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lunedì 16 maggio 2011
Nicole Minetti contestata, madrina a un concorso nel milanese
Fonte-SEDRIANO (MILANO) – Un centinaio di persone si sono radunate a Sedriano, nel Milanese, per protestare contro la presenza del consigliere regionale della Lombardia Nicole Minetti a un concorso per premiare ‘La creatività delle donne della Provincia di Milano’, dove è stata invitata dal Comune come madrina. I manifestanti hanno portato cartelli con scritte come ”Minetti madrina delle donne, no grazie”, ”Facciamo Olgettina a Sedriano?”. Uno striscione è stato appeso anche sul balcone dell’abitazione di fronte alla sala comunale in piazza del Seminatore dove era in corso la premiazione e i manifestanti hanno gridato ”Vergogna” all’arrivo del consigliere regionale.
”La protesta è nata spontanea dall’indignazione per un invito che in questo momento ci sembrava inopportuno – ha spiegato il segretario del Pd locale Atos Barbieri -, non voglio entrare nella logica dei giudici, ma bisognava evitare che proprio la Minetti premiasse i vincitori di un concorso al femminile”. Nel comune del Milanese, amministrato da una coalizione di Lega Nord-Pdl, è stata varata anche un’ordinanza molto dura nei confronti della prostituzione, che punisce i clienti con il sequestro dell’auto e una multa da 500 euro.
”Ho ricevuto un’accoglienza bellissima, mi sono sentita in mezzo ad amici”, ha detto Nicole Minetti, che però ha preferito non commentare le proteste. ”Fino a quando una persona non è condannata per noi è innocente e ha il diritto di partecipare a cerimonie pubbliche senza essere attaccata”, ha commentato il sindaco Alfredo Celeste, insegnante di religione, che presiede una giunta dove tre assessori su sei sono donne. ”Sono state proprio le donne a chiedere di invitare la Minetti alla cerimonia – ha concluso – perché a causa delle vessazioni che sta subendo rappresenta il riscatto della condizione femminile, e anche per dare risalto alla manifestazione”.
domenica 15 maggio 2011
OKNOTIZIE L'ALGORITMO HA UN ANIMA ! NON E INUMANO COME SI CREDEVA
Questo " Treviso. Bambina stuprata per 5 anni dal padre: caccia all'uomo in tutta Europa Abusi iniziati nel 2005, quando la figlia aveva 9 anni. L'uomo è scappato quando ha capito di essere stato scoperto " è il titolo dell'articolo segnalato e osservate con quale arguzia e prontezza di spirito il nostro amato algoritmo deputato alla gestione di OKNOtizie ironizza nello spazio captcha..." pene " nella sua duplice accezione quasi che avesse un cuore,quasi che Marzia la webmaster gli avesse conferito un'anima !
MEMOTECNICA I trucchi di Gianni Golfera, "l’uomo con più memoria al mondo"
Fonte-Striscia la notizia ha recentemente dedicato due servizi a Gianni Golfera (qui e qui), un personaggio che negli ultimi anni ha avuto un certo successo negli ambienti dei corsi motivazionali grazie a una serie di dimostrazioni di memoria presentate nell’ambito di molte manifestazioni e trasmissioni televisive, anche autorevoli comeSuperquark. Abbiamo chiesto un parere a Federico Soldati, prestigiatore, mnemonista e mentalista.
Chi è Gianni Golfera?
Gianni Golfera si fa chiamare “L’uomo con più memoria al mondo” e afferma di aver memorizzato 261 libri a carattere filosofico, sequenze di 10 mila numeri, interi mazzi da carte, cubi di Rubik e altro ancora. Scopo di queste dimostrazioni è anche quello di promuovere e pubblicizzare una serie di corsi di apprendimento veloce e tecniche mnemoniche.
In realtà, a un occhio attento non sfugge il fatto che le sue performance pubbliche (facilmente rintracciabili su internet) sono ottenute per lo più tramite trucchi da prestigiatore. Alcune delle sue abilità, invece, vengono annunciate da Golfera in ogni occasione possibile, senza però essere mai state dimostrate pubblicamente.
Più nello specifico, il Metodo Golfera non è affatto un sistema rivoluzionario di sua invenzione, ma si limita a riproporre tecniche ben conosciute (e funzionanti), sotto certi punti di vista anche un po’ obsolete, che non mancano però di stupire chi le sperimenta per la prima volta o le vede in azione.
In realtà, a un occhio attento non sfugge il fatto che le sue performance pubbliche (facilmente rintracciabili su internet) sono ottenute per lo più tramite trucchi da prestigiatore. Alcune delle sue abilità, invece, vengono annunciate da Golfera in ogni occasione possibile, senza però essere mai state dimostrate pubblicamente.
Più nello specifico, il Metodo Golfera non è affatto un sistema rivoluzionario di sua invenzione, ma si limita a riproporre tecniche ben conosciute (e funzionanti), sotto certi punti di vista anche un po’ obsolete, che non mancano però di stupire chi le sperimenta per la prima volta o le vede in azione.
L’uomo con più memoria al mondo?
In quasi ogni apparizione pubblica e nei libri da lui pubblicati Gianni Golfera si fa presentare come “L’uomo con più memoria al mondo”. Quest’affermazione deriverebbe, come scritto nella biografia presente sul suo sito, dalla comunità scientifica internazionale la quale non sarebbe riuscita a stabilire i limiti della sua memoria. In realtà la memoria di Golfera non ha nulla di eccezionale, soprattutto se paragonata a quella di grandi campioni di memoria internazionali come Dominic O’Brien, Ben Pridmore, Clemens Mayer e altri personaggi ufficialmente ritenuti i migliori al mondo.
Golfera non solo non ha mai partecipato alle più importanti competizioni di memoria (qui la lista delle competizioni e dei partecipanti) ma soprattutto le sue prestazioni sono molto scarse rispetto a quelle di un bravo mnemonista.
Golfera non solo non ha mai partecipato alle più importanti competizioni di memoria (qui la lista delle competizioni e dei partecipanti) ma soprattutto le sue prestazioni sono molto scarse rispetto a quelle di un bravo mnemonista.
Golfera, per esmpio, ha dimostrato in diverse occasioni di riuscire a memorizzare quaranta cifre in cinque minuti. Nonostante si tratti di una esibizione notevole, pochi sanno che è una abilità alla portata di tutti. Per fare un confronto, uno dei veri campioni di mnemotecnica come Johannes Mallow è in grado di memorizzare in cinque minuti più di quattrocento cifre.
Definire Golfera “L’uomo con più memoria al mondo” è dunque un’operazione meramente pubblicitaria, che non tiene conto della realtà.
Definire Golfera “L’uomo con più memoria al mondo” è dunque un’operazione meramente pubblicitaria, che non tiene conto della realtà.
Il gioco del Cubo di Rubik
In diverse occasioni Golfera ha dimostrato come, grazie alla sua memoria prodigiosa, sia in grado di risolvere un cubo di Rubik bendato, dopo aver studiato i suoi colori per pochi secondi. Abbiamo chiesto a Andrea Santambrogio, in arte “Kilney”, realizzatore di un record italiano per la più veloce risoluzione del cubo di Rubik ad una mano (qui la sua performance in un video). Kilney ci spiega che quando si risolve un cubo di Rubik da bendato si memorizzano i vari colori creandosi nella mente (a seconda del metodo di memorizzazione usato) una serie di frasi o associazioni soggetto/oggetto che poi aiutano a risolverlo una volta bendati.
La tecnica di soluzione del cubo da bendati è totalmente differente da quella utilizzata nella soluzione “normale” questo perché, continua Kileny “quando si risolve ad occhi aperti le permutazioni sono milioni e in continuo cambiamento, quando invece si risolve da bendato si eseguono movimenti detti di “set up” e ”contro set up” che servono a non scombinare lo schema memorizzato (altrimenti la memorizzazione iniziale sarebbe stata inutile)”.
Golfera utilizza la tecnica appena descritta da Kilney? No. “Golfera usa, per risolverlo, il classico metodo dei principianti, chiamato “metodo a strati”. Inoltre, per come lo risolve lui è lecito pensare che sbirci sotto la benda. Proprio per evitare questo tipo di trucchi, nelle nostre competizioni ufficiali poniamo un foglio di carta fra gli occhi e il cubo una volta che il soggetto inizia la risoluzione”.
Coerentemente con questo scenario, Golfera non ha mai accettato di mostrare la risoluzione del cubo bendato ai delegati ufficiali italiani dell’associazione sul Rubik, rifiutando anche un premio in denaro nel caso la risoluzione si fosse rivelata autentica.
Nonostante ciò, il gioco con il cubo di Rubik è presentato come un’applicazione delle sue tecniche di memoria, oggetto dei suoi corsi, anche in occasione di trasmissioni televisive come Borders (Italia 1) e durante la presentazione del corso “Performance Strategies”, come confermato da molti testimoni e anche da un video.
Memorizzare un mazzo di carte
Durante la trasmissione di Paolo Bonolis Il senso della vita (Canale 5) Gianni Golfera ha dimostrato al pubblico di riuscire a memorizzare un mazzo di carte in pochi secondi. Per un bravo mnemonista non si tratta di un’impresa molto difficile (l’attuale record del mondo è di meno di 30 secondi. Qui un video) ma anche in questo caso il protagonista ha compiuto la dimostrazione con un trucco da prestigiatore: una benda calata sugli occhi non gli impediva di vedere verso il basso, e un mazzo contrassegnato gli ha probabilmente consentito di esibirsi nella performance senza alcuna necessità di memorizzare davvero le carte da gioco. L’inganno è stato svelato da Moreno Morello, inviato di Striscia la Notizia, durante un’incursione nel corso di uno dei seminari di Golfera. Il servizio televisivo che lo documenta è andato in onda il 9 maggio 2011.
Il gioco dei battiti cardiaci
In un’altra dimostrazione, usando uno stetoscopio, Gianni Golfera afferma di memorizzare i battiti cardiaci di alcuni volontari, associandoli ai loro nomi (qui un video). Dietro a questo esperimento, presentato in molte occasioni, si nasconde un altro trucco: per riconoscere le persone che ha davanti, seppure sia bendato Golfera sembra che sbirci la punta delle scarpe, ed è questo l’indizio che gli consente di riconoscere i presenti. I prestigiatori utilizzano molte tecniche per riuscire a vedere attraverso una benda. Questa dimostrazione è comunque poco verosimile anche da un punto di vista scientifico, dato che il battito cardiaco non è regolare e può cambiare in pochi secondi. Inoltre Golfera e il presentatore poggiano lo stetoscopio in due punti che non sono sempre gli stessi, il che può rendere il suono del battito cardiaco anche molto diverso.
Cucchiai piegati con il pensiero
Sul Corriere della Sera del 13 ottobre 2008 la giornalista Elvira Serra racconta, tra il serio e il divertito, una esibizione di Golfera sovrapponibile a quelle di Uri Geller. Nell’ambito di un convegno organizzato ad Arco dalla rivista Astra, “ha lasciato tutti basiti l’esperimento di Gianni Golfera, il mnemonista che ha appena ceduto alla NASA un metodo per evitare incidenti aerospaziali. Pure i più confidenziali con i temi dell’energia dell’universo sono rimasti senza parole quando l’esperto ha chiesto al pubblico nella sala congressi del casinò ottocentesco di piegare con il pensiero un cucchiaino. La posata, nelle mani di due dei presenti, effettivamente si è piegata.” Esibizioni di questo tipo, condotte sempre e soltanto in situazioni di spettacolo, e in ritardo di quarant’anni sugli show di Uri Geller, si commentano da sole.
261 libri a memoria?
Ogni volta che ne ha l’occasione, Golfera afferma di conoscere a memoria 261 libri. Non si ha notizia di alcuna dimostrazione pubblica di questa capacità, facilmente simulabile da un prestigiatore attraverso un buon “book test” – noto esperimento mentalistico che rese celebre, tra gli altri, Gustavo Rol. Si tratta di una voce messa in circolo dallo stesso Golfera, che non si è mai preoccupato di divulgare pubblicamente (per esempio sul suo ricchissimo sito) la lista dei titoli dei libri conosciuti, né – ancora più importante – il numero delle pagine di ogni testo.
Invitato a dare prova di questa sua capacità, Golfera si è sempre (e inspiegabilmente) rifiutato, anche davanti agli studiosi dell’Istituto San Raffaele di Milano, che spesso cita nel corso delle sue interviste.
La memorizzazione di 261 libri presenta inoltre alcuni problemi anche da un punto di vista pratico, in quanto è necessario un numero esageratamente enorme di connessioni a basi mnemoniche precostruite. Un libro di medio formato contiene 100 mila parole, che diventano oltre 26 milioni in 261 volumi: una quantità di informazioni da ricordare evidentemente eccessiva anche per un bravo mnemonista.
Invitato a dare prova di questa sua capacità, Golfera si è sempre (e inspiegabilmente) rifiutato, anche davanti agli studiosi dell’Istituto San Raffaele di Milano, che spesso cita nel corso delle sue interviste.
La memorizzazione di 261 libri presenta inoltre alcuni problemi anche da un punto di vista pratico, in quanto è necessario un numero esageratamente enorme di connessioni a basi mnemoniche precostruite. Un libro di medio formato contiene 100 mila parole, che diventano oltre 26 milioni in 261 volumi: una quantità di informazioni da ricordare evidentemente eccessiva anche per un bravo mnemonista.
Corsi e libri
L’attività principale di Gianni Golfera consiste nell’insegnare il Metodo Golfera, un insieme di tecniche di memorizzazione che afferma di aver sviluppato personalmente migliorando e modernizzando i principi delle mnemotecniche utilizzate dagli antichi. In realtà a Golfera non si riconosce l’invenzione di alcuna tecnica inedita, in quanto si è limitato a riproporre le classiche tecniche di memoria non protette da diritti d’autore che si possono trovare tali e quali in decine di altri libri sull’argomento. Malgrado ciò Golfera vende il suo corso come un approccio nuovo e rivoluzionario, affermando che il suo scopo è rendere le tecniche di memoria comprensibili ed accessibili a tutti.
Quest’ultima affermazione non è molto realistica in quanto il costo di un corso di questo tipo (della durata di pochi giorni) si avvicina ai mille euro – cifre poco accessibili alla maggior parte delle persone. Le persone che partecipano ai corsi di Golfera hanno l’impressione di imparare tecniche incredibili, ma questa sensazione deriva in realtà dalla mancanza di conoscenza delle reali potenzialità della mnemonica moderna. Le tecniche di memoria si basano sulla conversione delle informazioni da ricordare in immagini mentali che nella maggior parte dei casi devono essere costruite e imparate prima della memorizzazione vera e propria. La costruzione di queste immagini prestabilite richiede tempo e pratica, quindi un corso di soli due giorni, come propone nella maggior parte dei casi Golfera, non può essere efficace né completo.
In questi corsi di breve durata vengono insegnate dapprima alcune tecniche semplici (come la memorizzazione di nomi e liste della spesa) che in pochi minuti portano risultati impressionanti agli occhi di chi scopre la mnemonica per la prima volta. Tutti gli altri argomenti vengono invece trattati in modo meno pratico in quanto per la loro attuazione è necessaria una certa preparazione, che non può certo essere acquisita in soli due giorni, come lasciano credere le presentazioni pubblicitarie. Il corsista che termina il corso sarà quindi in grado di applicare alcune semplici tecniche e avrà un’ottima infarinatura teorica sulle mnemotecniche più classiche e diffuse, che probabilmente non imparerà mai in quanto necessitano di pratica e allenamento.
Il consiglio dei grandi campioni di tecniche di memoria è di comperare libri di autori indiscussi (come Dominic O’Brien, Harry Lorayne e Gunther Karsten, per citarne alcuni) e di confrontare le tecniche presentate allo scopo di adottare quelle più idonee ed efficaci. Molto più di un corso immersivo e acquistato a caro prezzo, la lettura concede il tempo necessario alla costruzione e alla pratica di un metodo, e stimola una migliore comprensione della mnemonica e del suo funzionamento.
Naturalmente, Gianni Golfera ha la possibilità di dimostrare di possedere realmente le capacità mnemoniche che vanta sottoponendosi in qualunque momento a una verifica predisposta insieme a una Commissione del CICAP.
sabato 14 maggio 2011
Suore fanno cantare ‘Faccetta Nera’ in una scuola elementare
| Foto presa dal web non attinente con il post... |
Era già capitato il mese scorso in una scuola Vicentina, dove un professore di musica faceva intonare ai ragazzi di una terza media la canzone fascista “Faccetta Nera”.
Ci risiamo, sta volta sono addirittura delle suore, istituto Marcelline di Lecce, dove nel saggio musicale di fine anno dei bambini delle elementari, per festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia, è stato inserito il canto fascista “Faccetta Nera”. Le suore si sono giustificate dicendo “Il fascismo è argomento del programma no? E allora è naturale che qualcosa del concerto di fine anno lo riguardi!”.
Quando la Moratti infamava Travaglio in tv: “Sei stato condannato”. E lui: “Falso” – Video
Fonte-Pisapia? Non è la prima volta che Letizia Moratti infama in tv. Già il 25 giugno 2009, nel corso di una puntata di Annozero, il sindaco uscente di Milano proponeva un’altra delle sue infamanti megabufale. Stavolta contro Marco Travaglio che accusava di essere stato “condannato”. Peccato che non fosse vero come dimostra prontamente Travaglio mostrando il certificato penale in diretta tv (nella foto)
"CATS PROGRAM" GATTI IN GUERRA UNITA D'ELITE DA COMBATTIMENTO
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| Il programma CATS è nato durante la seconda guerra mondiale e fu determinante per l'invasione della Normandia,qui una foto dell'epoca. |
Avete già sentito parlare tutti dei e del loro utilizzo in guerra, erano molto spesso utilizzati nei combattimenti durante le guerre, ma scommetto che non avete mai sentito parlare dei gatti di...guerra. Bene, ecco una occasione oche sazierà la vostra curiosità. Ora saprete tutta la verità.
L'esercito americano ha utilizzato a lungo i gatti in operazioni speciali top-secret Covert o in operazioni Anti-Terrorismo,programma Stealth (CATS) . Più intelligenti e furtivi dei cani, i gatti sono anche più agili: possono arrampicarsi sugli alberi e intrufolarsi in ogni tipo di edificio per raccogliere informazioni. Gli studi dimostrano che possiedono capacità di soppravivenza superiori (nove volte) a minacce mortali suscetibili di uccidere il soldato umano (...) .
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| Durante la guerra del Vietnam, i gatti hanno dimostrato straordinarie capacità di ricognizione in terreni scabrosi e sconosciuti. |
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| Gatti Paracadutisti non hanno bisogno di paracadute perché atterrano sempre in piedi,sulle loro zampe qui li vedete in una sessione di addestramento nel deserto della California |
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| Un consigliere di alto livello CATS, il cui nome non è stato rilasciato dal Pentagono, supervisiona il raid Abbottabad dalla Situation Room. |
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| Una immagine tratta da un episodio inedito, del 24, mai mandato in onda a causa delle obiezioni da alti ufficiali addetti alla sicurezza nazionale . |
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| Iimminente 10-parte della serie HBO racconta la storia vera di una unità di elite felina durante la Seconda Guerra Mondiale e sarà diretto da Tom Hanks |
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OMOFOBIA ? E ORA DI MOSTRARE COME SONO INFELICI LE FAMIGLIE GAY !
"I parlamentari escano allo scoperto
approviamo le norme contro l'omofobia"
Fonte-Dopo quasi mille giorni di discussioni, polemiche e rinvii, il 23 maggio la Camera sarà chiamata a pronunciarsi sulla legge contro l’omofobia e la transfobia di cui è relatrice Paola Concia. La deputata del Pd, che sul suo sito conta i giorni trascorsi dalla prima discussione del testo in Commissione Giustizia, è riuscita ad ottenere, con l’intervento di Dario Franceschini, la calendarizzazione della legge. “Oltre al Pd, che ha sempre messo questa legge tra le sue priorità, sappiamo di avere dalla nostra parte Idv e Fli – spiega la Concia – Mentre Lega e Udc continuano ad essere contrari, all’interno del Pdl contiamo sull’appoggio di Mara Carfagna e Angelino Alfano. Gli altri dovranno uscire allo scoperto con il voto”. Una prima versione del testo venne bocciata nell’ottobre del 2009, quando l’aula della Camera approvò le pregiudiziali di costituzionalità avanzate dall’Udc, con i voti di Pdl e Lega Nord. Ma non mancarono le polemiche all’interno dello stesso Pd. Il testo che adesso giunge all’esame della Camera, recepisce anche le indicazioni arrivate dalle associazioni Glbt, che la Concia ha incontrato. La legge prevede un inasprimento delle pene nel caso di violenze nei confronti di persone omosessuali o transessuali. Dopo l’aggressione di cui la stessa Concia è stata vittima insieme alla compagna, in centro, a Roma, è stata creata una pagina, su Facebook attraverso la quale gli internauti vengono invitati a raccontare la loro storia di omofobia. “E’ successo anche a me”, raccoglie testimonianze di ragazzi e ragazze, provenienti da tutta Italia, alle prese con insulti ma anche aggressione fisiche. Anche a loro, e a chi, nel mondo, rischia di essere condannato a morte in quanto gay, è dedicata la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia (http://www.dayagainsthomophobia.org/-IDAHO-english,41), che si celebra in tutto il mondo il 17 maggio. “L’Italia – ricorda la Concia – è l’unico Paese tra quelli fondatori dell’Unione Europea, insieme alla Grecia, a non avere alcuna legislazione specifica contro l’omofobia e a favore delle coppie formate da persone dello stesso sesso”. Da oggi sul nostro sito, storie e facce di persone che sono state vittima dell’omofobia.
Attacco al videogioco con le famiglie gay
"Minaccia l'educazione dei bambini"
Dagli ultrà cattolici anatemi su "The Sims", che simula la vita quotidiana con episodi su coppie omosessuali e adozioni. Carlo Casini: "Da vietare ai minori". Giovanardi e Buttiglione scomodano la Costituzione. Le associazioni: "Ridicolo, può accadere solo in Italia"continua a leggere....
Bocconi, aggredito uno studente gay
blitz omofobo, imbrattati i manifesti
Intimidito un giovane dell'associazione Best. Il rettore Tabellini: "Comportamenti gravi,dobbiamo difendere la libertà della diversità". E invia una lettera a giovani e professori,continua a leggere....
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