mercoledì 28 luglio 2010
Papi Banana s'impicca? Ma no,non è vero...poverino
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NUOVA SCONCERTANTE PERVERSIONE SESSUALE IMPERVERSA E COLPISCE TRA GLI SCAFFALI DEI SUPERMERCATI !
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Non so,si puo far della satira,ridere della fame?
Questa simpatica coppia Lucilla e Marc inaugurano una nuova "perversione" sessuale.
Non mancano certo di immaginazione,anzi,quale addetto alla sicurezza di un supermercato potrebbe intuire a quale folle escamotage ricorrono rozzamente,non senza l'impaccio anatomico delle "circostanze" i nostri due eroi ?
Cronometro alla mano "l'azione" si srotola in poco più di un minuto!
Cronometro alla mano "l'azione" si srotola in poco più di un minuto!
Ci sarà certamente chi,con una smorfia sprezzante considera ancora il furto con destrezza "erotica" per fame come un crimine intollerabile per la società civile; sapete quella gente con il classico " andassero a lavorare " consiglio buono per tutte le occasioni,da Natale a Pasqua,un disco rotto insomma!
A supporre che sia il proprietario di un supermercato nella migliore delle ipotesi o nell'altra uno degli addetti alla "sicurezza" !
A supporre che sia il proprietario di un supermercato nella migliore delle ipotesi o nell'altra uno degli addetti alla "sicurezza" !
Va da se poi che la creatività,l'immaginazione femminile per l'ennesima volta si conferma tra l'eccentrico e lo scioccante superiore a quella dell'uomo.
Diciamo che un po forse si puo riderne,un riso amaro ed al contempo venire alla consapevolezza che i tempi sono quello che sono;la congiuntura ha messo in ginocchio milioni di bilanci famigliari,anziani,giovani,le pance delle banche straboccano di liquidi al contrario della società civile prostrata,stressata e quasi ridotta a soppravivere alla giornata.Fuori o nei pressi dei centri abitati le cattedrali del nuovo culto consumista vedono folle che si aggirano eccitate e confuse con la curiosità del turista idiotizzato e tra essi affatto raro lo sguardo perplesso che mina,umilia l'amor proprio e ferisce la digità del padre di famiglia,lusinga con occhio sfuggente certa merceologia del reparto alimentari:" non me lo posso permettere...! "
Infine,la categoria,la classe sociale più segnata dal disagio,quella dei giovani come testimonia questa galleria fotografica a dir poco sconcertante.
No proprio non si puo riderne!
martedì 27 luglio 2010
LOVE PARADE LA STRAGE REPORTAGE

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Lo avete certamente saputo,hanno cercato di linciare il sindaco di Duisburg !
Un lestofante benpensante e bigotto,come solo un tedesco sà esserlo.
La Love parade stava sui coglioni a parecchia gente in città,prima della strage avevano cercato in tutti i modi di sabotare la manifestazione,poi ci si è messa la polizia che "curiosamente" gode di una discreta indulgenza da parte dei media e delle autorità locali,nessuno osa alzare la voce contro le forze dell'ordine le quali sono ben al corrente delle dinamiche dell'assembramento di massa,della folla,del panico e delle sue conseguenze,in tutti i paesi tanto che studiano queste strategie in funzione "antisovversione" metropolitana!
Limitare l'ingresso esclusivamente al tunnel maledetto era un modo di rallentare l'afflusso e creare disturbo,e vado più in là,con le perquisizioni cercavano l'incidente solo che non avevano preventivato potesse raggiungere dimensioni cosi drammatiche.
Ancora oggi non si sà chi comando l'operazione,solo le testimonianze degli scampati hanno descritto nel dettaglio quello che è successo,i media non hanno ancora accesso ai rapporti ufficiali,nessuna conferenza stampa da parte degli sbirri per fornire uno straccio di spiegazione!
Avete capito bene,sbirraglia,fottuta sbirraglia!
D'altronde abbastanza comprensibile il desiderio tedesco di conquistare alle cronache il massacro di massa,sino ad oggi prerogativa e monopolio dell'Arabia Saudita durante il pellegrinaggio alla Mecca !
Sotto la pioggia la break dance diventa poesia
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Rilanciata sul web questa performance della compagnia Yak Film: gruppo californiano indipendente di ballerini e registi. La pioggia, un incrocio e auto che sfrecciano fanno da sfondo a una coreografia struggente e spettacolare
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CAPO, TI SPIEGO PERCHE' STO DIVENTANDO UN ASSASSINO
Non guardare la canna della pistola, guardami in faccia. Ti devo una spiegazione, non si manda uno al creatore senza dirgli perché. Anche se è il capo che ti voleva licenziare E il perché te lo voglio spiegare bene, anche se non servirà a nessuno dei due, tanto è finita sia per te che per me. Diranno di me che ero lacerato da conflitti irrisolti, che ero una personalità incompiuta e tutte quelle belle robe che gli psicologi tirano fuori ad ogni occasione, sia che si ammazzi un figlio, il padre, la moglie o uno sconosciuto. Brillante conclusione! Se si ammazza qualcuno non è detto che si sia pazzi, ci vuole una perizia psichiatrica per stabilirlo, ma tanto normali nemmeno si è! Diranno di me che non sono stato all'altezza delle sfide del mondo del lavoro attuale, che è una giungla niente male dove si combatte a colpi di efficienza e produttività. E anche qui si peccherà di marchiana approssimazione, il mercato del lavoro che si sta consolidando non è meritocratico. La meritocrazia non può prescindere dalla professionalità. E questa si costruisce nel tempo, è come una tela tessuta con pazienza giorno per giorno. Il precariato è l'antitesi della professionalità, è la tela di Penelope che non arriverà mai ad essere lenzuolo. Diranno che soffrivo di crisi di identità e questa è solo una banalità se non si ha la voglia di chiedersi: identità rispetto a cosa? Guarda quei pezzi di carta che hai sulla scrivania. Quei bigliettini da visita dove c'è scritto che sei il Dott. Tizio o Caio, che si occupa di quello di cui si occupa ed è responsabile di quello di cui è responsabile. Hai anche una biografia, una moglie, figli, affetti, interessi e sentimenti. Ma ai fini della tua identità al giorno d'oggi non contano, da quando esiste la società industriale siamo pezzi di carta che ci scambiamo con le strette di mano, biografie scritte in rilievo su cartoncino. La nostra identità è il ruolo, la mansione che svolgiamo all'interno di quell'apparato tecnico che governa il mondo. Dove, prima che le regole se ne andassero a puttane, ognuno di noi, per lo meno nell'occidente sviluppato, aveva, o sperava di avere un posto. Ma adesso è arrivata la globalizzazione, che si è portata dietro la sua comare flessibilità, a sparigliare tutto. E l'identità si è fatta labile, siamo esseri senza volto, un giorno abbiamo una maschera, un giorno un'altra. E non vediamo via di uscita, solo un immenso deserto di esseri come noi con cui non abbiamo legami, una comune appartenenza: se non c'è identità, non c'è nemmeno appartenenza. Una valle di uomini e donne soli senza speranza perché la speranza non è mai delle solitudini. La speranza ama la compagnia, si nutre di desideri comuni, sta lì dove si raccontano storie intorno ai fuochi. Sta lì dove si guarda tutti verso lo stesso orizzonte. Ecco, capo, io non ho più i freni inibitori dell'identità e della speranza, perciò compio questo gesto senza senso, estremo e ultimo.
Diranno di me che sono un assassino, e questa sarà l'unica verità intera.
Diranno di me che sono un assassino, e questa sarà l'unica verità intera.
IRONY IRONIA SELEZIONE
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Jessie Lunderby Sheriffa,secondina in un carcere licenziata per aver posato per Playboy!
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