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sabato 19 giugno 2010

I MORTI SUL LAVORO IN ITALIA E ALLARME SOCIALE

I morti sul lavoro
 Questo conteggio è parziale....

Data - Luogo - Regione Nome Cognome - Anni Causa - Ditta
19 giugno Terni Umbria Leonardo Ippolliti, 29 anni morto dopo quasi un mese di agonia, lavorava per la Thyssen Krupp
18 giugno San Biagio di Callalta (Treviso) Veneto Aurelio Camarin, 70 anni morto ribaltandosi con il trattore
15 giugno Aosta Valle d'Aosta Marco Empereur, 31 anni morto travolto dal trattore
15 giugno Livorno Toscana Dashnor Qalliaj, 38 anni morto annegato, lavorava per la Azimut Benetti
14 giugno Osilo (Sassari) Sardegna Giuseppe Solinas, 54 anni morto schiacciato dal trattore
13 giugno Montù Beccaria (Pavia) Lombardia Antonino Gazzi, 77 anni morto schiacciato dal trattore
13 giugno Aquila Abruzzo Ermete D'Alessandro, 20 anni morto precipitato da un'altezza di circa 10 metri
12 giugno Sinopoli (Reggio Calbria) Calabria Domenico Fedele, 23 anni morto travolto dal trattore
12 giugno val Venosta (Bolzano) Trentino Alto Adige Hubert Gamper, 53 anni morto investito da un tir in manovra
11 giugno Latina Lazio Renzo Di Biase, 50 anni morto schiacciato da una gru
11 giugno Latina Lazio Luigi Ruggeri, 55 anni morto schiacciato da una gru
11 giugno Sambuca (Agrigento) Sicilia Vito Giovinco, 43 anni morto folgorato
11 giugno Macchiagodena (Isernia) Molise Pietro Guadagno, 39 anni morto in un incidente stradale
10 giugno Brindisi Puglia Cosimo Manfreda, 40 anni morto colpito da un serbatorio esploso, lavorava per la Sanofi Aventis
8 giugno Tottea (Teramo) Abruzzo D'Andrea, camionista, 71 anni morto stroncato da un infarto
8 giugno Nurri (Cagliari) Sardegna Elvio Caredda, 56 anni morto travolto da un camion, lavorava per l'Anas
8 giugno Serrenti (Cagliari) Sardegna Antonio Sanna, 67 anni morto schiacciato dal suo trattore
7 giugno Tenebruso (Avellino) Campania Angelo Tenebruso, 64 anni morto travoltro da un trattore
7 giugno Pietraperzia (Enna) Sicilia Pasquale Puzzo, 65 anni morto travoltro da un trattore
7 giugno Cagnano Varano (Foggia) Puglia Cataldo Volpe, 73 anni morto tra le fiamme
7 giugno Sanframondi (Benevento) Campania Giovanni Ceniccola, 77 anni morto travoltro da un trattore
7 giugno Volturino (Foggia) Puglia Francesco Ferrara, 47 anni morto schiacciato da un compressore
6 giugno Arcevia (Ancona) Marche Ivan Scarafoni, 34 anni morto in un incidente stradale
6 giugno Pianodardine (Avellino) Campania Mario Capone, 62 anni morto dopo cinque settimane di agonia, era precipitato da un tetto
5 giugno Fermo Marche Federico Montani, 61 anni morto cadendo da oltre dieci metri d'altezza
4 giugno Massignano di Ancona (Ancona) Marche agricoltore, 81 anni morto schiacciato dal trattore
4 giugno Pietrapaola (Cosenza) Calabria Leonardo Crescente, 32 anni morto folgorato da una scarica elettrica
3 giugno Fusine (Udine) Friuli Venezia Giulia Gastone Scarpa, 60 anni morto colpito da un attacco cardiaco
2 giugno Venafro (Isernia) Molise Emilio Rampone, 39 anni morto in ospedale, era stato travolto dal furgone
2 giugno Pratonevoso (Cuneo) Piemonte operaio, 30 anni morto precipitato nella tromba dell'ascensore
1 giugno Napoli Campania Paolo Castiglione, 64 anni morto schiacciato sotto le macerie
1 giugno Rosciano (Pescara) Abruzzo Marco Perrucci, 33 anni morto in seguito all'esplosione di una valvola
1 giugno Augusta (Siracusa) Sicilia Antonino Brambilla, 62 anni morto schiacciato da un albero
Data - Luogo - Regione Nome Cognome - Anni Causa - Ditta
31 maggio Filago (Bergamo) Lombardia Gabriele Shivoni, 68 anni morto in un incidente stradale
31 maggio Montegalda (Vicenza) Veneto Marco Sartori, 38 anni morto schiacciato
30 maggio Viterbo Lazio Roberto Salva, 42 anni morto schiacciato dal peso del trattore
30 maggio Bucita (Cosenza) Calabria Salvatore Tuoto, 55 anni morto ribaltandosi con il trattore
29 maggio Melfi (Potenza) Basilicata Michele Maglione, 47 anni morto in un incidente stradale
27 maggio Ravascletto (Udine) Friuli Venezia Giulia Rudi De Infanti, 24 anni morto colpito da un tronco
27 maggio Cuneo Piemonte Gianluigi Laugero, 53 anni morto in un incidente stradale
27 maggio Teramo Abruzzo Andrea Karem, 22 anni morto folgorato
27 maggio Oliena (Nuoro) Sardegna Paolo Costa, 60 anni morto durante le riprese
27 maggio Milano Lombardia Giuseppe Nava, 45 anni morto cadendo in un pozzo d'areazione
27 maggio Padova Veneto Luigi Borrelli, 31 anni morto Folgorato
26 maggio Monticelli Pavese (Pavia) Lombardia Ambrogio Invernizzi,55 anni morto soffocato
26 maggio Siracusa Sicilia operaio morto precipitando da 20 metri
26 maggio Moglia di Sermide (Mantova) Lombardia agricoltore morto travolto dal trattore
26 maggio Cortina Veneto Marco Da Pozzo, 43 anni morto cadendo da un campanile
26 maggio Carrara Toscana Claudio Bertolini, 58 anni morto schiacciato da una lastra di marmo
25 maggio Forlì Emilia Romagna G.B., 45 anni morto in un incidente stradale
25 maggio Padova Veneto Massimo Zanon, 45 anni morto schiacciato da un camion, lavorava per la Emme Zeta
21 maggio Trento Trentino-Alto Adige lavoratore agricolo, 60 anni morto ribaltandosi con il trattore
21 maggio Monticelli Valletto di Borgotaro (Parma) Emilia-Romagna Salvatore Spagnolo, 36 anni morto cadendo da una impalcatura di sei metri
19 maggio Avellino Campania agricoltore, 80 anni morto travolto dal suo trattore
19 maggio Fundres (Bolzano) Trentino Alto Adige contadino morto ribaltandosi con il suo trattore
19 maggio val di Fleres (Bolzano) Trentino Alto Adige contadino morto travolto da un albero
17 maggio Regidori (Cagliari) Sardegna Pier Andrea Ortalli, 50 anni morto ribaltandosi con il trattore
17 maggio Montoro Inferiore (Avellino) Campania Giovanni Meola, 52 anni morto dopo tre giorni di agonia, era precipitato da un'altezza di 5 metri
16 maggio Gemmano (Rimini) Emilia Romagna Serafino Zannoni, 83 anni morto in seguito al ribaltamento del suo trattore
15 maggio Roccalumera (Messina) Sicilia Domenico Crisafulli, 57 anni morto caduto dal secondo piano
12 maggio Forlì - Cesena Emilia Romagna Pasquino Conti, 85 anni morto schiacciato da un trattore
12 maggio Paestum (Salerno) Sardegna Francesco Di Franco morto schiacciato dal trattore
12 maggio Sassari Sardegna Luigi Piras, 55 anni morto sotto il trattore
12 maggio Orta Nova (Foggia) Puglia Antonio Salierno, 51 anni morto folgorato
11 maggio Trivento (Campobasso) Molise Giovanni Scarano, 80 anni morto travolto dal suo trattore
10 maggio Forlì Emilia Romagna agricoltore, 85 anni morto schiacciato dal suo trattore
6 maggio Grottamare (Ascoli Piceno) Marche Francesco Vettatorni, 60 anni morto dopo un naufragio
5 maggio Genova Liguria Luigi Padovan, 62 anni morto cadendo dal letto
1 maggio Cupello (Chieti) Abruzzo C.S., 76 anni morto schiacciato dal trattore
1 maggio Grosseto Tocana Lucio Rossidi, 33 anni morto incastrato in una imballatrice
Data - Luogo - Regione Nome Cognome - Anni Causa - Ditta
29 aprile Monza Lombardia Massimo Galbiati, 44 anni morto schiacciato da una pressa
29 aprile Mislmeri (Palermo) Sicilia Roberto Noto, 24 anni morto rompendosi l'osso del collo
28 aprile Verona Veneto Giampaolo Giacomelli, 48 anni morto schiacciato dal trattore
28 aprile Cerignola (Foggia) Puglia Nicola Gadaleta, 50 anni morto soffocato dal grano
27 aprile Carate Urio (Como) Lombardia Stefano Boggia, 42 anni muore schiacciato da un auto
27 aprile Ponzana (Novara) Piemonte Pietro Invernizzi , 51 anni muore investito da un treno
26 aprile Cortina d'Ampezzo (Belluno) Veneto Marco Da Pozzo, 43 anni, morto dopo un violento scontro con una sporgenza del campanile
25 aprile Brescia Lombardia Mario Beatrici, 54 anni morto in ospedale, era stato colpito da un palo meccanico
21 aprile Casteltermini (Agrigento) Sicilia Calogero Luppino, 80 anni morto schiacciato dal trattore
21 aprile Modica (Ragusa) Sicilia Salvatore Pedriliggeri, 72 anni morto schiacciato dal trattore
21 aprile Santa Teresa di Gallura (Olbia-Tempio) Sardegna Ilario Moro Merella, 45 anni morto schiacciato dall'escavatore
17 aprile Vizzini (Catania) Sicilia operaio, 26 anni morto folgorato
14 aprile Ancarano di Rivergaro (Piacenza) Emilia Romagna Marco Buscarini, 54 anni morto schiacciato dal trattore
13 aprile Lonigo (Vicenza) Veneto Sebastiano Storti, 40 anni morto dopo essere caduto in una vasca di liquido refrigerante, lavorava per il gruppo Zambon
13 aprile Ceggia (Venezia) Veneto Vincenzo Rosardo, 68 anni morto precipitato da un silos alto 13 metri , lavorava per la Ideal Montaggi
11 aprile Conco (Vicenza) Veneto Luciano Cortese, 81 anni morto travolto dal suo trattore
11 aprile Santa Maria di Leuca (Lecce) Puglia Massimo De Palma, 37 anni morto scontrandosi contro un trattore
10 aprile Reggio Calabria Calabria Pietro Cara, 61 anni morto schiacciato dal trattore
10 aprile Mollaro (Trento) Trentino Alto Adige Giuseppe Tonini, 86 anni morto schiacciato dal trattore
9 aprile Roma Lazio operaio, 46 anni morto schiacciato da un macchinario
8 aprile val d'Ultimo (Bolzano) Trentino-Alto Adige agricoltore, 70 anni morto schiacciato dal trattore
7 aprile Peschiera Borromeo (Milano) Lombardia Gian Battista Rota, 56 anni morto precipitato dal quindicesimo piano, lavorava per la “Vitali spa”
6 aprile Giovinazzo (Bari) Puglia Giuseppe Loiacono, 49 anni morto schiacciato dal trattore
5 aprile Badesi (Olbia-Tempio) Sardegna Elvis Mulas, 42 anni morto schiacciato dall'escavatore
3 aprile Pieve del Cairo (Pavia) Lombardia Marta Lunghi, 22 anni morto rimasta impigliata nell'ingranaggio del nastro trasportatore
3 aprile Civitavecchia (Roma) Lazio Sergio Capitani, 34 anni morto sbattuto contro un palo
2 aprile Agropoli (Salerno) Campania operaio, 46 anni morto schiacciato da un escavatore
2 aprile Soprazzocco di Gavardo (Brescia) Lombardia muratore morto schiacciato da un macchinario
Data - Luogo - Regione Nome Cognome - Anni Causa - Ditta
31 marzo Barletta Puglia Francesco Caputo, 46 anni morto in un incidente stradale
31 marzo Mezzane di Sotto (Verona) Veneto Yoan Bacaoanu, 31 anni morto schiacciato dal trattore
30 marzo Vallico (Lucca) Toscana Ugo Ferri, 53 anni morto per cause naturali, lavorava per la Toto Costruzioni Generali Spa
29 marzo Manduria (Lecce) Puglia Carmelo Stano, 42 anni morto colpito alla testa da un grosso masso
28 marzo Saronno (Milano) Lombardia Salvatore Grasso, 49 anni morto dopo quattro giorni, era caduto dal camion
25 marzo Barletta Puglia Francesco Miglietta, 37 anni morto in un incidente stradale
26 marzo Gazzola (Piacenza) Emilia Romagna Luigi Botti, 48 anni morto colpito al capo da un pezzo metallico di una gru
23 marzo Isola Capo Rizzuto (Crotone) Calabria Luigi Vaccaro, 50 anni morto colpito da una scarica di corrente
20 marzo Faenza (Ravenna) Emilia Romagna Savino Pistilli, 52 anni morto caduto da un ponteggio
20 marzo Catanzaro Calabria Augusto Tomaino, 63 anni morto caduto da un’altezza di tre metri
16 marzo Rapallo (Genova) Liguria autotrasportatore, 51 anni morto in un incidente stradale
16 marzo Vibo Valentia Calabria Onofrio Pugliari, 67 anni morto schiacciato dal trattore
16 marzo Trentola Ducenta (Caserta) Campania Dubinga Florin, 28 anni morto spinto da un collega da sette metri d'altezza
16 marzo Chiannano (Pistoia) Toscana Emiliano Bessi, 49 anni morto schiacciato da un muletto
15 marzo Pozzuoli (Napoli) Campania operaio, 27 anni morto colpito da un pezzo di tubo
15 marzo Livorno Ferraris (Vercelli) Piemonte Walter Pouli, 27 anni morto folgorato
15 marzo Pomezia (Roma) Lazio operaio, 42 anni morto precipitato da un'altezza di otto metri
14 marzo Dolianova (Cagliari) Sardegna Gabriele Atzeni, 67 anni morto travolto dal trattore
12 marzo Cajanello (Napoli) Campania Antonio Oliva, 52 anni morto mentre controllava il suo camion
11 marzo Pontevico (Brescia) Lombardia Paolo Bricchi, 58 anni morto colpito allo sterno da un oggetto di plastica
11 marzo Trezzo sull'Adda (Milano) Lombardia Marco Barzaghi, 29 anni morto schiacciato da una putrella
10 marzo Piacenza Emilia Romagna Roberto Mandelli, 73 anni morto in un infortunio agricolo
10 marzo Roma Lazio operaio morto sul lavoro e lasciato su un marciapiede
10 marzo Mantova Lombardia Giuseppe Calabretta, 44 anni morto cadendo da due metri di altezza,
9 marzo Bassano (Vicenza) Veneto Gino Bortolon, 39 anni morto stritolato, lavorava per l'Etra
5 marzo Cesa (Caserta) Campania Giovanni Di Nardo, 49 anni morto per esalazioni
5 marzo Palermo Sicilia Federico Settimo, 62 anni morto precipitando da un'altezza di due metri, lavorava per l'Amap
5 marzo Cerignola (Foggia) Puglia Giuseppe Mazzarella, 64 anni morto travolto da una 'piattina
4 marzo Quinto Vicentino (Vicenza) Veneto Khalid Lagmi, 25 anni morto in un incidente stradale mentre andava al lavoro
4 marzo Latina Lazio Lino Massicci, 31 anni morto investito da una gru, lavorava per la ditta Massicci
4 marzo Ancona Marche autotrasportatore morto ribaltandosi con il suo autotreno
4 marzo Bergamo Lombardia Claudio Cominelli, 48 anni morto travolto da un mezzo pesante
3 marzo Roma Lazio Lino Massicci, 72 anni morto schiacciato da un escavatore
2 marzo Montalbano Jonico (Matera) Basilicata operaio,45 anni morto travolto dal trattore
2 marzo Arzano (Napoli) Campania operaio morto travolto da un 'muletto'
1 marzo Mazara Del Vallo (Trapani) Sicilia Andrea Caradolfo, 73 anni morto travolto dal trattore
1 marzo Napoli Campania Lorenzo Cammisa, 33 anni morto schiacciato dal muletto
Data - Luogo - Regione Nome Cognome - Anni Causa - Ditta
28 febbraio Cellamare (Bari) Puglia Raffaele Ronchi, 68 anni morto travolto dalla motozappa
28 febbraio Palmi (Reggio Calabria) Calabria Salvatore Pagliaro, 51 anni morto precipitato su una colata di cemento
27 febbraio Bari Puglia Adolfo Natilla, 32 anni morto trascinato da un montacarichi, lavorava per la 'Cmc'
27 febbraio Valdibrana (Pistoia) Toscana Enrico Vettori, 60 anni morto travolto dal trattore
26 febbraio Luras (Olbia-Tempio) Sardegna Giuseppe Tamponi, 78 anni morto travolto dal trattore
25 febbraio ontrada Sant’Ilario ad Atri (Teramo) Abruzzo Gino Colleluori, 74 anni morto in un fienile in fiamme
25 febbraio Cerignola (Foggia) Puglia Pasquale Rizzo, 43 anni morto precipitando dal balcone
24 febbraio San Vito Lo Capo (Trapani) Sicilia Francesco Magro, 25 anni morto cadendo tre giorni fa da un'altezza di circa cinque
24 febbraio La Spezia Liguria Giovanni Magliani, 53 anni morto investito da un treno
24 febbraio Cornaredo (Milano) Lombardia Giuseppe Mugavero, 52 anni morto investito da un muletto
23 febbraio Romans d'Isonzo (Gorizia) Friuli Venezia Giulia Arturo Gallo, 52 anni morto schiacciato da una otoballa
23 febbraio Castellamare (Napoli) Campania Sabato Orefice, 29 anni morto precipitato con il tir
22 febbraio Prospiano di Gorla (Varese) Lombardia Angelo Canavesi, 68 anni morto ucciso in una rapina
21 febbraio Treviso Veneto Emanuele Rocchi, 38 anni morto schiacciato da un cancello di ferro alla ditta Femio Luca & Co
21 febbraio Montereale (L'Aquila) Abruzzo Gabriele Gatto, 24 anni morto dopo due giorni di coma,era rimasto schiacciato dallo spargisale che stava riparando
20 febbraio Castelbasso (Teramo) Abruzzo Antonio Di Stefano, 63 anni morto cadendo da un albero
20 febbraio Lizzanello (Lecce) Puglia Marcello Greco, 41 anni morto a causa di una violenta scossa elettrica
19 febbraio Torre Mondovì (Cuneo) Piemonte Fabrizio Pagliano, 30 anni morto soffocato
19 febbraio Roma Lazio operaio, 48 anni morto battendo la testa dopo un volo di dieci metri
18 febbraio Augusta (Siracusa) Sicilia Giuseppe Ternullo, 52 anni morto investito
18 febbraio Perdenello di Paese (Treviso) Veneto Renzo Vecchiato, 47 anni morto cadendo da una scala un’altezza di circa tre metri, lavorava per la “Live Elettronica”
18 febbraio Augusta (Siracusa) Sicilia operaio, 52 anni morto travolto da un'auto
18 febbraio Palagiano (Taranto) Puglia Francesco Calderaro, 40 anni morto cadendo da un'altezza di sei metri
16 febbraio Pescara Abruzzo Guerino Berghella, 31 anni morto facendo un volo di 40 metri con il suo tir
16 febbraio Treviso Veneto Gino Lot, 70 anni morto precipitando da un'altezza di quattro metri
16 febbraio Palazzolo sull'Oglio (Brescia) Lombardia Umberto Alari, 73 anni morto travolto dal trattore
12 febbraio Reggio Calabria Calabria Rocco Palumbo, 32 anni morto precipitato da un ponte
12 febbraio Magnago (Milano) Lombardia Antonio Fiori, 37 anni morto schiacciato fra una pressa ed un carrello in metallo,lavorava per la Focrem
11 febbraio Cicala (Catanzaro) Calabria Alessandro Chiarello, 26 anni morto trascinato dalla corrente di un fiume
11 febbraio Camposampiero (Padova) Veneto Gianfranco Beltrame, 42 anni morto schiacciato da pile di cartone, lavorava alla Cartiera di Carbonera spa
8 febbraio Bocale (Reggio Calabria) Calabria Aldo Ferraro, 33 anni morto travolto da un muro in cemento
8 febbraio Solbiate Arno (Varese) Lombardia Gaetano Saraceni, 31 anni morto colpito al petto da un oggetto partito da un macchinario, lavorava per la Riganti Spa
6 febbraio San Giacomo di Guastalla (Reggio Emilia) Emilia Romagna Ivan Tomahov, 42 anni morto travolto da un'auto
6 febbraio Arezzo Toscana Luciano Tavarnesi, 48 anni morto cadendo su un gancio
5 febbraio Roma Lazio R.M.D.F, 40 anni morto in un incidente stradale
5 febbraio Cefalu' (Palermo) Sicilia Salvatore Glorioso, 48 anni morto cadendo da un ponteggio
4 febbraio Travagliato (Brescia) Lombardia Faustino Verzelletti, 72 anni morto schiacciato dal trattore
2 febbraio Gordona (Sondrio) Lombardia Vinicio Casarotto, 52 anni morto precipitato da otto metri
1 marzo Isola Villafranca (Verona) Veneto Patrizio Morandi, 47 anni morto schiacciato dagli ingranaggi
1 febbraio San Quirino (Pordenone) Friuli Venezia Giulia Danilo Feltrin, 56 anni morto travolto da un piccolo escavatore
Febbraio: 40 persone
Data - Luogo - Regione Nome Cognome - Anni Causa - Ditta
29 gennaio Bosa (Oristano) Sardegna Francesco Urgu, 44 anni morto cadendo da un'altezza di 5 metri
28 gennaio Pordenone Friuli Venezia Giulia Elio De Lucca, 41 anni morto precipitando da un’altezza di circa dieci metri. lavorava per la «Tofano»
27 gennaio Desio (Milano) Lombardia Rachid Chaiboub, 32 anni morto rimanendo incastrato negli ingranaggi di una macchina spargisale
25 gennaio Taranto Puglia Giovanni De Cuia, 53 anni morto travolto da un pannello prefabbricato
22 gennaio Napoli Campania Ciro Passeretti, 33 anni morto travolto da un'auto pirata
22 gennaio Cesena Emilia Romagna Paolo Bianchi, 68 anni morto cadendo da un'altezza di circa 6 metri
22 gennaio Novara Piemonte operaio, 30 anni morto precipitato da una scala, lavorava allo stavilimento della Pai
20 gennaio Trieste Friuli Venezia Giulia Luca Vascon, 42 anni morto precipitato da una gru
19 gennaio Brindisi Puglia Santo Cavallo, 62 anni morto precipitando da un'albero
19 gennaio Milano Lombardia Angela S., 58 anni morta travolta da camion in retromarcia, lavorava all'ospedale Niguarda
19 gennaio Sinnai Cagliari Sardegna Giorgio Caddeo, 43 anni morto colpito al capo da uno sportellone
15 gennaio Catania Sicilia Giuseppe Carbone, 53 anni morto travolto da un locomotore
15 gennaio Chiaramonte Gulfi (Ragusa) Sicilia Orazio Pirrotta, 72 anni morto annegato
13 gennaio Trezzano sul Naviglio (Milano) Lombardia S.S., 78 anni travolto da un mezzo pesante,lavorava per la Maflow
13 gennaio Bari Puglia Antonio Somaci, 58 anni morto impigliato in un nastro trasportatore, lavorava per la calcestruzzi Beton Impianti
12 gennaio Sale (Alessandria) Piemonte Bruno Montixi, 41 anni morto investito da un flusso di gas
12 gennaio Sale (Alessandria) Piemonte Ruddi Cariolato, 46 anni morto investito da un flusso di gas
8 gennaio Sepino (Campobasso) Molise Salvatore Pezzente, 38 anni morto sotto una macchina per macinare il granturco
8 gennaio Roma Lazio operaio, 46 anni morto fulminato
7 gennaio Sepino (Campobasso) Molise agricoltore, 38 anni morto travolto dalla pala di un mulino
5 gennaio Piacenza D'Adige (Padova) Veneto Mirko Mattiolo, 26 anni morto in un incidente stradale
3 gennaio Rialto (Savona) Liguria Silvano Brunetto, 61 anni morto schiacciato dal trattore
3 gennaio Monigo (Treviso) Veneto Mauro De Conto, 34 anni morto schiacciato dal muletto
3 gennaio Amalfi (Salerno) Campania salvatore abate, 44 anni morto schiacciato da un costone di roccia
2 gennaio Settimo milanese (Milano) Lombardia Antonio Festa, 20 anni morto in un incidente stradale
Gennaio: 24 persone

Cronologia:

ALLA CONQUISTA DEL PADANISTAN !

Alla conquista del Padanistan !

IL CIRCO LE FACCE DEL MONDO

Nove persone su di una bicicletta

VESTITA DAI SUOI CAPELLI

Vestita dai capelli
I capelli lunghi sono una metafora della libertà,della naturalezza,evocano prepotentemente anche l'Animalità,quella umana,che è cosa ben diversa dalla Bestialità (...) essi hanno e investono svariati significati,sensi,tutti affascinanti e di sicura seduzione,non per niente nei conventi e nelle caserme hanno cura di rasare le reclute a zero!
Sono un simbolo di personalità e infatti se notate bene la foto si è colpiti dalla fierezza dello sguardo.
Infine hanno una fortissima attinenza con l'Eros umano e ceronetti qui sotto tesse l'elogio del pelo in un tempo in cui proliferano le creme depilatorie per giocare la seduzione più sul tratto adolescente che sulla ricchezza dell'identità:il carattere! 
 

"Le parti dov'è più odore sono quelle dove si raccoglie più anima. L'occhio, che è senza odore, è specchio, non anima. Aggiungere profumi al corpo è aggiungere anima o fingere di averne, se manca, una. Gli odori troppo forti ci sono diventati sgradevoli, perché l'eccesso d'anima è intollerabile a misura che l'animalità naturale è repressa e frenata dalla civiltà."
                                     

                   "Guido Ceronetti"

MILANO-PICCHIARONO POLIZIOTTI:ASSOLTI "NON E REATO SE LA CAUSA E GIUSTA !"

La licenza di resistere ai poliziotti, di fare a botte con loro e di spedirli all’ospedale viene riconosciuta con una sentenza decisamente innovativa del tribunale di Milano: tre militanti della sinistra antagonista vengono assolti dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e di lesioni, nonostante il processo abbia dimostrato che in effetti le botte vi furono e le lesioni anche. Ma per il giudice Lorella Trovato, della quinta sezione penale, il comportamento dei giovani estremisti è pienamente giustificato e giustificabile. Perché i poliziotti avevano cercato di portarli in questura senza motivo, e i tre non avevano altro modo di evitare l’ingiustizia se non ribellandosi. E quindi vanno assolti con formula piena: giusta causa.
Tutto accade il 9 ottobre 2007 in largo Crocetta, nel centro di Milano. La Volante intercetta tre ragazzi, uno dei quali ha appena partecipato a una rissa all’Università statale con militanti dell’ultradestra. Dalla centrale, gli agenti ricevono l’ordine di portarlo in questura. Il giovane rifiuta. Gli amici lo spalleggiano. I poliziotti insistono. Quel che accade in seguito è così raccontato dal capo di imputazione: «In concorso tra loro, al fine di opporsi agli agenti della Volante, usavano violenza nei loro confronti, e in particolare sferravano un calcio e un colpo all’altezza della spalla nei confronti del vice sovrintendente L. facendolo cadere a terra, e ingaggiavano una violenta colluttazione con l’agente O., l’ispettore S., gli agenti F., A. e C, al termine delle quale venivano tutti immobilizzati e condotti in questura». Conseguenze: dodici giorni di prognosi per l’ispettore, che riporta oltre a una serie di traumi anche la distorsione della rachide cervicale, dieci giorni di prognosi per tre dei suoi colleghi, otto per il quinto.
Assistiti dall’avvocato Mirko Mazzali, legale di fiducia dell’ultrasinistra milanese e del «Social Forum» di Genova, i tre vengono portati a processo. Uno viene condannato per la rissa con i neofascisti alla Statale. Ma tutti e tre vengono assolti dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale con una motivazione che merita di essere riportata con una certa ampiezza.
Il giudice inizia con lo stabilire che l’ordine di seguire i poliziotti in questura era illegittimo, perché vi sono solo due casi in cui si può costringere qualcuno ad andare in questura: è quando rifiuta di dare le proprie generalità o esibisce un documento falso, e questo non era il caso; oppure quando riceve un ordine di comparizione e non lo rispetta, e nemmeno questo era accaduto. E a quel punto prosegue: «I tre hanno resistito a un atto oggettivamente illegittimo. Anche se sicuramente gli agenti delle Volanti intervenuti in largo Crocetta non se ne sono resi conto, avendo agito a seguito di ordini ricevuti per via gerarchica e senza nemmeno conoscere il contesto in cui si inseriva il loro operato, la resistenza degli imputati è stata posta in essere a salvaguardia di un diritto costituzionalmente garantito, quello alla libertà personale, e inoltre non vi era modo di opporsi altrimenti all’operato degli agenti, poiché i fatti hanno reso evidente che il rifiuto manifestato a parole di andare in questura e l’affermazione di avere già reso note le proprie generalità e di essere disposto a ripeterle a voce non hanno sortito alcun effetto».
I tre antagonisti, insomma, hanno agito in stato di necessità davanti a un atto «illegittimo e arbitrario» della polizia. Il fatto che gli agenti delle Volanti non fossero affatto consapevoli di compiere un atto illegale, e anzi fossero convinti di fare il proprio dovere, per il giudice Trovato non cambia nulla: una conclusione diversa, scrive, «non solo è contraria ai principi costituzionali di tutela dei diritti dei singoli, ma è anche assai “pericolosa” perché potrebbe impedire al cittadino di opporsi anche ai più gravi soprusi, purché il pubblico ufficiale non si renda conto dell’arbitrarietà del suo operato».
http://www.ilgiornale.it/interni/picchiarono_poliziotti_assolti_non_e_re...
http://lombardia.indymedia.org/node/30243

MICHELANGELO BUONARROTTI FIN CHE C'E ENIGMA C'E SPERANZA


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Un codice segreto nascosto sotto gli affreschi della Cappella Sistina e voluto da Michelangelo per lanciare un messaggio attraverso la sua passione per il disegno anatomico e la sua attenzione maniacale per i particolari del corpo umano. E' questa la tesi presentata dalla coppia di esperti americani di neuroanatomia Ian Suk e Rafael Tamargo. In uno studio pubblicato sull'ultimo numero della rivista Neurosurgery i due illustrano come siano riusciti ad individuare nel pannello iniziale dell'affresco, quello che raffigura Dio, il disegno nascosto di un cervello umano. All'altezza della gola e del collo di Dio il disegno presenta delle irregolarità anatomiche e mentre il resto dei personaggi sono illuminati tutti a sinistra e dal basso, il collo di Dio è illuminato frontalmente. Quanto basta per porre un'attenzione particolare sulla parte. Sovrapponendo poi il particolare del disegno all'immagine di un cervello visto dal basso i due combaciano perfettamente. Per gli esperti nella parte centrale della tunica della figura si potrebbe nascondere anche il disegno di un midollo spinale. Difficile però interpretare il messaggio nascosto nel codice: per Ian Suk e Rafael Tamargo potrebbe far riferimento al rapporto critico dell'artista toscano con la chiesa cattolica (a cura di BENEDETTA PERILLI)

Costruita tra il 1475 e il 1481 la Cappella Sistina, Roma, fu decorata da Michelangelo Buonarroti tra il 1508 e il 1512 con l'affresco del Giudizio Universale. Qui, in alto a sinistra, nel pannello nel quale è rappresentato Dio una coppia di esperti in neuroanatomia avrebbe individuato un codice nascosto dall'artista toscano

CARIGE 1000 E 1 MODI IN CUI LA VOSTRA BANCA VI FOTTE SENZA CHE VE NE ACCORGIATE E NON DI POCO !

Banca CARIGE: ecco come rubano i dipendenti infedeli.

Rapina in banca
Autore:by Mr. Bean - interceptor®
1000 e 1 modi per fottere Banca Carige (e i clienti).
Vi son due modi di rubare in banca. O meglio tre. Ecco quali.
Quello classico del bandito metropolitano (quotidianamente descritto dai mezzi d’informazione) che rapina pistola in pugno. Spesso e volentieri pochi spiccioli e talvolta senza manco puntarti la canna. I malviventi più sfigati con pochi mezzi con un rudimentale taglierino. Poi c’è il furto con destrezza di alcune banche specializzate nel traslare sulla clientela le loro perdite. Come nel caso dei titoli spazzatura in portafoglio a molte di queste, appioppati agli ignari risparmiatori spacciandoli per investimenti remunerativi e altamente redditizi (vedi i casi Cirio, Parmalat, Bond Argentini, titoli atipici etc etc). Non c’è niente di peggio d’una banca che ruba ai suoi clienti. Ma questo (con particolare riferimento a Carige) sarà il tema di un prossimo interessante approfondimento. Ed infine, “last but not least” - forse meno conosciuti - i furti bancari di cui spesso i giornali ignorano l’esistenza, perché le banche si guardano bene dal dirlo e a volte persino dal denunciarlo all’autorità giudiziaria. Per intenderci i furti dall’interno, da parte di funzionari e direttori di banca. Direte, se la Banca dà il cattivo esempio il dipendente segue solo le orme del maestro … Sta di fatto che con ciclica periodicità, si registrano una serie impressionante di furti in guanti bianchi (veramente tanti). Appropriazioni indebite a raffica accomunate tutte da un unico comune denominatore: arraffare con fantasia, stile e nonchalance. Alcune anche con particolare raffinatezza, abilità e destrezza. Ed in caso di sgamo la parola d’ordine è: “NEGARE L’EVIDENZA”. Furti senz’armi dicevanmo. Storie di funzionari di banca che delinquono in giacca e cravatta.
Molte di queste vicende son descritte con dovizia di dettagli in un imponente (e riservato) carteggio sequestrato qualche anno fa ad un agente del Sismi (Servizio Segreteto Militare) dal PM Anna Canepa della Procura della Repubblica di Genova. Lo 007 del Sismi si chiama Altana Pietro e di lui diversi giornali hanno dato notizia (principalmente Milano Finanza e Il Secolo XIX). Per l’intelligence militare ha spiato per lungo tempo Banca Carige e uno dei suoi più importanti consulenti legali, lo Studio Legale Vincenzo Roppo & Paolo Canepa (uno dei due avvocati è fratello del magistrato Anna Canepa). L’armadio della vergogna, che per tempo immemore ha tenuto nascosti e confinati questi documenti, ora si riapre nuovamente per Indymedia.
Stavolta siamo riusciti a visionare il dossier siglato “Carige S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia - Procedimenti disciplinari contro dipendenti infedeli”.
Vediamone qualcuno di questi fascicoli (omettiamo il cognome dei protagonisti per opportune ragioni di privacy).
Ragionier Mauro Le…. Capo reparto all’Agenzia 4 Carige. Si appropria indebitamente di una bella sommetta (milioni di Lire) utilizzando a più riprese assegni tratti sui conti di ignari clienti della banca, da lui compilati falsificando la firma dei rispettivi titolari. Ha operato ai terminali utilizzando la matricola di altri ignari dipendenti Carige e falsificando la sigla di un collega dipendente “vistando” alcuni di questi assegni negoziati di frodo. Come potete riscontrare impossessarsi di somme di denaro di proprietà dei clienti - per chi lavora in banca - è relativamente semplice. Niente revolver, niente cutter. Lavoro pulito e liscio. Come l’acqua (come usa dire il PM Anna Canepa). Ma com’è possibile che un cassiere abbia la disponibilità di blocchetti di assegni di un correntista? In questo caso è relativamente semplice semplice. Una cliente entra in banca per un’operazione e rinviene un blocchetto con 10 assegni di Banca Carige incustodito. Lo consegna prontamente al fido Ragionier Mauro Le… dipendente della banca. Pfiuuuu. Meno male. L’avessero perso in strada sai quanti furfanti e malandrini che ci sono pronti ad approfittare. Il ragioniere che fa? Se li compila e li usa per prelevarsi tutte le palanche che gli servono (diversi milioni mica spiccioli). Con alcuni milioni (15 milioni per l’esattezza) subito dopo uno dei tanti scippi ha in buon gusto di aprire anche un libretto al portatore a nome della suocera. Poi dicono che i generi son ingrati. I titolari dei conti quando s’avvedono di tutti quei prelievi (per giunta con assegni da loro firmati) hanno un coccolone. Morale: se perdete un blocchetto d’assegni in banca pensateci bene due volte, anche tre, prima di lascialo al cassiere! Non si sa mai.
Rag. Franco Ni…. Assunto in Carige con la qualifica di Capo reparto c/o l’Agenzia 13 di Genova. Approfittando della sua posizione di terminalista cassiere s’impossessa di rilevanti somme di denaro di proprietà di sfigati clienti di Banca Carige ponendo in essere artifici contabili e le classiche falsificazioni di firme. Un cliscè abbastanza consueto e ben rodato. I clienti della banca però s’accorgono che suoi loro conti qualcosa non quadra. Vanno in agenzia, estratto conto alla mano, e incazzati neri contestano i numerosi (ingenti) prelievi che loro non hanno mai effettato. Prima 5 milioni, poi 10, poi altri 5, e ancora 5, 10, 3, 8, 11, 12 … tombola. Il saldo del C/C è da shock. Le indagini ispettive appurano che i prelevamenti son stati effettuati utilizzando gli appositi moduli in bianco in dotazione a tutte le filiali. Un perito incaricato certificherà addirittura che alcune delle firme apocrife apposte dal dipendente infedele sui moduli, son invece autentiche (vero artista il terminalista cassiere). Com’è possibile? In realtà il cassiere/fantasista, durante un’operazione del correntista, con un banale pretesto ha fatto sottoscrivere dei moduli in bianco che poi ha imboscato e utilizzato per i prelievi. Durante le indagini interne condotte da Banca Carige il ragioniere si discolpa portando in sua difesa corposissimi argomenti di difesa del tipo: “scusate ma non ricordo”. Comunque al Ragionier Ni… và senz’altro il pregio d’aver cambiato un assegno all’uomo invisibile. Uomo invisibile disonesto che ha raggirato il malcapitato ragioniere facendosi consegnare 12.500.000 lire. Invisible Man ha anche esibito un suo documento di identità per convincere il cassiere della legittimità dell’operazione di prelievo. I dati del documento però non risultano trascritti da nessuna parte (forse su un foglietto andato smarrito) potrebbe anche più banalmente trattarsi d’un normalissimo caso di paranormale (il cassiere ha effettivamente scritto i dati dell’uomo invisibile con dell’inchiostro invisibile). Logicamente Banca Carige non ha creduto alla versione del Rag. Franco ed è andata a vedere i filmati delle videoregistrazioni di quel giorno. Appurando che davanti alla cassa del rag. Franco, quel giorno, a quell’ora, non s’è presentato alcun signore a prelevare la somma di 12.500.000. Ma è ovvio era l’uomo invisibile (non è che da bimbo il ragioniere leggeva troppi giornaletti dei Fantastici 4?). Consiglio pratico: se in banca vi stordiscono con 1000 discorsi e vi fanno autografare alcuni moduli in bianco sinceratevi che quelli inutilizzati per l’operazione che state compiendo siano poi stracciati in 1000 pezzi. Sennò son cazzi vostri.
Geom. Enrico Co…. Assunto in Carige come impiegato di 4° grado presso il Centro Servizi con funzioni di vice direttore della Filiale Carige di Carrara/Avenza. Un vero Robin Hood dei giorni nostri (lo diciamo senza ironia non è uno scherzo). Per il rimosrso s’è anche autodenunciato alla banca. Il geometra ha posto in essere numerosissime irregolarità operative ed artifici contabili allo scopo di evitare il protesto di assegni ed effetti a clienti che versavano in gravi difficoltà finanziarie cercando nel contempo di non danneggiare la Banca (“versavano” non nel senso che portavano i soldi in banca … al contrario). Ha inoltre fornito in più occasioni somme di denaro a clienti e a terzi ad insaputa di Banca Carige pare senza lucrare alcunché. Giustamente ognuno aiuta il suo prossimo come può. In India, dopo Gandhi si è dato una mano ai poveri con il microcredito, in Italia i Direttori di Banca più lungimiranti elargiscono soldi a chi ne ha bisogno. Più che una sanzione disciplinare avrei dato una bella stretta di mano al Geom. Co…
Invece il Rag Mauro Bo….. mette le mani nella marmellata e quando viene sgamato fornisce una giustificazione stravagante al limite del surreale. Al ragioniere la Carige contesta la creazione di fittizie temporanee disponibilità finanziarie sui propri conti correnti finalizzate a compiere operazioni di speculazione su titoli. In pratica l’integerrimo dipendente Carige non ruba niente a nessuno ma con un tocco di bacchetta maciga (un click sul computer) fa figurare sui suoi conti palanche che non esistono. Che c’è di male. Lo fa anche lo Stato in altro modo. Si stampa soldi che non esistono, dal nulla e li mette in circolo, senza alcuna provvista (v. su vikipedia alla voce “Signoraggio”). In una lettera di giustificazioni inviata alla Direzione di Banca Carige (che trovate tra gli allegati pdf) il Rag. Mauro scrive “… le fittizie temporanee disponibilità finanziarie su rapporti di conto corrente a me intestati son dovuti al fatto di aver eseguito le operazioni in titoli per non ostacolare il mio lavoro di terminalista cassiere … avendo lavorato molte volte in agenzie dotate di una sola cassa avevo preso l’abitudine, anche quando c’erano più casse, di fare le mie operazioni da solo, cosa nata anche per non disturbare i colleghi impegnati in altre operazioni … ora mi rendo conto che tale comportamento era altamente scorretto”. Che dire, se il figliol prodigo è pentito c’è da crederci e và accolto da mamma Carige a braccia aperte (occhio ai computer però e metteteci un bel lucchetto e qualche password).
Rag. Carlo Ca……, funzionario di 2° grado Carige è assegnato all’area Tesoreria e Cambi dell’Area Alta Finanza. Un pentito del furto. Nel corso delle indagini ispettive è emerso che per impedire che venissero alla luce gli scippi di denaro perpetrati ha utilizzato propri fondi personali per ripianare agli ammanchi. Il Ragioniere disponeva operazioni a termine di acquisto e vendita di divise estere per importi rilevanti ad insaputa di Banca Carige, traslando sulla banca le eventuali perdite che si andavano delineando (mica scemo). Per evitare d’essere identificato usava elementi identificativi di altri dipendenti (the fox). Un cliente della banca è rimasto così soddisfatto del menagè del fantasioso ragioniere da essere indotto a dare in gestione a Banca Carige la quasi totalità del suo patrimonio mobiliare (il crimine a volte dà i suoi frutti). Per scongiurare il ripetersi di tali azioni truffaldine Banca Carige poi delibererà di adottare “opportuni accorgimenti” presso l’ Ufficio Cambi, come quello di installare un sistema di registrazione di tutte le comunicazioni telefoniche (per ovviare ai rischi conseguenti ad eventuali contestazioni di ordini telefonici di compravendita di valuta estera). “…si ritiene opportuno evidenziare che a giudizio della Funzione Ispettorato l’introduzione delle innovazioni di cui sopra paiono idonee a prevenire i rischi di eventuali analoghe irregolarità amministrative e procedurali suscettibili di arrecare danni all’azienda” Recita asetticamente il verbale ispettivo di Banca Carige del 15 febbraio 1996. Chissà che ne pensa il Garante della Privacy.
Marie France Ja….. e Francois Ca….. dipendenti Carige della succursale francese di Nizza. Uno cassiere della filiale e l’altra espertissima del settore affidamenti. Così “esperta” che ha concesso crediti ed agevolazioni ad una società cotta, decotta e strafallita. Il sospetto è che si sia trattato d’una vera e propria connivenza ai danni di Banca Carige. Una licenziata in tronco all’altro una tiratina d’orecchi (ammonizione scritta).
Geom. Flavio Fe……, Vice Capo Ufficio Area Tecnico-Patrimonio. Banca Carige contesta al geometra di essersi impossessato di varie somme di denaro a fronte di false spese relative attività svolta presso l’Ufficio Tecnico Erariale per le pratiche catastali relative agli immobili di proprietà di Banca Carige. In più occasioni ha utilizzato allo scopo alcuni moduli della banca infedelmente compilati nonché documentazioni di spesa in moduli catastali materialmente falsi. Anche in Carige Photoshop è protagonista. I moduli contraffati dal geometra venivano ricostruiti dal geometra con l’ausilio del computer.
Ferrando Ma……, dipendente Carige assegnato all’Economato/Sicurezza con mansioni di guardiolista presso la Sede centrale di Banca Carige (Via Cassa di Risparmio). Non ha rubato niente, però è un tipino irascibile che se gli giurano le balle fa più danni della banda del buco. A seguito del fastidioso protrarsi del suono dei dispositivi d’allarme il guardiolista, del tutto involontariamente, durante uno scatto d’ira prende a mazzate e distrugge la centralina di controllo antintrusione della banca. Agisce in preda a scatti d’ira irrefrenabili da addebitarsi a precari stati di salute psichica (presentato un’attestazione medica che certifica una “forma di nevrosi con manifestazioni di tipo ansiosodepressivo e agitazione psicomotoria”). In un’umano slancio di solidarietà (questo và dato atto alla banca) Carige ha licenziato il dipendente e poi lo riassume viste le precarie condizioni economiche della famiglia. Decisamente un bel gesto (inusuale per certe banche). Consiglio: se andate a cambiare un assegno in Via Cassa di Risparmio (sede), a scanso di sorprese, girate pochino al largo dalla guardiola. Non si sa mai che sia nei pressi Mauro Fe….
Rag. Enrico VE.. assunto in Carige con in grado di Capo Ufficio e posto alle dipendenze della filiale Carige di Sanremo. Al rag. Enrico Banca Carige contesta variegate irregolarità nel periodo in cui era Direttore della Filiale Carige di Dolceacqua. Il rag, Enrico racconta che un losco figuro un giorno entra in agenzia, apre un conto senza metterci una lira, e minaccia di morte lui e la sua famiglia. Il brutto ceffo ha un’attività dichiarata fallita anni addietro ed è stato segnalato ai Carabinieri per porto abusivo d’arma. Il ragioniere impaurito fa un bonifico di 10 milioni di lire sul suo conto del malvivente prelevandoli da un altro conto. Ravvedutosi fa un “mea culpa” cercando di “aggiustare” la situazione coprendo l’ammanco con propri soldi. Il correntista Carige truffato che si ritrova senza i soldi sottratti querela Carige ed Capo ufficio. Finisce tutto a tarallucci e vino. La Banca commossa dalla toccante storia perdona lo sventurato Rag. Enrico che riaccoglie a braccia aperte in seno a mamma Carige. Proprio vero che la realtà a volte supera di gran lunga la fantasia.
Queste sono solo alcune delle storie trascritte nei memoriali riservati di Banca Carige (relativi all’anno 1995-1996). Vi son ancora da raccontare tutte quelle dall’anno 1997 in poi. Centinaia di furti, ammanchi, ladrocini, sottrazioni, ruberie, ladrerie, all’ombra della cassa di risparmio. Ma per il momento ve li risparmiamo (scusate il bisticcio).
Vi promettiamo però di raccontarvele quanto prima. A condizione che fate i bravi e non imitate sti belinoni di Arsenio Lupen.
Doc. pdf. Allegati (minimo di supporto probatorio):
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Link di approfondimento:
- “Ecco come il Sismi spiava Roppo & Canepa (nonché CARIGE e CIR)”
http://piemonte.indymedia.org/article/8908
- “Eredità Maragliano: Giovanni Berneschi & Carige rimarranno in mutande”
http://piemonte.indymedia.org/article/8988
- “ISVAP bacchetta Banca Carige”
http://piemonte.indymedia.org/article/1961
- “CONSOB sanziona Berneschi e Banca Carige“
http://piemonte.indymedia.org/article/2436
- “BANCA CARIGE - Aumento di capitale, all'occhio, Attenzione, Warning, Achtung, advertencia“
http://piemonte.indymedia.org/article/1241
- “Banca Carige: Consob condanna Berneschi a 150.000 euro d’ammenda”.
http://piemonte.indymedia.org/article/6271
- “ALGEBRIS a GENERALI: Banca Carige è un'investimento del cazzo"
http://piemonte.indymedia.org/article/2646
- “ENI, "codice etico" e Servizi Segreti”
http://piemonte.indymedia.org/article/5520
- “Tangenti Nigeria: ENI rischia grosso (e paga cash)”
http://piemonte.indymedia.org/article/8981
- “VINCENZO ROPPO Story: notula da 14 milioni di Euro per CIR”
http://piemonte.indymedia.org/article/6348
- “Sentenza CIR- MONDADORI – Il boomerang di Roppo”
http://piemonte.indymedia.org/article/6030
- “C’è un avvocato infedele e traditore (uno solo?)”
http://piemonte.indymedia.org/article/8067
- “Altana Pietro: lo 007 del SISMI che spiava i centri sociali (e non solo)”
http://piemonte.indymedia.org/article/5620
- "ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE"
http://piemonte.indymedia.org/article/3566
- “Scoop: Ecco come il SISMI spia i centri sociali”
http://piemonte.indymedia.org/article/6464
- “La Repubblica (CIR Group): ecco come funziona la fabbrica del fango”.
http://piemonte.indymedia.org/article/8579
- “Scoop: Ecco come il Sismi doveva rapire Carlos Remigio Cardoen”.
http://piemonte.indymedia.org/article/6564
- “Altana Pietro e il SISMI han ciulato gli Iraniani?”
http://piemonte.indymedia.org/article/6178
- “SISMI e IRANIANI - Prima si spiano poi gli si tende la mano”.
http://piemonte.indymedia.org/article/5025
- “IRASCO: ecco come gli iraniani hanno beffato gli USA”
http://piemonte.indymedia.org/article/7505
- "Mafioso è bello" (parola di COECLERICI)”
http://piemonte.indymedia.org/article/1700
- “GENOVA - SPY STORY AL PESTO - ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA - Desecretati dopo altre 8 anni documenti TOP SECRET”
http://piemonte.indymedia.org/article/1347