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venerdì 30 luglio 2010
LO FARA ? LE FACCE DEL MONDO
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giovedì 29 luglio 2010
Coccaglio (BS) "Leghisti e caporali" l’affare del traffico di Badanti tra Italia e Albania
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| Viaggio in prima classe! |
Ho conosciuto un amico in facebook,abita non molto lontano da Adro (la mensa dell'amore) e precisamente a Coccaglio,un piccolo comune a pochi chilometri da Brescia, per intenderci il paese assurto agli onori della cronaca per l' operazione White Christmas,quella storia dei vigili urbani trasformati in bounty killer e del sindaco sheriffo che promette gratifiche e taglie (500 euro) per ogni clandestino stanato.
Dicevo...il mio amico è affetto da un handicap che limita fortemente la sua mobilità per cui deve costantemente essere assistito da un'altra persona;grazie alla sua condizzione ha potuto apprezzare diverse personalità tra quello che lo accudiscono;il neologismo "badante" lo disturba,lo trova infamante,un po perchè lo apparenta a una forma di schiavitù post moderna...
Una persona sensibilissima,profondamente turbata dalle problematiche xenofobe locali,anzi meglio dire sconcertata,perplessa,umiliata sino a provare vergogna per i suoi concitadini (...) gli ho chiesto qualche informazione,il suo punto di vista è privilegiato (...) e lui ha posto delle domande alla sua infermiera;ne è scaturito via m@il per frammenti questo articolo,l'ho composto come ho potuto,la trascrizione del racconto dell'infermiera albanese che mi è pervenuta è impastata di commenti e di indignazione,si capisce di una forte emozione,da parte del mio amico e da parte dell'infermiera...
L' infermiera è una giovane albanese: " come ha pensato di venire a lavorare in Italia e soprattutto nel bresciano notoriamente non molto accogliente verso gli stranieri e gli immigrati."
Suppongo che gli stranieri,gli immigrati rievocano prepotentemente e fanno emergere nei bresciani un passato di miseria e di immigrazione la cui rimozione peraltro... (incomprensibile) attraverso la violenza xenofoba e razzista non si realizza mai del tutto,dunque un motivo più che sufficiente ad incattivirsi,ovvio dal loro punto di vista .
Qualcuno perfidamente ebbe a definirla la " sindrome del morto di fame ! "
Parafrasando Altan:"Questo deprecabile ignobile razzismo corale stà rovinando l'immagine,la reputazione di milioni di razzisti per bene ! "
Parafrasando Altan:"Questo deprecabile ignobile razzismo corale stà rovinando l'immagine,la reputazione di milioni di razzisti per bene ! "
La cronaca abbonda di episodi sciagurati e di inchieste televisive tra cui "Report" in cui si documenta un certo clima la cui ferocia marchia a fuoco non solo le cittadine ma anche la regione coprendo di vergogna il paese (...)
Lei ,l' infermiera albanese,prende a raccontare,la voce un po rotta,è come se si aprisse l'invaso di una diga,qualcosa di liberatorio e di disperato nella sua voce,passano davanti ai suoi occhi mille storie di compagne d'avventura,non tutte...a lieto fine.
" C'è una agenzia a Brescia: è a lei che ci si rivolge per ottenere il personale infermieristico e l'agenzia a sua volta interpella un suo referente (lo possiamo definire un caporale?.
Questo "signore" si reca in Albania dove ha un ufficio,da qui attraverso un fitto carnet di indirizzi e conoscenze presso le scuole che formano le infermiere (...) inizia per cosi dire le ricerche.
Scovare i nominativi delle possibili "reclute" o vittime..
Giovani,donne o uomini vengono interpellati in vario modo,tramite conoscenze,per telefono o per l'intermediazione delle famiglie o con il semplice passaparola o reperiti con inserzioni ad hoc,si sbandiera enfaticamente una offerta di lavoro in un contesto ambientale in cui esso appare istantaneamento ammantato del mirabolante fascino del miraggio,fatto abbastanza scontato,è un classico di queste situazioni.
Fino a qui tutto "bene".
Un po' meno bene,direi ignobile quando si passa ad illustrare le condizioni di lavoro,le promesse: un alloggio (foto) con piscina,uno stipendio minimo 2700 Euro mensili e ciliegina sulla torta le mirabolanti leggende metropolitane sul vecchietto che lascia tre appartamenti alla sua affettuosa badante...
Un po' meno bene,direi ignobile quando si passa ad illustrare le condizioni di lavoro,le promesse: un alloggio (foto) con piscina,uno stipendio minimo 2700 Euro mensili e ciliegina sulla torta le mirabolanti leggende metropolitane sul vecchietto che lascia tre appartamenti alla sua affettuosa badante...
Allettante non è vero ?
Però per poter usufruire di tutto questo ben di "dio" bisogna versare una somma di 3000 Euro.
Partecipare ad uno stage preparatorio sugli usi e costumi dell'Italia e sulla lingua a carico naturalmente delle reclute;inutile dire che gli stage sono gestiti in prima persona dagli stessi reclutatori,una formazione abborraciata,approssimativa e infine tutti i documenti del caso ottenuti da intrallazzi e relazioni privilegiate sin dentro le amministrazioni comunali.
Affatto raro che il lavoratore sia accompaganto,fatto entrare clandestinamente nel paese e condotto al convitto parcheggio (...) "
Però per poter usufruire di tutto questo ben di "dio" bisogna versare una somma di 3000 Euro.
Partecipare ad uno stage preparatorio sugli usi e costumi dell'Italia e sulla lingua a carico naturalmente delle reclute;inutile dire che gli stage sono gestiti in prima persona dagli stessi reclutatori,una formazione abborraciata,approssimativa e infine tutti i documenti del caso ottenuti da intrallazzi e relazioni privilegiate sin dentro le amministrazioni comunali.
Affatto raro che il lavoratore sia accompaganto,fatto entrare clandestinamente nel paese e condotto al convitto parcheggio (...) "
Capito? Con la complicità di amministrazioni comunali leghiste!
Si tutto questo si svolge in un contesto sociale e culturale (?) marcato dalla presenza della Lega Nord a 360° !
Persino le parrocchie come avete potuto constatare ad Adro con la storia della mensa e dei bambini messi a digiuno !
" Arrivati a Brescia, cominciano le prime sorprese......
la sistemazione non é certo un condominio con piscina, ma una specie di dormitorio in "coabitazione" con altri 10/12 ragazzi e ragazze, tutti insieme,in un ambiente che assomiglia più ad un pollaio che ad un convitto parcheggio,in attesa dell'assunzione (...) e senza alcun tipo di privacy.
" Arrivati a Brescia, cominciano le prime sorprese......
la sistemazione non é certo un condominio con piscina, ma una specie di dormitorio in "coabitazione" con altri 10/12 ragazzi e ragazze, tutti insieme,in un ambiente che assomiglia più ad un pollaio che ad un convitto parcheggio,in attesa dell'assunzione (...) e senza alcun tipo di privacy.
Il posto letto comporta un esborso supplementare di 200 euro mensili ( ovviamente il tutto gestito sempre da questi italiani) il lavoro inizia con una retribuzione di 800 Euro per 12 ore di lavoro quando và bene (...) in attesa di una conferma che porterà ad un compenso di 1200 E ovviamente con contratto d'assunzione a tempo determinato.
Credete sia finita qui?
Ottenuto "l'impiego" il caporale pretende ancora una percentuale mensile sullo stipendio dei lavoratori,puo variare dal 10% al 30% del salario ."
(prendete carta e matita e fate due conti),l'infermiera albanese che racconta aggiunge che si accetta di tutto per paura da un lato di perdere il lavoro e dall'altro di subire l'onta dell'espulsione dal paese,il ritorno in Albania non sarebbe dei più rosei,le famiglie si sono spesso indebitate,con strozzini,con la mafia locale (...) per sostenere tutte le spese;ritornare a casa a mani vuote costringe ad un percorso di umiliazioni intollerabile per questi giovani.
(prendete carta e matita e fate due conti),l'infermiera albanese che racconta aggiunge che si accetta di tutto per paura da un lato di perdere il lavoro e dall'altro di subire l'onta dell'espulsione dal paese,il ritorno in Albania non sarebbe dei più rosei,le famiglie si sono spesso indebitate,con strozzini,con la mafia locale (...) per sostenere tutte le spese;ritornare a casa a mani vuote costringe ad un percorso di umiliazioni intollerabile per questi giovani.
Chi sono questi intrallazzatori,questi mercanti di carne umana,questi cacciatori di scalpi?
Sono dei leghisti,alcuni con cariche amministrative e politiche di rilievo nel Carroccio.
(Per salvaguardare la privacy e l'incolumità del giovane andicappato che mi narra la storia non faccio nomi ne fornisco informazioni utili ad identificarlo,resta inteso che spero che qualcuno faccia una inchiesta approfondita su questa storia,sull'agenzia di Brescia e sul traffico di carne umana!)
(Per salvaguardare la privacy e l'incolumità del giovane andicappato che mi narra la storia non faccio nomi ne fornisco informazioni utili ad identificarlo,resta inteso che spero che qualcuno faccia una inchiesta approfondita su questa storia,sull'agenzia di Brescia e sul traffico di carne umana!)
Gli stessi che "combattono" la piaga degli immigrati !
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| Un sogno padano? |
D'accordo fù anche una occasione per fare cassa se rammentate tanto dopo il caporale leghista o il datore di lavoro (...) si sarebbe rifatto sul già magro salario con un altra "imposta",pardon estorsione!
Sono gli stessi che schiamazzano ululando isterici " questi vengono qui a portare via il lavoro agli italiani ! " come se questi siano scossi da fremiti di gioia orgasmica alla sola idea di pulire il culo ad anziani e malati incontinenti travolti dalla decrepitudine senile !
Gli stessi che quando si incontrano in una "ordinaria" meschina banalità del male esercitano un linguaggio dell'orrore su buon affare intercorso (...) quando il lavoratore o la lavoratrice oltre il dovuto professionalmente parlando accetta anche sotto ricatto la condizzione avvilente dell'orizontalità sessuale,certe molestie!
Echeggia l'orgoglio del caporale:" sono io che ti ho venduto quell'infermiera ! " a rivendicare sempieterna riconoscenza.
Dunque c'è da stupirsi se il rovescio della medaglia comporta casi in cui le infermiere o gli infermieri,le badanti prendono a ceffoni il vecchietto o quella la cara adorata vecchina della mamma?!
Scheggie di pedagogia del male da tramettere al futuro,ai giovani e all'Italia di domani !
Fonte-Le immagini sono tratte dall'Enciclopedia barbara della "Padania felix"

Fonte-Le immagini sono tratte dall'Enciclopedia barbara della "Padania felix"

Racket nel reclutamento degli infermieri stranieri
Denuncia dell’Associazione stranieri infermieri in Italia
La neonata “Associazione degli infermieri stranieri in Italia” denuncia la carenza di figure professionali infermieristiche e il diffondersi di un vero e proprio racket sugli infermieri. Riguardo al primo aspetto, la carenza di figure professionali del settore sanitario spinge infatti privati e cooperative - che forniscono il personale a case di riposo, centri di cura e RSA private - a cercarli all’estero, al punto che secondo una recente indagine commissionata da Unioncamere sul fabbisogno di manodopera extracomunitaria nel nostro Paese nel 2004, risulta che su 195.000 lavoratori di cui c’è bisogno, 3000 sarebbero infermieri, il cui reperimento è giudicato dall’88,4% delle aziende che chiedono questo tipo di figure, «difficile». Ma la carenza di infermieri nel Paese è stata stimata dall’Ipasvi (Infermieri professionali assistenti vigilatrici d'infanzia), l’associazione di categoria del personale infermieristico, in 40.000 unità. Dati resi noti lo scorso maggio in occasione della “Giornata internazionale dell’infermiere”, da cui risultava, tra l’altro, che nel 2002 erano oltre 2000 gli infermieri stranieri assunti in Italia.Denuncia dell’Associazione stranieri infermieri in Italia
Ma il bisogno di personale è a tutto campo: infermieri, ma anche personale sanitario di vario tipo. E così cooperative e privati a caccia di personale, soprattutto per strutture ad alto livello di cronicità (case di riposo, RSA, istituti per disabili gravi), fanno arrivare dall’estero (in cima alla lista Perù, Colombia, Brasile, ma anche Romania, Bulgaria, Albania) persone straniere senza le indispensabili qualifiche. Un fenomeno in crescita che starebbe tra l’altro alimentando un vero e proprio racket del reclutamento.
Secondo Raffaele Bucci, responsabile dell’“Associazione degli infermieri stranieri in Italia”, «questa è la situazione: stranieri che per venire a lavorare come personale sanitario in Italia pagano tangenti a intermediari sia nei Paesi d’origine che in Italia».
Tra le denunce raccolte dall’associzione vi è anche chi ha detto di aver dovuto pagare fino a 500 euro a intermediari che si offrivano di aprire la partita Iva ai nuovi arrivati. Bucci denuncia: «I casi sono tanti e il meccanismo è uno: chi viene reclutato paga ad intermediari italiani nei Paesi d’origine somme ingenti per avviare le pratiche, poi una volta in Italia, lavora con orari massacranti e circa due/quattro euro l’ora gli vengono trattenuti dalle cooperative e i privati da cui è assunto per pagare chi si è occupato di farli arrivare in Italia. Una questione su cui nessuno sta facendo nulla».
Una situazione di sfruttamento del lavoro straniero, come ve ne sono in molti altri settori in cui la manodopera è richiestissima, che potrebbe essere ridimensionata da accordi, simili a quello siglato a maggio, il primo e l’unico del genere, tra Regione Lombardia, Agenzia per il Lavoro e Ipasvi, per l’assunzione di 45 infermieri bulgari inseriti nelle strutture sanitarie dopo un’adeguata formazione.
«La formazione è l’altro grande problema - commenta Bucci -: d’altronde il bisogno continuo di personale spinge le istituzioni ad essere, per così dire, di manica larga, nella scelta degli stranieri che vogliono venire a lavorare in Italia come infermieri. La conseguenza è che arrivano in Italia, pagando tangenti, spesso senza sapere la lingua e poco preparati sulla legislazione sanitaria. Vengono messi subito a lavorare con orari massacranti e diventano vittime di particolari forme di sfruttamento».
Fonte: Redattore sociale,
Disoccupato, invalido e senza casa: «vivo in auto ma ora me la tolgono»
L'uomo è un ex camionista in cassa integrazione. Gli è rimasta solo la vettura ma è stata confiscata per multe non pagate
di Sergio Zanellato
TREVISO (29 luglio) - La sua casa è una vecchia Mercedes che non funziona più. L’auto è inchiodata lì, in un angolo di un parcheggio, sotto il grattacielo di via Pisa.
La bolsa Mercedes è di color rosso bordeaux come la rabbia e la disperazione di Roberto C., 53 anni, trevigianissimo, nativo di Caerano San Marco, residente suo malgrado in questa casa su quattro ruote e perseguitato dalla vita. Roberto da solo ha più malattie dell’enciclopedia medica. Quando si muove si fa accompagnare da una borsa 24 ore in cui conserva, bene ordinati, distinti per magagne, tutti gli incartamenti sanitari.
E, come se non bastasse, in questi giorni, per l’arcinoto detto popolare che piove sempre sul bagnato, la polizia locale di Treviso gli ha intimato di "consegnare il veicolo perchè confiscato" entro dieci giorni. E a proprie spese trasferirlo, "in condizioni di sicurezza", nella sede di una ditta di soccorsi stradali. L’intimazione segue l’ordinanza di confisca della Prefettura perchè non ha pagato alcune multe.
Per Roberto è dell’altro giorno il ricovero di 7 ore al pronto soccorso del Ca’ Foncello: aveva tutti i sintomi dell’infarto o, a scelta, dell’ictus. A fine giornata, fortunatamente, il cessato allarme.
Lui chiede allo Stato una pensione. Per anni ha fatto il camionista. Poi la crisi economica lo ha appiedato e la sua azienda di Quinto l’ha messo alla porta. A fine agosto gli scadrà la cassa integrazione che gli fornisce l’unico, magro, reddito che gli permette di sopravvivere. Ha dato così il via all’iter per la richiesta di invalidità.
Fatta la visita davanti all’apposita commissione alla "Madonnina" è stato invitato ad integrare la domanda con nuovi certificati medici. Fatto. E adesso Roberto aspetta che lo richiamino e gli riconoscano la sua incapacità di lavorare, di risalire al volante dei camion. E di avere diritto all’assegno pensionistico. C’è però il rischio, visto che ancora cammina, che non gli riconoscano l’invalidità al 100% ed il conseguente diritto alla pensione.
Vive in Mercedes da un anno, quando ha scoperto che il premuroso amico che gli aveva offerto ospitalità dopo aver abbandonato l’ospitalità pubblica, aveva degli interessi morbosi nei suoi confronti. Non ha famiglia. I suoi cari, nel Montebellunese, sono morti tutti per infarto. Anche lui deve fare i conti con numerose e preoccupanti magagne cardiache. Dal punto di vista clinico-sanitario non si fa mancare nulla. L’Inps dal canto suo gli ha respinto la pensione di mantenimento, visto che ancora respira, rifiutandogli poche centinaia di euro, ma per lui indispensabili per vivere dignitosamente.
Nuova provocazione della Lega Nord,La Lega: “Negozi agli stranieri? Facciano i test di lingua” e come la mettiamo con gli italiani che...
| Quando l'asino imparo a volare ! |
”La proposta di legge – spiega la deputata leghista – proprio per tutelare la salute dei consumatori ,continua a leggere
Treviso. Studenti sempre più "asini":
incapaci perfino di capire l'italiano
Sconfortante il quadro disegnato dalla dirigente scolastica provinciale: hanno problemi con verbi, sintassi e lettura
Il quadro descritto dalla Bigardi è sconfortante: gli studenti delle scuole medie della provincia di Treviso hanno un uso della lingua italiana "usa e getta" e non riescono a comprendere a fondo letture di brani anche brevi. Hanno un lessico limitato, non padroneggiano la sintassi e si cimentano a fatica con i verbi, che sanno coniugare solo all'indicativo. Una situazione che raramente migliora alle scuole superiori, dove è difficile trovare studenti in grado di sostenere la lettura di un articolo di giornale, continua a leggere....Rapporto UNLA sull’analfabetismo in Italia.
Fonte
Tra il 20% e il 25% degli studenti che oggi in Italia escono dalla scuola media inferiore non sa leggere o scrivere.
Su circa 57 milioni di Italiani poco più di 3.500.000 sono forniti di laurea, 14.000.000 di titolo medio superiore, 16.500.000 di scuola media e ben 22.500.000 sono privi di titoli di studio o possiedono, al massimo, la licenza elementare.
In percentuale, il 39,2% dei nostri concittadini sono fuori della Costituzione che, come si sa, prevede l'obbligo del possesso di almeno otto anni di scolarità.
Il 33% della popolazione (7,5% di laureati e 25,85% di diplomati) è in grado di affrontare le sfide della società contemporanea in quanto ha la formazione di base necessaria.
Il 66% (30,12% con licenza media, 36,52% con semplice licenza elementare) dispone di una formazione insufficiente per partecipare informata allo sviluppo della società della conoscenza.
Si tratta di 36 milioni di italiani da considerare analfabeti totali, semi-analfabeti o analfabeti di ritorno, comunque non in grado di affacciarsi sul mondo del lavoro e difendersi di fronte ai continui cambiamenti che lo hanno investito.
Secondo dati pubblicati nel 2005, quasi sei milioni di italiani sono totalmente analfabeti.
Rappresentano il 12% della popolazione contro il 7,5% dei laureati.
L'Italia è al 48° posto tra i Paesi più istruiti. (fonte: http://www.indexmundi.com/g/r.aspx?v=39&l=it)
Senza alcun titolo di studio (o in possesso della sola licenza elementare) è invece il 36,52% della popolazione, circa 20 milioni sui 53 censiti nel 2001. Questa popolazione è considerata come ana-alfabeta, cioè del tutto analfabeta o appena alfabeta.
Questa situazione è stazionaria da 10 anni.
La situazione è più grave dal centro fino al sud e alle isole.
Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia, Puglia, Abruzzo, Campania, Sardegna, Umbria sono regioni con una popolazione analfabeta, senza alcun titolo di studio, che supera l'8%. A Catania gli analfabeti raggiungono l'8,4%, ma anche a Palermo, Bari e Napoli si ritrovano percentuali di poco inferiori. Interessante notare come alcune di queste regioni hanno un alto tasso di laureati (la Calabria ha più laureati della Lombardia e del Piemonte).
mercoledì 28 luglio 2010
In Francia le“fufuniste”, le donne con il pube completamente glabro,moda travolgente
| L'origine du monde du peintre français Gustave Courbet |
Guido Ceronetti
Il pube riportato al suo stato originario pre-puberale, nudo, nitido e glabro. Questo è il concetto base delle “fufuniste” le donne che si preoccupano dei peli sul proprio corpo e soprattutto sul proprio sesso. Insomma stiamo parlando della depilazione integrale, che nella filosofia moderna è definita come la “moda generata dall’impatto del porno”.
E in Francia gli uomini sembrano andare pazzi per le “fufuniste”, tanto che anche gli appassionati della vagina senza un pelo portano il nome di “fufunisti”,continua a leggere.....
| Le Porn Religieuse |
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| Flora d'Arte intorno al boschetto |
| Effetto innocenza |
| Il buio misterioso del boschetto |
| Vintage la riconoscete? Dicono sia Brigitte Bardot si lei ! |
| Effetto adolescenziale |
| Nel Porn ottimizzare la visibilità al massimo per fare centro! |
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Usa, compra negativi al mercatino. "Valgono 200 milioni di dollari"
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Compra per 45 dollari dei negativi al mercatino dell'usato di Fresno, California, e dieci anni dopo glieli valutano 200 milioni di dollari (153.760.000 euro). E' accaduto a Nick Norsigian, appassionato di fotografia che individua in una scatola di negativi antichi stampati su vetro una certa somiglianza con la serie Yosemite National Park del padre della fotografia in bianco e nero Ansel Adams. A distanza di dieci anni quei negativi vengono autenticati dall'esperto di fotografia Patrick Alt: non si tratta di una semplice somiglianza, le foto sono state scattate proprio da Ansel Adams e rappresenterebbero l'anello mancante nella produzione del celebre fotografo. I 65 negativi, formato 16,5 x 21,6 centimetri, che raffigurano paesaggi intorno a San Francisco e al parco Yosemite sarebbero stati impressi tra il 1919 e il 1930, ovvero in un periodo che fino ad oggi era stato ritenuto dagli esperti privo di materiale in seguito a un incendio che nel 1937 avrebbe distrutto parte del lavoro di Adams. Ma gli eredi del fotografo americano invitano alla cautela: i negativi sarebbero arrivati sul banco del mercatino di Fresno tramite un rigattiere di Los Angeles che li ha acquistati in blocco insieme ad altri materiali provenienti da un magazzino a Pasadena. Qui Adams, che usava le immagini come materiale didattico per i suoi corsi, li avrebbe abbandonati tutti accuratamente conservati in carta di giornale e buste (di BENEDETTA PERILLI)
"Nof 4" il pazzo artista di Volterra e la sua opera (un evento) Lo ammazzano per la seconda volta !

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A rischio il capolavoro della follia
Nell'ex manicomio psichiatrico di Volterra c'è un'opera d'arte in pericolo. E' il graffito che Oreste Fernando Nannetti, internato dal 1959 al 1973 nel reparto Ferri, ha realizzato con la fibbia della sua divisa da paziente. Centottanta metri di disegni, racconti, teorie fantascientifiche e immaginazione pura. Nannetti, che si firmava 'Nof4' e si definiva "ingegnere astrale", non parlava con nessuno. Incideva. La sua forma di comunicazione con l'esterno era questa. Dopo 30 anni di abbandono, il graffito sta cadendo a pezzi. Oggi è visibile solo una metà dell'opera completa. Il resto è già perduto. E dopo aver dato lavoro a generazioni di volterrani, il manicomio diventerà presto un centro residenziale di lusso. Per la memoria - di un luogo e di un artista folle - sembra esserci poco spazio. Qualcuno, però, si sta dando da fare. Con le proprie forze - Servizio di Federico Formica
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