SE si possono chiamare le cose col loro nome, si deve dire che il mondo del Cavaliere lo si rintraccia in un paio di righe di Una sporca storia di Eric Ambler. In quel libro c'è un personaggio - Arthur Abdel Simpson - che ricorda i consigli che da bambino ha ricevuto dal padre: " Uno dei suoi primi insegnamenti fu: mai dire una bugia se puoi cavartela a forza di stronzate ".
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domenica 6 febbraio 2011
sabato 5 febbraio 2011
ALAIN ROBERT L'UOMO RAGNO DELLE PARETI DI CRISTALLO
il suo sito merita una visita...
Ha scalato con le sole mani centinaia di gratacieli in tutto il mondo,finisce inevitabilmente che lo arrestano (...) tutto inequivocabilmente documentato nel suo sito con gallerie fotografiche e video .
Ha scalato con le sole mani centinaia di gratacieli in tutto il mondo,finisce inevitabilmente che lo arrestano (...) tutto inequivocabilmente documentato nel suo sito con gallerie fotografiche e video .
IL PERICOLO E IL MIO MESTIERE
Di per sè già avvicinarlo non è una cosa facile,lo Squalo intendo,poi catturarlo,imbragarlo e infine mettergli la mano nella bocca per toglierli quel diavolo d'affare che si è ficato in bocca accecato dal suo appetito e,chissà se sarà riconoscente un giorno vista la sua brutta fama mà immeritata come hanno avuto occasione di testimoniare tantissimi sub.
Ecco nel reportage abbastanza sintetico una operazione complessa con un lieto fine degno di essere segnalato dopo il massacro inarrestabile che offende una specie con oltre 150 milioni di anni di storia,altro che l'apparizione dell'uomo sul pianeta!
Fino a 10 milioni di kg di pinne di squalo (equivalente al peso di più di 2.000 elefanti africani adulti) vengono esportati ogni anno a Hong Kong da quasi 87 paesi, dichiara un nuovo rapporto pubblicato da Oceana, una delle più grandi organizzazioni per la conservazione marina,continua a leggere.....
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L'ORSO CHE CHE NON VOLLE IMPARARE A VOLARE
Gli americani non sempre li ammazzano gli Orsi,quantunque sia l'animale simbolo del paese;succede per sport naturalmente o perchè a tiro della magnum o con arco e freccia e visore notturno nascosto (nella foto) che senno il "trofeo" da mostrare agli amici ha un po meno valore (...)
Stavolta sul ponte passeggiava un orso simpatico e un po timido quando un camion lo ha sfiorato (spero non lo abbia fatto apposta) preso dal panico si è buttato giù dal cavalcavia rimanendo pare per una intera giornata appeso come lo vedete nelle immagini,hanno avuto i pompieri della California tutto il tempo di stendere una rete di sicurezza e infine lo hanno convinto a lasciarsi cadere con una fucile che spara una siringa all'anestetico,huff tutto è bene quello che finisce bene,chissà che vertigini....
POLVERINI DI STELLE - TIRARE LA CINGHIA? RISANARE I CONTI? SAPPIATE CHE LE SPESE DI RAPPRESENTANZA DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO SONO 23 VOLTE SUPERIORI A QUELLE DEL PRESIDENTE TEDESCO, MENTRE CONSULENZE E ONORARI LIEVITANO DEL 74%
Certo che ne ce voleva di determinazione per riuscire a scalare cosi tutto d'un tratto tutte le classifiche del grottesco,del surreal-ignobile!
Una vera figlia del Bulesquoni !
Una vera figlia del Bulesquoni !
POLVERINI DI STELLE - TIRARE LA CINGHIA? RISANARE I CONTI? SAPPIATE CHE LE SPESE DI RAPPRESENTANZA DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO SONO 23 VOLTE SUPERIORI A QUELLE DEL PRESIDENTE TEDESCO, MENTRE CONSULENZE E ONORARI LIEVITANO DEL 74% - E CHE DIRE DELL’“AMBASCIATA” DA 600 MQ IN AFFITTO IN PIENO CENTRO (TROPPO SCOMODO ORGANIZZARE GLI APPUNTAMENTI ALLA PISANA)? COSTO PER IL CONTRIBUENTE DAL 2002 (GIUNTA STORACE) AD OGGI 2.8 MLN…
Sergio Rizzo per il "Corriere della Sera"
«A costo zero!» aveva giurato Bruno Astorre. Ma come, la gente era costretta a tirare la cinghia, i cassintegrati stavano diventando un esercito, la disoccupazione giovanile galoppava e il nuovo Consiglio regionale del Lazio appena insediato si permetteva il lusso di spendere quattrini per fare un'inutile rivista di carta? Al tempo di Internet? Il vicepresidente Astorre si era sentito in dovere di mettere le mani avanti: «A costo zero!». Spese di stampa e distribuzione a parte, s'intende. Poi a qualcuno dev'essere venuto un dubbio.
| RENATA POLVERINI |
«A costo zero» significa che il direttore resta senza busta paga? Non sia mai detto... Ecco perciò che il 2 dicembre scorso l'ufficio di presidenza del Consiglio, composto dal presidente Mario Abbruzzese (Pdl) e dai due vice Astorre (Pd) e Raffaele D'Ambrosio (Udc), ha fissato il compenso: 30 mila euro l'anno. Lo ha fatto con il voto contrario del consigliere dipietrista Claudio Bucci. E scatenando le reazioni del Verde Angelo Bonelli, autore di una infuocata interrogazione.
Anche perché il direttore altri non è che il capo ufficio stampa del Consiglio Regionale Nicola Gargano, pubblicista, in pensione da qualche mese. Pensionato, e subito nominato direttore. Una pensione dignitosa, a giudicare dalle dimensioni del suo stipendio: 204.470 euro e 77 centesimi. Una retribuzione superiore di quasi il 30% a quella che sarebbe toccata al governatore della California, se Arnold Schwarzenegger non vi avesse rinunciato con una motivazione di decenza: «Sono già abbastanza ricco».
Immaginiamo cosa risponderanno a Bonelli. Magari useranno le stesse parole con cui Astorre aveva replicato a Francesco Di Frischia del Corriere nel bel mezzo delle polemiche: «Non sono certo questi gli sprechi che avvengono in Regione». Come dargli torto? Basta dare un'occhiata ai conti. Le spese per il Consiglio regionale, che già nel 2009 erano salite a 91 milioni, un anno dopo sono schizzate a 102 milioni. Un aumento di 11 milioni: il 12%. Alla faccia della crisi. E le previsioni per il 2011, sempre destinate in corso d'anno a decollare, parlano già di 103 milioni.
Perché allora cercare il pelo nell'uovo? Con 30 mila euro si paga appena un mese d'affitto del megaufficio «di rappresentanza» di 600 metri quadrati in via Poli, a due passi da Palazzo Chigi. A Roma. Per un Consiglio regionale che ha sede a Roma? Proprio. Volete mettere la comodità di dare gli appuntamenti in centro anziché costringere gli ospiti di riguardo a sobbarcarsi il viaggio fino agli uffici di via della Pisana?
Questo scherzetto è costato ai contribuenti 320 mila euro l'anno per 9 anni, fino a quando l'attuale amministrazione non ha deciso di disdettare il contratto, in scadenza il prossimo giugno. Totale: 2 milioni 880 mila euro. Il regalino risale al 2002, quando governava la precedente amministrazione di centrodestra, e presidente della Regione era Francesco Storace. Beneficiaria, la società Milano 90 dell'immobiliarista Sergio Scarpellini che affitta alla Camera e al Senato con il sistema del global service, cioè tutto incluso, gli stabili dove sono gli studi dei parlamentari. Con accordi tali che alla fine dei fatidici 18 anni del periodo contrattuale la sola amministrazione di Montecitorio avrà sborsato 652 milioni. Una cifra al cui confronto quella pagata dal Consiglio regionale del Lazio non è che una briciola.
Magrissima consolazione. Prendiamo per esempio il consuntivo 2009, approvato qualche settimana fa. Le spese per le consulenze e gli onorari sono lievitate del 74% rispetto alle previsioni, da 6 a 10,4 milioni. Quelle per gli stipendi e le indennità dei consiglieri del 5,5%, da 19 a oltre 20 milioni. Gli stanziamenti per le spese di rappresentanza del presidente del Consiglio regionale sono passati da una cifra già astronomica di un milione e mezzo di euro a quella, siderale, di un milione 841 mila: 23 volte quello che tre anni prima aveva a disposizione il presidente della Repubblica tedesca Horst Kohler.
Per non parlare del costo di «funzionamento» dei gruppi consiliari: più 12%, da 4 a 4,5 milioni. Siccome non è fissato un numero minimo di consiglieri per formare un gruppo, ognuno è libero di fare il proprio, autoproclamandosi capogruppo. Il che dà diritto a 7 assistenti, oltre all'auto di servizio, al telefonino e pure a un consistente aumento di stipendio: 891 euro e 50 centesimi netti al mese.
Come sa bene Francesco Pasquali, che ha appena costituito in solitudine il gruppo di Futuro e libertà staccandosi da quello del Pdl. Di cui fa parte la sua compagna Veronica Cappellaro, giovane ex consorte del nipote del fondatore del Msi, Giorgio Almirante, sponsorizzata direttamente da Silvio Berlusconi.
Caso non unico né raro, quello di un gruppo composto da un solo consigliere. Al Consiglio regionale del Lazio ce ne sono addirittura 7, compresi naturalmente quei 4 spuntati dal niente nei soli dieci mesi trascorsi dalle elezioni di fine marzo 2010. Oltre a Pasquali si sono messi in proprio Mario Mei (Api), Rocco Pascucci (Mpa) e Antonio Paris. Solitario appartenente, quest'ultimo, a un gruppo comicamente battezzato «Misto».
A BELPIETRO GLI SPACCO LA FACCIA E LA FACCIO FRANCA !
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