domenica 15 agosto 2010
Cerchiamo di capirci,Roma ladrona,Sicilia ladrona,Calabria ladrona,mi stà bene tutto quello che volete se vi fate un po più in là che ci siamo anche noi...la conosce la canzone vero:aggiungi un posto a tavola..."
La collezione d'Arte segreta di Silvio Berlusconi sarebbe frutto di una serie di truffe...
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| La tomba mausoleo personale di Silvio Berlusconicostruita da Cascella infarcita di simboli massonici ed esoterici |
Qui sotto alcuni estratti in cui si parla di opere d'arte "indebitamente" giunte in possesso el Premier Silvio Berlusconi e stando alle dichiarazioni della Contessa Rangoni Machiavelli in "cosi Berlusconi ha truffato mia cognata" (una intervista diffusissima nel web e mai contestata apertamente dal Premier con querele o altre azioni legali) si evince finalmente dell'esistenza di una ricchissima collezione d'Arte di cui è appurata la massima discrezione poiche nel web sono assenti tutte le opere oggeto della ultradecennale conflitto.
Non solo certo un esperto capace di stimare il valore venale delle opere in questione mà per quanto riguarda Bernardino da Luino non sono molto lontano dal vero se suggerisco una stima intorno a svariate decine di milioni di euro per quanto comporta la sola via Crucis composta di 14 opere.
Il noto "critico polemista" sgarbista "detto" Littorio abusando "dell'affettuoso" nomignolo dell'altro più noto edicolante talebano (...)
Sgarbi uso frequentare con passione e gusto pettegolo e autoreferenziale i salotti e le "gnocche" del potere e il retrobottega dei più esclusivi bordelli della Repubblica in vesti di Bounty Killer prezzolato (con inevitabile contorno di smentite vedasi le dichiarazioni ANSA di La Russa) come ha ampiamente dimostrato delucidandoci sulla virtù della Tulliani la compagna di Gianfranco Fini,si è ben guardato dal rendere nota la sua opinione sulla Collezzione personale di Berlusconi,voglio dire che sappiamo quanto Silvio sia vanesio (e tra Vanesio e Narciso la distanza è minima,i simili s'incontrano) e affatto da escludere tra un cocktail e l'altro il tour d'arte condito dal classico "non hai idea di quanto mi è costato! "
Adesso lo sappiamo...
Oppure,è una ipotesi come un'altra:le suddette opere nella lunga combattuta scorribanda finanziaria di Berlusconi sono finite come fondo di garanzia nel Caveau ombroso e misterioso di una banca;voglio sperare non all'estero.
Si capisce ora,dopo le dichiarazioni della contessa perchè Berlusconi non abbia mai fatto esibizione della sua collezzione d'arte,non l'abbia mai mostrata in pubblico ne lasciato che si favoleggiasse di lei limitando fortemente l'accesso e la fruibilità delle opere a pochi intimi privilegiati amici e "amici degli amici" come si evince dalle personalità citate dalla contessa,o forse meglio un altro termine? Complici !
Tanto più che per lui della dinamica del Principe Rinascimentale si riduce all'esercizio del possesso di una serie infinita di culetti appartenenti a estatiche prone adoratrici abbagliate da una ricchezza esibita con una offensiva nonchalance!
...e poi si sà,l'opinione pubblica avrebbe preteso che la Collezzione in un qualche modo facesse il suo ingresso nel patrimonio artistico dello stato!
Una donazione insomma,degna di un signore se non fosse che cozza contro una rapacità e una tirchieria leggendaria e insospettata dall'opinione pubblica !
Constatato con una certa dovizia di argomenti e di dettagli una certa attitudine del Premier ben prima del suo ingresso in politica per salvare il paese dal comunismo (...) mi chiedo come artista di quali altra azioni si è macchiata la sua "integrità" nei decenni in cui il suo potere come un piovrà ha abbracciato l'intero paese.
Voglio dire,ci sono altre acquisizioni "contestate" altre opere in questa lussureggiante collezzione d'Arte cosi ricca di tesori inestimabili oltre alle opere di Bernardino Luini ?
Lo dico perchè in passato feci già presente di una certa attitudine al "prestito" regalo (...) da parte di zelanti direttori e curatori museali,la Corte dei Conti denuncio opere scomparse assieme a preziosi arredi ogni volta che un politico veniva prepotentemente scollato dalla poltrona dal responso delle urne!
Lo so,lo so,ne verremo a conoscenza tra un ventennio se tutto và bene,a conoscenza perchè nel frattempo chissà dove sono finite molte opere d'arte!
E qui getto alle ortiche ogni pudore,ci si puo ancora fidare di questo ladrone dopo quello che è emerso?
Domanda retorica lo so...
Una chicca:une statico adoratore ha commentato il fatto dicendo che Silvio ha fatto bene a fottere le opere alla ragazzina viziata essendo le stesse a sua volta illegittimamente entrate in possesso della famiglia Casati nel 1600 !!!
Domanda retorica lo so...
Una chicca:une statico adoratore ha commentato il fatto dicendo che Silvio ha fatto bene a fottere le opere alla ragazzina viziata essendo le stesse a sua volta illegittimamente entrate in possesso della famiglia Casati nel 1600 !!!
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| "Salomé" di Bernardino Luini,sembra che Berlusconi possieda 14 stazioni della via Crucis dipinte dall'artista |
”. Annamaria replica che è un po’ poco, e Previti la rassicura: “Mavalà, in fondo gli diamo solo la villa nuda, la cappella e un po’ di giardino intorno...”. Previti lascia intendere che arredi, pinacoteche, biblioteche, il parco, tutto sarebbe rimasto a lei mentre invece stava vendendo tutto».
«Annamaria ritira deleghe e procure e le affida a me. Lì comincia la mia battaglia. Abbiamo provato negli anni a riprendere almeno qualche quadro, un Annigoni, ad esempio. Mio fratello andò di persona ad Arcore, fu la volta che si trovò davanti Mangano con tanto di fucile. Berlusconi ci chiese quanto volevamo per venderlo a lui. Ma noi non volevamo venderlo. Non ce l’ha mai reso. Così come le 14 stazioni della via Crucis di Bernardino Luini, nella cappella di famiglia».
Vittoria Brambilla,una estate terrificante,tresca relazione con Vittorio Feltri !!! La politica e l'ammorale
Dopo aver esibito capezzoli e mutande, l’avvenente ministra al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, esibisce anche la tresca dell’estate.
Nei primi tre scatti a tutta pagina, la vediamo accarezzare Feltri dopo una cena nel ristorante milanese “Il Baretto”, abbracciarlo con trasporto e, in ultimo, appoggiare le sue labbra sulle sue, in un tenero bacio (che si ripete alla pagina successiva).
Neanche il tempo di sistemare il fidanzato, Eros Maggioni ai vertici dell’Aci milanese, e subito la rossa ministra si è data alle public relations. O meglio, alle “relazioni esterne”.
“I due condividono l’amore per gli animali” (solo quello?) tenta di giustificare Chi, che nella didascalia interna spiega: «I due si conoscono da anni. Lui, quando dirigeva “Libero”, le fece recapitare a casa un asinello con un fiocco azzurro, Ugo. L’aveva acquistato nel Pavese prima che ne facessero un brasato per una festa dell’“Unità”».
Dannati comunisti, non contenti dei bambini, si volevano mangiare pure l’asino. Per fortuna che i due “difensori della Libertà”, si sono precipitati a salvarlo. E ora coronano quest’amicizia animalista «scambiandosi un sorriso complice». Certo, si sapeva che Il Giornale fiancheggiasse il Pdl, ma oggi nasceil dubbio che questa “vicinanza” possa andare anche oltre gli “ideali”.
Fonte
E si fa beccare dai paparazzi di Chi tra le braccia di Vittorio Feltri, direttore del berlusconiano Giornale, impegnata in quelli che il settimanale di cronaca rosa definisce «saluti appassionati».Nei primi tre scatti a tutta pagina, la vediamo accarezzare Feltri dopo una cena nel ristorante milanese “Il Baretto”, abbracciarlo con trasporto e, in ultimo, appoggiare le sue labbra sulle sue, in un tenero bacio (che si ripete alla pagina successiva).
Neanche il tempo di sistemare il fidanzato, Eros Maggioni ai vertici dell’Aci milanese, e subito la rossa ministra si è data alle public relations. O meglio, alle “relazioni esterne”.
“I due condividono l’amore per gli animali” (solo quello?) tenta di giustificare Chi, che nella didascalia interna spiega: «I due si conoscono da anni. Lui, quando dirigeva “Libero”, le fece recapitare a casa un asinello con un fiocco azzurro, Ugo. L’aveva acquistato nel Pavese prima che ne facessero un brasato per una festa dell’“Unità”».
Dannati comunisti, non contenti dei bambini, si volevano mangiare pure l’asino. Per fortuna che i due “difensori della Libertà”, si sono precipitati a salvarlo. E ora coronano quest’amicizia animalista «scambiandosi un sorriso complice». Certo, si sapeva che Il Giornale fiancheggiasse il Pdl, ma oggi nasceil dubbio che questa “vicinanza” possa andare anche oltre gli “ideali”.
Dopo le mutande, la Brambilla si scapezzola senza tanto successo con la nazistoide Santanchè !
MICHELA BRAMBILLA ISPIRA GLI ARTISTI,UN ANONIMO REALIZZA UN CAPOLAVORO
La "Ministra" al Turismo Brambilla passa da Menton,Costa Azzurra e si prende una "artistica" fregatura
La Brambilla "Sharon Stone" finisce nei siti porn sexy americani
RENZO BOSSI IL BUSTO LIGNEO DI PAPA OTTAVA EDIZIONE DEL PREMIO TEMU ARTE IN STRADA
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| Di Anonimo busto di Umberto Bossi Immagine trovata "casualmente" nel web |
E’ stata una decisione "vincente" per lo scultore ungherese Carolj Kuruz quella di scegliere Umberto Bossi come soggetto,modello del busto ligneo con cui ha concorso all’ottava edizione di Temù Arte in strada.
La giuria non ha esitato un attimo.
Per i profani un concorso un po pretenzioso che si svolge in un contesto leghista tantè che "l'artista" più bravo a leccare l'ha vinto;un mistero fittissimo circonda l'opera,a supporre che l'immagine sia oggetto di una certa discrezionaltà per non offrire il fianco alla velenosa critica d'arte comunista!
La controprova è che non esiste sul web nessuna opera o riferimento che lo citi,da qui il sospetto che si tratti di un artigiano o peggio di un opera realizzata col trucco (...)
Successivamente inciampo finalmente in un video,qui sotto dov'è possibile sbirciare l'opera (...)
Successivamente inciampo finalmente in un video,qui sotto dov'è possibile sbirciare l'opera (...)
Peggio l'unico riferimento all'artista è un sito in cui spicca visibile l'avvertimento di Google "abbandonate ogni speranza voi che entrate..." insomma un sito che t'attacca come minimo la Sifilide!
"Ben sedici sono quest'anno gli artisti che parteciperanno al meeting internazionale di scultura lignea: provenienti dall'Italia, dalla Lituania, dall'austria, dalla Turchia, da Israele e dalla Palestina: un'occasione non solo per conoscersi, scambiarsi opinioni e stringere legami, ma anche per testimoniare ancora la forza dell'arte e del suo linguaggio universale."
Capito?
L'Ecumenismo internazionalista leghista muove sempre al sorriso...
L'Ecumenismo internazionalista leghista muove sempre al sorriso...
Mi sà che l'organizzazione ha rimborsato il biglietto dell'autobus a qualche artista extracomunitario dei borghi vicini " venite,c'è la salamella,la polenta e le salcicce che cosi ci date un tocco internazionale! "
Sembra he Vittorio Sgarbi abbia snobbato l'invito "...se piove non vengo e se non piove urgenti impegni mi richiedono! "
Carolj Kuruz ha infatti vinto uno dei premi al meeting " internazionale " "Schegge di legno per vivere la pace" già il titolo paradossale della manifestazione vi dice qualcosa... sull'organizzazione,nessuna informazione sui premi,il secondo a chi? E il terzo premio...? (sperabile che non sia la coppa simil oro ricliclata,avanzata dal del concorso bocciofila padana 2009...)
Ne sulla giuria,ne sulla madrina,nè sul regolamento o eventuali sponsor e patrocinii...insomma sospetto una schifezza di dimensioni colossali spacciata,contrabandata per evento per dare lustro al boss la cui visita è stata ampiamente auspicata,piccola consolazione c'ha mandato il figlio la "trota" Renzo Bossi !
Ne sulla giuria,ne sulla madrina,nè sul regolamento o eventuali sponsor e patrocinii...insomma sospetto una schifezza di dimensioni colossali spacciata,contrabandata per evento per dare lustro al boss la cui visita è stata ampiamente auspicata,piccola consolazione c'ha mandato il figlio la "trota" Renzo Bossi !
Quando la colletta è magra...invece a Ferrara hanno raccolto per il presente ben oltre 25.000 euro per regalare a Umberto Bossi un "giuramento di Pontida" dell'800 naturalmente...falso! (Una sola dicono a Roma!)
Mica per niente il concorso si svolge nel bresciano.
Fonte:"Alla premiazione, che si è svolta oggi pomeriggio, a causa del maltempo non era presente Umberto Bossi, in vacanza nella vicina Ponte di Legno. C’era però il figlio Renzo."
Venendo alle cose serie:siamo al cospetto dei primi vagiti del Realismo Padano,tanto per rievocare il Realismo Socialista di marca staliniana?
Serve rammentare ch siamo in Italia,un paese che detiene il 75% del patrimonio aristico mondiale?
Insomma un pizzico di decenza o di pudore non guasterebbe !
Venendo alle cose serie:siamo al cospetto dei primi vagiti del Realismo Padano,tanto per rievocare il Realismo Socialista di marca staliniana?
Serve rammentare ch siamo in Italia,un paese che detiene il 75% del patrimonio aristico mondiale?
Insomma un pizzico di decenza o di pudore non guasterebbe !
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| Particolare ingrandito |

STORIE NERE DI BAMAKO E QUANDO NORBHERT SUBI LA GIUSTA PUNIZIONE
SADOMASOSEX o quando Norbhert subi la giusta punizione al cospetto di un folto pubblico.
Vincenzo con il quale ho spartito alcune uscite incursioni fuori Bamako mi dice se me la sento di visitare un mercato degli schiavi (...) perduto nella bruce a qualche centinaio di km,rifiuto decisamente anche perchè V.è uno specialista nel infilarsi nei guai oltre che essere un tipo fuori da ogni norma e pure con qualche tratto psicopatico.Non dubito che possa ancora esistere un tal genere di commercio abbastanza diffuso nelle zone piu depresse e desolate,ma sono sicuro che con il suo sadismo riuscirebbe a farsi passare per un acquirente e promettere "libertà" ad una delle sue vittime per poi farsi beffa del poveretto o della poveretta.Debbo dire che dopo alcune infelici approcci alle cose africane con lui ho fatto il possibile per darmela a gambe;ciononnostante è grazie a lui che conosco Norbhert,un francese unico di uno spirito generoso e trascinante,ha dovuto lasciare la Costa d'Avorio di tutta fretta abbandonandovi tutte le sue cose e i suoi affari e giunto a Bamako è stato per cosi dire preso in cura da me e da alcuni amici,io gli ho offerto volentieri una stanza a fianco della mia casa studio di pittura .Mai e poi mai avrei potuto immaginare di trovarmi in una commedia divertentissima,buffa,grottesca,comica come quella in cui mi ha coinvolto Norbhert. Una notte come tante a Bamako,di quelle in cui il black aut blocca il condizionatore(...)e ti tocca cercare da qualche parte della città qualcosa aperto e dotato di un generatore autonomo,io giungo nei pressi dell'ambasciata Americana(la prima volta che ci passai vicino mi presero per un Iraniamo e vollero interrogarmi...me la cavai con lo spagnolo e mi lasciarono in pace anche se avevo la barba), li c'è l'Escale,un bar discoteca in cui ci si incontra un po tutti neri e bianchi di ogni nazionalità e ovviamente battuto da bellissime ragazze....E infatti tra una birra e l'altra ne noto una che balla con una grazia felina,molto bella,tra me mi dico che non è una Bambarà,forse una Toutcoleur o nella migliore delle ipotesi una Peul (le amavo per la loro fierezza,per la loro memoria etnica intatta,combattiva).Il tempo passa e non me ne accorgo,sono ammirato,continua a guardarla senza pudore e probabilmente anche lei lo sa,balla senza pausa apparentemente instancabile e incurante di chi gli stà intorno.All'alba sto per andarmene e forse lei lo ha capito,o almeno sà che la sua grazia intimorisce,intimidisce."Ti conosco...sei l'amico di Oumou" mi dice sorridendo,e incominciamo a chiacchierare,le esprimo la mia ammirazione per come balla,sorride un po da ragazzina,"sto per andare a casa,vuoi venire?"le dico semplicemente e senza malizia,con naturalezza,la stessa naturalezza che a fatica avevo imparato,una franchezza naturale;non volevo neccessariamente dire vieni a casa mia che ci "buttiamo all'aria",non ce n'era mai stato bisogno,erano sempre loro che sceglievano,che avevano scelto dal primo istante in cui appaio al loro orizonte,sceglievano un amico,un protettore,un confidente un po speciale (sapevano che ero un pittore),una frequentazione occasionale per qualche giorno per assicurarsi un tetto durante i loro vagabondaggi (specie le ragazze di certe etnie interpretavano la gioventu come un viaggio avventuroso con immensa curiosità,anche verso il bianco,poi si sposavano e per cosi dire "mettevano la testa a posto").E a dir la verità...non mi era estranea del tutto l'idea di una relazione ma rammentavo la regola (specie con Vincenzo) "in Africa le sorprese non finiscono mai ! ". A casa le indico dove sia la doccia e le indico la sua camera,quella di Norbhert e la mia. Dopo una mezzoretta non sentendola arrivare apro la porta della sua camera,una venere,una pantera sul cui corpo si riflette ancora per un attimo prima dell'alba la notte piu nera,giace nel sonno in un abbandono sensuale e sfinito;in un angolo la zanzariera non dispiegata,socchiudo la porta delicatamente e ritorno sui miei passi.Poco dopo arriva Norbhert,non da solo,non è mai solo,ce n'è sempre una,questa è alta e filiforme,sembra quasi una Etiope...Dicevo almeno due,tre al giorno,belle,brutte,malate,anziane,giovanissime,contente,scherzano,giocano e si infilano nella sua camera,stappo due birre ,gliela porgo e lo saluto,mi sorride con complicità,sà che la cosa non mi disturba,neanche il baccano che fanno durante i giochi preliminari,le risa delle ragazze,mi sembra tutto cosi unico,cosi raro...Norbhert è qualcosa di speciale,una venere reincarnata in un corpo d'uomo,neanche tanto bello ma di un humor trascinante, lo conosciamo tutti ormai a Bamako.Una delle sue conquiste so che è una quasi prostituta,una delle meglio pagate tanto che ha una vettura tutta sua,lei è felice di prestarla a Norbhert,ovviamente lui assume l'impegno di una certa "fedeltà",a garantirla ci pensano le amiche di lei ma con lui tutto è inutile,nessun pensiero oscura il suo sorriso con un che di innocente.Sento una macchina arrivare,il rumore del motore mi è famigliare...è Huley,furiosa,le hanno detto che Norbhert è a casa con un'altra,non mi ci vuole molto ad immaginarlo...busso alla porta di lui e lo metto sull'avviso..."c'è Huley!" non si scompone piu di tanto,appare solo un po seccato,l'altra esce nuda e curiosa perchè intanto un po di baccano Huley lo stà facendo in uno dei vari dialetti che ancora non capisco..."je suis pour rien..." dico a Huley e la supplico di calmarsi perchè i vicini...come parlare al muro,punta con il dito l'altra che fà spallucce,le dice qualcosa di "terribile" (gli insulti li sono terribili) e l'altra reagisce facendo un smorfia di spregio e minacciando a sua volta con un gesto...Norbhert a braccia conserte osserva abbastanza serio,forse pensa alla macchina che gli sembrava cosi carina e che non avrà piu a disposizione.Huley sfila dai jeans di Norbhert (nudo anche lui ...)una cintura che maneggia minacciosa tra una inventiva e l'altra...Fluisce tra le due donne un fiume di minacce,di parole,di battute e anche qualcosa che le fà ridere entrambe! In un attimo con mia immensa sorpresa le due saltano addosso a Norbhert e cominciano a dargliele un po scherzando e un po sul serio,Huley è ancora arrabbiata e mi sembra che ha convinto l'altra a schierarsi dalla sua parte...Norbhert dapprima si difende come puo senza convinzione e rassegnato e poi si muove alla sua arma segreta,incomincia a ridere e allo stesso tempo comincia a spogliare Huley! Non che gli strilli e le urla,il baccano in generale si sia attenuato anzi,quasi mi sfondano il mio povero letto divano (...)Adesso anche Huley è quasi nuda.Ridono tutti,io resto perplesso e divertito da quel manicomio e ho come l'impressione che non siamo soli,faccio per girarmi perchè qualcosa è cambiato nella stanza,c'è meno luce...e scopro tante facce una sull'altra alle due finestre,tanta gente,i vicini,assistono allo spettacolo e ridono,i tre continuano a lottare poi finalmente un che di silenzio,improviso s'installa nella stanza,hanno capito anche loro che stanno dando spettacolo.Fuori ci saranno almeno 50 persone venute fuori da chissà dove,"i vicini" tutti i mei simpatici vicini,tutti neri in una mattina che si annuncia...complicata se qualcuno ha chiamato la gendarmeria,già penso a cosa ci sarà da pagare.In breve...arrivano anche dei conoscenti e con calma invitiano la folla a sgombrare,(io non avevo piu la faccia)se ne vanno divertiti scambiandosi tra loro commenti e battute di cui indovino il senso.In quanto ai tre,Norbhert,Huley e l'altra tutto scorre come se nulla fosse avvenuto,ho avuto il tempo d'intravedere sulle chiappe di Norbhert pallide come un cencio una striscia arrossata.All'indomani tutto ricomincia come sempre,una,due,persino una con l'elefantiasi !(la malattia che gonfia gli artri inferiori e li fa assomigliare ai piedi dell'elefante).La mia Venere invece dormiva e ha continuato sino a pomeriggio inoltrato,l'ho incontrata ancora qualche volta e le raccontai cosa si era persa facendola ridere sguaiatamente e folle.Dell'episodio ho da qualche parte una fotografia,spero di trovarla...chissa dov'è finita,la mia Zenit era sempre pronta,avro fatto in Africa almeno 15.000 foto ...
Storie Nere da Bamako
Oumou T.è una bellissima ragazza,alta slanciata,sguardo acuto e intelligente con vena malinconica ,paziente,il sorriso sempre sulle labbra , una grazia fiera e sensuale nei movimenti e un che di rituale,di delicata attenzione nei gesti,si abbiglia talvolta all'africana altre all'europea e risulta invariabilmente elegante,graziosa.Sua madre si dice fosse una delle donne piu belle e ambite di Bamako,a proposito si parla dell'ex Presidente della repubblica Traoré deposto da un colpo di stato che la ebbe come prima moglie (...)Oumou è figlia del secondo marito della madre e non per questo la fama è venuta meno,la sorella di Oumou ancon piu bella,di una bellezza leggendaria è il frammento di storia che colloco dentro altre "storie".Tutto comincia a casa del Senatore B. un venerdi mattina assolatissimo a Bamako,canti e suoni preannunciano una festa,un matrimonio qualche casa piu in là presso "l'isola dei coccodrilli" nel bel mezzo del fiume Niger che il Senatore dopo aver provvisto d'acqua,eletricità,telefoni e servizi etc vende ad ambasciate,uffici O.N.U etc,l'isola è collegata al quartiere da un ponticello e da una strada e vicino vi è la grande abitazione del Senatore,nel viale palme e banani rimandano ad una atmosfera coloniale,la strada è rossa e polverosa e il Ramatam (vento del deserto) colora di rosso tutto vegetazione compresa.Dicevo aria di festa qualcuno si sposa e di solito queste cerimonie coinvolgono tantissima gente,noto che il Senatore pare non interessarsi alla cosa,anzi è serio e meditabondo.A colazione altri amici sono alla tavola tra cui "Carnera" un gigante,un omone di quasi due metri con una mascella da supereroe,una muscolatura massiccia e un età che si aggira intorno ai 70 anni,"Carnera" contrariamente alla consuetudine non apre bocca,Vincenzo anche (ve lo ricordate lo psicopatico...)di solito Vincenzo mi lancia qualche sfotto,sopratutto perchè è geloso della mia relazione con Oumou(è geloso di tutto),dalle finestre ci giunge il ritmare dei tamburi e dei jembé e il vociare trillante delle donne...intuisco che accade qualcosa di sgradevole,in ogni caso mi dico che non mi riguarda e faccio per uscire,prendo la mia macchina fotografica ed è allora che Vincenzo si offre di accompagnarmi -vengo anch'io-mi dice serio,io alzo gli occhi al cielo,il senatore ammicca,mi capisce,conosce suo fratello (...)poco fuori dalla porta Vincenzo serio mi dice :-non ci andare,lascia perdere...-gli chiedo a cosa allude e mi dice-la festa qui vicino...il matrimonio è quello della ragazza di "Carnera"! Non sono molto sorpreso e gli assicuro che mi asterro dalle fotografie,ci salutiamo,anche stavolta l'ho scampata;passando vicino alla casa dove si svolge la festa vedo la sposa,lo intuisco dal costume da sposa che è come da noi,bianco e vaporoso,preso a noleggio (...)e vedo la sposa,non la conoscevo,non ne sapevo nulla..;ha meno di 17 anni! Pero è alta...(...)l'ultima volta Vincenzo mi chiede di accompagnarlo mentre cerca di recuperare la sua amante,a suo dire una prostituta famosissima,carissima,avida,esosa,egoista,irriconoscente etc,tutto il peggio che si puo dire di una donna (...)-ma perchè non la molli?-di dico spesso ma lui in questa relazione sadomasochistica ci sguazza,sembra amare le fughe di lei e il suo uscir fuori di testa una settimana si e l'altra no e la cosa dura da almeno un decennio! Io Vincenzo , "Carnera" e il Senatore qualche giorno prima siamo andati a caccia nella savana,piu loro che io, sempre abbarbicato alla mia Zenit Russa,qualche rischio lo abbiamo corso,anzi piu d'uno,questi vecchietti (una media di 60anni fatta eccezione me) si lanciano con il gippone all'inseguimento di qualche branco di antilopi troppo lontano per essere raggiunto,nel farlo travolgono centinaia di alberi del diametro di 15,30 cm secchi e morti,all'impatto esplodono in nuvole di polvere e segatura segno che le termiti stanno vicino,ora suppongo che sappiano distinguere un termitaio da un albero secco,il primo è piu duro del cemento armato e Deus solo sà che avverrebbe del gippone nello schianto...qualche termitaio appare e "Carnera" alla guida rallenta (io traggo un sospiro di sollievo) finchè è costretto quasi a fermarsi,adesso sono tantissimi si ergono come cattedrali nella savana rinsecchita,scorgiamo alla nostra destra un camion con molti uomini armati che anche lui a tutta velocità si lancia all'inseguimento del branco a cui noi abbiamo rinunciato.
Quando li abbiamo persi di vista (i Libanesi) udiamo molti colpi di mitragliatrice e capisco;avranno fatto fuori tutto il branco,ecco perchè vanno a caccia con il camion!
Continuiamo la caccia in un'altra zona della savana,e li ci accade di venir quasi circondati da un incendio,il solo a preoccuparsene sono io,"Carnera" si lancia tra le fiamme abbastanza alte a gran velocità seguendo il suo senso dell'orientamento che è straordinario,infatti con lui non c'era bisogno di guide.Questi incendi ovvio sono provocati dai "cacciatori" non noi certamente,la caccia finisce con qualche fagiano locale e un facocero che è vicino al nostro cinghiale,qualche sosta nelle grotte( fuori 45° all'ombra)con finalmente un po di birra fresca.Questo tratto della foresta lo si puo agevolmente percorrere solo durante la stagione secca,dopo che ha piovuto diventa impenetrabile,l'erba puo essere alta due metri e quello che cela,nasconde, meglio avere la fortuna di non incontrarlo,no,non certo i leoni ma serpenti di ogni specie,i cobra.Ogni tanto Vincenzo o "Carnera" mi rilasciano qualche schiaffo sulla nuca,i miei capelli lunghi trattengono,attirano le mosche Tze Tze la cui puntura inocula la"malattia del sonno"...alle volte dubito almeno dalla parte di Vincenzo che i ceffoni (...)servano a cacciare le mosche!
Fine prima parte
Photo credit:
Un giorno,mentre a casa del Senatore sto preparando i bagagli per trasferirmi a Katy con Oumou poco fuori Bamako per sottrarmi a Vincenzo...sento qualcuno che suona il campanello di casa ossessivamente,do un'occhiata fuori dalla finestra e vedo una donna,alta,slanciata suppongo un tempo bella,ma adesso dava come l'impressione che le ciocche dei capelli le cascassero(...)uno sguardo torvo incattivito,Vincenzo esce sulla porta e la donna aggressiva porge la mano come a pretendere qualcosa di suo,Vincenzo la minaccia ma la donna imperterrita insiste a sollecitare con la mano parentoria qualcosa,Vincenzo cede e mette la mano al portafoglio,la donna se ne và soddisfatta ciondolando e un po zoppicante.In seguito Vincenzo mi dira di lei,la sua storia mi ha molto toccato:una bellissima donna che prende a frequentare gli americani (e li già stringo i pugni perchè so dove si và a finire),passa da uno all'altro dopo aver perso un giovane di cui era follemente innamorata,siccome tutti (gli americani tra alcool e pasticche)si sballano senza tregua lei finisce per diventare una tossicomane e di li a poco scivola nella prostituzione sino ar arrivare allo stadio finale dell'A.I.D.S (Ou Sida)e li il racconto di Vincenzo s'arresta,il resto lo intuisco,la donna faceva il giro dei suoi ex clienti e in un certo senso li ricattava per qualche somma,Vincenzo c'entrava,eccome,sono contento d'andarmene a katy,li almeno posso stare con Oumou tranquillo,qualche volta lei posa,altre mi aiuta a intelaiare le tele e mi prepara
una alimentazione piu Africana,a casa del Senatore il ricettario gastronomico era quello di Roma con in piu il piccante dell'Africa.Un giorno il Senatore fece venire le Cozze in aereo da Roma,un soggiorno presso di lui indimenticabile specie i pomeriggi nel suo campo d'aviazione a involarsi con il suo ultraleggero.Io me ne stavo legato dietro di lui e lui planava,picchiava come un uccello sul fiume Niger.Non ci fu modo di convincere Oumou a salire su uno di quei trabiccoli...Oumou qualche mese prima fugge di casa per inseguire un sergente di cui era follemente innamorata,respinta e rassegnata dopo aver tentato il possibile ritorna a casa da sua mamma,una bella signora che vive umilmente in un tucul di pochi metri e senza eletricità ai bordi di Bamako.Io la incontrai casualmente in un bar e poi la persi di vista,lei invece aveva memorizato bene chi ero,dove e quando etc,cosi qualche tempo dopo me la vedo apparire sulla soglia di casa "ci trovano sempre" diceva un mio amico.Mi dice che è incinta,da poco e mi racconta la sua storia...mi parla di suo fratello,di sua mamma,della storia di famiglia,passera molto tempo prima che le sue diffidenze verso di me si quietino,intanto quando passeggiamo nei quartieri popolari i bambini ci danzano attorno cantando ritornelli che la irritano enormemente,gliene chiedo il motivo :-...mi prendono in giro perchè esco con un bianco...sono Bambarà,sono contadini!-Mi diceva,sottolineando le sue ascendenze Peul , allevatori di bestiame,suo nonno aveva migliaia di capi e decine di mogli! So che i Bambarà sono cosi,anche fieri e invidiosi,gelosi,di storie se ne dicono tante...forse non sempre vere pero con loro ho avuto non pochi problemi specie con un generale che voleva a tutti i costi che gli facessi un ritratto (e per questo mi fece arrestare!)solo che lo voleva gratis.Intervenne il Senatore e tutto si risolse.Un giorno,piuttosto una notte il fratello di Oumou trafelato e nel panico mi dice che mi deve portare nella "place des voleurs" perchè Oumou aveva bisogno di me;prendemmo il primo taxi e ci inoltrammo nella bidonville (Bamako era fuori dal grande albergo fatto dagli egiziani e per meta in mano ai topi e scarafaggi (...)stanze sbarrate e porte sfondate, una bidonville con al centro un mercato in stile Sudanese bellissimo).Mentre il taxi filava nella notte fermandosi ogni tanto agli incroci forse per agevolare i bambini che chiedono le elemosine ai rari turisti...ne intravedo uno bellissimo con il capelli neri e lisci,un meticcio e mi dico che forse la moglie del Senatore potrebbe adottarne uno (che magari è il figlio segreto e abbandonato del Senatore)invece di passare il suo tempo davanti allo specchio tra ciprie rossetti e tacchi a spillo grotteschi in quel contesto.Arriviamo dopo almeno un ora nella famosa piazza che è uno grande spiazzo polveroso,scabro,vuoto e poco illuminato con intorno qualche bottega chiusa e i rifiuti tipici di un mercato diurno.Oumou è presso un albero e sostiene una persona,mi dice che è sua sorella,non la vedo bene,non ne ho il tempo perchè noto che ha una mano inchiodata all'albero morto,senza foglie,con la delicatezza che ci è possibile la liberiamo e solo allora ci accorgiamo che le hanno tagliato l'alluce del piede destro di netto.
Quando la carichiamo sul taxi per portarla in ospedale mi accorgo che la sorella di Oumou era la donna che perdeva le ciocche di capelli e aveva estorto a Vincenzo qualche spicciolo.Tutta la famiglia accolse la sorella malata con grande affetto e pazienza nel piccolo tucul senza la luce elettrica,io passai qualche serata a bere the alla menta a casa di Oumou,la sua gravidanza continuava tranquilla e serena,qualche volta le chiedevo se sapeva quando sarebbe nato il piccolo e lei mi narrava della possibilità che nascesse dopo 10/14 mesi a causa delle malelingue e delle fatture causate dall'invidia (aiutavo un poco la famiglia come potevo).Qualche volta scoprivo attraverso episodi buffi dell'animismo e di quanto è radicato in Oumou,ad esempio se c'era un temporale e c'erano fulmini correva a coprire gli specchi di casa -attirano i fulmini- mi diceva,oppure quando raccoglieva le ciocche dei miei capelli per seppellirle in giardino e di nascosto,accuratamente affinche nessuno ne giungesse in possesso e potesse farmi una fattura che mi ammalasse.Poi venne il giorno in cui dovevo partire,con gli occhi lucidi mi accompagno alla stazione da cui avrei preso il treno per Dakar,una linea,un percorso tra i piu belli dell'Africa.Gli occhi lucidi e ingoffita dal suo pancione mi diede una sciarpa tessuta in seta e oro per ricordarmi di lei,Oumou oggi mi guarda da uno dei miei quadri e mi mette soggezzione,un senso di colpa mi rode profondo...perchè dopo di allora le circostanze mi hanno impedito di ritornare,loro l
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sabato 14 agosto 2010
Accademia, la ricetta antigraffiti di un'artista di Praga
di RICCARDO BIANCHI
Una galleria a cielo aperto è apparsa ieri mattina sul muro dell´Accademia. I 60 ritratti hanno coperto i graffiti e le scritte che da anni deturpano la parete, quelle che hanno creato la diatriba dei giorni scorsi tra il sindaco Renzi e la soprintendenza. L´artista ha tentato di restare misterioso. Ma non c´è riuscito,continua a leggere.....
Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica
Una galleria a cielo aperto è apparsa ieri mattina sul muro dell´Accademia. I 60 ritratti hanno coperto i graffiti e le scritte che da anni deturpano la parete, quelle che hanno creato la diatriba dei giorni scorsi tra il sindaco Renzi e la soprintendenza. L´artista ha tentato di restare misterioso. Ma non c´è riuscito,continua a leggere.....
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Il mio You You " Il morto obbediente " o come avrebbe dovuto essere Gianfranco Fini !
In questo gif il mio You You,simpaticissimo da morire,a suo tempo,prima che una forzaitaliota me lo rubasse,gettandomi nella costernazione e in immensi sensi di colpa,le tentai tutte per recuperarlo,invano.
Dicevo...ho fatto di tutto per civilizzarlo,per dargli una coscienza politica,niente da fare con una ostinazione maliziosamente beota ha continuato a giocare il suo numerino,evidentemente perchè all'epoca (1997) e OK pure oggi pagava assumere atteggiamenti prossimi alla condizzione del " cadavere obbediente " per essere precisi mi riferisco alla politica,a tutta quella serie di individui appiattiti culo e all'aria,zelanti,ossequienti," scodinzolini "..." feltrini " e " bellechini " insomma avete capito,parlo della platea estatica,zelante,starnazzante,come la desidera e la auspica Silvio Berlusconi e quel suo degno compare di Umberto Bossi !
Purtroppo per loro la commedia del " morto obbediente " è estremamente onerosa e insopportabile alla lunga per certi spiriti ambiziosi,pazienti,determinati...
Il mio You You è la metafora perfetta di come avrebbe dovuto essere e interpretare l'azione politica Gianfranco Fini,oggi al centro della cronaca politica,di grandissima attualità o almeno quanto basta a dar sfogo alle frustrazioni di una sinistra orfana di tutto!
Nessuno meglio di lui sà giocare la rappresentazione più pertinente,fedele di questa epoca infame,riconoscetelo,vi sareste mai aspettati questa "lezione" da un pappagallino?
Spero vi sia piaciuta la mia idea di un post affettuoso,simpatico,animalista con un merletto,un ricamo politico di estrema attualità.
Dicevo...ho fatto di tutto per civilizzarlo,per dargli una coscienza politica,niente da fare con una ostinazione maliziosamente beota ha continuato a giocare il suo numerino,evidentemente perchè all'epoca (1997) e OK pure oggi pagava assumere atteggiamenti prossimi alla condizzione del " cadavere obbediente " per essere precisi mi riferisco alla politica,a tutta quella serie di individui appiattiti culo e all'aria,zelanti,ossequienti," scodinzolini "..." feltrini " e " bellechini " insomma avete capito,parlo della platea estatica,zelante,starnazzante,come la desidera e la auspica Silvio Berlusconi e quel suo degno compare di Umberto Bossi !
Purtroppo per loro la commedia del " morto obbediente " è estremamente onerosa e insopportabile alla lunga per certi spiriti ambiziosi,pazienti,determinati...
Il mio You You è la metafora perfetta di come avrebbe dovuto essere e interpretare l'azione politica Gianfranco Fini,oggi al centro della cronaca politica,di grandissima attualità o almeno quanto basta a dar sfogo alle frustrazioni di una sinistra orfana di tutto!
Nessuno meglio di lui sà giocare la rappresentazione più pertinente,fedele di questa epoca infame,riconoscetelo,vi sareste mai aspettati questa "lezione" da un pappagallino?
Spero vi sia piaciuta la mia idea di un post affettuoso,simpatico,animalista con un merletto,un ricamo politico di estrema attualità.
Quando si fucilavano i Vescovi (una guerra dimenticata)
Nei tre anni (1936-1939) in cui infuriò la guerra civile spagnola la violenza non risparmiò nessuno e le efferatezze furono distribuite a piene mani da entrambi i contendenti. Perché ci si uccida tra spagnoli e spagnoli (ma anche tra italiani e italiani, tra francesi e francesi) occorre un surplus di ferocia rispetto alle guerre «normali» tra Stati. Fu così anche in Spagna. In generale, però, il «terrore rosso» fu - almeno in linea di principio - condannato e represso dalle autorità civili e militari, dalla direzione e dai quadri del Partito comunista spagnolo, così come dalle istituzioni dirigenti degli anarchici della Federazione anarchica iberica (Fai) e della Confederazione nazionale del lavoro (Cnt). Da parte dei franchisti, invece, il massacro dei «rossi» rientrava in una sorta di missione civilizzatrice come quella che aveva ispirato le crudeltà delle spedizioni coloniali in Marocco. Le truppe spagnole schierate con Franco avevano stroncato la resistenza marocchina mediante stragi e esibizioni dei cadaveri.
Nella Spagna della guerra civile questa tecnica di combattimento divenne un progetto politico: «Dobbiamo uccidere, uccidere e uccidere...», diceva Gonzalo de Aguilera, l'addetto stampa di Franco, «il nostro programma consiste nello sterminio di un terzo della popolazione maschile spagnola. Così il paese sarà ripulito e ci difenderemo dal proletariato». La Chiesa spagnola appoggiò senza riserve questo tipo di guerra, interpretata come una nuova Cruzada contro gli infedeli. I franchisti presero l'abitudine di gettare i nemici nelle «discariche» delle fosse comuni; in Galizia, nelle Asturie, in Andalusia decisero anche di non registrare all'anagrafe i morti repubblicani, mettendoli così simbolicamente al bando dalla nazione. Non a caso usavano il termine limpieza, in cui c'è proprio la metafora del cadavere=rifiuto da smaltire. Contemplando questi scempi (ai quali si adeguarono anche i repubblicani), George Bernanos amareggiato osservava: «La guerra di Spagna è una fossa comune. La fossa comune dove imputridiscono i principi veri e quelli falsi, le intenzioni buone e quelle cattive». Oggi, quelle fosse comuni vengono riaperte insieme a ferite che il tempo non riesce a sanare. È una memoria inquieta quella della Spagna, una memoria che sta trovando un suo approdo legislativo con la «Legge sulla Memoria Storica» che condanna il franchismo e intende ridare dignità alle vittime attraverso la dichiarazione di nullità dei processi franchisti e l'esumazione dei cadaveri dei repubblicani sotterrati anonimamente in fosse comuni. Il provvedimento suscita tutte le perplessità che accompagnano da sempre la pretesa di uno Stato di sancire per legge una verità storica. In Spagna, però, si tratta ora di recintare una memoria pubblica fondata sulla libertà e sulla democrazia che non può non fare i conti con la dittatura e la tirannia del regime franchista.
In questo senso, tutto politico e molto poco ecclesiastico, bisogna leggere la scelta della Chiesa di beatificare 498 sacerdoti e laici uccisi dai repubblicani negli anni 30: una cerimonia di massa con più di un milione di fedeli che saranno trasportati a Roma. Perché questa imponenza, questo gigantesco rito collettivo? Certamente la violenza anticlericale fu parte integrante della ferocia di quella guerra: circa 6800 tra preti, frati, monaci e suore furono uccisi. Da dove scaturì quella rabbia?
Veramente tutto può spiegarsi con i «crimini del comunismo»? Puntualmente, in molti episodi di crudeltà, sembra piuttosto emergere l'utopia millenaristica e contadina del «mondo alla rovescia»: Cristi, Vergini, santi venivano decapitati, accecati, trascinati per i piedi lungo le strade, prima di ardere nei falò, o essere condotti nella stalla o nel porcile, camuffati con abiti burleschi, messi di sentinella con scope o bastoni. Altre volte il popolo si abbandonava a carnevalesche parodie di riti liturgici, processioni farsesche, pantomime di episodi evangelici. Ci fu molta spontaneità popolare accanto a una forte impronta di lotta di classe.
Nella Spagna della guerra civile questa tecnica di combattimento divenne un progetto politico: «Dobbiamo uccidere, uccidere e uccidere...», diceva Gonzalo de Aguilera, l'addetto stampa di Franco, «il nostro programma consiste nello sterminio di un terzo della popolazione maschile spagnola. Così il paese sarà ripulito e ci difenderemo dal proletariato». La Chiesa spagnola appoggiò senza riserve questo tipo di guerra, interpretata come una nuova Cruzada contro gli infedeli. I franchisti presero l'abitudine di gettare i nemici nelle «discariche» delle fosse comuni; in Galizia, nelle Asturie, in Andalusia decisero anche di non registrare all'anagrafe i morti repubblicani, mettendoli così simbolicamente al bando dalla nazione. Non a caso usavano il termine limpieza, in cui c'è proprio la metafora del cadavere=rifiuto da smaltire. Contemplando questi scempi (ai quali si adeguarono anche i repubblicani), George Bernanos amareggiato osservava: «La guerra di Spagna è una fossa comune. La fossa comune dove imputridiscono i principi veri e quelli falsi, le intenzioni buone e quelle cattive». Oggi, quelle fosse comuni vengono riaperte insieme a ferite che il tempo non riesce a sanare. È una memoria inquieta quella della Spagna, una memoria che sta trovando un suo approdo legislativo con la «Legge sulla Memoria Storica» che condanna il franchismo e intende ridare dignità alle vittime attraverso la dichiarazione di nullità dei processi franchisti e l'esumazione dei cadaveri dei repubblicani sotterrati anonimamente in fosse comuni. Il provvedimento suscita tutte le perplessità che accompagnano da sempre la pretesa di uno Stato di sancire per legge una verità storica. In Spagna, però, si tratta ora di recintare una memoria pubblica fondata sulla libertà e sulla democrazia che non può non fare i conti con la dittatura e la tirannia del regime franchista.
In questo senso, tutto politico e molto poco ecclesiastico, bisogna leggere la scelta della Chiesa di beatificare 498 sacerdoti e laici uccisi dai repubblicani negli anni 30: una cerimonia di massa con più di un milione di fedeli che saranno trasportati a Roma. Perché questa imponenza, questo gigantesco rito collettivo? Certamente la violenza anticlericale fu parte integrante della ferocia di quella guerra: circa 6800 tra preti, frati, monaci e suore furono uccisi. Da dove scaturì quella rabbia?
Veramente tutto può spiegarsi con i «crimini del comunismo»? Puntualmente, in molti episodi di crudeltà, sembra piuttosto emergere l'utopia millenaristica e contadina del «mondo alla rovescia»: Cristi, Vergini, santi venivano decapitati, accecati, trascinati per i piedi lungo le strade, prima di ardere nei falò, o essere condotti nella stalla o nel porcile, camuffati con abiti burleschi, messi di sentinella con scope o bastoni. Altre volte il popolo si abbandonava a carnevalesche parodie di riti liturgici, processioni farsesche, pantomime di episodi evangelici. Ci fu molta spontaneità popolare accanto a una forte impronta di lotta di classe.
In questo senso c'è un episodio significativo da raccontare: il 12 agosto 1936, dal villaggio di Vallecas furono prelevati 300 detenuti franchisti per essere fucilati; arrivati in aperta campagna, furono divisi in gruppi di 12 e così fecero anche i miliziani: 12 fucilatori per 12 fucilati. A un certo punto la macabra sequenza si interruppe; uno dei prigionieri mostrò le sue mani callose da lavoratore; i fucilatori guardarono le mani dei fucilati, li riconobbero come fratelli di classe e li risparmiarono; in compenso, nel primo gruppo di 12 era stato riconosciuto il vescovo di Jaèn: quando fu dato l'ordine di fare fuoco, tutti e 12 i miliziani spararono sul sacerdote che cadde crivellato di colpi mentre gli altri 11 restarono illesi.
Titolo originale- Beatificazione di massa, decisa dal Papa, per 498 sacerdoti e laici uccisi nella Guerra civile. Ma davvero tutto può spiegarsi con i “crimini del comunismo”?
L'artista di strada ambidestro che la Rete adora
Nulla di eccezzionale in se,mi riesce di scrivere a specchio con entrambe le mani allo stesso tempo,con un po di allenamento è possibile riuscirci,in se una capacità che abbiamo tutti in stretta relazione con le inibizioni putroppo,sono loro,l'imprinting culturale che ci impedisce e limita fortemente questa esibizione di virtuosismo.

Boom di visualizzazioni su YouTube per un artista di strada ambidestro che disegna con incredibile velocità e precisione coppie di animali - giraffe, dragoni, tartarughe - su una lavagna.
La sua abilità divide i navigatori. Da una parte ci sono i sostenitori entusiasti, dall'altra c'è chi critica l'eccessiva simmetria dei disegni: "Non è veramente ambidestro, una mano replica a specchio il movimento dell'altra"
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