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lunedì 6 giugno 2011

Scandalo a Miss padania,una nazista vince la selezione: "perché sei miss Padania? «perché sono bionda, chiara. Ho i caratteri del Nord. Non ho i tratti mediterranei....»." l'intervista in esclusiva !




 L'ho sempre detto io se i padani trombassero con più passione e magari un pizzico di tenerezza non ci toccherebbe di assistere a questi squallidissimi protagonismi da tinello delle sfigate dell'ultima ora ! 
Invito i lettori extracomunitari o stranieri alla massima comprensione verso questa povera ragazza,paga pesantemente una certa atmosfera ambientale e state tranquilli continueranno a darvela (...)  rammentate quello che accadde ai primordi della Lega Nord nella bergamasca quando un sondaggio promosso da'Eco di Bergamo disse chiaro e tondo che i bergamaschi/e preferivano i senegalesi ai terroni,a supporre che le bergamasche avesso preso certe misure prima di pronunciarsi !

FONTE-«Sono felice. Sono contentissima». Come tutte le reginette. Jessica Brugali di Albino, Bergamo, è la tredicesima miss Padania. Ma a differenza di tante altre ha idee chiare e nessuna ipocrisia. Alla faccia dei suoi diciott’anni e di una celebrità che ora comincerà a inseguirla.

Cara Jessica, com’è andata?

«Una faticaccia. Una settimana intera di prove su prove. Ma è stata una grande soddisfazione».

Certo, hai vinto.

«Non solo per quello. Ho imparato tantissime cose. Credo di essere cresciuta».

Cresciuta in cosa?

«Nel carattere».

Dall’anno prossimo potranno partecipare anche ragazze del Sud ed extracomunitarie.

«Secondo me non è giusto.

http://ilgiornale.alice.cdn.interbusiness.it/foto-id=759175-x=660-y=495/miss_padania2.jpg
 
Non è giusto?

«Se è miss Padania, non è giusto che partecipino i “terroni”».

Ci saranno anche le extracomunitarie.
«Non è proprio giusto».

Serviranno dieci anni di residenza e cittadinanza.

«Sbagliato lo stesso. L’aspetto fisico conta. Una con i capelli, gli occhi neri e i caratteri mediterranei non c’entra proprio nulla con la Padania».

Quindi tu non parteciperesti a miss Italia.
«Ho partecipato due volte alle selezioni, ma non mi è piaciuto proprio. E me ne sono andata io».

Secessione estetica?

«Guardano solo la bellezza. Non va bene».

A miss Padania non sarete mica tutte cervelloni.

«Certo che ci vuole le bellezza, ma anche il talento. È un concorso che fa crescere. Psicologicamente».

Tu studi?

«Quarto anno del liceo linguistico».

Ora serate, interviste e servizi fotografici?

«Voglio prima finire il liceo».

E poi?

«A settembre mi piacerebbe iscrivermi a una corso di recitazione. Ma continuerò sempre a studiare».

Perché sei miss Padania?

«Perché sono bionda, chiara. Ho i caratteri del Nord. Non ho i tratti mediterranei».

Non parlavo del fisico.

«Sono solare e ho tanta voglia di fare. Di raggiungere i miei obiettivi».

Dici che al Sud non hanno voglia di fare?

«Magari sì. Sono più svogliati, noi del Nord siamo meno lazzaroni».

Quelle del Sud devono andare a miss Italia?

«Per miss Padania bisogna avere le radici nel Nord. Niente padre terrone e magari la mamma settentrionale».

Umberto Bossi non è venuto. Delusa?

«Un po’. Aveva sempre premiato lui. Mi hanno detto che era impegnato con la politica. Fa nulla».

Ti piace la politica?
«Sono una ragazza di 18 anni».

Se ti chiedessero di candidarti?
«È troppo presto».

Bossi è un buon politico?
«Lui e la sua squadra fanno il bene del Nord. Giusto».

Ma l’Italia è un po’ più grande del Nord.
«Io sono del Nord ed è chiaro che faccio il tifo per il Nord. Questa è la mia terra, non me lo dimentico».

Bossi e Berlusconi non sono andati bene alle ultime elezioni.

«Gli italiani hanno frainteso. Non hanno capito bene la campagna elettorale».

Ora cosa devono fare Bossi e Berlusconi?

«Non devono perdere la fiducia. Devono essere determinati e andare avanti».

A far cosa?

«Il bene del Nord».

Conosci Renzo Bossi?

«Sì, so chi è».

domenica 5 giugno 2011

LA LEGA NORD VIRA SULL'ESTREMA DESTRA NAZIFASCISTA ? GUARDATE QUESTI VIDEO



Gli altri video che illustrano ampiamente la progetualità di questa fascistissima campagna di arruolamento che investe la base della Lega Nord oltre ad altre componenti della galassia dell'estrema destra italiana nazifascista li trovate a questa pagina...
Sono sicuro che chi volesse fare una ricerca più approfondita attraverso i visi dei presenti farebbe delle scoperte gustosissime (...) dopo il famoso video di "Porchezio" che istruisce alla mimetizazione  "localista" i fascisti dell'estrema destra francese vengono questi,guardate gli stemmi presenti nella sala e vi farete una idea precisa della direzione che si appresta a prendere la Lega Nord dopo la recente sberla elettorale !

INCHIESTA ONU Le 30 mila lavandaie-schiave d'Irlanda E nessuno che almeno chieda loro scusa


Le donne "perdute" in custodia di quattro ordini religiosi, dal 1922 al 1996, chiuse a lavare panni gratis agli ordini delle suore cattoliche, a subire violenze psicologiche, fisiche, spesso sessuali. Il Comitato contro le torture delle Nazioni Unite chiede ora un'inchiesta, cosa che dovrebbe obbligare la Chiesa a rendere conto dell'accaduto


Le 30 mila lavandaie-schiave d'Irlanda E nessuno che almeno chieda loro scusa  GINEVRA - Per le donne perdute d'Irlanda non c'è giustizia, né identità. Niente scuse, né indennizzi. Non ancora, dopo 18 anni. In 30mila, secondo le stime, sono passate per le lavanderie gestite da quattro ordini religiosi, fra il 1922 e il 1996. Scelte perché, appunto, Maddalene "perdute" alla causa di una famiglia cattolica osservante: categoria che tutto includeva, dalla madre nubile alla piccola ladra, passando per il carattere ribelle e quella troppo bella e corteggiata, arrivando fino a chi aveva l'unica "colpa" di essere stata violentata, come è accaduto a Mary-Jo McDonagh, una delle poche che poi hanno avuto la forza di testimoniare sui successivi abusi nella lavanderia che doveva "salvarla". Espulse spesso adolescenti da famiglie e comunità che non le volevano, quelle ragazze finivano chiuse a lavare panni gratis agli ordini delle suore cattoliche, a subire - anche - regolari violenze psicologiche, fisiche, spesso sessuali.

Non sono bastate le molte denunce. Ma non è bastata la prima scoperta di alcuni casi nel 1993, non è bastato il film di denuncia The Magdalene Sisters di Peter Mullan nel 2002, condannato senza incertezze dal Vaticano, né sono bastati libri, opere teatrali, canzoni di autori come Joni Mitchell (in Turbolent Indigo, album del '94, poi di nuovo in Tears of stone 1 nel '99) e ancora poesie, poemi, racconti susseguitisi dagli anni 90 a oggi. Non è servito il documentario The Forgotten Maggies di Steven O'Riordan, che nel 2009 ha raccolto molte delle loro storie vere. Non è servito neppure l'esempio dello scandalo della pedofilia degli ultimi anni, davanti al quale la Chiesa è invece arrivata a scusarsi. Sulle Maddalene, gli ordini religiosi e lo Stato irlandese non ci sentono.

Nessuno chiede almeno scusa.
In questi giorni a Ginevra il Comitato contro le torture dell'Onu 2 ha chiesto all'Irlanda di aprire un'inchiesta sulla vicenda, gesto che peraltro dovrebbe obbligare anche la Chiesa e in particolare gli ordini religiosi coinvolti a rendere conto dell'accaduto. A denunciare la situazione al Comitato, che sta compiendo l'esame periodico delle condizioni dei diritti umani all'interno di ogni Stato membro, è stato il gruppo irlandese Justice for Magdalenes 3 (Jfm), appoggiato dal parere favorevole della Irish Human Rights Commission 4. "Il governo - spiega Claire McGettrick del Jfm - continua a non scusarsi, a non ordinare un'inchiesta, a non risarcire le donne, perlomeno con una pensione, per quello che noi definiamo un sistema di tortura durato settant'anni, del quale a sua volta l'Irlanda dovrebbe chiedere conto ai quattro ordini religiosi che gestivano le lavanderie.

Alcune di loro sono ancora nei conventi. Non saprebbero dove andare. Altre non hanno mai denunciato nulla. E ci sono i parenti, che non sanno niente del loro destino. Sono morte, spesso, ma senza un nome sulla tomba, come si scoprì nel '93". Fu la prima conferma di quello che l'arte aveva cercato di denunciare fin da Eclipsed, una commedia scritta all'inizio degli anni 90 da Patricia Burke-Brogan sulla sua esperienza di Maddalena trent'anni prima. I quattro ordini religiosi coinvolti hanno nomi serafici. The Sisters of Mercy, The Sisters of Charity, The Good Shepherd Sisters, The Sisters of Our Lady of Charity. All'inizio, quasi un secolo fa, le Maddalene erano davvero prostitute, come quella dei Vangeli, inviate dalle suore perché le spingessero verso la purificazione e la trasformazione in Sorelle di Santa Margherita.

Da prostituta a "donna perduta". Presto però il concetto di "prostituta" si allargò a molte altre: le "donne perdute". Incluse quelle che la stessa polizia irlandese, o le assistenti sociali dello Stato, portavano a scontare in quei conventi-laboratorio una pena sospesa per qualche piccolo reato lavando camicie. Le lavanderie intanto diventarono un affare sempre più lucrativo, con di nuovo lo Stato irlandese coinvolto come committente per le lenzuola e i panni di esercito e ospedali, commesse per le quali le suore ricevevano buoni compensi, soprattutto a fronte di una mano d'opera che non costava nulla oltre al vitto, naturalmente scarso.

La Chiesa declina ogni responsabilità. Gli ordini religiosi non parlano. Nel 2010 il cardinale Sean Brady, allora primate della Chiesa d'Irlanda 5, oltre a tentare di scusarsi per le vittime della pedofilia - scandalo per il quale fu poi costretto a dimettersi, ricevette una delegazione di Justice for Magdalenes. Davanti alle loro richieste, replicò che l'esposizione dei fatti gli pareva onesta ed equilibrata, poi aggiunse: "Per gli standard di oggi, molto di quel che accadde all'epoca è difficile da comprendere". E li invitò a capire che il problema non riguardava la Chiesa ma gli ordini religiosi che gestivano le lavanderie. La richiesta d'incontro rivolta da Justice for Magdalenes alla Conference of Religious of Ireland 6 è stata respinta lo scorso ottobre.

Lo Stato nega il coinvolgimento. Ma anche i tentativi, in corso da anni, di coinvolgere lo Stato irlandese perché promuova un'inchiesta e assicuri un compenso alle sopravvissute, oltre a sostenere la loro causa verso la Chiesa, non hanno avuto risultati. Lo scorso 24 maggio, interrogato a Ginevra dal Comitato contro le torture delle Nazioni Unite in rappresentanza del governo irlandese, Sean Aylward, segretario generale del dipartimento della Giustizia 7 e capo della delegazione convocata dall'Onu, ha replicato negando tutto. Secondo lo Stato irlandese, gli abusi sono avvenuti "tanto tempo fa e in istituzioni private", il dipartimento non ha mai ricevuto denunce in materia, la maggior parte delle donne è entrata volontariamente nelle lavanderie o, se minorenne, con il consenso dei parenti o di chi ne aveva la tutela. Inoltre, una sola lavanderia, a Dublino, sarebbe stata usata dallo Stato come centro di carcerazione preventiva, solo per pochi giorni alla volta e inoltre con ispezioni che non riscontrarono abusi. Il governo, ha concluso Aylward, sta comunque considerando la maniera in cui affrontare il problema. Come l'Irlanda ripete da tempo, ma senza risolversi ad agire, perlomeno fino alla convocazione da parte del Comitato contro le torture Onu.

Si aspetta giustizia.
Ora, come negli ultimi 18 anni, attendono giustizia sia quelle poche che hanno saputo denunciare, sia tutte le altre di cui nessuno sa quante siano: le molte rimaste in silenzio per paura e quelle, prive di mezzi, costrette a vivere ancora nelle congregazioni. Ci sono i corpi di quante morirono, ma non hanno una lapide. E ci sono i figli di quelle Maddalene imprigionate perché gravide o già mamme da nubili. Un altro numero imprecisato: quello dei bambini che grazie alle lavanderie della redenzione non hanno mai conosciuto le loro madri.

di ALESSANDRA BADUEL (fonte)

"Silvio vuoi pure queste? Silvio, vuoi pure queste? Desolati....Non ci restano che gli sputi ! "

Ad essere onesti lo dobbiamo riconoscere:Bettino ci lascio nelle tasche parecchie monetine,certo poi ebbe a pentirsene,non lo nego (...) invece quando arriverà il momento di far la festa a Burlesquoni statene certi di monetine ce ne saranno ben poche in giro ! Che fare ? Come  risolvere quello che si evidenzia come un vero dramma? La povertà della protesta; giacchè sto paese ha scelto ad un dato momento di affidarsi ad un multi-stra-miliardario...credendo ingenuamente  che visto che ci sapeva fare con gli sghei...invece si, ci sapeva fare eccome tanto che ha miracolosamente moltiplicato il suo patrimonio personale e di famiglia (prima di entrare in politica c'erano parecchi debiti all'attivo,pur sempre qualcosa per gli italioti) per farla breve il paese con lui li si è notevolmente impoverito,non solo la dialettica politica è per cosi dire malata,ha perso ogni dignità (certo emergono "sporadiche" eccezzioni)  e insomma,tornando a sopra come gliela facciamo la festa? Propongo per i volenterosi che suppongo numerosi corsi speciali di sputo a distanza (...) e per favore che nessuno si scandalizzi,perchè un amico mi ha raccomandato la "festa alla Bonobo" cioè quei primati,delle grandi scimmie use defecare in mano e poi lanciarla sui nemici che disprezzano !
Credo che se la meriterebbe una "festa " cosi mentre esce commosso o umiliato da una delle sue residenze .

" Vuoi pure queste? Bettino, vuoi pure queste? "



Crollo di Berlusconi e trionfo del centrosinistra sui maggiori quotidiani

Con Silvio in questo stato anche le statue vanno a canestro !
















Fonte-La disfatta è stata quasi totale: il Pdl crolla su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per pochi, pochissimi comuni. Memorabile è la rassegna stampa odierna dei maggiori quotidiani: tutti i titoli dipingono il precipitoso crollo di Silvio Berlusconi. Ripercorriamola: 

Ieri è una giornata storica per l'Italia, perché segna indelebilmente il declino del berlusconismo e la vittoria schiacciante del centrosinistra. La disfatta è stata quasi totale: il Pdl crolla su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per pochi, pochissimi comuni. Memorabile è la rassegna stampa odierna dei maggiori quotidiani: tutti i titoli dipingono il precipitoso crollo di Silvio Berlusconi. Ripercorriamola:
Il Giornale: Il dopo elezioni, grande psicodramma. Il centrodestra sconfitto parla di strategie e partiti, ma per riprendersi deve solo governare. La sinistra parla di città liberate, ma è pronta a consegnarle a rom e islamici. Cose da pazzi.

Libero: Una batosta per Silvio. Chiagne e non fotte. Pdl, disastro a Napoli e Milano, ma anche a Cagliari e Triste. Dalle urne più che un campanello d'allarme, una sirena. Che sarebbe sciocco non acoltare.

La Repubblica: La disfatta di Berlusconi. Il centrosinistra conquista Milano, Napoli, Cagliari e Trieste. Il Carroccio cede Novara. Pd festeggia in piazza, Bersani sul palco con Prodi: ilgoverno deve andarsene. Pd e Lega crollano nelle città. Il Premier: abbiamo perso, ma andiamo avanti.

La Stampa: Ballottaggi, il crollo di Berlusconi. Il premier: ve ne pentirete, ma io vado avanti. Bersani: dovrebbe lasciare ma si arroccherà. Pisapia sindaco di Milano: si ripartada qui. De Magistris trionfa a Napoli: Liberata la città.

Il Sole 24 ore: Doppio ciclone sulla maggioranza. Berlusconi: ok da Bossi, governo avanti. Bersani e Vendola: il premier si dimetta.
Il Messaggero: Berlusconi, la disfatta della città. Il Premier: vi pentirete, pregate il buon Dio. Terremoto nel Governo. Maroni: che sberla.

L'unità: Grazie Italia. Missione compiuta. La valanga Milano, Napoli, Cagliari, Trieste. Il centrosinistra fa cappotto.

Il Fattoquotidiano: E adesso vattene. Quella di Berlusconi è una difatta. Sconfitto nella sua Milano da Pisapia. Travolto a Napoli da De Magistris. Aveva chiesto un voto plitico, ha avuto un ceffone. La Lega sconfitta presenta il conto e nel Pdl c'è chi parla di primarie.

Il Secolo d'Italia: Dopo Caporetto vi aspettiamo sul Piave! Persa una battaglia. Imparare dai propri errori. Prepararsi a vincere ancora.

La Padania: Ballottaggi, una legnata della Madonna. Ripartire da Pontida. Dal popolo un messaggio forte e chiaro. Brucia la sconfitta di Milano e Novara. Maroni: serv iun colpo d'ala, anzi di frusta, per rilanciare l'azione di governo. Calderoli: necessario un esame di coscienza, ma proseguire con le riforme.

Il Foglio: Come reagire al disastro. Due outsider vincono a Milano e Napoli.contro il Cav. Colpito il cuore del berlusconismo.

Corriere della sera:
Il centrodestra perde da Milano a napoli. Pisapia vince col 55%, de Magistris trionfa col 65.

Il Riformista: Fora dai ball. I risultati dei ballottaggi confermano la clamorosa batosta del centrodestra. Pdl e Lega sconfitti.

sabato 4 giugno 2011

Israele: rabbino fa lapidare un cane L'accusa: «E' la reincarnazione di un avvocato miscredente»

Il lato curioso dell'episodio è che potremmo benissimo prendere per seria stà storia della reincarnazione (...) di un miscredente nel cane ed applicare la lapidazione in tantissimi altri casi ad esempio nelle multiple reincarnazioni di Hitler che costellano il nostro scabroso quotidiano,la nostra cronaca razzista e xenofoba; un esempio ? Lapidare la Santanchè,Borghezio    "porchezius  "  l'Umberto Bossi  e parecchi altri !
Scherzi a parte è l'ennesimo episodio di barbarie da addebitare al sentimento religioso ed al pensiero magico che lo abita !!!

GERUSALEMME – In fondo, è la vecchia storia del cane in chiesa. E di chi cerca di cacciarlo fuori a sassate. Ma com’è per molte cose che accadono a Gerusalemme, specie se c’è di mezzo la religione, la storia è nata come un passaparola ed è presto diventata l’ennesimo, piccolo caso politico. Tutto nasce da una notizia pubblicata da Hadrei Haredim, sito web che si occupa degli ebrei ultraortodossi: una corte rabbinica di Gerusalemme ha stabilito che un randagio venga lapidato a morte. Motivo: c’è il sospetto che l’«immonda bestia» sia la reincarnazione d’un famoso avvocato, un laico impenitente, da più di vent’anni rimasto nella memoria della comunità di Mea Shearim - il quartiere degli ebrei ultraortodossi nella capitale – per avere all’epoca offeso i giudici del rabbinato locale,continua a leggere...

Bolzano. Paga un milione di euro a una
zingara per farsi togliere il malocchio

Nel 1998 la nomade ha convinto la donna di essere vittima
di una fattura. Per pagarla si è venduta anche la casa

Per farsi togliere il malocchio una donna di Bressanone (Bolzano) ha pagato a una nomade negli anni complessivamente quasi un milione di euro.
La vittima, disperata, ha addirittura venduto la sua casa per accontentare le richieste di denaro della presunta maga. C.M., una nomade di 62 anni residente in provincia di Udine, è stata ora denunciata dalla polizia per truffa continuata,continua a leggere...


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venerdì 3 giugno 2011

Si tratta di una sfilata di moda riservata esclusivamente ai topolini


Clic sull'immagine per accedere al video
Si tratta di una sfilata di moda riservata esclusivamente ai topolini hahahaha divertentissima.
 "Fantasy Rat"  iniziò quando una donna di nome Mary Douglas ha chiesto il permesso di portare il suo ratti da compagnia ad una mostra del National Mouse Club della Città di Aylesbury Show in Inghilterra il 24 ottobre 1901.Il suo topolino vinse il "Best in Show", l'evento ha acceso un vivo interesse della zona e da allora ogni anno la manifestazione riscuote un indubitabile successo di publico.

CIOCCOLATINI E KAMASUTRA SUCCESSO TRAVOLGENTE




















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giovedì 2 giugno 2011

Catturato Mladic: fu lui a inventare e promuovere lo stupro etnico. Vedi, a non brevettarlo. È accusato di aver voluto sterminare tutti i musulmani. Prima dell’11 settembre era reato.





Da Trieste in giù (fonte)


Clamoroso a Milano: rubato il carro del vincitore.


Netta affermazione della sinistra: “E mo’?”


Straordinario risultato per il centrosinistra, che in un colpo solo conquista Milano e Napoli e si libera di Rovigo.


Bandiere arancioni, palloncini arancioni, droga in città: Giuliano Pisapia è il nuovo sindaco di Amsterdam.


Pisapia e De Magistris trionfano a Milano e Napoli. Non mi sentivo così felice dall’invasione della Cecoslovacchia.


In piazza Duomo a migliaia cantano Bella ciao. Va bene “ciao”, ma “bella”?


(I milanesi erano così contenti che sembrava avessero dimenticato di vivere a Milano)


Berlusconi aveva detto: “Se vince Pisapia, le strade di Milano si riempiranno di nullafacenti, drogati e criminali”. La vecchia giunta.


Emergenza rifiuti a Napoli: eletto il nuovo colpevole.

De Magistris: “Abbiamo scassato tutto”. Tranquillo, era già così.


Primi effetti della batosta di Napoli: la camorra prende le distanze da Gigi D’Alessio.


Il Pdl: “Ora De Magistris riempirà la città di napoletani”.

Berlusconi: “I napoletani si pentiranno”. Dopo di me, il Vesuvio.


“Ve ne pentirete” ha detto Berlusconi librandosi in volo.


Il premier: “Avrei potuto vincere, ma avrei dovuto consegnare la Carfagna alla camorra”. Lettieri invece era sacrificabile.


Berlusconi ora vuole cacciare le sanguisughe dal partito. E farne uno nuovo di zecche.


La Moratti rattristata dalla sconfitta. Dovrà tornare a fare la miliardaria qualsiasi.


Berlusconi: “Non ho colpe”. Diciamo che in mezzo alle altre non si notano.


Sospetti sul voto a Milano: “I rom ci rubano i portafogli e vanno a votare coi nostri documenti!”


Fischiato Berlusconi al concerto di Gigi D’Alessio. Ma è stata una scelta davvero difficile.


Il centrodestra perde il controllo del Nord. Occhio che anche Vietnam e Corea hanno cominciato così.


In caso di sconfitta Bossi aveva detto che si sarebbe tagliato i testicoli, Mastella che si sarebbe tolto la vita. Troppo facile separarsi dalle cose inutili.


(Per questa volta Mastella non si suicida. Ma promette solennemente di non minacciarsi più)


Catturato Mladic: fu lui a inventare e promuovere lo stupro etnico. Vedi, a non brevettarlo. 


È accusato di aver voluto sterminare tutti i musulmani. Prima dell’11 settembre era reato.


Mladic sarà portato al Tribunale dell’Aia. Mi offro di menare il cane.


Berlusconi: cazzata in G8. Matto.


Il premier si lamenta dei giudici con Obama. Per una volta è il bullo che va a piangere alla cattedra.


Berlusconi: “Obama mi ha assicurato che non cadrò”. L’interprete ancora ride.


Bossi ai giornalisti: “Scrivete quello che vi pare, tanto vi inventate tutto”. Quindi ha aggiunto: “Siamo tutti uguali, e difendere un po’ di quattrini e uno stile di vita ignorante e piccolo borghese non è un motivo sufficiente per umiliare chiunque ci chieda aiuto e provenga da un’altra comunità”.


(Ho eliminato Red Ronnie dai miei contatti Facebook. Non aveva più senso con nessun amico in comune)


Ora molti invocano più democrazia nel Pdl. Ma deve decidere Berlusconi.


Maroni: “Ci vuole una frustata per il governo”. Va bene, basta che poi passiamo alle manette.


Fini: “Il berlusconismo è finito”. Peccato, era la specialità della casa.


“Non l’ho chiamato perché non volevo disturbarlo”, ha detto Gheddafi.


Minzolini: “Berlusconi nel 2013 può puntare al Quirinale”. Dirottando un aereo.


“Ha vinto Pisapippa”, ha detto Beppe Grullo.


Il Pdl: “Ora serve una pacata riflessione”. Intanto pigliatevelo in culo.




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autori: jackyska, darlene alibigie, shotinthedark, edelman, giggi, mau.dech, trabeoscopio, misterdonnie, negus, gbona, serena gandhi, aileen d., virgilio natola, luka69, lorberto, venividiwc, sisivabbe, kagehisha, edelman, purtroppo, fdecollibus, wiggum, mancuerda, mix, lowerome, milingopapa e masss.

L'evoluzione del pensiero di Daniela Santanchè

Daniela Santanchè,una delle responsabili della debacle elettorale della "Casa delle Liberta" stasera fà il suo rientro in pompa magna ad Anno Zero,ce la portano di peso,in gabbia,fà folclore ed attizza l'audience,qui un sunto del suo b-utero-pensiero anche se se ne và in giro con una faccia da trans brasiliano (...) dilapidando con disincanto non la posa "basici instint" di Sharon Stone mà una pallida sciapita sconcertante imitazione che irrita l'altra,la Brambilla che si picca d'essser stata la prima a pensarci (...) al suo "pensiero" espresso con la sua consueta franchezza,niente di meglio che opporre come hanno fatto qui sotto la Santanchè alla Santanchè (...)