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mercoledì 16 giugno 2010

NAZISMO CIVICO,DEFINIZIONE : VIGILI ISTIGATI A DELINQUERE

 Vigili istigati a delinquere

Al via un'estate di incentivi per i vigili di Arzignano, nel vicentino. Il leghista Enrico Marcigaglia, assessore alla Polizia locale, promette 65 euro di premio per ogni due ispezioni in kebaberie, phone center, bazar e per ogni tre cittadini stranieri cui vengano controllati i documenti. Ma come li si individuano, per strada, gli stranieri? Dalla faccia, ovviamente.

Una pratica altrove considerata illegale. Ad esempio nella vicina Francia, dove si parla espressamente di "délit de faciès". O negli Stati Uniti, dove da tempo vige il bizzarro convincimento che le forze dell'ordine violerebbero un paio di diritti civili nel fermare qualcuno per il colore della sua pelle e non per suoi eventuali comportamenti sospetti.

In verità anche la nostra Costituzione vieterebbe ogni forma di discriminazione, compresa quella "razziale". Ma c'è regione, nel nord Italia, in cui quella vecchia carta cattocomunista sia ancora in vigore?

d.s. 
Fonte

ACQUA-SCOOTER AFFOGA ! CERTE TROVATE NEPPURE A INVENTARLE RIESCONO COSI BENE



Non ho resistito,trovo che questo video è un capolavoro di Non sense,qualcosa di surreale,tragico,paradossale e comico infine,di una comicità travolgente,esilarante per la sua sorprendente imprevedibilità,non lo si direbbe eppure accade,lentamente,sotto i nostri occhi si realizza,accade in due tempi precisi e il riso affiora liberatorio dopo un attimo di panica paura per l'incosciente ficcatosi nella trappola.

"LA CLASSE OPERAIA NON VA PIU IN PARADISO" LA LETTERA ARRABBIATA

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Urla dal silenzio
Pensavo di essere pronto a tutto, da tesserato (prima) e da delegato r.s.u. in seguito ne avevo viste di tutti i colori: dal rifiuto degli scioperi di solidarietà, fino al lavoro gratuito di qualche collega per corrompere l’azienda evitando la cassa integrazione. Stupidamente, perché non dirlo ad un certo punto, ero perfino preparato ad un accordo firmato dalla C.G.I.L. ma respinto dalla F.I.O.M., ma a questo no, a vedere degli operai che barattano i loro diritti per poter lavorare, non c’ero proprio preparato.
Non c’è finzione; non si può dare la colpa al solito telegiornale partigiano che ci fa vedere quello che vuole, è tutto vero! Il sindacato viene accusato di fare una battaglia politica su una questione di principio, e non da Bonanni o Angeletti ma proprio da un dipendente, uno dei tanti della FIAT. Come se la nostra storia, perchè di Storia si tratta nel senso più alto del termine, non come vorrebbe farci credere qualcuno su una storia fatta da degli straccioni celti che lottavano contro Roma e via sproloquiando. La nostra storia è quella del sindacato: un lungo cammino fatto di battaglie, vinte o perse, di divisioni e di riunioni, ma senza mai perdere di vista il nostro fine ultimo: lavorare garantendo a tutti una vita dignitosa con una paga dignitosa e non ultimo il rispetto dei nostri diritti attraverso lo statuto dei lavoratori, perché siamo persone prima che dipendenti o operai. Come si fa ad archiviare un secolo di Storia sotto la voce: politica? Ma, mi chiedo, cosa ci hanno fatto a tutti noi questi ultimi vent’anni? Cosa ci hanno fatto diventare? Perdio cosa siamo diventati?
Siamo ancora capaci di pensare con la nostra testa? O le ragioni di tessera o di appartenenza sono destinate ad avere la meglio? Non si può relegare ad una semplice questione politica una battaglia sui diritti! Ciò che è stato conquistato con lotte e scontri, anche aspri, una volta che è perso oggi è perso per sempre! Non si può glissare cosi facilmente sulla grandezza della parola diritto, perché diritto vuol dire che qualcuno ha perso una parte del potere che prima esercitava su di te a tuo danno, quindi non ci ha certo rinunciato a cuor leggero, quindi è altrettanto ovvio che se può cercherà di riavere ciò che crede suo, ed userà ogni mezzo possibile pur di riaverlo: ti ammansirà, ti blandirà, ti sedurrà, ti farà sentire speciale e sicuro di te, e se non funzionerà ti minaccerà o ti farà credere che ci è costretto, che è con le spalle al muro, che non ha scelta. Il colui, naturalmente, non rinuncerà a niente di ciò che ha, si farà grande davanti al consiglio di amministrazione o al Rotary Club raccontando di come è riuscito a gabbare sindacati ed operai.
Ma dopo tutto cosa lo scrivo a fare? A chi dovrebbe importare? Vivo nel paese in cui sono abolite la vergogna e la memoria, il paese di chi ha dato dei coglioni ed ignoranti ai suoi elettori riuscendo anche a farsi eleggere, lo stesso che fino a ieri inneggiava agli evasori ed ora deve reperire nuovi capitali per salvare le finanze statali senza scomodare i suoi elettori miliardari. Dov’è il problema? Basta vincere i mondiali.
Io sono Romeo Bertossi e sono incazzato fradicio!
5/06/2010

Sprechi made in Padania: Padani=Ladroni !

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"Quando si dice la voracità del predatore,pietà lè morta!"

Province con sedi di lusso, lampadari da 9 mila euro, spot tv da 200 mila, tavolo riunioni da 13 mila: sono alcuni dei conti made in Padania del Carroccio, citati da Renato Pezzini sul Messaggero. Le spese “pazze” degli uomini della Lega Nord partono proprio da locali e complementi d’arredo per poi arrivare fino agli stipendi gonfiati.
Se per un lampadario la Provincia di Venezia di Francesca Zaccariotto ha tirato fuori esattamente 9.240 euro di soldi pubblici, a Treviso per la nuova sede a fine anni ‘90 l’allora presidente Luca Zaia decise di mettere su una nuova sede, inaugurata lo scorso anno, del valore di 80 milioni di euro con mobili da 500 milioni di euro,continua a leggere.....

SE ALLA BP SI ROVESCIA IL CAFFE



Impazza in Rete il video che prende in giro un gruppo di dirigenti della corporation britannica alle prese con una chiazza  di caffè in sala riunioni,e per restare in argomento vorrei proporvi una riflessione e qualche domanda alla quale non so rispondere pur avendo la domanda una certa rilevanza scientifica con ripercussioni inevitabili sull'ambiente delle regioni toccate dalla catastrofe.
Molti lo sanno sono un pittore,conosco un po la chimica e qualche frammento della termodinamica legata al colore,ebbene mi sono chiesto se questa immensa chiazza nera che galleggia sull'oceano oltre ai danni già noti e di cui tutti parlano non possa produrne uno assolutamente inaspettato.
Mi riferisco al fatto che la chiazza di petrolio nera ha la peculiarità di attirare il calore (...) se infatti fate un giro d'estate con una Tshirt nera ve ne aggorgete subito,i raggi del sole sono come assorbiti...ora salta all'occhio un'altra evidenza,lo strato più o meno sottile di olii impedisce al mare di attuare la sua dinamica di raffredamento attraverso l'evaporazione...
Ecco mi fermo qui,le mie competenze scientifiche non vanno più il là;le domande sono queste:
aumenterà considerevolmente la temperatura del mare ?
Oppure : cio avrà delle ripercussioni sul clima delle regioni costiere ?
Infine,non è da quelle parti che passa "el Nino"  la corrente delle profondità dell'oceano Atlantico che determina e influenza sensibilmente il clima del pianeta ?
Se c'è qualcuno un po portato per la metereologia e amichevolmente di sviluppasse una riflessione gliene sarei immensamente riconoscente.
Ovvio pure darci una sua opinione realtiva alla questione climatica.

DECORATTO FA SGOMBERARE LABORATORIO ZERO!

Lo sgombero del Laboratorio Zero
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Sgomberato il Laboratorio Zero in Ripa di Porta Ticinese a Milano. Lo stabile è di proprietà del Comune: si tratta dello stesso centro sociale dove, nel novembre scorso, furono arrestati cinque esponenti del mondo anarchico milanese perché responsabili di rapina e lesioni personali. Nell'ottobre 2009 il gruppo, tra cui Valerio Ferrandi (figlio di Mario, ex esponente del gruppo terrorista di estrema sinistra Prima linea) minacciò e picchiò all'interno dell'Università Statale alcuni studenti della cooperativa Cusl, che avevano richiesto il pagamento di fotocopie di volantini degli anarchici

Sandri, Cucchi, Aldrovandi, Giuliani "Il prossimo?" Campagna schock e un monumento funebre

 Sandri, Cucchi, Aldrovandi, Giuliani Quattro volti e una domanda:
 "Il prossimo?"
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ROMA-Campeggia da qualche giorno  sui muri di alcuni quartieri. Un manifesto che mette insieme i volti di Carlo Giuliani, Federico Aldrovandi, Gabriele Sandri e Stefano Cucchi. Quattro ragazzi che hanno perso la vita in episodi che hanno visto coinvolti rappresentanti delle forze dell'ordine. Giuliani ucciso da un colpo di pistola durante il G8 a Genova, Aldrovandi picchiato da quattro agenti di polizia a Ferrara, Sandri stroncato da un proiettile sparato da un agente in autostrada e Cucchi morto in ospedale dopo l'arresto e il trasferimento in carcere. Pare essere questo, dunque, il filo conduttore che unisce i quattro volti. E che trova la sintesi in quel profilo nero che campeggia al centro del manifesto e in quella scritta, inquietante, "il prossimo potresti essere tu".

Il monumento funebre improvvisato per gli agenti di polizia morti 
in servizio
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Irony- Monumento funebre in onore di un poliziotto apparso davanti alla Stazione Centrale di Milano...
Un cartello dice:" in difesa della memoria degli eroi della polizia di stato che la politica ha dimenticato ! "
Firmato dai sindacati della polizia di stato.