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martedì 21 settembre 2010

Lettera di una cittadina di Adro: la paura di essere indicati a dito e l'assenza della chiesa

Pubblichiamo di seguito la lettera di una cittadina di Adro inviata ad un quotidiano locale, un'utile spunto di riflessione per capire quale è il clima nel comune franciacortino, dove le colpe possono essere rivolte anche alla chiesa, che sembra impegnata a far politica con il sindaco.

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I link segnati su questa lettera fanno capire che la signora dice la verità.

Signor direttore,

le scrivo per ringraziare le tante, tantissime persone che sabato sono venute ad Adro per protestare contro un sindaco che, con la scuola pubblica, si comporta come fosse una sua proprietà. Peccato per la pioggia: le tante bandiere italiane non hanno potuto sventolare nel sole, proprio perché pioveva; ma sono state un bellissimo spettacolo: mi sono sentita rincuorata e, anche se ho osservato il tutto solo dalla finestra, ho pianto di gioia.

Le assicuro che se nel corteo avessi visto sfilare persone di Adro che conosco, sarei scesa anch'io. Ma capisco i miei compaesani: come me sono stati condizionati dalla paura di essere all'indomani indicati a dito da altri come traditori. Perché, vede signor direttore, qui ad Adro viviamo come in un paese assediato: sospettiamo l'uno dell'altro; abbiamo paura a dire quello che pensiamo perché sentiamo di non sentirci liberi.

E' come se vivessimo in un periodo di cui ho letto sul libro di storia; cioè come se sentissimo il dovere di dirci in tanti: "silenzio, lui e i suoi ti ascoltano!" e abbiamo paura che qualche furbo trovi il modo di fartela pagare, come ha già fatto in tante occasioni. Una certa ditta per i rifiuti ci ha intossicato l'ambiente, ma guai a dirlo, perché la proprietà della ditta... Il sindaco ha fatto varianti all'uso delle aree, così che ognuno teme che domani tocchi a lui sentirsi dire che lì passerà una strada, che quell'area è edificabile oppure no; che quelle modifiche che magari vuoi fare alla tua casa, ti vengano proibite...

Senza accorgerci, lentamente in tanti noi ad Adro ci siamo lasciati invadere dalla paura, non degli stranieri, ma dal capo del Comune che, avendo ricevuto da tanti altri di noi i voti, si comporta come il padrone di tutto e di tutti. Una volta ero convinta che lui fosse convinto di fare il bene di Adro, ma dopo la figuraccia prima per la mensa scolastica e adesso con la scuola del Sole delle Alpi, siamo in tanti a doverci svegliare dal sonno profondo a causa del quale non ci siamo più occupati delle cose della politica, pensando che tanto... chiunque fosse stato eletto, qualcosa di buono avrebbe fatto.

Invece ci siamo sbagliati ed io spero proprio che la manifestazione di sabato abbia convinto tanti come me che non si può restare chiusi in casa e permettere ad altri di fare i loro comodi. Ringrazio di nuovo tutti i partecipanti alla manifestazione di sabato; mentre passavano io ho pregato il Rosario perché non succedesse niente di grave. Chissà se del fatto che ho pregato sono stati contenti i sacerdoti di Adro; non capisco più niente nemmeno di quelli, perché più che a predicare il Vangelo, mi sembrano impegnati a far politica col sindaco. Ho pregato comunque anche per loro.

Una cristiana di Adro

Fonte

6 commenti:

  1. Cara cittadina di Adro: La capisco benissimo se Lei non è andata alla manifestazione per paura delle ritorsioni future. Questo (non è per offenderLa) ma si chiama OMERTA'.
    Ribadisco non è un'offesa ma una cruda realtà perchè se lo Stato è assente e non può garantirci una libertà di opinioni siamo costretti all'OMERTA'. Chi sta scrivendo è vissuto tantissimi anni a Palermo dove o sei OMERTOSO o non vivi più. Bisogna capire chi è Omertoso non condannarlo perchè la società (sia del Nord o del Sud) ti porta ad esserlo. pertanto bisogna essere CIECHI, SORDI e MUTI.
    Ancora complimenti per la sua lettera e spero che ce ne siano tante altre per un futuro migliore.

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  2. ho già scritto un commento che non avete pubblicato, alla faccia del "rifiutare di avere ecc." come da titolo "posta un commento".
    Comunque mi piacerebbe, e non solo ame, un commento, qualche cosa an che di sinistra sugli ATTI UFFICIALI emanati dal MINISTERO DI GRAZIA E GISTIZIA della famosa isola di Santa Lucia, dove sono domiciliate le 2 società off shore Ltd PRIMETEMPS e TIMARA da cui si evince che sono nella totale disponibilità del Sig. Giancarlo Tulliani alias cognatino della terza carica dello Stato italiano alias On. Fini.
    Chissà ,setale notizia avesse avuto per soggetti,che so, il cognato di Schifani che caciara avrete messo su.
    Vi riempite sempre la bocca che i giornalisti devono essere liberi e devono pubblicare tutte le notizie, anche quelle che non fanno piacere alla propria parte.
    Ma tant' è.
    Non vi sono parole per commentarvi, vi commentate da soli.
    Saluti

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  3. Io non ho censurato nessun commento,non ho tempo da perdere,infatti come vedi il tuo commento è qui!
    Quanto poi alla telenovela Tulliani non me ne puo fregar di meno !
    Sono mesi e mesi che i randellatori del Giornale e Libero (ironia della sorte i nomi...) si arrovelllano e si scannano per inchiodare Fini alla croce "Montecarlo" !
    Lo conosciamo bene Fini e nessuno si fà delle illusioni,solo qualche considerazione politica sulla sua coerenza politica,quella si,esiste ed è verificabile,ci fà piacere insomma ma non più di tanto !

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  4. io ho vinto l'omerta'ma l'ho pagata carissimo,vivo come un esiliato in un paesino del nord dove mi additano come terrone e chi sa quale male ho fatto e' vero l'omerta' esiste anche al nord ed anche peggio condita di una buona dose di razzismo, si!!! chiamiamo le cose con il loro vero nome anche i cittadini del cosidetto nord devono svegliarsi a me sembra che la nuove mafia la legha stia prendendo le sue vere sembianze......il nazional socialismo di un certo caporaletto vissuto qualche tempo fa,che tanti lutti addusse al mondo tutto e cominciato cosi' come spiega la lettera della signor......andate aleggere le lettere di alcuni dissidenti tedeschi dell'epoca del nefasto caporale hanno lo stesso sapore...facciamo attenzione!!!!!.

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  5. Stiamo tornando ai tempi del ventennio. A Milano, a quell'epoca, dovevano stare attenti anche ai vicini di casa perchè, semmai ci fosse stato fra di loro un "incaricato" del partito, sarebbero intervenute subito le squadre invitadoli alla sede del partito (ogni rione ne aveva una) per un "drink" con l'olio di ricino. Oggi come allora, la chiesa non ha mosso un dito. Possibile mai che ad Adro non ci sia qualche anziano che ricordi ai più giovani come sono andate le cose? Mi auguro che i cittadini se ne ricorderanno alle prossime amministrative.

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  6. i ricatti dei sindaci non sono un'esclusività della lega ,del nord,del centro o del sud.interesso di studi politici.Avendo vissuto per molto tempo al sud al centro e al nord ho notato che ovunque nei comuni sotto un certo numero di abitanti(diciamo 6000 -7000)paesi ho visto espropri ventilati di terreni edificabili,sopraelevazioni concesse a danni di dirimpettai, ultimamente vessatori accertamenti "catastali" o addirittura "interpretazioni" sui tributi comunali, sempre e soltanto per punire o mettere la museruola a elementi scomodi.Talvolta ho pensato di ricorrere o minacciare di ricorrere alla giustizia amministrativa o penale.ne ho avuto il coraggio solo in un comune di una certa dimensione(Roma)e mi è andata bene.Il decentramento amministrativo e l'andazzo "federalista" hanno enormemente ampliato il potere dei sindaci che nei piccoli comuni sono diventati quasi dei dittatorelli.Il problema è più generale e dipende dalle dimensioni della giurisdizione : se al governo nazionale si commette una porcheria probabilisticamente si trovano sempre associazioni ,partiti,mezzi di informazione che hanno competenza e interesse e protezioni tali da segnalare la cosa all'opinione pubblica senza paura( o quantomeno avendo i mezzi per opporsi alle ritorsioni).Ma in piccole realtà locali chi volete che si esponga contro un'amministrazione che ha un potere enorme dalla propria parte.Nel caso di ADRO per ottenere qualcosa è dovuto intervenire il presidente della repubblica e ciò nonostante la signora ha paura di esporsi!!!( e non siamo in un paese della locride)Il cosiddetto federalismo , ormai già realizzato con la riforma della costituzione voluta da BOSSI-FINI-D'ALEMAA e che ha passato competenze enormi alle regioni, fra qualche decennio sarà subissato di critiche proprio da quegli allocchi che credevano di spostare soldi da roma alle tasche dei cittadini del nord, i soldi si sposteranno si , ma nelle tasche dei politici del nord delle mafie.!!!Mi saprete dire tra qualche anno.
    Antonio 43

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"Rifiutare di avere opinioni è un modo per non averle. Non è vero?" Luigi Pirandello (1867-1936)