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martedì 10 novembre 2009

La CEI e Angelo Bagnasco in "zitti zitti..impariamo dai mafiosi,i buoni affari..." Il silenzio è sacro!

Image hébérgée par monsterup.com
"...poi dicono che sono i comunisti che 
           mangiano i bambini!"

Assisi: «In Italia c'è un pericoloso clima d'odio». L'allarme è del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, lanciato all'apertura dell'assemblea della Cei.

Ma prima di venire al sermone sull'amore e sulla tolleranza del cardinale Bagnasco abbiate cura di prendere visione di questi frammenti di un articolo di  Francesco Merlo uscito sulla Repubblica.it   Il cattolico feroce 

"Lei, onorevole (si fa per dire) Giovanardi, non usa categorie politiche, ma "sniffa" astio. Come lei erano gli "sciacalli" che in passato venivano passati alla forca per essersi avventati sulle rovine dei terremoti, dei cataclismi sociali o naturali."                                  Francesco Merlo
"....Suscita rabbia e pena, una pena grande, il sottosegretario Carlo Giovanardi, cattolico imbruttito dal rancore, che ieri mattina ha pronunziato alla radio parole feroci contro Stefano Cucchi. Secondo Giovanardi, Stefano se l'è cercata quella fine perché "era uno spacciatore abituale", "un anoressico che era stato pure in una comunità", "ed era persino sieropositivo". Giovanardi dice che i tossicodipendenti sono tutti uguali: "diventano larve", "diventano zombie". E conclude: "È la droga che l'ha ridotto così".


"Giovanardi infatti, che è un governante impotente dinanzi al flagello della droga ed è frustrato perché non governa la crescita esponenziale di questa emergenza sociale, adesso si rifà con la memoria di Cucchi e si "strafà" di ideologia politica, fa il duro a spese della vittima, commette vilipendio di cadavere.
Certo: bisogna arrestare, controllare, ritirare patenti, impedire per prevenire e prevenire per impedire. Alla demagogia di Giovanardi noi non contrapponiamo la demagogia sociologica che nega i delitti, quando ci sono. Ma cosa c'entrano le botte e la violazione dei diritti? E davvero le oltranze giovanili si reprimono negando all'arrestato un avvocato e le cure mediche? E forse per essere rigorosi bisogna profanare i morti e dare alimento all'intolleranza dei giovani, svegliare la loro parte più selvaggia?"



E adesso veniamo al sermone del cardinale Bagnasco leggiamolo e cerchiamo di capire a chi è rivolto,a prima vista non certamente al mastino della "vera fede" Giovanardi che da giorni occupa le cronache e da secoli si ripete nel suo slancio isterico con il suo "amore fraterno" e spassionato per i giovani,dobbiamo supporre che sia rivolto al governo?
Vagamente alla compagine governativa?
Siamo seri,la compagine governativa è composta da un gran numero di cattolici che si guardano bene dallo strillare e sbandierare l'indignazione per le dichiarazioni forsennate che escono dalle loro fila!
Allora l'appello è rivolto all'opposizione?
Sarebbe da ridere,sono cosi intenti a cercare di guadagnare l'appoggio del "centro" cattolico che invece stà quasi all'estrema destra da passare per compiacenti se non per complici,vedasi le recenti dichiarazioni di Bersani sulla sentenza di Strasburgo,come cerca di sdrammatizare,banalizare un valore importantissimo per la società civile del paese (la Laicità)
Ma allora che vuol dire il Cardinale Bagnasco?
Ve lo dico dopo che avrete preso nota delle sue dichiarazioni.

"È necessario e urgente svelenire il clima generale, perché da una conflittualità sistematica, perseguita con ogni mezzo e a qualunque costo, si passi subito a un confronto leale per il bene dei cittadini e del Paese». Il cardinale auspica che «nel riconoscimento di una sana e vivace dialettica si arrivi a una sorta di disarmo rispetto alla prassi più bellicosa, che è anche la più inconcludente ...si impone una decisa e radicale svolta tanto nelle parole quanto nei comportamenti», viceversa si rischiano «conseguenze inevitabili in termini di sfiducia e disaffezione verso la cosa pubblica, e un progressivo ritiro dei cittadini nel proprio particolare. Da parte di ciascuno serve un supplemento di buona volontà, di onestà intellettuale, ma anche il superamento di ideologie di un passato che non vuole passare. Il nostro popolo gradirebbe il superamento delle campagne denigratorie: è una responsabilità grave che ricade in primo luogo su chi ha doveri politico-amministrativi, economico-finanziari, sociali, culturali e informativi»."

Mi pare di capire che sotto sotto gli affari le "cose nostre" tutti gli arangiamenti,i privilegi che la CEI vuole acquisire non si possono trattare perchè c'è troppo casino,tra le righe "...appena apriamo bocca tutti ci saltano addosso" mentre invece è chiaro che gli farebbe comodo poter tratrtare "discretamente" sempre tra le righe come si fà da buoni mafiosi,nei corridoi,nell'atmosfera ovattata di certi uffici e cene, sulla pelle dei valori incisi nella costituzione italiana dai padri fondatori della Repubblica:la Laicità!
In quanto alle campagne denigratorie a chi si rivolge?
Alla Repubblica .it o alla risposta squallida messa in campo con ampio uso dei servizi leggasi il caso Marrazzo?!
Sulle conseguenze inevitabili ecco la mistificazione,si vuole far passare per negative le reazioni furiose che ci sarebbero quando la compagine governativa per soppravivere a se stessa allargherà i cordoni della borsa verso le scuole cattoliche insomma  la letterina dei pii desideri rivolta a Babbo Natale!
Chapeau! Tanto di cappello direbbero i francesi,la comunicazione del Cardinale all'apparenza cosi ragionevole,pacata,indignata al tempo stesso sul fracasso isterico che domina la politica italiana riesce a mascherare con una abilità dialettica da incantatore di serpenti qualunque lettore vi si avvicini senza un pizzico malizia,di cattiva,cattivissima curiosità analittica.
Infine sotto se proseguite verrete a contatto con la letterina scritta a Babbo Natale e i "pii desideri" espressi .
Come se non sapesse che la faccenda del Crocefisso nelle scuole è ben lungi dall'essere finita anche se Berlusconi stà facendo del suo "meglio" per dare corpo alla Crociata e portarla a buon termine basta che i cattolici non gli facciano mancare per l'ennesima volta il loro sostegno complice in un infinito stillicidio di leggi ad personam!
Senza dubbio il cardinale scambia gli affari privati della CEI,il privilegio concesso al pensiero magico alla superstizione per affari dello stato e degli italiani,tutto questo è un comportamento mafioso destinato a non passare in tempi brevi e senza dolore per la Chiesa perchè le reazioni saranno forti e di massa,la politica del governo ha irrimediabilmente separato le acque,creato un abisso nel paese,una divisione che pagheremo cara in futuro e che porta allo scontro,una conflittualità dalle conseguenze imprevedibili e il Cardinale ne è ben conscio,non è nel casino che si fanno i buoni affari!

SCUOLA, CROCIFISSO, ISLAM - Il cardinale ha parlato anche della scuola affermando che la Cei si augura che il governo reintegri i finanziamenti per le scuole cattoliche. Bagnasco ha poi ribadito le proprie riserve sull'ora di religione islamica: «Non è in discussione la libertà religiosa di chicchessia, ma la peculiarità della scuola e le sue specifiche finalità che, in uno Stato laico sono di ordine culturale ed educativo. L'insegnamento della religione cattolica non è un'ora di catechismo, ma un'occasione di conoscenza di una fede che fa parte del patrimonio storico del popolo italiano». In quest'ottica si inserisce anche l'opposizione alla sentenza della Corte europea che invita a togliere i crocifissi dalle aule scolastiche: «Il governo ha fatto bene ad annunciare ricorso in quanto il crocifisso può suggerire solo valori positivi di inclusione, di comprensione reciproca e di amore vicendevole».

RU486 - Infine il presidente dei vescovi italiani ha lanciato un appello all'obiezione di coscienza dei farmacisti per la distrubuzione della pillola abortiva Ru486: «Ciascuno si fa carico delle proprie responsabilità, ma non si potrà non riconoscere, come già fa la legge 194, la possibilità dell'obiezione di coscienza agli operatori sanitari compresi i farmacisti e i farmacisti ospedalieri».

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"Rifiutare di avere opinioni è un modo per non averle. Non è vero?" Luigi Pirandello (1867-1936)