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martedì 14 giugno 2011

SOLO CHIACCHIERE SULLA LEGA NORD

Dopo la seconda o terza sberla (questione di punti di vista,per me sono pure di più,tante di più)  è un florilegio di ipotesi tutto intorno ad un punto: la Lega Nord vuole smarcarsi da una alleanza con un compagno di merende suscettibile di compromettere seriamente il suo futuro politico.
Ne dicono di tutti i colori e il Caroccio asseconda ogni voce giusto per far contenta la base: " mugugnate,sfogatevi un po e contentatevi cosi "...a parte che la loro base una svegliatina se la stà dando....gli sfigati stanno scomodi nel carro del perdente a ripetizione (...) 
In via Bellerio la rissa imperversa,scaricabarile certo,mugugni,strilli,isteria e quantaltro mà...fondamentalmente la voglia di alcuni di partecipare ad un banchetto a cui sono ammessi solo i famigli (nella sua accezione romana) ! 
Hahahha non stona vero? Roma ladronaaaAAAAAA...hahahahahaha
Torniamo al cuore della questione,è noto che Umberto Bossi a suo tempo fù salvato dal tracollo economico e dai debiti da un provvidenziale amico,affettuosissimo direi...e il patto di allora vale anche adesso,il generoso elargitore detiene nelle sue mani quanto neccessario a raffreddare tutti i bollenti spiriti che potrebbero agitare i sonni della famiglia padana (...) per cui,per farla breve se qualcosa deve succedere nella Lega Nord è una bella scissione,si quella !
Ammenochè,ammenochè il pozzo di San Silvio-Patrizio (...) non apra la borsa anche ai cugini e parenti lontani !
In conclusione rassegnatevi,i Puffi,la muffa verde ce la terremo ancora a lungo tra le palle della Repubblica e abbarbicati alla mammella !

lunedì 13 giugno 2011

Leghisti razzisti e carabinieri,assassini non per caso! Massacrano di botte gli stranieri "ubriachi" e li gettano nel fiume ! Ritrovato uno da loro arrestato morto annegato !

 Quello che sorprende di più è la constatazione della potenza in termini di influenza dell'Arma dei Carabinieri la quale è riuscita a circoscrivere nella cronaca locale l'episodio e a connotarlo come un semplice accidente dell'abbruttimento umano e bla bla bla cosicchè un caso che avrebbe dovuto esplodere in tutti i media si ritrova a girare dimesso quasi esclusivamente nel web ! Nessuno si interroga sui criteri o la pedagogia,la formazione delle reclute e pare quasi che gli arruolamenti vengano fatti nelle patrie galere o negli ospedali psichiatrici ! Se alludo alle sedi leghiste come ospedali pichiatrici ? Mà no che andate a pensare...resta che certi individui appartengono ad un ben preciso clima che incanala il risentimento e l'odio verso le minoranze e i deboli !
Questo episodio di pura barbarie ce la dice lunga su una certa cultura locale...

BUTTATO NEL FIUME PERCHE’ “UBRIACO”. QUATTRO CARABINIERI INDAGATI
MONTAGNANA (PADOVA)
Marocchino fermato e affogato

Un’immersione nel fiume per far passare la
sbronza, per togliere di mezzo quei fastidiosi
stranieri ubriaconi che disturbano.
Solo che questa volta c’è stato il morto e aMontagnana,
piccolo comune della bassa padovana racchiuso
in una stupenda cinta muraria medievale,
la situazione si è fatta tremendamente seria.Un ragazzo
marocchino di 24 anni è stato trovato senza
vita e quattro carabinieri sono finiti sotto indagine.
L’avrebbero costretto a buttarsi nel fiume, quasi
una sorta di punizione, per poi abbandonarlo
ed andarsene via.
Il ragazzo si chiamava Abderrahman Sahli, imilitari
l’hanno prelevato la sera del 15 maggiomentre
si stava eleggendo il nuovo sindaco, la giunta è
un monocolore della Lega Nord, perché durante
la festa del prosciutto (il crudo dolce è la specialità
della zona) avrebbe alzato il gomito e infastidito le
persone. Il ragazzo è stato visto l’ultima volta mentre
saliva sulla gazzella ma poi è sparito. L’ha ritrovato
un contadino quasi otto giorni dopo vicino al
fiume Frassine. E dall’acqua non è emerso solo il
suo volto gonfio ma una storia molto più inquietante
che le indagini della magistratura dovranno
accertare. Quella di buttare i marocchini ubriachi
nel fiume sarebbe stata una prassi.Qualcosa le vittime
avevano sussurrato in giro, questi abusi erano
conosciuti. Ma c’era paura. Dopo la morte di
Abderrahman la diga sembra essersi rotta. Rahali
El Hassane, è conosciuto in paese come «Fragolino
». Ha dei problemi con il vino come succede ad
altri suoi connazionali; i motivi sono tanti, anche
quello di una vita che non è andata proprio come
lui avrebbe sperato. Riferisce di essere stato buttato
quattro volte nel fiume da questa specie di servizio
di contenimento in divisa effettuato dai Carabinieri.
Ogni volta ce l’ha fatta da solo, si è arrampicato
sull’argine ed è tornato in paesema per il suo
amico non è andata così. È stata aperta un’inchiesta
in procura a Padova, ancora da definire le ipotesi
di reato ma ci potrebbe essere il sequestro di
persona oltre all’omicidio colposo, nel mirino delle
indagini sono finiti quattro militari, tra di loro
c’è un sottoufficiale. «Fragolino» li ha riconosciuti
tutti e quattro di fronte agli investigatori. L’Arma
come d’abitudine quando suoi appartenenti finiscono
sotto inchiesta li ha già trasferiti.
I marocchini di Montagnana e del territorio
hanno deciso che è arrivato ilmomento di farsi vedere
e hanno organizzato una manifestazione che
sabato 4 giugno ha radunato circa 300 persone. La
prima in questo paese da chissà quanti anni. Ora
si aspetta l’arrivo della famiglia di Abderrahman.
L’associazione Razzismo stop di Padova hamediato
con la Prefettura per facilitare l’arrivo dei genitori
che una volta in Italia potranno nominare un avvocato.
Ma sullo sfondo di questa storia c’è la popolazione
di questo paese e un’indifferenza quasi
totale mostrata verso questa vicenda. Mentre si
sta facendo strada il seme buono di un impegno
dei giovani della comunità marocchina che vogliono
aprire un dialogo con gli italiani.
In un sabato mattina un po’ piovoso incontriamoMohammedChahid,
gli amici lo chiamano «Simo
», Faycal Lafnoune e Khalid Chahid. Hanno 23
e 26 anni e tanta voglia di cambiare la situazione:
«Vogliamo provare a cambiare le cose e vogliamo
verità e giustizia. Non possiamo stare zitti», dicono.
Questi ragazzi sono arrivati in Italia da piccoli,
si sentono italiani e stanno progettando qui il loro
futuro. «Io voglio sposarmi e avere i miei figli qui -
spiega Simo – se i nostri genitori sono venuti con
l’idea di tornare a casa noi invece vogliamo rimanere
». Accanto loro ci sono i rappresentanti della
Sinistra Unita che alle ultime elezioni ha schierato
un candidato sindaco, Roberta Di Salvatore, eletta
in consiglio e un’esponente della Cgil di Montagnana.
Ma tutti sono convinti che solo allargando
si riuscirà a far capire il senso di questa richiesta.
Per questo una delle iniziative su cui stanno ragionando
è l’organizzazione di una cena aperta a tutta
la cittadinanza che andrà preparata con cura e
cercando di coinvolgere al massimo la popolazione.
È necessario però che ci sia voglia di ascoltare,
che si superi quel modello di convivenza basato
sulla separazione che è la prassi da queste parti.
Dove i punti di contatto sono rari. E che qualcosa
non abbia funzionato neanche nella stessa comunità
marocchina lo riconosce anche Mohammed
«Simo»: «Neanche noi abbiamo aiutato questi ragazzi
che non stanno bene». Come Abderrahman
che non aveva i documenti, faceva lavori saltuari e
non tornava in Marocco da sei anni. «Era alto e
grosso – lo ricordano sorridendo i ragazzi – quella
sera era arrivato anche secondo nella gara con il
maiale sulle spalle». Prima di salire nella macchina
dei carabinieri, e di sparire per sempre.


Giusi Marcanta – Il Manifesto 12.giugno.2011

" GUARDA CHE QUORUM HO IO " LE REAZIONI ALLO STUPRO DI MASSA




Cento (Sel): "Indecente che il governo parli ad urne aperte" 41 "Se mai ce ne fosse stato bisogno, anche oggi abbiamo avuto prova che le regole, per i membri di questo governo, a partire dai suoi massimi esponenti il presidente del Consiglio dei ministri e il ministro dell'Interno, sono optional. Abbiano la decenza di aspettare il momento delle urne chiuse per dare gli annunci sull'esito dell'appuntamento referendario. Non siamo ancora la repubblica delle banane": è il commento di Sinistra Ecologia Libertà affidato al responsabile campagne referendarie di Sel, Paolo Cento,continua a leggere....


domenica 12 giugno 2011

Orgasmi (Quattro sì per dire no. Un referendum a misura di donna)



"  Se non sai come votare te lo dice lui come fare,copia copia copia e nega sempre di averlo fatto ! "


Maltempo si spera (fonte)


Referendum, si voterà il 12 e il 13 giugno. Ma solo nei seggi elettorali che aderiscono all’iniziativa.


(Quattro sì per dire no. Un referendum a misura di donna)


I referendum riguarderanno Berlusconi e l’uso del nucleare. Ma sono due quesiti diversi.


Tra i quesiti c’è quello dove si è chiamati a decidere se non fare le centrali nucleari o protestare dopo per non averle vicino casa.


Questi referendum potrebbero avere implicazioni terribili. Tipo doversi leggere i quesiti.


Gli italiani saranno di nuovo chiamati a esprimersi sul nucleare. Finché non daranno la risposta giusta.


Sul nucleare pesa la questione delle scorie: vengono ammassate a tempo indeterminato in attesa dello smaltimento, la gente ne ha paura, nessuno le vuole e spesso finiscono in fondo al mare. Dov’è il problema?
Con gli immigrati funziona.


I primi due quesiti riguardano l’acqua. Chiamato alle urne il 65% di ogni avente diritto.


Bossi: “Il quesito sull’acqua è attraente”. Il fascino dell’ignoto.

Si parla pochissimo del legittimo impedimento. È che non ci sembra vero poter parlare anche d’altro.


Si voterà anche per abrogare il legittimo impedimento del presidente del Consiglio. Ma voi per semplicità immaginate che sulla scheda ci sia scritto “Vuoi che Berlusconi vada in galera?


Berlusconi ricorre alla Consulta tentando di bloccare il referendum. Comincia già a sentire la punta.


Il referendum sul nucleare si farà anche grazie ad Adriano Celentano. O almeno lui è convinto così.


La decisione della Cassazione è giunta a sorpresa. Ormai non si parlava nemmeno più di Fukushima.


Berlusconi: “Il referendum sull’acqua è demagogico, quello sul nucleare è inutile”. Allora mi dia solo quello divertente.


Il premier sembra intenzionato a lasciare libertà di voto. Uno prima di morire le vuol provare tutte.


“Ai nostri elettori daremo libertà di coscienza”. E in euro quanto fa?


Alla vigilia del voto Berlusconi promette tagli alle tasse. Un colpo di scena del genere non si vedeva dai tempi di Titanic.


Giornalista del Tg1 sbaglia la data dei referendum. Poi si dice contrario al divorzio.


Pronta la rettifica dell’edizione serale: non è un giornalista.

In vista del voto si temono brogli: il rischio è quello di migliaia di astensioni false.


Enel, rubate informazioni segrete sul programma nucleare. Giusto per ribadire il concetto di sicurezza.


Veronesi: “Senza il nucleare l’Italia muore”. Umberto, quella è l’acqua.


Anche Margherita Hack è d’accordo sul nucleare. Conosce gli atomi personalmente.


Vasco Rossi: “La Francia ha il nucleare, tanto vale che ce l’abbiamo anche noi”. Anche se questa frase un senso non ce l’ha.


(Vasco è favorevole al nucleare. Con un po’ di fortuna gli eviterà di dover lavorare a un altro album)


Dopo il Tg1, anche il Tg2 sbaglia la data del referendum. Ora è di nuovo giusta.


I principali tg pubblici sbagliano le date dei referendum. Poi rimediano con un appello di Alessandro Natta.


Molti andranno al mare. Hanno saputo che si vota anche sull’acqua.


Il Pdl detta la linea ai suoi elettori: “Non fate il bagno dopo mangiato”.


Sul nucleare pesa l’incognita degli italiani all’estero: potrebbero vendicarsi.


Berlusconi prepara un viaggio a Sidney nella data del referendum. Per le prossime politiche pensa a Caracas.


Bossi: “Non andrò a votare”. Teme di finire come la sora Lella.


Il Papa dice no alla convivenza e alle coppie di fatto. Gli annulleranno la scheda.


“Non dobbiamo politicizzare i referendum” ha dichiarato Pierluigi Bersani, 59 anni, casalinga.


La patria ti chiama vota !


* * *

autori: demerzelev, virgilio natola, pol1000, sicchan, foxwolf, mestmuttèe, misterdonnie, trabeoscopio, blepiro, carbuncle, miguel mosè, bonkio, milingopapa, silvio murru, theaubergine, edelman, shotinthedark, cityman, ghiaccio-nove, frandiben, renolto, drakh, negus, marcellottide, udgd66, tengu, serena gandhi, kageisha e sisivabbe.

email del PDL: "Quorum Raggiunto, andate a votare NO per salvarci la faccia"



Lo so sembra uno scherzo mà a distanza i ore la mail è straconfermata autentica,è l'ennesima pagliacciata del governo che dapprima ha cercato in tuti i modi di sabotare il referendum poi ha invitato tutti ad andare al mare ed infine li richiama di corsa a votare perchè il quorum mette a rischio la traballante reputazione del lider maximo... " senno so cazzi amari " come dicono a Roma !!!

Caro amico, cara amica
Alla luce delle percentuali ufficiali estrapolate alle ore 12 giorno corrente dal Viminale, ci preme rettificare le indicazioni di voto diffuse a mezzo stampa nei giorni precedenti da parte di tutti i nostri rappresentanti.
Vista l'alta affluenza alle urne riguardante il referendum per l'abrogazione delle norme in calce temiamo una elevatissima percentuale d "  SI "  (che si attesterebbe ad oltre l'80% secondo sondaggi), mettendo l'attuale direttivo nazionale e il governo tutto in un'imbarazzante posizione con poche giustificazioni in tal senso. Vi pregherei, a titolo personale e a titolo di tutti gli esponenti di partito e di quelli alleati, di recarvi immediatamente alle urne a votare  "  NO "  quanto meno per abbassare la percentuale dei voti a favore. Sicuro in un Vs piccolo sacrificio per dare un segno di solidarietà alla Ns coalizione Vi auguro una buona domenica.
In fede.

[XXXXXXXXXX XXXXXXXX] Direttivo Popolo delle Libertà
Roma

IL POPOLO INNOCENTE ZINGAROPOLI IN VATICANO

Mi pare un evento epocale quantunque personalmente non condivida spessissimo le dinamiche che agitano il Vaticano nè il sentimento religioso che ne è di tanto in tanto per un puro caso la fonte (...) resta tuttavia che mai sono state dette con tanta chiarezza parole cosi belle sul popolo innocente,innocente rispetto alla storia,un popolo,una cultura che mai si è macchiata dell'orrore del nazionalismo (...) mai ha sottomesso altri popoli...dovrebbe bastare mi pare oppure no?
Quanto alla non richiesta "opinione" di Forza Nuova,abbatstanza scontata come quella dei leghisti alla Castelli o Salvini,bhe la cosa si commenta da sola,siamo in presenza di una conclamata maleodorante,nauseabonda flautolenza di matrice nazistoide,nulla di più,una patologia psichiatrica che affligge varia sub umanità posta in condizione di scacco dalla modernità.
La controprova ? Eccola stupisce che gli ammiratori di Hitler o del Duce,personaggi che di fronte alla storia hanno le mani che grondano sangue possano sia pure con la faccia tosta che gli riconosciamo fare la morale a qualcuno,specie al popolo innocente (senza virgolette).

  
Il Papa riceve zingari e rom
"Mai più vessazioni e disprezzo"
Per la prima volta rappresentanti delle varie etnie itineranti ricevuti in udienza in Vaticano da un pontefice. "Gravi problemi, le istituzioni aiutino l'integrazione". Ratzinger cita Paolo VI: "Siete dentro la Chiesa, ne siete il cuore"


Fonte-Il Papa riceve zingari e rom "Mai più vessazioni e disprezzo" Papa Benedetto XVI
CITTA' DEL VATICANO - Per il popolo degli zingari "persistono problemi gravi e preoccupanti" come i rapporti spesso difficili con le società nelle quali vivono. E' il messaggio di Benedetto XVI, che oggi ha ricevuto in udienza in aula Paolo VI una folta delegazione di zingari di oltre 2.000 persone. E' la prima volta che la popolazione zingara e rom viene ricevuta in udienza in Vaticano da un papa.

" Mai più il vostro popolo sia oggetto di vessazioni, di rifiuto e di disprezzo ", ha detto il Papa. " Da parte vostra - ha raccomandato - ricercate sempre la giustizia, la legalità, la riconciliazione e sforzatevi di non essere mai causa della sofferenza altrui ".

Papa Ratzinger ha citato Paolo VI, facendo suo il messaggio ai rom che "non sono ai margini della Chiesa" ma "dentro". "Siete giunti a Roma - ha detto - da ogni parte d'Europa per manifestare la vostra fede e il vostro amore per Cristo, per la Chiesa - che è una casa per tutti voi - e per il Papa. Il servo di Dio Paolo VI rivolse agli zingari, nel 1965, queste indimenticabili parole: 'Voi nella Chiesa non siete ai margini, ma, sotto certi aspetti, voi siete al centro, voi siete nel cuore. Voi siete nel cuore della Chiesa'". "Anch'io", ha aggiunto, "ripeto oggi con affetto: voi siete nella Chiesa! Siete un'amata porzione del popolo di Dio pellegrinante e ci ricordate che non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura".
 
Quella
dei rom è "una storia complessa e, in alcuni periodi, dolorosa" perché questo popolo "non ha vissuto ideologie nazionaliste, non ha aspirato a possedere una terra o a dominare altre genti", ha ricordato Ratzinger, parlando ai rappresentanti giunti a Roma in pellegrinaggio nella ricorrenza del 75° anniversario del martirio e del 150° della nascita del beato Zefirino Giménez Malla, gitano di origine spagnola.

Il Papa ha chiesto loro un impegno sulla strada di "quell'integrazione da cui trarrete beneficio voi e l'intera società, e alle istituzioni di adoprarsi "per accompagnare adeguatamente questo cammino". I rapporti sono spesso difficili, ha sottolineato Benedetto XVI, ricordando poi lo sterminio degli zingari nei campi di concentramento nazisti. Sterminio, ha aggiunto, che "è stato - come voi dite - il Porràjmos, il 'Grande Divoramento', un dramma ancora poco riconosciuto e di cui si misurano a fatica le proporzioni, ma che le vostre famiglie portano impresso nel cuore". "La coscienza europea - ha proseguito il Pontefice - non può dimenticare tanto dolore".

Ratzinger ha poi invitato i rappresentanti ricevuti in udienza "a scrivere insieme una nuova pagina di storia per il vostro popolo e per l'Europa", attraverso anche la ricerca di alloggi e lavoro dignitosi e di istruzione per i figli, basi primarie su cui costruire l'integrazione.

Il Papa accoglie i rom e "indica la via alla politica", commenta il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica, presidente dei teoleg, l'area cattolica del partito. "La popolazione rom fa parte del nostro tessuto sociale. Così come il Vaticano  anche i palazzi del potere - aggiunge Pedica - diano un messaggio che si basi sulla politica dell'accoglienza. E' doveroso costruire una società migliore dove il diverso sia sinonimo di ricchezza ed integrazione".

Decisamente diversa la posizione di Forza Nuova: "Se li prenda tutti, dal primo all'ultimo, attivandosi con una maxi-tendopoli in piazza San Pietro in attesa, magari fra mille anni, che questo popolo prenda coscienza e si adoperi a vivere in un contesto di civiltà e legalità", dichiara senza mezzi termini Marco Forconi, segretario regionale di Forza Nuova in Abruzzo e tra i massimi esponenti nazionali del movimento dell'ultra-destra in Italia.