google6a3fa170c1192d09.html 100cosecosi 100cosecosi: “SOLDI RUBATI” – QUANTO DENARO SPARISCE OGNI ANNO IN ITALIA PER CORRUZIONE, EVASIONE FISCALE, LAVORO NERO, RICICLAGGIO E REATI AMBIENTALI? UNA MONTAGNA DI SOLDI: 400 MLD €!

venerdì 12 agosto 2011

“SOLDI RUBATI” – QUANTO DENARO SPARISCE OGNI ANNO IN ITALIA PER CORRUZIONE, EVASIONE FISCALE, LAVORO NERO, RICICLAGGIO E REATI AMBIENTALI? UNA MONTAGNA DI SOLDI: 400 MLD €!

 Se avete avuto occasione di recarvi spesso all'estero ed essere ospiti di amici o commensali di diverse nazionalità potrete constatare un fatto,sono tutti daccordo su un punto: " gli italiani sono dei mafiosi " ! 
Lungi da voi la sola idea di provare a dimostrare il contrario,subito si leverà un connazionale a smerdarvi con una valanga di dati tra l'assenso ilare degli altri,francesi,inglesi,americani,tedeschi etc...vi và di lusso se questi ultimi non vi riportano come appare il nostro paese sulla loro stampa...sorridete,annuite,giocherellate con la coppa di vino o le posate,fate finta di niente e mettetevi una volta per tutte in tasca un fatto : " siete anche voi dei mafiosi ! " Insomma se non siete convinti date una occhiata qui in basso,buon divertimento .


“SOLDI RUBATI” – QUANTO DENARO SPARISCE OGNI ANNO IN ITALIA PER CORRUZIONE, EVASIONE FISCALE, LAVORO NERO, RICICLAGGIO E REATI AMBIENTALI? UNA MONTAGNA DI SOLDI: 400 MLD €! (CE NE SAREBBE PER SANARE IL DEBITO PUBBLICO IN 10 ANNI) - LE MAFIE FATTURANO 135 MLD – IL LAVORO NERO SOTTRAE AL FISCO 52 MLD E I CRAC FINANZIARI (TIPO PARMALAT) HANNO MANDATO IN FUMO RICCHEZZA PER 54 MLD € - L’ULTIMO LIBRO DI NUNZIA PENELOPE SCOPERCHIA IL VASO (DA NOTTE) DEGLI SPRECHI DI UN PAESE IN MUTANDE…  

Da "il Foglio" e Dagospia

Quattrocento miliardi di euro: il buco nero dei soldi che ogni anno spariscono in Italia per corruzione, evasione fiscale, lavoro nero, reati ambientali, riciclaggio, crac finanziari. Ovvero: almeno 15 volte i 25 miliardi di costo della "casta" politica che tende a concentrare su di sé l'indignazione diffusa. 180 miliardi: il valore annuale di evasione fiscale e corruzione nel nostro paese; di che sanare in dieci anni i 1.800 miliardi del debito pubblico. 450 miliardi: le somme accertate ma non riscosse dal fisco negli ultimi dieci anni.
Nunzia PenelopeNunzia Penelope

Tre milioni: le persone che in Italia lavorano in nero. L'equivalente della popolazione di Roma e dintorni, in grado di sottrarre risorse per 52,5 miliardi. 54,8 miliardi: i risparmi bruciati dai crac finanziari come quelli di Parmalat e dei derivati. 62 miliardi: i titoli ad altissimo rischio per i quali comuni e enti locali italiani sono indebitati, alla media di 1.300 euro per abitante. 20 miliardi: il costo del dissesto idrogeologico derivante dall'abusivismo edilizio. 25 miliardi: è sia quel che ci vorrebbe per rimettere in sesto il territorio nazionale devastato, sia il fatturato annuo delle ecomafie. 135 miliardi: il "fatturato" annuo complessivo di mafia, camorra e 'ndrangheta.

I due quinti in più rispetto agli 83,2 miliardi dell'Eni, prima società italiana quotata in Borsa; il triplo rispetto ai 50,1 miliardi della Fiat, terza società italiana quotata. 20 per cento: l'aliquota di pil sottratta dalle mafie nei territori in cui sono presenti. 150 miliardi: il denaro sporco che ogni anno è nascosto nei paradisi fiscali, frutto di affari mafiosi e evasione fiscale. 40 per cento: la quota di fondi destinati dall'Unione europea all'Italia che svanisce in truffe. 5 per cento: la percentuale di incentivi statali alle imprese utilizzati in modo illecito. 2 milioni: gli italiani vittime di estorsioni e usura, per un danno da 24 miliardi annui. 31.000 euro: il debito pubblico pro capite di ogni italiano, neonati compresi.

E poi c'è il 36 per cento: la quantità di denaro circolante in Italia costituito da biglietti da 500 euro. Li avete visti, voi, in giro? Infatti ci sono 1.177 banconote da 500 ogni 1.000 abitanti al confine con la Svizzera, e 897 a quello con San Marino. A maggior ragione in una congiuntura grave come quella attuale, c'è solo un modo per rendersi conto di quanto pesa sulla nostra economia l'illegallità - che certo non si può dire figlia del "mercatismo" o della mancanza di regole, anzi: mettere assieme questi e altri numeri, capirne le ragioni. Ed è quello che in questo suo ultimo libro fa la giornalista e saggista Nunzia Penelope.

 

1 commento:

  1. attilio di arcore12 agosto 2011 20:12

    mi ricordo di quando un certo onorevole tremonti diceva che l'evasione fiscale italiana era fisiologica e indispensabile per la nostra economia... Spero non sia lo stesso che oggi si cosparge il capo di cenere e parla di sacrifici per i cittadini onesti altrimenti mi verrebbe da dirgli che è solo uno patetico squallido quaquaraquà....

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"Rifiutare di avere opinioni è un modo per non averle. Non è vero?" Luigi Pirandello (1867-1936)