NAPOLI (9 novembre) - Mentre è bufera sul ministro dei Beni culturali Bondi, spunta un dossier choc su Pompei: una indagine commissionata nel 2005 dall’allora soprintendente Guzzo emerge che il 70 per cento degli edifici necessitava di interventi di restauro e messa in sicurezza: il 40% con la massima urgenza perché in stato pessimo o addirittura con un cedimento,continua a leggere...
Zaia: " Prima i soldi a noi, poi a Pompei " oppure:" chi vuole spendere 250 milioni per quei quattro sassi di Pompei: una vergogna "...sono allibito e si che Zaia passa per un uomo intelligente prima di spendere la sua dose di imbecillità quotidiana,più o meno poco dopo la mezzanotte (...) un politico irresponsabile,uno che sà quello che dice anche se la gioca parecchio da opportunista se c'è un istinto umano prossimo alla bestialità potete contare su di lui,riuscirà a stanarlo,a farlo emergere. Faccio una premessa neccessaria,sono un artista,immensamente consapevole del valore culturale,identitario,estetico e patrimoniale del nostro patrimonio archeologico,esso produce infinitamente più dobloni,contante,cash di tutta l'industria pesante del paese,e lo fà da quasi mezzo millennio,la letteratura mondiale lo testi monia ampiamente (!!!) tre quattro volte quello che produce la Fiat nel suo periodo d'oro ad esempio e prova ne è che il Turismo d'arte,culturale è la prima entrata economica,finanziaria del paese ! Per quanto riguarda l'identità Pompei è una immagine universalmente nota,scusate,tranne che nella Padania (...) Ricevendo in cambio una percentuale infima,ridicola dei ricavi...addirittura uno scandalo permanente che ci umilia e disonora. Napolitano ha rievuto al Quirinale sdegnatissime telefonate dal fior fiore del mondo accademico internazionale,a Bondi che se l'è presa un po,nessuno ha telefonato eppure è lui il ministro alla cultura,Sgarbi di nomina recente alla Biennale si guarda bene dal metterci becco "tanto con le capre c'è poco da sperare" mi sorge un dubbio,forse voleva dire con la famiglia delle "trote" ! Debbo far notare un intervento cult'a passera aperta,la Gelmini: “Bondi senza responsabilità, colpe delle sovrintendenze” ! Il direttore generale di quello del Cairo Wafaa Elsadik non ci voleva credere:" non puo essere,dev'esserci un equivoco..." Al Louvre a Parigi strabuzzano gli occhi,per non parlare di come hanno preso la cosa oltreoceano o in inghilterra o in Germania..." ma chi è questo signor Zaia ? " oppure:" sono decenni che apriamo la borsa per salvare Venezia,abbiamo finanziato la ricostruzione della Fenice ed è cosi che ripagano il mondo internazionale della cultura ? Tutto quel mondo innamorato della vostra arte,della vostra cultura ? " Poveri illusi mi dico io,ma lo sanno che in Veneto c'è chi crede che a bruciare la Fenice sono stati gli anarchici...! Detto questo mi chiedo quanto producano le porcilaie e i campi di mai spazzati via dalla piena del Bacchiglione caro Zaia ! (Se proprio vogliamo metterla come suggerisce il suo pensiero stantio,claustrofobico) Un minimo di senso della misura,delle proporzioni per favore ! Bene detto questo posso aggiungere che poteva risparmiarsi l'ennesimo accenno,sottointeso razzista;che caz...o c'entra la somma che dovrà essere devoluta per i restauri del crollo di Pompei con la somma di cui necessita il Nord Est ? Pompei necessita di qualche decina di milioni di euro almeno nell'immediato a fronte del miliardo di euriiii che il Veneto mendica ricattando e minacciando il paese consapevole dell'imbarazzo causato dalle sue poco velate pulsioni edipico-secessioniste ! Il suo stridio echeggia ovunque nel paese,stonatissimo... E poi a chi la canta? Si puo saperlo? Perchè vede non mi risulta che l'illustrissima cogliona persona sua stia all'opposizione ! (Quando uno se le và a cercare...) Guardi è inutile che sbraiti tanto per lanciare segnali d'ascolto alla marcia base che le elargisce un ignobile consenso elettorale! Essa è e resta una squalida minoranza e come spesso accade nelle minoranze abitata da una maggioranza di imbecilli! Zaia sà che il paese ha memoria e rammenta con vivezza certe scritte sui cartelli della padabia del tenore di "forza etna" ! Signor Zaia,lei lo sà cosi bene,lei lo percepisce con tale scabrosa vivezza che proprio non gli riesce di tenere a freno una mitragliata di lapsus freudiani,proiezioni...esse la smascherano,smascherano la sua politica e la massa di bifolchi che la ispirano o nella peggiore delle ipotesi stà rendendo un cattivo servizio ai suoi elettori,notoriamente dei masochisti,certamente degli sprovveduti mà non certo lei, avezzo a sentire il polso del "paese" o meglio del villaggio;la sua insofferenza,il livore odioso, rancoroso con cui si esprime sui media la sua regione. Voglio sperare che non tutto il veneto si identifichi in questo squallore politico,in questa miseria umana e in questa abissale proterva,arrogante ignoranza ! Guardi se proprio vuole sputi pure sulla bandiera che da oggi io in quanto italiano rispondo a tono al suo attegiamento,da me non uscirà una parola,un sms,un centesimo,un gesto suscettibile di essere di sollievo alla sua regione almeno sino a quando essa esprimerà idee e politiche quali quelle che lei esprime senza il minimo pudore!
Milano, 9 nov. (Adnkronos) – Un gruppo di 39 persone tra le quali volontari, rappresentanti del mondo politico e culturale milanese, hanno depositato una denuncia nei confronti del sindaco di Milano Letizia Moratti e del vicesindaco Riccardo De Corato, per i ripetuti sgomberi dei campi rom nel capoluogo lombardo. I reati ipotizzati nell’esposto sono quelli di abuso d’ufficio, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento con l’aggravante di averli commessi per finalita’ di discriminazione e di odio etnico e razziale.
A firmare l’esposto sono, tra gli altri, Vittorio Agnoletto e i volontari del gruppo di sostegno Forlanini. Gli sgomberi effettuati negli ultimi tre anni a Milano sono oltre 360 e tutti, si lamenta nella denuncia “senza alcuna alternativa abitativa”.
Non solo: “nell’agosto del 2008 -si legge nell’esposto- il Comune ha ricevuto oltre 13 milioni dal fondo per al sicurezza urbana e la tutela dell’ordine pubblico del ministero dell’Interno. Il finanziamento e’ stato ottenuto sulla base di un progetto avente per titolo ‘Diversi campi e insediamenti nel territorio comunale: riqualificazione, messa in sicurezza, alleggerimento delle aree adibite a campi nomadi, integrazione sociale e lavorativa’. Gia’ nel progetto e’ evidente la sproporzione macroscopica nell’utilizzo di tali fondi: degli oltre 13 milioni di euro stanzia, ben 11 sono gia’ stati usati o verranno destinati ad attivita’ della cosiddetta sicurezza,vale a dire sgomberi, misure di controllo e segregazione delle famiglie che vivono nei campi, mentre solo 2 milioni sono stati destinati ai percorsi di integrazione sociale e lavorativa”.
E’ quanto basta per far dire ad alcuni dei promotori rappresentati dagli avvocati Gilberto Pagani e Anna Brambilla, presenti oggi in Tribunale a Milano, che “Letizia Moratti e Riccardo De Corato hanno fatto una scelta di persecuzione nei confronti dei rom, da oggi nostri vicini europei”.
PADOVA. È l'aprile 2001 e l'operazione immobiliare per la costruzione del villaggio-vacanze Skipper in Croazia è già in bilico. Ecco perché 560 milioni di lire arrivano d'improvviso dal conto corrente acceso dalla Lega Nord presso il Banco di Napoli di Montecitorio. Ma il salvataggio non funziona. Una verità svelata ieri davanti ai giudici del tribunale di Padova dal commercialista Carlo Pampaloni, il consulente del pubblico ministero Paolo Luca, titolare dell'inchiesta sul crac della società promotrice del fallimentare investimento che ha portato sul banco degli imputati l'architetto veneziano, leghista fin dalla prima ora, Enrico Cavaliere, ex presidente del Consiglio regionale del Veneto chiamato a rispondere di bancarotta per distrazione (un ammanco di 1 miliardo e 875 mila lire) e documentale con l'aggravante del danno di rilevante gravità, commesse in qualità di componente del consiglio di amministrazione di Ceit. Due reati che hanno convinto il pm a sollecitare una condanna a 3 anni.
Ironia della sorte: l'istituto di credito cui si appoggiava il Carroccio - ha rammentato sempre la pubblica accusa - è nato proprio durante il Regno Borbonico delle Due Sicilie: è suo tramite che la somma di matrice leghista aveva rimpinguato i bilanci Ceit (la società con sede a Montegrotto fallita l'1 aprile 2004), benché figurasse come un prestito personale del partito al tesoriere Balocchi (per anni sottosegretario), non più a processo perché è morto il 15 febbraio scorso. Il danaro fu girato alla società friulana Euroservice e, da questa, venne trasferito a Ceit. Così quel mezzo miliardo di vecchie lire nella contabilità della Lega Nord è stato registrato come un prestito a Balocchi (quasi interamente restituito nel 2006), in quella di Euroservice risultava una somma incassata dal partito di Bossi e dirottata a Ceit, mentre nei bilanci di quest'ultima la somma era contabilizzata come un versamento ricevuto dal tesoriere.
«L'operazione era una modalità mascherata per finanziare il partito - ha rilevato il pm Luca - In quel periodo la Lega era in difficoltà a causa delle perdite della sua emittente televisiva e del giornale "La Padania"... Quest'iniziativa avrebbe consentito di disporre di liquidità e di realizzare un gran guadagno». Sulla carta era in gioco un intervento faraonico e davvero redditizio: 2300 appartamenti affacciati sul Golfo di Pirano, 200 posti barca, 4.800 metri quadrati di superfici commerciali per un totale di 220 miliardi di lire di costi e di 129 miliardi di utili. In realtà a finire nei guai è stato l'intero consiglio di amministrazione Ceit, formato da alcuni imprenditori padovani (usciti di scena con il patteggiamento) ma anche dall'architetto-leghista Cavaliere.
Da subito l'affare si mette male. Nel 1998 sono comprati i terreni dalla famiglia Oblak intestati alla società Kemco (fino al 2006 gli stranieri non potevano acquistare beni immobiliari in Croazia). E gli Oblak appaiono spregiudicati: si fanno pagare pure l'esposizione finanziaria con Hypo Alpe Adria Bank di Zagabria e di Klagenfurt, salvo poi cercare di mettere le mani sul villaggio Skipper, insieme all'istituto di credito, quando i rapporti tra il senatur Bossi e l'allora Governatore della Carinzia Haider non sono più idilliaci. Intanto Cavaliere & co. gestiscono in maniera spudorata i bilanci Ceit che ha aperto una sottoscrizione per vendere le sue quote e incassare contante. Quote cedute al prezzo di 40 milioni di lire in cambio della titolarità di due appartamenti nel villaggio. In capo a ogni socio, però, sono contabilizzate appena 100 mila lire; 19.900.000 sono registrati come finanziamento: nessuna traccia degli altri 20 milioni. Il pm ha ricordato l'interrogatorio di uno degli imprenditori-promotori: c'erano soldi «in nero» impiegati per pagare tangenti in Croazia.
Eppure tra i soci Ceit spiccavano la moglie di Bossi, Manuela Maroni, l'ex ministro Pagliarini, oltre a tutti i parlamentari invitati - anzi, costretti - a sponsorizzare l'operazione targata Carroccio, come ha raccontato in aula l'ex onorevole veronese Luca Bagliani nell'aprile scorso. Il 4 febbraio 2011 la parola alla difesa, l'avvocato Giorgio Chinellato. Poi la sentenza. Fonte
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Maltempo, Bossi e Berlusconi in Veneto. Napolitano incontra sindaci comuni colpiti,continua a leggere... He he he,corri corri è tutto un affanno nella lega Nord,Bossi accorre in Veneto nel Nord Est accompagnato dal condottiero di "vi prometto un'altra l'Aquila!" Silvio falli contenti (...) con Bertolaso che proprio stà rogna alle soglie della pensione non la voleva. In ammollo,tutti,i leghisti agitati all'inverosimile,non sanno più che pesci pigliare,gli industriali minacciano,la gente di per sè si è già pronunciata "...sti pezzi di merda pensano solo alle sagre e ai banchetti!" le cittadine lanciano appelli,minacciano scioperi fiscali e altre astruserie dimentichi dell'atteggiamento razzista che avevano verso le tragedie che toccavano il Sud dell'Italia,adesso che gli è toccata (...) minacciano loro cosi affezzionati al sano bilancio pero a spese del territorio non con l'abusivismo tollerato del Sud ma con l'avvallo delle loro stesse amministrazioni mafiose in salsa:"come a casa nostra" alla maniera del Nord Est! Gli appelli :"Vi prometto solo fango!", ha detto in tv ai ragazzi vicentini, chiamando alla mobilitazione. E quelli hanno risposto in 2500: "Un minuto dopo, arrivavano le prime telefonate. Sono stati fantastici". E sono ancora qui: studenti, disoccupati, operai, badanti rumene, neri africani, rom. Stanno sporchi di fango a spalare, da una settimana;in una terra che sino a ieri li cacciava,umiliava e insultava negandogli persino le panchine nei parchi,si utile ricordarlo! Adesso arriva l'allisciamento del pelo mà a parole,solo chiacchiere,proclami e promesse,Silvio e Umberto si sbracceranno invano perchè la gente ha capito a chi hanno affidato l'amministrazione di una regione,sanno che siamo in campagna elettorale,sanno che riceveranno il solito contentino Bossi addirittura impazzito " vi daremo il federalismo a natale! " come se fosse la bacchetta magica che tutto risolve piuttosto che innescare un putiferio nazionale con le altre regioni che non ci staranno e poi... voi ce lo vedete Tremontino aprire generosamente la borsa senza contropartite in cambio ? Lecito adesso sfotterli dopo tante rotture di coglioni,ve la ricordate la loro passione per l'inno nazionale? Il loro amore per la bandiera? La loro sollecitudine a deliberare puttanate varie invece di sbattersi sugli argini loro cosi solleciti sensibili alle "tradizioni" del cazzo avevano dimenticato quella dei vecchi sull'ira dei fiumi nella pianura padana...! Lecito dicevo fare giochetti ironici sul padre Po e i suoi impertinenti figliocci "il Bacchiglione" che si è portato via decine e decine di aziende," Il Veneto finisce sott’acqua. Confermando la vocazione al sommerso " (Ma guardiamo il lato buffo: un sacco di leghisti sui gommoni) ha ha ha...Non ultima vorrebbero che si stornassero i quattrini destinati alle celebrazioni dell'Unità d'Italia,credevate forse che si erano rassegnati ?! I leghisti restano tali anche con i piedi in ammollo e che mica gli cresce il cervello come nel regno vegetale ! Oggi hanno una fantastica occasione pur nella tragedia di cui sanno gestire con indubbia abilità il marketing comunicativo,Zaia ne è uno specialista (...) molti danni e tutto sommato un po fortunati rispetto ai drammi del Sud (arrieccolo) gli è che non c'ho la memoria corta come loro che poi li conosco bene perchè risiedo ancora a Padova (mia città d'adozione). Vedremo se saranno capaci di giungere alla constatazione obbligata sui valori alla base della convivenza civile e nell'ambito della identità nazionale comune,lo dico pur nella consapevolezza di un fatto,è una minoranza starnazzante,isterica e irresponsabile quella che ha sputtanato il veneto in Europa e nel mondo,si sputtananto,ormai non c'è contrada che non li conosca sia per l'ingratitudine sia per il nazismo civico con cui hanno saputo dar prova di umanità!
Si parla di escort, di minorenni, in passato si è parlato di veline e di “euroveline”. Ma quante sono le ragazze che circondano Silvio Berlusconi? (guarda le foto). L’Espresso, in un articolo ripreso da Dagospia, ne ha contate ed elencate ben 71. Divise, simpaticamente, in otto categorie: “Quelle del palazzo”, ovvero le ragazze entrate in politica; le “under 18″; le “Giampy girls”, ovvero quelle ‘procacciate’ da Giampaolo Tarantini; le “Corrente del Golfo”, ovvero le campane; “Grande sorella”; “Oltre la fiction”; “Quelle sempre insieme” e “vip e veline”.
Quelle nel palazzo
NICOLE MINETTI. L’igienista dentale del Cavaliere ed ex valletta a “Colorado Cafè”: buttati spazzolini e filo interdentale, è stata eletta consigliere per la Regione Lombardia alle ultime elezioni. È finita nell’affaire Ruby.
FEDERICA GAGLIARDI. Soprannominata la “Dama bianca”, collaboratrice di Renata Polverini, è assurta alle cronache quando ha accompagnato il premier al G8 del Canada.
MARIAROSARIA ROSSI. Consigliera del X municipio di Roma, deputata dal 2008, detta la “Madonna di Tor Crescenza”: è lei che ha organizzato le cene con le onorevoli al castello romano affittato dal Cavaliere.
MICHELA VITTORIA BRAMBILLA. Il ministro del Turismo è da tempo una delle favorite di Silvio: ex capo dei giovani di Confcommercio, il premier fu conquistato dalla sua aggressività e le affidò i Circoli della Libertà.
MARA CARFAGNA. L’ex show-girl provocò le ire di Veronica Lario quando nel 2007, alla cena di gala dei Telegatti, Berlusconi le disse: «Se non fossi sposato ti sposerei subito». Nel 2008 diventa ministro. Ma oggi di Silvio dice: «Poteva risparmiarsi quella battuta sui gay».
MARIA STELLA GELMINI. È una delle poche che ha fatto la gavetta: prima consigliera a Desenzano del Garda, poi assessore alla Provincia di Brescia, infine consigliere regionale, deputata e ministra. Alle cene di Arcore è una habitué.
ELVIRA SAVINO. Pugliese doc, è deputata. Celebre per essersi presentata il primo giorno a Montecitorio con tacco 14 griffato Gucci, è lei a far conoscere Tarantini a Sabina Began.
LAURA COMI. Una delle ragazze che hanno seguito il famoso corso di formazione per europarlamentari. Eletta a Strasburgo, ha presentato un’interrogazione sui giocattoli (prima lavorava come brand manager per la Giochi Preziosi).
GABRIELLA GIAMMANCO. Giornalista, ha lavorato con Emilio Fede al Tg4, poi Berlusconi la volle a sorpresa in lista per le politiche del 2008. Deputata, fidanzata con il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, è anche vicepresidente della fondazione Italia-Usa.
Le ragazze sempre insieme
LICIA RONZULLI. Insieme a un gruppetto di avvenenti pulzelle, fu fotografata a Ferragosto 2008 sul motoscafo di Berlusconi in Sardegna. Barbara Montereale la indicò come la responsabile «della logistica dei viaggi delle ragazze: è lei che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze». È europarlamentare.
SABINA BEGAN. Attrice, è una delle migliori amiche del premier. È lei ad aver presentato Tarantini a Berlusconi. Sulla caviglia ha un tatuaggio: “L’incontro che ha cambiato la mia vita: S.B.”.
FRANCESCA ROMANA IMPIGLIA. Diventa a 21 anni assistente di Berlusconi. Ex studentessa di Scienze delle comunicazioni, nel curriculum un videoclip di Alex Britti, è stata spesso a Porto Rotondo e sulla barca del Cavaliere. Giornalista del Tg4.
ANNA PALUMBO. La mamma di Noemi si definì una vecchia amica di Silvio Berlusconi. E disse: «Spero che possa fare per mia figlia quello che non ha potuto fare per me». Non intendeva Berlusconi, come pensarono tutti, ma Dio.
VIVIAN ANDREOLI. Pittrice e performer, dice di essere «amica del premier da tre anni». Silvio ha appeso una sua opera a Villa Certosa.
Le under 18
RUBY RUBACUORI. Nome d’arte di Karima El Marough, ha detto ai magistrati di Milano di aver partecipato alla festa “bunga bunga” a casa del premier ad Arcore. Scriverà un libro sulla sua storia.
NOEMI LETIZIA. Da minorenne partecipò al Capodanno 2007 a Villa Certosa e ancora oggi chiama “Papi” Silvio, che presenziò al suo diciottesimo compleanno a Casoria.
ROBERTA. Amica del cuore di Noemi, era anche lei al Capodanno 2007 in Sardegna. Non ha mai rilasciato dicharazioni alla stampa.
Le “Giampy girls”
PATRIZIA D’ADDARIO. La donna che ha registrato la voce del premier in camera da letto e che ha dato il nome a un emendamento della legge sulle intercettazioni, il 4 novembre 2008 fu portata a Palazzo Grazioli da Tarantini.
FRANCESCA LODO. Attrice, oggi è nota soprattutto alle riviste rosa e al pm Frank Di Maio, che la interrogò per l’inchiesta su vip e cocaina.
BARBARA GUERRA. Ex “Fattoria”, è stata ospite di Berlusconi. Ha detto: «Cene allegre, non orge». Poi fidanzata con il calciatore Mario Balotelli, che l’ha accusata di essere una fallita e di farsi manovrare da Lele Mora. Lei l’ha querelato.
GRAZIANA CAPONE. L’”Angelina Jolie” di Bari ha raccontato di aver partecipato a una festa ad Arcore il 29 settembre 2008. «C’erano una decina di ragazze». Ora collabora con Gasparotti, l’uomo che cura l’immagine del Cavaliere.
TERRY DE NICOLÒ. Escort reclutata da Giampy Tarantini, ospite di Silvio, è famosa per essersi concessa anche all’ex assessore del Pd Sandro Frisullo.
IOANA VISAN. Detta Ana. Rumena, è stata più volte a Palazzo Grazioli. Tarantini la definisce «una escort» e dice di averle dato mille euro per la prestazione. Doveva condurre un programma per bambini, ma la tv l’ha rimpiazzata.
MARY DE BRITO. «Un’amica mia», disse Tarantini. Andò a cena dal premier.
STELLA SCHAN. Amica di Tarantini, è stata ospite a Palazzo Grazioli la stessa sera della De Brito.
DONATELLA MARAZZA. Insieme a Stella e Mary, è ospite di Silvio.
LETIZIA FILIPPI. Show girl, presunta fiamma di Cristiano Ronaldo, è stata da Berlusconi il 14 gennaio 2009. «Non ha preso denaro», ha detto Tarantini.
CHIARA GUICCIARDI. Ex collaboratrice di Emilio Fede, è andata una volta a Palazzo Grazioli. «Niente di cui vergognarmi», ha detto. Disegna capi di abbigliamento con il fratello.
NIANG KARDIATOU. Detta Hawa. Tarantini le ha dato mille euro in anticipo prospettando una prestazione sessuale con il premier.
STELLA MARIA NOVARINO. Ex modella, oggi stilista, nome d’arte Stella Jean, ha partecipato a una cena con Silvio il 2 dicembre 2009: ha detto che erano presenti anche Bertolaso e Del Noce.
LUCIANA FRANCIOLI. Modella brasiliana, velina a “Stranamore”, è stata portata da Tarantini dal Cavaliere. In passato è stata fidanzata con Matteo Zoppas.
SONIA CARPENDONE. Ospite del premier a Palazzo Grazioli.
ROBERTA NIGRO. Si presenta a una serata del Cavaliere come la sorella di Sonia Carpendone.
CHIARA SBARBOSSA. Già Miss Veneto, venne cooptata per il corso destinato a formare le eurodeputate. Dopo lo sfogo della Lario, il suo nome fu cancellato dalle liste elettorali.
ELISA ALLORO. Reggiana, velina, show girl. Ha scritto “Noi, le ragazze di Silvio”. Anche lei ha partecipato al corso. Ha detto: «Berlusconi? È come la Nasa».
CLARISSA CAMPIRONI. Partecipa, accompagnata da Tarantini, a una serata con il premier: «Non ho dato soldi, mi sono limitato a pagarle il viaggio».
VANESSA DI MEGLIO. È la escort che va a Palazzo Grazioli il 5 settembre 2008.
LUCIA ROSSINI. C’era anche lei alla cena con Patrizia D’Addario e Tarantini a Palazzo Grazioli il 4 novembre 2009, prima della famosa notte sul “lettone di Putin”. Assicura di non avere ricevuto alcun compenso.
FRANCESCA GARASI. Modella e indossatrice, insieme a Terry De Nicolò («Eravamo una ventina») andò a Palazzo Grazioli nel settembre 2008. Scoppiato lo scandalo, ricevette un sms da uno sconosciuto con scritto «Stai attenta».
BARBARA MONTEREALE. È la girl amica di Emilio Fede che scattò le foto nei bagni di Palazzo Grazioli.
“Corrente del golfo”
FRANCESCA PASCALE. Fondatrice del comitato “Silvio ci manchi” ed ex velina di Telecafone, nel novembre 2006 saliva sull’aereo privato di Silvio, destinazione Villa Certosa.
EMANUELA ROMANO. Il padre protestò davanti a Palazzo Grazioli per la sua mancata candidatura a Strasburgo, ora è assessore al Lavoro a Castellammare.
VIRNA BELLO. Chiamata dagli amici “la Braciulona”, è diventata assessore all’Istruzione a Torre del Greco.
ELEONORA ED EMMA DE VIVO. Sono le gemelline dell’”Isola dei Famosi”, “portafortuna” del premier. Dopo la trasmissione vengono ricevute a palazzo Grazioli.
GIOVANNA DEL GIUDICE. Già ragazza immagine del Billionaire e “meteorina” di Emilio Fede, è fra le frequentatrici del corso per eurodeputate, oggi è assessore alla Provincia di Napoli.
NUNZIA DE GIROLAMO. Soprannominata “la Carfagna del Sannio”, brilla su tutte: deputata dal 2008, era presente all’incontro ristretto di Palazzo Chigi che ha portato alle dimissioni di Nicola Cosentino.
“Non solo fiction”
ELENA RUSSO. È una delle cinque “raccomandate” nelle telefonate Berlusconi-Saccà: in un anno ha inanellato uno spot per Napoli finanziato dal governo e due fiction Mediaset.
ANTONELLA TROISE. Il Cavaliere la definiva affettuosamente una «pazza pericolosa». Ha girato: “Negli occhi dell’assassino”.
EVELINA MANNA. Dopo aver comprato una casa a via Giulia da 950 mila euro, ha girato come protagonista il mistery di Mediaset “La donna velata”, in arrivo sui piccoli schermi.
CAMILLA FERRANTI. Ballerina e figlia di un medico del premier, vanta una parte da tronista di “Uomini e donne” e una raccomandazione di Berlusconi a Saccà intercettata dalla Procura di Napoli.
ELEONORA GAGGIOLI. È finita nell’inchiesta – poi archiviata – su Saccà. Ha recitato su Canale 5 nel tv-movie “Fratelli Benvenuti”. Si prepara a sbancare il botteghino con il cinepanettone di Natale.
“Grande sorella”
CAROLINA MARCONI. Ha partecipato al “Grande Fratello”. Secondo i racconti di Tarantini è stata due volte ospite di Silvio a Palazzo Grazioli. Si è sposata pochi mesi fa con l’imprenditore Salvatore De Lorenzis, il re delle slot-machine del Salento, ma si è subito separata.
SIRIA DE FAZIO. Conosciuta come la “lesbica” del GF9, fa ancora show come mangiafuoco, ma non ha ancora sfondato nel jet-set dello spettacolo.
ANGELA SOZIO. Detta “la rossa” del “Grande Fratello”, ha partecipato al corso per volare a Strasburgo ma non è stata candidata. Lavora per Mediaset.
IMMA DI NINNI. Numero uno del reality trash “Un, due, tre… stalla” è stata due volte ospite a Villa Certosa.
Vip e veline
CAMILLE COERDIRO CHARAO. Valletta di “Scorie”, ex compagna di Gianluca Galliani – figlio di Adriano – secondo Tarantini dormì una notte con Berlusconi.
LINDA SANTAGUIDA. Valletta e “Schedina”, riserva dell’”Isola dei famosi”, è andata con Camille a cena a Palazzo Grazioli.
FRANCESCA LANA. Soubrette e amica di Manuela Arcuri, ha partecipato tre volte ai festini con il premier. Ha poi rivelato di «essere pentita».
MARIA ESTHER GARCIA POLANCO. Detta Maristel. Appare a una cena con Berlusconi ad Arcore, accompagnata da Tarantini da Roma a Milano.
MICHAELA PRIBISOVA. Il 26 novembre 2008 è a cena con il premier assieme a Tarantini che dichiara di non averle retribuita per quella presenza.
GERALDINE SEMEGHINI. Al tempo responsabile del privé della discoteca di Flavio Briatore “Billionaire”, sarebbe stata a Palazzo Grazioli insieme alla Marconi e alla escort De Nicolò.
MANUELA ARCURI. L’attrice di Latina molto apprezzata dal premier è stata ospite a due cene a Palazzo Grazioli: «Ho accettato per educazione, rispetto e anche orgoglio».
AIDA YESPICA. Valletta e attrice, Berlusconi l’ha presentata addirittura al presidente Chávez. A una cena Silvio le disse: «Con te andrei ovunque, anche in un’isola deserta…».
BARBARA MATERA. Ex letteronza della Gialappa’s e annunciatrice Rai, è stata la più votata – dopo il suo mentore – nella circoscrizione Sud.
BARBARA PEDROTTI. Presentatrice di Rovereto, immortalata nel 2007 da “Oggi” a Villa Certosa (“L’harem di Silvio”, era il titolo), disse che fu Berlusconi «a dirci di sederci sulle sue ginocchia per fare una foto ricordo».
VIRGINIA SANJUST. Figlia di Antonellina Interlenghi e annunciatrice Rai nel 2003, è l’ex moglie dell’agente segreto Federico Armati che citò in giudizio il premier per mobbing, sostenendo che lo avrebbe fatto trasferire su richiesta della stessa Sanjust.
SONIA GREY. Già infermiera sexy di “Striscia la notizia” e conduttrice di “Uno Mattina” è la soubrette che nel 2007 viveva in un attico alla Balduina acquistato dalla Idra, l’immobiliare di Berlusconi che possiede Arcore e villa Macherio.
SUSANNA PETRONE. Fu fotografata sul Magnum 70 di Berlusconi nell’estate del 2008, non ha ottenuto la candidatura alle europee, ma è la conduttrice sexy di “Guida al Campionato” (Mediaset) e regina del gossip milanese.
MANUELA E MARIANNA FERRERA. Le gemelle, ex meteorine del Tg4, erano fra le ospiti del premier a Villa Certosa dell’esclusiva festa per il capodanno 2008
BARBARA FAGGIOLI. Modella e velina, giro di Lele Mora, ha raccontato di aver partecipato a feste e cene del premier.
Il video in fondo pagina
In auto dalla periferia ad Arcore, ecco come Lele Mora portava le ragazze a B. Oggi mostra i “viaggi” di Lele Mora ad Arcore
Sul sito di Oggi due filmati ripresi lo scorso luglio documentano i viaggi di Lele Mora, oggi indagato per favoreggiamento alla prostituzione, fino alla residenza del premier. In viale Monza, sotto la casa dell'impresario, tre persone pattugliano la strada, accertandosi che non ci siano curiosi o persone sospette. Le ragazze arrivano in pieno giorno vestite in abiti da sera camminando su tacchi vertiginosi. Suonano al citofono di Mora e vanno nel suo appartamento. Dopo poco sono di nuovo in strada assieme all'impresario e alla "sua scorta". Poi salgono sulla mercedes scura di Mora e partono alla volta di Arcore. L'auto, arrivata a villa San Martino, varca i cancelli senza che i carabinieri la fermino o effettuino controlli. Una sequenza sconcertante che dimostra come, pur di fare festa, il presidente del Consiglio abbia fatto saltare tutte le regole in materia di sicurezza.
Proporre una diagnosi psichiatrica a proposito di una persona che non si conosce direttamente è possibile? È lecito? Belpietro e i suoi amici di Panorama hanno reagito con durezza alle cose che avevo scritto facendolo. Quella che vorrei presentare loro, molto semplicemente, è la lista dei criteri indicati dal DSM IV, il più importante e riconosciuto dei manuali psichiatrici per la diagnosi di “disturbo narcisistico di personalità” (NPD).
Chiedendo loro se, dopo averli letti (meditati), non sono d’accordo anche loro con me nel porre questo tipo di diagnosi per un uomo come il nostro premier. I criteri, dunque, sono nove. (1) Ha un senso grandioso d'importanza (per esempio esagera risultati e talenti, si aspetta di essere notato come superiore anche senza un’adeguata motivazione); (2) è assorbito da fantasie di illimitati successi, potere, fascino, bellezza, e di amore ideale; (3) crede di essere “speciale” e unico; (4) richiede eccessiva ammirazione; (5) ha la sensazione che tutto gli sia dovuto: cioè, la irragionevole aspettativa di trattamenti di favore o di soddisfazione immediata delle proprie aspettative; (6) sfruttamento interpersonale: cioè, si approfitta degli altri per i propri scopi; (7) manca di empatia: è incapace di riconoscere o di identificarsi con i sentimenti e le necessità degli altri; (8) è spesso invidioso degli altri, o crede che gli altri lo invidino; (9) mostra comportamenti e atteggiamenti arroganti o presuntuosi.
Nel caso, poi, in cui loro non siano d’accordo con me, potrebbero spiegarmene il perché? Evitando, se possibile, gli insulti? Le esperienze infantili che preparano l’hardware del disturbo narcisistico sono collegate regolarmente ad un clima familiare in cui il bambino ha ricevuto una adorazione e un amore disinteressati ma fuori misura in quanto non accompagnati da una sufficiente empatia e da una genuina presentazione dei fatti. Il futuro narcisista non è informato circa i sentimenti e i bisogni distinti dei propri genitori. La lezione è che i genitori vogliono solo apparentemente bearsi dello splendore del soggetto: una lezione che interferisce con il processo di apprendimento del soggetto circa il fatto che gli altri hanno bisogni, punti di vista e desideri loro propri. Il modo in cui questa predisposizione si sviluppa nell’età adulta intorno al “successo” viene bene illustrata, d’altra parte, da una delle studiose più importanti dei disturbi di personalità, Lorna Smith Benjamin: la psicoanalisi sostiene che lo sviluppo del carattere viene fissato in tenera età, in genere nella prima infanzia ma Sullivan già nel 1953 osservò che le prime esperienze interpersonali non sono le uniche a formare il carattere. L’aspetto programmabile (il “software”) dell’NPD si può acquistare anche più avanti.
Le persone ricche e famose sono particolarmente soggette a sviluppare l’NPD da adulte. Quanti ricevono gratificazioni per il successo raggiunto nell’ambito professionale cominciano a pronunciarsi su questioni ben lontane dalla loro sfera particolare! Stelle del cinema e imprenditori di successo si sentono improvvisamente adatti a concorrere per cariche politiche, che dovrebbero, invece, richiedere particolari capacità nell’unire, mobilitare e adempiere le volontà di persone molto diverse fra loro. Le capacità organizzative richieste per il buon governo sembrano non aver nulla a che fare con l’abilità di recitare o di guidare un’impresa. Si badi, tuttavia. Non sono episodi sporadici di successo (e di consenso entusiasta) a far nascere il disturbo, ma è il loro ripetersi. La gente comune può offrire e offrirà adorazione incondizionata, come pure affetto deferente, ai ricchi e famosi. Se si verificano le condizioni adatte, non è mai troppo tardi per sviluppare l’NPD.
Una delle domande più comuni è quella che riguarda il modo in cui le persone che hanno un disturbo di questo tipo ottengono l’ammirazione incondizionata di tante persone. Scriveva in proposito Freud nel 1914: «Appare molto chiaro che il narcisismo di una persona esercita un certo fascino su quanti hanno rinunciato a parte del loro stesso narcisismo e che sono alla ricerca dell’oggetto d’amore; il fascino del bambino si basa in larga parte sul suo narcisismo, sulla sua autosufficienza e sulla sua inaccessibilità, proprio come il fascino di certi animali che sembrano non curarsi affatto di noi, come i gatti e i grandi predatori. È come se invidiassimo loro la capacità di serbare uno stato di beatitudine, un’inattaccabile posizione di libido, alla quale noi abbiamo da tempo rinunciato». Carisma, nel tempo dei media, è sempre più questo e non richiede competenze reali sui problemi. È telegenico?, ci chiediamo, invece di chiederci: è davvero preparato e capace? E il più narcisista spesso vince. Kernberg (1984) parla di come i narcisisti tendono ad essere promiscui in quanto entrano in relazione solo con delle parti del corpo. I problemi sessuali del maschio con NPD possono essere attribuiti, secondo lui, ad un’invidia inconscia e ad una smania di possesso per le donne. Questo genere di maschio desidera sciupare e svalutare le donne. L’autonomia che così spesso lo caratterizza, non è altro che una difesa. Rappresenta una via d’uscita dalla proiezione della propria smania di possesso nei confronti delle donne. Il narcisista di successo reagisce alle contrarietà con la collera, con la denigrazione dell’altro o con la teoria del complotto. Entra davvero in crisi solo quando quello che accade è irreparabile, come nel caso della morte di una persona cara, della perdita di un legame importante o dall’incontro, inevitabile, con la vecchiaia del corpo. Il movimento depressivo può debordare, in questi casi, dando luogo ad una esasperazione caricaturale dei suoi comportamenti meno riusciti. Il disprezzo per gli altri (le altre), l’aggressività e la rabbia vengono allora in primo piano insieme ad un bisogno maniacale di rifugiarsi nel proprio mondo personale: un mondo in cui trovano posto solo i complici e gli adulatori, quelli che hanno bisogno di lui e che più o meno autenticamente lo ammirano. Quando le vicende della vita lo portano ad una terapia, invece, quello che si può tentare di fare è di aiutarlo a diventare consapevole della sua potenza distruttiva. La nuova consapevolezza di nutrire dei sentimenti ostili darà luogo a sensi di colpa e ad una depressione costruttiva. Via via che la terapia continua, verrà, poi, fuori una matura considerazione degli altri e dei loro sentimenti. Voler bene a chi sta male vuol dire stargli vicino, sostenerlo, ascoltarlo ma, anche e a tratti soprattutto, confrontarlo sulle cose sbagliate e autodistruttive che fa. Amico del tossicodipendente da eroina è chi lo confronta per farlo smettere, non chi gli dà i soldi per comprarla. Amico di una persona che ha problemi di dipendenza dal sesso non è chi gli porta in casa le escort e le ragazzine: silenziosamente suggerendogli che lui è il Capo e può fare quello che vuole. Amico è chi, come fanno a volte le mogli, gli dice che sta sbagliando. Che deve smettere. I guasti che un leader patologico può produrre nella struttura o nelle strutture di cui ha il comando o la responsabilità consistono essenzialmente nell’aumento della conflittualità all’interno di tali strutture, nella diminuzione brutale della loro efficienza e nel peggioramento forte della qualità della vita nelle persone che in esse operano. Si tratta di conseguenza ampiamente descritte nella letteratura specialistica. Nelle organizzazioni in cui il potere è distribuito fra diverse persone o gruppi quello cui si va incontro in questi casi è una mobilitazione delle parti sane del gruppo che spinge per la deposizione e la sostituzione del leader. L’unificazione nelle sue mani di tutti i poteri può diventare in questa fase l’obiettivo primario del leader patologico. L’esito di questa battaglia può arrivare ad essere, in alcuni casi di cui la storia del ventesimo secolo ci ha dato varie dimostrazioni (in Italia e in Germania, in Spagna e in Unione Sovietica) la scelta fra la tirannide o la democrazia.
Semplificazione normativa a Venezia: l’acqua alta passa alla regione.
Il Veneto finisce sott’acqua. Confermando la vocazione al sommerso.
(Ma guardiamo il lato buffo: un sacco di leghisti sui gommoni)
Il maltempo è stato così devastante che i telegiornali hanno dovuto alleggerire con un servizio sui morti sul lavoro.
Il Veneto ha risposto all’emergenza usando le procedure standard: squadre di cittadini girano per le strade gridando alle acque di tornarsene a casa loro.
Si indaga sulle responsabilità delle istituzioni: pare che abbiano montato il Mose al contrario.
Vicenza allagata. I gatti girano già in umido.
La Protezione civile presidia la città mentre il suono delle ambulanze echeggia per le vie: è il loro modo di festeggiare un altro affare concluso.
Ora il Veneto chiede aiuto. Ma nessuno lo capisce.
Esondazioni anche in Calabria: colpiti due quartieri di Gioia Tauro, eccetto i negozianti in regola coi pagamenti.
Ladro, impotente, testa di cazzo, truffatore, lesbica!
~ Sgarbi a chi gli ricorda che è un truffatore dello stato e servo di Berlusconi
Culattone! Culattone! Culattone!
~ Sgarbi su qualsiasi cosa
E non parlar male dei preti dappertutto, nelle missioni, dove ci sono i poveri altroché! Tu non hai fatto un cazzo non i preti, i preti i cattolici hanno salvato milioni di bambini, anche tutti e sempre e non parlar male della chiesa ateo bastardo! Ateo fasullo! Ateo fasullo! Ateo fasullo! Non coglione come te che parli male dei preti. Parla male di te stesso! Parla male di te stesso! [...] sei una merda secca, pensi all'esibizione della tua oscena bisessualità, ridicolo!! [...] ignorante! Capra! Non dire cretinate [...] non ha mai fatto un cazzo in vita sua capra e ignorante! Legga Dante! Legga Manzoni! Impari quella capra, il cazzo gli piace!
~ Vittorio Sgarbi dopo aver confessato la sua omosessualità si dichiara a Cecchi Paone
Vittorio Sgarbi (al secolo Vittorio Sgarbo) è un critico d'arte, politico e scrittore italiano, noto per la creatività con cui manda a cagare la gente. Sgarbi è inoltre il più famoso "invettivologo" italiano, e cioè uno studioso alla continua ricerca di nuovi insulti (come capra o merda secca, dei quali detiene il copyright).
Shannya Tweeks, pornostar di fama internazione, lancia la sfida: fare sesso con 999 uomini. La donna avrebbe dichiarato di volerlo fare solo per una giusta causa, raccogliere fondi per combattere l'Aids. "A Cap d'Agde tenterò di battere il record mondiale di Gang Bang con 999 uomini, il cui ricavato sarà devoluto a favore della lotta contro l'AIDS", dichiarò la pornostar francese, lo scorso 13 agosto. Ben 400 uomini oltre quelli che, la mente straordinariamente immaginativa dello scrittore di "Fight Club" . La realtà oggi supera la fantasia.
Shannya ha avviato la sua carriera nel mondo dell'hard da qualche tempo nonostante sia nata solo il 12 maggio 1980 a Parigi. Padre israeliano e madre francese. La donna ha raccolto le adesioni sulla sua pagina facebook attraverso un solo messaggio: "Tutti quelli che vogliono essere informati sul progetto, sponsorizzarlo, o semplicemente partecipare possono aggiungermi anche su Messenger ".
L'evento, se così può essere definito, è stato definito gang bang. Termine che indica una situazione in cui un soggetto, di sesso maschile o femminile, svolge attività sessuali, di vario tipo con una moltitudine di partner. Non necessariamente i partecipanti devono essere di sesso opposto. Si differenzia dall'orgia perché la relazione è uno-a-molti.
Inutile dire che la bellissima ragazza ha avuto migliaia e migliaia di contatti...impossibile sapere realmente come sia andata a finire. Di sicuro la giovane ha una carriera assicurata...nel porno!
AGGIORNAMENTO:
999 Annulé: Rinviato a data da destinarsi per incorsi problemi logistici ! Alla municipalità diCap d'Agde Costa Azzurra la sola idea di avere un migliaio di madrilli arrapati chiusi nella hall del più grande albergo con fuori la stampa e il prevedibile pubblico fà venire i capelli bianchi,metteteci anche la parrocchia e l'ufficio del turismo e poi tirate le somme,qui sotto la comunicazione della moderna sufragetta "usa e getta" ....
" C’est avec des grands regrets que nous sommes contraint d’annuler (voir de reporté) le gang bang 999. Des contraintes logistiques et légales nous contraignent a prendre cette décision.
J’entends déja les mauvaises langues dirent que j’ai juste voulu créer un buzz, loin de moi cette idée. Je garde en tête le projet, et je tenterais de trouver des solutions afin de tenter ce record. Je remerçie tous ceux qui se sont inscrit, je garde bien sur les contact au cas où…
Merçi également aux médias qui étaient prêt a me suivre.
A très bientot pour retenter l’expérience…"
Un luogo comune,un pregiudizio vuole che le gattare siano povere vecchine infagottate nei loro stracci,ce se le immagina strascicare brevi affaticati passi su unte e consunte ciabatte stinte...i maligni intravedono pure della polvere grigia sul loro capo,sulle spalle e un pallore cinereo sul viso appena appena illuminato da un sorriso e dai richiami con cui affettuosamente chiamano i loro piccoli,come se fossero figli loro...Ebbene cari amici colgo l'occasione di smentire questo luogo comune con questa simpatica galleria fotografica dal lieve tocco sexy e del tutto innocente,essa non vuole offendere il comune senso del pudore di nessuno,solo testimoniare l'avvenente bellezza,l'eros delle gattare e delle animaliste in genere,io le trovo affascinanti,stupendamente seducenti e di uno charme a tutta prova. Ne approfitto per condurvi alla magica affinità che intercorre tra i gatti e le nostre affascinanti amiche,un alone misterico,segreto permea questa relazione esclusiva,tenace tessuta di infinite complicità.
Come dice Paul Gray " I gatti sono stati messi al mondo per contraddire il dogma secondo il quale tutte le cose sarebbero state create per servire l'uomo."
Alcune di esse nutrono diverse decine di gatti di strada,spendono un patrimonio in scatolette,una dedizione affettuosa,tenace a cui sacrificano le vacanze se non trovano una amica che le sostituisca,personalmente ne conosco almeno tre (ho il loro assenso alla pubblicazione delle foto peraltro postate già tempo prima da loro stesse in un sito americano). Dice Anne:" Alla mattina me lo ritrovavo con la testa sul mio petto. Appena percepivo la sua presenza mi sentivo in pace. E’ completamente idiota. La complicità è difficile da spiegare. Il gatto rappresenta la libertà, quello che vuoi essere. Capisce tutte le tue pazzie, ti segue. Quando sei al colmo della felicità c’è sempre un gatto dietro."
Nella galleria per non incorrere nello specismo,nel razzismo di specie ho inserito anche le amiche che amano i cani,una relazione più distaccata mà non per questo meno affettuosa;infine chiudo con una citazione veramente speciale: "Chi ha inventato i gatti, si poteva permettere di sbagliare tutto il resto. "
In Fracese la "Chat" stà per.... curiosa coincidenza no...?
Impianti elettrici civili e industriali AGI Installazioni elettriche progetta e realizza impianti civili e industriali, in autonomia o in temporanea associazione con altre imprese per lavori chiavi in mano. L'azienda offre ai suoi clienti disponibilità per l'esecuzione immediata della commessa e professionalità nella realizzazione. www.agiinstallazionielettrichepisa.com aginstallazioni@libero.it