenza collegandola ironicamente alla più stretta attualità,la supposta "persecuzione" all'indirizzo di Silvio Berlusconi da parte della magistratura rossa che da sempre vuole "uccidere" il Silvio nazionale !
La lista dei Killers sarebbe piuttosto lunga,in primis il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano!
Lo fà collocando la miniatura del Duomo di Milano (un souvenir in bronzo) nel cavo di una mano nell'atto di lanciare il manufato mitico.
La scultura che passa per un monumento eretto al gesto di Massimo Tartaglia è di straordinarie dimensioni ,stava per essere inaugurata quando il sindaco di Rosarno riceve la segnalazione dal vice segretario dell’Udc calabrese, Giuseppe Idà,la sindachessa allertata dall'incombente minaccia alle "istituzioni" nella persona di un attuale pregiudicato...
"Pirlessa (al sindaco Elisabetta Tripodi) si vede che non sei mai stata a Milano,ti rendi conto di cosa stai per fare ? " sembra gli abbiano detto conducendola di fatto una rapida goffa impacciata marcia indietro affermando addirittura che nessuno ne sapeva niente !
Con una scultura di oltre una tonnellata...già nella piazza !!!
Si sà di notte si animano e camminano...le sculture.
Non solo i comunicati stampa omettono il nome dell'artista.
Sommo spregio alla provocazione e controprova della sua riuscita.
I media berlusconizati (il Giornale) insistono nel linguaggio che gli è solito:"La Statua ritrae la mano di quello squilibrato che tirò la statuetta del Duomo di Milano in faccia di Berlusconi, rischiando di ammazzarlo !"
Senza voler nuovamente entrare nella polemica dei fatti di Piazza Duomo (giornata memorabile) vi ricordate la figura di "faccia da pizza" con qualche dente in meno ?
Per la storia l'episodio,che dico l'evento innalzo alla gloria dei posteri una tal igienista dentale...come si chiama ? Ah ecco,Nicole Minetti,si prese amorosamente cura del leader...in tutti i "sensi".
L'opera,la scultura è un'opera d'arte e come tale protetta dalla costituzione italiana ;i beoti vadano a leggersela nel paragrafo attinente la libertà d'espressione estesa all'Arte.
Tartaglia era un pazzo ? Puo darsi,anzi le sentenze lo hanno etichettato tale,mà un opera d'arte è un opera d'arte,più o meno condivisibile,si puo negare o respingere la convenzione d'arte ma non esprimersi con lo zelo del forzaitaliota come ha fatto la sindachesa .
Fascismo è anche passare a lato dell'ironia che sà esprimere l'Arte Contemporanea.
Mi limito a pochi cenni perchè se un branco di imbecilli peracottari e leccaculo non ha mai messo piede in un museo d'Arte Moderna c'è poco da fare.
mercoledì 9 ottobre 2013
SIRIA BANSKY I RIBELLI ISLAMISTI ASSAD E LE FACILI USCITE "INTELLIGENTI"
Sono ribelli,prelevati da un ospedale da campo caduto tra le mani dei governativi,vengono scaricati letteralmente dal furgoncino e mitraliati a terra,incoscienti non hanno nemmeno il tempo ,la consapevolezza di scoprirsi ad una frazione di secondo della fine della loro eroica esistenza.
Bansky peraltro,l'artista,il notissimo graffittaro non manca di fare la sua bella figura da stupido producendo un video in cui i barbari islamisti,sempre cattivi quelli... crudeli abbattono con un missile Dumbo il simpatico elefantino di
Walt Disney !
Comunque "godetevi" i due video e certa facile ironia contemporanea leggermente faziosa e fuori luogo date le circostanze locali della guerra civile in Siria.
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giovedì 3 ottobre 2013
Alessandra Urso - una vita per la scultura
E il mistero di un talento magico e segreto,senza tempo, sepolto nel profondo di una identità animata da una forza,da una energia fuori dall'ordinario,una volontà volta e dedita alle arti, ostinata, con un vissuto dietro cui si cela un drammatico corpo a corpo con la vita e si fonde indistinto,affascinante con la passione per l'arte,per la scultura.
L'occhio plastico,ambito dall'identità femminile contemporanea osserva con infinita malinconia ergersi in sè ispiratrice l'idea metafisica della donna sciamana e sacerdotessa,quasi una divinità marina.
Essa olimpica,lascia vagare distaccata, ieratica il suo sguardo oltre l'orizonte e suggerisce,sussurra imercettibilmente alla confusa,scossa,distratta,cecità contemporanea una traccia inafferrabile per semplicità se solo emergesse alla coscienza un bricciolo di empatia verso lo sguardo dell'artista.
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lunedì 29 aprile 2013
MILO MANARA LA VIGNETTA BLASFEMA CON KAROL JOZEF WOJTYLA BEATO
Lo scandaletto della vignetta blasfema di Milo Manara con Wojtyla "beato" tra le nuvole.Blitz invece si affretta a incollare delle pecette nere sulle chiappe delle fanciulle alate...Ci sarebbe anche il punto di vista indignatissimo di un blog leghista,qui.
Il Fatto quotidiano risponde ai lettori cosi:
Cari lettori, il nostro giornale ha, per pura coincidenza, un direttore e un vicedirettore che sono entrambi credenti. Peccatori, ma credenti. Non bigotti, ma credenti. Sapevamo bene che la tavola di Milo Manara sulla copertina del nostro inserto satirico avrebbe creato disagi anche forti in una parte dei nostri lettori. Disagio che rispettiamo. Eppure abbiamo deciso di pubblicarla ugualmente, per una serie di motivi:
1) La satira, da che mondo è mondo, se la prende con la politica, la religione, l’economia, il sesso e gli altri elementi fondamentali della vita dell’uomo. E lo fa, per sua natura, in modo urticante, corrosivo, controcorrente, eccessivo. Mai compiacente. Ma è satira, ribaltamento delle verità precostituite, provocazione, paradosso, anticonformismo, e come tale va accettata o rigettata in blocco. Mai edulcorata.
2) Quando abbiamo deciso di arricchire il Fatto con un inserto satirico, ci siamo impegnati con chi lo realizza a non censurarlo mai, riservandoci soltanto il diritto di ripulirlo da volgarità gratuite. Perché esistono anche volgarità motivate, fondate (quando ci vuole ci vuole). A nostro avviso però la tavola di un grande pittore come Manara non è né volgare né gratuita. Manara ha passato la vita a disegnare bellissime donne così come (per chi ci crede) sono state create. Il Paradiso lui lo immagina così, anche per i papi: un luogo dove l’amore è libero e dove le donne sono creature meravigliose. Sono i suoi personalissimi angeli (riconoscibili dalle ali).
3) La satira sulla religione, nella fattispecie sui papi, non è appannaggio degli anticlericali, né tantomeno degli anticristiani. Dante Alighieri, cristiano doc, cacciò all’inferno ben due papi: Celestino V, un uomo santo che però “fece il gran rifiuto”, e Bonifacio VIII, molto meno santo, che era addirittura ancora vivo e regnante, ma Dante trovò il modo di farne annunciare l’i mminente arrivo agli inferi. Se papa Giovanni Paolo II fu sicuramente un sant’uomo, è legittimo e doveroso rammentare, proprio nel momento della beatificazione, le scelte politiche e “t e m p o ra l i ” controverse e anche sbagliate della Chiesa durante il suo lungo pontificato: la gestione opaca dello Ior, il salvataggio del suo amico Marcinkus, la visita a Pinochet, la mano dura contro i dissenzienti (Kung, teologi della liberazione), la scarsa attenzione al dramma dell’Aids e allo strumento per prevenirlo (il profilattico) e così via.
4) Non bisogna confondere l’i nserto satirico di un giornale con il giornale vero e proprio: il Fatto ha dibattuto ampiamente sulla beatificazione di papa Wojtyla, per esempio con un corposo forum fra l’ateo Flores d’Arcais e il credente Marco Politi (e oggi con le opinioni di Massimo Fini e ancora di Politi). E abbiamo mantenuto un atteggiamento sempre rispettoso, anche quando la critica ci pareva doverosa, nei confronti della Chiesa e soprattutto della religione.
5) La censura, per un giornale come Il Fatto che ha scelto come linea politica la Costituzione, è quanto di più odioso si possa immaginare. Anche quando la satira ci spiazza, ci disturba, ci rovina la digestione, non ci pare corretto né giusto censurarla. Altrimenti ci mettiamo sullo stesso piano di quei fondamentalisti islamici che lanciarono la fatwa contro un vignettista, reo di aver satireggiato il profeta Maometto.
Cari lettori, ci auguriamo di avervi, se non convinti, almeno illuminati sulle ragioni delle nostre scelte, magari opinabili ma sempre assunte in piena trasparenza e buona fede.
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lunedì 8 aprile 2013
COME ABBATTERE IL BIGIO FASCISTA DI BRESCIA E FARLA FRANCA
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| La piazza ripresa nel ventennio mussoliniano |
Buttalo giù il Bigio ?
Perchè? Qui tutta la storia...
Facile ecco come fare,lasciate stare la dinamite,il botto sveglia la gente e poi ci si puo far male !
Qui ce n'è un'altro da far saltare,cercasi volontari ardimentosi.
Sembra che per i restauri ci abbiano speso 500 mila euri buoni !
Hanno infilato dentro delle barre d'acciaio proprio per rinforzarne la stabilità (...) cioè sarà più facile buttarla giù.
Effetto garantito come quello dell'abbattimento del Saddam Hussein di Bagdad a conclusione dell'operazione "tempesta nel deserto" .
Certo che in quella bella piazza mussoliniana ci stà bene il monumento,poi si intona ben allo spirito del borgo.
Comunque se volete fare un favore alla posterità ecco come fare:legate a laccio con funi il torso della statua e collegatele ad un camioncino,persino un furgone farebbe l'affare (foto sotto) una accellerata ed è fatto,si spezzerà in tre tronconi !
Se vi sgamano i "Caramba" dite che volevate solo spostarla,forse s la bevono...
Poi se vorranno spendere ancora per reincollarla cazzi loro,ognuno spende i piccioli suoi come gli pare o no?!
Siamo o non siamo in una democrazia ?
Corso accellerato di recitazione (video) per esprimere un sommo cordoglio dopo l'abbattimento del monumento all'ardore fascista.
Nei commenti accogliero volentieri ogni suggerimento tecnico .
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| (a/b/c) Barre d'acciaio interne alla statua... |
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| Dove piazzare le funi (cotone o acciaio) per abbattere il monumento |
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| Furgoncino o camioncino che con l'accellerata... |
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| Quando il Bigio non rombeva gli zabedei ! |
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| Abbattimento di Saddam a Bagdad |
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sabato 6 aprile 2013
PICASSO TRIBUTE
Il fotografo spagnolo Eugenio Recuenco rende onore alla vita e alle opere di Pablo Picasso,alle sue donne ricreandole attraverso la fotografia di moda.
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sabato 29 settembre 2012
ANCORA UNA GIOCONDA

Per chi vuole studiare attraverso la comparazione tra le due opere in questa pagina trovate un software preinstallato di grandissimo aiuto e di utilizzo immediato.
I francesi ironizano sulla nuova Gioconda,voi fatevi una opinione personale,ad esempio notate la piattezza della giovane Mona Lisa,il volume del collo,l'ombra abbastanza banale e che non aiuta la lettura plastica del collo...
Oppure il polso o le marcate differenze paesagistiche...
In generale le ombre di Leonardo da Vinci hanno una leggerezza quasi impalpabile,impercettibile,nella nuova Gioconda di una decina di anni più giovane scompaiono.
Un falso,una copia oppure un restauro troppo energico tanto da compromettere lo "sfumato" leonardesco e le sottilissime velature ?
E i capelli...sù divertitevi vedrete che farete anche voi delle scoperte.
The ‘Earlier Mona Lisa’ and the Louvre ‘Mona Lisa’ situated side-by-side and to scale
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venerdì 28 settembre 2012
IL PITTORE CIECO CHE COMMUOVE LA RUSSIA
L'artista cieco di Kharkov commuove la Russia.
E' completamente cieco dal 1991 allorche resto' vittima di un incidente in uno dei campi di battaglia in cui cercava i caduti della Seconda Guerra Mondiale a cui donare l'onorata sepoltura;una mina esplodendo lo ha reso cieco per sempre,da allora non si è scoraggiato e malgrado il suo handicap è riuscito a sedurre il pubblico,i colleghi normovedenti e i collezionisti d'arte.
Le sue opere hanno un alto contenuto artistico,colore,composizione poesia e quel tanto di magico che rievoca un Chagal rielaborato nell'ottica del suo personale vissuto animato da un forte semtimento religioso.
La tecnica: a quanto posso capire dalle immagini si serve di pezzi di carta ritagliati con le mani cosi da averne l'esatta percezione delle dimensioni e della forma oltre a poter manipolare le sagome per collocarle sullo sfondo bicolore precedentemente preparato,in certi casi suppongo colori le sagome e le stampi,ogni tonalità di colore è una sagoma pazientemente preparata,alla fine l'effetto finale desta stupore e meraviglia.
Le composizioni sono complesse ed estremamente inventive,lo stile si colloca nell'Arte Moderna,nella Scuola di Parigi del 900 importata in Russia da Chagal (insegno all'Accademia di Bellearti) e da grandissimi collezionisti all'epoca.
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