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mercoledì 19 maggio 2010

Daniela Santanché,Daniela Santa ché ? Che più zoccola nun se puo !























Leggendaria,la mastina del governo,algida,letteralmente la faccia come il culo,scosciata alla Sharon Stone,la posa è frutto di un aspro contenzioso con l'altra,la "turista" la Brambilla,"sono io che l'ho copiata per prima!" e l'altra "fottiti troia! ", la nuova "madonna" inTailleur un po puttana e un po protettrice,umanista,sensibile alla protezione della privacy del mafioso e trattandosi di una italiana poteva mancare l'accenno alla mamma sia pure quella del mafioso sepolto dalla 41/bis ?
"Che senso ha intercettare un mafioso mentre parla con la madre? E' un abuso! "
Tanto che a palermo e a Bagaria si accendono nelle chiese candele votive in suo onore,si intrecciano novene e giaculatorie,alla Vucciaria i pescivendoli agitano " lu pesce" l'anguilla o il capitone gridando:" non fatela soffrire,dateglielo,abbiate pietà " e diciamocelo francamente,chi non se la ricorda con le sue lacrimuccie da coccodrillo nel campo nomadi dove un anonimo fortunato riusci a mollergli un ceffone ?
L'ignoto eroe oggi è ricercatissimo,credereste forse voi dalla Digos ? Macchè...vogliono conoscerlo un po tutti per esprimergli eterna e sempitura riconoscenza. 
la qual cosa ci permise per qualche mese un pensiero,una constatazione gioiosa :" la Santanchè che fine ha fatto? Si stà cosi bene..." e oggi rieccola fulgida,spietata e splendente come mai prima,con garbo carogna plana come un avvoltoio sulle spoglie agonizzanti di quel poco che resta del diritto,della giustizia.
Le sue recenti zelatissime e farneticanti dichiarazioni sollecitate dal suo Deus,sono soltanto un preludio,a venire:" l'umiliante condizione del detenuto mafioso obbligato ad una castità sessuale inumana,intollerabile,come stupirsi poi se questi esseri umani precipitano nella bestialità..".
Credeteci milioni di onesti indignatissimi cittadini si aspettano queste dichiarazioni cosicchè essi la prenderanno per il bavero per scaravoltarla come diletto sessuale al servizio delle "anime gentili" che con tanto zelo protegge; scommetteci,verranno queste parole,la "signora delle signore" per usare un eufemismo è al servizio delle cause infami,ce l'hanno messa li apposta,appena c'è da supportare l'improponibile,l'innamissibile,l'ignobile su di lei si puo sempre contare almeno quanto si puo contare sulla chilometrica distesa delle sue gambe,che queste si sà all'italiota medio in termini di somministrazione sciropposa male non fà e aiuta a digerire pillore di quotidiana barbarie!
Guardate i link in basso,farci un giro significa infilargli un tronco d'albero nell'occhio alla "Polifema"  piagniucolante e a chi la manda,fatevi tentare,l'orgasmo è garantito!
Parafrasando Ulisse,dovesse chiedervi come vi chiamate rispondete:"...il mio nome è  nessuno o tutti come piace a lei...signora! ".

Firma la petizione sul sito Nobavaglio.it

O puoi metterci la faccia su Facebook



Quella mangia lucertole della Daniela Santanchè,le Gattare la vogliono morta!

ipse dixit “Tutti gli immigrati malati devono essere curati nei nostri ospedali ma una volta guariti, una pattuglia della polizia deve aspettarli all’uscita con il foglio di rimpatrio per mandarli a casa loro. Sapete quanto risparmio ci sarebbe sull’assistenza sanitaria nazionale?”
                                                                   Daniela Santanchè



Da l'Espresso.it

"Che senso ha intercettare un mafioso mentre parla con la madre? E' un abuso!" . Il sottosegretario per l'Attuazione del programma di governo Daniela Santanché se n'è uscita con una delle frasi più infelici mai usate da un esponente del governo.

E' avvenuto nel corso della trasmissione Mattino Cinque, di cui Santanché era ospite, durante la quale si discuteva del disegno di legge Alfano sulle intercettazioni. "La divulgazione di intercettazioni che riguardano la sfera intima e privata della persona, e non i reati per i quali l'intercettazione è stata disposta, rappresenta un'inaccettabile violazione della privacy e dei diritti delle persone" ha ribadito poi Santanché, facendo così capire che la sua non era una gaffe, ma una "meditata" presa di posizione politica.

"La dichiarazione sul diritto di privacy per i mafiosi è semplicemente sconcertante, così come doverosa appare una censura e una presa di distanza da parte del governo" ha affermato Fabio Granata, vicepresidente della commissione antimafia, esponente finiano del Pdl.

"Il sottosegretario Santanché farebbe bene a scusarsi", ha detto la capogruppo del Pd nella commissione Antimafia della Camera, Laura Garavini: "La sua frase è stata quanto meno infelice e rischia di essere un messaggio sbagliato per i criminali. Evidentemente, ha usato parole con leggerezza ma deve dirlo pubblicamente: per ora è preoccupante la sua ostinata autodifesa".

Più dura Sonia Alfano, europarlamentare dell'Idv e presidente dell'Associazione nazionale vittime della mafia: "La signora Santanchè delira e dovrebbe dimettersi subito. Le sue sono parole disgustose".

martedì 18 maggio 2010

Irene, leghista a 15 anni, la Lega Nord se li mangia i gli scolari !

Quelli del carroccio se li mangiano i bambini ?

Fonte

Irene Zanichelli, 15 anni, è la più giovane leghista del parmense (”anche se non sono l’unica adolescente del partito”). Per lei, favorevole al crocifisso in aula e alla castrazione chimica, “chi compie attentati terroristici non può essere portatore di alcuna cultura”. LA VIDEO INTERVISTA
di MARCO SEVERO
Leghista1
La parola ‘musulmani’ non la scrive, si rifiuta proprio. In alternativa usa i puntini di sospensione. Lo fece già in quarta elementare, quando in un tema di storia scrisse che i… non erano una civiltà.  Non transige su questo Irene Zanichelli, 15 anni, la più giovane leghista del parmense (”anche se non sono l’unica adolescente del partito”). Per lei, favorevole al crocifisso in aula e alla castrazione chimica, “chi compie attentati terroristici non può essere portatore di alcuna cultura”.
Fascetta verde al collo, sorriso dolcissimo e sguardo tosto: Irene arriva nella sede provinciale della Lega, in largo Ravanet, accompagnata dalla mamma che dà l’ok per l’intervista. Con loro anche Luca Mantegari, segretario leghista di Sorbolo. Quello di Irene è uno dei volti nuovi, nuovissimi, del Carroccio. Nelle retrovie dell’avanzata leghista – 15 percento nel parmense alle ultime regionali (LEGGI) – ci sono quelli come lei, teenager con Bossi come mito e la “secessione come sogno”. Anche nella rossa Emilia. A Sorbolo Irene è vicecoordinatrice degli under30 leghisti, in casa ha dipinto di verde la sua cameretta e riempito le pareti di sue foto con Calderoli. Altro che Marco Carta e Twilight.  Insieme al karate che pratica da nove anni (cintura blu), è il partito del Senatùr la sua passione: “Da grande sogno una carriera nella politica -  ammette – mi piace molto la sindacalista ‘verde’ Rosi Mauro, mentre a Parma preferisco Corradi a Zorandi”.
Capelli scuri e occhi a mandorla Irene ha qualcosa di mediorientale, ma è meglio non dirglielo: “Non ho nulla contro gli immigrati, purchè siano regolari – dice – e comunque anche quando gli stranieri hanno le carte a posto devono dare la precedenza a noi italiani, non tollero che pretendano privilegi come la costruzione delle moschee”.  Al fianco della ragazza la mamma approva con lo sguardo, anche se pare invitarla alla prudenza. Alla moderazione.
Il compito in classe sul Carroccio – Fece così nel 2005, quando Irene si rifiutò di scrivere ‘musulmani’ su quel famoso tema.  “La maestra – interviene la donna – convocò me e mio marito a scuola, vollero parlarci per capire meglio”. I genitori di Irene sono leghisti ma quel giorno fu scontro con la figlia: “Mamma e papà mi invitarono a ragionare – ricorda la ragazza -  mi dissero che prima di criticare una realtà avrei dovuto conoscerla”. Ma lei niente, non cambiò di una virgola la sua posizione. Di un punto, meglio. Finì con la maestra  costretta a capitolare.
L’anno dopo stessa storia, con un compitino sulla celebre maglietta anti-islam mostrata da Roberto Calderoli al Tg1. Le maestre cominciarono a prendere da parte Irene, che non si lasciò commuovere. Anzi. “Quando Umberto Bossi venne in visita a Parma, proprio nel 2006, gli consegnai il tema in ragalo”. Di quel giorno la ragazza non ricorda molto: “Ero emozionatissima, piangevo”. Dice sua madre che a un certo punto, con un fuori programma, Irene sgusciò via tra le gambe dei bodyguard riuscendo a raggiungere il Senatùr: “Che colpo”.
Da allora nulla è cambiato. Irene Zanichelli è sempre più leghista. Tre i suoi capisaldi: “No all’immigrazione, sì alla tradizione, sì all’autonomia”. E l’Unità d’Italia, su cui ci si arrovella in questi giorni? “Inutile festaggiarla – taglia corto lei – l’unificazione del Paese fu una cosa buttata là, realizzata da Garibaldi insieme a quattro briganti”. Durissima, la Zanichelli. E quasi tetragona. Dice le stesse cose di un Borghezio ma con una calma e lucidità sorprendenti.  Crocifisso e bombardamento degli immigrati? “Nessuna contraddizione, nessun moto egoistico – ribatte impassibile – se gli stranieri non rispettano le regole vanno espulsi”. Idem, in forma e contenuti, sulla castrazione chimica: “Di sera, nelle nostre strade, non si può passeggiare tranquilli – dice – la sterilizzazione chimica è la soluzione ideale”. E poi dicono che Lega e sinistra abbiano un dna comune: “E’ vero solo se parliamo di tutela dei lavoratori – annuisce la Zanichelli  – per il resto, specialmente in tema di immigrazione, siamo ovviamente molto distanti”. Questione di punti di vista. O, forse, di punti e basta.

LE FACCE DEL MONDO I MURI PARLANO

I muri parlano,commentano e si consumano

Dalla Cina il bronzo che accende Obama


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Alla vigilia dell'attesissima visita del presidente americano Barack Obama in Oriente, fa discutere la scultura a lui dedicata da artista cinese, Liu Bolin. Lo scultore ha creato una effige in bronzo del presidente Usa, in grado di prendere fuoco su indicazione. Bolin ha spiegato che la sua opera vuole "rendere omaggio al carisma di Obama nei suoi panni di leader globale". La scultura, dunque, sarebbe una metafora dell'effetto che l'elezione di Obama ha avuto sul mondo intero: una fiammata di energia e vitalità. L'opera è esposta in un museo di in Beijing, in Cina

Premio Sony, dominano i fotografi italiani


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 E' il fotografo italiano Tommaso Ausili ad aggiudicarsi l'Iris d'Or del Sony World Photography Awards 2010 nella categoria Fotogiornalismo e documentario, sezione attualità. La serie, dal titolo "La morte nascosta", è stata realizzata dal fotografo in un mattatoio e si era piazzata già al terzo posto nella categoria storie d'attualità del World Press Photo 2010. "Sono onorato di ricevere questo riconoscimento - ha dichiarato Ausili durante la cerimonia di premiazione di Cannes - da quando ho iniziato la serie sulla morte degli animali sento un enorme senso di colpa e questo premio ripara in un certo modo il mio debito". Tra i dodici fotografi professionisti vincitori dell'edizione 2010 ci sono anche gli italiani Paolo Pellegrin, nella categoria fotogiornalismo settore arte e spettacolo, e Tommaso Bonaventura, categoria belle arti, settore ritratti. In questa galleria una selezione degli scatti
© Tommaso Ausili courtesy of Sony World Photography Awards 2010

PANICO IN VAL PADANA LA PADANIA FELIX SCONCERTATA


Mamme-prostitute per crisi  i racconti choc nel Padovano

Il nuovo fenomeno a luci rosse a Limena. Daria (nome di fantasia): "Ho lavorato anni in un allevamento di maiali, visto quello che faccio ora non è poi così diverso". E aggiunge: "Le donne italiane che si prostituiscono per colpa della crisi sono tante. Non si notano perché molte lavorano in casa"

Un reportage passato da poche ore su "Arte" l'emittente franco tedesca evidenzia gli exploit dell'economia brasiliana,un paese ricchissimo,possiede di tutto,non sto a citarvi la solita lista,quello che vi dico è che ogni ora nasce un nuovo miliardario,ogni ora decine di migliaia di brasiliani all'estero rientrano in patria per poter godere dell'esplosivo,travolgente boom economico.
Ora direte voi:"ma questo lo sappiamo,che c'entra con la padania?"
Ebbene c'entra eccome di fatto i viados,i travestiti cosi amati dai padani tornano a casa,non neccessariamente per proseguire l'attività ma per investire i loro sudatissimi risparmi,diciamo qualche miliardo di euro (...) Naturalmente il fenomeno non emerge solo nella pianura Padana.
Il fatto è che da qualche tempo il Putan-tour degli affezzionati alla pratica bucolica finiscono in bianco,tutto sommato un risultato che dovrebbe entusiasmare i bigotti,i benpensanti e i fautori delle strade alla"svizzera".
Cosi non è perchè pare che tra i moralisti padani ci sia una lussurreggiante clientela affezzionata al viados e lo so,lo so anche a sinistra come il caso Marrazzo ha dimostrato mà a risentirne sensibilmente sono oggi i padani,veneto compreso (...) si calcola che tra meno di due anni la bucolica attività sparirà letteralmente dalla circolazione,un peccato perche le metropoli senza i protagonisti dell'Eros e della trasgressione unisex torneranno ad annoiarsi.
 
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Silvio berlusconi parlando di Fini ebbe a dire:" Eravamo culo e camicia poi cominciammo a litigare su chi doveva fare la camicia ! "

Parlando di Fini ebbe a dire:" Eravamo culo e camicia poi cominciammo a litigare su chi doveva fare la camicia !
Ve l'ho più volte detto questo è un blo d'arte,satira e politica resistenziale,ha ha ha ha ha...

Da quando si è diffusa la voce che porta fortuna non sono pochi i parlamentari che vi si recano in pellegrinaggio,forse complice l'aria che tira in Italia nella compagine governativa,i sondaggi danno segni di un mortificante declino dell'amore degli italiani,come si sà sono i soliti ingrati,la scusa ufficiale è una visita con i bambini al Prater di Vienna (la grande ruota panoramica) ma in realtà appena possibile con la classica scusa del : "scusa cara mi hanno invitato per un aperitivo" è tutto un giungere sul posto di deputati e parlamentari non pochi di prima nomina (...) e indovinate un po tra i primi ad accorrere c'era Gasparri !
Una indiscrezione dice che un po per sfottere una certa smaccata emulazione Silvio berlusconi dica di esserci stato e altri narrano che una volta al bancone abbia incominciato a sciorinare alcune delle sue battute più riuscite,eccovene una e mi raccomando,lui di questa possiede il diritto d'autore :Un tizio cerca un cavallo a poco prezzo. Va da un venditore e gli dice: "Ne avrei uno, ma ha un difetto: per farlo galoppare bisogna dire CULO e per farlo fermare bisogna dire MERDA !". Il prezzo e' buono e cosi' il tizio compra il cavallo. Una volta arrivato fuori citta' vuole lanciarlo a tutta velocita': "CULO CULO CULO CULO ..." Il cavallo galoppa sempre piu' veloce " CULO CULO CULO ..." ancora piu' veloce ! A un certo punto il tizio si accorge che sta avvicinandosi a un burrone e vuole fermarsi. "Ach ! Com'e' che dovevo dire ? CAZZO...". Niente, il cavallo continua. "CACCA, FIGA, TETTE... " ma il cavallo continua. Vedendo avvicinarsi il burrone il tizio esclama:" AHHH... che MERDA !". E udita la parola il cavallo si ferma di colpo proprio sul bordo del precipizio. Il tizio guarda di sotto e con un sospiro di sollievo dice: "Ah... che CULO !"....



Rectum Bar
Rectum Bar
Rectum Bar
Rectum Bar
Rectum Bar
Rectum Bar
Il Rectum Bar realizzato da Atlier Van Lieshout è situato a Vienna ed è un'opera d'Arte Contemporanea (quella sottile ironia che pochi capiscono perchè per riderci su bisogna aver fatto l'università!) presentata in diverse biennali ,è un vero e proprio Bar e interpreta in modo anatomicamente corretto l'apparato digestivo dell'uomo,la sua forma è universalmente riconoscibile,comincia per la lingua e continua con lo stomaco e poi passando per gli intestini sfocia nella parte finale l'Ano amplificato ad una taglia gigantesca,è ugualmente dotato di un ingresso e di una uscita di sicurezza. 
  Credit barzelletta

Decreto salva nazisti. Il governo cancella il risarcimento alle vittime


Vi lasciamo con l'ultima perla di "RE" Silvio da Arcore e della sua corte di giullari e veline!
Buona notte!

Per decreto legge. Con un atto dettato da chissà quale urgenza, il governo Berlusconi - per tenere buona la Merkel (con la precarietà dei nostri conti pubblici non si sa mai) - decide di cancellare il diritto al risarcimento dei superstiti e dei familiari delle vittime delle rappresaglie naziste degli ultimi anni di guerra e dei deportati nei campi di lavoro in Germania.

Infatti, con il decreto legge 63 firmato il 28 aprile da Silvio Berlusconi, di concerto con il ministro guardasigilli, Angelino Alfano e con il capo della diplomazia, Franco Frattini, il governo italiano passa un colpo di spugna sul diritto delle vittime di ottenere i risarcimenti dovuti dalla Germania ritenuta - da più sentenze di Tribunali: civili e militari - responsabile civile degli efferati eccidi compiuti dall’esercito regolare del Reich e dalle SS.

Una vera e propria beffa, dunque, per chi ha perso un parente nell’eccidio di Civitella (29 giugno ‘44 per mano della divisione Herman Goering morirono 244 persone) e per quelli di Distomo, in Grecia (10 giugno ‘44: le SS massacrarono 218 persone tra cui 34 bambini) a cui la Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza del 21 ottobre 2008, aveva riconosciuto il titolo ad un risarcimento “per danni morali” per complessivi 50 milioni di euro.

Una beffa, ancor più grave - se possibile - per gli oltre 200 deportati nei campi di lavoro in Germania che in quasi cinquanta processi (in corso) hanno accumulato richieste di risarcimento per oltre 20 milioni di euro.

Tutto finito, tutto bloccato. Anche i titoli già azionati grazie al pronunciamento della Corte d’Appello di Firenze che - il 25 novembre 2008 - riferendosi ad una sentenza del ’92 con cui la Corte Costituzionale stabiliva che “uno Stato responsabile di crimini di guerra, pure se commessi in altri paesi, poteva essere sottoposto a rispondere in Italia, con i beni che vi possiede”, respingeva il ricorso dei governi italiano e tedesco e confermava l’ipoteca emessa su Villa Vigoni, un immobile sul lago di Como - sede del centro studi italo-tedesco - di proprietà della Repubblica Federale Tedesca.

Insomma, tutto stoppato dal decreto “salva nazisti” - composto da appena tre commi - che “per mettere fine alle tensioni nei rapporti internazionali” sospende, con il primo comma, “l’efficacia, dei titoli esecutivi nei confronti di Stati esteri nel caso sia pendente un giudizio dinanzi alla Corte di giustizia internazionale”. Probabilmente è solo un caso ma la Germania, appunto, ha chiesto ai giudici dell’Aja di sospendere il pignoramento dei beni individuati per risarcire le stragi del giugno ‘44.

Ma di più, come è solito fare questo Governo, il secondo e il terzo comma vanno oltre e sanciscono da un lato la non proposizione e la sospensione “dei procedimenti esecutivi e/o conservativi basati sui titoli la cui efficacia è sospesa ai sensi del comma 1” e, dall’altro, l’applicazione della sospensione “anche ai procedimenti in corso ed ai titoli esecutivi perfezionati alla data di entrata in vigore del presente decreto”.

Fatto! Rien ne va plus, les jeux sont faits! Tutto fermo fino alla sentenza della corte dell’Aja a cui la Germania ha chiesto - non essendo proponibile il ricorso contro la sentenza della Cassazione - di dichiarare illegittimo l’ordine di pagamento sostenendo che il comportamento sovrano degli stati è protetto dalla cosiddetta “immunità statale” e che se non fosse così ci sarebbe una “incertezza globale sulla posizione legale” degli Stati.

Un concetto questo, su cui sembra concordare - in modo alquanto schizofrenico - il Governo italiano che, mentre continua a pagare pagare (giustamente) i danni dei crimini commessi dall’Italia fascista in Libia, nella relazione al provvedimento, invece, evidenzia come: “i provvedimenti esecutivi, adottati in pendenza di un giudizio sulla legittimazione dello Stato all’azione presso un organismo sopra nazionale, da un lato hanno una profonda ricaduta sul piano delle relazioni internazionali e dall’altro ingenerano delle legittime aspettative degli attori destinate ad estinguersi in caso di sentenza favorevole all’istanza dello stato estero o dell’organismo internazionale”.
Come a dire: non solo ci fate litigare con i tedeschi ma, se la Germania ha ragione i soldi vanno resi”.

Intanto, il decreto è al vaglio della III Commissione (esteri) della Camera per la conversione, ma i problemi sono subito venuti al pettine - primo tra tutti la legittimità dell’urgenza - tanto che il termine per la presentazione degli emendamenti e il voto sono già slittati alla settimana prossima. mentre l’opposizione, con il capogruppo del PD, Francesco Tempestini, chiede al governo di “fare chiarezza su almeno due punti”.

In primo luogo in relazione ai lager e alle stragi “perché - dice Tempestini - così blocchiamo tutti i ricorsi, anche quelli futuri”. In secondo luogo perché il decreto fa un clamoroso autogol. “Prendiamo, per esempio, - afferma ancora il capo gruppo PD - il caso di un Paese straniero che come l’Argentina dichiara bancarotta: blocchiamo i risarcimenti in favore dei cittadini italiani che hanno i suoi titoli di Stato?”.

Sulle responsabilità dei due governi, invece, interviene il capogruppo PD in commissione politiche Ue, Sandro Gozi che, evidenziando come il governo italiano faccia “correre un rischio gravissimo alle vittime del nazismo lasciandole senza tutela” esprime sconcerto “in quanto - dice - è sorprendente come due paesi uniti in Europa non riescano a trovare soluzioni migliori”.

BELLE DA MORIRE !

E il caso di dirlo,sono "belle da morire" fate clic sulla prima foto se volete dare una occhiata alla galleria fotografica completa,nessuna metafora è più chiarificatrice di questa sul sentimento,sul sentire legato alla bellezza,un fatto assolutamente soggettivo,l'Anoressia è un male,una patologia nuova,per certi versi ancora misteriose le ragioni del suo emergere,io per contro ravviso una certa similitudine con la rappresentazione artistica presente nelle icone "la bellezza del vero" dicono di se stessi gli artisti di icone parafrasando Platone,il loro personaggi sono bruciati dalla fede,consumati,smagriti dalla santità o dalla penitenza,dalla rinuncia  al desiderio,all'Eros che è noto fà ingrassare le "anima candide" e i bigotti !
Tutt'altra cosa dell'idea orientale Zen,vi rammentate il Budda grassottello ricco gonfio di felicità,benessere che deborda letteralmente il corpo per invadere la vostra percezione...?
Oppure andiamo a El Greco il grande pittore spagnolo,qui sotto,si dice che le sue figure smagrite siano imputabili ad una patologia della vista (...) ma poi dovrebbero spiegarci perchè gli altri che bene ci vedevano ne celebrarono la "rivelazione" per fortuna in opposizione a lui abbiamo Rubens !
Insomma voglio dire da un lato che OK la bellezza è un fatto relativo e dall'altro che mi sà che in questa "nuova" patologia c'è puzza di sacrestia!
Come cio possa avvenire nel dettaglio psicanalitico lo ignoro ma mi permetto comunque di segnalare certe coincidenze.



Clic sulla foto per accedere alla Galleria fotografica completa.

El Greco
 

Parigi 2009 la patologia dell'Anoressia eletta a moda da Sonia Rikiel e i preservativi...

Monica Cook una raffinata critica della creazione

Damien Hirst "for the love of god" Self Service fatevi da voi una Collezione d'Arte