google6a3fa170c1192d09.html 100cosecosi 100cosecosi: BOSSI COLPITO DA UN SACCHETTO DI ESCREMENTI

lunedì 8 agosto 2011

BOSSI COLPITO DA UN SACCHETTO DI ESCREMENTI

Un no global lancia un sacchetto pieno di escrementi contro il leghista Simone Bossi. Scoppia la rissa. Diversi contusi e tre aderenti ai centri sociali trasportati al pronto soccorso dell’Ospedale maggiore

 Fonte - Cremona - Diversi contusi e tre aderenti ai centri sociali trasportati al pronto soccorso dell’Ospedale maggiore di Cremona: è il bilancio degli scontri avvenuti nella tarda mattinata di oggi ai giardini pubblici di piazza Roma a Cremona tra autonomi e militanti della Lega Nord.

La ricostruzione dei fatti Dalle 9 di questa mattina il Carroccio aveva allestito in quella zona del centro un banchetto per distribuire ai cremonesi biglietti omaggio per la visita ai musei cittadini. Si trattava di un’iniziativa organizzata per protestare contro la giunta comunale di centrodestra, nella quale la Lega è presente, che questa settimana ha accolto in municipio un gruppo di immigati libici e ha consegnato loro biglietti gratuiti per visitare i musei. Tra i leghisti presenti al banchetto c’erano il segretario provinciale cremonese Simone Bossi, il suo vice Alessandro Carpani, il consigliere comunale Giovanni Ferraroni e altri militanti.
La provocazione dei no global Poco dopo le 11 un aderente ai centri sociali di Cremona ha lanciato un sacchetto pieno di escrementi contro Bossi. I leghisti hanno reagito malmenandolo. Da un bar vicino, un gruppo composto da una decina di autonomi è partito in difesa del loro compagno. Ne è nato un parapiglia che ha provocato la completa distruzione del gazebo della Lega. I leghisti sostengono che gli autonomi hanno usato nella carica parti metalliche del gazebo come spranghe. Tra i leghisti contusi anche il vicesegretario Carpani. A sedare la rissa sono intervenuti polizia e carabinieri. Il segretario Bossi ha sporto denuncia.

0 commenti:

Posta un commento

"Rifiutare di avere opinioni è un modo per non averle. Non è vero?" Luigi Pirandello (1867-1936)