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| Non sappiamo fare politiche d'integrazione,scusateci |
domenica 25 luglio 2010
Nuova perversione sessuale imperversa tra gli scaffali dei supermercati !
Non so,si puo far della satira,ridere della fame?
Questa simpatica coppia Lucilla e Marc inaugurano una nuova "perversione" sessuale.
Non mancano certo di immaginazione,anzi,quale addetto alla sicurezza di un supermercato potrebbe intuire a quale folle escamotage ricorrono rozzamente,non senza l'impaccio anatomico delle "circostanze" i nostri due eroi ?
Cronometro alla mano "l'azione" si srotola in poco più di un minuto!
Cronometro alla mano "l'azione" si srotola in poco più di un minuto!
Ci sarà certamente chi,con una smorfia sprezzante considera ancora il furto con destrezza "erotica" per fame come un crimine intollerabile per la società civile; sapete quella gente con il classico " andassero a lavorare " consiglio buono per tutte le occasioni,da Natale a Pasqua,un disco rotto insomma!
A supporre che sia il proprietario di un supermercato nella migliore delle ipotesi o nell'altra uno degli addetti alla "sicurezza" !
A supporre che sia il proprietario di un supermercato nella migliore delle ipotesi o nell'altra uno degli addetti alla "sicurezza" !
Va da se poi che la creatività,l'immaginazione femminile per l'ennesima volta si conferma tra l'eccentrico e lo scioccante superiore a quella dell'uomo.
Diciamo che un po forse si puo riderne,un riso amaro ed al contempo venire alla consapevolezza che i tempi sono quello che sono;la congiuntura ha messo in ginocchio milioni di bilanci famigliari,anziani,giovani,le pance delle banche straboccano di liquidi al contrario della società civile prostrata,stressata e quasi ridotta a soppravivere alla giornata.Fuori o nei pressi dei centri abitati le cattedrali del nuovo culto consumista vedono folle che si aggirano eccitate e confuse con la curiosità del turista idiotizzato e tra essi affatto raro lo sguardo perplesso che mina,umilia l'amor proprio e ferisce la digità del padre di famiglia,lusinga con occhio sfuggente certa merceologia del reparto alimentari:" non me lo posso permettere...! "
Infine,la categoria,la classe sociale più segnata dal disagio,quella dei giovani come testimonia questa galleria fotografica a dir poco sconcertante.
No proprio non si puo riderne!
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| Buon appetito ! |
Il Genio leghista alla conquista del mondo!
DONNA ROSALIA, SINDACO DI ALBENGA, VUOLE FARE CASSA CON I TAPPETI DELLA PREGHIERA… PROSTERNARSI ALLA CITTA’ SANTA EQUIVALE AD OCCUPARE IL SUOLO PUBBLICO, COME PER UN ESERCIZIO COMMERCIALE….IN FUTURO APPLICHERA’ LA TASSA ANCHE PER LE PROCESSIONI, LE MESSE ALL’APERTO E I PRESEPI VIVENTI?
Donna Rosalia, in arte Guarnieri, raffinata sindaco leghista del comune di Albenga (Sv),
ama le prime pagine: non quelle di Vogue, per cui occorrerebbe avere il fisique du rol, ma quelle almeno della cronaca locale. Non ha importanza quello che sostiene, l’unica cosa rilevante è far parlare di sé, oscillando anche da un estremo all’altro: un giorno scandalizza i leghisti liguri dichiarandosi favorevole alla costruzione di una moschea, un altro vuole far pagare l’occupazione del suolo pubblico ai tappeti su cui i musulmani si rivolgono ad Allah durante la tradizionale preghiera.
Certamente non le si può negare una buona dose di fantasia, almeno pari alla ignoranza delle norme che regolano il culto e dei regolamenti comunali. Vediamo i fatti: ad Albenga esiste una forte comunità musulmana, in quanto molti lavoratori vengono impiegati nell’entroterra della citta, dedita da sempre all’agricoltura.
Gli islamici da tempo hanno informato il sindaco che stanno cercando un locale più grande da trasformare in moschea: siccome sono in tanti e non tutti riescono a stare nel basso che funge attualmente da luogo di preghiera, alcuni il venerdì stendono i tappeti per pregare rivolti alla Mecca nell’attigua piazza San Francesco.
Prima ascoltano le parole dell’iman e poi si prosternano in direzione della Citta Santa, creando qualche disagio a chi vuole passare da lì, in pieno centro storico.
Un problema che si potrebbe risolvere con un po’ di buon senso, obbligando i fedeli a lasciare un ampio spazio libero di passaggio, utilizzando magari qualche transenna, oppure mettendo a disposizione degli stessi uno spazio comunale più accogliente, anche all’aperto, in attesa della nuova moschea. Invece il sindaco, paragonando chi srotola per qualche minuto un tappeto per pregare a chi sistema un dehor all’aperto, non contesta il diritto al culto dei musulmani, ma lo equipara a una occupazione del suolo pubblico per il quale occorre pagare la tassa.
Ci si inerpica qua su un terreno poco consono agli studi di Donna Rosalia, in quanto non risulta che in Italia, anche per pregare, si debba pagare una tassa.
E poi su che metrature e spazi temporali andrebbe applicata?
Un tappeto 80 x 60, steso per qualche minuto, a che imposta comunale di occupazione del suolo pubblico corrisponderebbe?
Mentre i mulsumani locali evitano ogni polemica, chiedendo scusa per il disagio che possono arrecare, ma sottolineando anche il loro a pregare in condizioni precarie, pare che anche la locale sede vescovile della Chiesa cominci a preoccuparsi.
Di questo passo, Donna Rosalia potrebbe tassare pure le processioni, le messe all’aperto, i presepi viventi, le raccolte di aiuti.
L’importante è un materialistico “incassare quattrini”, addio concezione spirituale della vita, insomma.
Ma vedrete che Donna Rosalia saprà presto meravigliarci ancora, magari utilizzando un tappeto volante per finire sui media: non toccando il suolo, ma solo la soglia del ridicolo cui ci ha abituati, eviterà in tal modo anche di pagare la relativa tassa.
Leonardo da Vinci
All'ingresso del Cenacolo vinciano è scritto in tutte le lingue che è vietato fotografare soprattutto con i flash. E non c'è chi non vorrebbe posare davanti al fragile capolavoro. Qualcuno ci riesce... con la scusa del servizio di Stato
Fonte
Il divieto di foto al CenacoloFonte
non regge alla prova premier
I flash dannosi per la delicatissima superficie dell'affresco, ma lo scatto "ufficiale" impone la deroga
di LUCA DE VITO
Il divieto di foto al Cenacolo non regge alla prova premier I divieti che accolgono i visitatori del Cenacolo
Un piano americano, con i due presidenti sorridenti davanti e Il Cenacolo di Leonardo da Vinci come sfondo. La fotografia del premier Silvio Berlusconi insieme con il presidente russo Dmitrij Medvedev davanti al capolavoro vinciano, scattata venerdì durante la visita a Santa Maria delle Grazie dopo l'incontro in prefettura, ha fatto il giro del mondo ma ha sollevato anche dubbi e proteste. Perché ai comuni mortali non è consentito fare fotografie al Cenacolo e ai presidenti in visita istituzionale invece sì?
Sebbene il cartello che campeggia davanti all'entrata del museo sia piuttosto eloquente in merito - una macchina fotografica sbarrata con il simbolo del divieto - per i fotografi che venerdì hanno seguito i due presidenti fare gli scattinon è stato certo un problema. "Il presidente russo ha espresso il desiderio di una foto ricordo - si è giustificato il soprintendenteper i Beni Architettonici di Milano Alberto Artioli, presente alla visita - e considerato che io sono la persona in grado di dare l'autorizzazione, ho detto che non c'erano problemi".
Le foto "vietate" del premier
Lo stesso Artioli ha confermato la presenza del divieto di effettuare gli scatti, sia per motivi di diritto d'autore sia per questioni legate alla conservazione delle opere, fatte salve autorizzazioni straordinarie rilasciate dalla stessa soprintendenza. "Le luci delle macchine da presa o i troppi flash possono causare un'eccitazione termica e rovinare il dipinto, ma in questo caso si trattava di pochi scatti. Come si vede anche dalle foto i flash erano piuttosto lontani, non vedo dove sia la polemica".
Berlusconi a Milano | Medvedev sull'attenti
Sui banchi del Pd in Consiglio comunale però non la si pensa allo stesso modo: "Si tratta di un episodio increscioso - dichiara Davide Corritore - una foto non avrà rovinato il Cenacolo, ma in tutto il mondo abbiamo trasmesso l'idea che quello che non è consentito ai cittadini normali è consentito ai presidenti. Un qualunque altro sovrintendente avrebbe impedito che quelle foto venissero scattate. Quanto è avvenuto è un danno all'arte e alle istituzioni stesse".
Lo strappo alla regola - avvenuto nel corso di una visita durata circa quindici minuti - non sembra invece scandalizzare nessuno della maggioranza. "Non è certo una fotografia a rovinare il Cenacolo - getta acqua sul fuoco Michele Mardegan, consigliere del Pdl e presidente della Commissione cultura in Consiglio comunale - mi sembra il minimo di ospitalità che si dovesse dare a fronte della visita del presidente di una nazione importante come la Russia. Impedire di fare quegli scatti, oltre che assurdo, sarebbe stato anche irrispettoso".
Sventato all'aereoporto Falcone-Borsellino di Palermo un possibile attentato (forse nucleare).
| Palermo - 24 Luglio 2010 l'Arma di "distruzione di massa" |
Un alieno, travestito da bambino di 4 anni, certamente extraterrestre, si è presentato al controllo partenze.
Per sviare i solerti controllori delle forze dell'ordine , dava la mano alla Mamma.
Tutto sembrava presagire bene, bella giornata, caldo, e nessuna calca al controllo.
Quando gli occhi di un poliziotto hanno visto la terribile arma di distruzione; una pistola spaziale a raggio fotonico in un materiale leggerissimo simile alla nostra plastica.
Immediati i controlli, il fermo e dopo avere constato la potenza distruttiva dell'arma in possesso del pericoloso nano spaziale, IL SEQUESTRO.
A nulla sono valse le giustificazioni della sig.ra che lo teneva per mano; con risposta ferma e decisa dei poliziotti la potente arma è stata sequestrata dalle Forze dell'Ordine.
Quello che ci ha incuriositi, visto che eravamo all'aereoporto, è il fatto che non abbiano anche arrestato l'extraterrestre che intanto si allontanava con strane grida a noi incomprensibili ed emettendo dagli occhi delle gocce acquose lucide, simili alle nostre lacrime.
Ancora una volta la Terra è salva.Scritto da Sergio CacioppoArticolo di Redazione di Informare per Resistere
"uccidete la democrazia!" - spiega come il software trasformi le schede elettorali in voti a favore di Forza Italia
| Chi è ? |
LINK 1 [www.youtube.com] 2 [www.youtube.com] 3) [www.youtube.com] 4 [www.youtube.com] 5 [www.youtube.com] 6 [www.youtube.com] 7 [www.youtube.com] 8 [www.youtube.com] 9 [www.youtube.com] 10 [www.youtube.com]
Da Tutti gli scandali del Vaticano__Todos los escandalos del Vatican Trama: "Uccidete la democrazia!" è il film sui brogli elettorali per cui Enrico Deaglio (che l'ha diffuso in DVD) è stato indagato(e poi prosciolto) insieme a Beppe Cremagnani (autori del filmato di 90 minuti)per diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico in base all'articolo 656 del Codice Penale. Il film-documentario narra che, attraverso un software installato all'interno del sistema informatico del Viminale, siano state «trasformate» le schede bianche in voti a favore di Forza Italia.
Agghiacciante...Donna Mussulmana incinta uccisa a coltellate da nazista in pieno tribunale !
"Atti vandalici contro i monumenti eretti per ricordare la donna egiziana uccisa a coltellate in tribunale dall'uomo che lei aveva citato in giudizio"
| La vittima del più efferrato atto di razzismo avvenuto in Germania dal dopoguerra,il dramma ha avuto ampio eco in tutto il mondo arabo. |
Tre memoriali costruiti a Dresda per ricordare la vicenda di Marwa el-Shirbini, la donna musulmana uccisa in tribunale l'anno scorso, sono stati devastati.
Secondo le dichiarazioni del gruppo civico Buerger Courage, che si è occupato della realizzazione di questo omaggio alla memoria dell'egiziana brutalmente uccisa, si tratta di un'azione con chiare motivazioni politiche.
Sembra, infatti, che in tutti e tre i casi siano scomparse le targhe apposte ai monumenti volte a denunciare i movimenti neo nazisti.
Inizialmente il contrasto tra la vittima e il suo assassino, che si trovava in tribunale perché citato in giudizio per i suoi insulti razzisti alla Shirbini, era nato dal fatto che la donna indossasse il velo. L'uomo si era poi scagliato sulla sua vittima, all'epoca incinta, accoltellandola nell'aula di tribunale davanti al marito e al figlio di due anni. Di fronte all'episodio, che per il suo odio razziale ha suscitato molto clamore anche nelle comunità islamiche fuori dalla Germania, la corte ha condannato l'uomo all'ergastolo riconoscendo l'ostilità e il pregiudizio contro un'altra razza e religione.
Fonte
Secondo le dichiarazioni del gruppo civico Buerger Courage, che si è occupato della realizzazione di questo omaggio alla memoria dell'egiziana brutalmente uccisa, si tratta di un'azione con chiare motivazioni politiche.
Sembra, infatti, che in tutti e tre i casi siano scomparse le targhe apposte ai monumenti volte a denunciare i movimenti neo nazisti.
Inizialmente il contrasto tra la vittima e il suo assassino, che si trovava in tribunale perché citato in giudizio per i suoi insulti razzisti alla Shirbini, era nato dal fatto che la donna indossasse il velo. L'uomo si era poi scagliato sulla sua vittima, all'epoca incinta, accoltellandola nell'aula di tribunale davanti al marito e al figlio di due anni. Di fronte all'episodio, che per il suo odio razziale ha suscitato molto clamore anche nelle comunità islamiche fuori dalla Germania, la corte ha condannato l'uomo all'ergastolo riconoscendo l'ostilità e il pregiudizio contro un'altra razza e religione.
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sabato 24 luglio 2010
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