martedì 12 ottobre 2010
" Ovviamente il divieto non vale per il "boschetto" del Parlamento italiano e del Senato "
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| Il divieto di Trombare su tutto il territorio comunale! |
Lipu, Wwf e Pronatura segnalano l’ennesima storia italiana che ha dell’incredibile. La notizia arriva dall’Abruzzo, dove la giunta regionale, di concerto con altri enti locali, è convinta di aver trovato l’arma letale per stroncare la prostituzione che anima la strada provinciale Bonifica del Tronto. “Stroncare” è la parola esatta perché il sistema escogitato dagli amministratori abruzzesi è quello di tagliare di netto il bosco di circa 28 ettari cresciuto lungo l’argine del fiume. Qualche migliaio di alberi colpevoli di offfrire con le loro fronde riparo e intimità ai forzati del sesso,continua a leggere...
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| L'Adorabile Carfrega ! |
Gianfranco Fini denuncia: "Sivio finanzia i nazisti!" E la... sfasciocrazia ragazzo che ci vuoi fare ?!
| CasaPound |
Il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini ha voluto commentare la nascita della nuova corrente interna al Pdl, che fa capo a Casa Pound. "L´operazione `daDa SpalMan´ mi puzza di lobby e olio di ricino - ha detto Fini - Una strana coincidenza, a pochi giorni dallo scontro interno al Pdl. Vedo il rischio che si saldi un patto di ferro tra il Presidente Berlusconi e questi giovanotti nostalgici, nel passato utilizzati per il lavoro sporco nelle scuole e nelle città. Risulta quanto meno astrusa - continua Fini - la presunta vocazione ribelle di questo gruppo che in realtà gode di finanziamenti e prebende da parte di quello stesso potere, locale e nazionale, che dice di voler contrastare". "Credo però - conclude Fini - che va valorizzata la dialettica interna di un grande partito come il Pdl, capace di integrare nella sua cultura e pratica di governo anche gli elementi più folkloristici e bizzarri. La collaborazione di Blocco Studentesco alla riforma Gelmini sta lì a dimostrarlo". (ANSA) Cli/Adv 06 12.53 MAG
ROMA: NUOVA CORRENTE PDL, POLVERINI: "OCCORRE SPORCARSI LE MANI CON CASA POUND"
La nuova Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, apre alla nascita della nuova corrente del Pdl, inaugurata questa mattina con l´operazione "daDa SpalMan". "Occorre sporcarsi le mani con Casa Pound e superare definitivamente l´ostracismo pregiudiziale, oltre a un certo tanfo mediatico - ha detto Polverini - Da anni Casa Pound rappresenta un fondamentale punto di riferimento della destra di governo a Roma e nel Lazio. Proprio recentemente, la cultura nostalgica, paternalistica e familistica di questi nostri amici è stata premiata con alcuni incarichi importanti nelle amministrazioni locali. La proposta del Mutuo sociale, ad esempio, è una grande occasione di rilancio per le banche, si integra benissimo con il Piano casa di Berlusconi e mette una parola fine alle richieste di nuove case popolari o ad affitti sociali". "Basta con le mistificazioni della sinistra - conclude Polverini - Casa Pound e Blocco studentesco non sono formazioni anti-sistema, ma parte integrante del progetto di Berlusconi: un´unica forza di governo che, grazie al contributo dei cosiddetti `fascisti del terzo millennio´, concluderà le riforme liberiste di cui l´Italia ha bisogno". (ANSA) Cli/Adv 06 13.09 MAG
ROMA: OPERAZIONE `DADA SPALMAN´, ALEMANNO: "FINALMENTE DIMOSTRATO DI QUALE PASTA E´ FATTA CASA POUND "
Il sindaco della capitale Gianni Alemanno è intervenuto nel dibattito sulla nascita dell´ennesima corrente nel Pdl. "Voglio esprimere la mia personale felicità e quella dei miei più stretti collaboratori per la scelta definitiva di Casa Pound - ha detto Alemanno - L´azione di questa mattina fa capire di che pasta sono fatti questi giovani. Si conclude così un lungo lavoro portato avanti dal presidente Berlusconi, con il prezioso aiuto di tanti amici della nostra antica comunità, come Enzo Piso, Antonio Lucarelli, Gabriele Adinolfi". "Il Pdl si conferma un partito dalla forte identità - continua Alemanno - Rivendico il merito personale e della giunta che presiedo di aver da tempo costruito un rapporto stretto con questi ragazzi, finanziando le loro sedi e le loro iniziative. Tra queste, ricordo con piacere quelle con Marcello Dell´Utri e Giuseppe Ciarrapico. Sono giovani un po´ nostalgici, ma sono gli unici che provano a disturbare le attività dei centri sociali e contrastare il movimento dell´Onda contro la riforma Gelmini". "La data di oggi - conclude Alemnno - rappresenta il vero atto di nascita del Pdl. Gli episodi isolati di corruzione che hanno coinvolto in questi giorni il partito [la condanna di Piso per il LazioGate, le dimissioni di Scajola, l´indagine su Verdini e l´inchiesta nei confronti dell´assessore all´urbanistica Corsini, Ndr] non lasceranno alcun segno. Anche questa volta, l´Italia dovrà ringraziare Silvio Berlusconi".
(ANSA) Cli/Adv 06 13.23 MAG
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Adro, sulla scuola Miglio tramonta il Sole delle Alpi ,una vittoria schiacciante
Scuola di Adro Annunciato per oggi l'inizio dela rimozione dei simboli leghisti. Il polo sarà intitolato ai Dandolo. Ma il sindaco non ci sta e minaccia denunce: "La volontà dell'amministrazione va rispettata"Il dirigente del polo scolastico di Adro, Gianluigi Cadei, ha annunciato nel corso di una riunione del Consiglio di istituto tenutasi ieri sera la decisione di procedere alla rimozione dei simboli del Sole delle Alpi presenti nella scuola,continua a leggere....
100cosecosi- Con la sconfitta del sindaco Lancini si conclude un'epoca,quella in cui la Lega poteva sperare sulla passività e l'indifferenza scettica di buona parte degli italiani.
Il "sole delle Alpi" cade nella polvere umiliato e subisce l'onta meritata oltre al ridicolo emerso sulle sue "antiche" origini.
Gianfranco Miglio,la scorreggia nello spazio (come lo defini Bossi prima della sua morte) e la scorreggia patana (il sindaco Lancini) presto saranno dimenticati,il secondo messo da parte perchè ormai il solo nome imbarazza e quello che è peggio coagula contro di sè una opposizione sino a ieri dormiente!
La sconfitta della "squola delle trote" segna anche una inversione di tendenza,sul terreno le iniziative scellerate dei segaioli sono destinate da oggi a trovare la più feroce opposizione,ad esempio si è saputo che nella scuola l'altra notte "sconosciuti" hanno abbraso dalle vetrate degli ingressi i simboli legati al "sole delle alpi",un lavoro non da poco svolto in perfetta clandestinità ma mica tanto,in paese è evidente che vive una opposizione che oppone una resistenza armata di Bleck e Deker e smerigliatrici!
In chiaro,queste iniziative se vogliono passare debbono avvalersi della protezione dei Carabinieri e dell'esercito,mica facile distaccare una scorta (di cui i colonnelli padani si avvalgono ampiamente) attorno a tutte le seghe mentali messe sul terreno !
La "squola" di Adro è stata una sfida ai più importanti valori della Costituzione italiana e la nostra democrazia ha saputo vincerla questa sfida.
lunedì 11 ottobre 2010
Una che si prende gioco degli animalisti del mondo intero ! Alisa e il suo snuff movies fantasma
100cosecosi-Non è uno dei soliti scherzi pesanti che si fanno tra loro quelli del corso di anatomia.
Alisa ha scientemente organizzato un evento mediatico nel web per sfruttarne le ricadute d'immagine solo che lo "scherzetto" è andato un po troppo in là e torme di vandicativi animalisti si sono messi sulle sue tracce in mezza Russia.Almeno sino ad oggi non si sà se sia stata realmente identificata e che fine abbia fatto,se è in carcere o se si è nascosta rintanata in qualche sperduto buco nella foresta siberiana!
Una amica russa che ha seguito il caso con una certa attenzione dopo essersi fatta coraggio mi ha raccontato che tra le ipotesi fatte dai blogger russi quella che più è presa in considerazione vuole che le immagini che vedete sotto sono soltanto la prima parte del "evento" reso pubblico (...) le immagini dicono siano state fatte da un fotografo dotato di un apparecchio d'indubbia qualità,forse un professionista,le pose e la scenografia sono studiate da un lato e dall'altro volutamente banalizzate,la bellezza indubbia della Dark lady,della giovane sensualizzata quanto basta a far nascere il desiderio di vederla in ben altri ruoli e qui siamo al punto,la seconda serie di immagini (mai rese pubbliche) dovevano incentrarsi sul nudo esclusivo o ancora peggio con annessa scena del tavolo da vivisezione!
Forse,dicono sarebbe seguito anche un video da spacciare poi nel web in qualche migliaio di siti snuff movies !
Nel gergo della pornografia, l'espressione snuff o snuff movie (dall'inglese "spegnere lentamente") si riferisce a video amatoriali realizzati sotto compenso in cui vengono mostrate torture realmente messe in pratica durante la realizzazione del film culminanti con la morte della vittima (per lo più un essere umano).
L'espressione snuff riferita al significato attuale, viene usata per la prima volta nel film Slaughter (1971), di Michael Findlay, poi rimontato in Snuff (1976), di Michael e Roberta Findlay. Gli autori del film fecero circolare la voce che la scena finale del film, in cui una donna veniva torturata e uccisa, fosse una ripresa di fatti reali, addirittura organizzando alla prima visione manifestazioni fittizie contro il loro stesso film. La diffusione di questa notizia diede un notevole impulso al successo commerciale del film, cosa che contribuì a creare la consapevolezza dell'esistenza di un potenziale mercato, pur sommerso ed evidentemente destinato all'illegalità, per questo genere di produzioni.
Oggi è un fatto l'esistenza di questo mercato e vi girano somme non indifferenti;è possibile commissionare alla criminalità di certi paesi presente sul web la realizazione di un snuff movies basta pagare,nessuno si farà scrupoli di sorta e in qualche caso persino con la vittima consenziente !
La "sciocchina" evidentemente potrebbe aver anche sperato in un servizio sul Palyboy locale e comunque non si aspettava certo le reazioni che ci sono state nel web.
Il resto lo sapete,è arcinoto,io ho voluto pubblicare questo dettaglio in più se non altro per disincentivare in futuro l'utilizazione di queste tecniche di comunicazione per raggiungere fini venali e ignobili.
Il solito scherzo da troll scatena un putiferio sul social network: animalisti all’assalto e pagina chiusa in tempi da record.
Ieri la pagina fan di Alisa Kusmenko, ora chiusa, aumentava di 700 persone all’ora. Perché? Per un motivo semplice; la simpatica ragazza, che in un’altra pagina ancora mostra le foto che l’hanno resa popolare, condivideva su Facebook immagini di cani squartati per fantomatici motivi scientifici. Sangue, foto ripugnanti che la mostrano oltretutto sorridente accanto ai poveri animali ridotti in pezzi. Tanto da scatenare una protesta che si concretizza in gruppi che chiedono la chiusura della pagina, come Chiusura Pagina Alisa Kuzmenko Fans, mentre compaiono anche attestazioni di stima.LA CARA AMICA – Sbatti il mostro in prima pagina? In realtà Alisa Kuzmenko è una vecchia conoscenza di Giornalettismo; la storia non è nuova, ne avevamo parlato già qui nel lontano luglio 2009: “Può un compito a casa per un esame universitario giustificare – dissezionare un animale domestico -diventare motivo di orgoglio nel documentarne e renderne di pubblico dominio le procedure? È una montatura mediatica, un bluff, oppure è tutto incredibilmente vero? In Russia ed in Ucraina il popolo del web è ancora sbalordito per questa storia, vera o verosimile che sia. La notizia si è diffusa da poco più di una settimana ed è rimbalzata dai blog ai giornali nell’arco di circa una decina di giorni. È ai primi di luglio, infatti, che diversi internauti russi denunciano in rete i profili dettagliati di due ragazze. Trattasi di Anna D. ( Анна Дончук ) ) e di Aliza K. (Алиса Кузьменко ), rispettivamente di 18 e di 19 anni, che, nella cucina di un appartamento di Kiev, avrebbero “squartato” un cane e l’avrebbero fatto vedere a tutti con una certa soddisfazione”
UN ANNO DI CARCERE - Quindi visto che la gallery comparsa è stata pubblicata 11 ore fa, che la diffusione dei commenti è prevalentemente in lingua italiana, mentre la vera Alisa è ucraina, che nella pagina che chiede la sua chiusura si racconta che”LA RAGAZZA IN QUESTIONE E’ DA UN ANNO IN CARCERE!!!MA CHIUNQUE ABBIA CREATO QUELLA PAGINA DEVE ESSERE FERMATO!!!NON VI ISCRIVETE ALLA SUA PAGINA!!!SEGNALATELA PERCHE’ SE VI ISCRIVETE ED AUMENTATE FARETE ESSATTAMENTE IL SUO GIOCO!!!”, è palese che Alisa doesn’t come back. E’ ovviamente un fake, un troll, un burlone, un provocatore, l’individuo che sta dietro alla nuova pubblicazione delle foto con i cani squartati.
I CREDULONI SU FB – E se già all’epoca mettevamo in dubbio l’autenticità delle immagini:” Intanto in Russia ed in Ucraina gli esperti e i meno esperti vanno domandandosi se davvero il cane (che non è stato l’unico animale ad essere vivisezionato da Anna poiché sarebbe toccata più o meno la stessa sorte anche a dei ratti, rimbambiti con dei sonniferi, uccisi, poi scuoiati e anch’essi immortalati nella loro tragica fine in un video) sia arrivato nell’appartamento di Alice morto. Vanno ipotizzando da alcuni dettagli (segno di taglio sulla gola, colore delle macchie di sangue, ciondolamento delle sue gambe non solito in un corpo già senza fiato) che piuttosto sia invece stato consapevolmente ucciso dalle due ragazze. Per ora però non si sa nulla di certo. Anzi: più di qualche elemento dà da pensare sull’effettiva veridicità della storia. D’altronde, è proprio dalla Russia che era partita la famosa bufala dei due cellulari che cuociono le uova poi rimbalzata fino sui giornali italiani e sul blog di Beppe Grillo…” adesso c’è da riflettere anche su chi sta giocando sulla credulità della gente che bazzica Facebook.
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Lo sapevate ? Uccidere 20 talebani costa un miliardo di dollari. Uccidere tutti i talebani costerebbe 1700 miliardi di dollari
Periodicamente i Talebani seminano orrore nel mondo,con un cinismo scandaloso e inumano i loro media,la loro "pedagogia"...si fanno cura di informarci sulla loro specifica sbrigativa applicazione della giustizia,molto sommaria,direi "tranchant" (...) ottusa,cieca e stupida,una specie di autolesionismo il cui peso graverà sulle future generazioni del loro paese come un macigno oltre a connotare d'infamia la loro prassi dell'islam.
Sotto un articolo dei più sconcertanti,spero vi aiuti a riflettere...di MATTHW NASUTI kabulpress.org
L’analisi che riportiamo è quella di Kabulpress, un forum che permette a afgani e altri partecipanti di scrivere e dibattere in modo critico i temi rilevanti per la regione. Il sito è appoggiato dalla Harvard Kennedy School’s Carr Center for Human Rights Policy che scrive “sosteniamo il difficile lavoro di Kabulpress come strumento per ampliare il dibattito, difendere la libertà di pensiero e di stampa e coltivare lo spirito critico e la capacità di analisi sull’Afghanistan”. La Kennedy School è la prestigiosa scuola di formazione per i ricercatori e leader democratici americani.
Il Pentagono non dirà al pubblico quanto costa localizzare, prendere come bersaglio e uccidere un soldato talebano perché il prezzo è così scandalosamente alto da far sembrare i Talebani dei super-soldati. Come è esposto in questo articolo, il costo stimato per uccidere un Talebano raggiunge i 100 milioni di dollari, mentre una stima conservativa è pari a $50 milioni. Si dovrebbe tenere un dibattito pubblico negli Stati Uniti sulla questione se i Talebani siano diventati un nemico troppo costoso da sconfiggere.
Ogni mese il Pentagono genera pagine e pagine di dubbi e statistiche volte a creare l’illusione del progresso in Afghanistan. Per tutta risposta l’autore ha deciso di compilare le sue statistiche da sé. Dato che l’obiettivo di ogni guerra è di uccidere il nemico, l’idea era calcolare quanto costasse ucciderne anche solo uno. Gli ostacoli incontrati nell’atto di produrre tale statistica sono formidabili. Il problema è che il Pentagono continua a classificare illegalmente tutte le notizie negative sulla guerra e le notizie imbarazzanti. Ciononostante, sono state raccolte alcune informazioni da fonti indipendenti. Ecco quello che sappiamo in cifre sommarie e arrotondate:
1. Forze dei Talebani: 35000 combattenti
2. Numero di Talebani uccisi all’anno dalle forze della coalizione: 2000 (migliore informazione disponibile)
3. Costi diretti del Pentagono per la guerra in Afghanistan per il 2010: $100 miliardi
4. Costi indiretti del Pentagono per la guerra in Afghanistan per il 2010: $100 miliardi
Usando il fatto che ogni anno vengono uccisi 2000 Talebani e che il Pentagono spende $200 miliardi all’anno per la guerra in Afghanistan, basta dividere un numero per l’altro. Il calcolo rivela che vengono spesi $100 milioni di dollari per uccidere un solo soldato talebano. Per essere conservativo, l’autore ha deciso di raddoppiare il numero di Talebani che vengono uccisi ogni anno dalle forze USA e della NATO (sebbene le probabilità che ciò sia vero siano scarse). Questo riduce il costo per uccidere un Talebano a $50 milioni, che è anche il titolo di questo articolo. Il numero finale è scandalosamente alto indipendentemente da come lo si calcoli.
In altre parole, usando la stima conservativa di $50 milioni per uccidere un Talebano:
Uccidere 20 Talebani costa ai contribuenti americani 1 miliardo di dollari
Mentre l’esercito americano stima che ci siano 35000 Talebani irriducibili e presumendo che non arrivino rinforzi né sostituzioni dal Pakistan e dall’Iran:
Solo uccidere gli attuali Talebani costerebbe 1700 miliardi di dollari
La ragione di questi costi esorbitanti è che gli Stati Uniti hanno l’esercito più meccanizzato, computerizzato, armato e sincronizzato, se non anche il più viziato (almeno nelle basi operative avanzate). Un numero stimato di 150000 contractor civili sostengono, proteggono, preparano da mangiare e servono il personale americano in Afghanistan, una cifra straordinaria. Gli Americani godono di tali vantaggi e distinzioni in parte perché nessun altro stato è disposto a pagare (buttare via) così tanto denaro sulle proprie forze militari.
L’imponente macchina bellica americana è un incubo di logistica e un disastro per la manutenzione. È anche in parte un mito. L’autore ha prestato servizio a un alto livello all’interno delle forze aeree americane. Le “bombe intelligenti” della US Air Force non sono neanche lontanamente così consistentemente accurate come vanta il Pentagono; i mortai dell’esercito rimangono inaccurati; persino i fucili da campo standard vengono spesso superati dalle armi dei Talebani, che hanno un raggio più lungo. Il pubblico americano impallidirebbe se venisse davvero a conoscenza di tutti i fatti sulla cattiva qualità delle armi e delle strumentazioni che vengono acquistate con i dollari delle loro tasse. Il miglior alleato dei Talebani all’interno degli Stati Uniti potrebbe essere il Pentagono, il cui disprezzo per la responsabilità fiscale e la trasparenza potrebbe causare un ritiro prematuro degli USA dall’Afghanistan, dato che gli Americani non possono continuare a finanziare questi eccessi del Pentagono.
Se il presidente Obama si rifiuta di riformare drasticamente il modo inefficiente del Pentagono di fare la guerra, potrebbe concludere che i Talebani sono semplicemente un nemico troppo costoso da sconfiggere. Avrebbe dunque poche alternative, se non quella di abbandonare il popolo afgano in mano ai “super-soldati” talebani. Questa sarebbe una vergogna intollerabile.
Il problema non è semplicemente all’interno del Pentagono
Lo sventurato Dipartimento di Stato americano va parimenti criticato:
1. continua a fare da spettatore di questa guerra;
2. si è rifiutato per nove anni di impiegare un numero adeguato di esperti civili;
3. continua ad ingaggiare contractor per la sicurezza violenti e malfamati
4. non ha lottato per le esigenze dei civili afgani; e
5. ha fatto ben poco sforzo per conquistarne i cuori e le menti.
Una statistica cruciale a dimostrazione di questo è data dal raffronto delle spese militari e per la sicurezza degli Stati Uniti in Afghanistan con le spese per il soccorso dei civili, come la ricostruzione. La statistica è la seguente:
Denaro speso per l’esercito/security: $365 miliardi. Denaro speso per i civili afgani: $8,5 miliardi.
Quest’ultima cifra denota il “FALLIMENTO”. I diplomatici americani e gli ufficiali dello USAID non sono riusciti a migliorare la vita della gente comune afgana e come conseguenza hanno fatto l’impossibile. La loro mancanza di determinazione e interesse ha fatto sì che un crescente numero di Afgani disillusi vedano il governo talebano come un potenziale miglioramento.
Appendice (informazioni di supporto)
Forze talebane:
La cifra di 35000 [truppe] è basata su un’intervista rilasciata dal generale Stanley McChrystal quest’anno.
Numero di soldati talebani uccisi:
Il Pentagono si rifiuta di rendere noto il numero totale di Talebani uccisi ogni mese in Afghanistan dalle forze della coalizione, dal personale delle operazioni speciali e dalla CIA. Una ragione è diventata ovvia durante l’operazione Moshtarak a Marjah di quest’anno. Il Pentagono e la NATO si sono rifiutati di specificare l’effettivo numero di Talebani rimasti uccisi a Marjah perché il numero era imbarazzantemente basso. Le forze americane, della NATO e afghane secondo quanto riferito avrebbero avuto più vittime (tra caduti e feriti) di quante ne abbiano causate ai Talebani, rendendo quella di Marjah una sconfitta militare per l’occidente (se il numero delle vittime determina la vittoria o la sconfitta).
Per riempire il vuoto creato dal silenzio del Pentagono su questa questione, i gruppi mediatici hanno pubblicato il loro conteggio delle vittime talebane basato su notizie ufficiali e di stampa. Tale conteggio è stato gonfiato, poiché l’esercito americano etichetta chiunque esso uccida come un “militante talebano”, persino se si tratta di criminali, commercianti di droga, signori della guerra o civili che difendono le proprie case. Come conseguenza della mancanza di credibilità del Pentagono su questa questione, l’autore presume che solo il 50% di quelli che vengono etichettati come dei Talebani irriducibili lo siano per davvero.
La Associated Press ha riportato che 3800 militanti sono stati uccisi nel 2008, e 4500 nel 2009. I blog pro-NATO, come il sito web “Terrorist Death Watch”, hanno calcolato che sono stati uccisi 3667 terroristi in Afghanistan dal 1 gennaio 2006 (circa 700 all’anno). L’autore presume che vengano uccisi in media 2000 Talebani all’anno.
I costi militari degli USA:
Le spese militari complessive in Afghanistan non sono chiare poiché il Pentagono non rende noti tutti i suoi costi diretti e indiretti per la guerra. Mentre molti dei costi diretti sono noti, i milardi di dollari destinati alla CIA e alle operazioni speciali vengono impropriamente classificati e rimangono nascosti. Inoltre i costi indiretti della guerra (per es. il regolare pagamento dei militari, la svalutazione delle apparecchiature, l’usura, i costi sanitari a lungo termine, i costi per il sostegno del Pentagono all’interno degli USA, i costi del trasporto USTRANSCOM, i costi degli “hub” di trasporto come la base aerea di Manas, i costi per il prestito di fondi, ecc.) non sono noti di preciso. Sono disponibili degli studi indipendenti condotti sulla guerra in Irak, e calcolano che i costi indiretti sono uguali o maggiori dei costi diretti.
Sui costi diretti del Pentagono sappiamo quanto segue:
- dal 2001, fino all’aprile 2009, il Pentagono ha speso direttamente $171,7 miliardi in Afghanistan.► da maggio 2009 ad oggi il Pentagono ha speso altri $166,3 miliardi. Questo rappresenta un incredibile aumento nei 17 mesi scorsi.
Anche le spese mensili hanno visto un aumento sbalorditivo.
► ottobre 2009, il Pentagono spendeva direttamente $3,6 miliardi al mese.► febbraio 2010, il Pentagono spendeva direttamente $6,7 miliardi al mese.► ottobre 2010, con l’aggiunta di 35000 truppe di sostegno e da combattimento in Afghanistan, la cifra deve essere vicina agli 8 miliardi di dollari al mese.
Alcuni stimano i costi diretti del Pentagono per la guerra in Afghanistan per tutto il 2010, fino a $105 miliardi .
I costi del Dipartimento di Stato USA:
Ufficialmente, il Dipartimento di Stato e USAID hanno speso circa $35 miliardi in Afghanistan dal 2001. Secondo la maggior parte delle revisioni, circa il 75% ovvero $27,5 miliardi sono stati spesi per l’addestramento, l’alloggio e per armare i servizi di sicurezza afgani, e per la costruzione di strade mentre il rimanente ($8,5 miliardi ) è stato speso per i progetti civili. Molti di questi 8,5 miliardi di dollari sono stati sprecati su scuole in rovina e progetti “trofeo” minori a Kabul.
Una vita al Luna Park e il tempo che scorre
Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica completaNel 1936 l'allora sedicenne Ria van Dijk andò a fare un giro con le amiche al luna park della sua cittadina, Tilburgo, in Olanda, e si fermò al tiro a segno a giocare. L'esperienza le piacque tanto che decise di ripeterla ogni anno, fermandosi al solito stand e puntando il fucile verso lo stesso obiettivo (mancò all'appuntamento solo durante gli anni della seconda guerra mondiale). La donna, che adesso ha 90 anni, ha conservato per oltre mezzo secolo le foto che il target del tiro a segno scatta automaticamente ai giocatori al primo sparo, e ha deciso di farsi un regalo pubblicandole in un libro. In questa gallery le foto della sua vita, raccontata dall'occhio insolito di un luna park
(di SARA FICOCELLI)
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