domenica 24 aprile 2011
sabato 23 aprile 2011
La Lega è incostituzionale. Parola di Borghezio e dello statuto.
"Appunto ! Sarebbe come se dei fascisti si proponessero di conseguire la ricostituzione della Repubblica di Salo attraverso metodi democratici ! Mi chiedo pero se la nostra giovanissima democrazia (scema come una adolescente) saprebbe assorbire questo impatto di quotidiane svaccate follie ad uso e consumo della Lega Nord ..."
Fonte-"La Padania esiste. Io sono un indipendentista non ostile all’Italia perché considero l’Italia un ottimo vicino di casa della Padania. Con l’Italia avremo sicuramente ottimi rapporti diplomatici. Farei volentieri l’ambasciatore della Padania."
Mario Borghezio, «In Onda», La7, 24-10-2010.
Bene. L'articolo 5 della Costituzione Italiana, la Bibbia laica e civile della nostra nazione, recita chiaramente:
"La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali"
Detto questo, se l'Italia credesse nelle leggi, ma soprattutto nella propria Costituzione andrebbe a pigliare Borghezio e lo arresterebbe per aver infranto l'articolo 5, cioé la volontà di dividere l'Italia e creare(dal nulla) la nazione padana. Per un po' i leghisti hanno blaterato di federalismo, ma ormai è chiaro che loro vogliono il potere su una nazione padana di cui non v'è traccia nella storia, nella cultura, nella lingua(esiste la lingua padana? Io di padano conosco il grana...).
Non solo. Le istituzioni e la magistratura dovrebbero costringere la Lega Nord ha cambiare lo statuto dove dice al primo punto(finalità) che:
"Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord - Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana."
O altrimenti andrebbe sciolta la Lega per incompatibilità con la Costituzione italiana, e quindi con lo Stato.
E invece sti zozzi, gridano a Roma Ladrona mentre pappano a Roma con poltrone, Ministeri e soldi pubblici, e al nord stanno nascendo gli scandali.
Non solo la Lega è incostituzionale, ma non è neache così diversa dagli altri parti come vogliono far credere.
Non solo la Lega è incostituzionale, ma non è neache così diversa dagli altri parti come vogliono far credere.
RIASSUNTO FASCIO-BRAVO NOSTALGICO BALILLA 25 APRILE NON TI CONOSCO
Senza nessuna offesa per i sorci (...) ci sono bestiacce che di tanto in tanto ne approfittano per uscire dalle fogne (protetti dall'anonimato anche stavolta) in cui la Storia li ha rinchiusi,relegati,sempre il classico mordi e fuggi,più la provocazione che altro mà con...organizazione,nel caso dei manifesti che celebrano il Duce e il fascio littorio a Roma (per una pura coincidenza la città amministrata da Alemanno più volte sgamato alle feste vestito da Balilla) ad onor del vero si è affrettato a correre ai ripari...
PRATO - «20 aprile 1889-20 aprile 2011: in alto i calici per l’ultimo Imperatore d’Europa» se lo dicono loro forse dobbiamo sentirci rassicurati no?
Così, come riportano oggi Nazione e Tirreno di Prato, il giovane consigliere della circoscrizione Ovest di Prato eletto nelle file del Pdl, Renato Montagnolo, 21 anni, anche esponente di Casapound, ha ricordato il compleanno di Adolf Hitler sul proprio profilo Facebook.
| L'Origine du monde by Gustave Courbet at the Musee d'Orsay in Paris. |
A Milano la petro-sindaca suor Letizia Moratti impegnata in una feroce campagna elettorale tuba,pomicia affettuosamente con la Lega Nord e giunge a regalare una scuola alla Guardia nazionale Padana ! Solo qualche mese fà il caso della sede concessa a Forza Nuova in corso Buenos Aires...poi frettolosa marcia indietro appena sgamata !
Lei è fatta cosi,si distrae un attimo e zac qualcuno "trama" alle sue spalle (...) poi accade che persino suo padre sfuggito ai campi della morte tedeschi e in carrozzella non riesce a proteggerla dai fischi che le riservano inevitabilmente il 25 Aprile appena appare in Piazza Duomo !
hehehehe come dire alle volte basta solo il titolo no?
Suor Mariastella Gelmini traffica in nome e per conto del suo padrone (non si cura nemmeno di nascondere il collare e la catena) proponendo ad una precaria idealista un posto di lavoro in cambio della cessione della propria dignità,insomma per fare schifo fà schifo e qui sfiora il trionfo,insuperabile,forse neppure la Santanchè...mà con che discrezione !
Infine:dovremo un giorno o l'altro prendere in considerazione anche il delitto di "provocazione" finalizato all'incitamento all'odio razziale,religioso etc, cosi come abbiamo reso un crimine un fatto assolutamente normale nella storia dell'umanità,senza quel sentimento non sarebbero nate le nazioni e l'organizazione sociale (...) non parlo dell'omicidio mà del razzismo e della xenofobia (che poi tanta differenza non fà !
Oggi ci hanno provato con scarsi risultati negli USA,il tipo se l'è cavata con una ammenda simbolica,un misero euro!Di Nebbia questo contributo: " 25 aprile, atti vandalismo a Milano Bruciati addobbi monumento Resistenza a Corsico Alcuni sconosciuti hanno bruciato la scorsa notte a Corsico (Milano) gli addobbi sistemati sul monumento alla Resistenza e asportato quelli presenti su un altro dedicato agli Alpini, in vista delle manifestazioni del 25 aprile. ''Un gesto inqualificabile e inaccettabile - ha detto il sindaco Maria Ferrucci - Una provocazione che respingiamo al mittente, perche' la memoria della Resistenza e della conquistata liberta' contro l'autoritarismo non possono essere denigrate o cancellate ''
IL "25 APRILE" ALLA ROMANA MIGLIAIA DI MANIFESTI NOSTALGICI RICOPRONO LA CITTA
In occasione del 25 aprile Roma è invasa da cartelloni con le brigate del Duce e il fascio littorio. E l'augurio di una "buona Pasquetta". Uno di questi è comparso anche a due passi dal Campidoglio. Il video ripreso da Mario Adinolfi, che denuncia: "Una vergogna"
"Condanno in maniera ferma, a nome di tutta l'Amministrazione capitolina, i manifesti affissi sui muri di alcuni quartieri della città che offendono la memoria storica del nostro Paese. Ho dato mandato ad Ama di rimuovere immediatamente i manifesti offensivi sulla giornata della Liberazione che sono apparsi questa mattina in alcune zone della città", ha detto il sindaco Gianni Alemanno
Quelli che il 25 aprile non festeggiano
Quelli che il 25 aprile non festeggiano
"Basta con la mitologia della Liberazione"
Cirielli (Pdl): "Limiti e ombre tra i partigiani". Dozzan (ex An): "Dobbiamo capire che a quel tempo non c'era una parte giusta e una sbagliata per la quale combattere". La Destra: "E' una pseudofesta nazionale". Manifesti fascisti a Roma e corone bruciate in Lombardia,continua a leggere....
“Quelli del Pdl hanno cercato di comprarmi” Una telefonata della Gelmini e poi l'offerta di un posto sicuro in Mondadori per fare pace con Nicole Minetti
Certo che una testimonianza di prima mano che esce dal di dentro del PDL fà tutt'altro effetto rispetto al "cicaleccio" sinistricolo e in ogni caso sorprende e colma di stupore immenso l'immagine di un ministro quale Mariastella Gelmini cosi dedita agli affari di scambio manco fosse ma moglie di Riina !
“Quelli del Pdl hanno cercato di comprarmi”
“Quelli del Pdl hanno cercato di comprarmi”
Una telefonata della Gelmini e poi l'offerta di un posto sicuro in Mondadori per fare pace con Nicole Minetti. A parlare è Sara Giudice, l'ex pidiellina, adesso passata a Fli, che ha criticato i metodi di selezione del suo ex partito
Fonte-“Mi hanno offerto un posto in Mondadori per rientrare nei ranghi”. Se proprio in quel momento non fosse arrivata in studio la notizia della solidarietà espressa da B. a Roberto Lassini, (l’uomo dei manifesti “Fuori le Br dalle procure”), forse Sara Giudice, la giovane ex pidiellina che ha raccolto 12 mila firme per chiedere le dimissioni di Nicole Minetti dal Consiglio regionale della Lombardia, lo avrebbe detto in diretta ad ‘Annozero‘. Invece ha avuto solo il tempo di raccontare che qualcuno aveva cercato di “comprarla”. Ecco la storia completa.Sara, chi ha cercato di comprarla?
Poco più di un mese fa ho ricevuto una telefonata di Maria Stella Gelmini. Ero appena stata da Gad Lerner, la famosa puntata della chiamata di Berlusconi in cui parlava di “cosiddette signore” e stavo per essere ospitata ad ‘Annozero‘. La Gelmini mi chiese di non partecipare alla trasmissione di Santoro, perché la mia presenza, in un momento di estrema difficoltà per il presidente del Consiglio, non era opportuna.
A che titolo le ha telefonato?
La Gelmini è stata coordinatore regionale del Pdl e abbiamo lavorato insieme.
E lei cosa ha risposto?
Ho rivendicato il diritto di discutere nel merito la questione che ponevo, cioè il metodo di selezione della classe dirigente all’interno del Popolo della Libertà, cosa che ho tentato, invano, di fare anche con Berlusconi.
E il ministro come ha reagito al suo rifiuto?
Ne ha preso atto. Il giorno dopo ha rilasciato un’intervista a Repubblica accusandomi di aver raccolto le firme perché, a differenza della Minetti, ero stata esclusa dal listino bloccato. Una questione personale insomma.
E poi cos’è successo?
Qualche giorno dopo sono stata avvicinata da alcuni dirigenti del Pdl, che so per certo essere persone di fiducia di Maria Stella Gelmini. Mi hanno proposto un caffè con Nicole Minetti in favore di telecamera, una specie di “carrambata” per chiudere l’incidente. E per essere convincenti, conoscendo la mia condizione di lavoratrice precaria, mi hanno fatto capire che se avessi accettato ci sarebbe stato un posto sicuro in Mondadori per me.
E lei?
Ovviamente ho rifiutato. É stato in quel momento che ho capito che non c’era più niente da fare e ho lasciato il Pdl per Fli.
Dipende. Molti hanno fatto a gara per screditarmi, ma purtroppo per loro non ho nulla da nascondere. Mi hanno accusato di essere la responsabile delle dimissioni del coordinatore regionale del Pdl Guido Podestà e la prima cosa che ha detto il suo successore Mantovani è stata “Sara Giudice non ha mai fatto parte del Pdl”, cosa semplicemente ridicola dal momento che ero perfino consigliere di zona 6 a Milano. Poi ci sono quelli – e sono tanti – che mi stringono la mano e confessano di non poterne più, che non vedono l’ora che Berlusconi si levi dalle palle. Ma poi si turano il naso e votano. E lo stesso faranno alle amministrative con la Moratti, anche se è un sindaco che non piace, troppo legata a interessi forti per governare una città come Milano.
Tutta questo subbuglio per una ragazza di 25 anni. Non le sembra eccessivo?
Non saprei. Mi viene in mente quello che disse Veronica Lario, il drago sarà sconfitto dalla bambina. Ecco, non penso certo di avere né questa capacità né questa forza, però è evidente che le loro debolezze stanno qui, con le persone per bene che non riescono a neutralizzare o a comprare. É il loro punto debole.
Lei ha partecipato alla fondazione del Pdl, quindi ha deciso di impegnarsi in politica perché credeva in Berlusconi…
Certo, ma penso che esista un Berlusconi uno e un Berlusconi due. Non che il primo fosse privo di difetti, ma non era certo così delirante.
Milano, Letizia Moratti regala una scuola alla Lega nord L'edificio di Quarto Oggiaro è stato assegnato alla Guardia nazionale padana
Fonte-Insorgono le associazioni di quartiere: "Non sapevamo niente della gara d'appalto". La verità è che il sindaco si deve guadagnare il sostegno del Carroccio nella difficile campagna elettorale in corso
Una scarna nota dell’ufficio stampa del Comune di Milano comunica che l’edificio di via Lessona 65, nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro, è stato assegnato alla Guardia Nazionale Padana. È una ex scuola elementare, da anni inutilizzata. Chi scrive – passatemi per una volta un riferimento personale – nelle sue aule ha frequentato la quinta. “Il bando di gara per l’assegnazione dell’immobile si è tenuto lo scorso novembre”, ci informa la nota. “La destinazione si inserisce nell’ambito delle funzioni di protezione civile assegnate al Comune di Milano. L’Amministrazione ha sviluppato nel corso di questi ultimi anni numerose forme di collaborazione con soggetti pubblici e privati in grado di supportare le strutture comunali ed in particolare proprio la Protezione Civile. Lo stabile di via Amoretti, che si estende su circa 1000 metri quadrati, pur trovandosi in discrete condizioni necessita di una seria opera di manutenzione, si trova in una zona a rischio vandalismi e occupazioni abusive. Si è ritenuto che l’utilizzo dell’immobile da parte di un’associazione onlus quale la Guardia Nazionale Padana possa essere funzionale alle strategie di sviluppo sociale perseguite dall’amministrazione”.Proviamo a interpretare il burocratese. Il Comune, dopo aver lasciato nell’abbandono l’edificio per anni, ora non ha i soldi per ristrutturarlo. Dunque lo affida a qualcuno che provvederà a sue spese, par di capire, salvando la ex scuola da vandalismi e possibili occupazioni abusive. Chi provvederà è la Guardia Nazionale Padana, accostata, non si capisce bene come, a non meglio precisate “funzioni di protezione civile”. Dovrà ristrutturare l’edificio, chissà con quali finanziamenti.
La onlus del Carroccio, dice il comunicato, ha vinto una gara che si è “tenuta lo scorso novembre”. E qui le associazioni del quartiere insorgono: nessuno a Quarto Oggiaro sapeva della gara. Non il Circolo Perini presieduto da Antonio Iosa, che da decenni sviluppa attività culturale nella zona. Non Quarto Oggiaro Vivibile e i tanti altri gruppi attivi in questa porzione di Milano agli estremi confini nord della città. Come è stata pubblicizzata, a novembre, questa gara? Chi vi ha partecipato? Chi ha giudicato le eventuali candidature proposte? In base a quali criteri ha vinto la Guardia Nazionale Padana? Che cosa ci farà in quell’edificio, come lo utilizzerà?
La verità è che Letizia Moratti, non molto amata dalla Lega, si deve guadagnare il sostegno del Carroccio nella difficile campagna elettorale in corso. Anche a costo di regalare una sede alla Guardia Nazionale Padana. A farne le spese, questa volta, un quartiere da cui è passato un pezzo della storia di Milano.
Quarto Oggiaro nasce negli anni Sessanta come “quartiere dormitorio”, sorge per ospitare l’immigrazione dal Sud Italia (di quei “terroni” che sono stati i primi nemici della Lega, poi sostituiti dagli extracomunitari). È un “quartiere operaio” all’inizio senza servizi (viene chiamato “Corea”, o “Barbon City”), ma è anche un esempio di quel riformismo ambrosiano ormai irrimediabilmente perduto che comunque riusciva in pochi anni a creare migliaia di nuovi alloggi e ad accogliere migliaia di “nuovi milanesi”. Poi il quartiere vede il crescere delle lotte sociali, dei movimenti popolari e, insieme, di una piccola frangia di terroristi. Infine, l’aumento del disagio sociale, il dilagare della droga, la silenziosa occupazione delle famiglie legate alla ’ndrangheta. Negli ultimi anni Quarto Oggiaro, anche per merito delle sue associazioni e dei suoi preti, ha intrapreso un orgoglioso cammino, rivendicando una sua buona “normalità”, pur fra tanti problemi. Ha bisogno di presenza dello Stato, di cultura e di luoghi d’aggregazione. Invece Letizia Moratti gli manda le Guardie Padane.
(video) Dal Big bang all'apocalisse in 244 tappe meccaniche
Per raccontare la storia dell'umanità basta azionare una leva. Quella della macchina di Rube Goldberg ideata dalla Purdue University dell'Indiana. Un congegno che in 244 passaggi ''trasporta'' chi guarda dal Big Bang a un'ipotetica Apocalisse, e che offre alla fine un ultimo, poetico ''scatto'': l'innaffiamento di un fiore meccanico che sboccia promettendo nuova vita
venerdì 22 aprile 2011
MODENA LEGA NORD "vogliamo un monumento che celebri l'occupante nazista"
Fonte-Modena, svastiche sui muri. E la Lega vuole un monumento anche ai nazisti
Presa di mira la casa di un esponente del Pd che organizza le celebrazioni del 25 aprile. Intanto in un paese dell'Appennino il Pdl imbarca un esponente della Destra che ha intitolato la sezione del partito a un gerarca. "Pericolosi rigurgiti"
Rigurgiti neonazisti a Modena alla vigilia dell’anniversario della Liberazione.Qui in PDF un approfondimento dovuto... All’alba dieci svastiche sono apparse sui muri del palazzo in cui risiede Loris Bertacchini, presidente della Circoscrizione maggiormente impegnata nelle iniziative per tenere accesi i valori della Resistenza. Nel quartiere era stata distrutta per due volte la stele dedicata alle vittime dell’Olocausto, l’ultima a Capodanno. Nei giorni seguenti i consiglieri provinciali della Lega Nord lanciarono una proposta choc: erigere accanto al monumento una lapide in memoria di tutti i caduti della guerra civile del 1943-45, occupanti nazisti compresi.
In questo clima mai vissuto in una provincia che versò un pesante tributo di sangue nella lotta di Liberazione, la destra neofascista per la prima volta punta a conquistare un governo locale. E’ il caso di Pavullo, comune appenninico chiamato al voto il 15 e 16 maggio. Per tornare a battere il centrosinistra, il Pdl ha imbarcato anche la Fiamma Tricolore-Destra sociale, che in settimana ha intitolato la sede a un gerarca.
Le scelte politiche ovviamente nulla c’entrano con le scritte spruzzate nottetempo sulla palazzina di via Cesare Terranova, alla prima periferia di Modena. Il quartiere Morane che il 22 aprile 1945 si affacciò per salutare l’ingresso delle truppe americane, ieri s’è svegliato con le croci uncinate sotto le bandiere tricolori del 25 Aprile, tra insulti agli stranieri e frasi inneggianti a una Radio Bandiera Nera. Il sindaco Giorgio Pighi, Pd e Sel parlano di oltraggio alla lotta di Liberazione, il Pdl condanna il gesto invocando “pacificazione”, Anpi invita a non minimizzare ricordando la tempistica della proposta di legge per cancellare la norma transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista.
“Qui non si erano mai verificati forti contrasti di stampo ideologico – sospira il presidente della Circoscrizione Tre Loris Bertacchini –noi puntiamo sull’educazione dei giovani alla legalità. In questi giorni eravamo impegnati con l’Anpi per le iniziative che culmineranno con la grande festa del 25 al parco. Ci sono cittadini che hanno scelto di occuparsi della manutenzione della Stele ricostruita nella posizione originaria”. Il riferimento è all’ ultimo sfregio alla memoria della Shoah. Quando i soliti ignoti, profittando dei botti di Capodanno, presero a sprangate il monumento. La polizia di Modena, che non è riuscita a identificare gli autori, considerò meno probabile l’atto vandalico rispetto all’azione mirata. Alla vigilia della Giornata della Memoria quattro consiglieri leghisti in Provincia non trovarono di meglio che chiedere di costruire anche una stele per ricordare “tutti i caduti nella guerra civile del 1943-1945”.
Una simile proposta, ossia equiparare in toto ebrei e partigiani a repubblichini di Salò e alleati nazisti, sarebbe stata inimmaginabile solo qualche anno fa. Condanne bipartisan, dissociazione del capogruppo regionale del Carroccio Mauro Manfredini e stop del presidente federale Angelo Alessandri. Ma sono sempre due passi avanti e uno indietro. Alle elezioni amministrative di Pavullo, il candidato del Pdl Fiorella Bernardoni sfida il centrosinistra del sindaco uscente Romano Canovi (Pd) con Lega Nord, Dc, Lista civica Mario Neri e Fiamma Tricolore-Destra sociale. La coalizione ha ricevuto la benedizione del sottosegretario Carlo Giovanardi e dell’ex sindaco Giampaolo Lenzini, uomo vicino al banchiere Samorì e a Dell’Utri, capace di strappare Pavullo alla sinistra un ventennio fa. Moreno Orlandoni dell’Udc, che correrà da solo, potrà essere l’ago della bilancia al prevedibile ballottaggio.
Qui alle regionali Anna Maria Bernini superò di cinque punti percentuale il governatore Vasco Errani. Presto per dire se un partito fieramente neofascista accenderà la Fiamma sulle montagne che da 67 anni chiedono giustizia – il processo è in corso a Verona – per i 136 civili trucidati nella strage di Monchio. Certo oggi appaiono lontani i messaggi di “pacificazione per le vittime” inaugurati dall’allora presidente della Camera Luciano Violante. Nei giorni scorsi il giovane leader dell’estrema destra pavullese, il 18enne Stefano Garzya, ha ospitato il segretario nazionale Luca Romagnoli e il candidato sindaco Bernardoni per un evento significativo. L’intitolazione della sede di Fiamma Tricolore-Destra sociale a Bruno Rivaroli, segretario del partito fascista durante la dittatura di Mussolini e la Seconda guerra mondiale, e comandante della famigerata Brigata Nera di Pavullo alleata dei nazisti.
Intercettata una lettera riservata del Ministro Tremonti al ministro Gelmini "La scuola deve morire"
La realtà è un fake - Sui tagli alla scuola, l'informazione e la "lettera di Tremonti"
In queste ore è accaduto un fatto davvero divertente, utile spunto per una riflessione collettiva attorno ad una serie di questioni che hanno a che fare con i tagli alla scuola ma non solo. Andiamo con ordine, partendo da una doverosa premessa: le politiche su scuola e università che si sono susseguite negli ultimi venti anni, senza significative differenza tra le coalizioni che si sono alternate al governo, hanno prodotto tagli sistematici e dequalificazione continua, riduzione dei servizi e retoriche volte costruire un immaginario e una narrazione della realtà funzionale ai tagli.In questi ultimi giorni si è riaperto il caso dei tagli ulteriori previsti per la scuola nei prossimi tre anni: su repubblica.it mercoledì 20 aprile viene pubblicato un articolo in cui viene resa pubblica la nuova ondata di tagli alla scuola prevista dal Ministro Gelmini in collaborazione con il Ministro Tremonti: "il Def continiene una previsione di spesa in calo (dall'attuale 4,2% del Pil al 3,7% nel 2015). "Riduzione effetto delle misure di contenimento della spesa per il personale e di una riduzione della popolazione scolastica". Il Def (il Documento di economia e finanza) presentato dal premier Silvio Berlusconi qualche giorno fa, spiega tutto" scrive Salvo Intravaia su Repubblica,continua a leggere.....
Fonte-Uno scoop di UniCommon.org - Abbiamo intercettato questa missiva (un fake,vedi sopra!) riservata inviata dal Ministero dell'Economia al Ministero della (pubblica?) Istruzione. La pubblichiamo oggi su questo sito, pregando tutti di diffonderla con tutti i mezzi possibili (social network, siti, mail, lettere, piccioni viaggiatori e altro). La wikileaks della scuola come al solito non dice nulla di nuovo rispetto a quanto siamo già abituati a sentire e vedere da vent'anni a questa parte, ma la pubblicazione di questa lettera riservata potrà essere sicuramente un passaggio utile per lo smascheramento delle strategie governative sulla scuola.
La redazione di UniCommon.org
Ecco il testo integrale della missiva,che come potete notare, esprime senza mezzi termini quella che nei fatti è la politica, e la strategia politica, del governo sulla scuola. Nella sezione rassegna stampa trovate l'articolo su repubblica che spiega i tagli effettuati e quelli previsti, in fondo all'articolo il video della trasmissione Ballarò in cui la Gelmini dimostra di non conoscere nemmeno i tagli previsti dal suo stesso ministero.
MASSIMO RISERBO - Al Ministro dell'Istruzione
dottoressa Mariastella Gelmini
Viale trastevere 76, 00153, Roma, Italy
- breve guida per far morire un'istituzione pubblica -
Lavorare in silenzio per molti anni, trovando larghi accordi da destra a sinistra passando anche per le ali più estreme, TAGLIARE poco a poco tutte le risorse e le possibilità di miglioramento alle scuole. Farlo inizialmente senza clamore, cosìche solo i soliti noti se ne accorgano. Togliere Cent dopo cent come zio paperone nel Klondike. Non lasciare la possibilità di iniziativa alle scuole, mascherando una riverticalizzazione amministrativa con il nome di “autonomia scolastica”. Cambiare il nome alle cose, creando spaesamento tra tutti coloro che da anni lavorano nell'educazione pubblica: così il Preside diventa magicamente il Dirigente scolastico, la programmazione si trasforma in POF e si riorganizza in portfolio, il bidello si ristruttura in collaboratore scolastico, i voti si contano in crediti, e per concludere nel migliore dei modi gli studenti finalmente saranno utenti.
Dopo anni di lavoro sotterraneo, di logoramento di qualsiasi voce fuori dal coro, si parte con l'attacco frontale. TAGLI a gran voce rivendicati come una necessità per il bene comune, distruzione di qualsiasi idea che non sia strettamente la lezione frontale: gite, corsi di lingua, laboratori, attività extrascolastiche, non deve accadere più nulla. La scuola deve essere un luogo noioso da cui scappare il prima possibile, e un luogo di frustrazione per chi ha deciso di lavorarci!
ELIMINAZIONE di qualsiasi partecipazione nella vita della scuola: motivazione? E' un residuo del '68! E' colpa dei professori di sinistra che non permettono una normale collaborazione docente-discente! La scuola il pomeriggio deve restare chiusa, non può mica essere un covo di zecche (che si sa o diventano terroristi o tossici)!
A questo ci si può rivolgere direttamente ai cittadini, alquanto allarmati per il futuro dei loro figli...anzi ancora meglio rivolgersi direttamente alle MAMME! Care mamme – oramai consapevoli che le scuole pubbliche hanno un offerta formativa decente se al centro, tremenda se in periferia – è ora il momento di investire nell'educazione e quindi nelle scuole private, dove potrete decidere direttamente cosa verrà insegnato ai vostri figli, e soprattutto non rischieranno di finire in classi con bambini poco dediti allo studio, come figli di immigrati o magari rom.
Far dipendere direttamente il ministero dell'istruzione (nel frattempo avrete già eliminato pubblica, se non lo avrà già fatto il centro-sinistra) dall'economia, così il caro buon vecchio Giulio potrà finalmente decidere cosa fare con quei quattro spiccioli rimasti nelle casse delle scuole, ma soprattutto avrà in mano un immenso patrimonio immobiliare.
SCREDITARE studenti, professori, precari, personale ata, presidi, ex insegnanti, ricercatori, insegnanti di sostegno: NESSUNO deve poter mettere bocca sulla scuola pubblica, la scuola di tutti che quindi deve rimanere di nessuno.
E dopo gli eclatanti scoppi...continuare a tagliare qui e là come se nulla fosse...e ricominciate dal punto uno senza nessuno problema, per quante volte reputate necessario, finché solo i morti di fame rimarranno nelle scuole pubbliche e ricchi andranno nelle scuole private, i ricchi e belli all'estero, mentre Voi avrete fatto una grande piacere a Voi stessi, ai Vostri amici e al capitale finanziario.
Grazie
Giulio T.
PS: Potreste avere qualche piccolo problema durante il percorso tipo: manifestazioni, tumulti, insorgenze, come si sono viste a Roma, Londra o Atene ma non vi preoccupate Voi andate avanti, qualcuno alla fine avrà la meglio.
nota della redazione:
Viale trastevere 76, 00153, Roma, Italy
- breve guida per far morire un'istituzione pubblica -
Lavorare in silenzio per molti anni, trovando larghi accordi da destra a sinistra passando anche per le ali più estreme, TAGLIARE poco a poco tutte le risorse e le possibilità di miglioramento alle scuole. Farlo inizialmente senza clamore, cosìche solo i soliti noti se ne accorgano. Togliere Cent dopo cent come zio paperone nel Klondike. Non lasciare la possibilità di iniziativa alle scuole, mascherando una riverticalizzazione amministrativa con il nome di “autonomia scolastica”. Cambiare il nome alle cose, creando spaesamento tra tutti coloro che da anni lavorano nell'educazione pubblica: così il Preside diventa magicamente il Dirigente scolastico, la programmazione si trasforma in POF e si riorganizza in portfolio, il bidello si ristruttura in collaboratore scolastico, i voti si contano in crediti, e per concludere nel migliore dei modi gli studenti finalmente saranno utenti.
Dopo anni di lavoro sotterraneo, di logoramento di qualsiasi voce fuori dal coro, si parte con l'attacco frontale. TAGLI a gran voce rivendicati come una necessità per il bene comune, distruzione di qualsiasi idea che non sia strettamente la lezione frontale: gite, corsi di lingua, laboratori, attività extrascolastiche, non deve accadere più nulla. La scuola deve essere un luogo noioso da cui scappare il prima possibile, e un luogo di frustrazione per chi ha deciso di lavorarci!
ELIMINAZIONE di qualsiasi partecipazione nella vita della scuola: motivazione? E' un residuo del '68! E' colpa dei professori di sinistra che non permettono una normale collaborazione docente-discente! La scuola il pomeriggio deve restare chiusa, non può mica essere un covo di zecche (che si sa o diventano terroristi o tossici)!
A questo ci si può rivolgere direttamente ai cittadini, alquanto allarmati per il futuro dei loro figli...anzi ancora meglio rivolgersi direttamente alle MAMME! Care mamme – oramai consapevoli che le scuole pubbliche hanno un offerta formativa decente se al centro, tremenda se in periferia – è ora il momento di investire nell'educazione e quindi nelle scuole private, dove potrete decidere direttamente cosa verrà insegnato ai vostri figli, e soprattutto non rischieranno di finire in classi con bambini poco dediti allo studio, come figli di immigrati o magari rom.
Far dipendere direttamente il ministero dell'istruzione (nel frattempo avrete già eliminato pubblica, se non lo avrà già fatto il centro-sinistra) dall'economia, così il caro buon vecchio Giulio potrà finalmente decidere cosa fare con quei quattro spiccioli rimasti nelle casse delle scuole, ma soprattutto avrà in mano un immenso patrimonio immobiliare.
SCREDITARE studenti, professori, precari, personale ata, presidi, ex insegnanti, ricercatori, insegnanti di sostegno: NESSUNO deve poter mettere bocca sulla scuola pubblica, la scuola di tutti che quindi deve rimanere di nessuno.
E dopo gli eclatanti scoppi...continuare a tagliare qui e là come se nulla fosse...e ricominciate dal punto uno senza nessuno problema, per quante volte reputate necessario, finché solo i morti di fame rimarranno nelle scuole pubbliche e ricchi andranno nelle scuole private, i ricchi e belli all'estero, mentre Voi avrete fatto una grande piacere a Voi stessi, ai Vostri amici e al capitale finanziario.
Grazie
Giulio T.
PS: Potreste avere qualche piccolo problema durante il percorso tipo: manifestazioni, tumulti, insorgenze, come si sono viste a Roma, Londra o Atene ma non vi preoccupate Voi andate avanti, qualcuno alla fine avrà la meglio.
nota della redazione:
Ma siete così sicuri che sarete Voi?
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