google6a3fa170c1192d09.html 100cosecosi 100cosecosi: La vera terrificante storia dell'Opus Dei "Angeli e Demoni" ,un post per stomaci duri,sentite questa:Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei: "Le donne siano tappeti dove la gente può pulirsi i piedi. Ancora: A loro non serve sapere, basta che siano discrete "

giovedì 7 gennaio 2010

La vera terrificante storia dell'Opus Dei "Angeli e Demoni" ,un post per stomaci duri,sentite questa:Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei: "Le donne siano tappeti dove la gente può pulirsi i piedi. Ancora: A loro non serve sapere, basta che siano discrete "


ANGELI E DEMONI: OPUS DEI 

di Giovanna Mulas

Quello che emerge nell'inchiesta di Giovanna Mulas è solo la punta dell'Iceberg Opus Dei,abbiamo a che fare con una organizazzione criminale segreta e a più livelli, macchiatasi di crimini orrendi e tuttora tesa a infiltrare le nazioni della sua patologica,surreale,perversa visione mistico-religiosa degna di un ospedale psichiatrico!

"Quasi la metà di tutti i collegi universitari legalmente riconosciuti fanno capo all’Opus Dei...
Tutto ciò che riguarda l’introduzione nel nostro Paese del credito al consumo in un certo senso
è targato Opus Dei". (Emanuela Provera, ‘Dentro L’Opus Dei’)

Secondo opusdei.it la missione dell’ Opus Dei, fondata nel 1928 da san Josemaría Escrivá, consiste ‘nel diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie sono occasione di incontro con Dio e di servizio nei confronti degli altri, per il miglioramento della società. ‘ E ancora: ‘L’Opus Dei aiuta a trovare Cristo nel lavoro, nella vita familiare e in tutte le attività quotidiane.’
Lo stesso fondatore Escrivà de Balaguer ha definito L’Opus Dei “la milizia di Dio“.
‘L'Opus Dei è un'organizzazione che può influenzare le scelte dello Stato. Il suo linguaggio è simile a quello dei puffi, capire i suoi aderenti non è facile. Al posto di "puffare" usano la parola "pitare". Ci sono i "numerari" i "sopranumerari" e i "piani inclinati" e un Presidente al posto del "Grande Puffo" (Cfr. Beppe Grillo blog). Emanuela Provera, autrice di "Dentro l'Opus Dei", descrive un'organizzazione segreta che mantiene segreti i propri documenti. Una prelatura personale che fa parte della gerarchia costituzionale della chiesa cattolica e dipende direttamente dal Papa, attraverso la congregazione dei Vescovi.
Sarebbero ‘documentati’ ottantaquattromila aderenti, anche se c’è chi sostiene che siano almeno centomila. L’Opus Dei possiede uno o due immobili in ogni città italiana, dispone del circuito Faes di scuole di vario ordine e grado, la fondazione U.I. che sono residenze universitarie dove gli studenti vengono avviati al rapporto con l’Opus Dei. Nella sanità risultano ospedali e cliniche in America Latina. 


L’organizzazione si caratterizza fin dagli inizi con un orientamento fortemente conservatore. La sua nascita ha a che fare con la guerra civile spagnola; molti aderenti dell’Opus Dei erano anche sostenitori del "franchismo" (Pedro Almodovar: -l’Opus Dei è una setta che in Spagna ha stretto un'alleanza con il Fronte Popular di Franco. Una vera forza politica. Dal pulpito i preti lanciano anatemi contro le leggi che riguardano le unioni tra omosessuali, non riconoscono che la scuola pubblica è multietnica e quindi laica. Mai come oggi la Chiesa è completamente contro e lontana dalla realtà. Io stesso ho conosciuto padri che facevano parte dell'Opus Dei e che obbligavano i figli a portare il cilicio mentre studiavano.


Tecnicamente l’entrata è consentita solo dopo i diciotto anni ma esiste una figura, quella di "aspirante" o candidato, che consente a un minorenne di chiedere l’ammissione all’ordine. Esistono poi varie categorie di appartenenza. Ci sono i numerari, i sopranumerari che possono essere sposati ma rispondono a un direttore spirituale e poi ci sono gli aggregati e i cooperatori che aiutano esternamente l’Opus Dei. I genitori dei giovani ‘aspiranti’ se non fanno parte dell’Opera vengono tendenzialmente disinformati, se non addirittura tagliati fuori dal processo di formazione. Diverse testimonianze riportano un distacco progressivo nei confronti dei genitori, i quali per caso scoprono dell’uso della disciplina e del cilicio.
Scrive Marco Burgos nel suo ‘El Opus Dei en Honduras: La Iglesia Católica en el Golpe' (Opus Dei in Honduras: la chiesa cattolica nel golpe) che ‘tecnicamente’ l’organizzazione non appare in scritture pubbliche e non possiede beni; investe in persone fisiche o giuridiche che fanno parte della struttura. Tutti i membri dell’Opus Dei girano parte dei loro ingressi 


all’organizzazione alla quale si legano tramite contratti privati segreti. Il livello di implicazione raggiunto dai facenti parte con l’organizzazione, corrisponde al livello di gerarchia delle persone all’interno dell’istituzione. I collaboratori più importanti cooperano in ciò che la Prelatura considera strategico: educazione, mezzi di comunicazione, sistema d’informazione, Banche, finanze, attività politiche. In America latina l’Opus Dei si consolidò sotto la protezione di Pinochet in Chile, Videla in Argentina e Fujimori in Perú. In questo ultimo paese ha avuto una fondamentale importanza la partecipazione del Cardinale Juan Luis Cipriani, membro dell’Opus Dei,
direttamente implicato secondo la giustizia peruviana in trattative sporche di Fujimori e del suo luogotenente, entrambi condannati per corruzione. L’Opus Dei è considerato da detrattori e studiosi, alcuni dei quali ex membri; una società segreta o una loggia con fini oscuri.
Il certo e provato è che molti dei membri risultano implicati personalmente in scandali internazionali di corruzione come quello attraversato dal Banco Ambrosiano, dove l’Opus Dei ottenne il controllo delle finanze del Vaticano in cambio di coprire il ‘buco’ di oltre mille e duecento milioni di dollari creato da corruzione e investimenti sbagliati della Banca Vaticana.
Questa situazione regalò all’Opus Dei una posizione di forte privilegio mirato al riconoscimento, da parte del Vaticano, dell’Opus Dei come Prelatura Personale, e la successiva canonizzazione del Rev. Escrivá de Balaguer suo fondatore.
E’ doveroso riportare che lo scandalo del Banco Ambrosiano fu legato nel suo momento alla morte ‘sospetta’ di Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani) e alla stessa elezione di Giovanni Paolo II. Tra le critiche rivolte a Karol Wojtyła vi è l'accusa di aver sostenuto, col fine di opporsi al comunismo, sistemi politici e dittature di destra. Duramente criticati i suoi rapporti col dittatore cileno Augusto Pinochet, al quale in varie occasioni Wojtyla ha dimostrato solidarietà come quando effettuò pressioni sulle autorità inglesi per bloccarne il processo di estradizione. Altro motivo di critiche fu quando l'arcivescovo Óscar Romero, religioso salvadoreño molto impegnato a favore dei poveri del suo paese e poi assassinato a causa della sua opposizione al governo golpista e repressivo; andò in visita in Vaticano e venne ricevuto da papa Giovanni Paolo II. Questi lo esortò a "sforzarsi di avere una relazione migliore con il governo del suo Paese", e a "non avvicinarsi troppo a forze dell'opposizione", ritenute violente.
L’organizzazione dell’ Opus Dei risulta sia stata legata alla polizia tedesca e francese tramite il gruppo neofascista della Giovane Europa.
Credo sia interessante riportarvi, fra tutte, una ‘massima’ del Rev. Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei: ‘Le donne siano tappeti dove la gente può pulirsi i piedi.’ Ancora: ‘A loro non serve sapere, basta che siano discrete.’
Voglio riportarvi anche un pensiero –stupendo, nel suo orrore- di Chavarría, immediato successore di Escrivá, sui portatori di handicap: ‘Sono nati incapaci a causa delle pratiche peccaminose dei genitori’.
Un’ultima piccola curiosità, non riportata nelle biografie ufficiali.
Il Rev. Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei, fu recluso in un ospedale psichiatrico per più di cinque mesi. I membri dell’organizzazione hanno dichiarato un suo ritiro come rifugiato dalla persecuzione dei repubblicani anti franchisti. Documenti e testimonianze parlano di un Escrivá paziente il cui preoccupante quadro clinico risultava legato ad ‘allucinazioni e visioni’ dell’oltre.
I grandi nomi frequentatori e…paganti dell’Opus Dei, sono quindi radicati nella politica, nel giornalismo, l’alta finanza di tutto il mondo. In Italia ritroviamo Marcello Dell’Utri; Paola Binetti ad esempio risulta numeraria. E’ quella ‘particolare categoria di membri dell’Opus Dei’, scrive Emanuela Provera nel suo ‘Dentro L’Opus Dei’ che, ‘per chiamata di Dio - così si dice all’interno della prelatura - rinunciano al matrimonio e conseguentemente perseguono una vocazione al celibato apostolico, ossia dedicano tutte le proprie energie sia interiori che anche i propri possedimenti, il proprio denaro, dedicano tutto ciò allo sviluppo della prelatura dell’Opus Dei nel mondo; proprio per il fatto di essere numerari l’Opera li può mandare in qualunque parte del mondo a aprire nuovi centri dell’Opus Dei e quindi a sviluppare iniziative o attività direttamente legate alla prelatura. Quando una persona entra nell’Opus Dei come numerario o come numeraria, percorrendo il cosiddetto piano inclinato, che è un percorso specifico, viene indotta a lasciare la propria famiglia; senz’altro l’adolescente ha bisogno di staccarsi dal proprio contesto sociale e quindi l’Opus Dei trova un terreno fertile, perché il giovane trova nell’Opus Dei una seconda famiglia, per cui si stacca volentieri dai genitori come senso di emancipazione, per trovare nell’Opus Dei una seconda famiglia per rimanervi tutta la vita, senza mai elaborare un percorso personale di crescita. Ecco perché nell’Opus Dei ci sono numerari e numerarie che restano eternamente bambini: ogni scelta, ogni decisione, ogni attività pratica anche quotidiana i membri numerari e le numerarie la consultano con il proprio direttore. Questa mancanza di libertà nella conduzione della propria vita blocca il processo di consapevolezza, per cui ci sono persone di 30 o 40 anni che sono veramente alienate da sé stesse e a volte purtroppo si arriva a fenomeni anche di sofferenza psicologica.’
Chi di voi ricorda la ‘frase storica’ (fra tutte) della signora Binetti, datata solo 2009, sulle donne che devono vestirsi e comportarsi decentemente per non provocare lo stupro?

Giovanna Mulas

Approfondimenti su:
‘El Opus Dei en Honduras: La Iglesia Católica en el Golpe’, di Marco Burgos
‘Opus Dei Segreta’ di Ferruccio Pinotti
"Opus Dei, la vera storia" di John Allen
‘Dentro l'Opus Dei’, di Emanuela Provera



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3 commenti:

  1. opus di merda
    solo sui froci hanno ragione

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  2. L'Onnipotente non ha nulla a che fare con questa gente .Leggete il Sermone del Monte in Matteo .questo è il vero pensiero di Dio come ci ha insegnato Gesu'.loro pensano di essere onnipotenti perchè a Dio,non ci credono veramente,serve solo loro da spaventapasseri,se ci credessero non avrebbero messo De Pedis un assassino incallito in un posto(secondo loro)consacrato a Dio.evidentemente sanno che quel posto è consacrato,si ma a Satana,il dio del Male.li' è perfetto luogo di sepoltura per quel personaggio.Lasciate pure che continuino ad approfittarsi del fatto che Dio non intervengaperchè non è ancora arrivato il momento,ma per favore,non attribuite a ll'Onnipotente CREATORE TUTTA LA LORO SPORCIZIA MORALE E L'IMMAGINE DISTORTA CHE HANNO TRAMANDATO DI LUI.STUDIATE LA VITA DI GESU'E CAPIRETE COME è E COME LA PENSA IL DIO CREATORE

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"Rifiutare di avere opinioni è un modo per non averle. Non è vero?" Luigi Pirandello (1867-1936)