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sabato 21 maggio 2011

ATTACCO DI DIARREA NEL PDL TUTTA COLPA DI PISAPIA !

Fonte-Pisapia, la macchina del fango, e la triste storia della povera fiammiferaia Matilde Ciccia

Ignuda Dunque, Pisapia non è solo un ladro di macchine, un comunista trinariciuto, uno che organizza gli okkupatori di case e gioisce se questi tirano le tegole sulle teste dei poliziotti, un drogato, un matto, uno che fa annullare i concerti di Red Ronnie ancor prima di diventare sindaco, un promotore delle stanze del buco... Ora apprendiamo anche, grazie a facebook, che è un taccagno di prima grandezza, che non aiuterebbe una poveraccia neanche se questa fosse in punto di morte. Un avido cacciatore di parcelle.
Ma andiamo con ordine: ieri, alle 15,49 (a 10 giorni esatti dal ballottaggio), tale Matilde Ciccia (si chiama proprio così!) pubblica una nota su facebook, dal sobrio titolo (lo metto proprio come lo ha scritto lei):

Pisapia..".Falso
"DISONESTO E
BUGIARDO!!!!!!!"

Ed ecco il testo, che la Matilde ha scritto tutto in lettere maiuscole (quando si dice "urlare anche per iscritto"...)... Io lascio il testo esattamente com'è (anzi... com'era, perchè la nota è misteriosamente sparita... ma qualcuno ha fatto in tempo, prima che sparisse, a prenderne degli screen-shots...). Mi limito a riscriverla in caratteri normali, ma lasciando invariata l'ortografia e la punteggiatura della signora. Per verificare quanto scrivo, basta cliccare sulla piccola icona sottostante per ingrandirla:
Nota-ciccia
E no!!!!
Questo non lo accetto...
Ho appena sentito al Tg3 l'Avv. Pisapia che si vantava di essere un legale sempre pronto ad aiutare e risolvere i problemi dei cittadini!!! Vergogna... se io sono senza lavoro, senza casa perchè mi hanno cambiato la serratura della porta di casa e senza e senza mio figlio!!!! lo devo proprio al sig. Pisapia che non ha accettato la difesa della mia causa di separazione perchè i miei soldi erano pochi...!!! Ne voleva molti di più e per cortesia che nessuno si permetta di dire il contrario... L'ho pagata sulla mia pelle la sua "onestà" e la sua "sincerità" la sua voglia di aiutare dipende da quanti soldi una persona ha in banca!!!! Vergogna... con quella faccia da poverinovittimino (sic)... spero solo di non incontrarlo mai!!!......

State attenti è un bugiardo e anche cattivo... non voglio aggiungere altro... ha rovinato la mia vita e chissa di quanta altra gente!!!!!....... Matilde Ciccia.
Ciccia-latoB Ovviamente la storia di questa povera fiammiferaia squattrinata che non si rivolge all'avvocato della porta accanto per una storia di separazione, ma ad un principe del foro, induce a qualche sospetto... Così qualcuno si mette ad indagare in rete, per capire chi sia la derelitta che ha avuto la vita rovinata dall'Avv. Giuliano Pisapia... Scava e scava, si scopre che la "nota" facebook della fiammiferaia è scomparsa (anche se qualcuno si è premunito, prendendo uno screen-shot... Ma la fiammiferaia non ha pensato di nascondere o rendere inaccessibili le foto del suo profilo agli estranei, né è nelle sue facoltà far sparire la sua identità dalla rete, visto chje non ha mai fatto moltissimo, diciamo così, per passare inosservata...
Un primo "ritorno al passato" (però abbastanza innocuo), lo troviamo sul sito [Affari Italiani], sul quale questa fiammiferaia, ex pattinatrice sul ghiaccio, spiega urbi et orbi perchè Carolina Kostner non farà mai grandi risultati (quando si dice la preveggenza...)
Ciccia-moratti1 Ma non è questo il punto... Il punto è che, scavando fra le sue foto, viene fuori una bellissima italoforzuta, sempre agghindata di tutto punto, con roba non acquistata all'UPIM, spesso in posti non frequentati in genere dalle fiammiferaie, e spessissimo in compagnia non già di diseredati "de sinistra", ma col generone politico italoforzuto della Milano da Mangiare". Fotografata mentre gioca a "culo e camicia" con Maurizio Lupi, con Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti Viendalmare, con Dan Peterson, con Enrico Beruschi, con Emanuele Filiberto, con Guido Podestà Presidente italoforzuto della Provincia di Milano...
Allora, alcune domande alla Ciccia sorgono spontanee...
-a) una come lei, ridotta in miseria dalla carttiveria e dall'avidità del cattivo Giuliano Pisapia, non dovrebbe vivere in una casa di ringhiera con cesso in comune sul ballatoio anzichè, come si sussura in rete, in un attico da 200 mq a Milano, in centro?
-b) una come lei, beccata a fare campagna per le amministrative a favore del ggiovane Alan Christian Rizzi, Assessore allo Sport nella giunta Moratti, immortalata con la sindachessa Moratti, e col Presidente della Provincia, l'italoforzuto Podestà (omen, nomen...) come mai si è rivolta ad un avvocato chiaramente e risaputamente comunista, ladro d'auto, violento e fiancheggiatori degli occupatori abusivi di case, anzichè ad un onesto, preparato avvocato dell'area italoforzuta??? ...ahi...ahi... signoramia...
-c) I poveri vestiti che sfoggia nei poveri luoghi dove frequenta i diseredati di Milano come se li ritrova? tutta roba che le regala la Caritas?
-d) last, but non least: il "Gran Rifiuto" di Pisapia ad aiutare la povera fiammiferaia a quando risale? a Molto tempo fa? Ma allora perchè la tira fuori a 10 giorni dal ballottaggio? Oppure a pochi giorni fa? Ma allora perchè lei, che già frequentava tanti "belli e famosi" non si è fatta indirizzare allo studio di un bravo ed onesto avvocato, di cui sono piene le caserme di Forza Italia?
Vede, sigoramia, quante domande è riuscita a suscitare in noi, sporchi e malvagi sinistri, sempre così cattivi coi poveri privilegiati? Mi risponda, se vuole, e io pubblicherò integralmente la sua risposta, che certamente ci chiarirà ogni dubbio. Tafanus
L'album fotografico della Piccola Fiammiferaia
Beruschi
Con Beruschi
Ciccia+emanuelefiliberto
Con Emanuele Filiberto
Ciccia+podestà
Con Guido Podestà
Ciccia-dan-peterson
Con Dan Peterson
Sgarbi
Con Vittorio Sgarbi
Ciccia-lupi
Con Maurizio Lupi
    
                              

venerdì 20 maggio 2011

SE LO CHIEDEVANO A GIOVANARDI RISPARMIAVANO MILIONI DI DOLLARI,ABBIAMO GENI INCOMPRESI NEL NOSTRO PAESE !

http://ilgiornale.alice.cdn.interbusiness.it/foto-id=753401-x=660-y=495/pedofilia.jpgInvece di spendere tutti quei dollaroni lo avessero chiesto a Giovanardi o a La Russa o a Gasparri la diagnosi sarebbe stata la stessa ! In definiva adesso sappiamo che il New York Times pubblica e presta fede a qualunque cazzata aromatizata all'incenso ! Mica male per una testata tradizionalmente intesa come prestigiosa ! la prossima volta cosa farà pubblicherà (virgolettato ovvio) il Mein Kampf !

Pedofilia, studio choc della chiesa americana: è colpa dell'ideologia del '68 e di Woodstock

Non c'entra nulla l'omosessualità e nemmeno il celibato. La causa della pedofilia va rintracciata nel clima culturale libertario e permissivo del '68 e nella rivoluzione sessuale. E' questo il risultato della più autorevole ricerca mai condotta dalla Confederazione americana dei Vescovi

Fonte-Ci sono voluti cinque anni per arrivare a capire la causa della pedofilia negli ambienti clericali. E ci sono voluti 1,8 milioni di dollari per finanziare quello che il New York Times ha definito lo studio più autorevole condotto finora dalla chiesa cattolica americana. Uno studio, le cui conclusioni sono destinate a scatenar polemica. Perché il risultato della ricerca, commissionata dalla Confederazione dei Vescovi americana, è sconcertante: la pedofilia dei preti non è dovuta né al celibato né all'omosessualità, bensì al clima culturale libertario e permissivo della fine degli anni Sessanta e al fatto che i preti in quel periodo fossero poco preparati e poco monitorati, sotto stress e spaesati dal tumulto sociale e sessuale di quegli anni. Praticamente la rivoluzione sessuale, il '68 e quel relativismo ideologico di cui ha parlato anche Benedetto XVI nel 2010 starebbero alla base del fenomeno della pedofilia. Il rapporto, condotto da un team di ricercatori del John Jay College of Criminal Justice di New York, ha inoltre rilevato come la maggior parte degli abusi si sia verificata negli anni successivi al 1968, attribuendo dunque la colpa a quello che viene denominato come "effetto Woodstock".

A finanziare parte del progetto ci hanno pensato anche il National Institute of Justice e il Dipartimento di Giustizia americano con la cifra di 280mila dollari. Nel rapporto, che verrà diffuso integralmente domani dalla confederazione vescovile a Washington, si sostiene inoltre che non sarebbe stato possibile per la Chiesa né per nessun altro individuare in anticipo i preti pedofili, perché non presenterebbero "particolari "caratteristiche psicologiche", "storie di sviluppo" o disturbi dell'umore" tipici dei pedofili. Per questo, il rapporto sostiene anche che la maggior parte dei preti che hanno commesso abusi non possono essere definiti "pedofili". Soltanto il 5% presenterebbe infatti quei "disturbi psichiatrici caratterizzati da ricorrenti fantasie sessuali su preadolescenti" che vengono di solito associati alla pedofilia. Inoltre, dal momento che dalla fine degli anni Settanta all'aumento del numero dei preti omosessuali non ha corrisposto un aumento degli abusi, ma un decremento, la conclusione è che non ci sia alcun nesso tra omosessualità e pedofilia.

Il rapporto contiene anche una spiegazione esemplare del perché le vittime siano più ragazzi e non ragazze:  questo succede solo perché i preti in quegli anni erano più spesso in contatto con i maschi, in chiesa, negli oratori, nelle scuole. La stessa definizione di "preadolescente" usata dai ricercatori lascia molti dubbi. Il rapporto considera preadolescenti soltanto i bambini sotto i dieci anni e conclude quindi che soltanto il 22% delle vittime lo fossero. Ma secondo la American Psychiatric Association, invece, preadolescente è qualsiasi bambino sotto i 13 anni. Se venisse usato questo parametro, quindi, il numero delle vittime da considerarsi tali aumenterebbe in maniera significativa fino a coprire la maggioranza dei casi. Infine, il rapporto evidenzia come il problema della pedofilia sia peggiorato non appena la gerarchia della Chiesa ha risposto mostrando più attenzione per gli autori che per le vittime. Il rapporto, chiamato "Le cause e il contesto di abuso sessuale di minori da parte di preti cattolici negli Stati Uniti, 1950-2002", è il secondo prodotto da ricercatori del John Jay College. Il primo, sulla "natura e la portata" del problema, è stato rilasciato nel 2004. Prima di vederlo, gli avvocati delle vittime hanno attaccato il report ed espresso forti dubbi sulla sua veridicità in quanto si basa su dati forniti dalle diocesi della Chiesa e degli ordini religiosi.

MELUZZI PSICOCACCOLOGO ESTREMO DIFENDE I PRETI PEDOFILI

Fonte-Notizia passata quasi inosservata ma, leggendo uno dei miei siti comici preferiti, ho trovato questa perla che di comico non ha nulla. Il noto psichiatra Alessandro Meluzzi (ancora lui!) si arrabatta in una arzigogolata teoria per dimostrare che: "Il carcere non è sempre compatibile coi soggetti pedofili". E poi ancora: "parlare in generale di pedofilia come crimine é scientificamente inesatto in quanto bisogna sempre valutare con attenzione caso per caso". Chissà a cosa si è ispirato per formulare tale bestialità. Non è che, per caso, quando dice di valutare "caso per caso" si riferisce a tutti quei casi dove sono coinvolti sacerdoti? Il dubbio è legittimo dopo che sono emersi palesemente i misfatti di don Seppia, il prete sporcaccione arrestato nei giorni scorsi in Liguria. Vuoi vedere che questa teoria è dettata da questo piccolissimo episodio di cronaca nera?
Magari mi sbaglio ma l'impressione è proprio quella che Meluzzi difenda i preti pedofili. 

PARROCO ARRESTATO, IL GIP:
"DON SEPPIA SIEROPOSITIVO"

Fonte-GENOVA - Don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente arrestato con l'accusa di abuso su minore e cessione di stupefacenti, sarebbe sieropositivo. È quanto si apprende dall'ordinanza del gip nei suoi confronti. Proprio per questo motivo, secondo quanto si è saputo, il sacerdote si troverebbe in una sezione speciale del carcere di Marassi, dove è detenuto da venerdì scorso. Non è escluso che il sacerdote, sospeso dalla curia di Genova, nei prossimi giorni venga sottoposto a nuovi esami clinici.

SGARBI MI MINACCIA MI DIFFIDA MA IO PUBBLICO ANCORA !

Un cinico arrogante conformista,un narciso che non riesce a far a meno di parlare di se,un fascista intollerante,un pallone gonfiato adesso pure colluso mafioso che si nasconde dietro i fatti d'arte (...) che se la dà da divulgatore culturale per le elites (scopiazzando pubblicazioni altrui)  quando è messo all'angolo regisce come il più volgare bullo di periferia brandendo l'arma a doppio taglio della querela per diffamazione non pago d'aver perso numerose cause e d'aver come bounty killer a tassametro a servizio del padrone (...) come guastatore (...) arricchito Di Pietro risarcendolo per un valore di diversi appartamenti,infine un furbone,un pregiudicato per truffa;che altro ? Tutto il resto,la lista è lunghissima....almeno quanto la sua ambiione sfrenata di esserci a qualunque prezzo !

E’ appena uscita un’agenzia ANSA (pubblicata qui di seguito) con la quale il cosiddetto critico d’arte, e cosiddetto sindaco di Salemi, minaccia di far chiudere “Il Fatto Quotidiano” e chiede 10 milioni di euro, probabilmente per il reato di verità. Sgarbi sostiene che il giornale diretto da Padellaro abbia mentito sui suoi rapporti con il “rappresentante della borghesia mafiosa” Giuseppe Giammarinaro; tenga conto, il ciuffo selvaggio, che tutto quello che sia il Fatto Quotidiano che la sottoscritta hanno scritto, è interamente tratto dalla misura di prevenzione personale e patrimoniale chiesta e ottenuta dalla Questura di Trapani ai danni del suo amico Giuseppe Giammarinaro.
Che c’entra la sottoscritta? Come potrete leggere voi stessi, Sgarbi ha addirittura chiesto, attraverso il suo legale, la rimozione del mio articolo dal blog de ilfattoquotidiano.it del 17 maggio scorso. Un motivo in più per voi per leggerlo, e, per quanto mi riguarda, per ripubblicarlo. Così se intende censurarmi, dovrà fare un doppio lavoro e sarà costretto a diffidarmi anche personalmente.
RAI: SGARBI, VOGLIO FAR CHIUDERE IL FATTOCRITICO ANNUNCIA QUERELE MILIONARIE, ‘DIFFONDE MENZOGNE’
(ANSA) – ROMA, 20 MAG – ‘Voglio far chiudere Il Fatto, diffonde solo menzogne’. All’indomani del flop di ascolti della sua trasmissione su Rai1, Vittorio Sgarbi conferma l’ intenzione di procedere con azioni legali contro il quotidiano diretto da Antonio Padellaro chiedendo rimborsi milionari per gli articoli di questi giorni su Salemi e sulla trasmissione tv: ‘Chiedo 10 milioni di euro per gli articoli dei giorni scorsi, quelli in cui mi si indicava come esecutore della mafia – spiega il critico ferrarese – perche’ e’ una cosa di una gravita’ assoluta’. La seconda querela, aggiunge, riguarda il pezzo andato in pagina oggi sul programma tv, ‘che attribuisce alla trasmissione dei costi per puntata inverosimili’.
Intanto il legale di Sgarbi, Giampaolo Cicconi, anticipa che tra oggi e domani verra’ recapitata al giornale una diffida ‘ad eliminare immediatamente dal sito web l’articolo del 17 maggio, firmato da Sonia Alfano dal titolo ‘Salemi e le amicizie pericolose‘, nonche’ quello intitolato ‘Vittorio Sgarbi , Saverio Romano e l’amico di Salemi sorvegliato speciale’ e dei successivi, in quanto palesemente diffamatori’. Nell’atto di diffida, conclude il legale, ‘ e’ compresa una richiesta di sequestro preventivo nel caso in cui il quotidiano non ottemperasse’.
Sgarbi e le amicizie pericolose a Salemi
Ricordo i tempi in cui Vittorio Sgarbi offriva la cittadinanza onoraria alla vedova del giudice Borsellino, suscitando l’indignazione dei fratelli Rita e Salvatore, la mia e quella di altri familiari di vittime innocenti della mafia proprio in virtù dell’amicizia con l’ex latitante democristiano, maggiore rappresentante della politica andreottiana nel trapanese, Giuseppe “Pino” Giammarinaro. Sgarbi fece allusioni al nostro sperpero di fondi pubblici (ma l’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia si è sempre autofinanziata) e addirittura disse che io avrei voluto la Sicilia in mano alla mafia per poter continuare a fingermi vittima. Dopo aver infamato la mia figura e aver mortificato quella di mio padre, giornalista ucciso dalla mafia nel 1993, Sgarbi ebbe addirittura il coraggio di annunciare l’intenzione di sporgere querela nei confronti della sottoscritta e di Salvatore Borsellino.
Oggi le agenzie di stampa e i quotidiani online raccontano che l’amico di Sgarbi, Giammarinaro, è nei guai.
Dall’esito di siffatte indagini, è emerso il costante tentativo da parte dell’ex sorvegliato speciale di PS (Giuseppe Giammarinaro, n.d.r.) di condizionare l’attività amministrativa del Comune di Salemi, partecipando occultamente alle fasi decisionali più importanti, così ponendo in essere ‘…un vero e proprio condizionamento mafioso di tutta l’attività amministrativa del Comune di Salemi…’, finalizzato ad imporre, dopo l’elezione del Sindaco Sgarbi, un’influenza sull’Amministrazione Comunale di Salemi”.
Basterebbe, e forse basterà, soltanto questa frase per portare allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del comune di Salemi, grosso centro in provincia di Trapani amministrato dal pregiudicato (truffa ai danni dello Stato) Vittorio Sgarbi. E’ un estratto della misura di prevenzione personale e patrimoniale chiesta e ottenuta dalla Questura di Trapani ai danni di Giuseppe Giammarinaro, ex deputato regionale della Dc.
Gli investigatori scrivono che “la D.D.A. di Palermo, nel contesto di indagini finalizzate ad individuare la provenienza delle numerose minacce anonime di cui è rimasto vittima il Sindaco di Salemi Vittorio SGARBI, ha palesato come le risultanze investigative abbiano delineato un contesto ambientale in cui il GIAMMARINARO ha inciso in modo significativo su alcune delibere del Comune di Salemi. Dalle intercettazioni e dalle altre indagini svolte è, infatti, emerso che la candidatura alla carica di Sindaco di Salemi di Vittorio SGARBI è stata sostenuta proprio dal GIAMMARINARO Giuseppe, che ha appoggiato il noto critico d’arte durante la campagna elettorale”.
Emerge, dal provvedimento, un Vittorio Sgarbi succube compiacente di una figura inquietante quale quella di Giammarinaro. Tanto che anche Oliviero Toscani, noto per lo scarso pelo sullo stomaco, agli investigatori che lo interrogano dice senza problemi: “..Sgarbi mi ha detto che fu Pino Giammarinaro a chiedergli di fare il Sindaco di Salemi. Mi ha detto che Giammarinaro salì a Milano e gli fece la proposta”.
E ancora, si legge: “In merito al ruolo occulto dell’ex sorvegliato speciale di PS nel pesante condizionamento dell’attività amministrativa di Salemi, il Toscani chiariva, testualmente, in modo significativo: “ho deciso di lasciare la Giunta di Salemi perché mi sono reso conto che il contesto territoriale, che mi permetto di definire “mafioso”, non mi consentiva di operare in maniera libera ed autonoma nell’amministrazione comunale. In particolare, Le posso dire che sin dal mio ingresso in Giunta, ho potuto constatare la costante presenza di Pino Giammarinaro alle riunioni della Giunta. Giammarinaro partecipava e assumeva decisioni – senza averne alcun titolo – alle riunioni della Giunta di Salemi, alla presenza di Sgarbi, del sottoscritto e di altri assessori comunali. La cosa mi sembrò alquanto anomala, perché nessun estraneo aveva mai partecipato alle riunioni della Giunta…”.
Nella proposta di sequestro dei beni si citano atti di indagine “acquisiti presso la Procura di Trapani e la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, dai quali è stato, altresì, possibile avere contezza di un coinvolgimento diretto del Giammarinaro Giuseppe nelle attività politico-amministrative del Comune di Salemi, attualmente retto dal sindaco SGARBI Vittorio”.
Un quadro che dovrebbe, e lo farà, mettere fine alla carriera politica di Sgarbi e si spera serva alla Rai per annullare immediatamente ogni contratto con un pregiudicato amico di un ex latitante, peraltro già condannato per concussione e peculato e oggi indagato per riciclaggio. Nelle carte dell’inchiesta spunta anche il nome del neo-ministro dell’agricoltura Saverio Romano, ma a lui ho dedicato un altro spazio, sul mio blog personale.

SI SCRIVE FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE, SI LEGGE FONDO MASCHIONI INGRIFATI - Sì, LA MASSIMA ISTITUZIONE DEL POTERE ECONOMICO È UN COVO DI "MALATI SESSUALI"! - IL “NEW YORK TIMES” RIPESCA UN’INDAGINE INTERNA DEL FMI: DONNE COSTRETTE A NON INDOSSARE LA GONNA PER EVITARE LE AVANCES, MAIL MOLESTE, RICATTI, OMERTÀ



Hehehehehe gli  " Amerikani  "  fanno la scoperta dell'acqua calda ! Credo che stavolta c'era una certa convenienza a fottere il Khan arrapato,stà cosa stà prendendo dimensioni più grandi del consentito a mio parere,ci gioca parecchio il loro puritanesino,e poi che lo si dica finalmente che dietro c'è una inconsueta voglia di linciaggio verso quelli che spendono troppo allegramente il proprio trasmissibile patrimonio genetico alla faccia di milioni e milioni di sfigati !

1- SI SCRIVE FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE, SI LEGGE FONDO MASCHIONI INGRIFATI - 2- Sì, LA MASSIMA ISTITUZIONE DEL POTERE ECONOMICO È UN COVO DI "MALATI SESSUALI"! - 3- IL “NEW YORK TIMES” RIPESCA UN’INDAGINE INTERNA DEL FMI: DONNE COSTRETTE A NON INDOSSARE LA GONNA PER EVITARE LE AVANCES, MAIL MOLESTE, RICATTI, OMERTÀ - 4- LE LEGGI USA IN MATERIA SESSUALE, ALL’FMI, NON VALGONO E FINO AL 6 MAGGIO SCORSO (ENTRATA IN VIGORE LA NUOVA NORMATIVA) I RAPPORTI INTIMI, ANCHE COERCITIVI, TRA BOSS E SOTTOPOSTE NON ERANO CONSIDERABILI “DI PER SÉ, UNA MOLESTIA” - 5- C’È UN BEL EPISODIO CHE PUÒ FAR CAPIRE QUALE SIA LA "CULTURA" VIGENTE AL FONDO. RIGUARDA UN POSSIBILE SUCCESSORE DI STRAUSS-KAHN, IL TURCO KEMAL DERVIS. PRIMA DI APPRODARE AL FONDO, QUANDO DERVIS LAVORAVA ANCORA ALLA BANCA MONDIALE, EBBE UNA RELAZIONE TROMBANTE CON UNA DONNA CHE ORA È UNA DIPENDENTE DELL’FMI... -

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Dagotraduzione dell'articolo di Binyamin Appelbaum e Sheyl Gay Stolberg per "The New York Times"
http://www.nytimes.com
È un'isola internazionale nel bel mezzo della capitale americana. Un posto dove si sgomita, governato da economisti uomini-alfa. Le giornate sono lunghe e i dipendenti lavorano regolarmente a strettissimo contatto, andando insieme nelle missioni estere. Vige un clima in cui fioriscono spesso romanzi e in cui i limiti, qualche volta, vengono oltrepassati.
Alcune donne evitano di indossare la gonna per evitare di attrarre attenzioni indesiderate. Altre raccontano di approcci espliciti da parte di superiori. Un'indagine interna risalente al 2008, sottolineò i pochi limiti nella condotta dei manager, evidenziando come il fatto che non si fossero verificati scandali di etica pubblica fosse più una circostanza fortuita che la conseguenza di una buona politica".
Questa è la vita al Fondo monetario internazionale. Ma con l'arresto di Dominique Strauss-Khan un fascio di luce ha illuminato i costumi vigenti al suo interno. Sono riemersi degli interrogativi riguardo a un episodio risalente al 2008, quando l'Fmi affermò che Dsk non aveva infranto alcuna regola, dormendo con una sua sottoposta.
Ma c'è un altro episodio ancora che può far capire quale sia la cultura vigente al Fondo. Riguarda un possibile successore di Strauss-Kahn, il turco Kemal Dervis, dimessosi mercoledì scorso dal ruolo di direttore generale. Prima di approdare al Fondo, quando Dervis lavorava ancora alla Banca Mondiale, ebbe una relazione con una donna che ora è una dipendente dell'Fmi.
Dai documenti e dalle interviste si evince che il Fondo non ha le stesse regole di Washington, in materia sessuale. La normativa in merito lascia le donne vulnerabili alle molestie. Le leggi degli Stati Uniti, all'interno delle sue mura, non valgono. E fino all'inizio di questo mese tra le regole del Fondo c'era una disposizione che alcuni esperti ed ex funzionari dicono abbia spesso incoraggiato i manager maschi a provarci con le donne loro sottoposte: "I rapporti intimi tra superiori e subordinati non costituiscono, di per sé, una molestia."
Nel 2007 funzionari del Fondo monetario si rifiutarono di indagare in merito alla denuncia di un'assistente amministrativa che aveva dormito con un suo superiore e che denunciò di aver subito pressioni per continuare la relazione con lui. Nella fattispecie, la donna raccontò che il superiore aveva valutato negativamente i suoi risultati di lavoro. Un funzionario le rispose che non era il caso di avviare un'indagine, dato che l'uomo era vicino ad andare in pensione.
Il funzionario, il cui nome non compare nei registri, ha detto poi agli investigatori che anche lui aveva avuto un rapporto sessuale con una sottoposta e che non credeva di aver commesso qualcosa di male.
In un altro caso ancora, una giovane donna che poi si è dimessa, raccontò di aver ricevuto email sempre più esplicite da parte di un dirigente del suo reparto. Denunciò il fatto al suo boss, ma quello non fece niente. "Mi dissero che avrebbero preso sul serio la faccenda, ma due minuti più tardi erano a parlare con la persona che mi aveva mandato quelle email come se nulla fosse. Non fu punito, niente affatto".
Virginia R. Canter che lavora all'Fmi dall'anno scorso ed ha il compito di raccogliere le denunce di molestia, dice che l'istituto ha recentemente adottato una serie di misure forti per proteggere i dipendenti. Un nuovo codice etico del 6 maggio scorso specifica che i rapporti intimi con subordinati "sono suscettibili di determinare conflitti di interesse" e devono essere comunicati alle autorità competenti.

LA FOTO PIU CARA DEL MONDO VALE 3,89 MILIONI DI DOLLARI

Foto battuta all'asta da Christie's per 3,89 milioni di dollari

L'ha acquistata il collezionista Philippe Segalot ,l'immagine è della fotografa Cindy Sherman,uno scatto senza titolo del 1981.
La Sherman produce serie di opere, fotografando se stessa in una varietà di costumi. In serie recenti, datate 2003, si presenta come clown. Sebbene la Sherman non consideri il proprio lavoro femminista, molte delle sue serie di fotografie, come "Centerfolds," (1981), richiamano l’attenzione sullo stereotipo della donna come appare nella cinematografia, nella televisione e sui giornali.

LA GIOVANE SUICIDA IN ABITO DA SPOSA SALVATA IN EXTREMIS

Questa giovane cinese di 22 anni  ha deciso di suicidarsi dopo che il fidanzato alla vigilia delle nozze le ha annunciato che era finita (...) ha minacciato di gettarsi giù dalla finestra nel suo vestito da sposa appena acquistato (...) lo ha fatto e fortunosamente i soccorsi nella dinamica del:" qui nessuno si fà i cazzi suoi ! " sono intervenuti a tempo,un attimo più tardi la vicenda si sarebbe conclusa tragicamente,le immagini sono bellissime,turbano e danno l'esatta misura del dramma sentimentale della giovane.
Fonte









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Il prof. Alderman di Oxford, odiatore di Arrigoni, e il nostro scambio di e-mail



«Che gioia la morte di Vittorio Arrigoni» L'editoriale scandalo di Geoffrey Alderman, storico di Oxford e collaboratore del Times: «Arrigoni era un anti-sionista. Neanche l'uccisione di Osama mi ha dato più soddisfazione» continua a leggere....

Un blogger ha scrittto a Geoffrey Alderman chiedendogli le scuse per le sue dichiarazioni abberranti,ecco lo scambio di mail che ne è scaturito ( traducete con google chrome è efficientissimo ) è chiaro che Alderman è estraneo alla grande all'umorismo latino,al nostro feroce sarcasmo tanto da interpretare i cenni di Arrigoni come prove certe a sostegno delle sue tesi ! Se ho ben capito deduce le sue affermazioni da video,cartoni animati e paccotiglia varia pescata in facebook (non male per uno storico!) ignora alla grande le dinamiche della comunicazione "social" il suo esorcismo collettivo (...) con tutte le sue contradizioni,desume in un azzardo spaventoso il delitto d'intenzione (huff non ancora contemplato dal codice penale inglese!) e lo ripeto entra nel merito di una spaventosa complessità denominata "palestina" muovendo un giudizio rigoroso verso Arrigoni e una taciuta assordante indulgenza verso lo stato di Israele,il tutto sotto le mentite spoglie di una buona causa:l'antisemitismo !

 http://images.vanityfair.it/Storage/Assets/Crops/261490/8/63223/Geoffrey-Alderman-storico-inglese-vittorio-arrigon_290x435.jpg Vittorio Arrigoni’s death and your uncautious joy

18:44 (2 ore fa)
Dear prof. Alderman,
I just read your column on the Jewish Chronicle. Let me express my deep disappointment. As an Italian journalist I’m literally horrified by the nonchalance you showed commenting the life and the horrible death of Vittorio Arrigoni. I’m very surprised, too, that a history professor could be so careless and shallow. Vittorio Arrigoni was not a Jew-hater. As a human-rights activist he was very critical about Israel policy in Gaza. He was there when the operation “Molten lead” was launched, he lived under continuous bombing by the Israeli air forces and Tsahal tanks. What he was critical about was Israeli policy as a State, and not about Jews and their religion. You mentioned his catholic background: well, I inform you that in Italy almost 90% of young people receives a catholic education, in some way. This does not prevent us to form our religious faith (or refuse religion at all) and our personal believings. Unfortunately Vittorio wasn’t a practicing catholic at all.
Your so-declared joy about his death is absolutely horrible. It is especially because you are accusing him, but he cannot defend himself. He cannot speak or write. Very cowardly you waited until his death to play the part of the jackal.
Vittorio was an unselfish person, he protected palestinian peasants and fishermen as a human shield. You should better inform, professor, about the inflexible control that Israeli army exerts on unilateral declared boundaries. Boundaries that they have no problem in violating, because power is on their side.
I want with this letter express my bewilderment and, in memory of Vittorio Arrigoni, a great Italian, demand your formal excuses.
It is time that intellectuals begin to pursue not the overcoming of one or the other faction, but the general progress of mankind. That open-air prison that Gaza has become since 2008 could only lead to a recrudescence of Palestinian struggle: more blood, on both sides. Vittorio Arrigoni was there to denounce this situation. He was a brave man, as all of his friends witness, and a great heart.
If you are worth a penny of his humanity, you should come back on your steps.
With regards,
Claudio Magliulo
journalist
Italy
————————————-
Geoffrey Alderman a me
18:52 (2 ore fa)
Dear Claudio
For the record, when researching the article I looked at Arrigoni’s Facebook page.  I found as follows: He displayed – with approval as I take it – a photo of a Jordanian restaurant displaying a sign forbidding entry to dogs and Israelis; he made no distinction between Israelis and Jews: For instance he referred to: “Una seconda foto, invece, mostra un militare dello Stato ebraico che aggredisce una donna palestinese; moreover, the cartoons he displayed quite explicitly (in my view) identified Israeli Jews as Christ-killers – see, for example, the cartoon featuring a slain Father Xmas, as well as the crucifixion one I mentioned in my JC piece.
Of course as  a supporter of Hamas he identified himself with a movement dedicated explicitly to the killing of Jews.
As a member/affiliate of the ISM he identified himself with a movement dedicated explicitly to the delegitimation of the Jewish state.
May I also draw your attention to the comment by Norman Harding (obviously a supporter of Arrigoni) at http://972mag.com/in-memory-of-vittorio-arrigoni-ism-volanteer-killed-in-gaza/ :
“I met Vittorio in Gaza. … While he loved the Palestinian people, he told me he strongly hated the Israelis, particularly the settlers. He hoped that one day the “state” of Israel would be destroyed by the Arabs..”
BTW, this is from the Jerusalem Post of 26 April: “BERLIN – Fiamma Nirenstein, vice president of the Committee on Foreign Affairs in Italy’s Chamber of Deputies and chairwoman of the Committee for the Inquiry into Anti-Semitism, has deemed the slain Hamas-aligned activist Vittorio Arrigoni a “fan of political Islamism because he was an enemy of the Jews.”
[ http://www.jpost.com/International/Article.aspx?ID=217861&R=R1 ]
I am interested in the truth.
What – precisely – are you interested in?
Sincerely
Geoffrey Alderman
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Claudio Magliulo a Geoffrey
19:50 (1 ora fa)
Dear professor,
I must thank you for your quick reply. I am interested in the truth, too. May I draw your attention on the fact that you are picking up any source that could confirm your predetermined thesis?
Fiamma Nirenstein, unfortunately, is well-known in Italy as an enraged columnist who can’t operate distinctions between Jew-haters (as you called them: in Italy they are basically neo-nazis) and people critical about Israeli policies as a State.
I’m not denying the toughness of Vittorio’s critics. But if I can draw your attention on the same quoting that you just reported me, you could find that the object of Vittorio’s critics were settlers and sionists. Sionists intended, as you obviously can understand, as people whose aim is settle down in a land that 2000 years before was dramatically hit by Romans dominion, the first diaspora of a long series, but that, when Mr. Herzl and his epigonies began to think of it as the real homeland of jewish people, another population had come to live in it in the meanwhile).
He wasn’t a supporter of Hamas. On the same blog that you rummaged so dutifully there are also tough critics to Hamas regime. I don’t know if you can read Italian. Obviously those parts of his blog were ignored by the international press.
I think, in Vittorio’s opinion, the problem was that Israel acts as a Jewish State, and not as a normal State. Let me explane more clearly. What Vittorio was trying to express is that the “encirclement complex” (I’m not discussing its basis, you can just look at the hatred that Arab States demonstrated in at least three wars to understand the roots of this complex) brought Israel to consider every critic as a threat to its very survival. In this terrible history the Palestinian people is the weak side. You can’t compare stones (and even roughly-made Qassam rockets) with tanks and airguns.
So, Vittorio Arrigoni did made distinctions between Israelis and Jews, as I personally do. I think the problem is that Israel supporters believe that any critics to Israel is in the depths of their souls also a critic to Jews and their right to exist and also live where they (more or less) have chosen to live from 1948 onward.
What Vittorio was fighting for was the right of Palestinian people to live in peace in their land, which unfortunately is the same land that Declaration Balfour and UN resolution 181 assigned to jews. I think they all need peace, but no real peace is possible at this conditions.
We should get through 20th century tragedies and build a fairer world. At this moment Israel military and economic strenght are suppressing Palestinan rights. Vittorio was fighting to defend this rights, because a lot of people (intellectuals like you and Ms. Nirenstein, and governments) already defends Israel. Please don’t commit the mistake of replacing Palestinans with Hamas, as Vittorio and I don’t replace Israelis with their government or the settlers’ lobby.
I insist, in this case you are wrong. Vittorio Arrigoni hated Israeli government and its army. He did not hate Jews, and certainly did not because of the story of Christ crucifixed. Who cares? This argument was universally accepted in Middle Age. Instead I can’t remember a single person (even a neo-nazi or a negationist) who used this argument against Jews since decades.
The fact is simple, if you clean out the jew-hater story: Arrigoni was a human-rights activist and was on Palestinian side like other activists fight for Saharawi rights in Morocco or Indian-american rights in Latin America. And as other activists in the past fought for African rights in South Africa and so on.
I still hope in an afterthought from you.
With regards,
Claudio Magliulo
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Geoffrey Alderman a me
20:08 (53 minuti fa)
Claudio
You have made my argument for me when you wrote: “I think, in Vittorio’s opinion, the problem was that Israel acts as a Jewish State, and not as a normal State.”
Arrigoni opposed the right of Jewish self-determination but not (apparently) the right of Arab self-determination.
I regard this as deeply racist.
Geoffrey
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Claudio Magliulo a Geoffrey
20:59 (1 minuto fa)
Well, I tried to put you through a critical thought, and I failed. He didn’t oppposed at all the jewish right to self-determination. He opposed Israel right to oppress Palestinian people, even if Israel unfortunately tends to connect this right to the Jewish right to exist. Exist is not equal to militarily occupy someone else’s land. I think that’s all.
It is clear that we are moving through a history dense of violence and injustice on both sides, and I am the last to support Hamas violence (verbal and physical) against Israeli people. You shouldn’t justify Israel violence with the jewish right to self-determination.
The problem, and the sense of that quote, is exactely that I’m afraid Israeli themselves have some difficulty in separate this two arguments. I don’t think religion should guide policy. When this happens, the results are very uncomfortable, if you pass me the expression. Should we think we hate Muslims and oppose their right to self-determination if we oppose a Muslim government who oppresses its own people or some other people? Am I anti-muslim in criticizing Syrian response to popular uprisings, or Iran dreams of nuclear power? I don’t think so.
Nevertheless, the fact that Israel is a democracy leaves me with the hope that democratically Israelis could one day change their behaviour in Palestinians affairs.
Personally I’m very fascinated by Jewish history, traditions, language. In Italy we have a strong Jewish community and they are very integrated and suffer no threat (apart from true neo-nazis and racists, but they are very few people). If Arrigoni was a real racist and Jew-hater he would have denied Shoah or said that Hitler was right. On the contrary Arrigoni was raised in anti-fascist and democratic values, and exactely for this reason he struggled to ensure the same rights that he had in Italy to people who objectively live in fear, now, in Gaza.
Of course he was not balanced in his judgements. He was under the bombs and fireguns shots everyday, I think nobody could understand bombs and fireguns. I’m sorry, professor, but I think you should find a better object for your angry and your hate.
Frankly the tones that you used speaking of Arrigoni were of a hater and not of an academic. I still believe you should leave a wider space to doubt and human comprehension, on this issue.
C.M.

giovedì 19 maggio 2011

VITTORIO SGARBI BATTE LA PADANIA 1 A ZERO

Prima della Barzelletta leghista della giornata (riportata da Daniele Sensi): Il forum di Radio Padania è stato chiuso per non violare la   " par condicio  " si piazza la copertina dedicata a Vittorio Sgarbi,un successone (...)  epocale !
Dovevano essere cinque puntate, ciascuna dedicata a un tema. Ma il flop degli ascolti ha fatto decidere la Rai per la sospensione immediata, e così resterà solo la prima puntata (video) dedicata al tema "Il padre". Puntata che si è conclusa con l’incontro di Sgarbi con il figlio Carlo, 22 anni, di cui è più "genitore" che "padre". Collegato in diretta il padre 90enne del critico d’arte,Annoiare a morte è un reato Sgarbi: lo show, il flop, lo stop !

Castelli: “Non si può accusare la Lega di scarso impegno”. Non sono intelligenti, ma si applicano.Bossi irritato dai risultati elettorali. E da un rasoio che non segue le linee armoniose del suo viso.





Fonte


Elezioni amministrative, per il Pdl è pareggio. Anche coi bilanci fanno così.


Berlusconi minimizza: “Abbiamo vinto”.


Per tutto il giorno il premier non è uscito di casa. Non riusciva a trovare l’ombrello.


Berlusconi è sotto shock. Crede abbia vinto la sinistra.

A Milano Pisapia stacca la Moratti. Per le strade caroselli di auto rubate.


(Grave errore dare del ladro a Pisapia: molti del Pdl lo hanno votato)


Superata la Moratti. Ce ne eravamo accorti dalla pettinatura.

Letizia Moratti licenzia il suo staff. Ha imparato ad avvitare la moka.


In una conferenza stampa Bondi, La Russa, Verdini, Cicchitto, Gasparri, Quagliariello e Capezzone spiegano l’esito del voto. Senza nemmeno bisogno di parlare.


“La sinistra farebbe governare il Leoncavallo” hanno dichiarato i pagliacci.


La Santanchè: “Pisapia porterà la droga in comune”. Ma anche se perde un lavoretto glielo trovano.


Il Pdl: “Non ci aspettavamo questi dati”. Non corrispondono alle fatture.


Verdini: “Se escludiamo Milano, è un sostanziale pareggio”. Anche mio zio, se escludiamo il cancro, sta bene.


Pisapia: “Abbiamo raggiunto la luna con un aereoplanino di carta”. Sì, ma ora passala.


Dimezzate le preferenze di Berlusconi. Dunque ora si accontenta di una seconda?


Il premier: “Sarò più defilato”. Per due settimane insulterà i giudici di pace.


Formigoni: “Aspetterei a dare Berlusconi per morto”. Come se si fosse mai fatto problemi a frugargli nelle tasche.


Capezzone: “Abbiamo un problema a Milano”. Che combinazione, noi forse l’abbiamo risolto.


Pisapia vorrebbe costruire una moschea a Milano. Il difficile sarà trovare un quartiere dove non abbia mai messo piede Calderoli.


In ascesa il Movimento Cinque stelle: il vaffanculo radical chic per il leghista che non si accontenta.


Beppe Grillo: “Pisapia e la Moratti sono uguali”. Ehi, l’ha già detto Rutelli.


Casini: “Di dare indicazioni di voto non ce l’ha mica ordinato il dottore”. Ma il commercialista.


A Bologna la Lega farà ricorso. Lo ha dichiarato il suo ambasciatore nella città.


La Lega: “Non ci faremo trascinare a fondo”. Laggiù è pieno di negri.


Bossi irritato dai risultati elettorali. E da un rasoio che non segue le linee armoniose del suo viso.


Castelli: “Non si può accusare la Lega di scarso impegno”. Non sono intelligenti, ma si applicano.


Salvini: “La Lega non è di destra”. Ormai non puoi più essere razzista che vieni subito etichettato.


La Moratti fischiata al presidio dei disabili. Erano anni che si esercitavano.


Il sindaco uscente contestato da un gruppo di persone con un grave handicap: la tessera del Pd.


Fassino commenta la vittoria a Torino: “E allora abbiamo un sindaco?”


A Napoli trovate schede elettorali nell’immondizia. Erano delle regionali del 1975.


I Milan club invitano a votare Berlusconi. Nel segreto della cabina elettorale Gattuso ti vede.


Il direttore del Fondo monetario internazionale arrestato per stupro. C’è veramente crisi.


Una cameriera denuncia Dominique Strauss-Kahn per violenza sessuale. Stroncata la sua carriera: resterà cameriera.


Il più potente economista mondiale avrebbe cercato di sodomizzare una cameriera. Non si vive di sole metafore.


I primi risultati confermano che la cameriera è stata sodomizzata. Ma si decide tutto al ballottaggio.


La cognata di Pisapia perde il controllo dell’auto e sfonda la vetrina di un negozio. È un sostanziale parcheggio.


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autori: milingopapa, masss, virgilio natola, serena gandhi, aileen d., darlene alibigie, bellarello, k l e e, mix, edelman, venividiwc, carlocf, miguel mosè, fdecollibus, 6891ybes, mancuerda, naima84, gabriele, lorberto, benze, in erte, giggi, piocantante, negus e maxale.