mercoledì 4 maggio 2011
I POVERETTI DELL'IGNAVIO LA RUSSA
Guardate l'età delle persone che hanno contestato La Russa a Torino,tutti o quasi con i capelli bianchi...i "povereti" come li ha definiti la Russa.
A parte i fischi che si è beccato il nostro ministro fascistone questo è il dato che più colpisce e più dovrebbe inquietare lo stesso ministro e il suo governo,quando neppure i pensionati buoni solo per la bagina ci cascano si devrebbe licenziare seduta stante i cosidetti " maestri della persuasione occulta " responsabili dello sfacelo se non adirittura ( magari ) i mandanti,i committenti,questi sono mossi se non da moventi meschini certo da pulsioni ignobili e inconfessabili,fatto desumibile dalla mitragliata di scandali sotto cui stà affondando questo governo (...)
I media,i network che sostengono il governo creando eventi ad "acta" sono qui di fronte ad una cocente sconfitta comunicativa oppure sempre succede cosi quando il popolo scende per strada e nelle piazze !
Fascisti su Marte ? no Sulla Terra e Nazisti Nell'anima
Orrore a Padova celebriamo " la festa alla mamma " in salsa leghista,aggredita la madre nord africana di un alunno a scuola,insegnanti impotenti costretti a chiamare i carabinieri per proteggerla dall'aggressione degli alunni razzisti,voleva solo difendere suo figlio oggetto di un diffuso " bullismo " xenofobo...si adesso il razzismo secondo alcune anime candide puo anche definirsi nel caso in cui siano coinvolti dei minori bullismo !
Ecco qui sotto il manifesto elettorale di Gianluca Caprasecca, candidato alle amministrative di Pomezia per la Lista "Città Nuove", movimento vicino alla governatrice del Lazio Renata Polverini, con una bella faccia del Duce stampata sopra …
Ecco qui sotto il manifesto elettorale di Gianluca Caprasecca, candidato alle amministrative di Pomezia per la Lista "Città Nuove", movimento vicino alla governatrice del Lazio Renata Polverini, con una bella faccia del Duce stampata sopra …
UN TROLL VESTITO DA BALILLA MI PERSEGUITA DAL 25 APRILE,HO DOVUTO FARGLI UN DISEGNO PER FARGLIELA CAPIRE,continua a leggere e buon divertimento...
La zelante moralista d'accatto,la petro-sindaca-suor Letizia Morati degnamente accompagnata dal "Ratto" (de corato) si quella delle comparse a tassametro (...) invece di minare le fondamenta della Costituzione che garantisce il diritto all'espressione delle idee con il denaro pubblico (...) dovrebbe prendersi cura delle sue aziende di famiglia emerse nei tribunali per le vittime "accidentali" a cui sono esposti i lavoratori,i suoi dipendenti,morti veri nel corpo e nell'anima perchè ancora a tutt'oggi privati di un diritto fondamentale:la giustizia !
Padova. Difende il figlio, immigrata accerchiata e insultata dai bulli a scuola,l'episodio alle scuole medie. Insegnanti e bidelli non sono riusciti a intervenire e hanno dovuto chiamare i carabinieri.
Ecco abbiamo la " festa della mamma " in salsa leghista !
Inutile a mio parere tergiversare o rimuovere la faccenda nascondendola,collocandola alla voce " bullismo " c'entra come i cavoli a merenda e solo dei beoti vestiti a festa possono bersela,qui siamo davanti all'instaurarsi di un clima alimentato ad arte e sappiamo bene da chi !
Inutile a mio parere tergiversare o rimuovere la faccenda nascondendola,collocandola alla voce " bullismo " c'entra come i cavoli a merenda e solo dei beoti vestiti a festa possono bersela,qui siamo davanti all'instaurarsi di un clima alimentato ad arte e sappiamo bene da chi !
Il fatto non è avvenuto a Caltanisetta o a Palermo,è avvenuto dove sappiamo la cronaca da anni ci affligge,ci costerna e ci indigna; razzismo e xenofobia sono di casa da quelle parti !
La scuola e la direzione didattica sono responsabili di quanto è avvenuto,il fatto testimonia delle carenze nell'insegnamento della educazione civica,carenze pedagogiche gravissime e affatto difficile immaginare come sarebbero interpretate se venissero trasmesse agli alunni,certi isterici buzzurri griderebbero alla politica nel recinto scolastico mentre la loro infame politica razista passa con immensa vergogna di chi la deve subire giorno dopo giorno,le vittime e quanti sono animati da una autentica passione civile,la maggioranza dei cittadini italiani !
La scuola e la direzione didattica sono responsabili di quanto è avvenuto,il fatto testimonia delle carenze nell'insegnamento della educazione civica,carenze pedagogiche gravissime e affatto difficile immaginare come sarebbero interpretate se venissero trasmesse agli alunni,certi isterici buzzurri griderebbero alla politica nel recinto scolastico mentre la loro infame politica razista passa con immensa vergogna di chi la deve subire giorno dopo giorno,le vittime e quanti sono animati da una autentica passione civile,la maggioranza dei cittadini italiani !
PADOVA - Madre tenta di difendere il figlioletto dai bulli e viene accerchiata e insultata dal branco. L’episodio di violenza minorile è accaduto, ieri intorno alle 13, appena all’esterno della scuola media Pacinotti alla Stanga, quartiere di Padova. La mamma, una donna nordafricana, vistasi circondata ha chiamato aiuto. Le bidelle e alcuni insegnanti hanno provato a intervenire, ma la situazione era troppo tesa. Così i docenti hanno pensato di avvertire il 112. In pochi istanti all’istituto sono arrivate due pattuglie dei carabinieri. I militari dell’Arma hanno immediatamente riportato la calma, tranquillizzando la madre e identificando i bullettii,continua a leggere....
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martedì 3 maggio 2011
« Il Sistema Octogon » La CDU Da Konrad Adenauer a Helmut Kohl finanziata dal tesoro occultato dai nazisti
Fonte-De Konrad Adenauer à Helmut Kohl, la CDU, parti chrétien-démocrate majoritaire dans l'Allemagne d'après-guerre, aurait bénéficié de financements occultes provenant du trésor caché des nazis. Le 1er juin, Arte diffusera « Le Système Octogon », documentaire signé Jean-Michel Meurice qui − censure oblige − dormait depuis trois ans sur les étagères poussiéreuses de la chaîne franco-allemande.
L'affaire remonte à 2007. Cette année-là, Jean-Michel Meurice soumet à Arte son projet. Aux côtés du réalisateur, les deux journalistes d'investigation Fabrizio Calvi et Franck Garbely y étayent la thèse selon laquelle l'Union chrétienne démocrate (CDU), parti de Konrad Adenauer, aurait bénéficié du système de financements occultes mis en place par les nazis.
Blanchi en Suisse, l'argent des nazis revient pour financer la CDU
Ce système reposant sur une société écran du nom d'Octogon, et dont le fonctionnement est raconté par le menu dans le documentaire, comme on peut le voir dans l'extrait repris par Telerama.fr :
« Le processus de lavage d'argent était tout simple. L'entreprise donne de l'argent, qui est transféré par des voies détournées en Suisse.Là, officiellement, il est dépensé dans un but d'intérêt général inventé de toutes pièces, 10% sont soustraits au passage et le reste est récupéré par les trésoriers du parti conservateur ». (Voir la bande annonce du docu, passé sur la télé belge RTBF)
Le sujet est délicat mais porté par un collaborateur de longue date, et la chaîne valide le projet sans plus d'hésitation.
« Ils m'ont demandé une foule de corrections que j'ai refusées »
Le documentaire est donc tourné, programmé pour septembre 2008, puis… déprogrammé. Jean-Michel Meurice, qui n'a pas eu droit à la moindre explication, tombe des nues :
« Tout ça s'est fait dans le non-dit, comme si on pouvait poser le documentaire sur une étagère et l'étouffer. Mais on n'est pas dans un système soviétique. »
Le silence dure, Jean-Michel Meurice finit par comprendre que c'est la branche allemande de la chaîne qui bloque
la diffusion. « Le Système Octogon » dérange, les historiens allemands montent au créneau. C'est le début d'une (très) longue période de négociations. Jean-Michel Meurice se souvient :
la diffusion. « Le Système Octogon » dérange, les historiens allemands montent au créneau. C'est le début d'une (très) longue période de négociations. Jean-Michel Meurice se souvient :
« Un envoyé du siège strasbourgeois venait régulièrement me voir pour me dire que l'on pourrait couper ci ou couper ça, ou bien mettre un carton [un texte affiché à l'écran, ndlr] disant que tout ça est faux, enfin des choses qui étaient inacceptables, une foule de corrections que j'ai toujours refusées. »
« Une thèse contrebattue par les études réalisées depuis »
Pendant ce temps, Arte justifie cette déprogrammation comme elle peut. Invité, le 8 février, à une projection-débat organisée par la Scam, Victor Rocaries, directeur de la gestion d'Arte France, prend la parole :
« Il n'est pas acceptable que le nom d'Arte soit associé à un acte de censure. Nous ne l'avons jamais fait et nous avons toujours au contraire favorisé le documentaire d'investigation.
Pourtant, cette fois, c'est vrai, nous avons décidé de ne pas diffuser ce film.Pourquoi ? Tout simplement parce qu'il nous est apparu que la thèse véhiculée par le film − en gros, que l'argent nazi, caché en Suisse et au Liechtenstein, a permis de financer les campagnes de la CDU et des autres partis politiques allemands − nous paraît contrebattue par les études historiques réalisées depuis […].Il n'est pas pour nous possible de dire en Allemagne que le financement des partis politiques allemands de l'après-guerre a été le fait des trésors cachés des nazis. Voilà pourquoi nous avons décidé de ne pas diffuser ce film. »
Il aura finalement fallu attendre mars 2011, et l'arrivée de Véronique Cayla à la tête de la branche française de la chaîne, pour que « Le Système Octogon » réapparaisse dans les grilles de diffusion. De quoi augmenter l'animosité de Jean-Michel Meurice à l'égard de l'ancien président d'Arte France :
« Jérôme Clément n'a pas voulu s'occuper sérieusement de cette affaire embêtante. Ce n'est pas un homme connu pour son grand courage, donc il a préféré laisser ça sous le tapis. J'en avais parlé, je lui ai réécrit à plusieurs reprises, mais il ne répondait plus. »
Les accusations contre Helmut Kohl finalement supprimées
Une issue favorable, ou presque. Car − la diffusion a un prix − c'est une version expurgée du « Système Octogon » que découvriront les téléspectateurs français et allemands le 1er juin. En effet, dans sa version originale, le documentaire faisait le rapprochement entre le financement, dans l'immédiat après-guerre, de la CDU d'Adenauer par l'argent nazi et l'affaire des caisses noires de Kohl.
Le commentaire expliquait :
« Helmut Kohl est maintenant au sommet de la CDU […] les méthodes de financement n'ont pas changé et continuent grâce au système construit trente-cinq ans plus tôt. »
« On a reconduit l'ancien système avec de nouveaux protagonistes, de nouveaux trésoriers, une nouvelle banque, mais les donateurs étaient toujours les mêmes […] il n'y avait que le trésoriers, les acteurs, les personnes qui récoltaient les fonds, il n'y avait que ça qui changeait. »
Rajoutée à la demande de la chaîne qui voulait « actualiser » le propos du film, cette partie sur l'implication du chancelier de l'Allemagne réunifiée dans cette affaire ne figurera pas dans la version finale du documentaire.
En tout, c'est près d'une dizaine de minutes de film qui auront été coupées, et ce sur les conseils du grand historien Marc Ferro :
« Arte m'a demandé ce que j'en pensais. J'ai donné un avis favorable quant au fond, mais critique quant aux imprudences de la réalisation : au lieu de s'arrêter à l'époque d'Adenauer, Jean-Michel Meurice a voulu montrer que les successeurs à la CDU avaient aussi utilisé cet argent.J'ai donc dit que c'était un piège à procès. Ça me semblait de l'acharnement, donc j'ai recommandé que l'on coupe la fin et que l'on ne parle pas de Kohl. »
Conscient d'avoir fait « un amalgame qui pouvait laisser croire qu'il y avait eu une relation entre Kohl et l'argent nazi », Jean-Michel Meurice n'a pas contesté la coupe, déplorant « un manque de professionnalisme de la part d'Arte » bien plus que « l'acte de censure » en tant que tel.
« Le film lève le tabou sur l'intégrité du chancelier Adenauer »
Mais ce n'est pas simplement ces quelques minutes qu'avaient incriminé les historiens allemands. En effet, à en croire Marc Ferro, au-delà de Kohl, la façon dont le documentaire révèle les accointances de Konrad Adenauer avec les nazis a dérangé les spécialistes germaniques :
« Les historiens allemands ont sorti leurs épées en voyant qu'on s'en prenait à Adenauer […] Je pense que ils se soulevaient parce que le film lève un tabou, après Hitler et le nazisme, Adenauer c'était l'intégrité, la pureté. Entacher Adenauer, c'était entacher toute l'Allemagne. C'était un film sacrilège. »
Au travers de la figure emblématique d'Adenauer, premier chancelier de la République fédérale d'Allemagne, « Le Système Octogon » aborde frontalement le problème de la non-dénazification dans l'Allemagne d'après-guerre, comme le souligne Jean-Michel Meurice :
« Il n'y a jamais que dix-neuf personnes qui ont été condamnées à Nuremberg, alors qu'il y a des millions d'Allemands qui ont été derrière Hitler. Ce n'est pas seulement l'affaire de dix fanatiques. »
Ce qui dérange, c'est que sa thèse s'appuie sur « le fait qu'Adenauer ait reconstruit l'Allemagne de l'Ouest avec essentiellement des nazis, et en faisant feu de tout bois avec la corruption », dit le réalisateur :
« Toute la structure administrative de l'Allemagne nazie a continué de fonctionner après la guerre » : selon lui, c'est ce que les historiens allemands – eux aussi victimes d'un héritage trop lourd à porter – se refusent à entendre.
L'existence d'une réunion sur Octogon en 1944 contestée
Ces derniers nient ainsi en bloc certains éléments clés du documentaire comme, par exemple, l'existence de la fameuse réunion de Strasbourg durant laquelle aurait été mis en place, à l'été 1944, le système Octogon.
Ce à quoi Jean-Michel Meurice répond :
« Ils disent que la fameuse réunion de 44 n'a pas existé ? Mais nous, on a des documents très sérieux alors il faut voir quels documents ils ont. On a un rapport écrit par l'un des participants, qui était un agent secret travaillant pour les services français. C'est la note que l'on retrouve dans les archives américaines. »
Le 1er juin, la diffusion du documentaire sera suivi d'un débat au cours duquel les pros et antis « Système Octogon » pourront s'expliquer. Débat auquel Jean-Michel Meurice ne participera pas. Mais qu'importe, le réalisateur est sûr de lui :
« Tout est vrai, c'est de l'investigation rigoureuse, toutes les sources sont vérifiées, croisées, il y a toute la rigueur du journalisme d'investigation. L'histoire, c'est l'histoire et je n'invente rien. »
FASCISTI E CRISTICOLI FALANGISTI
Corriere della sera,qui un video con qualcosa che davvero ignoravo,l'argomento è Ben Laden e secondo Daniele Manca sarebbe lui che ha provocato la guerra in Irak ! Santo cielo quante cose che mi sono sfuggite !
Io ero restato alle "armi di distruzione di massa" o a Saddam Hussein...a Bush...
Io ero restato alle "armi di distruzione di massa" o a Saddam Hussein...a Bush...
Forza Nuova vigila,tiene gli occhi aperti,prontamente occorre in soccorso dell'infanzia innocente presso una scuola elementare e deposita il solito pacco di volantini volto ad intimidire il corpo insegnante reo d'aver sostituito alla parola Gesù Cristo la parola Dio (...) !
Insomma se si distrae un attimo il parroco ci pensano loro a salvaguardare le buone tradizioni vituperate da quei rinnegati traditori postulatori della laicità repubblicana.
Intanto le numerose comunità cristiane minacciate in molte realtà del mondo li dove sono minoranza riflettono seriamente l'opportunità di interpellare i baldi giovanotti a difesa dei luoghi santi e delle chiese...non come "contractors" ben renumerati come accadde in Iraq ovvio.ROMA - La cattura e l'omicidio di Osama Bin Laden da parte delle forze speciali americane? Un miracolo di papa Wojtyla, il giorno dopo la sua beatificazione.
Lo dice la pia deputata del Pdl Micaela Biancofiore.
«L'eliminazione da parte delle forze Usa dello sceicco del terrore Bin Laden all'indomani della beatificazione di Giovanni Paolo II - afferma la Biancofiore - può essere letta come un nuovo enorme miracolo per il mondo regalato dal Papa più amato, che tanto tuonò contro la rete del terrore in particolare ammonendola con le parole 'il male è accompagnato sempre dal bene', volendo con ciò affermare che dietro il male spuntano sempre il bene e la giustizia universale, come dimostrato in queste ore».
Manco Buttiglione avrebbe saputo dire,leccare meglio,peccato che la deputata ha scordato di dare una occhiata alla Rassegna stampa,L'Avvenire riportava il monito severo del papa volto a stigmatizare una certa aria di...festa !
Per penitenza un Pater Noster e tre Ave Maria !
Tantopiù che le vittime del "male" in generale vorrebbero sapere quando arriva sto fantomatico bene,almeno quelle ancora vive !
Ecco perché, con grande rammarico dei cattolici, Dio preferisce gli atei
lunedì 2 maggio 2011
Davide Aldeghi “sogno di prendere a legnate il fondatore di Emergency, Gino Strada"coordinatore Pdl e candidato nella lista «Popolo delle libertà e Lega Nord
“Duce sei sempre nel mio cuore” con tanto di manifesto di Forza Nuova; dopo aver manifestato il desiderio di “ prendere a legnate ” il fondatore di Emergency, Gino Strada – ai suoi occhi colpevole di difendere i diritti umani e di essere tenacemente contro la guerra (...) chi è ? Mà come non lo sapete?
Davide Aldeghi, coordinatore Pdl e candidato nella lista «Popolo delle libertà e Lega Nord - Per Verano Elli sindaco», è finito nella bufera per aver espresso sul social network Facebook alcune di queste perle,per un approfondimento vi invito alla fonte:qui...
Lo accompagna un grandioso tragico "esordio" quotidiano del famosissimo "Antikom" che sarebbe ora un blogger uso rilanciare i suoi post nel Social OKNOtizie ora il nipotino scemo quando lo zio parte sul terreno alla ricerca dei crimini dei sinistri !
Eccovi uno dei suoi stringatissimi fulminanti articoli (credo sia del nipote scemo)...questo invece credo che sia proprio suo,certi suoi post si riconoscono da lontano,innanzitutto per l'aspetto demenziale,surreale,astratto che li caratterizza,successivamente per le perplessità che sollevano,alcuni si danno persino un pizzicotto,sembrano usciti dritto dritto da una rappresentazione Burlesque della politica in uno sperduto cabaret dell'Usbekistan,non ci credete ? Beccatevi questo e poi saprete dirmi....
Il Senatore della Lega Nord, Piergiorgio Stiffoni, assicura: "Nel nostro partito non ci sono gay, abbiamo un Dna diverso!"
Bhè che dire ?! La stessa cosa ebbe a riferirla in mondovisione universale il presidente della Repubblica Islamica dell'Iran Mahmud Ahmadinejad ex sindaco di Theeran !
Non c'è che dire,una curiosa affinità culturale adesso lega la Lega Nord alla Repubblica islamica,che poi l'intiero pianeta abbia colto la faccenda come una battuta e ci abbia fatto su quattro risate è soltanto un dettaglio,a Stiffoni affetto da sordità emotiva è sfuggito l'eco della risata (...) comunque essere apparentato a siffatto personaggio per lui presumibilmente potrebbe essere un onore " meglio lui che un perfetto signor Pirla o signor nessuno ! " Sorge spontaneo un interrogativo:" mà perchè mai i rappresentanti più "illustri" dell'omofobia nel nostro paese fanno uscite cosi idiote,scarseggiano gli intelletuali a mezzo servizio ?Possibile che ci siano a disposizione soltanto mezze seghe del calibro di un Giovanardi in questi giorni intento a "promuovere" la famiglia tradizionale all'interno dell'IKEA ?!
E A proposito,che non vi venga in mente di sottoporgli questo articolo:" Pedofili: in Europa un bambino su 5 ne è vittima Boom di siti, ma il luogo oscuro resta la famiglia tradizionale " lo fareste schiattare anzitempo,uno come lui rammentatelo fà colore,conservarlo in buona salute nello zoo della politica nostrana rende un grandissimo servizio alla causa Edonista Libertaria e Libertina (nelle loro accezioni migliori) se non ci fosse lo si dovrebbe inventare !Infine tanto per cambiare,sapete che a noi blogger piacciono le cause "perse" quelle ideali,le si cerca a naso,un po dappertutto,ovviamente soppratutto nel web ebbene accade che trovatane una,uno di noi l'abbia prontamente sposata salvo di li a poco e pressoche all'istante (ha tutta la mia solidarietà) venir subire una cocente umiliazione !
Parlo di Claudio Moffa,la minestra sciapita Gelmini deve avergli fatto una tiratina d'orecchie (...) è un professore ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’università di Teramo (video agghiacciante) al centro di grosse polemiche per una sua lezione del 25 settembre 2010 in cui affermava che “ l’Olocausto è un’arma ideologica indispensabile, grazie alla quale una delle più formidabili potenze al mondo ha acquisito lo status di vittima. Da questo specioso status di vittima derivano dividendi considerevoli, in particolare l’immunità alle critiche ” .Mà Stà ancora li ? "Nessun o noi o lui ?!"
UN LIBRO-BOMBA ESPLODE SUL SAGRATO DI SAN PIETRO: "WOJTYLA SEGRETO" - 2- PIÙ SIMILE AI BORGIA CHE A SAN FRANCESCO
1- UN LIBRO-BOMBA ESPLODE SUL SAGRATO DI SAN PIETRO: "WOJTYLA SEGRETO" - 2- PIÙ SIMILE AI BORGIA CHE A SAN FRANCESCO, LA STORIA DI UN PAPA CHE È STATO PRINCIPALMENTE UN "ASSET" POLITICO PER DISTRUGGERE IL COMUNISMO. ANCHE SOLDI SPORCHI, PASSANDO PER CALVI, GELLI, LA MAFIA, BANDA DELLA MAGLIANA, I PARADISI FISCALI - 3- ALLE SPALLE DI KAROL, Zbigniew BRZEZINSKI, IL POTENTISSIMO CONSIGLIERE STRATEGICO DELLA CASA BIANCA DI ORIGINE POLACCA CHE TEORIZZÒ L’USO DELLA RELIGIONE COME STRUMENTO PER DISTRUGGERE L’IMPERO SOVIETICO, SOSTENENDO A EST LA RESISTENZA POLACCA DI SOLIDARNOSCH E LA CHIESA DEL SILENZIO; E A SUD I MUJAEEDIN CHE IN AFGHANISTAN CONTRASTAVANO I SOVIETICI DANDO PERÒ IN SEGUITO AD AL QAEDA: ATTRAVERSO IL CARDINALE KROL DI ORIGINE POLACCA AVREBBE MOBILITATO LA CONFERENZA EPISCOPALE AMERICANA PER SOSTENERE L’ELEZIONE DI WOJTYLA - 4- LA LETTERA INEDITA DI CALVI AL PAPA IN CUI SVELA L’INCIUCIO TRA IL SEGRATARIO DI STATO CASAROLI E IL MINISTRO DC NINO ANDREATTA PER STRAPPARGLI IL BANCO AMBROSIANO -
1- WOJTYLA SEGRETO - UNA CONTROINCHIESTA UNICA, FONDATA SU DOCUMENTI ESCLUSIVI
E' stato un papa più simile ai Borgia che a San Francesco d'Assisi; un pontefice che ha fatto sua la massima di Machiavelli «Il fine giustifica i mezzi», pur di perseguire il disegno di una Chiesa che doveva distruggere il comunismo.
Questo il ritratto di Giovanni Paolo II che emerge da «Wojtyla Segreto» (edito da Chiarelettere) la prima "contro-inchiesta" mai pubblicata in materia e scritta dal vaticanista della Stampa Giacomo Galeazzi e dallo scrittore di inchiesta Ferruccio Pinotti.
| WOJTYLA e Marcinkus |
WOJTYLA E L'UOMO DELLA CASA BIANCA
Di grande interesse l'intervista a Zbigniew Brzezinski, il potentissimo consigliere strategico della Casa Bianca di origine polacca che teorizzò l'uso della religione come strumento per distruggere l'impero sovietico, sostenendo a Est la resistenza polacca e la Chiesa del Silenzio; e a Sud i mujaeedin che in Afghanistan contrastavano i sovietici dando però in seguito ad Al Qaeda.
Di grande interesse l'intervista a Zbigniew Brzezinski, il potentissimo consigliere strategico della Casa Bianca di origine polacca che teorizzò l'uso della religione come strumento per distruggere l'impero sovietico, sostenendo a Est la resistenza polacca e la Chiesa del Silenzio; e a Sud i mujaeedin che in Afghanistan contrastavano i sovietici dando però in seguito ad Al Qaeda.
| Brezinski |
Brzezinski ammette che già nel '76, due anni prima della salita al soglio pontificio, lui e l'arcivescovo Wojtyla ebbero un incontro riservato ad Harvard e che da lì nasce un'amicizia «calda e affettuosa» mai interrottasi.
Sarebbe stato Brezinski stesso, attraverso il cardinale Krol di origine polacca, a mobilitare la conferenza episcopale americana per sostenere l'elezione di Wojtyla due anni dopo.
SOLIDARNOSC E I SOLDI DI ROBERTO CALVI
A confermare l'appoggio di Giovanni Paolo II al movimento polacco Solidarnosc è nel libro lo stesso Lech Walesa. Nel biennio 1980-1981 il Banco Ambrosiano, tramite il suo presidente Roberto Calvi inizia a versare capitali enormi al sindacato di Wałesa. Tutto è avviato nella più assoluta segretezza. La cittadella di Solidarnosc ha bisogno di aiuto; la battaglia di resistenza in Polonia è solo una tappa nel più impegnativo confronto con l'impero sovietico.
A confermare l'appoggio di Giovanni Paolo II al movimento polacco Solidarnosc è nel libro lo stesso Lech Walesa. Nel biennio 1980-1981 il Banco Ambrosiano, tramite il suo presidente Roberto Calvi inizia a versare capitali enormi al sindacato di Wałesa. Tutto è avviato nella più assoluta segretezza. La cittadella di Solidarnosc ha bisogno di aiuto; la battaglia di resistenza in Polonia è solo una tappa nel più impegnativo confronto con l'impero sovietico.
Insieme a Roberto Calvi, deus ex machina dell'intera operazione è Marcinkus, l'anima nera dello Ior, la banca del Vaticano. Marcinkus sarà la figura chiave della politica di papa Wojtyla contro il comunismo. Una battaglia da vincere con ogni mezzo. Anche soldi sporchi, passando per i paradisi fiscali.
Con Roberto Calvi, Marcinkus imbastisce una rete di società fantasma nei paradisi fiscali di mezzo mondo, dove arrivano fiumi di soldi. Forte della benedizione vaticana, Calvi allaccia relazioni pericolose con Michele Sindona e il giro della Loggia P2, di cui è affiliato.
| Roberto Calvi |
| karol wojtyla lech walesa |
Giacomo Botta, dirigente del settore esteso del Banco Ambrosiano racconterà ai magistrati: «Già nel 1977-1978, quando divenni consigliere [del Banco ambrosiano di Managua], Calvi mi disse che il gruppo che controllava il pacchetto di controllo dell'Ambrosiano era lo Ior, che deteneva all'estero una consistente partecipazione del Banco. Seppi anche che le società che a quell'epoca l'Ambrosiano di Managua finanziava erano del Vaticano. Calvi probabilmente intendeva mettermi al corrente di questi segreti che lui tutelava gelosamente e intendeva altresì giustificare i finanziamenti, dicendo che erano imposti dal Vaticano, che era in sostanza il padrone del Banco ambrosiano».
karol wojtyla lech walesa Panama, Bahamas, Lima, Managua. Arriva da lì il tesoro per sostenere Solidarnosc. Roberto Calvi fugge all'estero, braccato dai creditori. Finirà la sua corsa il 17 giugno 1982 sotto un ponte di Londra, appeso a una corda con dei mattoni nelle tasche. Solo pochi giorni prima scriverà una lettera drammatica, indirizzata a sua santità Giovanni Paolo II. Una lettera che fotografa un pezzo importante di storia italiana e ci dice anche che Wojtyla non poteva non sapere.
LA LETTERA DI ROBERTO CALVI AL PAPA
"Santità, Ho pensato molto, molto, in questi giorni. E ho capito che c'è una sola speranza per cercare di salvare la spaventosa situazione che mi vede coinvolto con lo Ior in una serie di tragiche vicende che vanno sempre più deteriorandosi e che finirebbero per travolgerci irreversibilmente.
"Santità, Ho pensato molto, molto, in questi giorni. E ho capito che c'è una sola speranza per cercare di salvare la spaventosa situazione che mi vede coinvolto con lo Ior in una serie di tragiche vicende che vanno sempre più deteriorandosi e che finirebbero per travolgerci irreversibilmente.
Ho pensato molto, Santità, e ho concluso che Lei è l'ultima speranza, l'ultima. Da molti mesi, ormai, mi vado dibattendo a destra e a manca, alla disperata ricerca di trovare chi responsabilmente possa rendersi conto della gravità di quanto è accaduto e di quanto più gravemente accadrà se non intervengono efficaci e tempestivi provvedimenti, essenziali per respingere gli attacchi concentrici che hanno come principale bersaglio la Chiesa e, conseguentemente, la mia persona e il gruppo a me facente capo.
| i1 cardinale wyszynky karol wojtyla lapresse |
La politica dello struzzo, l'assurda negligenza, l'ostinata intransigenza e non pochi altri incredibili atteggiamenti di alcuni responsabili del Vaticano, mi danno la certezza che Sua Santità sia poco e male informata di tutto quanto ha per lunghi anni caratterizzato i rapporti intercorsi tra me, il mio gruppo e il Vaticano.
Santità, sono stato io ad addossarmi il pesante fardello degli errori nonché delle colpe commesse dagli attuali e precedenti rappresentanti dello Ior, comprese le malefatte di Sindona, di cui ancora subisco le conseguenze; sono stato io che, su preciso incarico dei Suoi autorevoli rappresentanti, ho disposto cospicui finanziamenti in favore di molti paesi e associazioni politico-religiose dell'Est e dell'Ovest;
| GELLI-CALVI-SINDONA-MARCINKUS |
sono stato io che, di concerto con autorità vaticane, ho coordinato in tutto il Centro-Sudamerica la creazione di numerose entità bancarie, soprattutto allo scopo di contrastare la penetrazione e l'espandersi di ideologie filomarxiste; e sono io infine che oggi vengo tradito e abbandonato proprio da queste stesse autorità a cui ho rivolto sempre il massimo rispetto e obbedienza.
Santità, la domanda che mi pongo è questa: «Ma a chi giova un tale atteggiamento? Certo non a me o al mio gruppo, ma anche più certamente non giova agli interessi morali ed economici della Chiesa. E allora, Santità, mi convinco sempre di più che chi vuole male alla Chiesa (e non sono in pochi) trova, all'interno di essa, numerosi e autorevoli alleati.
Ora si tratta di stabilire quanti di questi alleati sono in buona fede e quanti non lo sono.
Ora si tratta di stabilire quanti di questi alleati sono in buona fede e quanti non lo sono.
Dunque, le ipotesi sono due: per quelli che sono coscienti del male che hanno fatto e che potrebbero ancora fare, non c'è alcun dubbio: Lei, Santità, è l'obiettivo! Per quelli che invece sono in buona fede (ed è l'ipotesi meno credibile), Santità, non indugi un secondo, li allontani urgentemente dal loro incarico prima che sia troppo tardi!
| MARCINKUS |
| gelli |
Certo, occorre molta buona volontà, per non dire che bisogna essere ciechi, per non vedere che si sta preparando una grande congiura contro la Chiesa e la Persona di Sua Santità. E ciò è facile dedurlo dalle assurde risposte che si continua a dare alle mie disperate grida di pericolo e ai miei reiterati inviti di chiarimento.
gelli Forse, senza forse, la grande popolarità e simpatia di cui Lei, Santità, gode in molte parti del mondo e l'espandersi di essa, preoccupano, e non poco, i Suoi avversari interni ed esterni, sino al punto da far pensare a quelli interni, si capisce, il tanto peggio, tanto meglio!
Gli avversari esterni lo sappiamo chi sono e Lei, Santità, lo sa meglio di tutti e li combatte meglio di tutti; ma quelli interni, interni alla Chiesa voglio dire, e quelli affini, come alcuni democristiani, Lei, Santità, li conosce? Io credo proprio di no! Non sono un pettegolo e neanche uno che accusa per dispetto o per vendetta.
E non mi interessa, perciò, soffermarmi sulle tante chiacchiere che si fanno su alcuni prelati e in particolare sulla vita privata del segretario di Stato cardinale Casaroli (si sa, questo genere di chiacchiere non giova mai alla dignità e al buon nome della Chiesa), ma mi interessa moltissimo segnalarLe il buon rapporto che lega quest'ultimo ad ambienti e a personaggi notoriamente anticlericali, comunisti e filocomunisti, come quello con il ministro democristiano Nino Andreatta col quale, sembra, abbia trovato l'accordo per la distruzione e spartizione del Gruppo ambrosiano.
Ma a quale disegno vuole o deve obbedire il segretario di Stato del Vaticano? A quale ricatto? Santità, un eventuale crollo del Banco Ambrosiano provocherebbe una catastrofe di inimmaginabili proporzioni in cui la Chiesa ne subirebbe i danni più gravi! Bisogna evitarla a ogni costo!
Paul Marcinkus Molti sono coloro che mi fanno allettanti promesse di aiuto a condizione che io parli delle attività da me svolte nell'interesse della Chiesa; sono proprio molti coloro che vorrebbero sapere da me se ho fornito armi o altri mezzi ad alcuni regimi di paesi del Sudamerica per aiutarli a combattere i nostri comuni nemici, e se ho fornito mezzi economici a Solidarnosc o anche armi e finanziamenti ad altre organizzazioni di paesi dell'Est; ma io non mi faccio e non voglio ricattare; io ho sempre scelto la strada della coerenza e della lealtà anche a costo di gravi rischi!
| Paul Marcinkus |
Santità, a Lei mi rivolgo perché solo attraverso il Suo alto intervento è ancora possibile raggiungere un accordo tra le parti interessate e respingere il terribile spettro di una immane sciagura. Ora, altro non mi rimane che sperare in una Sua sollecita chiamata che mi consenta di mettere a Sua disposizione importanti documenti in mio possesso e di spiegarLe a viva voce tutto quanto è accaduto e sta accadendo, certamente a Sua insaputa. Grato e nel bacio del Sacro Anello, mi confermo della Santità Vostra.
LA P2 E I SOLDI DELLA MAFIA
Anche la Loggia P2 approvava i finanziamenti «anticomunisti» al sindacato polacco. Ricorda Licio Gelli: «Nel settembre 1980 Calvi mi confidò di essere preoccupato perché doveva pagare una somma di 80 milioni di dollari al movimento sindacale polacco Solidarnosc, e aveva solo una settimana di tempo per versare il denaro».
Anche la Loggia P2 approvava i finanziamenti «anticomunisti» al sindacato polacco. Ricorda Licio Gelli: «Nel settembre 1980 Calvi mi confidò di essere preoccupato perché doveva pagare una somma di 80 milioni di dollari al movimento sindacale polacco Solidarnosc, e aveva solo una settimana di tempo per versare il denaro».
Perfino la mafia sarebbe coinvolta nel progetto del papa di fare a pezzi il blocco comunista. Dagli atti giudiziari del processo Calvi emerge infatti che nella lotta al comunismo sarebbero stati investiti anche soldi frutto delle speculazioni edilizie della mafia in Sardegna.
| Agostino Casaroli |
Il pm Luca Tescaroli - intervistato da Pinotti e Galeazzi - ha maturato nel corso degli anni una conoscenza unica del complesso mondo delle finanze vaticane e dei rapporti malati che in quegli anni il papato non disdegnò di intrattenere. Tescaroli è stato il primo magistrato che, con il suo lavoro, è riuscito a evidenziare come la banca di riferimento del Vaticano, strettamente legata allo Ior, fosse divenuta negli anni Settanta e Ottanta strumento del riciclaggio di denaro mafioso. Soldi utilizzati dal papato per contrastare il comunismo nell'Est europeo e in America Latina.
Agostino Casaroli Nel libro il pm ha raccontato aspetti inediti in merito: «Roberto Calvi, nel subentrare a Michele Sindona, risultò svolgere una funzione di volano tra i vecchi e i nuovi equilibri strategici avvicendatisi in seno a Cosa nostra, a seguito della cosiddetta ultima guerra di mafia. Se Calvi avesse messo in atto il manifestato proposito di riferire quanto a sua conoscenza, avrebbe svelato il canale di alimentazione del Banco Ambrosiano, rappresentato dalle risorse finanziarie provenienti da Cosa nostra, e la destinazione dei flussi di quel denaro, ivi compresa quella del finanziamento del sindacato Solidarnosc (di cui ha parlato Salvatore Lanzalaco), e ai regimi totalitari sudamericani (ai quali fece espresso riferimento Calvi in alcune lettere dallo stesso sottoscritte).
| Ferruccio Pinotti DINO BOFFO GIACOMO GALEAZZI |
Finanziamento attuato nell'interesse di una più ampia strategia del Vaticano, volta a penetrare nei paesi comunisti dell'Est europeo e a congelare l'avanzata comunista nell'America Latina. Cosa nostra e, certamente, Calò non potevano accettare che emergesse e venisse rivelata agli inquirenti quella tipologia di attività illecita, volta a far convogliare flussi di denaro mafiosi in quelle direzioni, e l'attività di riciclaggio che attraverso il Banco Ambrosiano veniva espletata.»
ALTRO CHE FONDAZIONE DI BENEFICENZA
Pinotti e Galeazzi ricostruiscono anche, sempre sulla base di documento che hanno scelto di pubblicare in appendice al libro, il rapporto segreto che legava papa Wojtyla al vescovo 007 monsignor Pavel Hnilica. Una figura leggendaria, al punto che nel 1951 dovette fuggire a Roma, dove negli anni '60 fondò la misteriosa Fondazione Pro Fratribus, dedita all'assistenza dei profughi dell'Est ma in realtà strumento per convogliare aiuti alla resistenza anticomunista in tutta l'Europa orientale.
Pinotti e Galeazzi ricostruiscono anche, sempre sulla base di documento che hanno scelto di pubblicare in appendice al libro, il rapporto segreto che legava papa Wojtyla al vescovo 007 monsignor Pavel Hnilica. Una figura leggendaria, al punto che nel 1951 dovette fuggire a Roma, dove negli anni '60 fondò la misteriosa Fondazione Pro Fratribus, dedita all'assistenza dei profughi dell'Est ma in realtà strumento per convogliare aiuti alla resistenza anticomunista in tutta l'Europa orientale.
| Giovanni Paolo II e Casaroli |
| maciel |
Pinotti e Galeazzi pubblicano scannerizzati tutti gli assegni della Pro Fratribus, che documentano il vorticoso giro di denaro messo in piedi dal vescovo 007 amico di Wojtyla sin dal dopoguerra.
Gli autori pubblicano poi l'assegno da 1,5 miliardi con il quale Hnilica - certamente con il consenso di Wojtyla - cerca di comprare da Flavio Carboni la valigetta di Calvi contenente i documenti con cui intendeva ricattare il Papa. Un assegno non onorato dallo Ior solo per l'intervento del cardinale Casaroli.
Ma l'appoggio del Papa al discusso padre Hnilica, condannato per ricettazione insieme a Carboni e al falsario Giulio Lena (se la caveranno solo nei successivi gradi di giudizio) è acclarato, come testimonia la missione affidata da Wojtyla a Hnilica di una messa segreta a Mosca nel 1984 che consacrasse la Russia al cuore immacolato di Maria.
| Beniamino Andreatta |
| GIOVANNI BAZZOLI |
UNA DECISIONE POLITICA
Nell'inchiesta di Pinotti e Galeazzi sono raccontati con dovizia di particolari molti altri capitoli oscuri, come la copertura offerta al movimento dei Legionari di Cristo, guidato Marcial Maciel, così come l'appoggio indiscriminato a lobby di potere come Opus Dei, Cl, Focolarini, Neocatecumenali. Movimenti integralisti che sono ormai vere e proprie «chiese nella chiesa».
GIOVANNI BAZZOLI ANDREATTA JR Nell'inchiesta di Pinotti e Galeazzi sono raccontati con dovizia di particolari molti altri capitoli oscuri, come la copertura offerta al movimento dei Legionari di Cristo, guidato Marcial Maciel, così come l'appoggio indiscriminato a lobby di potere come Opus Dei, Cl, Focolarini, Neocatecumenali. Movimenti integralisti che sono ormai vere e proprie «chiese nella chiesa».
Per tutte queste ragioni Pinotti e Galeazzi ritengono inopportuna la beatificazione lampo di Wojtyla ed ancor più rischiosa la probabile canonizzazione, come sostenuto da un altro documento pubblicato in appendice: la testimonianza prodotta dal teologo Giovanni Franzoni al processo di beatificazione.
| carter e Brezinski |
| Ferruccio Pinotti |
Un documento nel quale il coraggioso sacerdote esplicita le ragioni per le quali Wojtyla non può e non deve diventare santo. Così Franzoni: "E' mio dovere elencare i gravi dubbi che non si possono tacere. Mi rendo conto che alcune mie affermazioni sembreranno inaudite. L'ansia con cui molti ambienti lavorano alla beatificazione ha poco di evangelico. Chiedo che Wojtyla sia lasciato al giudizio della Storia".
Fonte domenica 1 maggio 2011
NANNI MORETTI RAZZA PIAVE SILVIO E KAROL WOJTYLA BEOTO
Treviso- L'iniziativa è di un trevigiano "pura razza Piave" Mirco Bolzan,un italiano convertitosi all'Islam ha trasformato il garage di casa in un luogo di preghiera;ingenuo o provocatore o pazzo ha fatto cio a due metri dall'abitazione del governatore Luca Zaia (...) noto per la considerazione che muove all'etica ed all'umanità tutta (...) docet: "dare una tazza di the ad un immigrato clandestino costituisce un reato ! " ha scatenato la reazione isterica,islamofoba,razzista del consigliere comunale di Conegliano Marina Buffoni (Pdl-An), gia' protagonista di una battaglia contro i burqua sollevanto le proteste dell'industria tessile d Prato danneggiata dal calo di consumo dei metri quadri di tessuto che provoca l'estetica xenofoba,mà si quella roba tipo la canotta del "capo" ve la ricordate?
''Sono assolutamente contraria - ha detto Buffoni - alla presenza di moschee nel nostro territorio, ma l'esistenza di moschee clandestine e' inaccettabile, nelle quali si ha il timore che possano sorgere cellule jihadiste''. Controlli della polizia non hanno rilevato irregolarita'. (ANSA).
''Sono assolutamente contraria - ha detto Buffoni - alla presenza di moschee nel nostro territorio, ma l'esistenza di moschee clandestine e' inaccettabile, nelle quali si ha il timore che possano sorgere cellule jihadiste''. Controlli della polizia non hanno rilevato irregolarita'. (ANSA).
Insomma se a casa vostra si riuniscono più di tre persone per una novena state commettendo un reato gravissimo,il luogo di culto è clandestino...vada se che l'attuale legislazione è alquanto carente,a chi ci si deve rivolgere per le autorizazioni? La icenza,e a quanto ammonta la tassa relativa ?
Ah...è gratis ? Che bella notizia...A Roma dicono siano arrivati oltre un milione di pellegrini...la settimana prima era panico,ce ne attendiamo due milioni,dove li mettiamo ?
C'è una notizia che ha dell'incredibile...assurda,a tratti surreale,una ambulanza cercava di fendere la folla di "pii" pellegrini,trasportava un bambino in condizioni gravissime al "Bambin Gesù" ebbene l'hanno bloccata e presa a calci,è dovuta intervenire una nutrita scorta armata per farla passare,qui il link che ne parla con dettaglio: trippe ed interiora a cielo aperto !
Giocando con i numeri certe manifestazioni sindacali hanno ottenuto lo stesso consenso nella capitale (...)
Poi vista la mala parata,alla Mecca in terra d'Islam certe cifre le fanno tutti i fine settimana (...) senza contare che "l'evento" è stato surclassato dal "matrimonio del secolo"...parte l'ordine per i media "per favore aumentate a un milione e mezzo..." Famiglia Cristiana gli dedica un mega inserto sfogliabile,una autentica agiografia,neppure Stalin avrebbe saputo fare meglio,all'interno nessun cenno sulle contradizioni del karol statista (...) nessun cenno alle polemiche sollevate dal mondo
"TRANQUILLO SUA SANTITA VEDRA CHE LA FARANNO BEATO LO STESSO"
sul suo pontificato,con leggerezza e disincanto si sorvola sull'immenso bubbone occultato da Karol e scoppiato a sputtanare il pontificato di quella mammoletta di Benedetto XVI° quale ? Lascio la risposta alla vostra immaginazione !Nanni Moretti si lamenta,il film "il caimano" acquistato da RAISET qualche anno prima non è mai stato trasmesso "candido" si chiede quali motivi potrebbero impedirne la trasmissione,le risposte immediate emergono al conscio con un che di naturale:il Caimano è estremamente geloso dei suoi pronunciati,non tollera che un cinematografaro da strapazzo faccia quattrini sulle sur creazioni senza versare l'obolo dovuto ai diritti d'autore (...) oppure: il Caimano trae fonte di ispirazione dall'immaginazione politica di Nanni Moretti e non vuole altri epigoni,tutte le notti nella sala cinema di una delle sue residenze cerca l'ispirazione e all'indomani abbiamo rinnovati attacchi alla magistratura brigatista!
Constatazione obbligata è tutta colpa di Nanni se và di merda!
PADANISTAN
" Credo che la croce di San Giorgio possa essere posta a simbolo della nostra Regione Lombardia - aggiunge - anche per l'enorme cristianita' che si e' diffusa nei quasi due millenni di sviluppo storico ".
I Giovani padani si fanno premura di distillare la consueta dose di stronzate quotidiana,l'ho già detto la loro comunicazione è una specie di raffinata controsatira preventiva,consci che umorismo ci assale alla loro presenza si fanno cura di determinare essi stessi il moto comico,almeno un bricciolo di protagonismo...mà,voi direte:magra consolazione scivolare apposta sulla buccia di banana per farci ridere...andatelo a dire a loro !
Su RADIO2 scoppia il caso,razzismo filorisorgimentale un illustre sconosciuto a sangue "blu" si permette dal servizio pubblico di dare del Sudicio a tutto il sud Italia,insiste,reitera,avvisato insiste " sono sudici,la maggior parte dei meridionali sono sudici ! " Sarebbe ora che il servizio pubblico effettui un certo controllo sui personaggi a cui concede i suoi spazi,se non altro perchè anche i cittadini del Sud Italia pagano il canone !
sabato 30 aprile 2011
GUANTANAMO RIVELAZIONI SUL KARO KAROL WOJTYLA "TRANQUILLO SUA SANTITA VEDRA CHE LA FARANNO BEATO LO STESSO"
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Sono argentino (...) sapere che a consigliare le alte"sfere" vaticane era l'alto prelato Montemayor (argentino) mette i brividi:" Figlio di un alto ufficiale della Marina argentina, Montemayor ha detto che in passato lui e la sua famiglia hanno vissuto sotto scorta della polizia per le minacce. Il suo background argentino appare essenziale nel feroce giudizio sul terrorismo di al Qaeda ".
Sappiamo infatti delle innumerevoli complicità all'interno della Chiesa Argentina con le dittature sino ad inglobare nel suo seno autentici criminali responsabili di un gran numero di scomparse "desparecidos".
Ben pochi di essi sono stati trascinati davanti alla legge dell'attuale repubblica Argentina decisa a fare piazza pulita di oltre mezzo secolo di sanguinose dittature sorte in nome dell'anticomunismo.
Vi consiglio questa "edificante" lettura e quest'altra...poi ci sarebbe una bazzeccola,roba sulla pedofilia,veniale,eccola...il New York Times "allude" con disincanto sulla faccenda...
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| "Tranquillo sua santità vedrà che la faranno beato lo stesso!" |
La Chiesa approvò Guantanamo
Guantanamo? La Santa Sede sta con gli americani. Lo assicura monsignor Mariano Montemayor nel gennaio 2002, pochi mesi dopo l'inizio della guerra al terrorismo. L'alto prelato in quei giorni era responsabile vaticano per Pakistan ed Afghanistan mentre oggi è stato promosso nunzio in Senegal. E sembra fare di tutto per aiutare gli Stati Uniti: li informa delle manovre russe e del dibattito interno a San Pietro, con uno zelo che sorprende anche gli interlocutori statunitensi. Perché? "Figlio di un alto ufficiale della Marina argentina, Montemayor ha detto che in passato lui e la sua famiglia hanno vissuto sotto scorta della polizia per le minacce. Il suo background argentino appare essenziale nel feroce giudizio sul terrorismo di al Qaeda" continua a leggere....
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