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sabato 13 agosto 2011

Sirene d'agosto

Sirene d'agosto
Mermaid di Andrew Loomis (1892–1959)
Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica

Dalla mitologia a oggi: la sirena resta una creatura che suscita emozione e curiosità anche nell'era moderna. Delicata, romantica, maliziosa o dispettosa è stata rappresentata nel corso del tempo in mille modi diversi. Forte anche il lato erotico legato a questa figura che ha saputo solleticare la fantasia di grandi artisti e scrittori. Ed è stata protagonista anche al cinema interpretata da attrici di grande fascino. Ecco una carrellata di come le sirene sono state rappresentate dal 1800 ai giorni nostri

L'immagine di una nota bufala sulle sirene,il ritrovamento di una sulle spiaggia...

 

venerdì 12 agosto 2011

Berlusconi al Tg1 sui "comunisti": «vogliono tassare gli italiani»

Era solo ieri,ascoltate parola per parola e ditemi se non siamo al cospetto di un buffone,uno sfacciato delinquente,un ridicolo grottesco personaggio che parla,parla e offende l'intelligenza di chiunque ha la malagrazia di ascoltarlo anche per un solo minuto,un delirio che non si sà se sia deliberata cinica intenzione di prendere in giro con un che di surrealista o l'ennesima manifestazione patologica della faccia oscura del pianeta Italia,quella che esprime queste ignobili figure,quella che corre dritta dritta nel precipizio riuscendo a vivere momenti di orgasmo masochista innimaginabili ! 
La tragedia si stà tingendo di farsa e scade nell'orrore di un brutto film di serie "B" ...ogni altro commento è superfluo;questo idiota riesce a parlare di se meglio di come potremmo descriverlo noi blogger della più sperduta lontana periferia mediatica.


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LONDRA PRIMA E DOPO LA RIVOLTA E I PARGOLETTI INNOCENTI DELLA BORGHESIA

 
I teatri inglesi chiudono a seguito delle violenze. Che barbari! Da noi chiudono pacificamente.








Andrea Malaguti per La Stampa

La bambina e la milionaria, cronache marziane dall’Inghilterra - In tribunale sfilano teppisti, figli della Londra bene e padri di famiglia – Tocca alla bambina. Si chiama Alyssa e ha 11 anni. Ha rubato un bidone mentre la madre si ubriacava al pub – tocca Laura Johnson, l’ereditiera, una villa da due milioni e mezzo di sterline, dove aveva portato la refurtiva. Una tv al plasma, un forno a microonde e un cellulare…



Tocca alla bambina. Si chiama Alyssa e ha 11 anni. La processano. L'hanno fermata a Croydon lunedì notte mentre correva via da un supermercato con in mano un bidone della spazzatura. Il poliziotto che l'ha fermata ha provato a darle un'altra possibilità perché a vederla così, evidentemente fuori posto, gli si è crepato il cuore. Aveva il codino con l'elastico e una coccinella,continua a leggere...

INDIA, TESORO NEL TEMPIO. ASTROLOGI: "DIO FURIOSO"


 100cosecosi-Per chi avesse avuto ancora dei dubbi sulla reale consistenza di certi miti intorno alle religioni (...) ed alla loro peculiare sfrenata passione per i tesori di li a poco fatti scomparire ad arte nel nulla nel tragico quotidiano delle nazioni,tra una invasione e l'altra,una pestilenza o una ribellione,passata la tempesta il detentore ultimo del segreto è scomparso (si credeva l'unto pure immortale...) e puo finalmente iniziare la caccia al tesoro ! 
Ogni tanto uno dei tanti perduti alla memoria riaffiora e stavolta certamente è il più ricco della storia dell'umanità riaffiora in un paese dilaniato dalla fame e dalla miseria (mà con l'atomica,mica un dettaglio ragazzi) e visto che la divinità,Dio è amore  ed è infinitamente "generoso" ...si fà cura di informarci tramite gli astrologi che è incazzatissimo !
Giù le mani dal bottino infingardi !

NEW DHELI - Gli astrologi del tempio nel Kerala, nel sud dell'India, dove è stato trovato un immenso tesoro valutato in diversi miliardi di dollari, hanno detto che il dio è »arrabbiato« per la perlustrazione dei sotterranei ordinata dai giudici della Corte Suprema. Il verdetto è giunto al termine di uno speciale rito divinatorio durato quattro giorni e voluto dalla ex famiglia reale di Travancore che gestisce il tempio di Padmanabhaswamy, dedicato al dio Vishnu. Secondo quanto riferiscono i media indiani, il complesso rituale chiamato »Devaprasnam« ha anche appurato che le ricchezze trovate »appartengono alla divinità« e che »non devono essere, spostate, esposte o fotografate«. Inoltre la cripta »del serpente« (chiamata così per un simbolo che compare sulla porta), l'ultima delle celle segrete da esplorare, non deve essere aperta perchè è connessa al sancta sanctorum del tempio. »Se si apre questa cripta si provoca un grande dispiacere al dio e ci saranno sciagure per la gente e per l'intera regione« ha spiegato Padmanabha Sharma, un astrologo del team che ha compiuto il rituale e che ha anche prescritto come penitenza tre letture integrali dei Veda e la recita di una lunga serie di mantra. Proprio in questi giorni un comitato di esperti nominato dalla Corte Suprema deve decidere sul destino delle tonnellate di monete antiche, oro e pietre preziose, ma non è ancora chiaro se prenderà in considerazione il responso astrologico. 
Ulteriori dettagli e aggiornamenti qui.

“SOLDI RUBATI” – QUANTO DENARO SPARISCE OGNI ANNO IN ITALIA PER CORRUZIONE, EVASIONE FISCALE, LAVORO NERO, RICICLAGGIO E REATI AMBIENTALI? UNA MONTAGNA DI SOLDI: 400 MLD €!

 Se avete avuto occasione di recarvi spesso all'estero ed essere ospiti di amici o commensali di diverse nazionalità potrete constatare un fatto,sono tutti daccordo su un punto: " gli italiani sono dei mafiosi " ! 
Lungi da voi la sola idea di provare a dimostrare il contrario,subito si leverà un connazionale a smerdarvi con una valanga di dati tra l'assenso ilare degli altri,francesi,inglesi,americani,tedeschi etc...vi và di lusso se questi ultimi non vi riportano come appare il nostro paese sulla loro stampa...sorridete,annuite,giocherellate con la coppa di vino o le posate,fate finta di niente e mettetevi una volta per tutte in tasca un fatto : " siete anche voi dei mafiosi ! " Insomma se non siete convinti date una occhiata qui in basso,buon divertimento .


“SOLDI RUBATI” – QUANTO DENARO SPARISCE OGNI ANNO IN ITALIA PER CORRUZIONE, EVASIONE FISCALE, LAVORO NERO, RICICLAGGIO E REATI AMBIENTALI? UNA MONTAGNA DI SOLDI: 400 MLD €! (CE NE SAREBBE PER SANARE IL DEBITO PUBBLICO IN 10 ANNI) - LE MAFIE FATTURANO 135 MLD – IL LAVORO NERO SOTTRAE AL FISCO 52 MLD E I CRAC FINANZIARI (TIPO PARMALAT) HANNO MANDATO IN FUMO RICCHEZZA PER 54 MLD € - L’ULTIMO LIBRO DI NUNZIA PENELOPE SCOPERCHIA IL VASO (DA NOTTE) DEGLI SPRECHI DI UN PAESE IN MUTANDE…  

Da "il Foglio" e Dagospia

Quattrocento miliardi di euro: il buco nero dei soldi che ogni anno spariscono in Italia per corruzione, evasione fiscale, lavoro nero, reati ambientali, riciclaggio, crac finanziari. Ovvero: almeno 15 volte i 25 miliardi di costo della "casta" politica che tende a concentrare su di sé l'indignazione diffusa. 180 miliardi: il valore annuale di evasione fiscale e corruzione nel nostro paese; di che sanare in dieci anni i 1.800 miliardi del debito pubblico. 450 miliardi: le somme accertate ma non riscosse dal fisco negli ultimi dieci anni.
Nunzia PenelopeNunzia Penelope

Tre milioni: le persone che in Italia lavorano in nero. L'equivalente della popolazione di Roma e dintorni, in grado di sottrarre risorse per 52,5 miliardi. 54,8 miliardi: i risparmi bruciati dai crac finanziari come quelli di Parmalat e dei derivati. 62 miliardi: i titoli ad altissimo rischio per i quali comuni e enti locali italiani sono indebitati, alla media di 1.300 euro per abitante. 20 miliardi: il costo del dissesto idrogeologico derivante dall'abusivismo edilizio. 25 miliardi: è sia quel che ci vorrebbe per rimettere in sesto il territorio nazionale devastato, sia il fatturato annuo delle ecomafie. 135 miliardi: il "fatturato" annuo complessivo di mafia, camorra e 'ndrangheta.

I due quinti in più rispetto agli 83,2 miliardi dell'Eni, prima società italiana quotata in Borsa; il triplo rispetto ai 50,1 miliardi della Fiat, terza società italiana quotata. 20 per cento: l'aliquota di pil sottratta dalle mafie nei territori in cui sono presenti. 150 miliardi: il denaro sporco che ogni anno è nascosto nei paradisi fiscali, frutto di affari mafiosi e evasione fiscale. 40 per cento: la quota di fondi destinati dall'Unione europea all'Italia che svanisce in truffe. 5 per cento: la percentuale di incentivi statali alle imprese utilizzati in modo illecito. 2 milioni: gli italiani vittime di estorsioni e usura, per un danno da 24 miliardi annui. 31.000 euro: il debito pubblico pro capite di ogni italiano, neonati compresi.

E poi c'è il 36 per cento: la quantità di denaro circolante in Italia costituito da biglietti da 500 euro. Li avete visti, voi, in giro? Infatti ci sono 1.177 banconote da 500 ogni 1.000 abitanti al confine con la Svizzera, e 897 a quello con San Marino. A maggior ragione in una congiuntura grave come quella attuale, c'è solo un modo per rendersi conto di quanto pesa sulla nostra economia l'illegallità - che certo non si può dire figlia del "mercatismo" o della mancanza di regole, anzi: mettere assieme questi e altri numeri, capirne le ragioni. Ed è quello che in questo suo ultimo libro fa la giornalista e saggista Nunzia Penelope.

 

giovedì 11 agosto 2011

Il premier: “Nel 2013 riconsegneremo un paese più forte”. La buona notizia è che pensa di ridarcelo.Secondo Berlusconi l’economia italiana è in salute. Ma se persino sua figlia si è dovuta fidanzare con un calciatore!



Eccovi con commossa puntualità che vi propongo una nuova uscita di Spinoza,da tempo immemore il miglior blog del web italiano,ironia,creatività,satira allo stato puro,punzecchiature a fil di spada e di fioretto senza pietà per nessuno,sempre di strettissima attualità,il sorriso perfido che invita alla constatazione ed a riflettere,i gif talvolta surreali li scelgo sempre io e con grandissima passione e affettuosa cura,buon divertimento.

Non fate Londra


Violenti scontri in tutta l’Inghilterra. Succede, a guidare contromano.


La situazione inglese è così drammatica che il premier Cameron ha interrotto il suo safari in Italia.

“Si tratta di criminalità semplice” ha detto Cameron a chi gli chiedeva delle vacanze.


(Secondo Cameron la guerriglia nel paese è “semplice criminalità”. Manca la complessità degli F-16)


I teatri inglesi chiudono a seguito delle violenze. Che barbari! Da noi chiudono pacificamente.


Morto negli scontri un giovane disoccupato. Fosse successo in Italia, la madre sarebbe già senatrice.


Tra i feriti anche un italiano. Ora potremo sederci al tavolo delle trattative.


Economia a terra: lo spread del bund ha un psss nella mmm.


(La crisi è talmente grave che i grandi della terra hanno cominciato a farsi gli squillini)


Berlusconi parla alla Camera. Il discorso del reo.


Il premier: “Nel 2013 riconsegneremo un paese più forte”. La buona notizia è che pensa di ridarcelo.


Secondo Berlusconi l’economia italiana è in salute. Ma se persino sua figlia si è dovuta fidanzare con un calciatore!


“L’enorme debito è una pesante eredità degli anni ’80″. Raf ce l’aveva tenuto nascosto.


Berlusconi: “Sono figlio di un padre che aveva una grande esperienza in borsa”. Ora dicci della mamma.


Borsa di Milano ancora in fortissimo ribasso. Il grafico dell’andamento avvistato a Piacenza.


Bersani in aula chiede le dimissioni di Berlusconi. Se gli premi il petto dice anche altre frasi.


Vendola: “Stiamo correndo velocemente verso il baratro”. Non è romantico?


Fini stringe la mano a Berlusconi. Vedendolo in quel contesto non l’aveva riconosciuto.


Casini: “Sembra il 1992″. Allora tra un po’ arriva la mafia a salvarci.


I mercati danno fiducia a Berlusconi. La borsa ha addirittura riaperto.


Le parti sociali schierate tutte insieme. Non si vedeva una cosa del genere dalla copertina di Sgt. Pepper.


Abbassato il rating dei titoli americani. Sono passati da “AAA” a “vendesi”.


Declassamento umiliante per i titoli Usa. Adesso per coerenza dovrebbero dare a Obama il Nobel per l’economia.


La Cina chiede garanzie: “Mica fallirà il capitalismo proprio adesso?”.


Per il tesoro Usa c’è un errore nei calcoli di 2.000 miliardi di dollari. Oppure c’é un tizio molto felice alle Seychelles.


Marchionne: “Sto dalla parte del nostro presidente”. Poi ne approfitta per fargli gli auguri per i cinquant’anni.


Gli esperti: “In questo periodo le borse sono volatili”. Per diabetici.


Sacconi potrebbe diventare ministro dell’Economia. Ma guardiamo il lato positivo: un giorno moriremo.


Parma, il parco “Falcone e Borsellino” potrebbe diventare “Sandra e Raimondo”. C’è sempre di mezzo un telecomando.





* * *

autori: cityman, serena gandhi, stark, demerzelev, haroldsmith, miguel mosè, il phaso, lowerome, assòcrate, giga, frandiben, misterdonnie, gullo, edelman, batduccio, giuseps, blepiro, venividiwc, hjs.

mercoledì 10 agosto 2011

Picchiato perchè somiglia a Renzo Bossi.

Sostengono di essere stati aggrediti perché uno di essi ha una forte somiglianza col figlio di Umberto Bossi, Renzo. E' questo quanto raccontano i tre collaboratori del Carroccio toscano che ieri, all'uscita dalla sede del Consiglio regionale a Firenze, sono stati colpiti da alcuni giovani che avevano preso parte a un presidio di solidarietà per i giovani arrestati dalla digos nell'ambito un'inchiesta sugli appartenenti all'area anarchica.

Andrea Barabotti
LA RICOSTRUZIONE Era il tardo pomeriggio di ieri quando il presidio si stava svolgendo in via Cavour, davanti alla prefettura e dirimpetto alla sede del Consiglio regionale, da dove i tre collaboratori del gruppo del Carroccio erano appena usciti. «Hanno scambiato uno di noi per Renzo Bossi» spiegano i tre, rimarcando che effettivamente uno di loro «assomiglia realmente al figlio di Bossi tanto da essere soprannominato 'ìtriglià». Il collaboratore è stato «infamato e colpito con un casco da moto, poi preso a calci, a pugni e a sputi. Per fortuna che nessuno è caduto in terra, altrimenti lo massacravano». Anche gli altri due a loro volta, si spiega ancora, hanno ricevuto pugni e calci: tutti sono dovuti ricorrere alle cure mediche. «Non contenti - hanno aggiunto - ci hanno minacciato di morte dicendoci di averci 'schedatò come succedeva negli anni di Piombo».

I COMMENTI «L'aggressione ai tre ragazzi del gruppo della Lega Nord - ha commentato poi il capogruppo del Carroccio in Consiglio regionale della Toscana Antonio Gambetta Vianna - è una cosa gravissima ed è frutto anche delle parole avventate espresse in più occasioni dal presidente della Toscana Rossi, che non perde occasione per attaccare la Lega Nord e alzare la tensione nei nostri confronti». Gambetta Vianna ha anche annunciato l'intenzione di presentare un atto consiliare per «far chiudere tutti i centri sociali» e una mozione per chiedere la ferma condanna di «ogni forma di intolleranza politica». Sull'aggressione il segretario regionale del Carroccio Claudio Morganti ha invece annunciato di voler sollecitare «il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, affinchè possa fare una norma che estenda il Daspo anche per le manifestazioni politiche autorizzate e non». Ancora, per il consigliere leghista Gian Luca Lazzeri «il Consiglio regionale è una sede sensibile ma nonostante questo la Regione vuole togliere le guardie giurate dal palazzo, dicendo che basta il presidio di polizia della vicina Prefettura». Solidarietà alla Lega è stata espressa oggi dal presidente del Consiglio toscano Alberto Monaci e da vari gruppi consiliari. In una nota Monaci ha condannato ogni forma di violenza e sottolineato «con forza il diritto di ogni cittadino ad esprimere democraticamente le proprie idee, così come stabilito dalla nostra Costituzione». Per il vicepresidente del Consiglio toscano Roberto Benedetti (Pdl) «guai a chi ha fornito e fornisce coperture politiche, ideologiche e persino istituzionali a gruppi di violenti scalmanati come quelli che ieri hanno aggredito con modalità squadriste alcuni dipendenti del gruppo della Lega Nord». Solidarietà anche dal capogruppo Idv Marta Gazzarri che esprime «la più ferma condanna per la vile aggressione». Secondo il capogruppo Pd Vittorio Bugli è «un fatto allarmante e di gravità assoluta, che può solo trovare la nostra più ferma e decisa indignazione. La lotta politica, anche quella più aspra, non deve mai sfociare in violenza».

Fonte

CEPU RENZO BOSSI ALLA SQUOLA DELLE TROTE "Laurea ad Trotam."


Fonte-Apprendiamo oggi con intimo gaudio che quella lenza del Trota, alias Renzo Bossi - notoriamente non proprio a suo agio nelle attività cogitanti legate all'ambito didattico - sarebbe iscritto al Cepu per guadagnare l'agognato titolo universitario (si sa: in Italia il pezzo di carta è ormai più che altro uno status symbol e in quanto tale non si nega a nessuno).

I dettagli della vicenda rendono la notizia ancora più stuzzicante.

Pare infatti che, per una singolarissima ed inedita circostanza, il buon Trota fruisca di un trattamento che definire
di favore sarebbe limitativo.

Anziché frequentare come tutti le lezioni in una delle sedi del Cepu, i Tutor
si recano direttamente al  domicilio del rampollo di casa Bossi, per rendere edotto l'erede al trono leghista.

E non finisce qui.

Sapete
chi paga l'educazione spirituale del giovane virgulto?

Papà Umberto? Proprio no.


Zio Silvio? Macché.


Sembra che a sostenere il peso economico del progetto educativo in questione - di ben ampio respiro - sarebbe nientepopodimeno che
il patron del Cepu in persona, Francesco Polidori.

Che a quanto pare deve essere un vero
benefattore, se è vero che sulla sua busta paga, alla voce "formazione", figuravano già tre Papi-girls dell'Olgettina, intime di Silvio: Iris Berardi (l'altra minorenne delle "eleganti cene" di Arcore su cui sono in corso indagini), Aris Espinosa, Ioana Visan.

Che dire?


Nell'Italia del Bunga Bunga, che al
Trota vengano concesse corsie preferenziali personalizzate è il minimo che ci si possa aspettare.

E tuttavia che
qualcun altro paghi addirittura gli studi per lui, parrebbe almeno questo un po' eccessivo...

A meno che non abbiano male interpretato il detto "
la cultura non ha prezzo"...

Alassio, rimozione della statua di Totò: anche Villani, Rocca e Quaglieni contro Avogadro



Totò



Alassio. Fa discutere la decisione del sindaco di Alassio Roberto Avogadro di rimuovere la statua di Totò dalla città del Muretto. Dopo l’attacco di Melgrati ora intervengono anche Luca Villani, Assessore della Provincia di Savona e Capogruppo Lega Nord/Popolo della Libertà in Consiglio Comunale, e Piero Rocca, ex Assessore del Comune di Alassio e Segretario della Lega Nord – Sezione di Alassio.
“Deve trattarsi probabilmente di uno scherzo – dichiara con stupore Luca Villani -. Mi sembra strano che, con tutte le questioni, anche importanti, che l’Amministrazione Comunale deve affrontare, si dedichino tempo, risorse pubbliche ed energie per quella che appare tutto fuorché una priorità. Aldilà delle opinioni personali riguardanti Totò, indubbiamente una figura conosciuta in tutto il mondo, non vedo sinceramente quale vantaggio possa portare rimuovere una statua pressoché nuova, inaugurata non più di due anni or sono, alla presenza della figlia e della nipote dell’attore, in occasione di una manifestazione di livello nazionale che ricevette persino la benedizione del Presidente della Repubblica. Spero vivamente si tratti di una semplice boutade, e che la Giunta dedichi il proprio tempo a temi più importanti per la vita degli alassini”.
“La notizia ha dell’assurdo – commenta Piero Rocca – e appare la solita sparata nel tentativo di guadagnare un po’ di attenzione mediatica. Lo stesso Sindaco che, non più di un mese fa, ci ha risposto che bisognerà aspettare almeno due anni per risolvere problemi urgenti quali eliminare la spazzatura in strada o aggiustare i cartelli stradali rotti, oggi si lancia in una inutile crociata contro una statua, peraltro di recente inaugurazione. Questa decisione ci trova assolutamente contrari, per questioni di merito e di metodo. Non mi pare che la Giunta precedente abbia mai minimamente pensato di rimuovere le statue poste dalla prima amministrazione Avogadro. Così facendo, il Sindaco dimostra di non avere alcun rispetto nei riguardi dell’operato di chi l’ha preceduto, nonché per una delle figure più importanti del cinema e della cultura popolare del nostro Paese”.
Oltre a Villani e Rocca sull’argomento è voluto intervenire anche il direttore generale del centro Pannunzio Pier Franco Quaglieni: “Il lupo perde il pelo, ma non il vizio, si diceva un tempo. Vent’anni fa il sindaco Avogadro, leghista doc, fece mettere alla stazione e all’inizio di Alassio cartelloni stradali con su scritto ‘Arasce’ senza neppure aggiungere la traduzione italiana di Alassio. Scrissi all’allora prefetto di Savona Tolu perchè si provvedesse d’autorità alla rimozione di una cartellonistica palesemente illegale non essendo, quello di Alassio un territorio della Padania, ma territorio nazionale in cui qualsiasi cittadino deve poter leggere in lingua italiana. Fu allora una manifestazione di vieto provincialismo che ci rese ridicoli anche nei confronti degli stranieri ospiti di Alassio”.
“La Lega Nord si è affrancata da questi aspetti folcloristici e, tanto per citare un esempio, il Sindaco della vicina Albenga ha partecipato con convinzione a tante iniziative per il 150° dell’Unità Nazionale, anche perchè Rosy Guarnieri, siciliana di origine, si sente italiana e come sindaco si dimostra sempre correttamente istituzionale in ogni occasione. L’attuale Sindaco di Alassio rimuove la statua di Totò, attore universalmente noto ed apprezzatto anche dalla critica più schizzinosa, perchè ‘l’attore non è di Alassio’. Questa concezione autarchica della cultura è deprimente. A quando le conferenze in dialetto ligure? A quando una revisione toponomastica da cui espungere ogni riferimento al Risorgimento o a pagine di storia che non siano solo ed esclusivamente alassine?” aggiunge Quaglieni.
“La decisione del Sindaco è un’offesa ai napoletani,ma è soprattutto un’offesa ai 150 di Unità d’Italia. Il PD criticò a suo tempo la Lega perchè tentavava di non rendere festivo il 17 marzo di quest’anno, data della proclazione del Regno d’Italia e dell’Unità Nazionale. Vorremmo sapere cosa ne pensa il PD di un atteggiamento che rasenta una miopia vagamente ‘razzista’ che certo oggi non appartiene in nessun modo alla Lega, se si esclude qualche sempre più raro e patetico partecipante ai raduni di Pontida. E poi ad Alassio non ci sono problemi più urgenti che togliere e mettere monumenti? Io avevo speso parole di fiducia nel nuovo sindaco, parlando di lui come di un ‘sindaco professore’. Dichiaro di aver sbagliato totalmente il mio giudizio e me ne dispiaccio. Lasci fare certe scelte a chi competono: la consigliera addetta alla cultura, pur nella sua evidente inesperienza, forse non avrebbe commesso un errore tanto vistoso” conclude Quaglieni.