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giovedì 1 luglio 2010

Detenuti "Rebibbia on the Wall" Arte e libertà

"Rebibbia on the Wall"
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Un murale di cento metri realizzato dai detenuti per riqualificare e migliorare la vivibilità dell'area dei passeggi della sezione G12. Il soggetto: un serpentone astratto. Il curatore Pallotta: "E' la prima volta" di L. LARCAN  Leggi l'articolo

Museo della Shoah a Roma, il progetto

Museo della Shoah a Roma, il progetto
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Nascerà nella struttura di Villa Torlonia il museo della Shoah di Roma. La struttura con l'elenco di tutte le vittime italiane dell'Olocausto  si estenderà su 5mila metri quadrati e comprenderà anche archivio, biblioteca, sala conferenze, oltre a bookshop e caffetteria. Il sindaco  Alemanno: "Pronto entro il 2013. Si colma un vuoto". Ecco il rendering Leggi l'articolo

mercoledì 30 giugno 2010

Scorrano, la capitale della luce illumina il Salento



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Scorrano, la capitale della luce illumina il Salento
Prendi una cittadina del Salento, una sfida tra ditte di luminarie e una santa patrona: ecco gli ingredienti che nelle serate del 5, 6 e 7 Luglio trasformano Scorrano, in provincia di Lecce (a mezz'ora a sud dal capoluogo), nella capitale delle luci. Castelli, cattedrali, archi, gallerie e torri in legno (dette in dialetto parazioni) vengono installati nel centro del piccolo borgo, in attesa di brillare la sera del 5 Luglio illuminati da migliaia di lampadine colorate, led e flash. Luci che sembrano ricami, color argento, blu, rosso e oro e che ogni anno cambiano decori e tonalità. I festeggiamenti per celebrare Santa Domenica, la protettrice della cittadina, iniziano prima. Si comincia con i sapori tradizionali de "Le corti del buon gusto": il 3 e 4 Luglio ci si abbuffa con formaggi, salumi, vino e olio, conserve, carne al sugo e alla brace, ‘ncapunate, fraseddhe. E la mattina del 6 Luglio è di scena il sacro: la statua della Santa viene portata in processione per le vie cittadine fino all"Arco di Santa Domenica" dove, davanti alla folla, le si consegnano simbolicamente le chiavi della città. Ma le luci tornano presto le principali attrici grazie alle gare pirotecniche delle sere del 6 e del 7 Luglio: varie ditte di diverse città italiane illuminano con i loro fuochi d’artificio il cielo di Scorrano a ritmo di musica (Lara Gusatto)

CALLIGRAFIA ORIENTALE E NUDO CON CAVALLETTO

Calligrafia all'Orientale,letteralmente aveva dei capelli cosi belli,profumati,di pura seta che ne feci un pennello e da esso scaturi un capolavoro ricco di sensi e profondi significati,tutti insieme mi parlarono per sempre della sua bellezza prima e del suo fastidio per come ebbi occasione di impiegarli poi.
Nudo e cavalletto,l'immagina vuole evocare una delle problematiche del nudo in tutti i tempi,il volume,la plasticità,la potenza,classica o greca,potenza o vitalità,seduzione o spiritualità...

GRAFFITO SURREALISTA REALISTA

Graffitto veduta d'insieme
Graffitto dettaglio

TATTO HANDICAP LE FACCE DEL MONDO

Tatto Handicap
Quando la bellezza sfida le convenzioni.
Trovo questa immagine stupenda,poetica,certo anche una buona dose di provocazione e trasgressione, fà riflettere sull'estetica,sull'Eros e sulla bellezza o come si puo impiegarla,narrarla,giocarla attraverso l'arte e infine come puo sedurre rievocando e facendo emergere pulsioni primitive insospettabili in ognuno di noi;il mistero della natura umana e del suo slancio allor che accende l'immaginazione,il desiderio insomma..

TATTO TATUAGGIO LE FACCE DEL MONDO

Tatto viso
Tatto schiena

Londra, National Gallery. Una collezione dove nulla è quello che sembra

Un falso Botticelli
" Quelli che ci tengono tanto ma cosi tanto a  somigliare all'Italia ! "
La Galleria Nazionale di Londra sta per inaugurare la peggiore esposizione della sua storia. I quadri sono un disastro: copie incompetenti, restauri mal riusciti o veri e propri falsi. La cosa più dolorosa per la Galleria – racconta il Guardian – è che è stata lei a comprarli nella ferma convinzione che fossero autentici.
La mostra, intitolata ”Attento Esame: Falsi, Errori e Scoperte”, è la prima ad essere dedicata al lavoro degli scienziati della galleria. Il loro laboratorio, fondato nel 1934, è ora rinomato in tutto il mondo. Gli addestramenti degli esperti ed il loro euipaggiamnento sono molto costosi. Ma la loro capacità di sbirciare sotto la superfice dei dipinti usando raggi x, fotografia infrarossa e microscopci elettronici ha scoperto numerosi falsi: due Holbein, due Botticelli, un Velasquez, un Poussin, svariati Rembrandt e un Durer.
Il verdetto degli scienziati non è sempre negativo. Gli scettici non saranno sorpresi di vedere La Madonna dei Garofani di Raffaello, uno dei più controversi acquisti della galleria, inclusa nella collezione. In un primo momento fu catalogata come una copia nella collezione di una villa, ma successivamente dichiarata un originale dall’attuale direttore della National Gallery, Nicholas Penny.La galleria l’aveva pagata oltre 24 milioni di euro.
Per uno dei primi acquisti della galleria le cose non andarono altrettanto bene. Un dipinto del sedicesimo secolo considerato opera di Hans Holbein fu acquistato nel 1847 per 630 sterline, ma si trattava di un falso e l’acquisto costò il posto al primo direttore della galleria, Sir Charles Lock Eastlake.La scienza moderna è implacabile: si è infatti scoperto che fu dipinto almeno 17 anni dopo la morte di Holbein,nel 1543.
”Non credo che una cosa del genere potrebbe accadere ora – dice la curatrice della galleria Marjorie Wiesman – questi dipinti sono così costosi che li esaminiamo molto, molto attentamente e prendiamo ogni possibile precauzione”. Nondimeno, aggiunge, ”devono esserci ancora molti segreti da scoprire nella collezione”.

Lettera aperta ai giornalisti ed ai direttori di pubblicazioni dei giornali italiani!


Lettera aperta ai giornalisti ed ai direttori di pubblicazioni dei giornali italiani!

di JIVIS TEGNO editorialista di Informare per Resistere
Gentili signori/ e
Il giorno 1 luglio si terrà in molte città italiane, una manifestazione di protesta contro il nuovo disegno della legge Alfano sulle intercettazioni. Legge che viola e limita drasticamente la libertà dei giornalisti e il diritto dei cittadini ad essere informati come sancito dall’articolo 21 della costituzione italiana. L’iniziativa della manifestazione voluta dal “Popolo Viola”, ha subito avuto l’adesione di tutte le associazioni di categoria dei giornalisti italiani, ma anche di tantissime altre sigle tra cui Federconsumatori e associazione Articolo 21. Una mobilitazione che vedrà lo schieramento dei mass media italiani senza alcuna distinzione politica.

Il lavoro di giornalista non sempre è un mestiere facile. Siamo consapevoli dei rischi che molti di voi devono affrontare quotidianamente nel desiderio di riportare alla luce verità che in molti casi non sono gradite. Purtroppo, alcuni di voi ci hanno lasciato la vita, ad esempio Ilaria Alpi giornalista del Tg3, assassinata nel 1994 a Mogadiscio in Somalia insieme con il suo operatore Miran Hrovatin, oppure del giornalista Walter Tobagi del “Corriere della Sera”, ucciso il 28 marzo 1980 dai terroristi della Brigata XXVIII marzo. Per tutti questi giornalisti, che tutti noi portiamo nel cuore, porteremo avanti le “battaglie” sulla ricerca continua della verità e sul diritto alla libertà di informazione a qualunque costo. Ecco perché noi popolo civile, vi sosterremo e saremo con voi in piazza il 1 luglio.

Tuttavia, non dobbiamo pensare che il male che colpisce oggi la liberta di informazione in Italia risieda esclusivamente in questa “legge – bavaglio”, oppure che il suo annullamento ridarebbe automaticamente ai giornalisti italiani la libertà di informazione! Approfittiamo adesso che il tema è di estrema attualità, per affrontare le altre cause che impediscono a voi giornalisti, di esercitare liberamente il vostro mestiere con dignità e professionalità, compromettendo cosi la libertà di informazione.

Il giornalismo italiano per fornire un informazione libera, dovrebbe sbarazzarsi di cinque grandi piaghe che non facilitano l’attività dei suoi addetti. Queste piaghe sono: la Precarietà, il Mobbing
giornalistico, la strumentalizzatone e la criminalizzazione delle notizie, il silenzio delle notizie e il finanziamento ai giornali.

• La precarietà : sono più di 20.000 tra giornalisti pubblicisti e professionisti che lavorano per un stipendio da fame ( circa 200/300 euro al mese). Fenomeno diffusissimo soprattutto nella stampa locle e
meno in quella nazionale. Difficile per un giornalista che ha anche i suoi sogni da realizzare ( famiglia, casa ecc) lavorare liberamente in questa situazione di miseria che per qualcuno dura da molti anni!
Sarebbe ora che gli editori, principali responsabili della situazione, risolvessero questa triste condizione che non onora il mestiere di giornalista, che richiede rispetto e dignità. Ma per porre fine al
problema, ci vuole anche la reale volontà e la determinazione delle varie associazioni sindacali giornalistiche di combattere il caso.

• Il Mobing Giornalistico: molti sono i giornalisti che vivono quest’incubo in redazione. Articoli tagliati o semplicemente eliminati per verità scomode! Giornalisti soffocati dalle restrizioni, dai divieti, o costretti a seguire un etica poca professionale. Qualcuno sopporta, qualcun altro invece si dimette semplicemente. Lo sa bene Maria Luisa Busi, conduttrice del Tg1 delle 20. La giornalista si è dimessa dal telegiornale dopo essere entrata in contrasto con la nuova linea editoriale imposta dal suo direttore Augusto Minzolini.

• Strumentalizzazione e Criminalizzazione delle notizie: dovendo rispondere in molti casi ad editori “impuri” ( perché non si occupano solo della stampa), molte testate sono “costrette” a seguire una linea
editoriale che le allontana dell’informazione imparziale. Condotta che favorisce solo gli interessi degli editori. Non c’è la verità dell’informazione, ma la criminalizzazione e la strumentalizzazione
delle notizie per raggiungere un scopo ben preciso. Cosi, si colpisce l’avversario o la comunità di turno! Alcuni giornalisti stanno alla volontà degli editori, altri invece sono costretti purtroppo a lavorare
in quella condizione. Chi non lo fa, perde semplicemente il suo lavoro, cosa non gradevole in questi tempi di crisi!

• Il silenzio delle notizie: chi grida alla liberta dell’informazione dovrebbe essere il primo a non censurare le notizie. Una delle tante notizie ignorate dai media è per esempio quella riguardante le disgrazie degli abitanti delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo. Osannati ieri come eroi da tutta la stampa italiana per il loro coraggio e la forza con la quale affrontavano il terremoto, oggi le loro proteste per l’abbandono e la solitudine da parte delle istituzioni vengono semplicemente ignorate da una buona parte di quella stampa che ieri li elogiava e che probabilmente manifesterà il 1 luglio per richiedere la
liberta di informazione ! Che paradosso!!!

• Il Finanziamento ai giornali: Il finanziamento ai giornali non aiuta la competenza, anzi favorisce la cattiva informazione. Non si fa più informazione, ma propaganda e non importa se le copie di giornali sono vendute o no, tanto arriveranno i soldi. È una pratica da abolire totalmente in un sistema di libero mercato dove si dovrebbe lasciare il mercato regolarsi da solo. I mezzi di informazioni competenti, cioè con giornalisti bravi e con il trattamento imparziale dell’informazione avranno certamente più lettori e telespettatori. Guadagneranno in notorietà e prestigio! Invece, chi non si adeguerà a tutti questi
criteri di competenze, sarà semplicemente costretto a chiudere. Una possibile soluzione sarebbe quella di accordare più agevolazioni fiscali ai mezzi di informazioni ed all’editoria.

Ecco a mio modesto avviso, i mali che compromettono in molti casi, il diritto di informazione in Italia. Qualcuno potrà logicamente obiettare, qualcun altro troverà le soluzioni a tutte queste utopie. Tuttavia,
molte sono le cose che si possono fare per rimediare e, per farlo ci vuole la determinazione di tutti, come si vede oggi per le proteste alla soppressione di questa “legge – bavaglio”. Non ci illudiamo! Ci saranno
comunque altri ostacoli già menzionati ai vostri diritti. Inoltre, prima di questa legge, il modo di fare informazione in Italia era già sotto l’occhio di quasi tutti i cittadini. I giornalisti venivano apprezzati o disprezzati come tuttora, da singolo individui, secondo l’appartenenza a tale giornale, tale rete o programma televisivo.

Oggi, noi popolo civile, vogliamo non solo la liberta dell’informazione, ma la verità dell’informazione. Per giungere a questo obbiettivo, voi
giornalisti, direttori di pubblicazioni con la collaborazione delle associazioni sindacali giornalistiche, dovete richiedere ad alta voce ai vostri editori, principali responsabili della cattiva informazione in Italia, più autonomia. Ecco il perché la vostra battaglia è anche la nostra per la libertà dell’informazione e, saremo pronti a scendere un'altra volta con voi in piazza se domani organizzerete una mobilitazione di sensibilizzazione generale. Abbiate il coraggio e la volontà di programmarlo e vedrete che non sarete soli anzi….

Distinti saluti!
Jivis Tegno

Jivis Tegno è editorialista sulla prima pagina di informazione su Facebook Italia INFORMARE PER RESISTERE con circa 249.000 iscritti.
Inoltre Jivis è editore, scrittore e documentarista. Ha conseguito due lauree all’Università di Perugia in Comunicazione di massa e in Comunicazione Multimediale. È diplomato in regia cinematografica alla
scuola internazionale di cinema “Maldoro” a Roma.

N.B. Questo testo è stato inviato alla Federazione nazionale della stampa Italiana (FNSI), all’associazione stampa romana, all’associazione della stampa estera in Italia, all’istituto Nazionale di previdenza dei Giornalisti italiani ((INPGI), al Fondo nazionale di previdenza dei giornalisti italiani, all’ordine dei giornalisti nazionali, all’ordine dei giornalisti regionali, all’associazione stampa parlamentare,
all’Unione cronisti italiani, all’associazione articolo 21, alla Federazione italiana degli editori dei giornali (FIEG), all’Unione dei giornalisti italiani scientifici (UGIS), ai Giornalisti italiani nel mondo, all’associazione della stampa estera in Italia sezione alta Italia, all’associazione Lombarda giornalisti (Alg), all’associazione giornalisti di scuola di Perugia, all'associazione dei giornalisti europei, alle imprese radiofoniche e televisive, all'associazione nazionale della stampa online, all'associazione produttori televisivi, al sindacato autonoma nazionale stampa italiana, lettere 22 associazione indipendente di giornalisti, MicroMega, Federconsumatori, Il popolo Viola, Arci, a tutte le redazioni dei giornali e televisioni italiane.

Napoli,i commercianti rifiutano di servire la pizza ai leghisti!

fonte

Anche i leghisti sperimentano il razzismo. Dopo aver usato per anni le espressioni “terroni” e “ladroni” per riferirsi rispettivamente a meridionali e romani, ora gli esponenti della Lega Nord si lamentano di subire disparità di trattamento e di vedersi limitata la propria libertà di espressione. Ironia della sorte, proprio nell’odiato Sud. La denuncia è del Movimento giovani padani che, non sopportando più questa situazione, ha deciso di scrivere al vicino ministro dell’Interno Roberto Maroni.
«È in atto a Napoli una vergognosa e inaccettabile discriminazione nei confronti di militanti ed elettori della Lega Nord. Un’azione dalla chiara matrice politica e che certe sciagurate affermazioni non fanno che alimentare nelle più rischiose derive. Al di là della dubbia legalità di certe azioni propagandistiche che vorrebbero i leghisti non graditi in certi negozi di Napoli, si sta alimentando un clima di tensione e di soppressione della libertà di espressione che merita l’attenzione del ministro dell’Interno. Per questo abbiamo deciso di presentare un’interrogazione al ministro Maroni».
Il coordinatore federale del Movimento giovani padani, Paolo Grimoldi, non ha digerito i cartelli esposti in alcuni negozi di Napoli che non ammettono negli esercizi commerciali la clientela leghista. «Se certi cartelli fossero apparsi in Padania, prendendo come scusa le continue battute dell’intelligenza napoletana contro il Nord (basti citare Pino Daniele) sarebbe successo il finimondo. Se invece il razzismo parla napoletano non solo va bene, ma trova anche l’appoggio incauto di certi politici che, invitando a “reagire con forza”, rischiano di alimentare le derive più pericolose di questa sconcertante campagna discriminatoria», conclude Grimoldi.

martedì 29 giugno 2010

PietroTaricone & l'Italia pianse la morte d'un fascista palestrato

100cosecosi-Questo articolo stà sollevando polemiche enormi in facebook,molte persone mi rimproverano di speculare sulla morte di un povero padre di famiglia...(si dimentica a bellapposta che io non possiedo un Centro "Sportivo" di paracadutismo) addirittura un blog pieno di "sentimento" invita i visitatori a manifestare il suo sdegno in questo blog affermando che qui si gioisce per la morte di Taricone e fà intendere che si inneggi al classico "uno di meno!" tutto cio è falso almeno quanto è ovvio chi stà dietro questo blog...e specifico l'orientamento di questo blog "d'informazione" è uno di quelli che spaccia,contrabbanda l'assoluzione di quel galantuomo di Dell'Utri,il che è tutto dire!
Nessuno riflette sull'operazione mediatica che finisce per sdoganare inevitabilmente un movimento nazistoide attivissimo nel proselitismo con qualunqe mezzo sino alle più spregevoli provocazioni (...) e protagonista di infiniti raid conclusisi con aggressioni,pestaggi (si pensi solo a quello dei liceali che protestavano a Roma contro la Riforma Gelmini) ampiamente documentati dalla magistratura e dalle sue inchieste.
Nessuno riflette sui lutti vissuti dalle famiglie travolte tragicamente nella storia dal nazifascismo che oggi solleva "simpaticamente" il capo sdoganato dagli antieroi (...) alla Taricone!
Da ultimo vano cercare in wikipedia una conferma a questa notizzia,il "biografo" un po distratto con una curiosa disinvoltura per il momento ha trattenuto la sua curiosità,voi che curiosi e perfidi sapete essere andate sul sito di Forza Nuova e verificate con i vostri occhi chi è Taricone e "l'innocenza" del suo percorso politico.
Da ultimo Roberto Saviano lo ha conosciuto sui banchi del liceo si accoda alla corrente di simpatia e cordoglio che attornia la scomparsa di Taricone sorvolando allegramente sullo sfruttamento che verrà fatto sulla sua immagine da Forza Nuova tesa a trasformare "l'evento" in un momento di forte proselitismo attraverso le dinamiche dell'emulazione e dell'identificazione inconscia creata dalla mediatizazione del personaggio !


Fonte
Sono tutti bravi ragazzi, specialmente quando vanno in TV, specialmente quando vanno in guerra, specialmente quando muoiono.
Taricone sta sulle prime pagine dei giornali e in apertura di telegiornale: l'Italiota medio lo piange commosso. peccato per alcuni piccoli dettagli ignoti ai più.
ecco dunque ciò che c'è da sapere sulle ultime prodezze di 'o guerriero...e che i media mainstream ovviamente non dicono: gli amici paracadutisti erano fasci, l'organizzazione era di fasci, lui per primo apprezzava dichiaratamente i fasci (spacciandoli furbamente come se fossero deideologizzati).
da diffondere ad amici, nemiciamici, lobotomizzati e storditi vari.

quanto a Casa Pound: noi già sappiamo. sappiamo chi siano, quanto facilmente si contraddicano e come si impegnino a distorcere la Storia. in questo caso è palese l'utilizzo del termine ’arditi’, con certo (ma, pure qui, ai più ignoto) riferimento agli Arditi del Popolo...che però erano antifascisti!
"Roma, 15 febbraio - Scende in campo il ‘’Gruppo Istinto rapace’’. Sono gli ’arditi’ della scuola di paracadutismo sportivo di CasaPound Italia. Un’iniziativa che ha un ‘padrino’ d’eccezione, l’attore Pietro Taricone (...)"
"Gruppo Istinto Rapace" (da casapounditalia.org)

"CasaPound è un centro sociale FASCISTA occupato a Roma in via Napoleone III 8, al quartiere Esquilino.
Dal giugno 2008 CasaPound Italia è un'associazione di promozione sociale registrata, presente ed operante in tutte le regioni d'Italia."

http://it.wikipedia.org/wiki/CasaPound

"CasaPound mi piace moltissimo, mi piace il mutuo sociale, mi affascina l'idea del 'fare' a prescindere dalle ideologie. Credo che in questo sia il futuro della politica"
Pietro Taricone nella "Casa della Grande Morte"
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=25211

"Assisti divertito ad alcune loro iniziative goliardiche e futuriste contro la casa del Grande Fratello e subito dopo scopri che uno di loro, militante e attivista, che guida i ragazzi di Gruppo Istinto Rapace, i paracadutisti di Casa Pound, è Pietro Taricone. Sì, lui, Pietro Taricone. (...) I ragazzi del Blocco studentesco (il movimento di CasaPound Italia presente in scuole ed università) durante le manifestazioni urlano “duce, duce”. Passi avanti, evidentemente, non ne hanno fatti molti. FASCISTI, eccome. Il terzo millennio però, ancora non si vede."
Taricone e cinghiamattanza, ma quali fascisti del terzo millennio?
http://www.kronaka.it/2010/05/08/taricone-e-cinghiamattanza-ma-quali-fas...


Tanto per informare, a proposito di questo soggetto, prodotto della squallida società dello spettacolo.
Si è lanciato col gruppo Istinto Rapace, messo in piedi dalla sezione ternana di CP.

http://www.facebook.com/note.php?note_id=307014090425
Pare che nel centro "sportivo" ci siano già stati 3  incidenti mortali compreso l'ultimo "schiantato" il povero Taricone,non si ha notizia di nessuna inchiesta sul rispetto delle norme di sicurezza adottate dal centro,il proprietario del Centro sportivo minimizza  l'accaduto ai microfoni dei giornalisti .

Dichiarazioni di Taricone 
da ADNKronos
Roma (Ign) - ''Lo sport ci aiuta a crescere, a stare lontani dalle derive nichiliste'', aveva detto 'O Guerrierro presentando 'Istinto rapace', il gruppo di paracadutismo sportivo di CasaPound Italia che aveva contribuito a fondare.
Roma, 29 giu. (Ign) – ‘’Quando ho cominciato a ‘lanciarmi’ mi sono innamorato di questo sport.‘Saltare’ da 4.500 metri con un paracadute a profilo alare è un’esperienza unica, che vorrei potessero conoscere anche altri. Lo sport ci aiuta a crescere, a incanalare le energie nel giusto modo, a stare lontani da quelle derive nichiliste che continuano a cercare di imporci come modelli culturali,continua a leggere..... 

Ricordi-spot, dolore, slogan
Taricone torna icona della tv

Più controverso il ricordo di Casa Pound, che ha disseminato ovunque gli striscioni con la scritta "Muore giovane chi è caro agli dei. Ciao Pietro". "In più di venti di città, da Palermo a Torino, i militanti di Cpi - spiega una nota l'associazione di estrema destra - hanno affisso striscioni firmati con la tartaruga per ricordare l'attore, legato a CasaPound da un'amicizia che aveva portato, proprio grazie al suo aiuto, alla nascita della squadra di paracadutismo sportivo, il Gruppo Istinto rapace". Probabilmente lui da questa affiliazione postuma si sarebbe sentito un po' tirato per la giacca,continua a leggere....

Caricature Ritratti e Illustrazione

QUI LA GALLERIA COMPLETA

Arriva l'Estate e per molti miei colleghi è il momento di una scelta cruciale in tempi grami,scegliere una destinazione estiva che ripaghi la mitragliata di lavori da eseguire a tempo record per soddisfare "l'autoironia" dei committenti con il cono di gelato gocciolante in mano.
Parlo dei ritrattisti,dei caricaturisti anche se qui presento una galleria di immagini per lo più di illustratori americani,mà...non mancherete di notare qualche tra essi qualche presenza aliena e del tutto inaspettata.
Le immagini sono tante,ne ho selezionate alcune,voi potrette sempre fare un salto alla fonte e farne addirittura una scorpacciata!
Qualche tempo fà meta agognata era la Spagna,Barcellona,oppure la costa Francese oggi veramente non saprei cosa suggerirvi,ad esempio a Valras Plage  al sud della Francia due ritrattisti banali banali riuscivano ad eseguire nell'arco di una giornata lavorativa di 10 ore sotto un sole che spaccava le pietre un centinaio di caricature e ritratti alla modesta somma di 25 euriiii ciascuno !
Insomma fatevi due conti e vedrete che è un ottimo sistema per sbarcare il lunario ma a condizzione di scegliere la meta più gratificante;al riguardo posso dirvi intanto qual'è la peggiore.
Lo è Alassio,e pare da sempre, paradossalmente vi lavorano ottimi disegnatori,è il caso di dirlo per un pezzo di pane (...) i casi e la sfiga della vita insomma.
Questo genere di opere per l'abbondanza di interpreti che vi si dedicano sotto tutte le latitudini è un po snobbata,tutto questo leccare esibendo le icone Pop per invogliare il pubblico poi non aiuta più di tanto mà...è bene che sappiate che i più grandi ritrattisti si sono lungamente esercitati nell'arte dell'ironia.
Infine,sarebbe auspicabile che qualcuno apra un bel sito di "caricature" riuscendo a narrare graficamente la politica o l'umanità del mondo,sono sicuro che riscontrerebbe la simpatia del Web.


















EROS IN SALSA AMBIENTALISTA


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Tornado in Ohio e Michigan,pare un bombardamento


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Il miracolo è il numero estremamente contenuto delle vittime,se osservate le immagini c'è da chiedersi come sia possibile che qualcuno resti sul posto a...ricostruire in attesa del prossimo evento catastrofico della natura!

Burri e Fontana a Brera


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Un quadro di Alberto Burri che, per il suo centro bruciato, è stato accostato al «Martirio di Sant'Erasmo» dipinto nel Settecento da Sebastiano Ricci (Fotogramma)

La mostra alla Pinacoteca di Brera presenta l'accostamento di opere di due indiscussi protagonisti dell'arte del Novecento, quali Alberto Burri e Lucio Fontana, a quelle dei grandi maestri della pittura italiana. Il quadro «bucato» di Fontana, per esempio, esposto vicino ai santi devoti alla Croce del Tintoretto, assurge a moderna Crocifissione

lunedì 28 giugno 2010

Il Caravaggio ritrovato

Il Caravaggio ritrovato - La polizia tedesca ha recuperato un 
prezioso dipinto di Caravaggio, "Il bacio di Giuda", noto 
anche come "La Cattura di Cristo": era stato rubato nel 2008 
dal museo di arte occidentale e orientale di Odessa. La tela è tornata 
alla luce venerdì durante un'operazione congiunta Berlino-Kiev che ha 
portato all'arresto di 4 persone in Germania e 20 in Ucraina. I ladri 
stavano cercando di vendere il capolavoro a Berlino. In passato 
l'attribuzione dell'opera, un olio su tela databile tra il 1573 e il 
1602 e il cui valore è stimato in oltre 60 milioni di euro, era stata 
più volte messa in dubbio perché considerata una copia dell'opera di un 
analogo soggetto esposta a Dublino, ma da tempo la critica concorda 
sull'attribuzione a Caravaggio. Il quadro era stato acquistato da un 
ambasciatore russo in Francia e regalato al granduca Vladimir 
Alexandrovich alla fine del 19esimo secolo. Dopo la rivoluzione russa, 
l'opera venne data a una scuola d'arte di Odessa e poi al museo (Ap)
Il Caravaggio ritrovato  - La polizia tedesca ha recuperato un prezioso dipinto di Caravaggio, "Il bacio di Giuda", noto anche come "La Cattura di Cristo": era stato rubato nel 2008 dal museo di arte occidentale e orientale di Odessa. La tela è tornata alla luce venerdì durante un'operazione congiunta Berlino-Kiev che ha portato all'arresto di 4 persone in Germania e 20 in Ucraina. I ladri stavano cercando di vendere il capolavoro a Berlino. In passato l'attribuzione dell'opera, un olio su tela databile tra il 1573 e il 1602 e il cui valore è stimato in oltre 60 milioni di euro, era stata più volte messa in dubbio perché considerata una copia dell'opera di un analogo soggetto esposta a Dublino, ma da tempo la critica concorda sull'attribuzione a Caravaggio. Il quadro era stato acquistato da un ambasciatore russo in Francia e regalato al granduca Vladimir Alexandrovich alla fine del 19esimo secolo. Dopo la rivoluzione russa, l'opera venne data a una scuola d'arte di Odessa e poi al museo (Ap)

Brutalità poliziesca a Toronto

Sono immagini sconvolgenti,mi ha colpito allo stomaco il video della donna molestata da un agente coperto e protetto dai suoi colleghi mentre intorno la gente preme per intervenire a difenderla,lei urla urla, ed è difficile restare impassibili,la percezione della scena è parziale e risulta infine ancora più straziante la nostra impotenza.

Compilation of Videos about Police Violence










SCOPERTA L'IDENTITA DEL TALEBANO INFILTRATO NELLA CEI !

" Il cristianesimo fece bere a Eros il veleno: in realta' egli non ne morì, ma degenero' in vizio. " 
 
Lo ha detto Nietzsche,io aggiungo che lo fece apposta cosi da poter additare la perversione e perseguire,reprimere quel poco che restava all'umanità in termini di accesso alla felicità,all'Eros,il loro sfacciato obbiettivo è l'emulazione del sacrificio compiuto dalla divinità,elevare il dolorismo e il sacrificio a virtù,annientare nell'umanità la gioia,lo spettacolo destabilizza la loro patologia,un certo malinteso sentimento della purezza e dell'innocenza,lo stesso "sentimento" che li conduce ad una immatura insana pratica della sessualita con i minori,in parole povere la pedofilia!


In Germania sono giorni di scandalo per una vignetta pubblicata sulla copertina della rivista satirica Titanic. Una sorta di caricatura di un prete che sembra praticare del sesso orale a Gesù crocifisso (il direttore della rivista dice che è solo un prete che pulisce il crocifisso!)

Intervistato dal sito Pontifex, l’arcivescovo emerito di Belluno, mons. Alfeo Giovanni Ducoli, si esprime sull’omosessualità e la violenza sulle donne. Per combattere “le insidie della modernità”, bisogna valorizzare “la famiglia naturale”, “fondata solo sul matrimonio tra un uomo e una donna”: “ogni altra forma é una volgare impostura”. Secondo l’ex vescovo, “lo stato mai e poi mai deve riconoscere” le coppie gay, “forme contro natura, patologiche e morbose, in quanto la sessualità é volta alla procreazione e non al godimento, cosa che lasciamo volentieri agli animali”. Anche le convivenze etero sono situazioni “di peccato grave, come del resto lo sono i rapporti sessuali consumati prima del matrimonio”.
L’omosessualità, afferma il prelato, “in se stessa, come patologia, non è un peccato se repressa e contenuta nei limiti delle giusta misura. In poche parole se l’ omosessuale che non ha colpa di questa sua inclinazione disordinata e contro legge etica, si contiene e non dà scandalo, non lo possiamo considerare peccatore”. Avere rapporti omosessuali è invece, avverte mons. Ducoli, “un peccato gravissimo, contro Dio e la natura umana”: “solo un sincero pentimento può redimere chi pratica la omosessualità. Certo bisogna avere e chiedere per loro misericordia e non operare discriminazioni, ma non per questo, é lecita”.
Sui pestaggi contro i gay, l’ex vescovo afferma che “chi commette atti vili come quelli é un delinquente e va castigato con severità, perché il ricorso alla violenza non é mai giustificabile, però” prosegue “va detto che alcune volte i gay provocano, con le loro condotte esibizionistiche, con azioni impudiche in pubblico, con atti osceni, eccitano la fantasia perversa di gente debole e  qualche volta si comportano rumorosamente con troppa esuberanza per la via pubblica e questo effettivamente può determinare in alcuni sensazioni di ripulsa e di risentimento e spingerli all’ aggressione”. Quindi “la violenza non é legittima, ma esiste in casi come questi l’ attenuante della provocazione”. Opinione simile per la violenza sulle donne, che Ducoli definisce “una cosa barbara”, anche se “con la stessa sincerità va detto che alcune donne oggi vestono in modo indecente e scollacciato, mostrando in pubblico le loro forme sensuali”. “Questo può eccitare menti deboli o poco ordinate e spingerle ad atti di violenza”, sostiene il monsignore “dunque se anche loro aiutassero con modi di vestire più castigati sarebbe bene. Alcune loro esibizioni in pubblico possono causare atti violenti ed istigare ed anche la loro attitudine é un attenuante, vi é provocazione, istigazione all’ atto violento. Gay e certe donne non sono stinchi di santo”.

domenica 27 giugno 2010

Un matrimonio Mediterraneo in quel di Marsiglia

Dolce di Matrimonio ebreo
 Lo avrete notato,ieri non ho pubblicato nulla,ero a Marsiglia (Francia) per un matrimonio,in un anno ne ho presenziati 3,dei veri polpettoni,questo mi pareva uguale e malvolentieri mi sono accodato ai parenti ed agli amici,mi sembra il caso di narrarvi succintamente cosa è avvenuto.
Arriviamo a Marsiglia a mezzogiorno,un po di tempo per raggiungere la Chiesa,rito cattolico e di li a poco il municipio per il rito civile sotto un sole che spacca le pietre.
Poi via tutti in un lunghissimo corteo di macchine e clacson ( uso d'origine mussulmana,ieri lo si pensava volgare,chiassoso,oggi è divenuto una consuetudine ) verso l'entroterra,infiliamo un sentiero anonimo sepolto nel verde.
Il luogo ci appare come se fosse la cartolina del classico "tour delle piscine" esotico.
Si tratta di una organizzazione industriale:in una vallata distese su ampie superfici,tre piscine,tre ristoranti con arredi stupendamente minimali,patio,angolo esotico,scenografie raffinate,140 invitati (noi) per una somma di 50 euro a persona,ed altre 500 persone spartite negli altri due ristoranti (...) fatte le debite comparazioni i matrimoni al quale ho presenziato (sempre la stessa somma) a Milano e in provincia di Varese scompaiono mà ad onor del vero dal punto di vista gastronomico l'Italia vince sempre,perde tragicamente nel servizio,la classe,una certa raffinatezza,spesso sembra di essere sul set del "padrino" di francis Ford Coppola,ci siamo capiti vero...
Dopo aver saccheggiato un migliaio di stuzzichini con ampia sceta di aperitivi,cocktails,Champagne e vini serviti con la formula consumo illimitato (...) e dopo due ore si entra nei saloni del ristorante,per strada ne abbiamo persi un po,tutti sdraiati sui lettini intorno alle piscine in pennichelle riparatrici!
Partono i discorsi,gli applausi,i brindisi con lunghi intermezzi musicali del Disc Jokey ,effetti luce d'altissimo livello,tanti giovani che ne approfittano e si scaravoltano in pista,si sposa un amico francese figlio di italiani con un'altra francese che conosco vagamente (...) 
La solita Black Music americana,non mi piace e vado con la mente al blog e ala mia serie di post sulla "Freedom Flotilla"...l'attacco e le tante vittime,la pirateria esercitata nel Mediterraneo etc,
Sono li perso nei miei pensieri quando ad un tratto ho come la sensazione di essere in Israele,lo sposo e la sposa vengono lanciati per aria sulle loro sedie...
Li guardo divertito,capisco che non è poi cosi male l'idea di assorbire usi e costumi altrui quando sono suggestivi e coinvolgenti...poi qualcosa mi fà sussultare,sonorità mediterranee irrompono,famigliari,perplesso chiedo conferma a un vicino,si si tratta di musiche popolari ebree !
M'incazzo,mi hanno tirato dentro una trappola,voglio dire che non me lo aspettavo,ci siamo cascati dentro,che motivo c'è,cosa c'entra con noi tutto questo? 
I ragazzi intanto di divertono,sono tanti quelli che scendono in pista a ballare trascinati dall'entusiasmo sollevato dai violini con riminescenze zigane.
Mi confermano che la società proprietaria della "fabbrica della felicità" appartiene ad ebrei...
Infatti di li a poco arrivano le carni,stoppose,troppo cotte con salsine gustosissime,tipico della loro cucina kasher,i miei cagnolini ne sono felici!
Rassegnato esprimo un mugugno appena percepibile e di li a poco altra sorpresa,le ragazze,la sposa si mettono a ballare ritmi arabi,certe danze con il velo,alcune giocano sensuali la danza del ventre e certe facce che identifico con certezza,dal pallore,ballano con le ragazze la danza del ventre !
Mi avvicino e identifico dei tunisini,degli algerini,tutti appartenenti alle due famiglie o amici,insomma per farla breve nella famiglia della sposa ci sono degli ebrei e molti arabi,tutti si divertono a spese delle mie povere orecchie,mia moglie ed io commentiamo lo spettacolo,il fatto:questa è la Francia che amiamo e non da meno Marsiglia un calderone di nazionalità e culture che convivono rispettando la sacralità del sociale,della festa,di un matrimonio.
Si susseguono i brani musicali diciamo etnici,Africa nera,musiche dal Mali,dal Congo,musiche libanesi,egizziane,tutto il bacino mediterraneo,anche qualche pezzo italiano,l'opera,Giuseppe Verdi," Va pensiero su l'ali dorate..."
Mi chiedo se tutto questo potrebbe avvenire in una discoteca italiana...me lo chiedo ma so già la riposta;almeno credo,ho visto certi servizi TV (Report) sulle discoteche bresciane o bergamasche...uno spettacolo agghiacciante.
Ci siamo divertiti un sacco,vi risparmio molti dettagli,l'ingresso del dolce:suntuoso,incredibile,vi risparmio le foto,il folclore ed il colore,ormai tutti i paesi si assomigliano nelle feste di matrimonio.
Pure vi risparmio le mie condizzioni a notte fonda allorchè siamo ripartiti per Menton (al confine con l'italia),per quanto sfinito lo spettacolo mi è parso commovente in giorni come quelli che sappiamo (...) vedere giovani che credevo " apolitici " confusi,incolti,superficiali,praticarla la politica,viverla più che declamarla tra rabbia e indignazione attraverso un vissuto autentico,trascinante e il divertimento aiuta a diradare molti terribili interrogativi.
Una veduta aerea della città Clic sulla foto per accedere alla Galleria fotografica

Marsiglia e dintorni. Un mare da scoprire

Una città portuale piena di charme, che dell'incrocio di culture fa una sua peculiarità da molto tempo. E un contorno di bellezze naturali e attrazioni turistiche a torto oscurate dalla sua immagine "portuale" - oltreché dalla vicina Costa Azzurra. Ecco Marsiglia e i suoi dintorni, le Calanques e l'arcipelago di Frioul, ma non solo. Vai alla mappa virtuale di Emanuele Coen

La foto segreta di Madonna

Occorre una grande onestà intellettuale per accettare che una tale immagine da privata,intima possa di li a poco divenire pubblica consapevoli che verrà interpretata nella sua accezzione,senso,significato più immediato:negativamente e destinata a dar nutrimento profondo al risentimento dei bigotti, degli sfigati di mezzo pianeta,Madonna,la "material girl",l'icona edonista per eccellenza degli ultimi venti anni permettendone la diffusione ha compiuto un immenso atto di onestà intellettuale,fatto che la riscatta della pessima fama d'aver divulgato a piene mani la cultura o paccotiglia Pop più epidermica,effimera.
Oggi con il senno di poi non si puo non riconoscerle d'aver rievocato l'edonismo antico,greco,i valori dell'antica cultura pagana,paradossalmente indossando con inusitata scandalosa fierezza un nome sacro di chi del mondo pagano ha fatto scempio.
Giusto riconoscere che tale cultura da lei veicolata ha origini nel mondo Gay americano,pur con tutte le sue contradizioni;il suo genio è stato l'aver intuito in tale cultura un passato nobile e ancora capace di accendere il desiderio,l'eros di un occidente senza memoria,smarrito e incapace di abbandono.
Questa cultura a cui lei ha dato un immenso slancio si è avvalsa di una serie infinita di provocazioni,esse per sedurre, farsi accettare hanno dovuto agire sull'immaginario giocando la trasgressione sul piano estetico in una raffinatezza decadente presa a piene mani dal Liberty o dall'Art Nuveau. 
A mio modesto parere assorbendo anche dal mondo Gay la pulsione di morte e un certo decadentismo poco consono alla dimensione eterosessuale principale consumatrice della sua "immagine".
E uno sguardo a tratti venato dalla confessione, profondo,fiero,combattivo,segnato dal tempo filosofico,marca l'immensa solitudine esistenziale a cui è confrontato l'individuo e le "bricciole" di esistenza che lo nutrono attraverso una interelazione solo apparentemente...superficiale.
E la constatazione della "divinità" che scopre la sua finitezza,la sua fragilità e svela l'orgoglio della sua profonda indomabile tempra,impastata di umanità e di nuovo,di sfida.