Paolo Giachini, legale di Erich Priebke: "lui era credente, ha diritto ai funerali in chiesa. "
Curioso vero ? A quel pdm di Priebke sono proibite le esequie finebri in chiesa,vai a sapere perchè...!
I funerali di Erich Piebke non saranno celebrati in nessuna chiesa di Roma. Il Vicariato di Roma non ha indugi e scende in campo vietando riti funebri nei suoi edifici di culto per il boia delle Fosse Ardeatine.
Oh pero' uno che prega per lui lo hanno scovato...
Forse perchè si lamenta dello scarso interesse alla sua causa da parte del Vaticano dopo l'estradizione dall'Argentina per crimini di guerra (...) noto che a suo tempo la chiesa tanto aiuto i nazisti nella fuga verso l'America Latina,la mitica "Rat Line" o via dei topi.
Oppure...oppure perchè Kappler di cui Priebke era l'aiutante di campo respinse ogni mediazione da parte degli emissari di Pio Xll° in favore degli ostaggi che di li a poco sarebbero stati fucilati per rappresaglia alla strage di "via Rasella" ?
Forse,pero date una occhiata alla testimonianza qui sotto estratta da qui (riveduta e corretta perchè mal tradotta)
Kappler se non lo sapete,degno compare di Priebke, aveva predisposto durante la seconda guerra mondiale su ordine di Hitler un piano di invasione del Vaticano !
Minaccia già espressa da tempo,Pio Xll° ne era perfettamente al corrente e non poco angosciato.
La genesi del progetto risale a Hitler; Kappler pieno di zelo aveva predisposto un piano per il 20 dicembre del 1943, i tedeschi irritati sapevano bene che vi erano nascosti non solo ebrei ma anche uomini politici di ogni tendenza,tra cui comunisti e socialisti,tutti ostili al nazismo.
Si ipotizza che Kappler aspettava un ordine,anche solo un cenno da Hitler o forse che aveva agito di sua volontà per ingraziarsi il Fuhrer;si viene a conoscenza del fatto da un colloquio con un ufficiale del controspionaggio militare italiano con Kappler stesso,ebbe a dire a questo ufficiale: "Io occupo il Vaticano, poi quella che potrebbe apparire una disobbedienza si trasformerebbe in un riconoscimento da parte di Hitler,un premio ad una più che condivisibile iniziativa ."
Il 20 dicembre del 1943, il comando germanico aveva fatto giungere a Roma e immagazinato ingenti riserve di gas nervini, probabilmente con l'intento di usarli contro la popolazione romana in caso di insurrezione all'atto dell'occupazione dello stato del Vaticano.
Risulta che i gas non vennero mai usati contro gli americani e gli alleati che all'epoca già occupavano l'italia centrale e il sud.
Un mese prima, padre Pancrazio, nella sua mediazione infaticabile e generosa presso i comandi tedeschi per altri ostaggi, un ebbe un colloquio con l'aiutante di campo del tenente colonnello Kappler, il tenente Erik Priebke, per sapere se le SS stavano per davvero per invadere gli istituti religiosi e anche il Vaticano; Priebke naturalmente negò questo,ma disse sorridendo ironico : " Sappiamo che in Vaticano sono nascosti molti ebrei. Lo dica al papa ".
Più che evidente e sottointesa la minaccia, una conferma indiretta.
A sua volta padre Pfeiffer, il 10 novembre 1943, ebbe un colloquio con papa Pio XII per riferire della minaccia implicita nelle parole del tenente Priebke .
Insomma la Chiesa se l'è legata al dito forse ?













