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giovedì 28 aprile 2011

INQUISIZIONE CHIESA CRISTIANESIMO LA MEMORIA DELLA VERITÀ STORICA

A Roma si dice che giungeranno un milione di pellegrini in occasione della beatificazione di un tipo con delle idee quantomeno eccentriche specie quando esprime autoindulgente il perdono a se stesso ed alla instituzione che rappresenta : "Chiedo perdono per ciò che i nostri predecessori hanno fatto, tenendo però presente che una parte della responsabilità va anche sulle loro vittime che li costrinsero a comportarsi in quella maniera " (...e bravo Wojtila!).


LA MEMORIA DELLA VERITÀ STORICA
Questa pagina è dedicata alla memoria di tutte le vittime conosciute e sconosciute che nelle lunga, millenaria, strada per l’emancipazione dei popoli, per il desiderio dell’umana sete di conoscenza, per la verità e la libertà si sacrificarono e pagarono con la propria vita, perirono arsi vivi sui roghi o caddero sotto la crudele mannaia del potere della chiesa cattolica romana. Oggi, in un epoca dove il vento del revisionismo storico imperversa e in cui si attribuiscono ogni infamia e nefandezza a popoli e culture, la memoria di un passato di folli atrocità, ancor presente oggi, e che si manifesta con il perpetuare la menzogna per mezzo di anacronistiche liturgie ereditate dalla cultura di Roma, la memoria di questi martiri non deve andare perduta.
Ringraziamo per averci concesso la pubblicazione dell’articolo (nomi, date, eventi) il Sig. Luigi Cascioli, invitando, per approfondire l’argomento, a visitare il sito di Luigi Cascioli Anti-Religions.org .

       Luciano Bezerèdy (Linea Rossa – Genova)  Genova, lì 13 Aprile 200


LA “SANTA” INQUISIZIONE
Questo che segue è l'elenco delle vittime della Chiesa Cattolica che si sono unite a noi nella lotta che stiamo conducendo contro i loro carnefici. Sono questi i nomi che presto andranno a sostituire, nelle targhe commemorative poste sulle strade e nelle piazze, quelli dei tanti criminali che un imperialismo basato sull'impostura ci ha costretto ad onorare come Santi: L'Inquisizione, dichiarata Santa da Santa Romana Chiesa come lo sono state le Crociate, anche se nei fatti esisteva già dagli inizi dell'anno 1000, fu ufficialmente riconosciuta e legittimata sotto Papa Gregorio IX nel 1215 allorché la sua gestione fu affidata all'ordine dei domenicani fondato da Domenico da Guzman (anche lui santo) il quale perseguitò gli eretici con un cinismo tale da essere ricordato dalla storia come uno dei più sanguinari carnefici di tutti i tempi.
Qualche cenno esplicativo:
Eretico era considerato chi con scritti o con parole si opponeva alle norme dettate dalla Chiesa. Abiura: L'abiura era la ritrattazione delle proprie convinzioni, quasi sempre estorta sotto tortura, che un eretico scriveva in forma solenne davanti al consiglio dell'inquisizione. Le abiure a cui era sottoposto un eretico erano sempre due perché alla prima ne doveva seguire per legge una seconda di conferma. Normalmente il tempo che intercorreva tra le due era di un anno. L'eretico che rifiutava di firmare la seconda abiura, considerato "relapso", cioè eretico irriducibile, veniva bruciato vivo. Gli argomenti che maggiormente determinarono le eresie furono la Santissima Trinità, la verginità della Madonna e la sua attribuzione di madre di Gesù che fu fortemente contestata da quei credenti che seguitavano a sostenere ciò che era stato affermato nei primi secoli della Chiesa da una gran parte dei teologi i quali ritenevano impossibile che Dio avesse concesso un tale privilegio ad una donna allorché le donne venivano considerate così immonde da essere ritenute prive di anima. L'altro motivo che determinò gli eretici furono le contestazioni rivolte alla Chiesa per la sua lussuria e la sua ingordigia.Tra le innumerevoli vittime della Chiesa nel periodo precedente all'avvento dell'Inquisizione istituita da Innocenzo III, rimaste purtroppo nella maggior parte anonime per via di mancanza di documenti, giganteggia la figura di Arnaldo da Brescia bruciato vivo nel 1155 sotto il pontificato di Adriano IV per aver denunciato l'immoralità della Chiesa. I papi che seguirono Adriano IV (1154-1159), promettendo ai persecutori degli eretici le stesse indulgenze riservate ai crociati, spinsero i cattolici ad eseguire delle vere e proprie stragi come quelle volute da Innocenzo III che si servì delle milizie di Simone de Monfort per distruggere città intere, come Carcassonne, Tolosa e Beziers, perché gli abitanti si erano rifiutati di consegnare i seguaci di Valdo (Valdesi). Soltanto a Beziers furono massacrati oltre 7.000 dei suoi abitanti. Le milizie cattoliche entrarono in queste città e senza curarsi di selezionare gli eretici dai non eretici, eseguirono le carneficine al grido: «Uccideteli tutti perché Dio saprà poi riconoscere i suoi!». Da ricordare che Innocenzo III nell'ultimo anno del suo pontificato fece votare dal Concilio Lateranense IV una legge che obbligava gli ebrei a vestire di giallo perché fossero sottoposti al pubblico ludibrio... e ci si chiede ancora da dove originino i campi di stermino nazisti! Sotto il Papa Innocenzo IV, successore di Innocenzo III, le leggi inquisitorie furono confermate e aggravate. Chiunque fosse stato dichiarato eretico veniva automaticamente imprigionato e condannato a morte con la confisca dei beni se non avesse abiurato. Come conseguenza di questa legge, che considerava la confisca del beni, molti furono i figli che furono portati all'infamia di accusare i propri genitori di eresia pur di salvare le proprietà di cui erano eredi. Delle centinaia di processi terminanti con condanne a morte, l'unico che ci è pervenuto è quello contro Paolo Gioacchino dei Rusconi che fu torturato e bruciato vivo quale relapso.
I nomi dei martiri riportati qui di seguito nei vari pontificati che si susseguirono, essendo tratti dai pochi documenti rimasti, non sono che una minima parte di quanti furono in realtà uccisi da Santa Madre Chiesa. Nell'elenco ci sono anche tre martiri uccisi per aver celebrato la messa da spretati (si trovano sottolineati nei pontificati di Paolo VI - Urbano VIII - Clemente XIII) continua a leggere...

1 commento:

  1. Uno dei tanti concetti quantomeno bizzarri della chiesa è che a fare santi e beati siano un processo lungo e tanti bei soldini. Il tutto gestito, organizzato, deciso e PONTIFICATO da uomini che non mi pare abbiano i requisiti per stabilire chi è santo e chi no!

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"Rifiutare di avere opinioni è un modo per non averle. Non è vero?" Luigi Pirandello (1867-1936)