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venerdì 29 gennaio 2010

Jake and Dinos Chapman L'Antinazifascismo in Arte,scultura













Li conosciamo già ma in occasione delle celebrazioni dell'Olocausto e della Shoah ve li ripropongo,nessuno più di loro sà smascherare,indagare,rappresentare la Storia del male umano,la sua incarnazione e  tutta la sua violenta laidezza, l'orrore,lo stupro,la pulsione di morte,il nichilismo,il sadismo,l'odio,trasgressivi oltre ogni limite e sfrontati,con i piedi ben piantati nella Storia dell'Arte,nipotini di Goya ce lo ripropongono con un dettaglio da Anatomista,disseccano la storia e smascherano l'ipocrisia borghese con la lucidità dei folli.
C'è qualche opera nuova nel post rispetto a quelle che conosciamo di loro,ha a che fare con certe fantasie di fusione nell'ambito dell'interrelazione sentimentale tra gli esseri umani,attaccano con feroce sarcasmo la genesi-mistico religiosa delle stesse...Non vi dice niente il San Sebastiano di Antonio da Messina o quelli che hanno seguito? Cosi sensuali e decadenti,cosi Omo-estatici ?
Oppure quella certa propensione ad appiattirsi alle pulsioni identitarie collettive...attraverso i consumi,guardate che sono proprio cattivi questi fratelli.

Depuis le début des années 1990, ils ont mis leurs talents au service d'un exécrable cadavre exquis. A deux, ils ont pris les meilleurs souvenirs de l'art et les pires annales de l'histoire et enduit le tout de gore et de mauvais goût. Enfants terribles du Britart, ils ont conquis Londres en riant jaune devant les tabous du passé. De Goya à Hitler : quand les frères Chapman flirtent avec la mémoire, ça fait Mal.

Jake and Dinos Chapman
Jake and Dinos Chapman
Jake and Dinos Chapman
Jake and Dinos Chapman
Jake and Dinos Chapman
Jake and Dinos Chapman
Jake and Dinos Chapman
Jake and Dinos Chapman
Jake and Dinos Chapman
Jake and Dinos Chapman
Jake and Dinos Chapman



2 commenti:

  1. Trovo intrigante il portare all'ennesima potenza, anche con estrema provocatorietà, un discorso di "perversione della carne". L'operazione di annullare la bellezza nei corpi umani facendoli diventare delle macchine per il sesso, trova riscontro anche nella visione che la nostra società ha del corpo. Un corpo nudo è un attrezzo. Un corpo nudo non è bello. E' in qualche modo sbagliato. Si deve aggiunggere qualcosa. Un sottile reggiseno, un'inutile filo di mutanda. Non può rimanere nudo. Nudo è brutto. I Chapman portano il udo a livello di mostruosità. Una mostruosità intrigante, non da film horror, non da videogioco, ma una mostruosità che richiama appunto al fine primo dell'attrezzo corpo. E, con una sorta di ironia, aggiungono a quei corpi mostruosi delle scarpe da ginnastica. Come a dire che, in fondo, quel corpo non è nudo. Un irrisione alle perversioni, ai feticismi e agli stessi assurdi moralismi di questa società, e delle singole esistenze che la creano.

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  2. Eccellente contributo il tuo,apre nuovi percorsi critici per avvicinarsi ai fratelli Chapman,ovvio quando siamo in presenza del genio creativo si schiude un universo di significati da cogliere,è...l'arte tout court

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"Rifiutare di avere opinioni è un modo per non averle. Non è vero?" Luigi Pirandello (1867-1936)