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giovedì 9 gennaio 2014
UN PRESTITO CHIESTO AL FUTURO E RESTITUITO CON GLI INTERESSI PERCHE' NO ?
Alla fine mi sono deciso anche io a fare dell'antipolitica, e per quanto ne so, per poterla fare, occorre una buona dose di ignoranza, quella professata dai filosofi dicono. Io, comunque, mi accontento di avvicinarmi a quella poco constatata degli economisti, adepti di quella una pseudo scienza che nell'ultimo mezzo secolo non ne ha azzeccata una che sia una dalla crisi del 29 sino a quella che devasta oggi il globo terracqueo.
" Viviamo in una società dove nessuna legge proibisce di guadagnare denaro diffondendo ignoranza o, in qualche caso, stupidità." ebbe a dire Tom Hanks.
Eppure fateci caso, danno lezioni tutti i giorni, ci si butta anche RenzI il figlioccio del quizzarolo più amato dagli italiani il leggendario Mike Buongiorno. Ancora un po’ e il mitico,il leggendario "Allegria" risuonerà dappertutto nel Belpaese. Su, un minimo di ottimismo...
Esaurito il prologo di manifesta umiltà, veniamo al punto::Che ne dite se invece di inventarsi nuove tasse per gravare sui lavoratori dipendenti o sul costo del lavoro chiediamo e accediamo ad un prestito sul futuro ? Per essere più chiari, perché non tornare surretiziamente (furbi noi), all'epoca in cui svalutavamo la lira con un successo tale nell'export da suscitare le ire di mezzo mondo a partire dall'Inghilterra, la Germania e la Francia ?
Certo oggi non si potrebbe farlo nelle modalità applicate all'epoca perché l'unione Europea tiene i cordoni della borsa, è un dato inoppugnabile Ma se prolungassimo l'orario di lavoro di mezzora per 3 anni promettendo alla scadenza del contratto-prestito di diminuire l'orario di lavoro di un ora per i seguenti 3 anni ?
Mi pare che sarebbe un buon affare. Ci sarebbe una restituzione con gli interessi insomma, come un prestito richiesto ad una finanziaria, e i sindacati credo che non si opporrebbero. Pensate che Bonanni all'epoca era disposto a parlare di pensioni con il Trota (ve lo ricordate?), "la zanzara" gli tese un trappolone e un finto Bossi interpellò Bonanni, e la conversazione fini con il finto Bossi che gli spediva il Trota, Renzo Bossi per mettere insieme i dettagli della trattativa!
La Confindustria accetterebbe la cosa con entusiasmo o al limite reclamerebbe a voce alta un interesse inferiore sul "prestito" forse strillando che ha un tasso da strozzini. Insomma tutto è bene quello che finisce bene. Qualcuno di voi potrebbe obiettare: "Da quando l'ignoranza è diventata un punto di vista?".
Da quando esistono le peseudoscienze, quelle che si fanno beffe della matematica, dell'algebra e si prendono gioco delle statistiche giocandosele come più gli fa comodo e tengono strette per se gli algoritmi ad uso esclusivo, riservati alla speculazione finanziaria ! Risponderei io.
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venerdì 26 ottobre 2012
giovedì 18 ottobre 2012
MICHEL ABBATANGELO VS RENZO BOSSI LETTERATURA ALLA FRANCESE ?
"...Non è un grosso problema:vorremmo far rientrare un ragazzo nel paese..."
" Che genere di ragazzo?"
Roberto alza le spalle "uno scrittore giustamente.Uno scrittoruncolo che si è messo al sicuro in Francia."
Silvio Belusconi si irrigidisce " perchè ha scritto delle porcherie su di me?"
Non a mia conoscenza.E stato condannato per degli omicidi politici 25 anni fà.Devi passare un colpo di telefono a Parigi;sono pronti a rifilarci il bamboccio mà ho paura che ci ripensino a causa del clamore sollevato da un pugno di intellettuali e di comunisti."
Estratto da una raccolta di novelle di DIDIER DAENINCKX dal titolo "L'ESPOIR EN CONTRABANDE" dal retro : "Ma che centrano li dentro Mussolini,Richard Durn,Thierry la Fronde e Saint Denis,Paco Ibanez e Charles de Gaule,Paul Bocuse e Silvio berlusconi,Jhon Lennon, e Eloi Mochoro,Louise Michel e Rino della Negra,Ghandi e Arlette Laguiller,Marat e Satin,Coluche e Steve McQueen e Mehdi Ben barka,Ousmane Sov e Michel Simon,Missak Manouchian e Jean Moulin ? Puo darsi che non si trovino li per caso...
Edizioni "Cherche-Midi 2012 23 Rue du Cherche-Midi 76006 Paris www.cherche-midi.com
Nei fatti Didier Daeninckx e Michel Abbatangelo prendono gusto a gettare delle "passerelle di finzione tra due blocchi di Realtà" .
Per lloro la vita e la Letteratura non fanno che un tutt'uno!
E uno degli elementi che vorrei portare a mia difesa nel processo che mi oppone a Renzo Bossi il quale mi ha fatto condannare per diffamazione per aver attentato alla sua "reputazione ed al suo onore" (...) e contro cui ho fatto prontamente ricorso in appello.
Uno...perchè da dire ce n'è parecchie di cose...al di là della schermaglia legale a colpi di leggi,codici e sentenze.
Didier lo scrittore francese di cui vi ho anticipato un estratto come me scrive,narra le sue storie,raccolte in una serie di novelle non esimendosi dal conferire ai suoi personaggi presi dall'attualità politica più stretta anche la loro come me con la loro reale identità,come nel giornalismo mà nel solco della letteratura,leggi Arte.
I dialoghi sono presi pari pari da situazioni rese pubbliche dai media e sono messi in bocca ai personaggi (in questo caso Berlusconi) in contesti diversi ma similari,il lettore ovviamente dev'essere un po avvertito per afferrarne il lato grottesco,l'humor nero e surreale presente nelle vicende narrate,finzione certo mà verosimilmente realistiche,ancorate alla realtà più profonda del significato ma in definitiva dal punto strattamente giuridico (...) non reali,tutt'altro che l'iperbole presente nel "diario segreto di Renzo Bossi" chiaramente una visione fantastica,romanzata anche se in fondo più verà della stessa cronaca tanto che il personaggio reale rischia di passare per un fac-simile.
Quello che mi preme dire è che secondo la sentenza che mi condanna anche Didier potrebbe benissimo venir condannato per diffamazione verso Silvio Brlusconi perchè fà dire a Silvio Berlusconi nella sua novella cose che lo stesso ha riferito ma in contesti diversi (crimine di decontestualizazione?) ma che giocati nella nuova luce arrecano pregiudizio all'onorabilità ed alla reputazione del ex Presidente del Consiglio !
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sabato 13 ottobre 2012
SATIRA SUL TROTA IL BLOGGER CONDANNATO:"DUE GIORNI A RIDERE PER QUESTA QUERELA SURREALE"
“Ho passato due giorni a ridere per questa querela surreale, più comica dei diari stessi.” Michel Abbatangelo, il blogger condannato nei giorni scorsi dal tribunale di Varese per aver diffamato il ‘’Trota’’, Renzo Bossi, racconta così – in una intervista a Roberto Favini per Lsdi, di cui pubblichiamo il podcast completo – la sua reazione di fronte alla vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto,continua a leggere....
venerdì 12 ottobre 2012
FNSI E ORDINE DEI GIORNALISTI CONTRO LA CENSURA PER ABBATANGELO
L'osservatorio sui giornalisti minacciati in Italia in "OSSIGENO PER L'INFORMAZIONE" promosso dalla FNSI e l'Ordine dei Giornalisti pubblica nel suo quotidiano online in prima pagina tutto quanto riguarda il Blogger Michel Abbatangelo querelato da Renzo Bossi. Relativamente alla condanna per diffamazione inflittagli per aver scritto "il diario segreto di Renzo Bossi junior" dettaglio non insignificante pubblica i link alle pagine incriminate dopo che alcune testate per timore di querele hanno rimosso il "diario" dalle loro pagine nel web.
Ulteriori informazioni nel link all'inizio della nota flash.
mercoledì 10 ottobre 2012
ABBATANGELO DE-VI MO-RI-RE RENZO BOSSI SABRINA GUZZANTI PROCESSO
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| Clicca sulla foto per ingrandire |
Una attrice Sabrina Guzzanti condannata per diffamazione dovrà risarcire con una grossa somma un Ministro,le è "scappata" davanti a una platea immensa la più terrificante inventiva che mai si sia vista a memoria umana nel Belpaese,ha cercato di allargare,aggiornare ulteriormente il significato intrinseco alla satira ispirata da una attualità politica a dir poco torrida.
Dei due casi tutto il web ne parla,pochi si sono chiesti semmai vi siano delle ragioni politiche quali possano essere.
Alcuni hanno avvicinato i due casi ponendoli sotto l' ottica di attacco ai diritti civili dell'individuo.
Presto si finirà in galera per delle barzellette!
E noto che nel paese senza andare troppo lontano la satira storicamente secondo certi punti di vista ha fatto sfracelli (...) vedi il caso Guareschi o "il male" o Vauro per venire alla cronaca recente !
E noto che siamo in un paese d'artisti,non vorrete che vi faccia la lezione su quanti siano e quanto incidono a 360° a partire dal leggendario made in italy o dell'immensa ricchezza che genera per il paese il suo patrimonio culturale,la sua letteratura,il cinema,il teatro etc,
E noto che la satira si esprime in una zona comunicativa "di confine", infatti le appartiene un forte contenuto etico,morale animato da passione civile normalmente ascrivibile all'autore e condivisa a priori, invoca solletica e ottiene generalmente la condivisione,scardinando ogni filtro e facendo appello alle inclinazioni comiche popolari;queste sostenute da un tradizione storica ricchissima, anche per questo spesso (è la regola) ne sono obbiettivo privilegiato personaggi della vita pubblica o autorità religiose che occupano posizioni di potere o esposti a forte visibilità.
E noto che la satira, storicamente e culturalmente, risponde ad una sentita esigenza dello spirito umano:ha le sue radici nella filosofia,nella storia,nelle arti,occupa spazi immensi nelle lettere .
La satira si pre-occupa da sempre di temi vitali,rilevanti,possiede un altissimo contenuto terapeutico e solleva dallo stress da impotenza leggi sudditanza (infatti essa è generata da società straziate da contradizioni immani) si occupa principalmente della politica, della religione, del sesso e della morte, e su questi propone punti di vista alternativi,attraverso la risata veicola delle "piccole" verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in discussione le convinzioni più radicate.
E noto che in questi ultimi anni "l'antipolitica" si è felicemente sposata alla satira (inducendo a terrore panico la politica) o l'inverso e stà scardinando in profondità la Repubblica destabilizando i codici della comunicazione politica tradizionale cavalcando con l'inventiva,il linguaggio corrosivo,il sarcasmo iconoclasta la protesta generata dallo stillicidio infinito di scandali che scuotono il "Belpaese".
E noto come la satira sia in costante evoluzione dalla sua nascita (sin da Omero) e che in italia è peraltro detentrice di una sua storia invidiabile vi si osserva (con perplessità) una "sperimentazione" unica al mondo con "orde" di satiri allupanati in libertà !
E noto che non esiste un altro paese in cui la satira è perseguitata come in Italia,un argomento scottante per il legislatore o la politica,comprensibile, sarebbe come pretendere che un mafioso indossi i panni del pubblico ministero !
E noto infine e questa è forse la ragione politica per cui Abbatangelo,la Guzzanti e quanti ambiscono a prendersi le loro stesse libertà debbano "mo-ri-re" perchè all'agonia penosa,patetica della politica come la conosciamo basta è avanza un Grillo !
Ho detto tutto.
Immaginate come sarebbe il paesaggio in un momento critico per etablissement politico con le elezioni imminenti in cui si gioca il tutto per tutto,la sua stessa soppravivenza se i satiri fossero lasciati tranquilli di praticare il loro "linciaggio" nell'ottica del luogo comune "rido dunque esisto" !
"Potete solo piangere signori" è la morale.
martedì 9 ottobre 2012
LEGA NORD E SCISSIONE LA"RISCOSSA" DEI BOSSIANI
Delusi dagli scandali ?
Dalla gestione del "barbaro sognante" ?
Oppure hanno voluto anticiparlo ?
O si stanno semplicemente parando il culo ?
Facciamo tutte e quattro le cose assieme...
Abbandonano il Carroccio tre consiglieri comunali di Reggio,
tre della Provincia, il sindaco di Viano e vari altri amministratori
locali.
Escono sbattendo la porta in un momento critico per il Carroccio,sondaggi catastrofici,perdita di visibilità sui media fatta eccezione quando qualcosa riguarda il trota (...) i massimi
esponenti nelle istituzioni.
L’annuncio è stato dato da Francesca
Carlotti, da Giacomo Giovannini, capogruppo in Sala del tricolore a
Reggio; da Stefano Tombari, capogruppo in consiglio provinciale, dal
sindaco di Viano Giorgio Bedeschi.
Assieme a loro ci sono i consiglieri
comunali Irali e Parenti, il consigliere provinciale Molteni, il
capogruppo di Carpineti Costetti, tre consiglieri comunali su quattro di
Castellarano. E pare che molti altri li seguiranno nell’addio al
Carroccio.
Un avvenimento clamoroso in una realtà in cui la lega Nord era in forte crescita se si pensa al 15% delle regionali del 2010 !
Ufficialmente la scissione nasce dal malessere creato nella base dallo scandalo belsito e da quanto è emerso su Renzo Bossi,il trota,fatto alquanto curioso direi curioso perchè all'epoca nessuno di essi si era pronunciato sullo scandalo,induce a qualche perplessità insomma,segue nell'ordine la "nuova gestione" portata avanti da Maroni con l'irruenza di un panzern !
Sembra che Maroni non conceda il minimo dissenso,non accetti la minima contestazione,;ora chi non rammenta le leggendarie risse finite regolarmente a cazzotti nei congressi del carroccio ?
Voglio dire il dissenso interno è sempre sempre stato oggetto di linciaggio !
Viene fatto notare anche il calo degli iscritti cosa che conferma la tempestività con cui i parraculi cercano di mettersi anzitempo al riparo dalla tempesta eletorale che si annuncia e che promette innumerevoli trombati in tutto l'arco costituzionale.
Interviene deciso,visibilmente irritato e formale il segretario dell’Emilia Fabio Rainieri.
Interviene deciso,visibilmente irritato e formale il segretario dell’Emilia Fabio Rainieri.
Il colonnello del Carroccio
esprime rammarico (ci mancherebbe altro) e dice di augurarsi che tutti gli amministratori che
hanno deciso di uscire dal movimento si dimettano. "Per senso di
correttezza, coerenza e responsabilità nei confronti della Lega Nord e
degli elettori facciano un passo indietro
dimettendosi da quei ruoli, istituzionali e non, ricoperti grazie ai
voti del Carroccio."
La risposta era già pervenuta in mattinata dalla dispora in libera uscita (abbandonare le cadreghe? E quando mai ! Fanno tutti la fila in colorificio a comprare l'Attack semmai...) nella conferenza stampa,hanno annunciato l’intenzione di
costituirsi in gruppi autonomoni (brevettando la scissione della scissione) e di voler dar vita a un nuovo
movimento a carattere civico.
AGGIORNAMENTO: Come volevasi dimostrare !
AGGIORNAMENTO: Come volevasi dimostrare !
lunedì 8 ottobre 2012
RENZO BOSSI PROCESSO CONTRO MICHEL ABBATANGELO INTERVISTA ESCLUSIVA
"Ecco l'intervista che mi ha fatto Sandro del blog "pensare gratis" a giorni ce ne sarà un'altra e cureremo particolarmente la pubblicazione delle motivazioni della sentenza."
Come anticipatovi ieri sulla pagina facebook del blog, ecco a voi l'intervista a Michel Abbatangelo. Il blogger querelato da Renzo Bossi e in primo grado condannato. In pratica Michel ha pubblicato delle novelle dal chiaro intento satirico il cui oggetto è Renzo Bossi.. Ma come vedremo non l'unico oggetto.
Renzo Bossi non l'ha proprio presa benissimo e ha deciso di querelare Michel. Le motivazioni sono ancora sconosciute, ma allo stato dei fatti, Michel non è stato condannato ai 20 mila euro richiesti, non il carcere - come pure aveva chiesto il pm - ma solo 5000 euro di multa e 2500 euro di spese.
Michel questa tua condanna in primo grado ha sorpreso chiunque abbia seguito la vicenda dagli inizi.
Veramente non che che i miei amici scommettessero molto su di me poco dopo la querela, il Trota era allora il figlio di un Ministro ed al contempo un Consigliere Regionale regolarmente eletto (anche Hitler mi dicono) io un perfetto signor nessuno,ora come ora invece se c'è qualcuno che vuole scommettere su di me lo ricoverano al neurodeliri !
Pure se hai qualche probabilità alla fine ti prendono per sfinimento,per stanchezza avrò bisogno di un po di fortuna e che il Trota ci metta un po del suo come ha sempre fatto, solo allora...
Com'è nata l'idea di far satira (o satiragliare?) proprio attorno a Renzo Bossi e non attorno ad altri?
"Una delle funzioni principali della satira è quella di affrontare i problemi scomodi. [...] La satira presume che il pubblico abbia un cervello. "
(Michael Moore)
Beh vero che il Trota è il filo conduttore, il personaggio centrale del Regno di Beozia, così assurdo irreale da sfiorare l'incubo ma ci sono altre macchiette onnipresenti anche se non li ho approfonditi, forse all'epoca il Trota mi sembro allora il ventre molle su cui incentrare un momento di umorismo (a denti stretti, sai la rabbia...) anche perché era ed è ancora l'imbattibile, l'insuperabile (altro che il tonno) icona del bamboccione medio della sfacciata nepocrazia in salsa padana.
Un modo anche di esorcizzare un quotidiano politico scabroso, raccapriciante,infame, umiliante per la società civile, all'epoca, e il Trota non si è mai minimamente dissociato non serve che ti rammenti di quella sfilza odiosa di episodi razzisti e xenofobi messi in campo dalla teppaglia leghista in libera uscita in tutta Italia.
Aggiungo un dettaglio "insignificante" forse il Trota raccoglie cosi tanto risentimento nel web non tanto per la pochezza della figura figlia di cotanto padre (lui ci mette parecchio di suo pero) ma perché incarna nel simbolo qualcosa che appartiene a noi tutti italiani,forse il Trota è una proiezione psicologica di quello che più detestiamo della nostra stessa identità neanche tanto segreta: zero senso civico, zero sentimento nazionale, opportunismo, malizia, furbizia, cialtroni, boriosi, intellettualmente pigri e piagnoni se non con il tassametro in bella vista o spregevolmente snob.
Il difetto maggiore degli italiani, diceva Flaiano,con una metafora affilata è "Parlare sempre dei propri difetti". E noi...ci riflettiamo forse inconsapevolmente nel Trota !
E' stato chiaro di preciso cosa abbia così fatto arrabbiare Renzo Bossi?
Uno dei tanti commenti è di Angela Bortoli Armbrust:
"...non diffama l'idiota rampollo Bossi, ma lo dipinge quasi come un ragazzo tenero, ingenuo pieno di entusiasmo e maltrattato da un padre despota. "
Mica difficile ipotizare la verosomiglianza ideale, di come si vorrebbe e di come non gli riesce di essere, ovvio che la comparazione con il mio personaggio genera un sentimento inconscio di scacco, di fallimento da un lato: il mio personaggio giocato con slancio iperbolico è più umano, pasticcione, casinista ed "idealista" ingenuo e un po' complessato, oscurato e represso da una prepotente figura paterna "immensa".
Muove a simpatia (un vitellone felliniano?) o un po' come certi personaggi di Alberto Sordi, il suo, quello vero, sembra una caricatura priva di ogni autenticità, un fac simile, una barzelletta, e lo è di fatto ,tanto che i carabinieri gliene sono infinitamente grati! Dopo l'arresto di Pinocchio avevano perso un po di smalto. Non ti sembra una buona ragione per querelarmi?
Renzo Bossi capitolo dopo capitolo cresce, evolve al punto che in uno degli ultimi (e nel blog da qualche parte) risolve con un colpo di genio il problema delle centrali nucleari in Italia proponendo ai Colonnelli del partito una legge che obblighi i promotori del nucleare a risiedere a meno di 15 km da una centrale nucleare ... ce la vedete la faccia di Chicco Testa !? Ovviamente si prende una raffica di sberle e il consueto Pirlaaaaaaaaaaa!!
Ti son giunte richieste di rimozione prima della querela, o il Trota è passato subito alle vie di fatto?
Nessuna richiesta di rimozione,neppure da qualcuno dei suoi zelanti collaboratori,in ogni caso avrei risposto picche.
Ho consapevolezze profonde e radicate sulla funzione e l'identità dell'artista (tale mi sento) nella società contemporanea,a torto o a ragione sono un anarcoide ostinato incosciente e libertario.
Da quanto ho capito non sei stato ascoltato né dal giudice né dal PM. E come te nemmeno Renzo Bossi. Confermi? Che spiegazione ti sei dato di questa mancata convocazione?
Sì e ti confesso che la cosa mi ha un po' sorpreso: l'unico interrogatorio se così si può definire l'ho avuto di fronte a due agenti della Digos che esponevano in ufficio la foto di Borsellino, molto cortesi e risposte molto formali in presenza del mio avvocato: tempo cronometrato sette minuti; comprensibile il rigetto da parte del giudice all'ascolto del Trota e delle motivazioni che hanno condotto alla querela, evidentemente il giudice ha letto la querela e si è ben presto resa (è una donna) conto del contenuto surreale della stessa,sembra presa di pari passo dal "Diario" ha in se un contenuto di umorismo esilarante! Dall’avviso di garanzia eccoti un estratto ossimorico:
“… in più momenti esecutivi del medesimo disegno criminoso, comunicando con più persone attraverso la rete internet (…) [Michel Abbatangelo] offendeva la reputazione di BOSSI Renzo (…) addebitandogli (…):
-affermazioni tese a denigrare il Risorgimento italiano (…);-affermazioni tese a descrivere BOSSI Renzo come persona priva di cultura (infatti, secondo l’indagato, BOSSI Renzo attribuirebbe il dipinto di Monna Lisa a Raffaello Sanzio, invece che a Leonardo Da Vinci) (…);
- affermazioni che, in modo evidentemente ironico e con valenza diffamatoria, riferiscono di un piano, ordito da BOSSI Renzo e dai Deputati BORGHEZIO Mario e SALVINI Mario (sic), quest’ultimo Parlamentare Europeo, di invasione dell’isola di Malta (…);
- affermazioni, rese in modo ironico e con valenza diffamatoria, che riferiscono della intenzione di BOSSI Renzo di costituire la “Chiesa Riformata Secessionista della Nazione Padana”, eleggendo come Papa il “Mago Otelma” (…);
- affermazioni rese in modo sia ironico e sia esplicitamente diffamatorio o calunnioso, con le quali si da conto di un progetto, ordito da BOSSI Renzo e da altri “giovani padani”, di far esplodere la Breccia di Porta Pia (…)”.
Alcuni blogger l'hanno pubblicata integralmente (Daniele Sensi per ben due volte) c'è poco da aggiungere, vien da ridere, chi l'ha stesa è oggetto di profonda invidia da parte mia.
Ha sollevato le mie perplessità il fatto che non sono stato interrogato ricavandone l'impressione che il giudice aveva del concetto satira,arte,umorismo etc, una sua specifica opinione,data la complessità concettuale dei sensi in analisi. Comunque forse la sua "idea" è quella definita dalla legge peraltro parecchio datata risalente all'immediato dopoguerra (sic!) Come se la letteratura satirica si fosse fermata agli anni 50,cristallizata mentre al contrario sin dai tempi di Omero (è li che comincia, nasce la satira) si è costantemente evoluta, ampliata, arricchita basti pensare al contributo immenso e recente che ne ha dato Dario Fo premiato con un Nobel !
Poi l'aspetto letterario,il fatto che nasce in un ottica francese,la libertà d'espressione allargata dalla Rivoluzione Francese insomma (sono un cittadino francese) e ispirato al "diario" di Carla Bruni la moglie dell'ex Presidente della Repubblica francese Sarkozy e pubblicato settimanalmente sul "Canard Enchainè" da li presi l'idea del diario segreto poi lasciai fare al mio personale istinto,quanto all'attualità non c'era che da scegliere ispira! Poi l'istinto fa il resto come nelle faccende legate alla pittura.
La mia è "Una letteratura satirica, iconoclasta,iperbolica, dissacrante, disincantata e surreale con episodi gustosissimi a due passi dalla realtà e talvolta piu veri della Realtà stessa quando addirittura non ispirano l'oggetto,l'obbiettivo stesso della satira Renzo Bossi "
Quindi l'artista per te che ruolo ha nella società contemporanea?
Hanno grandissime responsabilità (tranquillo ancora per poco) se vuoi gli artisti sono l'anima e l'identità più profonda di una nazione, ovvio anche gli intellettuali, certamente no i politici da qualche decennio a questa parte, lo so che sono parole grosse ed estremamente controverse ma se ci rifletti quando pensi a quale possa essere l'identità italiana non ti viene forse in mente la letteratura italiana, Dante, il Rinascimento, Giotto, Mantegna ,
Non vai forse al Cinema, alla Commedia all'italiana, al Teatro, a Fellini, a Toto o a Edoardo de Filippo e al suo teatro, la lista è sterminata ed il mondo intero ce lo invidia e riconosce.
Ti faccio una domanda io adesso: qual è l'industria che produce oltre la metà della ricchezza nazionale del paese? Il Belpaese con la sua cultura fattura attraverso il turismo culturale sette volte più della Fiat e questo da oltre un secolo!
A fronte della miseria,dell'elemosina che gli viene data in termini di investimento e salvaguardia del patrimonio! Non solo grazie alle Arti tutte,il paese detiene tramite il possesso del 75% del patrimonio artistico mondiale una ricchezza inestimabile! Sarebbe un discorso troppo lungo,accontentati...
Gli artisti svolgono un ruolo di ricerca e pedagogico di immenso rilievo e spesso in solitudine pagando un prezzo altissimo. Non dimenticare che progettano, disegnano, danno colore, forma, senso etc, ad ogni oggetto creato dall'uomo mentre altri possono soltanto usufruirne, usarli, manipolali, consumarli etc.
Pensa a cosa fece Pinochet durante il colpo di stato...raccolse in uno stadio artisti,oppositori e intelletuali per farne quello che sappiamo.
Gli artisti sono privilegiati nella comunicazione,sono cosi sofisticati nell'elaborazione dell'immagine che l'inconscio è incapace di produrre tutta quella serie di filtri che normalmente sappiamo ergere a difesa ad esempio quando ascoltiamo la retorica o i sofismi di un politico.
Gli artisti modificano sensibilmente il mondo e ciò è ancor più vero oggi anche se non necessariamente in meglio talvolta,malauguratamente lo era,seppure un pessimo artista anche Hitler!
Hai avuto modo di spedire memorie difensive scritte o di fare deposizioni spontanee?
Niente di niente non voglio tuttavia pensare intensamente che il "gemonio" abbia sentenziato nel tribunale di Varese !
Le poche note espresse al riguardo le ho fatte sul mio blog,più che altro per gli agenti della Digos che da allora prendono appunti mi sono sentito responsabilizzato in parte della loro educazione politica.
Peraltro se non erro sei cittadino francese, le novelle sono registrate presso l'albo degli autori di Parigi e il blog che ha pubblicato le novelle è un dominio francese. E' stato tenuto conto di tutto ciò?
Premesso che ho accettato di presenziare al processo e di non avvalermi della mia nazionalità francese riconoscendo la paternità del blog e dei suoi contenuti,vale a dire il "diario" chiarendo per contro come una illustrazione, quella della copertina del "diario" l'avessi presa dal web, il Trota trovava estremamente offensiva l'immagine di Dio (presa dalla Cappella Sistina che gli trasmette la carriera per mandato divino!).
E uno degli atti d'accusa, leggete bene: lo so solo a un dissociato totale poteva venire in mente una cosa del genere! Il suo ego-tonto deve aver pensato che una filiazione originata da una divinità interpretata in quel modo rappresenta una involuzione! Come dargli torto?
Noi darwiniani siamo orgogliosi della nostra faticosa drammatica evoluzione,siamo divenuti homo sapiens mentre lui figlio di un dio evidentemente recepisce la cosa come umiliante dal momento che si ritrova (del tutto casualmente lo giuro) nelle vesti del signor Renzo Bossi!
Lo so da ridere ma è cosi: la cosa lo toccava nell'amor proprio mentre invece quella satira sul tema michelangiolesco (di un anonimo) è un capolavoro! Cercarono informazioni presso la sede americana di Google senza cavare un ragno dal buco e c'era ancora lo "zio" Maroni al Ministero degli Interni ... Thanks mister Google.
Non credo ne abbiano tenuto conto, neppure il querelante, anzi forse la cosa dev'essergli sfuggita perché comporta un aggravio di spese notevoli in termini di esecuzione in tutto il "tragitto" legale senza per contro ottenere la certezza che la latitanza del soggetto (io me medesimo) abbia termine in modo da gratificare l'ego vendicativo e portare a termine il momento di intimidazione a suo tempo auspicato per mettere a tacere un web impertinente e iconoclasta.
Insomma sono un cittadino francese e sono curioso di scoprire come il mio paese d'adozione si comporterà nella fase esecutoria della sentenza attesa,quella dell'appello.
Racconta qua quali altre incongruenze avresti voluto far notare al PM ed al giudice se solo ti avessero ascoltato.
Mi ero preparato una scaletta di episodi della cronaca politica dell'epoca,per esempio il caso di Coccaglio, Adro, etc, (il Trota andò alla solita festa padana da quelle parti tra l'altro) senza sentire la necessità di pronunciarsi tanto meno dissociarsi (...) sui bambini messi a digiuno dal sindaco Orco di Adro,proprio lui che in un noto video aveva promesso di diventare un "esempio" per i giovani.
Avrei chiesto al giudice se fosse consapevole della sofferenza provata dalla società civile davanti a quegli episodi d'intolleranza e inumanità e se la risposta fosse stata sì, in quali modi prevedeva di manifestare il suo sdegno, la vergogna e l'impotenza, sì l'impotenza perché oltre che parlarne in un blog non si poteva fare, aspettavano solo un piccolo incendio per sentirsi legittimati a ristabilire "l'ordine" (vecchia storia) Scuola Diaz ...docet !
Hai avuto contatti diretti con Renzo Bossi, contatti che magari potevano servirvi a mo' di pacificazione stragiudiziale?
No, nessun tipo di relazione illegittima o incestuosa (con il facsimile del mio personaggio) certo mi sarei aspettato da parte sua che so la firma autografa sulla prima pagina del "diario" o una foto con dedica (se 'ste cose le fa Texas Rangers...) e invece niente, presumibilmente avrà dato retta ai pettegolezzi e avrà pensato che mi sarei venduto subito il suo autografo a qualche collezionista padano ...senza versargli la percentuale da destinare al fondo dei "martiri caduti per la Padania" !
Peraltro si avverte già l'effetto Streisand (in cui un tentativo di censurare o rimuovere una informazione provoca al contrario l'ampia pubblicizzazione dell'informazione stessa). Ti aspettavi l'attenzione di alcuni quotidiani come il Fatto Quotidiano?
No, Streisand a chi? Hahahahaha... il Diario girava molto letto da oltre un anno e mezzo,dal momento che è esploso il caso il primo è stato Alessandro Giglioli:
"Pubblico qui sotto integralmente – a puro titolo di coassunzione di responsabilità - il “Diario segreto di Renzo Bossi”," una parodia per la quale il blogger Michel Abbatangelo è stato querelato dal figlio del leader leghista. Così forse capisce che a mandare in tribunale la satira si ottiene l’effetto contrario a quello desiderato."
su L'Espresso.it e poi Daniele Sensi poi c'è stato si un ritorno mediatico con picchi enormi di visibilità ma poi tutto torna alla norma,cioè a picchi di visite normali per un blog amatoriale ma costanti, coerenti. E sono queste visite abbinate al passa parola che hanno installato definitivamente e clamorosamente nel web il "diario".
Quanto al "Fatto quotidiano" forse sono consapevoli che se passa la mia condanna in appello e oltre la campana della libertà di stampa nel nostro paese può cominciare a suonare a morto!
Già di per se è da mo che viene utilizzata la querela come momento di intimidazione verso chiunque osi alzare la voce e ribellarsi anche solo informando vedi un classico come il giornalismo d'inchiesta di "Report".
La stampa, i media tradizionali credo,nella nostra realtà a democrazia parziale (senza un avvocato non sei nessuno e se ne hai 100 conquisti il mondo Silvio Docet) sappiano difendersi,lo stesso non posso dirlo per il web,per le decine di migliaia di Blog della rete che con la loro sminuzzata insignificante micro visibilità conquistata con enormi sacrifici giungono a smuovere talvolta le montagne e...le abbattono !
Vedi la caduta del "Colosso di Gemonio..." !
Posto che la sentenza di primo grado in appello non potrà essere peggiorata, quindi scongiurato il carcere, Che idea ti sei fatto di tutta questa situazione?
Se non fosse stato per la solidarietà del web e di innumerevoli amici si sarebbe rivelata un percorso Kafkiano, non era nelle mie possibilità l'accesso ad una buona difesa legale,l'ho avuta invece.
Restando nella solidarietà ne sono stato immensamente sorpreso a tratti commosso,non ho parole. Osservo relativamente con distacco il caso Sallusti - Farina, per vedere se "l'agente in missione speciale" (solo farina del mio sacco) la scamperà, perché quella sì è vera odiosa diffamazione: forse si arriverà al paradosso che la scampa mentre io passero per diffamatore della sana gioventù padana! Non oso pensarci...
Quindi che opinione s'è fatta il giudice della satira delle tue novelle. Non molto positiva comunque se non ti ha totalmente assolto.
L'opinione ? Ti passo quella formulata da "Antisilvio" il rosicone di OKNOtizie (...) te la riporto per intero merita:
"Secondo me non potendolo condannare per vilipendio alla grammatica e alla sintassi della lingua italiana, il giudice ha optato per dar ragione al trota, solo per il fatto di averlo dovuto leggere il diario, cosa che non riuscii a fare io quando lo postai su oknotizie."
Un commento a proposito?
Prendo a prestito l'opinione di Thoman Man e la gioco secondo il mio sentire. Mica si deve necessariamente conoscere la grammatica per "scrivere" un libro basta che dietro ci sia una concatenazione di pensieri animati dalla volontà e dalla consapevolezza ed esposti con una certa logica,magari ...politica;la grammatica è una peculiarità dello stile che è un po come una puttana che si imbelletta per sedurre la clientela! (chiusa la parentesi ano-dotta,in latinorum anus-doctus)
Comunque saranno fatti suoi,del giudice voglio dire non ne ho la minima idea e mi guardo bene anche dal cercare un'immagine del giudice nel web, certamente le è capitata tra le mani una causa imbarazzante, ne scaturisce una sentenza che non ha ragione di essere e cozza violentemente contro il diritto alla libertà d'espressione! La condanna in sé voglio dire perché devo ancora conoscerne le motivazioni. Manco fossimo in ..... invece che in Europa! In ultimo grado di giudizio c'è per fortuna la corte europea dei diritti dell'uomo
Tuttavia nel mio caso posso discutere solo di arte e di satira e non dell'appiattimento totale e acritico ad una legge vetusta e arcaica creata per salvaguardare il sistema ed il potente "dall'ingiuria" della plebaglia.
Una legge nata quando non esisteva ancora internet (ricordo che il Diario ha esclusivamente una diffusione telematica!). E mi si appiccica una legislazione creata per i media cartacei tradizionali stiracchiandola qui e la pur di farmi indossare un reato inconcepibile,la diffamazione !
Cosa farai se per ipotesi ti intimano la soppressione integrale del "diario" opponendoti verrai oscurato,il tuo blog non si vedrà più su tutto il territorio italiano o forse con una sentenza potranno farsi ascoltare da Google e il tuo è un dominio Google...
Francamente non lo so,gli amici con specificità informatiche approfondite parlano di dinamiche virali da attivare (non ci ho capito un acca) mi consigliano di salvare il tutto anche perché non sono da escludere incursioni degli hacker,di ripubblicare tutto utilizzando pseudonimi (bella ipocrisia) ad esempio al posto di zio Borghezio faccio una ipotesi "Porchezio" e via di seguito (datemi una idea per il Trota) oppure consigliano di depositare il "diario" anonimamente in siti esteri: né più né meno di come hanno fatto quei marpioni che hanno pubblicato le trascrizioni autentiche o presunti fake delle intercettazioni tra la Carfagna e il Presidente del Consiglio!
Poi come di consueto faranno la loro apparizione quelli di Anonymous e i writers, i graffitari, pure quelli, insomma io lo farò sapere, strillerò forte e chiaro che mi tappano la bocca poi che se la sbrighino loro.
Io mi dò un pizzicotto e mi dico che i tempi "dell'ultimo Tango a Parigi" sono passati, che i falo'.....
Fino a quel giorno avrò certamente occasione di scoprire un milione di nuovi amici ed alla fine è questo quello che conta.
Come vedi oggi il Trota,la sentenza è frutto una realtà preesistente,ti giunge oggi dopo che lui travolto dallo scandalo è stato obbligato a dare le dimissioni da Consigliere Regionale.
Me lo immagino estremamente rancoroso, rabbioso e paradossalmente felice dando credito al almeno una incursione frettolosa nello spazio commenti del mio blog "paga porco rosso" ebbene si lo confesso è un mio "ammiratore in incognito" qualcuno lo ha riconosciuto,ovvio una ipotesi,il Trota non si abbasserebbe mai al Trollaggio gratuito!
Oltretutto nè la testata "la Padania" nè altri blog melmastri hanno riportato la news sull'esito del processo come se il povero Trota fosse qualcosa di cui vergognarsi,eppure era una occasione ghiotta,chiara,netta la sensazione di trovarsi di fronte ad una prepotente rimozione.
Peccato,Umberto Eco l'ha detto "e un movimento che non legge" cosi ne faranno le spese il facsimile e il mio personaggio !
Come anticipatovi ieri sulla pagina facebook del blog, ecco a voi l'intervista a Michel Abbatangelo. Il blogger querelato da Renzo Bossi e in primo grado condannato. In pratica Michel ha pubblicato delle novelle dal chiaro intento satirico il cui oggetto è Renzo Bossi.. Ma come vedremo non l'unico oggetto.
Renzo Bossi non l'ha proprio presa benissimo e ha deciso di querelare Michel. Le motivazioni sono ancora sconosciute, ma allo stato dei fatti, Michel non è stato condannato ai 20 mila euro richiesti, non il carcere - come pure aveva chiesto il pm - ma solo 5000 euro di multa e 2500 euro di spese.
Michel questa tua condanna in primo grado ha sorpreso chiunque abbia seguito la vicenda dagli inizi.
Veramente non che che i miei amici scommettessero molto su di me poco dopo la querela, il Trota era allora il figlio di un Ministro ed al contempo un Consigliere Regionale regolarmente eletto (anche Hitler mi dicono) io un perfetto signor nessuno,ora come ora invece se c'è qualcuno che vuole scommettere su di me lo ricoverano al neurodeliri !
Pure se hai qualche probabilità alla fine ti prendono per sfinimento,per stanchezza avrò bisogno di un po di fortuna e che il Trota ci metta un po del suo come ha sempre fatto, solo allora...
Com'è nata l'idea di far satira (o satiragliare?) proprio attorno a Renzo Bossi e non attorno ad altri?
"Una delle funzioni principali della satira è quella di affrontare i problemi scomodi. [...] La satira presume che il pubblico abbia un cervello. "
(Michael Moore)
Beh vero che il Trota è il filo conduttore, il personaggio centrale del Regno di Beozia, così assurdo irreale da sfiorare l'incubo ma ci sono altre macchiette onnipresenti anche se non li ho approfonditi, forse all'epoca il Trota mi sembro allora il ventre molle su cui incentrare un momento di umorismo (a denti stretti, sai la rabbia...) anche perché era ed è ancora l'imbattibile, l'insuperabile (altro che il tonno) icona del bamboccione medio della sfacciata nepocrazia in salsa padana.
Un modo anche di esorcizzare un quotidiano politico scabroso, raccapriciante,infame, umiliante per la società civile, all'epoca, e il Trota non si è mai minimamente dissociato non serve che ti rammenti di quella sfilza odiosa di episodi razzisti e xenofobi messi in campo dalla teppaglia leghista in libera uscita in tutta Italia.
Aggiungo un dettaglio "insignificante" forse il Trota raccoglie cosi tanto risentimento nel web non tanto per la pochezza della figura figlia di cotanto padre (lui ci mette parecchio di suo pero) ma perché incarna nel simbolo qualcosa che appartiene a noi tutti italiani,forse il Trota è una proiezione psicologica di quello che più detestiamo della nostra stessa identità neanche tanto segreta: zero senso civico, zero sentimento nazionale, opportunismo, malizia, furbizia, cialtroni, boriosi, intellettualmente pigri e piagnoni se non con il tassametro in bella vista o spregevolmente snob.
Il difetto maggiore degli italiani, diceva Flaiano,con una metafora affilata è "Parlare sempre dei propri difetti". E noi...ci riflettiamo forse inconsapevolmente nel Trota !
E' stato chiaro di preciso cosa abbia così fatto arrabbiare Renzo Bossi?
Uno dei tanti commenti è di Angela Bortoli Armbrust:
"...non diffama l'idiota rampollo Bossi, ma lo dipinge quasi come un ragazzo tenero, ingenuo pieno di entusiasmo e maltrattato da un padre despota. "
Mica difficile ipotizare la verosomiglianza ideale, di come si vorrebbe e di come non gli riesce di essere, ovvio che la comparazione con il mio personaggio genera un sentimento inconscio di scacco, di fallimento da un lato: il mio personaggio giocato con slancio iperbolico è più umano, pasticcione, casinista ed "idealista" ingenuo e un po' complessato, oscurato e represso da una prepotente figura paterna "immensa".
Muove a simpatia (un vitellone felliniano?) o un po' come certi personaggi di Alberto Sordi, il suo, quello vero, sembra una caricatura priva di ogni autenticità, un fac simile, una barzelletta, e lo è di fatto ,tanto che i carabinieri gliene sono infinitamente grati! Dopo l'arresto di Pinocchio avevano perso un po di smalto. Non ti sembra una buona ragione per querelarmi?
Renzo Bossi capitolo dopo capitolo cresce, evolve al punto che in uno degli ultimi (e nel blog da qualche parte) risolve con un colpo di genio il problema delle centrali nucleari in Italia proponendo ai Colonnelli del partito una legge che obblighi i promotori del nucleare a risiedere a meno di 15 km da una centrale nucleare ... ce la vedete la faccia di Chicco Testa !? Ovviamente si prende una raffica di sberle e il consueto Pirlaaaaaaaaaaa!!
Ti son giunte richieste di rimozione prima della querela, o il Trota è passato subito alle vie di fatto?
Nessuna richiesta di rimozione,neppure da qualcuno dei suoi zelanti collaboratori,in ogni caso avrei risposto picche.
Ho consapevolezze profonde e radicate sulla funzione e l'identità dell'artista (tale mi sento) nella società contemporanea,a torto o a ragione sono un anarcoide ostinato incosciente e libertario.
Da quanto ho capito non sei stato ascoltato né dal giudice né dal PM. E come te nemmeno Renzo Bossi. Confermi? Che spiegazione ti sei dato di questa mancata convocazione?
Sì e ti confesso che la cosa mi ha un po' sorpreso: l'unico interrogatorio se così si può definire l'ho avuto di fronte a due agenti della Digos che esponevano in ufficio la foto di Borsellino, molto cortesi e risposte molto formali in presenza del mio avvocato: tempo cronometrato sette minuti; comprensibile il rigetto da parte del giudice all'ascolto del Trota e delle motivazioni che hanno condotto alla querela, evidentemente il giudice ha letto la querela e si è ben presto resa (è una donna) conto del contenuto surreale della stessa,sembra presa di pari passo dal "Diario" ha in se un contenuto di umorismo esilarante! Dall’avviso di garanzia eccoti un estratto ossimorico:
“… in più momenti esecutivi del medesimo disegno criminoso, comunicando con più persone attraverso la rete internet (…) [Michel Abbatangelo] offendeva la reputazione di BOSSI Renzo (…) addebitandogli (…):
-affermazioni tese a denigrare il Risorgimento italiano (…);-affermazioni tese a descrivere BOSSI Renzo come persona priva di cultura (infatti, secondo l’indagato, BOSSI Renzo attribuirebbe il dipinto di Monna Lisa a Raffaello Sanzio, invece che a Leonardo Da Vinci) (…);
- affermazioni che, in modo evidentemente ironico e con valenza diffamatoria, riferiscono di un piano, ordito da BOSSI Renzo e dai Deputati BORGHEZIO Mario e SALVINI Mario (sic), quest’ultimo Parlamentare Europeo, di invasione dell’isola di Malta (…);
- affermazioni, rese in modo ironico e con valenza diffamatoria, che riferiscono della intenzione di BOSSI Renzo di costituire la “Chiesa Riformata Secessionista della Nazione Padana”, eleggendo come Papa il “Mago Otelma” (…);
- affermazioni rese in modo sia ironico e sia esplicitamente diffamatorio o calunnioso, con le quali si da conto di un progetto, ordito da BOSSI Renzo e da altri “giovani padani”, di far esplodere la Breccia di Porta Pia (…)”.
Alcuni blogger l'hanno pubblicata integralmente (Daniele Sensi per ben due volte) c'è poco da aggiungere, vien da ridere, chi l'ha stesa è oggetto di profonda invidia da parte mia.
Ha sollevato le mie perplessità il fatto che non sono stato interrogato ricavandone l'impressione che il giudice aveva del concetto satira,arte,umorismo etc, una sua specifica opinione,data la complessità concettuale dei sensi in analisi. Comunque forse la sua "idea" è quella definita dalla legge peraltro parecchio datata risalente all'immediato dopoguerra (sic!) Come se la letteratura satirica si fosse fermata agli anni 50,cristallizata mentre al contrario sin dai tempi di Omero (è li che comincia, nasce la satira) si è costantemente evoluta, ampliata, arricchita basti pensare al contributo immenso e recente che ne ha dato Dario Fo premiato con un Nobel !
Poi l'aspetto letterario,il fatto che nasce in un ottica francese,la libertà d'espressione allargata dalla Rivoluzione Francese insomma (sono un cittadino francese) e ispirato al "diario" di Carla Bruni la moglie dell'ex Presidente della Repubblica francese Sarkozy e pubblicato settimanalmente sul "Canard Enchainè" da li presi l'idea del diario segreto poi lasciai fare al mio personale istinto,quanto all'attualità non c'era che da scegliere ispira! Poi l'istinto fa il resto come nelle faccende legate alla pittura.
La mia è "Una letteratura satirica, iconoclasta,iperbolica, dissacrante, disincantata e surreale con episodi gustosissimi a due passi dalla realtà e talvolta piu veri della Realtà stessa quando addirittura non ispirano l'oggetto,l'obbiettivo stesso della satira Renzo Bossi "
Quindi l'artista per te che ruolo ha nella società contemporanea?
Hanno grandissime responsabilità (tranquillo ancora per poco) se vuoi gli artisti sono l'anima e l'identità più profonda di una nazione, ovvio anche gli intellettuali, certamente no i politici da qualche decennio a questa parte, lo so che sono parole grosse ed estremamente controverse ma se ci rifletti quando pensi a quale possa essere l'identità italiana non ti viene forse in mente la letteratura italiana, Dante, il Rinascimento, Giotto, Mantegna ,
Non vai forse al Cinema, alla Commedia all'italiana, al Teatro, a Fellini, a Toto o a Edoardo de Filippo e al suo teatro, la lista è sterminata ed il mondo intero ce lo invidia e riconosce.
Ti faccio una domanda io adesso: qual è l'industria che produce oltre la metà della ricchezza nazionale del paese? Il Belpaese con la sua cultura fattura attraverso il turismo culturale sette volte più della Fiat e questo da oltre un secolo!
A fronte della miseria,dell'elemosina che gli viene data in termini di investimento e salvaguardia del patrimonio! Non solo grazie alle Arti tutte,il paese detiene tramite il possesso del 75% del patrimonio artistico mondiale una ricchezza inestimabile! Sarebbe un discorso troppo lungo,accontentati...
Gli artisti svolgono un ruolo di ricerca e pedagogico di immenso rilievo e spesso in solitudine pagando un prezzo altissimo. Non dimenticare che progettano, disegnano, danno colore, forma, senso etc, ad ogni oggetto creato dall'uomo mentre altri possono soltanto usufruirne, usarli, manipolali, consumarli etc.
Pensa a cosa fece Pinochet durante il colpo di stato...raccolse in uno stadio artisti,oppositori e intelletuali per farne quello che sappiamo.
Gli artisti sono privilegiati nella comunicazione,sono cosi sofisticati nell'elaborazione dell'immagine che l'inconscio è incapace di produrre tutta quella serie di filtri che normalmente sappiamo ergere a difesa ad esempio quando ascoltiamo la retorica o i sofismi di un politico.
Gli artisti modificano sensibilmente il mondo e ciò è ancor più vero oggi anche se non necessariamente in meglio talvolta,malauguratamente lo era,seppure un pessimo artista anche Hitler!
Hai avuto modo di spedire memorie difensive scritte o di fare deposizioni spontanee?
Niente di niente non voglio tuttavia pensare intensamente che il "gemonio" abbia sentenziato nel tribunale di Varese !
Le poche note espresse al riguardo le ho fatte sul mio blog,più che altro per gli agenti della Digos che da allora prendono appunti mi sono sentito responsabilizzato in parte della loro educazione politica.
Peraltro se non erro sei cittadino francese, le novelle sono registrate presso l'albo degli autori di Parigi e il blog che ha pubblicato le novelle è un dominio francese. E' stato tenuto conto di tutto ciò?
Premesso che ho accettato di presenziare al processo e di non avvalermi della mia nazionalità francese riconoscendo la paternità del blog e dei suoi contenuti,vale a dire il "diario" chiarendo per contro come una illustrazione, quella della copertina del "diario" l'avessi presa dal web, il Trota trovava estremamente offensiva l'immagine di Dio (presa dalla Cappella Sistina che gli trasmette la carriera per mandato divino!).
E uno degli atti d'accusa, leggete bene: lo so solo a un dissociato totale poteva venire in mente una cosa del genere! Il suo ego-tonto deve aver pensato che una filiazione originata da una divinità interpretata in quel modo rappresenta una involuzione! Come dargli torto?
Noi darwiniani siamo orgogliosi della nostra faticosa drammatica evoluzione,siamo divenuti homo sapiens mentre lui figlio di un dio evidentemente recepisce la cosa come umiliante dal momento che si ritrova (del tutto casualmente lo giuro) nelle vesti del signor Renzo Bossi!
Lo so da ridere ma è cosi: la cosa lo toccava nell'amor proprio mentre invece quella satira sul tema michelangiolesco (di un anonimo) è un capolavoro! Cercarono informazioni presso la sede americana di Google senza cavare un ragno dal buco e c'era ancora lo "zio" Maroni al Ministero degli Interni ... Thanks mister Google.
Non credo ne abbiano tenuto conto, neppure il querelante, anzi forse la cosa dev'essergli sfuggita perché comporta un aggravio di spese notevoli in termini di esecuzione in tutto il "tragitto" legale senza per contro ottenere la certezza che la latitanza del soggetto (io me medesimo) abbia termine in modo da gratificare l'ego vendicativo e portare a termine il momento di intimidazione a suo tempo auspicato per mettere a tacere un web impertinente e iconoclasta.
Insomma sono un cittadino francese e sono curioso di scoprire come il mio paese d'adozione si comporterà nella fase esecutoria della sentenza attesa,quella dell'appello.
Racconta qua quali altre incongruenze avresti voluto far notare al PM ed al giudice se solo ti avessero ascoltato.
Mi ero preparato una scaletta di episodi della cronaca politica dell'epoca,per esempio il caso di Coccaglio, Adro, etc, (il Trota andò alla solita festa padana da quelle parti tra l'altro) senza sentire la necessità di pronunciarsi tanto meno dissociarsi (...) sui bambini messi a digiuno dal sindaco Orco di Adro,proprio lui che in un noto video aveva promesso di diventare un "esempio" per i giovani.
Avrei chiesto al giudice se fosse consapevole della sofferenza provata dalla società civile davanti a quegli episodi d'intolleranza e inumanità e se la risposta fosse stata sì, in quali modi prevedeva di manifestare il suo sdegno, la vergogna e l'impotenza, sì l'impotenza perché oltre che parlarne in un blog non si poteva fare, aspettavano solo un piccolo incendio per sentirsi legittimati a ristabilire "l'ordine" (vecchia storia) Scuola Diaz ...docet !
Hai avuto contatti diretti con Renzo Bossi, contatti che magari potevano servirvi a mo' di pacificazione stragiudiziale?
No, nessun tipo di relazione illegittima o incestuosa (con il facsimile del mio personaggio) certo mi sarei aspettato da parte sua che so la firma autografa sulla prima pagina del "diario" o una foto con dedica (se 'ste cose le fa Texas Rangers...) e invece niente, presumibilmente avrà dato retta ai pettegolezzi e avrà pensato che mi sarei venduto subito il suo autografo a qualche collezionista padano ...senza versargli la percentuale da destinare al fondo dei "martiri caduti per la Padania" !
Peraltro si avverte già l'effetto Streisand (in cui un tentativo di censurare o rimuovere una informazione provoca al contrario l'ampia pubblicizzazione dell'informazione stessa). Ti aspettavi l'attenzione di alcuni quotidiani come il Fatto Quotidiano?
No, Streisand a chi? Hahahahaha... il Diario girava molto letto da oltre un anno e mezzo,dal momento che è esploso il caso il primo è stato Alessandro Giglioli:
"Pubblico qui sotto integralmente – a puro titolo di coassunzione di responsabilità - il “Diario segreto di Renzo Bossi”," una parodia per la quale il blogger Michel Abbatangelo è stato querelato dal figlio del leader leghista. Così forse capisce che a mandare in tribunale la satira si ottiene l’effetto contrario a quello desiderato."
su L'Espresso.it e poi Daniele Sensi poi c'è stato si un ritorno mediatico con picchi enormi di visibilità ma poi tutto torna alla norma,cioè a picchi di visite normali per un blog amatoriale ma costanti, coerenti. E sono queste visite abbinate al passa parola che hanno installato definitivamente e clamorosamente nel web il "diario".
Quanto al "Fatto quotidiano" forse sono consapevoli che se passa la mia condanna in appello e oltre la campana della libertà di stampa nel nostro paese può cominciare a suonare a morto!
Già di per se è da mo che viene utilizzata la querela come momento di intimidazione verso chiunque osi alzare la voce e ribellarsi anche solo informando vedi un classico come il giornalismo d'inchiesta di "Report".
La stampa, i media tradizionali credo,nella nostra realtà a democrazia parziale (senza un avvocato non sei nessuno e se ne hai 100 conquisti il mondo Silvio Docet) sappiano difendersi,lo stesso non posso dirlo per il web,per le decine di migliaia di Blog della rete che con la loro sminuzzata insignificante micro visibilità conquistata con enormi sacrifici giungono a smuovere talvolta le montagne e...le abbattono !
Vedi la caduta del "Colosso di Gemonio..." !
Posto che la sentenza di primo grado in appello non potrà essere peggiorata, quindi scongiurato il carcere, Che idea ti sei fatto di tutta questa situazione?
Se non fosse stato per la solidarietà del web e di innumerevoli amici si sarebbe rivelata un percorso Kafkiano, non era nelle mie possibilità l'accesso ad una buona difesa legale,l'ho avuta invece.
Restando nella solidarietà ne sono stato immensamente sorpreso a tratti commosso,non ho parole. Osservo relativamente con distacco il caso Sallusti - Farina, per vedere se "l'agente in missione speciale" (solo farina del mio sacco) la scamperà, perché quella sì è vera odiosa diffamazione: forse si arriverà al paradosso che la scampa mentre io passero per diffamatore della sana gioventù padana! Non oso pensarci...
Quindi che opinione s'è fatta il giudice della satira delle tue novelle. Non molto positiva comunque se non ti ha totalmente assolto.
L'opinione ? Ti passo quella formulata da "Antisilvio" il rosicone di OKNOtizie (...) te la riporto per intero merita:
"Secondo me non potendolo condannare per vilipendio alla grammatica e alla sintassi della lingua italiana, il giudice ha optato per dar ragione al trota, solo per il fatto di averlo dovuto leggere il diario, cosa che non riuscii a fare io quando lo postai su oknotizie."
Un commento a proposito?
Prendo a prestito l'opinione di Thoman Man e la gioco secondo il mio sentire. Mica si deve necessariamente conoscere la grammatica per "scrivere" un libro basta che dietro ci sia una concatenazione di pensieri animati dalla volontà e dalla consapevolezza ed esposti con una certa logica,magari ...politica;la grammatica è una peculiarità dello stile che è un po come una puttana che si imbelletta per sedurre la clientela! (chiusa la parentesi ano-dotta,in latinorum anus-doctus)
Comunque saranno fatti suoi,del giudice voglio dire non ne ho la minima idea e mi guardo bene anche dal cercare un'immagine del giudice nel web, certamente le è capitata tra le mani una causa imbarazzante, ne scaturisce una sentenza che non ha ragione di essere e cozza violentemente contro il diritto alla libertà d'espressione! La condanna in sé voglio dire perché devo ancora conoscerne le motivazioni. Manco fossimo in ..... invece che in Europa! In ultimo grado di giudizio c'è per fortuna la corte europea dei diritti dell'uomo
Tuttavia nel mio caso posso discutere solo di arte e di satira e non dell'appiattimento totale e acritico ad una legge vetusta e arcaica creata per salvaguardare il sistema ed il potente "dall'ingiuria" della plebaglia.
Una legge nata quando non esisteva ancora internet (ricordo che il Diario ha esclusivamente una diffusione telematica!). E mi si appiccica una legislazione creata per i media cartacei tradizionali stiracchiandola qui e la pur di farmi indossare un reato inconcepibile,la diffamazione !
Cosa farai se per ipotesi ti intimano la soppressione integrale del "diario" opponendoti verrai oscurato,il tuo blog non si vedrà più su tutto il territorio italiano o forse con una sentenza potranno farsi ascoltare da Google e il tuo è un dominio Google...
Francamente non lo so,gli amici con specificità informatiche approfondite parlano di dinamiche virali da attivare (non ci ho capito un acca) mi consigliano di salvare il tutto anche perché non sono da escludere incursioni degli hacker,di ripubblicare tutto utilizzando pseudonimi (bella ipocrisia) ad esempio al posto di zio Borghezio faccio una ipotesi "Porchezio" e via di seguito (datemi una idea per il Trota) oppure consigliano di depositare il "diario" anonimamente in siti esteri: né più né meno di come hanno fatto quei marpioni che hanno pubblicato le trascrizioni autentiche o presunti fake delle intercettazioni tra la Carfagna e il Presidente del Consiglio!
Poi come di consueto faranno la loro apparizione quelli di Anonymous e i writers, i graffitari, pure quelli, insomma io lo farò sapere, strillerò forte e chiaro che mi tappano la bocca poi che se la sbrighino loro.
Io mi dò un pizzicotto e mi dico che i tempi "dell'ultimo Tango a Parigi" sono passati, che i falo'.....
Fino a quel giorno avrò certamente occasione di scoprire un milione di nuovi amici ed alla fine è questo quello che conta.
Come vedi oggi il Trota,la sentenza è frutto una realtà preesistente,ti giunge oggi dopo che lui travolto dallo scandalo è stato obbligato a dare le dimissioni da Consigliere Regionale.
Me lo immagino estremamente rancoroso, rabbioso e paradossalmente felice dando credito al almeno una incursione frettolosa nello spazio commenti del mio blog "paga porco rosso" ebbene si lo confesso è un mio "ammiratore in incognito" qualcuno lo ha riconosciuto,ovvio una ipotesi,il Trota non si abbasserebbe mai al Trollaggio gratuito!
Oltretutto nè la testata "la Padania" nè altri blog melmastri hanno riportato la news sull'esito del processo come se il povero Trota fosse qualcosa di cui vergognarsi,eppure era una occasione ghiotta,chiara,netta la sensazione di trovarsi di fronte ad una prepotente rimozione.
Peccato,Umberto Eco l'ha detto "e un movimento che non legge" cosi ne faranno le spese il facsimile e il mio personaggio !
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domenica 7 ottobre 2012
RENZO BOSSI vs ABBATANGELO PROCESSO L'ANODOTTO SULLA GIUSTIZIA
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RENZO BOSSI vs ABBATANGELO LA SATIRA DEL PROCESSO ECCOLA
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RENZO BOSSI SCARICATE IL DIARIO SEGRETO PRIMA CHE SIA OSCURATO
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Le illustrazioni le ho aggiunte io perchè la voglia di scherzare non mi abbandona mai.
Cosa vuol dire ?
Ecco forse solo un caso pur restando che qualche sito "istituzionale" ha preso le sue precauzioni (...) tradotto in parole povere che a breve uscirànno le motivazioni della sentenza tra cui senzaltro verrà intimato a questo blog di sopprimere i contenuti incriminati pena l'oscuramento del blog !
Quindi affrettatevi a scaricare il "diario" prima che scompaia per le ben note ragioni legate al concetto di "libertà di Stampa" che puo avere un giudice nel Belpaese !
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sabato 6 ottobre 2012
"SALVA LA REPUTAZIONE DEL TROTA"
Foto de "IL GIORNO" di Varese che accompagna l'articolo:
"Blog satirico sul "Trota", condannato per diffamazioneScrisse il "Diario segreto di Bossi junior"
Salva la reputazione del Trota anche se nella foto in cui esulta (per l'esito del processo?) appare un sorridente Belsito,che ad opinione piuttosto diffusa non è esattamente una frequentazione raccomandabile per una reputazione intonsa !
In breve anche il giorno sembra si dia alla satira hahahahaha...
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RENZO BOSSI PROCESSO " EPPUR E IMBECILLE ! "
Un po rozza tecnicamente parlando mà è colpa del formato originale della vecchia stampa sul processo a Galileo Galilei,piccolo sfocato etc,
Pero è bellissima,colpisce al cuore,ho cercato di aggiustarla ma niente da fare e allora l'ho lasciata cosi,poi il Trota ci figura che è una meraviglia,il connubio giustizia=inquisizione...?
Bhè è risaputo il nostro paese quanto a libertà di stampa precipita nelle classifiche e sembra (una fortuna?) non si faccia troppo male,il più delle volte finisce nel ridicolo o nel surreale,Sallustri docet !
Con il tempo ci si abitua a tutto,o meglio ci si rassegna ?
"Eppur si muove" si dice abbia replicato il grande astronomo alla corte ed è parafrasandolo quanto ha riferito in aula nell'ultima udienza del caso l'avvocato difensore Beraldo a difesa di Abbatangelo: " Abbatangelo ha solo esercitato il suo diritto di critica. Inoltre il legale ha sostenuto che non si possa certo imputare al suo cliente se Renzo Bossi sia oggetto da tempo di ironie. Secondo la difesa la satira è sempre contro il potere e non può essere elegante. Farà ricorso in appello."
Che tradotto papale papale senza eccessive forzature potrebbe suonare esattamente come replica il blogger satirico nella vignetta:
"Eppure è un imbecille!"
Me l'ha spedita un amico,l'ho ringraziato affettuosamente.
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venerdì 5 ottobre 2012
RENZO BOSSI OTTIENE UNA CONDANNA DEL BLOGGER MICHEL ABBATANGELO LA SATIRA AL BANDO NEL WEB ?
Notizia flash:
Stamattina alle 12 nel tribunale di Varese la dott.ssa Giorgetti ha emanato una sentenza di condanna all'indirizzo del Blogger italo francese Michel Abbatangelo difeso dall'avvocato Beraldo,il blogger è autore del best sellers del web " il Diario segreto di Renzo Bossi Junior " o (PDF a destra della home del blog da scaricare).
Una serie di novelle satiriche ancora nel web (...) che prendevano di mira l'ex Consigliere Regionale Renzo Bossi e da questi querelato per aver attentato al suo onore ed alla sua dignità.
Si tratta delle novelle a sfondo satirico pubblicate sul suo blog 100cosecosi.blogspot.com e riprese da innumerevoli altri blog,social e testate del web.
La sentenza, ovvero le motivazioni, saranno depositate successivamente.
Dato che il Giudice ha dato lettura del dispositivo di condanna ma non ha accennato alcun termine per il deposito, dovrebbe depositare la stessa entro 15 giorni- Solo al deposito della stessa si potrà saperne di più.
Varesenews dà notizia della condanna qui con maggiori particolari.
Il giudice Anna Giorgetti, oggi (venerdì mattina), ha riconosciuto colpevole il blogger e gli ha comminato mille euro di multa, oltre a 5mila euro di spese e 2500 di spese di costituzione per la parte civile. Secondo l‘avvocato difensore Gianmarco Beraldo:
" Abbatangelo ha solo esercitato il suo diritto di critica. Inoltre il legale ha sostenuto che non si possa certo imputare al suo cliente se Renzo Bossi sia oggetto da tempo di ironie. Secondo la difesa la satira è sempre contro il potere e non può essere elegante. Farà ricorso in appello."
Ironia della sorte Michel Abbatangelo vede ancora attivo il suo blog allo stato attuale delle cose non è dato di sapere se nella sentenza di condanna (...) si faccia riferimento all'obbligo di soppressione dei contenuti incriminati vale a dire:" il Diario Segreto di Renzo Bossi Junior " e oggetto della condanna mentre il blog ufficiale di Renzo Bossi è scomparso,soppresso o rapito dagli U.F.O !
Ulteriore dettaglio il blogger è anche cittadino francese e residente in Francia (le novelle sono registrate presso l'albo degli autori di Parigi) e il blog che ha pubblicato le novelle è un dominio francese per cui è ipotizabile che l'obbligo di rimozione dei contenuti incriminati debba realizarsi nelle piattaforme italiane che hanno condiviso le novelle (...) penso ad un noto social,non facebook...
Di conseguenza i blog italiani che hanno condiviso i contenuti fanno a tempo a mettersi al riparo da eventuali conseguenze e strascichi legali sempre chè il trota voglia ulteriormente arricchirsi alle spalle della "libertà di stampa" in salsa padana dacchè il "gemonio" sentenzia in quel di Varese !
L'opinione del blogger ?
Eccola: " Perchè ho come l'impressione che si tratti di una tirata d'orecchi ?! Sarei curioso di leggere la sentenza,diffamazione...una barzelletta padana senzaltro !
Ulteriore considerazione o se volete constatazione obbligata per me "non-sono-un-Sallustri" e meno male dico io hahahahahahaha... !
In ogni caso alcuni media del web da tempo avevano sentore del rischio di una condanna ed hanno "spostato" il Diario che resta integralmente online ad esempio in PDF su SCRIBDE "
" La scrittura satirica non è uno sport, cioè, non chiede eleganza e
rispetto delle leggi, chiede soltanto la forza di una sopraffazione. E a
questo punto tutti i mezzi sono buoni. "
Ennio Flaiano, Intervista a Giulio Villa Santa,
Radio della Svizzera italiana, 1972
*In questo articolo si afferma che avrei scritto io quest'altra cosa qui,ebbene mi sarebbe piaciuto purtroppo la sua origine è dagli "approfondimenti" di Indymedia .
Giusto per amor della precisione !
Che poi per caso ne abbia fatto un libro Marco Travaglio...è un'altra cosa ancora.
*In questo articolo si afferma che avrei scritto io quest'altra cosa qui,ebbene mi sarebbe piaciuto purtroppo la sua origine è dagli "approfondimenti" di Indymedia .
Giusto per amor della precisione !
Che poi per caso ne abbia fatto un libro Marco Travaglio...è un'altra cosa ancora.
martedì 2 ottobre 2012
NICOLE MINETTI FOTO SCANDALO CON BERLUSCONI
L’Antico Testamento ci ammonisce: “dopo sette anni di vacche grasse, verranno 7 anni di vacche magre”. Peccato che nessuno ci avesse avvertito dei sette anni di VACCHE RIFATTE.
(Dodoreale's Blog dixit)
Dopo l'Anno della Patonza (persino il Trota...) eccoci sempre più vicini alla sentenza del caso Ruby (per cui il bis è vicino) non per niente gli emendamenti salva-Ruby si sprecano in occasione del DDL anticorruzione del ministro alla giustizia Paola "Severino-sarai-tu" (...) gli inviti a porre la fiducia si fanno sempre più stringenti,nel processo in cui è noto è pesantemente coinvolto Silvio Berlusconi (qui la lista conosciuta di tutte le sue Patonze) in bella compagnia:Emilio Fede,Lele Mora e Nicole Minetti e via dicendo.
Apro una parentesi (Se si pensa a quanto è cresciuta esponenzialmente l'immagine della Minetti vengono i brividi (mà chi è che la segue? Adolescenti? Casalinghe ? Chi ?) ovviamente inversamente proporzionale all'affetto che per lei ha il web ! Curiosa contradizione vero?)
Tornando a "Ruby" per Silvio salvarsi da questo processo è vitale,ne và della reputazione di 70 dico settanta signore e signorine !
Si parla di escort, di minorenni, in passato si è parlato di veline e di “euroveline”. Ma quante sono le ragazze che circondano Silvio Berlusconi? L’Espresso, in un articolo ripreso da Dagospia, ne ha contate ed elencate ben 71. Divise, simpaticamente, in otto categorie: “Quelle del palazzo”, ovvero le ragazze entrate in politica; le “under 18?; le “Giampy girls”, ovvero quelle ‘procacciate’ da Giampaolo Tarantini; le “Corrente del Golfo”, ovvero le campane; “Grande sorella”; “Oltre la fiction”; “Quelle sempre insieme” e “vip e veline”.
Quelle nel palazzo
NICOLE MINETTI. L’igienista dentale del Cavaliere ed ex valletta a “Colorado Cafè”: buttati spazzolini e filo interdentale, è stata eletta consigliere per la Regione Lombardia alle ultime elezioni. È finita nell’affaire Ruby.
FEDERICA GAGLIARDI. Soprannominata la “Dama bianca”, collaboratrice di Renata Polverini, è assurta alle cronache quando ha accompagnato il premier al G8 del Canada.
MARIAROSARIA ROSSI. Consigliera del X municipio di Roma, deputata dal 2008, detta la “Madonna di Tor Crescenza”: è lei che ha organizzato le cene con le onorevoli al castello romano affittato dal Cavaliere.
MICHELA VITTORIA BRAMBILLA. Il ministro del Turismo è da tempo una delle favorite di Silvio: ex capo dei giovani di Confcommercio, il premier fu conquistato dalla sua aggressività e le affidò i Circoli della Libertà.
MARA CARFAGNA. L’ex show-girl provocò le ire di Veronica Lario quando nel 2007, alla cena di gala dei Telegatti, Berlusconi le disse: «Se non fossi sposato ti sposerei subito». Nel 2008 diventa ministro. Ma oggi di Silvio dice: «Poteva risparmiarsi quella battuta sui gay».
MARIA STELLA GELMINI. È una delle poche che ha fatto la gavetta: prima consigliera a Desenzano del Garda, poi assessore alla Provincia di Brescia, infine consigliere regionale, deputata e ministra. Alle cene di Arcore è una habitué.
ELVIRA SAVINO. Pugliese doc, è deputata. Celebre per essersi presentata il primo giorno a Montecitorio con tacco 14 griffato Gucci, è lei a far conoscere Tarantini a Sabina Began.
LAURA COMI. Una delle ragazze che hanno seguito il famoso corso di formazione per europarlamentari. Eletta a Strasburgo, ha presentato un’interrogazione sui giocattoli (prima lavorava come brand manager per la Giochi Preziosi).
GABRIELLA GIAMMANCO. Giornalista, ha lavorato con Emilio Fede al Tg4, poi Berlusconi la volle a sorpresa in lista per le politiche del 2008. Deputata, fidanzata con il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, è anche vicepresidente della fondazione Italia-Usa.
Le ragazze sempre insieme
LICIA RONZULLI. Insieme a un gruppetto di avvenenti pulzelle, fu fotografata a Ferragosto 2008 sul motoscafo di Berlusconi in Sardegna. Barbara Montereale la indicò come la responsabile «della logistica dei viaggi delle ragazze: è lei che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze». È europarlamentare.
SABINA BEGAN. Attrice, è una delle migliori amiche del premier. È lei ad aver presentato Tarantini a Berlusconi. Sulla caviglia ha un tatuaggio: “L’incontro che ha cambiato la mia vita: S.B.”.
FRANCESCA ROMANA IMPIGLIA. Diventa a 21 anni assistente di Berlusconi. Ex studentessa di Scienze delle comunicazioni, nel curriculum un videoclip di Alex Britti, è stata spesso a Porto Rotondo e sulla barca del Cavaliere. Giornalista del Tg4.
ANNA PALUMBO. La mamma di Noemi si definì una vecchia amica di Silvio Berlusconi. E disse: «Spero che possa fare per mia figlia quello che non ha potuto fare per me». Non intendeva Berlusconi, come pensarono tutti, ma Dio.
VIVIAN ANDREOLI. Pittrice e performer, dice di essere «amica del premier da tre anni». Silvio ha appeso una sua opera a Villa Certosa.
Le under 18
RUBY RUBACUORI. Nome d’arte di Karima El Marough, ha detto ai magistrati di Milano di aver partecipato alla festa “bunga bunga” a casa del premier ad Arcore. Scriverà un libro sulla sua storia.
NOEMI LETIZIA. Da minorenne partecipò al Capodanno 2007 a Villa Certosa e ancora oggi chiama “Papi” Silvio, che presenziò al suo diciottesimo compleanno a Casoria.
ROBERTA. Amica del cuore di Noemi, era anche lei al Capodanno 2007 in Sardegna. Non ha mai rilasciato dicharazioni alla stampa.
Le “Giampy girls”
PATRIZIA D’ADDARIO. La donna che ha registrato la voce del premier in da letto e che ha dato il nome a un emendamento della legge sulle intercettazioni, il 4 novembre 2008 fu portata a Palazzo Grazioli da Tarantini.
FRANCESCA LODO. Attrice, oggi è nota soprattutto alle riviste rosa e al pm Frank Di Maio, che la interrogò per l’inchiesta su vip e cocaina.
BARBARA GUERRA. Ex “Fattoria”, è stata ospite di Berlusconi. Ha detto: «Cene allegre, non orge». Poi fidanzata con il calciatore Mario Balotelli, che l’ha accusata di essere una fallita e di farsi manovrare da Lele Mora. Lei l’ha querelato.
GRAZIANA CAPONE. L’”Angelina Jolie” di Bari ha raccontato di aver partecipato a una festa ad Arcore il 29 settembre 2008. «C’erano una decina di ragazze». Ora collabora con Gasparotti, l’uomo che cura l’immagine del Cavaliere.
TERRY DE NICOLÒ. Escort reclutata da Giampy Tarantini, ospite di Silvio, è famosa per essersi concessa anche all’ex assessore del Pd Sandro Frisullo.
IOANA VISAN. Detta Ana. Rumena, è stata più volte a Palazzo Grazioli. Tarantini la definisce «una escort» e dice di averle dato mille euro per la prestazione. Doveva condurre un programma per bambini, ma la tv l’ha rimpiazzata.
MARY DE BRITO. «Un’amica mia», disse Tarantini. Andò a cena dal premier.
STELLA SCHAN. Amica di Tarantini, è stata ospite a Palazzo Grazioli la stessa sera della De Brito.
DONATELLA MARAZZA. Insieme a Stella e Mary, è ospite di Silvio.
LETIZIA FILIPPI. Show girl, presunta fiamma di Cristiano Ronaldo, è stata da Berlusconi il 14 gennaio 2009. «Non ha preso denaro», ha detto Tarantini.
CHIARA GUICCIARDI. Ex collaboratrice di Emilio Fede, è andata una volta a Palazzo Grazioli. «Niente di cui vergognarmi», ha detto. Disegna capi di abbigliamento con il fratello.
NIANG KARDIATOU. Detta Hawa. Tarantini le ha dato mille euro in anticipo prospettando una prestazione sessuale con il premier.
STELLA MARIA NOVARINO. Ex modella, oggi stilista, nome d’arte Stella Jean, ha partecipato a una cena con Silvio il 2 dicembre 2009: ha detto che erano presenti anche Bertolaso e Del Noce.
LUCIANA FRANCIOLI. Modella brasiliana, velina a “Stranamore”, è stata portata da Tarantini dal Cavaliere. In passato è stata fidanzata con Matteo Zoppas.
SONIA CARPENDONE. Ospite del premier a Palazzo Grazioli.
ROBERTA NIGRO. Si presenta a una serata del Cavaliere come la sorella di Sonia Carpendone.
CHIARA SBARBOSSA. Già Miss Veneto, venne cooptata per il corso destinato a formare le eurodeputate. Dopo lo sfogo della Lario, il suo nome fu cancellato dalle liste elettorali.
ELISA ALLORO. Reggiana, velina, show girl. Ha scritto “Noi, le ragazze di Silvio”. Anche lei ha partecipato al corso. Ha detto: «Berlusconi? È come la Nasa».
CLARISSA CAMPIRONI. Partecipa, accompagnata da Tarantini, a una serata con il premier: «Non ho dato soldi, mi sono limitato a pagarle il viaggio».
VANESSA DI MEGLIO. È la escort che va a Palazzo Grazioli il 5 settembre 2008.
LUCIA ROSSINI. C’era anche lei alla cena con Patrizia D’Addario e Tarantini a Palazzo Grazioli il 4 novembre 2009, prima della famosa notte sul “lettone di Putin”. Assicura di non avere ricevuto alcun compenso.
FRANCESCA GARASI. Modella e indossatrice, insieme a Terry De Nicolò («Eravamo una ventina») andò a Palazzo Grazioli nel settembre 2008. Scoppiato lo scandalo, ricevette un sms da uno sconosciuto con scritto «Stai attenta».
BARBARA MONTEREALE. È la girl amica di Emilio Fede che scattò le foto nei bagni di Palazzo Grazioli.
“Corrente del golfo”
FRANCESCA PASCALE. Fondatrice del comitato “Silvio ci manchi” ed ex velina di Telecafone, nel novembre 2006 saliva sull’aereo privato di Silvio, destinazione Villa Certosa.
EMANUELA ROMANO. Il padre protestò davanti a Palazzo Grazioli per la sua mancata candidatura a Strasburgo, ora è assessore al Lavoro a Castellammare.
VIRNA BELLO. Chiamata dagli amici “la Braciulona”, è diventata assessore all’Istruzione a Torre del Greco.
ELEONORA ED EMMA DE VIVO. Sono le gemelline dell’”Isola dei Famosi”, “portafortuna” del premier. Dopo la trasmissione vengono ricevute a palazzo Grazioli.
GIOVANNA DEL GIUDICE. Già ragazza immagine del Billionaire e “meteorina” di Emilio Fede, è fra le frequentatrici del corso per eurodeputate, oggi è assessore alla Provincia di Napoli.
NUNZIA DE GIROLAMO. Soprannominata “la Carfagna del Sannio”, brilla su tutte: deputata dal 2008, era presente all’incontro ristretto di Palazzo Chigi che ha portato alle dimissioni di Nicola Cosentino.
“Non solo fiction”
ELENA RUSSO. È una delle cinque “raccomandate” nelle telefonate Berlusconi-Saccà: in un anno ha inanellato uno spot per Napoli finanziato dal governo e due fiction Mediaset.
ANTONELLA TROISE. Il Cavaliere la definiva affettuosamente una «pazza pericolosa». Ha girato: “Negli occhi dell’assassino”.
EVELINA MANNA. Dopo aver comprato una casa a via Giulia da 950 mila euro, ha girato come protagonista il mistery di Mediaset “La donna velata”, in arrivo sui piccoli schermi.
CAMILLA FERRANTI. Ballerina e figlia di un medico del premier, vanta una parte da tronista di “Uomini e donne” e una raccomandazione di Berlusconi a Saccà intercettata dalla Procura di Napoli.
ELEONORA GAGGIOLI. È finita nell’inchiesta – poi archiviata – su Saccà. Ha recitato su Canale 5 nel tv-movie “Fratelli Benvenuti”. Si prepara a sbancare il botteghino con il cinepanettone di Natale.
“Grande sorella”
CAROLINA MARCONI. Ha partecipato al “Grande Fratello”. Secondo i racconti di Tarantini è stata due volte ospite di Silvio a Palazzo Grazioli. Si è sposata pochi mesi fa con l’imprenditore Salvatore De Lorenzis, il re delle slot-machine del Salento, ma si è subito separata.
SIRIA DE FAZIO. Conosciuta come la “lesbica” del GF9, fa ancora show come mangiafuoco, ma non ha ancora sfondato nel jet-set dello spettacolo.
ANGELA SOZIO. Detta “la rossa” del “Grande Fratello”, ha partecipato al corso per volare a Strasburgo ma non è stata candidata. Lavora per Mediaset.
IMMA DI NINNI. Numero uno del reality trash “Un, due, tre… stalla” è stata due volte ospite a Villa Certosa.
Vip e veline
CAMILLE COERDIRO CHARAO. Valletta di “Scorie”, ex compagna di Gianluca Galliani – figlio di Adriano – secondo Tarantini dormì una notte con Berlusconi.
LINDA SANTAGUIDA. Valletta e “Schedina”, riserva dell’”Isola dei famosi”, è andata con Camille a cena a Palazzo Grazioli.
FRANCESCA LANA. Soubrette e amica di Manuela Arcuri, ha partecipato tre volte ai festini con il premier. Ha poi rivelato di «essere pentita».
MARIA ESTHER GARCIA POLANCO. Detta Maristel. Appare a una cena con Berlusconi ad Arcore, accompagnata da Tarantini da Roma a Milano.
MICHAELA PRIBISOVA. Il 26 novembre 2008 è a cena con il premier assieme a Tarantini che dichiara di non averle retribuita per quella presenza.
GERALDINE SEMEGHINI. Al tempo responsabile del privé della discoteca di Flavio Briatore “Billionaire”, sarebbe stata a Palazzo Grazioli insieme alla Marconi e alla escort De Nicolò.
MANUELA ARCURI. L’attrice di Latina molto apprezzata dal premier è stata ospite a due cene a Palazzo Grazioli: «Ho accettato per educazione, rispetto e anche orgoglio».
AIDA YESPICA. Valletta e attrice, Berlusconi l’ha presentata addirittura al presidente Chávez. A una cena Silvio le disse: «Con te andrei ovunque, anche in un’isola deserta…».
BARBARA MATERA. Ex letteronza della Gialappa’s e annunciatrice Rai, è stata la più votata – dopo il suo mentore – nella circoscrizione Sud.
BARBARA PEDROTTI. Presentatrice di Rovereto, immortalata nel 2007 da “Oggi” a Villa Certosa (“L’harem di Silvio”, era il titolo), disse che fu Berlusconi «a dirci di sederci sulle sue ginocchia per fare una foto ricordo».
VIRGINIA SANJUST. Figlia di Antonellina Interlenghi e annunciatrice Rai nel 2003, è l’ex moglie dell’agente segreto Federico Armati che citò in giudizio il premier per mobbing, sostenendo che lo avrebbe fatto trasferire su richiesta della stessa Sanjust.
SONIA GREY. Già infermiera sexy di “Striscia la notizia” e conduttrice di “Uno Mattina” è la soubrette che nel 2007 viveva in un attico alla Balduina acquistato dalla Idra, l’immobiliare di Berlusconi che possiede Arcore e villa Macherio.
SUSANNA PETRONE. Fu fotografata sul Magnum 70 di Berlusconi nell’estate del 2008, non ha ottenuto la candidatura alle europee, ma è la conduttrice sexy di “Guida al Campionato” (Mediaset) e regina del gossip milanese.
MANUELA E MARIANNA FERRERA. Le gemelle, ex meteorine del Tg4, erano fra le ospiti del premier a Villa Certosa dell’esclusiva festa per il capodanno 2008
BARBARA FAGGIOLI. Modella e velina, giro di Lele Mora, ha raccontato di aver partecipato a feste e cene del premier.
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