sabato 26 marzo 2011
SANTE E PECCATRICI A FIOR DI PELLE
Documentario sul Tatto nelle carceri della Russia Profonda
di Enrica Murru
Le più note tatuatrici italiane sono protagoniste di un progetto artistico insolito. Rivisitare l'iconografia delle sante della tradizione cattolica in chiave gotico-dark. Intervista all'ideatrice del progetto, Viola Von Hell
Le Sante Peccatrici sono donne che hanno fatto una scelta irrevocabile, difficile da sostenere, spesso invisa alle persone cosiddette comuni, raramente compresa in tutta la sua forza dirompente. Che il motivo di una simile presa di posizione sia la fede cristiana diventa, nella collettiva in mostra alla Mondo Bizzarro Gallery di Roma dal 26 marzo al 14 aprile, un corollario del tutto accessorio. La cosa che preme evidenziare di questa esposizione ce la spiega Viola Von Hell, curatrice e tatuatrice, come tatuatrici sono le artiste le cui opere sono in mostra.
Perché una mostra sulle Sante Peccatrici?
Questa è prima di tutto una mostra tesa a evidenziare il lavoro delle tatuatrici europee, un lavoro che è anche, per forza di cose, passione, una passione bruciante e totalizzante come quella delle Sante rappresentate. E un lavoro, anche, spesso tenuto in disparte e misconosciuto, nonostante negli ultimi dieci anni si sia evoluto a passi da gigante.
A cosa è dovuta questa evoluzione?
E' come se le ragazze che tatuano fossero diventate tutto ad un tratto più brave. Probabilmente è tutta una questione di acquisizione di coraggio e di voglia di mettersi in gioco. Quella del tatuaggio è sempre stata un'arte vicina al mondo femminile, fatta com'è di disegno e illustrazione, ma la sua componente maschile, quella che riguarda la fisicità, il sacrificio anche della sfera personale e l'impegno massacrante, teneva le donne in seconda linea.
Oltre che con un'abnegazione totalizzante, come si diventa "brave tatuatrici"?
Bisogna fare molta ricerca, cercare fonti, ispirazione. Poi è necessario diversificare il proprio lavoro. E non va sottovalutato il possesso di una necessaria consapevolezza: si mettono le mani su una persona in maniera irreparabile, si deve essere responsabili!
Perché questo tema, le Sante Peccatrici?
Le sante sono prima di tutto donne. Donne che hanno scelto di seguire un ideale con dedizione spesso mortale. � una metafora della fedeltà della tatuatrice al proprio lavoro, alla sua passione. Nonostante siano state martirizzate e tormentate, le sante hanno perseguito il proprio obiettivo, proprio come hanno fatto e fanno tuttora queste artiste del tatuaggio. I 31 soggetti scelti, poi, sono particolarmente interessanti, hanno storie particolari come particolari e variegati sono gli stili delle tatuatrici scelte, le migliori italiane (anche se alcune lavorano come guest all'estero).
La mostra è corredata da un catalogo edito da Luca Mamone, la cui introduzione è firmata da Luisa Gnecchi Ruscone, antropologa esperta di tatuaggi e donna tatuata. Un piccolo stralcio è utile a gettare ulteriore luce sulla mostra: "Perché le donne molto tatuate suscitano emozioni negative così violente? Penso che sia perché esse infrangono tabù ancora molto radicati nella cultura borghese: la donna moderna è sì libera di intervenire sul suo corpo e sul suo aspetto, modificandolo anche pesantemente, purché lo faccia per piacere all'uomo; quando invece essa decide di farlo per se stessa, autonomamente e liberamente, diventa inquietante e 'pericolosa'. [..] L'autonomia si paga con l'emarginazione sociale: c'è chi pensa che ne valga la pena. Oggi (per le donne) tatuarsi è ancora un modo per manifestare indipendenza, autonomia e la volontà di essere padrone del proprio corpo. [..] Un gesto simbolico, un segno della loro capacità di riprendere in mano la propria vita."
"REO-CON-FESSO" IMPAZZA NEL WEB LO SFOTTO "ALL'IMPUTATO A TEMPO PIENO E ...AMICO"
Gira nel web questa immagine in cui viene ritratto il premier Silvio Berlusconi con divisa da carcerato vicino al capogruppo del Pdl, Maurizio Gasparri. Celebre di quest’ultimo l’imitazione da parte di Neri Marcorè. Nella vignetta che sta impazzando sul web la foto è accompagnata da un ironica scritta: “Reo con fesso”. ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)
EUTELIA BANCAROTTIERE IN FUGA MA CONDANNATI I SUOI DIPENDENTI
Condannati i lavoratori:Tre mesi di carcere o 7600 euro di multa per i dipendenti che hanno occupato la sede. Samuele Landi, fondatore dell'azienda e ora latitante a Dubai, aveva denunciato i suoi ex impiegati
| Il fondatore di Eutelia Samuele Landi |
venerdì 25 marzo 2011
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE "RITIRATE LA LAUREA HONORIS CAUSA A SAVIANO "
Fonte
" Almeno per ora nessuno si è fatto avanti per ritirare la docenza a Dell'Utri o a Umberto Bossi,ricordate? Quella in scienze della comunicazione (...) chissà se la minestra gelmini se ne rammenterà ..."
Si potrebbe dire di lei che ha una scopa infilata in quel posto,oppure per dirla alla francese che è una " mal baisé " (ndr mal trombata!) oppure tante altre cose insultanti,in parte vere vista l'opinione diffusa tra le centinaia di migliaia di persone rimaste senza impiego grazie all'apocalisse per lo stato in termini di costo e per la scuola italiana da quando c'è lei a ricoprire la carica di ministro !
Ma questa,questa è davvero la misura della infima grandezza del personaggio,un che di masochista,di isterico,di patologico...vedremo il seguito che darà all'interrogazione parlamentare !
Mettetevi comodi: questa è una storia un po' lunga.
Non so nemmeno da dove cominciare.
Vediamo...
Parto dalla notizia.
E' stata depositata un'interrogazione urgente al Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.
Cosa riguarderà mai?
I problemi di bilancio della scuola pubblica? La questione dei tagli agli insegnanti? O magari gli stipendi da fame degli stessi?
Macché.
Si richiede la verifica della compatibilità di Roberto Saviano con la laurea honoris causa conferitagli dall'Università di Genova, il 22 gennaio scorso.
Aspettate a ridere.
Ecco le motivazioni, per bocca del deputato promotore dell'iniziativa:
“Pur riconoscendo in alcune iniziative di Saviano innegabili meriti nella denuncia della gravità del fenomeno camorra e condividendo in pieno ogni sforzo per contrastare l’illegalità, la vicenda dell’alterazione di un dramma che segnò pesantemente la vita di Benedetto Croce, appare in contrasto con gli stessi principi della legalità che è fatta anche di piccole cose e comportamenti coerenti. Secondo le leggi vigenti le lauree honoris causa, sulle quali è prevista l’approvazione ministeriale, devono essere compatibili con meriti senza ombre. La vicenda del plagio artefatto delle parole di un grande filosofo come Benedetto Croce ci ha lasciati interdetti e costituisce un fatto di straordinaria gravità che getta una pesante macchia su Roberto Saviano”.
Ecco, ora sì che potete farvi delle matte risate.
In ogni caso, non è finita qui.
Sia detto per inciso: Saviano ha già abbondantemente dimostrato la falsità delle accuse che gli sono state mosse dalla macchina del fango sul racconto da lui fatto riguardo al terremoto di Casamicciola in cui perì tutta la famiglia di Benedetto Croce.
Ciò significa che, non pago di reiterare accuse indegne e destituite di ogni fondamento, un parlamentare della Repubblica Italiana, nostro rappresentante, spreca le sue energie, il suo tempo e soprattutto i nostri soldi nel confezionare interrogazioni assurde e, c'è da concludere, tendenziose.
A questo punto vi chiederete chi è il parlamentare.
Se, come me, amate istituire nessi e fare associazioni (esercizio non privo di pericoli, ma che regala spesso inattese soddisfazioni), potreste a questo punto girellare per la rete a caccia di qualche informazione.
Magari, che so, provereste a cercare - io l'ho fatto - se l'Onorevole ha già attaccato altre volte Saviano.
E scoprireste di sì. In almeno due circostanze recenti.
La prima, il 31 maggio scorso: Laboccetta accusa Saviano di non aver speso una parola contro l'intimidazione subita da Fabio Chiosi (I Municipalità), che ha ricevuto un proiettile con le sue iniziali per la truffa dei falsi ciechi da lui denunciata.
La seconda , in occasione della puntata di Vieni Via con Me del 15 novembre scorso.
Saviano accenna all'infiltrazione delle Mafie al nord, alludendo alla Lega come referente politico del territorio. Maroni va su tutte le furie. Laboccetta definisce "una vigliaccata" la delegittimazione di Maroni da parte di Saviano.
Saviano accenna all'infiltrazione delle Mafie al nord, alludendo alla Lega come referente politico del territorio. Maroni va su tutte le furie. Laboccetta definisce "una vigliaccata" la delegittimazione di Maroni da parte di Saviano.
Cosa avrà mai, di personale, questo Onorevole contro Saviano? Mistero.
In ogni caso, se tra una risata e l'altra vi spingeste a fare ulteriori ricerche sulla storia personale di Amedeo Laboccetta, ho come l'impressione che la voglia di ridere non sarebbe più la stessa.
Voglio risparmiarvi la fatica: provo a sintetizzare.
Amedeo Laboccetta è finito in manette nell'aprile del '93 perché l'imprenditore Bruno Brancaccio dichiarò di avergli versato (a lui come ad altri) una mazzetta di 90 milioni di lire per il partito.
Nel 2001 è arrivata (per lui come per altri) l'assoluzione.
Amedeo Laboccetta è stato per anni amministratore delegato della Atlantis World, società concessionaria leader di Slot Machine.
Rammentate lo scandalo scoppiato nel 2007? L'evasione fiscale di oltre 98 miliardi di euro e lo zampino della mafia dietro ai VideoPoker?
Bene, 31 di quei 98 miliardi di euro erano della Atlantis World.
La proprietà della società, con sede nelle Antille olandesi, pare sia riconducibile a Francesco Corallo, figlio di Gaetano, vicino al boss catanese Nitto Santapaola.
La proprietà della società, con sede nelle Antille olandesi, pare sia riconducibile a Francesco Corallo, figlio di Gaetano, vicino al boss catanese Nitto Santapaola.
Ancora sorridete?
Beh, sappiate anche che Amedeo Laboccetta è quel deputato che nella seduta della Camera del 24 luglio 2008 ha voluto prendere la parola:
«[...] per dare quella che io ritengo una bellissima notizia agli italiani, a tutti i parlamentari e al Governo. Ho avuto notizia proprio pochi secondi fa che è finito il calvario del Dottor Bruno Contrada, che non dovrà più stare in carcere. [...] Credo che questa vicenda faccia piacere a tutti.
Sarà il caso di ricordare che a Bruno Contrada, ex numero 3 del Sisde, erano stati concessi per motivi di salute gli arresti domiciliari, mentre scontava la sua pena di 10 anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso.
I giudici, tra l'altro, gli avevano negato la sospensione della pena per "pericolosità sociale".
Strani avvenimenti.
Tanto più che Amedeo Laboccetta è quel deputato che alla condanna in appello, sempre per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, di Marcello Dell'Utri (motivazione principale: "un'attività di costante mediazione tra quel sodalizio criminoso e gli ambienti imprenditoriali e finanziari milanesi con particolare riguardo al gruppo Fininvest") ha sentito l'obbligo morale di dichiarare: Dell'Utri è innocente, doveva essere assolto. Aggiungendo:
Tanto più che Amedeo Laboccetta è quel deputato che alla condanna in appello, sempre per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, di Marcello Dell'Utri (motivazione principale: "un'attività di costante mediazione tra quel sodalizio criminoso e gli ambienti imprenditoriali e finanziari milanesi con particolare riguardo al gruppo Fininvest") ha sentito l'obbligo morale di dichiarare: Dell'Utri è innocente, doveva essere assolto. Aggiungendo:
"Gli italiani onesti sono tutti con Dell'Utri".
Ora, io non so perché l'Onorevole Laboccetta sia così interessato ad attaccare chi, come Saviano, ha fatto della battaglia alla Camorra il proprio vessillo.
Certo, senz'altro ha ragione quando dice che è giusto premiare chi ha "meriti senza ombre".
Non sarà mica per questo che al diplomato Laboccetta non hanno ancora conferito una laurea ad honorem?
A proposito, che sbadato.
Quasi dimenticavo.
L'Onorevole Laboccetta è componente della Commissione Antimafia.
Ora sì, che potete davvero smettere di ridere.
Angela Maraventano, Lega Nord: "Le proteste di Lampedusa non esistono, sono un'invenzione delle televisioni di sinistra"
Fonte
"Tra gli immigrati sbarcati a Lampedusa ci sono persone che sanno cosa significa il mondo, persone istruite, che hanno studiato. Addirittura alcuni parlano italiano: dimostrazione che è in atto un progetto di conquista e colonizzazione del nostro Paese".Giovedì sera. Mentre ad Annozero Sandro Ruotolo raccoglie il malcontento dei lampedusani per la pessima gestione da parte del governo dell'arrivo di qualche migliaio di cittadini nordafricani, Angela Maraventano, senatrice della Lega Nord e vicesindaco di Lampedusa, interviene su Radio Padania per mettere in guardia dall'opera di "disinformazione" operata dalle "televisioni di sinistra":
Ma non è tutto. In virtù di evidenti indizi, Angela Maraventano e i due conduttori che la intervistano si dicono pure convinti che quella in atto sia una "immigrazione pilotata", con dietro "una regia, un progetto di conquista e colonizzazione" appoggiato "anche dalle nostre parti, a livello europeo": "La gente ha capito che c'è qualcosa che non va, ma le televisioni fanno vedere solo quel che vogliono perché sono gestite da persone che la pensano diversamente da noi". Gli evidenti indizi? Tra gli immigrati sbarcati a Lampedusa "ci sono persone che sanno cosa significa il mondo, persone istruite, che hanno studiato. Addirittura alcuni parlano italiano. Questa è la cosa più preoccupante"."Quelle che vengono sull'isola sono tutte televisioni di sinistra, come Annozero, i cui reporter lavorano 24 ore per andare a cercare con la candela 4 o 5 persone di sinistra da intervistare. Non intervistano le nostre persone, non intervistano persone come me che dicono la verità. E la verità è che coloro che si stanno ribellando non sono il popolo, ma solo un gruppetto di duecento persone di sinistra: il popolo di Lampedusa è a casa che aspetta le risposte del ministro Maroni".
Una minaccia davvero, per molti leghisti. I quali vengono severamente ammoniti: "Dinanzi a situazioni difficili che hanno dietro progetti mondialisti, è dovere morale non abbandonare la Lega e il nostro ministro Maroni".
TATUAGGIO TATTO "SANTE E PECCATRICI"
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di Enrica Murru
Le più note tatuatrici italiane sono protagoniste di un progetto artistico insolito. Rivisitare l'iconografia delle sante della tradizione cattolica in chiave gotico-dark. Intervista all'ideatrice del progetto, Viola Von Hell
Le Sante Peccatrici sono donne che hanno fatto una scelta irrevocabile, difficile da sostenere, spesso invisa alle persone cosiddette comuni, raramente compresa in tutta la sua forza dirompente. Che il motivo di una simile presa di posizione sia la fede cristiana diventa, nella collettiva in mostra alla Mondo Bizzarro Gallery di Roma dal 26 marzo al 14 aprile, un corollario del tutto accessorio. La cosa che preme evidenziare di questa esposizione ce la spiega Viola Von Hell, curatrice e tatuatrice, come tatuatrici sono le artiste le cui opere sono in mostra.
Perché una mostra sulle Sante Peccatrici?
Questa è prima di tutto una mostra tesa a evidenziare il lavoro delle tatuatrici europee, un lavoro che è anche, per forza di cose, passione, una passione bruciante e totalizzante come quella delle Sante rappresentate. E un lavoro, anche, spesso tenuto in disparte e misconosciuto, nonostante negli ultimi dieci anni si sia evoluto a passi da gigante.
A cosa è dovuta questa evoluzione?
E' come se le ragazze che tatuano fossero diventate tutto ad un tratto più brave. Probabilmente è tutta una questione di acquisizione di coraggio e di voglia di mettersi in gioco. Quella del tatuaggio è sempre stata un'arte vicina al mondo femminile, fatta com'è di disegno e illustrazione, ma la sua componente maschile, quella che riguarda la fisicità, il sacrificio anche della sfera personale e l'impegno massacrante, teneva le donne in seconda linea.
Oltre che con un'abnegazione totalizzante, come si diventa "brave tatuatrici"?
Bisogna fare molta ricerca, cercare fonti, ispirazione. Poi è necessario diversificare il proprio lavoro. E non va sottovalutato il possesso di una necessaria consapevolezza: si mettono le mani su una persona in maniera irreparabile, si deve essere responsabili!
Perché questo tema, le Sante Peccatrici?
Le sante sono prima di tutto donne. Donne che hanno scelto di seguire un ideale con dedizione spesso mortale. � una metafora della fedeltà della tatuatrice al proprio lavoro, alla sua passione. Nonostante siano state martirizzate e tormentate, le sante hanno perseguito il proprio obiettivo, proprio come hanno fatto e fanno tuttora queste artiste del tatuaggio. I 31 soggetti scelti, poi, sono particolarmente interessanti, hanno storie particolari come particolari e variegati sono gli stili delle tatuatrici scelte, le migliori italiane (anche se alcune lavorano come guest all'estero).
La mostra è corredata da un catalogo edito da Luca Mamone, la cui introduzione è firmata da Luisa Gnecchi Ruscone, antropologa esperta di tatuaggi e donna tatuata. Un piccolo stralcio è utile a gettare ulteriore luce sulla mostra: "Perché le donne molto tatuate suscitano emozioni negative così violente? Penso che sia perché esse infrangono tabù ancora molto radicati nella cultura borghese: la donna moderna è sì libera di intervenire sul suo corpo e sul suo aspetto, modificandolo anche pesantemente, purché lo faccia per piacere all'uomo; quando invece essa decide di farlo per se stessa, autonomamente e liberamente, diventa inquietante e 'pericolosa'. [..] L'autonomia si paga con l'emarginazione sociale: c'è chi pensa che ne valga la pena. Oggi (per le donne) tatuarsi è ancora un modo per manifestare indipendenza, autonomia e la volontà di essere padrone del proprio corpo. [..] Un gesto simbolico, un segno della loro capacità di riprendere in mano la propria vita."
di Enrica Murru
Le più note tatuatrici italiane sono protagoniste di un progetto artistico insolito. Rivisitare l'iconografia delle sante della tradizione cattolica in chiave gotico-dark. Intervista all'ideatrice del progetto, Viola Von Hell
Le Sante Peccatrici sono donne che hanno fatto una scelta irrevocabile, difficile da sostenere, spesso invisa alle persone cosiddette comuni, raramente compresa in tutta la sua forza dirompente. Che il motivo di una simile presa di posizione sia la fede cristiana diventa, nella collettiva in mostra alla Mondo Bizzarro Gallery di Roma dal 26 marzo al 14 aprile, un corollario del tutto accessorio. La cosa che preme evidenziare di questa esposizione ce la spiega Viola Von Hell, curatrice e tatuatrice, come tatuatrici sono le artiste le cui opere sono in mostra.
Perché una mostra sulle Sante Peccatrici?
Questa è prima di tutto una mostra tesa a evidenziare il lavoro delle tatuatrici europee, un lavoro che è anche, per forza di cose, passione, una passione bruciante e totalizzante come quella delle Sante rappresentate. E un lavoro, anche, spesso tenuto in disparte e misconosciuto, nonostante negli ultimi dieci anni si sia evoluto a passi da gigante.
A cosa è dovuta questa evoluzione?
E' come se le ragazze che tatuano fossero diventate tutto ad un tratto più brave. Probabilmente è tutta una questione di acquisizione di coraggio e di voglia di mettersi in gioco. Quella del tatuaggio è sempre stata un'arte vicina al mondo femminile, fatta com'è di disegno e illustrazione, ma la sua componente maschile, quella che riguarda la fisicità, il sacrificio anche della sfera personale e l'impegno massacrante, teneva le donne in seconda linea.
Oltre che con un'abnegazione totalizzante, come si diventa "brave tatuatrici"?
Bisogna fare molta ricerca, cercare fonti, ispirazione. Poi è necessario diversificare il proprio lavoro. E non va sottovalutato il possesso di una necessaria consapevolezza: si mettono le mani su una persona in maniera irreparabile, si deve essere responsabili!
Perché questo tema, le Sante Peccatrici?
Le sante sono prima di tutto donne. Donne che hanno scelto di seguire un ideale con dedizione spesso mortale. � una metafora della fedeltà della tatuatrice al proprio lavoro, alla sua passione. Nonostante siano state martirizzate e tormentate, le sante hanno perseguito il proprio obiettivo, proprio come hanno fatto e fanno tuttora queste artiste del tatuaggio. I 31 soggetti scelti, poi, sono particolarmente interessanti, hanno storie particolari come particolari e variegati sono gli stili delle tatuatrici scelte, le migliori italiane (anche se alcune lavorano come guest all'estero).
La mostra è corredata da un catalogo edito da Luca Mamone, la cui introduzione è firmata da Luisa Gnecchi Ruscone, antropologa esperta di tatuaggi e donna tatuata. Un piccolo stralcio è utile a gettare ulteriore luce sulla mostra: "Perché le donne molto tatuate suscitano emozioni negative così violente? Penso che sia perché esse infrangono tabù ancora molto radicati nella cultura borghese: la donna moderna è sì libera di intervenire sul suo corpo e sul suo aspetto, modificandolo anche pesantemente, purché lo faccia per piacere all'uomo; quando invece essa decide di farlo per se stessa, autonomamente e liberamente, diventa inquietante e 'pericolosa'. [..] L'autonomia si paga con l'emarginazione sociale: c'è chi pensa che ne valga la pena. Oggi (per le donne) tatuarsi è ancora un modo per manifestare indipendenza, autonomia e la volontà di essere padrone del proprio corpo. [..] Un gesto simbolico, un segno della loro capacità di riprendere in mano la propria vita."
giovedì 24 marzo 2011
ESCLUSIVO/ “Striscia la notizia” assolda comparse a favore del nucleare – Ecco le prove (foto)
Fonte-Va in onda un servizio su “Striscia la Menzogna”, un’intervista ad un sedicente “esperto di energia”, tale Massimo Burzi. Il servizio è tutto orientato a screditare le fonti rinnovabili e a sostenere subdolamente la scelta scellerata di investire sul nucleare in Italia. Il servizio di “Striscia” (il secondo sull’argomento in una settimana) attacca il fotovoltaico denunciando “la possibilità di manomettere i contatori Enel, in modo da dichiarare una produzione di energia maggiorata e percepire un incentivo statale piu alto”
Qui lo scandaloso servizio di “Striscia la notizia” (per vederlo clicca sulla foto)
Ovviamente l’intervista è tarocca e la fantomatica truffa non è assolutamente possibile perché una delibera dell’AEEG (88/07, 89/07, 90/07) prevede che se un impianto produce dal 30% in più di quanto previsto in base alle tabelle UNI 10349 è immediatamente sottoposto a controllo.
Ma chi è Massimo Burzi, il personaggio spacciato per “Esperto di Energia”? Si tratta di un amico intimo di Antonio Ricci (regista di Striscia) e di tutto lo staff della trasmissione, messo lì per recitare un copione.
Qui Ricci scrive sulla bacheca Facebook di Burzi, amico di vecchia data, il 13 gennaio 2009
Sempre lui (nella foto sotto ancora accanto a Ricci), l’esperto di energia, “manager di inutili gadget” e inventore della giacca luminescente, delle scarpe a motore e degli sci marini. Ma a chi vogliono darla a bere?
Striscia la Menzogna, dunque, scende in campo a favore delle lobbies del nucleare e del proprio padrone (Berlusconi), reclutando comparse e cercando di screditare un settore (quello delle energie rinnovabili) che in Italia dà occupazione a circa 150.000 persone.
Stronchiamo questo tentativo di manipolazione di massa a favore del nucleare. Diffondete!
Per protestare chiamate il numero verde di Striscia: Numero verde: 800 055 077
Oppure scrivete al Fax: 02 21023666 alla mail: gabibbo@mediaset.it
Il "trota" somarello sgamato 25 volte in grammatica
Sbagliare è lecito. Può capitare. Ma ripetere per ben 25 volte lo stesso errore è diabolico (galleria fotografica). E nessuno lo aiuta. Ma forse la presunzione gli ha vietato di chiedere aiuto. Il fustigatore della lingua italiana è Renzo Bossi, detto "il Trota" (amabile soprannome coniato dal padre) che in maniera quasi automatica ha ripetuto sul suo profilo su Flickr la parola "scii" con due "i" scatenando l'ironia dei blog anti-Lega che lo prendono in giro
(marco pasqua)
(marco pasqua)
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