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martedì 29 marzo 2011

CARFAGNA L'ADORABILE BUGIARDA



 " La Carfagna ha lo sguardo di chi ha visto Ferrara in tanga ".
                  Littizzetto dixit

RITA DELLA CHIESA NOI A MEDIASET SE NON VIENE LEI ALL'AQUILA !





Seconda Lettera a Rita Dalla Chiesa Dopo la Puntata Odierna di Forum - l' Aquila Ribolle di Sdegno !
Gentile dott.ssa Dalla Chiesa, 
questa mattina sono stata letteralmente invasa da decine di telefonate di miei concittadini, che mi sollecitavano a prendere contatti con la sua redazione, dal momento che lei, nel corso della trasmissione odierna ha espresso la volontà di interloquire con me. Devo constatare, con un certo rammarico, che la redazione del suo programma, contattata da me più volte, non ha favorito alcuna possibilità di confronto, né, al momento in cui scrivo, sono stata ricontatta. Evidentemente non voleva davvero dialogare con me, a giudicare anche dal silenzio che è seguito alla mia lettera di sabato scorso. Se avesse voluto davvero parlarmi, avrebbe accolto l’invito del Comune a venire a L’Aquila per verificare di persona quali sono i nostri reali disagi, a cominciare da una ricostruzione che non è ancora decollata. Tra qualche giorno ricorre il secondo anniversario del sisma e potrà prendere visione lei stessa della situazione in cui versa realmente la nostra città. Potrà farsi raccontare dai veri aquilani e non da comparse pagate, non aquilane, quante attività commerciali hanno riaperto in centro storico (si contano sulle punta delle dita), quanti lavoratori sono ancora in cassa integrazione, potrà verificare quante persone vivono ancora in case provvisorie (circa 23mila), quante sono ancora sfollate negli alberghi della costa, (quasi 2mila) e quante vivono nelle caserme. Potrà verificare lo stato di disagio sociale in cui versano soprattutto bambini, anziani e i giovani. Parli con i medici che seguono la popolazione, per vedere qual è lo stato di depressione. Le diranno che l’uso degli psicofarmaci è aumentato del 30%. Parli con gli abitanti di Onna, un paese completamente distrutto che piange ancora i suoi morti, o con i cittadini di altri comuni e frazioni del cratere che hanno subito danni, per capire quanto è profonda ancora la ferita. Si renderà conto lei stessa che la situazione rappresentata nella sua trasmissione è completamente distorta. La prego di non mistificare la realtà, facendo parossistici paragoni per giustificare che avete presentato come aquilane persone che risiedono in un’altra provincia d’Abruzzo. Siamo stanchi ed indignati di essere continuamente strumentalizzati, siamo esasperati perché viene fatto passare il messaggio che a L’Aquila tutto è risolto e che i miei concittadini approfittano addirittura della situazione. È un messaggio vergognoso. Dalle dichiarazioni rese alla stampa nazionale dalla signora Marina Villa si evince che la redazione del suo programma ha scritto un copione, che la protagonista, non aquilana, ha interpretato alla perfezione. Un copione che intendeva rappresentare un messaggio distorto. Non ci appagano le sue giustificazioni rese oggi in trasmissione. Onestà intellettuale e professionalità, due doti che sicuramente non le mancano, impongono una rettifica, sia pure da parte della sua redazione, che dovrebbe chiedere scusa a tutti gli aquilani e agli italiani che stanno continuando voler bene a L’Aquila. In tanti seguono il suo programma e sono davvero mortificati per quello che hanno dovuto ascoltare. Non voglio credere che anche il messaggio di volersi mettere in contatto sia strumentale. Le ho fatto avere i miei recapiti e mi può contattare in ogni momento. Ancora meglio se volesse accogliere l’invito di venire a L’Aquila. La porterei in centro storico, nel progetto CASE e nei MAP, dove vive la gente, sulla costa ad incontrare gli sfollati e le tante persone che vivono ancora dentro le caserme. 

Di: Stefania Pezzopane

lunedì 28 marzo 2011

"PADANIA FELIX" PIOVONO EURO ECCO LA LOTTERIA DEL PDL

"  Ecco adesso sappiamo che basta aprire un account Gmail o altro,qualche scartoffia e una buca delle lettere per partecipare a questa specialissima generosa lotteria;vien da dire che Vanna marchi stessa non avrebbe saputo escogitare meglio e una volta di più si conferma che dopo il vaticano la seconda pestilenza che affligge questo paese dopo una certa classe politica ovvio sono gli...avvocati !  "

 
 Fonte
La vicenda...
Piovono euro, migliaia di euro, centinaia di migliaia di euro. A dispensarli la Regione Lombardia che elargisce un cospicuo contributo approvando un progetto capitanato dalla Provincia di Lodi e fortemente voluto dall'Assessore Mariano Peviani.

Un ampio resoconto con il dettaglio dei piani finanziati è pubblicato lo scorso 6 giugno sul sito web della Provincia e ripreso due giorni dopo dal quotidiano locale “ Il Cittadino” che presenta un pezzo di Alberto Belloni, di cui riportiamo la parte iniziale:
Comfort, sostenibilità ambientale e... amore per le biciclette. Sono questi i tre elementi che hanno fatto ricche le sette realtà alberghiere e imprenditoriali del Lodigiano premiate dai circa 657mila euro del bando sulla competitività promosso dalla regione Lombardia. Il contributo, per metà a fondo perduto, è stato deliberato come riconoscimento alla bontà del progetto sull’ecoturismo capitanato dalla Provincia di Lodi, e nel quale la valorizzazione del “distretto cicloturistico” locale, autentico pallino della provincia, ha rappresentato una condizione essenziale per il sostegno ai sette sottoprogetti presentati. In quest’ultimi, pari a 1,475 milioni di euro, le aziende promotrici si propongono infatti di migliorare la propria ospitalità, con radicali interventi strutturali; interventi nei quali, oltre a Internet e alle migliorie ecoenergetiche, avrà peso e spazio anche l’incentivazione all’uso della bicicletta.”
 
Codogno,  Città baciata dalla fortuna...
 Provate per un momento a immaginare una lotteria che premia due fortunati che vivono nella stessa città, abitano nella stessa via, allo stesso numero civico e dividono lo stesso appartamento. Da rimanere basiti. Un evento forse unico, irripetibile, da consegnare agli studiosi di una scienza ostica quanto affascinante quale è la statistica.
Eppure tutto questo può avvenire, non nel campo degli eventi aleatori, ben s'intende, ma in quello in cui l'intervento dell'uomo può giocare un ruolo, essere determinante ai fini dell'esito.
 
Quelle strane coincidenze...
A volte certi accadimenti incuriosiscono. “ Solo casualità?”. Può essere. Ma...pensate: due delle sette società beneficiate dai finanziamenti regionali ( Cida- Cadorna srl e Martinitt srl) hanno la loro sede nella medesima città ( Codogno), nella medesima via ( Risorgimento), al medesimo numero civico ( 68), condividono i medesimi locali e, se ancora non siete stupiti a sufficienza, hanno presentato il medesimo progetto. Eccolo.
Ristrutturazione con installazione di pannelli fotovoltaici per garantire il riscaldamento e la fornitura di acqua calda; ogni camera sarà dotata di accesso internet ed avrà un corner con il materiale cicloturistico del territorio; la struttura sarà dotata di locale lavanderia, piccola officina e ricovero per biciclette".
 
Le sorprese non finiscono...
La Cida- Cadorna srl, ha intascato 128mila e 535 euro ( di cui la metà a fondo perduto) quale proprietaria di una struttura alberghiera ( Orient Express) ormai chiusa da anni e la società, pur presentando regolari bilanci, risulta essere inattiva. La società vede nel proprio consiglio di amministrazione la “ CASA AMICA SAS” di Leoni Luigia, Patrizio Sguazzi, Emanuele Sguazzi e Federica Sguazzi, quest'ultima con la carica di amministratore unico.
La Martinitt srl ( per la precisione Immobiliare Martinitt srl, con amministratore unico Boschi Adriano) di euro ne ha intascati 116mila ( la metà sempre a fondo perduto) quale proprietaria di un “ nuovo albergo” a Livraga, che … “ non c'è”. Si proprio così. Quella struttura alberghiera di cui si scrive nel resoconto pubblicato nel sito della Provincia non esiste. La Martinitt srl è compartecipata dalla società AURORA srl e dalla CA' DE MAZZOLI srl. Quest'ultima risulta essere proprietaria di un ristorante- enoteca sito in Livraga e non di un “ nuovo albergo”.
E...non finirà certo qui ! 

"O" BOCCHINO LA CARFREGNA VERONICA LARIO E LA SANTA-DE-CHE ?



"  Suvvia ragazzi...non posso darla a tutti ! "
                              

La macchina mediatica di Silvio Berlusconi: finta terremotata abruzzese a ‘Forum’




“ Ma cosa dici??? Cosa c'entra Berlusconi con Mediaset??? Vai a vedere sulla Rai che c'è Bertinotti va...”
Una tipica persona "simpatica" ed "intelligente" tirata sù a Mediaset sin dalla più tenera età
FONTE
 

Ma come. La finta terremotata abruzzese soddisfatta della ricostruzione non è stata smascherata da ‘Striscia la notizia’ di Antonio Ricci?! E’ allora….sarà la ‘macchina del fango’ del Gruppo Espresso-la Repubblica…
Certo che Rita Della Chiesa ne ha fatta di carriera: da vittima della mafia a serva di Berlusconi. 
 


"Terremoto, ricostruzione perfetta"
finta aquilana in tv, bufera su Forum

Figurante reclutata per raccontare il miracolo del governo. Subito smascherata in rete. "Pagata trecento euro per leggere un copione". Protesta il Comune
diGiuseppe Caporale

Mediaset manda in onda una finta terremotata pagata 300 euro. Pagata per leggere un copione scritto dagli autori del programma Forum, condotto da Rita Dalla Chiesa su Canale 5. "L'Aquila è ricostruita"; "Ci sono case con giardini e garage"; "La vita è ricominciata"; chi si lamenta "lo fa per mangiare e dormire gratis". Per questo "ringraziamo il presidente..." . "Il governo... ", precisa la conduttrice.

Marina Villa, 50 anni, nella trasmissione di venerdì si dichiara "terremotata aquilana e commerciante di abiti da sposa" in separazione dal marito Gualtiero. Ed è lì in tv con il coniuge a discutere della separazione davanti al giudice del tribunale televisivo. Ma è tutto finto: lei non è dell'Aquila, non è commerciante, il vero marito è a casa a Popoli, il paesino abruzzese nel quale la coppia vive: si chiama Antonio Di Prata e con lei gestisce un'agenzia funebre.

L'assessore alla Cultura dell'Aquila, Stefania Pezzopane, ha scritto una lettera a Rita Dalla Chiesa: "Nella sua trasmissione, persone che, mi risulta, non hanno nulla a che vedere con L'Aquila, hanno fatto un quadro distorto e assolutamente non veritiero". Quando scoppia la polemica anche su Facebook, non è difficile rintracciare Marina. "Ma che vogliono questi aquilani? Ma lo sanno tutti che è una trasmissione finta". Si dice, la signora Villa, molto sorpresa dalla rabbia dei terremotati:

"  Ma che pretendono. Io non c'entro nulla. Ho chiesto di partecipare alla trasmissione e quando gli autori hanno saputo che ero abruzzese, mi hanno chiesto di interpretare quel ruolo. Mi hanno spiegato loro quello che avrei dovuto dire". Marina racconta di essere stata pagata: "Mi hanno dato 300 euro. Come agli altri attori. Anche Gualtiero, che nella puntata interpretava mio marito, recitava. Lui è un infermiere di Ortona. Hanno scelto un altro abruzzese per via del dialetto  ".

Ecco il copione di Marina in tv: "Hanno riaperto tutti l'attività. I giovani stanno tornando". Durante il terremoto "sembrava la fine del mondo, non riuscivo a capire se era la guerra, la casa girava. Si sono staccati i termosifoni dal muro". Ora invece è tutto a posto: "Vorrei ringraziare il presidente e il governo perché non ci hanno fatto mancare niente... Tutti hanno le case con i giardini e con i garage, tutti lavorano, le attività stanno riaprendo". Le fa eco la Dalla Chiesa: "Dovete ringraziare anche Bertolaso che ha fatto un grandissimo lavoro". E giù applausi. Mentre Marina aggiunge: "Quello volevo pure dire". "Inizialmente - continua il copione - hanno messo le tendopoli ma subito dopo hanno riconsegnato le case con giardino e garage. Sono rimasti 300-400 che sono ancora negli hotel e gli fa comodo". "Stanno lì a spese dello Stato: mangiano, bevono e non pagano, pure io ci vorrei andare". Ma lei non è dell'Aquila, la notte del 6 aprile 2009 era a casa a Popoli. È stata solo finta terremotata a pagamento per un giorno su Mediaset.


Da:www.repubblica.it



Da il Fatto Quotidiano “Avvertite l’assessore Pezzopane che dopo la presentazione dei due contendenti ho bisogno di replicare a tutto un mare di cose ingiuste che state scrivendo sia su Forum che su di me. Siccome io ho capito che il problema del 25 è stato un passaparola ma in pochi hanno visto la trasmissione e quei pochi mi hanno scritto mentre abbiamo dato voce agli uni e agli altri, sarei lieta se Pezzopane si potesse mettere in ascolto, per darmi modo di rispondere”.
Con queste parole Rita Dalla Chiesa annuncia il suo monologo di difesa contro la valanga di email indignate pervenute alla sua casella di posta a seguito della vicenda della finta terremotata aquilana. Del resto, non è la prima volta. All’indomani del terribile terremoto abruzzese, tante persone dichiararono il proprio sdegno per le parole che la Dalla Chiesa pronunciò contro Santoro e Annozero, colpevoli, a suo dire, di aver dato un’immagine distorta dell’impegno del governo e della Protezione Civile nella tragedia aquilana.

In questa occasione, la conduttrice di Forum si mostra ferita dal contenuto delle missive e, in particolare, dal riferimento a suo padre, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, trucidato dalla mafia. “Non posso accettare i vostri insulti, perché molti di voi non hanno visto la trasmissione.”Esordisce così spiegando nuovamente la vicenda della finta terremotata aquilana (“E’ di Popoli, vicino Onna”. In realtà, la distanza tra i due paesi è circa 50 km) ed esibendo la scheda pervenuta in trasmissione sulla donna: “Ha visto le strade aperte con le macchine ribaltate nella terra, i suoi vicini di casa sono morti, oggi vive nel modulo abitativo dopo aver abitato per anni in un furgone, (…) è stata ferita anche a un piede”. Tutti drammatici dettagli non affioratinell’accorato soliloquio della signora Marina nella puntata del 25 marzo.

Rita Dalla Chiesa accusa tutti i suoi linciatori di aver frainteso la puntata contestata e di averla commentata sulla base di un banale passaparola, ignorando che YouTube pullula di filmati schiaccianti. E ovviamente non rinuncia a ribadire che “la ricostruzione di una città distrutta come L’Aquila, un città bellissima, di grande storia con una grande popolazione, non può avvenire purtroppo in tempi brevissimi, è chiaro questo”. Inevitabile la menzione delle “numerose” email che confermavano la tesi della signora Marina (“E’ vero, c’è molta gente che adesso ha potuto riavere una casa e che vivono in queste case che sono state ricostruite”) e di altre email che sbugiardavano le parole della donna.

“Io non so se ci siamo trovati in mezzo a una diatriba politica“,
 lamenta la conduttrice, “ma di cui non sappiamo assolutamente nulla e in cui non vogliamo entrare. Noi facciamo una trasmissione che non è politica, una trasmissione che va avanti da 25 anni e che quindi la gente ama, una trasmissione corretta”. La Dalla Chiesa non si astiene dal polemizzare contro ilCorriere della Sera: “Molti di voi hanno letto due quotidiani e su uno dei quotidiani, il Corriere della Sera, la giornalista ieri mi ha telefonato mentre io ero in treno e le ho spiegato come erano andate le cose. Purtroppo di quanto ho detto in realtà c’era pochissimo”.
Poi la conclusione “Ho concluso la trasmissione dicendo che non siamo sul posto e la verità solo gli aquilani la possono sapere. Non pensavo di essere messa in mezzo a un discorso politico che non c’entra niente. La signora ha espresso sue idee, il marito altre. Non accetto i ‘vergogna’, non accetto tiriate fuori nome di mio padre che non c’entra nulla. L’Aquila è nei nostri cuori, gli aquilani sanno bene. Il passaparola su internet è un passaparola inutile e crudele contro di noi che con il problema politico non c’entriamo niente”. Insomma, Rita Dalla Chiesa scarica tutte le responsabilità sui due attori del penoso recital e neppure si accorge che l’intera farsa è persino visibile sul sito Mediaset. Ma soprattutto non chiede scusa agli Aquilani oltraggiati.

Nel frattempo, l’astioso dibattimento rimbalza anche alla Camera. E’ mistero, infatti, sul commento apparso in risposta ad un articolo della testata Quotidiano D’Abruzzo e scritto il 26 marzo a nome dell’ufficio stampa del capogruppo Pdl alla Camera,Fabrizio Cicchitto: “Avverto tutti coloro che hanno postato commenti diffamanti sull’operato del Governo e del presidente Silvio Berlusconi, che i vostri Ip sono registrati e che verranno trasmessi alla polizia postale“. Ci auguriamo che si tratti di una bufala ingegnata da qualche troll supporter di Berlusconi.



La falsa terremotata: "Chiedo scusa agli aquilani". E Mediaset cancella i video

La falsa terremotata: "Chiedo scusa agli aquilani". E Mediaset cancella i video
Fonte-Mentre Rita Dalla Chiesa cerca di giustificarsi per quanto successo a Forum, la falsa terremotata aquilana si scusa e spiega come sono andate le cose. 
Nel frattempo Mediaset cerca di cancellare le tracce di quello che è diventato un vero e proprio boomerang per il Governo.
Ha destato sorpresa e scandalo la signora Marina Villa che nel programma condotto da Rita Dalla ChiesaForum, si era finta aquilana einterpretando una parte si era lasciata andare a considerazioni che hanno creato un incredibile tam tam prima in rete e poi sui maggiori quotidiani (video che nel frattempo è stato cancellato). 
La signora aveva parlato di un'Aquila rinata, sottolineando come nessuno era più in mezzo a una strada, deii negozi che riaprivano, insomma un'Aquila che sono in pochissimi a vedere. Quando si è scoperto che la signora al massimo era abruzzese ma che con L'Aquila non aveva nulla a che fare (è di Popoli), si sono scatenate le ire dei cittadini, certo, ma anche della giunta del capoluogo abbruzzese con l'assessore alla Cultura dell'Aquila, Stefania Pezzopane che ha inviato una lettera alla conduttrice. 
E così, raggiunta telefonicamente da "Il Centro", Marina Villa, questo il nome della signora, si è scusata "con gli aquilani e tutti gli abbruzzesi": "Non immaginavo di scatenare questo putiferio, chiedo scusa all'Aquila e all'Abruzzo". L'aveva fatto, dice, per rendere la "causa un po' più vera", ammettendo di non conoscere la persona che ha fatto la parte del suo ex marito e sottolineando come nessuno l'abbia pagata, avendo avuto "solo il gettone che danno a tutti".
Mentre la signora Villa ammette le proprie repsonsabilità Rita Dalla Chiesa si scarica delle colpe affermando di aver creduto alla signora e mostra il suo CV pervenuto a Forum. 
La conduttrice si commuove e difende il suo programma, la sua persona e quanto fatto in aiuto degli Aquilani. Si smarca dalle polemiche politiche ma convince poco quando cerca di sostenere la veridicità dei fatti narrati nel suo programma.
Come se non bastasse la censura Mediaset si abbatte, di nuovo, sulla rete e su YouTube. Era già successo con l'intervista di Ruby con Signorini, cancellata perché in palese contrasto con quanto affermato al TG1; ora tocca ai video caricati dagli internauti con l'interpretazione della sig.ra Villa: da poche ore non sono più disponbili. Ci sarebbe da chiedersi come mai non succeda anche per le altre trasmissioni RTI, ma temiamo di conoscere già la risposta.

Berlusconi a Processo Mediatrade e Terremoto Abruzzo a Forum: stesso autore

Fonte-Assecondatemi.
Assecondatemi per un minuto, due al massimo.
Prendete la trasmissione Forum di venerdì, condotta da Rita Dalla Chiesa su Canale 5, di cui oggi si fa un gran parlare.
Rileggete in particolare la dichiarazione della finta aquilana, tale Marina Villa:
Vorrei ringraziare il presidente (Silvio Berlusconi) e il Governo perché (in Abruzzo) non ci hanno fatto mancare niente. Tutti hanno le case con i giardini e con i garage, tutti lavorano, le attività stanno riaprendo.”
Quindi spostate la vostra attenzione su un'altra trasmissione andata in onda stamani sempre su Canale 5, La telefonata, condotta da Maurizio Belpietro e leggete la trascrizione della telefonata fatta dal premier al direttore di Libero: “Contro di me accuse ridicole e infondate. Nella mia azienda non mi sono mai occupato di diritti televisivi e dal gennaio 1994, entrato in politica, mi sono allontanato dalle mie aziende. Questo processo (Mediatrade) è un modo per continuare a tenere sotto la spada di Damocle l’ostacolo che la sinistra ha nella conquista del potere. Il comunismo non si è mai arreso e non è mai cambiato e usa il codice penale come strumento di lotta ideologica e una parte politicizzata della magistratura per eliminare un avversario vittorioso alle elezioni.”
Assecondatemi oppure ignoratemi, fate come preferite, ma io ho la netta sensazione che queste dichiarazioni siano parte dello stesso copione.
Stesso canale, stesso autore e stesso copione.
Ma non quello di un talk show, una fiction o un reality show.
Magari fosse così.
Questa roba è ormai entrata nella mente di una parte del nostro paese.
Assecondatemi pure.
E soprattutto non dimenticate mai, ripeto, mai chi è l’autore…
Ma vi prego, non assecondate costoro...

HOOPS ... L'AUTO DEL CAPO !






LA RANA E IL CAVALIER POMPETTA !

SARA VERO ? L'AQUILA E IL NEONATO RAPITO IMMAGINI CONTROVERSE



Ho trovato queste immagini in un sito russo prive di commento (...) qui sotto una discussione,io per quanto mi riguarda sono...scettico,forse si tratta di un fotomontaggio,non so,mai sentita una cosa del genere,voi ne sapete di più? 
Allora commentate,io integrero la discussione nel post.


Aquila che rapisce un bambino 1

Aquila che rapisce un bambino 2

Aquila che rapisce un bambino 3



E un bambino sarebbe alla loro portata? 
Lo so che è praticamente impossibile, ma è sempre meglio essere sicuri.
In fondo, si è speculato che una delle cause dell'estinzione dell'aquila di Haast sia stata la caccia da parte dei Maori per autodifesa, vera o presunta che fosse.

Io ho visto di ricente un documentario sull'avvistamento di uccelli giganti, dove dicevano che per trasportare un bambino o comunque un agnello, le dimensioni dell'aquila devono essere molto grandi. C'è una spece d'aquila nel SudAfrica, se non sbaglio, l'aquila Arpia, che si è scoperto si nutra di piccole scimmie. Sempre in questo documentario dicevano di un ritrovamento fossile di un teschio di un bambino primitivo che portava i segni di beccate e la cosa più sconcertante era la rottura della parte posteriore del cranio causata da un artiglio (prima si pensava che fosse stata causata dai denti di una tigre dai denti a sciabola). Questo è stato scoperto mettendo a confronto il teschio fossile con i teschi delle piccole scimmie trovate nei nidi di queste aquile.

La regola generale (con diverse eccezioni) è che un'aquila può trasportare fino a 3/4 del proprio peso corporeo su lunghi tragitti. Le aquile reali (Aquila chrysaetos) di maggiori dimensioni sono sui 6 kg quindi siamo sui 4,5 kg di portata massima. L'aquila arpia del Sud America (Harpia harpyja) può arrivare a pesare 9 kg (solo le femmine, i maschi sono molto più piccoli) ed ha quindi una capacità di carico massima di 6,75 kg. Occasionalmente l'aquila arpia (che è fortemente specializzata nella caccia ai mammiferi, in particolar modo bradipi) trasporta prede di dimensioni maggiori su brevi tragitti: ad esempio sono documentati casi in cui dopo avere ucciso un capibara l'aquila lo ha trasportato in volo fino ad una posizione sicura per mangiarselo.
Anche tenendo da conto la Regola di Bergmann (che dice che all'interno di una stessa specie gli esemplari che vivono ad altitudini maggiori ed in climi più freddi tendono ad avere dimensioni maggiori) ed esemplari eccezionali io non penso che un'aquila possa "rapire" un bambino.
L'attacco da parte di un'aquila è, invece, una possibilità, per quanto remota. Come già detto le aquile, soprattutto in inverno quando le prede abituali sono più scarse, possono attaccare prede di grandi dimensioni, ucciderle e consumarle sul posto.

Per quanto riguarda la celebre aquila di Haast (Harpagornis moorei) della Nuova Zelanda da quanto possiamo sapere uccideva i moa e li consumava sul posto. La mancanza di altri predatori consentiva a queste aquile di potersi nutrire per più giorni dalla stessa preda. Da un piccolo conto che ho fatto una femmina di grandi dimensioni di questa specie non aveva neppure bisogno di usare gli artigli per uccidere un moa: se i dati attuali sono corretti la solo forza sviluppata dall'impatto era superiore ai 3500N, sufficienti ad uccidere sul colpo o perlomeno a stordire anche i moa di maggiori dimensioni. Altra idea che si sta facendo largo al momento è che l'aquila non sia stata cacciata fino all'estinzione ma, trattandosi di un predatore altamente specializzato, sia stata condannata dalla scomparsa delle sue prede.
Una teoria che ho sentito e che qui riporto è che gli avvistamenti di rapaci di grandi dimensioni negli ultimi secoli in Nuova Zelanda siano stati causati non dall'aquila di Haast ma da un rapace relativamente poco noto, l'albanella di Eyles (Circus eylesi), un'albanella grande quanto un'aquila che si sarebbe estinta nel corso del XIX secolo.

domenica 27 marzo 2011

"LA FABBRICA DELLE LOLITE" A&F NELLA BUFFERA

Già nel 2002 l'azienda finì nella bufera per una linea di intimo per ragazzine?Bikini imbottiti per bambinedi otto anni: A&F nella bufera

Genitori e psicologi contro l'azienda: «Così si incoraggia la precocità e la promiscuità sessuale»

 MILANO - Sono diventati famosi fra i giovanissimi e non solo per gli abiti casual-chic e per i commessi dai fisici scultorei, a malapena celati sotto magliette ultraslim. Ma oggi Abercrombie & Fitch fa notizia per un motivo assai meno modaiolo e che ha scatenato critiche a non finire: ovvero, la decisione dell’azienda di mettere in vendita bikini da bambina con le coppe del reggiseno imbottite, per dare così l’illusione di un seno più grande. Realizzato in nylon e spandex e disponibile in due colori (a righe bianche e rosse o bianche e azzurre), la linea «Ashley push-up triangle» fa parte della collezione estate della Abercrombie Kids, destinata alle ragazzine dagli 8 ai 14 anni, e si compone di due pezzi: il top imbottito da 24,50 dollari (poco più di 17 euro) e il pezzo di sotto che ne costa 19,50 (poco meno di 14), acquistabili separatamente,continua a leggere....