domenica 20 giugno 2010
IRONY SUL LETTONE DI SILVIO
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| Il nuovo lettone di Silvio |
Il quadro sullo sfondo è di quel leccaculo di Panseca,il noto architetto delle convention del PSI di Bettino Craxi,adesso riciclatosi alla pittura e allo scandaletto banale infatti fece un certo scalpore berlusconi l'angelo Apollo che cerca di sedurre la Carfagna attuale ministro alle "pari opportunita" !
Come Venezia orchestrò il più grande disastro finanziario della storia
QUESTO ARTICOLO E UNA MERAVIGLIA PURE SE E LUNGHISSIMO,ARMATEVI DI PAZIENZA...
LA PESTE NERA CHE DECIMÒ LA POPOLAZIONE EUROPEA alla metà del XIV secolo fu causata dal più grande tracollo finanziario della storia. Al paragone, la Grande Depressione degli anni Trenta di questo secolo fu un episodio transitorio e di scarse conseguenze.
LA PESTE NERA CHE DECIMÒ LA POPOLAZIONE EUROPEA alla metà del XIV secolo fu causata dal più grande tracollo finanziario della storia. Al paragone, la Grande Depressione degli anni Trenta di questo secolo fu un episodio transitorio e di scarse conseguenze.
Allora, con il tracollo delle grandi case bancarie fiorentine dei Bardi e Peruzzi, avvenuto nel 1345, si verificò una vera e propria disintegrazione finanziaria. Oggi, seicentocinquant’anni più tardi, il rischio è quello di una riedizione dello stesso fenomeno in cui, come si legge sulle cronache dell’epoca, “tutto il credito scomparve nello stesso momento”,continua a leggere.....
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sabato 19 giugno 2010
TRAFFICO E PASSEGGERI LE FACCE DEL MONDO
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TEMPLI SCOLPITI NELLA VIVA ROCCIA
Piccola modesta selezione di immagini di templi e luoghi scolpiti nella viva roccia,i più affascinanti sono ad oriente,rammenterete che in Afganistan i talebani fecero saltare in aria a Bamiyan quello che restava di due giganteschi Budda millenari,ebbene pensando a quelli ho cercato immagini di montagne di roccia scolpite,il mondo ne è pieno,sono meraviglie dell'archeologia e dell'arte,oggetti di devozione e memoria,immagine stessa del tempo che le ha segnate e rese affascinanti come forse lo saranno in un lontano futuro i nostri manufatti,le nostre metropoli.
E tornando a Bamiyan che considero un crimine contro l'umanità al pari dell'indifferenza mostrata dalle truppe di occupazione americane verso l'antico museo di Bagdad che custodiva reperti archeologici straordinari delle civiltà mesopotamiche e depredato,quasi distrutto solo perchè si previlegio protteggere il Ministero del petrolio (...) correvano gli anni di Bush!
Insomma le faccie "opposte" e infine simili nel risultato della barbarie...
E tornando a Bamiyan che considero un crimine contro l'umanità al pari dell'indifferenza mostrata dalle truppe di occupazione americane verso l'antico museo di Bagdad che custodiva reperti archeologici straordinari delle civiltà mesopotamiche e depredato,quasi distrutto solo perchè si previlegio protteggere il Ministero del petrolio (...) correvano gli anni di Bush!
Insomma le faccie "opposte" e infine simili nel risultato della barbarie...
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IL TATUAGGIO TATTOO GIAPPONESE STORIA
l tatuaggii infatti sono indiscutibilmente una tra le più antiche ed estrose (in certe culture magia) forme d’arte conosciuta e sono arrivati fino a noi mantenendo intatto il loro millenario magnetismo, nonostante nel tempo e nei luoghi cambino tecniche e tipologie. Una delle forme forse più interessanti di quest’arte è l’horimono, il tatuaggio decorativo giapponese per eccellenza, raffinato, elaborato, assolutamente unico per l’impatto visivo, la precisione quasi rituale della tecnica e la bellezza dei soggetti. La storia del tatuaggio in Giappone ha certo radici molto antiche, ma la vera fioritura dell’horimono è da attribuirsi all’opera di due grandi disegnatori nipponici dell’800: Hokusai e Kuniyoshi, che nelle illustrazioni per alcune popolari storie tradizionali cinesi rappresentarono guerrieri ricoperti da meravigliosi tatuaggi. Queste stampe ebbero un tale impatto sul pubblico asiatico che presto si diffuse l’uso di farsi tatuare sulla pelle disegni uguali a quelli dei due artisti.
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Miru Kim nell'abbandono metropolitano
Miru fotografa se stessa nuda appena percepibile nella desolazione dell'abbandono,ne è contaminata, in cui sono precipitati molti luoghi delle metropoli,Parigi,Londra,New York,Berlino con una predilezione per Parigi,infatti la troviamo nelle Catacombe e in genere in tutti quei luoghi che ancora rievocano nella memoria un vissuto ora grandioso ora tragico.
Una morte quella di questi luoghi-memoria che pare non arretrare davanti all'Eros alla vita che vuole percorrerli di nuovo,una fatalità e un destino ineluttabile.
Talvolta il luogo prevale nella sua decrepitudine sul fantasma del nudo che vi si aggira altre è Miru ad esserne esaltata ma sempre sfuggente a sottolineare la fugacità,la finitezza della condizione umana rispetto alle cose,un discorso il suo in un certo senso intorno al tempo ed al fascino che conferisce alle cose,anche quando esse sono piegate dalla decrepitudine.
E anche sommessa una critica alla megalomania dell'industrializzazione ed alle sue contradizioni,tra cui l'onnipotenza che finisce per mostrarsi inumana nelle dimensioni pur affascinanti (...) templi a una divinità crudele, specchio,metafora della volontà di potenza.
Non è la sola con il suo corpo a far emergere le contradizioni che animano la creazione umana vista,interpretata come un delirio.
Miru pone il corpo,l'umanità intesa alla Leonardo da Vinci "l'uomo di Vitruvio" al centro di tutte le cose!
Una morte quella di questi luoghi-memoria che pare non arretrare davanti all'Eros alla vita che vuole percorrerli di nuovo,una fatalità e un destino ineluttabile.
Talvolta il luogo prevale nella sua decrepitudine sul fantasma del nudo che vi si aggira altre è Miru ad esserne esaltata ma sempre sfuggente a sottolineare la fugacità,la finitezza della condizione umana rispetto alle cose,un discorso il suo in un certo senso intorno al tempo ed al fascino che conferisce alle cose,anche quando esse sono piegate dalla decrepitudine.
E anche sommessa una critica alla megalomania dell'industrializzazione ed alle sue contradizioni,tra cui l'onnipotenza che finisce per mostrarsi inumana nelle dimensioni pur affascinanti (...) templi a una divinità crudele, specchio,metafora della volontà di potenza.
Non è la sola con il suo corpo a far emergere le contradizioni che animano la creazione umana vista,interpretata come un delirio.
Miru pone il corpo,l'umanità intesa alla Leonardo da Vinci "l'uomo di Vitruvio" al centro di tutte le cose!
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| Catacombe di Parigi |
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