martedì 5 ottobre 2010
X Berlusconi: "Certo avere venti case è un problema se ti mandano a casa (replico di averne 20 e di avere problemi di scelta!). E chissà quante opzioni quando ti mandano a cagare)
" ...ve lo dico io adesso cosa farà Belpietro visto che ormai alla bufala dell'attentato alla sua vita non ci crede più nessuno:si sparerà una seg@ pur di poterci riproporre il faccione della vittima beota ! "
100cosecosi
Aula magna parte seconda
Alla Camera i numeri parlano chiaro: Berlusconi è ancora ricchissimo.
Il governo ottiene la fiducia con 342 sì, 294 no e 9 “non è abbastanza”.
Nonostante la recente presa di posizione, Fini ha concesso la fiducia al governo Berlusconi. Quindi non c’era nessun bisogno della foglia di fico.
Dalla votazione emerge che il governo non avrebbe la maggioranza senza Futuro e libertà. Il più soddisfatto è Mastella che è riuscito a vendere il suo format.
Berlusconi al Senato: “Governare non è semplice, a volte avrei voglia di lasciare”. Ma no, dai, non fare così.
“Ho passato un compleanno di merda”. Eppure anche quest’anno si è circondato di troie.
Napolitano fa un sospiro di sollievo per le mancate dimissioni del premier. Il Quirinale è tutto in disordine.
Berlusconi salva le banche Usa. Poi Bondi lo sveglia.
Il premier si è vantato di aver salvato le banche americane, evitato la guerra in Georgia, fatto pace con Gheddafi e spostato l’isola.
“L’Italia con il mio governo è molto ascoltata nel mondo”. Specie quando vogliono farsi due risate.
Il premier sfogliava un catalogo di case durante la seduta. Erano nude proprietà.
Diffuso un video in cui Berlusconi bestemmia. Finalmente un po’ di autocritica.
Il fatto risale ai tempi del terremoto in Abruzzo: fu un finanziere a filmare la scena. Poi ha cercato di venderla a Belpietro e sappiamo com’è finita.
“Bisogna saper contestualizzare”, ha dichiarato monsignor Fisichella dall’osteria del Vaticano.
Famiglia Cristiana: “Dal premier esempio di cristianesimo usa e getta” al quale non si può che replicare con un esempio di moralismo usa e getta.
La Cei difende il premier citando il secondo comandamento: “Non decontestualizzare il nome di Dio invano”.
Luca Barbareschi attacca Ciarrapico. Sono sconvolto: c’è il rischio che uno dei due abbia ragione.
Ciarrapico respinge le accuse di antisemitismo: “Pubblicherò video e libri a sostegno del popolo ebraico”. In omaggio con la prima uscita un esclusivo portasapone.
Il premier: “Mi sento israeliano”. Rimane con la forza dove non gli compete.
“Ho avuto amici ebrei”. Poi ha trovato tassi più favorevoli.
Berlusconi: “La sinistra mi dice di andare a casa, ma avendone venti non saprei in quale andare”. Chissà perché non ha raccontato questa, in mezzo agli aquilani.
(Certo avere venti case è un problema se ti mandano a casa. E chissà quante opzioni quando ti mandano a cagare)
Fonte Autori: misterdonnie, the genius, serena gandhi, giga, purtroppo, cityman, maelstream, mestmuttèe, smilzoide, milingopapa, layos, robydor, venividiwc, supersimo, van deer gaz, oghart, avvocatodemarchis, faberbros, richi selva e cianciafrullo
100cosecosi
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| Bagno WC solitario |
Aula magna parte seconda
Alla Camera i numeri parlano chiaro: Berlusconi è ancora ricchissimo.
Il governo ottiene la fiducia con 342 sì, 294 no e 9 “non è abbastanza”.
Nonostante la recente presa di posizione, Fini ha concesso la fiducia al governo Berlusconi. Quindi non c’era nessun bisogno della foglia di fico.
Dalla votazione emerge che il governo non avrebbe la maggioranza senza Futuro e libertà. Il più soddisfatto è Mastella che è riuscito a vendere il suo format.
Berlusconi al Senato: “Governare non è semplice, a volte avrei voglia di lasciare”. Ma no, dai, non fare così.
“Ho passato un compleanno di merda”. Eppure anche quest’anno si è circondato di troie.
Napolitano fa un sospiro di sollievo per le mancate dimissioni del premier. Il Quirinale è tutto in disordine.
Berlusconi salva le banche Usa. Poi Bondi lo sveglia.
Il premier si è vantato di aver salvato le banche americane, evitato la guerra in Georgia, fatto pace con Gheddafi e spostato l’isola.
“L’Italia con il mio governo è molto ascoltata nel mondo”. Specie quando vogliono farsi due risate.
Il premier sfogliava un catalogo di case durante la seduta. Erano nude proprietà.
Diffuso un video in cui Berlusconi bestemmia. Finalmente un po’ di autocritica.
Il fatto risale ai tempi del terremoto in Abruzzo: fu un finanziere a filmare la scena. Poi ha cercato di venderla a Belpietro e sappiamo com’è finita.
“Bisogna saper contestualizzare”, ha dichiarato monsignor Fisichella dall’osteria del Vaticano.
Famiglia Cristiana: “Dal premier esempio di cristianesimo usa e getta” al quale non si può che replicare con un esempio di moralismo usa e getta.
La Cei difende il premier citando il secondo comandamento: “Non decontestualizzare il nome di Dio invano”.
Luca Barbareschi attacca Ciarrapico. Sono sconvolto: c’è il rischio che uno dei due abbia ragione.
Ciarrapico respinge le accuse di antisemitismo: “Pubblicherò video e libri a sostegno del popolo ebraico”. In omaggio con la prima uscita un esclusivo portasapone.
Il premier: “Mi sento israeliano”. Rimane con la forza dove non gli compete.
“Ho avuto amici ebrei”. Poi ha trovato tassi più favorevoli.
Berlusconi: “La sinistra mi dice di andare a casa, ma avendone venti non saprei in quale andare”. Chissà perché non ha raccontato questa, in mezzo agli aquilani.
(Certo avere venti case è un problema se ti mandano a casa. E chissà quante opzioni quando ti mandano a cagare)
Fonte Autori: misterdonnie, the genius, serena gandhi, giga, purtroppo, cityman, maelstream, mestmuttèe, smilzoide, milingopapa, layos, robydor, venividiwc, supersimo, van deer gaz, oghart, avvocatodemarchis, faberbros, richi selva e cianciafrullo
Beffa al Maxxi, artista espone opera. La direttrice: ''Divertiti dal blitz''
" Ha anche attaccato una targhetta illustrativa identica alle altre "
Roma - (Adnkronos) - Il designer, pittore e scenografo romano Scaringella: ''Atto di 'terrorismo artistico'''. L'autore, che si autodenuncia, ha eluso la sorveglianza ed è riuscito ad appendere 'Orgasmo Spray'. Mattirolo: ''Dimostra la vitalità del Museo''. Pio Baldi: ''Può venire a riprendere la sua opera'' (FOTO). La sera si va al MAXXI di Roma, oltre il giovedì anche il sabato apertura fino alle 22
| Un particolare dell'opera esposta clandestinamente al Maxxi (Foto Luan Scaringella) |
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Narcisi moderni: quando l’autoscatto hard diventa arte tra lingerie, nudo e sesso orale
" L'elogio del banale,ovviamente le opere in questione,il fenomeno meriterebbe una maggior considerazione artistica e una riflessione più approfondita sul nuovo edonismo sociale,e ben altri artisti,più idee insomma;pazienza,sarà per la prossima volta ! "
Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica completa circa 50 immagini !

Tra chi la considera la nuova frontiera del linguaggio amoroso e chi la liquida a patologico esibizionismo, probabilmente pochi avrebbero immaginato che la moda di scambiarsi foto sexy attraverso il telefonino sarebbe potuta diventare una forma d’arte. Ci ha pensato invece un giovane pittore napoletano di 32 anni, Salvatore Melillo, che da oggi espone a Milano 48 tele dipinte a olio in bianco e nero ispirate alla pratica del sexting.
Tra mutandine in pizzo a forma di cuore, primi piani di seni, pose esibizionistiche e persino qualche istantanea hard di fellatio, la mostra di Melillo è una galleria della deformazione tecnologica degli amanti del XXI secolo, tra sesso cibernetico e voyeurismo digitale. Tutti i dipinti sono tratti da materiale autentico: gli scatti via mms di innamorati che, raccogliendo un appello lanciato su internet e social network, hanno deciso di prestare alla trasposizione artistica le loro corrispondenze più intime e piccanti.
La mostra stessa, strada facendo, si alimenterà attraverso il gioco interattivo “Il tuo sexting”, con nuove istantanee di visitatori e di semplici curiosi che tra qualche settimana potrebbero trovare i loro ritratti a luci rosse tra i dipinti in esposizione e decidere magari di acquistarli. ”Il sexting è un gioco ma anche un modo tra amanti per parlare di amore – ha spiegato Melillo – non ci voglio vedere niente di perverso: viviamo in una società fortemente erotizzata che mostrare se stessi è un modo per chiedere attenzione all’altro, un modo per costruire a distanza una dimensione di sogno a due”.
Alcuni dipinti, per il loro contenuto così esplicito da non lasciare nulla all’immaginazione, si presterebbero per la verità alla critica del facile ammiccamento alla pornografia. Ma è lo stesso Melillo a negare ogni intento di questo tipo. ”La mia è e resta una ricerca sul nudo – ha precisato – e se il contenuto è senza dubbio erotico non c’è però nulla dell’esibizionismo della pornografia. Non a caso ho voluto utilizzare il filtro del bianco nero”.
Insomma, per Melillo, quella nell’universo del sexting è soltanto l’esplorazione dell’ultimo avamposto del lessico amoroso, a dispetto delle discettazioni dei sociologi e degli strali, già ampiamente preventivati, dei moralisti. ”Lo scorso secolo si raccontava l’amore attraverso le cartoline delle bellezze anni 30 o le foto delle amanti strette al petto dei soldati – ha concluso – oggi lo si fa con il sexting. E domani?”.
Le opere di Melillo resteranno in esposizione fino al 20 novembre in via D’Orsenigo, a Milano, nella galleria di Famiglia Margini, un collettivo indipendente e anticonformista da cinque anni attivo nell’arte contemporanea. Con i Margini hanno collaborato in passato firme come Max Papeschi e Giuseppe Mastromatteo, e il battesimo della loro galleria milanese, nel gennaio 2006, è stato tenuto dal premio Nobel Dario Fo con una sua mostra di dipinti e litografie.
Fonte
Step number 2: Look up the GPS coordinates in the photo’s properties and where the picture was taken.Step number 3: Paste the coordinates in Google maps and you may see a cute little house, where interesting photographs are shot behind curtains.
Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica completa circa 50 immagini !
Tra mutandine in pizzo a forma di cuore, primi piani di seni, pose esibizionistiche e persino qualche istantanea hard di fellatio, la mostra di Melillo è una galleria della deformazione tecnologica degli amanti del XXI secolo, tra sesso cibernetico e voyeurismo digitale. Tutti i dipinti sono tratti da materiale autentico: gli scatti via mms di innamorati che, raccogliendo un appello lanciato su internet e social network, hanno deciso di prestare alla trasposizione artistica le loro corrispondenze più intime e piccanti.
La mostra stessa, strada facendo, si alimenterà attraverso il gioco interattivo “Il tuo sexting”, con nuove istantanee di visitatori e di semplici curiosi che tra qualche settimana potrebbero trovare i loro ritratti a luci rosse tra i dipinti in esposizione e decidere magari di acquistarli. ”Il sexting è un gioco ma anche un modo tra amanti per parlare di amore – ha spiegato Melillo – non ci voglio vedere niente di perverso: viviamo in una società fortemente erotizzata che mostrare se stessi è un modo per chiedere attenzione all’altro, un modo per costruire a distanza una dimensione di sogno a due”.
Alcuni dipinti, per il loro contenuto così esplicito da non lasciare nulla all’immaginazione, si presterebbero per la verità alla critica del facile ammiccamento alla pornografia. Ma è lo stesso Melillo a negare ogni intento di questo tipo. ”La mia è e resta una ricerca sul nudo – ha precisato – e se il contenuto è senza dubbio erotico non c’è però nulla dell’esibizionismo della pornografia. Non a caso ho voluto utilizzare il filtro del bianco nero”.
Insomma, per Melillo, quella nell’universo del sexting è soltanto l’esplorazione dell’ultimo avamposto del lessico amoroso, a dispetto delle discettazioni dei sociologi e degli strali, già ampiamente preventivati, dei moralisti. ”Lo scorso secolo si raccontava l’amore attraverso le cartoline delle bellezze anni 30 o le foto delle amanti strette al petto dei soldati – ha concluso – oggi lo si fa con il sexting. E domani?”.
Le opere di Melillo resteranno in esposizione fino al 20 novembre in via D’Orsenigo, a Milano, nella galleria di Famiglia Margini, un collettivo indipendente e anticonformista da cinque anni attivo nell’arte contemporanea. Con i Margini hanno collaborato in passato firme come Max Papeschi e Giuseppe Mastromatteo, e il battesimo della loro galleria milanese, nel gennaio 2006, è stato tenuto dal premio Nobel Dario Fo con una sua mostra di dipinti e litografie.
Fonte
Fonte
La bellissima fanciulla nella foto,una esibizionista
ovviamente innnamorata degli specchi (...) ha avuto un pensiero "gentile",affettuoso,diciamocelo,torrido e appassionato,inviare in un forum di "foto private" una sua foto (anonima ovviamente),ma purtroppo non ha fatto i conti con la genialità informatica degli arrapati del forum i quali avezzi alle nuove tecnologie della rintracciabilità nel web in meno che non si dica l'hanno identificata e pubblicato la foto di casa sua,il suo nome e cognome e il numero di telefono!
Quello che è successo ovviamente potete immaginarvelo,continua a leggere....
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| Quando si dice amore! |
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| GPS |
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| La casa dell'amore! |
Step number 1: find a photo of some naked chick online
Step number 2: Look up the GPS coordinates in the photo’s properties and where the picture was taken.
lunedì 4 ottobre 2010
Francia, brucia il Corano e urina sulle ceneri: denunciato
100cosecosi- Ha tutta l'aria di una installazione d'arte,è talmente ben congegnata (una sequenza di azioni razionali e lucide forse suggerite da un "artista") potrebbe essere la linea di difesa da opporre all'accusa,prevedibile (su cui scherzano poco i francesi) di: "incitamento all'odio razziale" !
Aumentano considerevolmente nel web le provocazioni che hanno al centro il Corano,presto ci verranno a noia,almeno spero cosi la smettono.
Non prendo qui le difese del Corano o dell'Islam in sè quale sentimento religioso,cultura,civilizazione;non ce n'è bisogno,il gesto si commenta da sè mà voglio dire che questo genere di azioni dissacranti,iconoclaste non hanno mai investito il Cristianesimo se non in tempo di conflitti,almeno cosi è stato in passato e che questo signore se proprio voleva realizzare una azione in nome della libertà avrebbe dovuto farlo con i simboli della propria cultura identitaria,religiosa in quanto si è ben consapevoli di come ancor oggi il sentimento religioso "cristicolo" mai domo attenti con criminale determinazione alla ricerca scientifica,alla libertà e alla dignità di giovani,uomini e donne !
Article en française
La comunità musulmana di Strasburgo, nell’est della Francia, ha denunciato un clip ‘postato’ su Internet nel quale un uomo brucia una pagina del Corano e poi urina sulla cenere ”in nome della libertà”.
L’uomo, 30 anni, abitante a Bishheim, alla periferia di Strasburgo, è stato fermato nel pomeriggio di lunedì 4 ottobre e interrogato dalla polizia. Nel video, di pessima qualità e lungo circa un’ora, l’uomo indossa una maschera da demonio, taglia una pagina del libro santo dei musulmani e ci costruisce un aeroplanino di carta che lancia su due bicchieri che simboleggiano le Twin Towers di New York, distrutte nell’attentato dell’11 settembre 2001.
Poi da’ fuoco alla stessa pagina del Corano cospargendola di alcol, quindi brucia l’intero volume e spegne le fiamme urinandovi sopra. L’uomo mostra chiaramente il proprio volto, si presenta con lo pseudonimo di Calimero ma nel messaggio introduttivo al clip ci sono le sue generalità complete.
Abdelaziz Choukri, uno dei responsabili della moschea di Strasburgo, ha preso contatto – dopo aver visto il video – con il suo autore: ”Mi ha detto – riferisce – ‘siamo in Francia e possiamo bruciare un libro di Winnie the Pooh o il Corano”’. Lo faccio, avrebbe aggiunto, ”in nome della liberta’ d’azione”.
Fonte
Aumentano considerevolmente nel web le provocazioni che hanno al centro il Corano,presto ci verranno a noia,almeno spero cosi la smettono.
Non prendo qui le difese del Corano o dell'Islam in sè quale sentimento religioso,cultura,civilizazione;non ce n'è bisogno,il gesto si commenta da sè mà voglio dire che questo genere di azioni dissacranti,iconoclaste non hanno mai investito il Cristianesimo se non in tempo di conflitti,almeno cosi è stato in passato e che questo signore se proprio voleva realizzare una azione in nome della libertà avrebbe dovuto farlo con i simboli della propria cultura identitaria,religiosa in quanto si è ben consapevoli di come ancor oggi il sentimento religioso "cristicolo" mai domo attenti con criminale determinazione alla ricerca scientifica,alla libertà e alla dignità di giovani,uomini e donne !
| Immagine Gif ricavata con fotoritocco |
Article en française
La comunità musulmana di Strasburgo, nell’est della Francia, ha denunciato un clip ‘postato’ su Internet nel quale un uomo brucia una pagina del Corano e poi urina sulla cenere ”in nome della libertà”.
L’uomo, 30 anni, abitante a Bishheim, alla periferia di Strasburgo, è stato fermato nel pomeriggio di lunedì 4 ottobre e interrogato dalla polizia. Nel video, di pessima qualità e lungo circa un’ora, l’uomo indossa una maschera da demonio, taglia una pagina del libro santo dei musulmani e ci costruisce un aeroplanino di carta che lancia su due bicchieri che simboleggiano le Twin Towers di New York, distrutte nell’attentato dell’11 settembre 2001.
Poi da’ fuoco alla stessa pagina del Corano cospargendola di alcol, quindi brucia l’intero volume e spegne le fiamme urinandovi sopra. L’uomo mostra chiaramente il proprio volto, si presenta con lo pseudonimo di Calimero ma nel messaggio introduttivo al clip ci sono le sue generalità complete.
Abdelaziz Choukri, uno dei responsabili della moschea di Strasburgo, ha preso contatto – dopo aver visto il video – con il suo autore: ”Mi ha detto – riferisce – ‘siamo in Francia e possiamo bruciare un libro di Winnie the Pooh o il Corano”’. Lo faccio, avrebbe aggiunto, ”in nome della liberta’ d’azione”.
Fonte
| Immagine Gif ricavata con fotoritocco |
Pittrice e scrittrice un po "puttana" tradisce Silvio Berlusconi e mette sul web sussurri amorosi del Premier
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Gli 'addetti ai livori' indiscreti sussurrano che tra le più assidue frequentatrici di Palazzo Grazioli ci sia ora tale Viviana Andreoli, pittrice di quadri erotici (si tratta di tele emulsionate cioè di quadri su cui sono stampate fotografie in bianco e nero e successivamente dipinte,il fatto è di una evidenza prossima alla constatazione,stilisticamente un eros infantilizato e pseudo trasgressivo abbinato al fantasy sentimental-decadente in salsetta "innocenza e disincanto candore" in linea con la "virtù" Manga mà senza la sua originalità pop,un sensualismo da adolescente perversa solo che adolescente non è...ma cretina e furbetta si!) lavora insieme alla madre Lucia (in arte Lucienne) e con la quale si ritraggono a vicenda.
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Qui la galleria delle opere di Viviana |
Pochi sanno però che le due sono state autrici molti anni fa (Qui il link e un estratto con immagini che accompagnano l'atmosfera e qui il primo capitolo) sotto lo pseudonimo di Viviana e Lucia Vanzati, di un pruriginoso romanzo avente come trama uno scandaloso rapporto lesbo tra madre e figlia.
Viviana Andreoli con Berlusconi e il biglietto di Silvio Viviana Andreoli e Sgarbi,poteva mancare lui,il cicisbeo del polemismo cult in vesti di critico d'arte con la pulzella bisognosa di pacche (pardon) spinte ?
E nelle interviste di promozione del libro dichiaravano di mantenersi facendo spettacoli di strip-tease. L'incauta Viviana pubblica sul suo sito le foto con il Cavaliere del Cialis e i biglietti di saluto che egli le invia su carta della Presidenza del Consiglio. Da far impallidire la Vergine di Casoria...
Estratto integrato da commenti rinvenuto su Dagospia
"Ah, come quel bocciolo si abbandona fiducioso alla mia bocca! Ansima. Respira forte. Ma è proprio vero? E' proprio lei... mia figlia, attaccata così strettamente al mio corpo? ...Ditemi che sto sognando!". Magari, vorrebbe esclamare il lettore, spaventato dalla marea di risaputi cliché erotici che inzeppano il romanzo "Viviana" (http://www.pizzonero.com/29/index.htm), edito nella collana Pizzo Nero dell'editore Borelli. Le due protagoniste, madre e figlia, sono perfette controfigure delle autrici, al punto che si chiamano proprio come loro, Lucia e Viviana Vanzati. Al cuore del raconto c'è un tema forte: l'incesto, che in letteratura ha una tradizione risaliente almeno all'"Edipo Re di Sofocle". Ma non sempre riesce altrettanto bene. Basti pensare che neppure una scrittrice erotica di talento come Anais Nin sfugge al ridicolo quando in "Incesto" (leggi qui la scheda critica), descrive la sua relazione molto particolare con il padre.
Sarà per questo che la storia di "Viviana" suona falsa, nel mescolare club privé e atelier di pittura in cui madre e figlia giocano all'Artista e alla Modella, tra una citazione della predica di San Francesco agli uccelli e un appropriato motto di Casanova. Fino alla consumazione di quel "qualcosa di innominabile" che, ammette la madre con se stessa, è "amore puro e assoluto".
Fin qui la finzione narrativa. Ma che la realtà non sia troppo diversa è quanto tendono ad accreditare le due autrici. Che del loro rapporto molto disinibito hanno già parlato al Maurizio Costanzo Show e alla trasmissione Tema condotta da Rosita Celentano su La 7. "Diciamo che la mia maestra nel campo della sessualità è stata proprio la mamma" esordisce orgogliosa Viviana, 21 anni, "e non provo alcun imbarazzo a esibirmi nuda assieme a lei negli spogliarelli che facciamo in giro per mantenerci. Fra noi c'è molta complicità. Perché siamo delle artiste. I nostri quadri, in cui il mio corpo nudo viene esplorato in ogni suo aspetto, sono dei veri orgasmi cosmici. Sono piaciuti anche a Vittori Sgarbi. Ha detto che è la prima volta nella storia dell'arte che vede la gnocca spirituale". Come ossimoro non è male. Avrà detto sul serio? "In fondo" sostiene Viviana "questa definizione fa pensare a qualcosa di angelico".
Di certo, nessuna lacerazione fra la carne e lo spirito sembra torturare il ménage familiare, né quello artistico. "Il pittore che più amo è Balthus" dice mamma Lucia "per quelle sue adolescenti in bilico tra perversione e innocenza primordiale". Ragazza madre, vissuta in famiglia fino all'anno scorso, Lucia ha alle spalle tutta la trafila che porta una fanciulla dabbene sui sentieri della trasgressione, dalla severa scuola di suore allo zio prete: "Quando veniva a trovarci dovevo nascondere i quadri".
Adesso lei e Viviana si sono trasferite alla Maddalena. E col pennello può finalmente sbizzarrirsi anche in dipinti di grande formato. Il soggetto è sempre lei, la sua Vivi: "A volte sento il demone dell'invidia che mi assale, vedendo la sua giovinezza" confessa. Ma subito dopo: "Più che madre e figlia" ribadisce "ci sentiamo artiste. Il nostro ideale, in fondo, è la ricerca della bellezza assoluta".
Anche questo è un cliché di tanta letteratura erotica. Come il misticismo: "Per noi la preghiera è importante" assicura Lucia. E Viviana: "Prima di fare l'amore, io e il mio ragazzo attuale spesso preghiamo o recitiamo il rosario. Perché esiste un orgasmo fisico e uno spirituale. E io li voglio raggiungere entrambi". Intanto si stringe all'amata mammina, maestra e confidente, a enfatizzare un legame naturale che in loro due assume connotati decisamente esibizionistici: "Io sono l'anti Erika" assicura Viviana, alludendo alla ragazza matricida di Novi.
Ma sì, avercene, al giorno d'oggi, di figliole come la Vivi: affettuose, mammone e allo stesso tempo libere, indipendenti. Con le quali si può trasgredire restando in famiglia. E se poi il quadro, o il romanzo, non vengono sempre bene, pazienza. Sono gli incesti del mestiere.
(Leggi qui il primo capitolo del romanzo).
Addio Akuku, poligamo più prolifico del mondo
Si è spento in Kenya dopo una lunga malattia all'età di 92 anni Akuku Danger, il poligamo più prolifico del mondo. L'uomo era noto per avere sposato 130 donne, divorziato una ottantina di volte e avere avuto 210 figli. Un vero e proprio "maestro della seduzione", basti pensare che era conosciuto con il nome Danger (pericolo in italiano), per la forza seduttiva che riusciva ad avere con le donne. Il suo primo matrimonio risale al 1939, mentre l'ultimo al 1997, all'età di 79 anni, con una giovane di appena 18 anni, che adesso ha tre figli. Akuku Danger ha fatto della poligamia un vero e proprio business. Turisti e reporter spesso si sono recati nella sua casa nel distretto di Ndhiwa nell'ovest del Kenya, vicino al Lago Vittoria, per fotografarlo e intervistarlo, ovviamente dietro pagamento di un compenso
domenica 3 ottobre 2010
Capre ! Da oggi non dite più "testa di capra" che senno quello non si offende !
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| La diga è alta 250 metri ! |
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| Mà come fanno? |
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