Oggi ho avuto un po da fare,con un legale attivissimo e zelante,pieno di susiego,strettamente legato all'ortodossia del partito ho stilato una denuncia per diffamazione contro quella mezza sega di un Tupamaros Abba-non-mi-ricordo-cosa.
Poi dicono tutti che sono ignorante invece io di cose ne so tante,Tupamaros poi,era una favola che papà Umberto con zio Borghezio mi raccontava da piccolo prima di mettermi a letto,insomma la storia del lupo buono Pinochet e di Alliende la cattiva comunista incapucciata!
Abba si è permesso con una serie di articoli " satiriaci " di infangare la mia dignità,onorabilità di padano,si di padano,ne ha scritte di tutti i colori,con l'avvocato ho estratto tutti i paragrafi,almeno la parte che mi sembravano facilmente attaccabile sul piano legale,l'azzeccagarbugli un po in confusione,forse eccitato all'idea di condurre la mia prima causa legale (...) ha faticato un po a tenere il passo,mi ha messo sull'avviso,i sinistri quei vigliacchi si nascondono volentieri dietro la libertà d'espressione,peggio sotto le gonne ampie della satira,io ho insistito che l'aria il clima non è più quello di una volta,finita l'impunità e che stavolta daremo una lezione esemplare,come dicevano ai vecchi tempi:" colpiscine uno per educarne 100! " buona ad azzittire tutta quella marmaglia di bloggers pagati dal Comintern e con i quattrini delle nostre tasse!
Si perchè se facessimo venir meno a quei parassiti che se la danno con la letteratura tutta una serie di sovvenzioni sarebbero costretti ad andare a lavorare e pure duro!
Invece no possono permettersi la licenza del dileggio con tutto il tempo libero che hanno.
Solo ieri sera papa Umberto mi ha ripetuto per l'ennesima volta che io sono quello che deve instaurare una dinastia,sono l'erede universale,quello che raccoglierà la sua eredità politica e la scaravoltero nell'avvenire glorioso della Padania Felix e che debbo fare molta attenzione a non scoprire i fianchi,ne approfitterebbero immediatamente e tra le altre cose ha fatto un accenno alla mia autobiografia segreta (...) non autorizzata,una vera carognata!
Ho la pretesa che se devo essere preso per i fondelli che almeno ci guadagni qualche cosa!
Li ho capito che dovevo agire,dovevo azzittire quello li,Dàgh una petenàda intendo all'Abba,ci avrei messo uno dei nostri migliori avvocati,lo avrei ridotto in mutande .
Papa me lo ha detto spesso se voglio conquistare il mondo e io li capisco che sottintende anche farsi amare,guardate quanti amano il nostro condottiero Silvio... devo capire che gli unici amici sono gli avvocati..." guarda Berlusconi che se ne è sposati almeno una decina,fossero delle belle ragazze...ma,proprio questo non lo capisco..." concludeva meditabondo " lui che in fatto di donne....che sia bisessuale?"
Gli ho chiesto chi gliene avesse parlato e lui distrattamente ma solo per un attimo: " era nella rassegna stampa,quel gionalaccio del Fatto Quotidiano ne accennava...quello che mi ha colpito è la storia di quel Salvador Dali ,quel pittore marocchino sai quello con i baffi a lancetta d'orologio... avrebbe detto "...i grandi uomini mettono al mondo solo dei deficienti! " e insomma per farla breve fissandomi bene negli occhi tutto ad un tratto serio e interrogativo:"non avrai intenzione anche tu di spedirmi la fialetta di sperma accompagnata dal bigliettino? " io lo confesso cado dalle nuvole,sono mesi che cerco di leggere fino in fondo il mio supposto "diario segreto" per trarne ispirazione per quello vero...e a quel capitolo non ci sono ancora arrivato,mi sento come agli esami,incomincio a sudare.
"papa ti giuro che non so di cosa stai parlando...mi vuoi spiegare...Donca donca trì cunchett fan una cunca " gli dico quasi sussurrando e lui lo capisce che quando fà cosi mi fà paura.
"Senti ragazzotto,se solo ci provi a farti una sega e a mandarmi un bigliettino con su scritto... adesso siamo pari;io ti giuro sulle palle di Alberto da Giussano che te le taglio e le do da mangiare a Maroni che è tutta colpa sua se sei cosi cretino ! "
Che non ve l'ho detto il Giussano,la nostra "bella" statua eroica immortalata dappertutto ce la vogliono portare via,insomma lo scultore che l'ha fatta è un bastardo traditore comunista e vanta,pretende con arroganza supposti diritti d'autore su quella schifezza !
Io al riguardo ho proposto a uno dei nostri scultori,un ragazzotto che lavora il legno nelle nostre baite di impiegare un modello speciale per l'eroico Giussano cioè me.
Mi sembra una bella idea no?
Li vi devo spiegare che da piccolo ero un vero cocco di mamma,scusate l'immodestia,ero molto bello un bel bambino e lo zio Bobo veiva di tanto in tanto a prendermi per portarmi allo Zoo,con l'età ho capito che non era propriamente a fini pedagogici la cosa,lo zio con la sua andatura da pinguino,pacioccone,con il suo fare timido e la sua finta bonomia,composta e la barcollante modestia tenendomi per mano recitava con le signore il ruolo del vedovo inconsolabile,non di rado una lacrima riusciva a strizzarla e dovevate vedere che effetto,io comunque posso testimoniarlo Bobo è un essere umano...ma torniamo allo Zoo: cosicchè finii per avere almeno una ventina di zie affettuose e piene di istinto materno,voi penserete per me vero?
E invece no!
Tutte se lo coccolavano e lui se la godeva con un sorriso sardonico appena nascosto sotto i baffetti che non sono quelli che conoscete oggi,nossisignore se li è fatti crescere un po più lunghi perchè le malelingue avevano preso a chiamarlo Adolfo!
Fatto stà che da allora Zio Bobo mi stà un po antipatico,un vero infingardo traditore nel senso che allo zoo non mi ci porta più da un pezzo,oggi per dragare si serve di una cagnolina che mi sà ha tutta l'aria di essere una bastardina ed è solo perchè è mio Zio che non denuncio apertamente la faccenda al partito,che direbbero a Treviso di una cosa cosi?
Poiche al peggio non c'è fine...quando ci ho provato io,la sua tecnica per dragare intendo poco manca che mi becco un sacco di legnate;il fatto è non avendo nipoti carucci e paffutelli,io lo ero e fresco di borotalco e con litri di acqua di colonia,letteralmente inzuppato,presi per mano un piccoletto qualsiasi allo Zoo,volevo fare conquiste galanti,intenerire,un giovane vedovo secondo me dovrebbe instillare una pietà profonda... e invece mi scambiarono per un extracomunitario,per un Rumeno pedofilo ?!
Io ...mamma mia stà cosa dei figli dei grandi non l'ho mai saputa,deve avere a che fare con l'edipico e talvolta mi chiedo che centra la psicanalisi con i titoli atipici edipici... o almeno cosi mi è parso dall'analista,per la verità non ci ho mai capito una bella padania secca,alla terza seduta lasciai perdere perchè il mago Otelma mi disse chiaro che io stavo benissimo e che sarei stato meglio quando la fede mi avesse unto con la sua divina luce...
Tornando alla satira che sarebbe poi lo sfregio all'indirizzo del potente che poi sarei io quello li,un po stà cosa mi inorgoglisce,lo confesso,trovo che in una democrazia un fattore cosi irriguardoso,impertinente e venato di goliardia non possa che creare disordine e insicurezza,non stà bene sminuire i figli che vogliono diventare più grandi dei loro genitori pero qui lo dico e qui lo nego io di cotanto padre non so proprio che farmene,voglio dire che l'idea di fare la mascotte per tutta la vita proprio non mi và giù!
All'indomani mi pare di poter dire che papa Umberto è di buon umore,sapete già come sono andate le elezioni,abbiamo perso una manciata di voti e abbiamo vinto perchè ne abbiamo persi meno degli altri !
Decido di dare la notizia a papa,cioè che ho denunciato l'Abba,non mi fà finire di parlare che diventa di uno strano verde padano e si mette a imprecare:" Vess on liga-sabbia essere un inconcludente ... a furia de tiralla, porca Peppa, anca ona bona corda la se s'ceppa!...PirrrrlaaaAAAAA ma lo capisci o no che siamo noi ad aver bisogno di martiri ! " e insomma un tal baccano che sul momento non riesco più a sentire quello che mi dice,barcolla,si agita,annaspa,lo aiuto a sedersi e nel mentre scende Manuela la mamma con un giornale in mano,lo sventola davanti a entrambi,papa solleva lo sguardo rassegnato " cosa c'è ancora? " con un filo di fiato;e lei tagliente, dura "cos'è sta storia della Luisa Corna? Cos'è sfottete adesso? " papa mi fà segno di allontanarmi e mi strizza l'occhio con un che della supplica pietosa e poi rivolto a lei:" ma a chi vai a dar retta l'è una storia di quegli stronzi di indymedia,tutti comunisti ! Scommetto che sta baggianata viene fuori da quell'Abba ? "
Buona Padania a tutti.
venerdì 7 maggio 2010
LA TRAGEDIA U.S.A DEL PETROLIO IN MARE REPORTAGE 48 FOTO
GRECIA RIVOLUZIONE REPORTAGE 22 FOTO
LA TROTA RENZO BOSSI E LA TOMBA PER LA SATIRA
" È disarmante vedere firme celebri annaspare di fronte alla satira e alla sua natura. Quello della volgarità, da sempre, è il pretesto principe di chi vuole tappare la bocca alla satira. Che sia chiaro una volta per tutte (i furbastri più o meno interessati mi hanno un po' stufato): la volgarità è la TECNICA della satira. Con questa tecnica, la satira esprime idee e opinioni. Censurare la satira (in nome del cattivo gusto o di altri princìpi volatili e capziosi) è censurare le opinioni. È fascismo. Chi si attarda in disquisizioni sul buon gusto è un censore. Punto. L'unico limite lo stabilisce la legge: diffamazione, calunnia. La satira è arte: o è totalmente LIBERA, o non è satira. "
Daniele Luttazzi
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| W LA SATIRA |
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| "il diario segreto di Renzo Bossi junior" |
Nel "diario segreto" sono riuscito goffamente,a tratti casualmente,d'istinto a coniugare la cronaca,la realtà e l'immaginario,un che di visionario,il fantastico,qualcuno mi ha detto che ho inventato il surreale-reality-grotesque (...) una satira in cui la realtà è suggerita,commentata attraverso l'iperbole più allucinata con un diffuso contorno di " sembra quasi vero,anzi...è vero ! " l'inverosimile,l'assurdo che suona,tintinna come se fosse cronaca e la anticipa.
Voglio ringraziare qui tutti quelli che mi hanno sostenuto ieri e in tutte le forme espressive del web hanno divulgato la notizia inerente la denuncia per diffamazione mossa da Renzo Bossi alla mia persona in quanto autore di una serie di brani satirici,suppongo che la denuncia tra i suoi obbiettivi avesse che il "diario segreto di Renzo Bossi Junior" venisse ritirato,fatto scomparire dal web ebbene il risultato ottenuto è esattamente il contrario,tutti lo hanno rilanciato,Agoravox da Parigi,Pietro Orsati,Daniele Sensi e altri hanno dato fuoco alle polveri,la rete in primis Alessandro Giglioli dell'Espresso.it lo ha ripubblicato co-assumendosi la responsabilità dell'azione in termini di ingaggiamento etico,politico e di solidarietà rammentando per l'ennesima volta che tutte le volte che si attacca la satira si ottiene un perverso intollerabile effetto contrario.
Un ampio riscontro comico lo ha riscontrato la stessa denuncia trascritta di pari peso in molte sue parti senza commento da alcuni blog in quanto essa sola bastava a suscitare moti di ilarità,un degno contraltare al "diario segreto" la padanità (...) sà esprimere dal canto suo momenti straordinari di originalità nella satira.
Un post a parte lo meriterebbero molti commenti,hanno toccato se cosi si puo dire tutte le corde dei sentimenti,dalla rabbia alla collera,dalla solidarietà alla perplessità,dal linciaggio (il mio) al più feroce insulto,tanta rabbiosa bava sprecata.
Centinaia di blog mi hanno manifestato momenti di solidarietà calorosa,messaggi e mail a non finire,telefonate,consigli,richieste di interviste da parte dei media,decine di ore passate a martellare la console del pc,e a tratti momenti di sconforto per l'impossibilità pratica di riuscire a rispondere a tutti i messaggi,tra cui penalisti,avvocati e persone che si offrivano di patrocinare la mia difesa,tutto un mondo insospettato,voglio dire che mai avrei potuto immaginare potesse interessarsi alle mie idee e ai miei cenni scritti con un editore che vuole stampare il "diario segreto" in una edizione particolarmente curata (cosi finalmente qualcuno si muoverà a correggere gli strafalcioni grammaticali in cui inciampo di frequente),sono consapevole allo stesso tempo che è pure vero che un bel calcio nel culo lo ha dato all'affaire Renzo che paradossalmente finirà per guadagnarsi la mia gratitudine.
In teoria io dovrei recepire questa"curiosa" forma di intimidazione e darmi una calmata ma alcune vittime (...) di processi di diffamazione o "atteintes à l'honorabilité" si sono fatte premura di avvertirmi,non farti illusioni andranno sino in fondo fino a ridurti in mutande tantopiù che sei un signor nessuno (...)
La constatazione è a questo punto inevitabile,continuare imperterrito,il che equivale in parole povere a commentare nei modi letterari,satirici del surreale-reality-grotesque ogni uscita mediatica del carroccio,in parole povere seguire la giovane "trota" anche al cesso e commentare "adeguatamente" la più minuta spruzzatina,leggasi pisciatina!
Vado più in là,è mia intenzione creare il massimo imbarazzo a chi mi ha denunciato giungendo qualora fosse neccessario a produrre vistose situazioni di disagio diplomatico se la legislazione del mio paese dovesse farsi interpretare da me in termini persecutori !
E ancora,sono un pittore:" mal ne incolga a chi tocca questa razza di puttane " disse qualcuno...sono disponibile a farmi pure il carcere (sturatevi le orecchie) sempre che il direttore mi permetta le matite e un bel blocco da disegno Fabriano,la "trota" conti sul fatto che in tal modo mi permetterà all'uscita di allestire un ciclo di mostre che girerà se non la pedemontana (il suo bacino elettorale) sicuramente tutte le metropoli di una democrazia che ha la viltà,la vergogna di perseguire la Satira.
La satira per definizione è faziosa,impertinente,talvolta scurrile,perché la satira esprime un punto di vista, lo è sempre stata faziosa. In tutto il mondo è faziosa, solamente in Italia,nel principato di Monaco,in Vaticano e in Arabia Saudita non lo si ammette.
Essa è un bene,un valore vitale suscettibile di equilibrare (ci prova) come valvola di sfogo i paradossi e le contradizioni del sistema democratico,cortocircuita l'informazione quando questa si fà paludato conformismo (...)
A supporre che Papa Umberto spedirà la "trota" come tutti si ostinano a chiamarlo nonnostante l'incontrastata "leadership" da mascotte che esercita sulla Padania Felix a un corso di comunicazione mediatica.
Da Parigi hanno cercato in tutti i modi di contattarlo anche per verificare la notizia,hanno contattato la Padania,cercato Renzo al partito,niente,letteralmente scomparso,mutismo totale su tutta la linea:"non abbiamo nulla da dichiarare" sottinteso: " questa storia non ci piace per niente ma contate sul fatto che gliela faremo pagare ! "
Un silenzio inquietante e si intuisce anche un diffuso sconcerto tra le loro fila stando al tenore dei commenti inferociti scaravoltati nei vari forum e addirittura con delle azioni di commandos nati "spontaneamente" nel social OKNOzie dove la notizia assieme ad altre ha conquistato l'ambitissima home,partita da li la starnazzante isterica truppa con il loro comandante Antikom ben visibile in cima alla barricata hanno diffuso e postato un po dappertutto "
E divulgando un episodio in cui io sventolando la legislazione italiana sull'incitamento all'odio razziale chiedevo la bannatura del dominio che ospitava Casapound in noto gruppuscolo nazifascista,che dire...chapeaux !
Intervista - polisblog incontra Michel Abbatangelo, il blogger querelato da Renzo Bossi
giovedì 6 maggio 2010
"Il diario segreto di Renzo Bossi Junior" Pubblicato da L'Espresso.it
Al Trota non piace la satira
"Piovono rane" su L'Espresso.it di Alessandro Giglioli:
"Pubblico qui sotto integralmente" – a puro titolo di coassunzione di responsabilità - il “Diario segreto di Renzo Bossi”," una parodia per la quale il blogger Michel Abbatangelo è stato querelato dal figlio del leader leghista.
Così forse capisce che a mandare in tribunale la satira si ottiene l’effetto contrario a quello desiderato."
Ringrazio con sincero e profondo affetto amicale Alessandro Giglioli per il suo gesto di solidarietà,ne sono immensamente toccato,tantopiù che mai avrei osato immaginare pubblicato da un settimanale di tale prestigio e che seguo da oltre 30 anni il "Diario segreto di Renzo Bossi Junior".
Io blogger, denunciato da Renzo Bossi per aver esercitato il diritto alla satira
Io blogger, denunciato da Renzo Bossi per aver esercitato il diritto alla satira
Un "diario segreto" non autorizzato scritto da Michel Abbatangelo cittadino franco italiano è oggetto di una denuncia per diffamazione e attentato all’onorabilità di Renzo Bossi figlio di Umberto Bossi.
Incomincia così, per me italiano naturalizzato cittadino francese, con una banale raccomandata, un momento d’inquietudine che si alterna a paradossali scoppi di buonumore, scoppi che arrivano ogni volta che leggo i "capi di accusa". Il mittente è la Digos e la denuncia è per diffamazione. Il querelante? Renzo Bossi. La causa?Aver pubblicato sul mio blog una serie di novelle, racconti a sfondo satirico, in cui narravo le avventure della giovane "trota": il "Diario segreto di Renzo Bossi junior".
Paradossalmente è come se l’Arma dei Carabinieri sporgesse denuncia perché si sente diffamata all’indirizzo di Collodi per aver fatto esclamare ai Carabinieri che arrestano Pinocchio: "venga con noi giovanotto!", senza aver mai essi realmente spiccato un mandato di cattura o qualcosa del genere. Con l’aggravante di sbeffeggiarsi dell’arma agli occhi dell’infanzia e in tutte le lingue del pianeta (persino Zulu).
La mia è una parodia caricaturale della nostra realtà politica giocata attraverso una narrazione iperbolica cui non è affatto estranea la realtà della cronaca, anzi essa la ispira conta molto sulla maturità del lettore assiduo di blog. "Una delle funzioni principali della satira è quella di affrontare i problemi scomodi", dice Michael Moore e continua "la satira presume che il pubblico abbia un cervello".
La serie di novelle è anche depositata in libero Donwload presso il sito di condivisione Scribd, chi lo volesse puo scaricare il PDF anche andando direttamente sul Blog.
La narrazione letteraria delle "avventure-disavventure" di Renzo Bossi mi fu ispirata a suo tempo (un anno fa) dalla tragica cronaca quotidiana, cronaca in cui populismo, demagogia, razzismo e xenofobia s’impastano al peggiore revisionismo storico facendo emergere a tratti un vero e proprio nazi-fascismo, passando per la minaccia secessionista alle soglie delle celebrazioni per l’Unità d’Italia.
Potevo dimenticare di essere figlio di immigranti ed a mia volta immigrato in terra di Francia e assistere indifferente a quanto stravolgeva con una violenza inaudità l’identità del mio paese e la mia?
Avevo sette anni quando mio padre in Argentina mi insegno a disegnare e colorare la bandiera italiana in quanto di lì a poco si sarebbe rientrati a casa! Essendo io, prima di tutto, un’artista, un un pittore che intereagisce con la realtà attraverso l’uso creativo dell’immaginazione e dell’emozione, che cerco di sublimare e rilanciarla in termini di visione umanista, mi sento mosso da una fortissima passione etica e morale tanto che il mio stile è conosciuto come "metafisicaetica" e dentro cerco di metterci quella cosa brutta che risponde al nome di Filosofia...
Tornando a noi. Cercai una tecnica letteraria che mi permettesse di esprimere tutto il mio sdegno, la mia indignazione e trovai ispirazione nel leggendario quotidiano satirico francese "Le Canard Enchainé", il resto venne di getto sotto l’impulso di una grande rabbia.
I blog pullulavano di fatti rivoltanti, tra i più sintomatici di un certo clima: il manifesto sulla leggittimità della tortura sugli immigrati in quanto atto di autodifesa, il gioca su facebook che invitava ad affondare i barconi degli immigrati, oppure del video passato su Canal+ in cui Borghezio dà istruzioni all’estrema destra nazi-fascista francese su come infiltrare e mimetizarsi attraverso le istanze "localiste": "prima i padani o prima gli italiani o prima i francesi", fino ad arrivare al recente "assalto" al consolato marocchino di Milano sempre ad opera di Borghezio e della sua starnazzante isterica claque.
O ancora il "bianco natale" di Coccaglio o la distribuzione di saponette nei supermercati della Toscana, affinché la gente potesse lavarsi le mani dopo averle strette ad un immigrato, o dell’autobus "verde" di Milano in cui vengono caricati gli immigrati sorpresi senza biglietto per essere portati in Questura e poter procedere alla loro espulsione,e di li a poco abbandonati nel deserto libico a morire di sete e sfinimento, sempre se scampati ai pestaggi ed alle torture dei libici.
Fatti che ho equiparato in certi post ai crimini contro l’Umanità... Ma quello che mi lascia stupito è che sia bastato qualche "panettone" per trasformare i ghisa in cacciatori di teste. Un escalation che è giunta fino ai più recenti fatti di cronaca: da Adro alla rivolta degli sfruttati presi a fucilate a Rosarno.
Insomma uno stillicidio, decine, centinaia di episodi rivoltanti e spregevoli e un clima di linciaggio e caccia alle streghe che in nessun modo potevo condividere. Da qui la violenza surreale, grottesca, fredda e lucida, l’ironia caricaturale con cui ho messo nero su bianco attraverso l’iperbole non senza sarcasmo, la fredda anima di una minoranza che ha preso in ostaggio il paese per trascinarlo nel fango.
Nella denuncia che allego sono sottolineate tutte le frasi che avrebbeo leso l’onorabilità e la dignità di Renzo Bossi. Da un lato la denuncia gode di una certa approssimazione caratteristica del Carroccio, dall’altro mi si fa intendere velatamente che potrebbero querelarmi anche gli altri personaggi citati nei racconti a partire da Borghezio sino al Presidente del Consiglio o lo stesso Umberto Bossi che bontà sua non avrebbe mai detto certe cose di Silvio (quando ne ha dette di peggio tanto che il web abbonda di video che lo possono testimoniare), certo si tratta di reperti "archeologici" dell’antica in-cultura padana, prime pagine della Padania, audio, ecc... Oggi le cose stanno diversamente, c’è stato un gemellaggio.
Vivo la cosa come una intimidazione, pesante. Essi avrebbero indentificato un signor nessuno qualsiasi per dare la cosidetta "lezione esemplare" a un certo web irriverente, impertinente oltre misura. Suppongo che in sede civile o penale che sia, salterà fuori, come di consueto nella dinamica o nella patologia del trombone, il solito milione di euriiiii da destinare agli "orfanelli" o al fondo per le vedove dei "martiri" della Padania. Il terrorismo psicologico alla Ghedini ha fatto evidentemente scuola (lo so la voglia di scherzare non mi passa mai!).
Nella denuncia che allego sono sottolineate tutte le frasi che avrebbeo leso l’onorabilità e la dignità di Renzo Bossi. Da un lato la denuncia gode di una certa approssimazione caratteristica del Carroccio, dall’altro mi si fa intendere velatamente che potrebbero querelarmi anche gli altri personaggi citati nei racconti a partire da Borghezio sino al Presidente del Consiglio o lo stesso Umberto Bossi che bontà sua non avrebbe mai detto certe cose di Silvio (quando ne ha dette di peggio tanto che il web abbonda di video che lo possono testimoniare), certo si tratta di reperti "archeologici" dell’antica in-cultura padana, prime pagine della Padania, audio, ecc... Oggi le cose stanno diversamente, c’è stato un gemellaggio.
Vivo la cosa come una intimidazione, pesante. Essi avrebbero indentificato un signor nessuno qualsiasi per dare la cosidetta "lezione esemplare" a un certo web irriverente, impertinente oltre misura. Suppongo che in sede civile o penale che sia, salterà fuori, come di consueto nella dinamica o nella patologia del trombone, il solito milione di euriiiii da destinare agli "orfanelli" o al fondo per le vedove dei "martiri" della Padania. Il terrorismo psicologico alla Ghedini ha fatto evidentemente scuola (lo so la voglia di scherzare non mi passa mai!).
In questa denuncia c’è anche l’avvenire di una parte della rete. Il fatto è che il Carroccio la " battaglia di internet" l’ha persa e persa per persa ha poco spazio per altre alternative. Si deve azzittire il web con una certa brutalità esemplare perché la constatazione è sotto gli occhi di tutti, il controllo dei media ormai pressochè totale oltre che costoso, si rivela inutile per le future strategie politiche legate al proselitismo se non include la rete: i numeri parlano chiaro, la crescita del web è esponenziale e incontrollabile.
Infine trovo discutibile, ma lo si vedrà in sede di giustizia, l’arrogante disprezzo che si muove alla libera espressione delle idee e della creazione d’Arte. Perché di letteratura si sta parlando, politica certo ma letteratura. Un libro e non articoli, una produzione di fantasia, può darsi antipatica o impertinente ma tale da ricadere sotto una voce vitupera: la satira. La nostre democrazia, tutte le democrazie, dovrebbero trarre da quest’ultima una preziosa linfa vitale.
Che cosa è la Satira? Curiosamente la definizione che ne dà Dario Fo qui sotto ha una fortissima attinenza con l’Arte, tutte la storia dell’Arte...
È un aspetto libero, assoluto, del teatro. Cioè quando si sente dire, per esempio, "è meglio mettere delle regole, delle forme limitative a certe battute, a certe situazioni", allora mi ricordo una battuta di un grandissimo uomo di teatro il quale diceva: "Prima regola: nella satira non ci sono regole". E questo penso sia fondamentale. Per di più ti dirò che la satira è un’espressione che è nata proprio in conseguenza di pressioni, di dolore, di prevaricazione, cioè è un momento di rifiuto di certe regole, di certi atteggiamenti: liberatorio in quanto distrugge la possibilità di certi canoni che intruppano la gente.
Per il momento è tutto, nei giorni a venire svilupperò ulteriormente il tema e credo che non mancheranno altri episodi della saga che mi ha ficcato nei pasticci: nuove puntate del "diario segreto". Sono più bravo a scrivere di fantasia che a difendermi, dovrò frequentare un doposcuola, mi servirà tempo insomma.
Per il momento è tutto, nei giorni a venire svilupperò ulteriormente il tema e credo che non mancheranno altri episodi della saga che mi ha ficcato nei pasticci: nuove puntate del "diario segreto". Sono più bravo a scrivere di fantasia che a difendermi, dovrò frequentare un doposcuola, mi servirà tempo insomma.
Al lettore se lo vorrà, potrà approfondire la liceità o meno delle accuse basandosi sui brani incriminati, io per quanto mi riguarda ho un solo giudice: la mia coscienza che "è un pugnale nella carne più che una spina" come diceva Emil Cioran.
Qui allegata tutta la documentazione che al momento è in mio possesso, ho cancellato solo l’indirizzo di casa e il nome dell’avvocato.
L'articolo apparso su AGORAVOX
La trota permalosa querela il blogger
L'articolo di Vittorio Zambardino su la Repubblica.it /blog
"Non è vero che voglio invadere l'isola di Malta": Renzo Bossi querela blogger per diffamazione
(Daniele Sensi l'Anticomunitarista)
Storia di un blogger querelato da Renzo Bossi per aver fatto satira
Renzo Bossi dice basta e querela il blogger blasfemo
Renzo Bossi denuncia per diffamazione l'Autore del "Diario segreto di Renzo Bossi junior"
In una giornata in cui si scatenava sulla Costa Azzurra una tempesta devastante con onde altissime,lanciate in corse sfrenate portandole a schiantarsi sulla Croisette di Cannes,sulla Promenade del Anglais di Nizza e sul porto di Menton e tra uno spiovazzo e l'altro immerso in una nube di salsedine ho ricevuto una raccomandata stropicciata e umidiccia dall'Italia,"le facteur" (il postino) me la porge,firmo,merci, e qualcosa mi dice che non sarebbe poi finita bene la giornata.Incomincia cosi,per me,italiano e naturalizato cittadino francese,con una banale raccomandata,un momento d'inquietudine che si alterna a paradossali scoppi di buonumore,accade tutte le volte che leggo i "capi di accusa",il mittente è la Digos e in breve di tratta di una denuncia per diffamazione mossami da Renzo Bossi all'indirizzo del mio blog 100cosecosi.blogspot.com/ per aver pubblicato una serie di novelle,racconti a sfondo satirico in cui narravo le avventure della giovane "trota";si tratta del "Diario segreto di Renzo Bossi junior" (http://100cosecosi.blogspot.
Paradossalmente è come se l'Arma dei Carabinieri sporge denuncia perchè si sente diffamata (...) all'indirizzo di Collodi per aver fatto esclamare ai Carabinieri che arrestano Pinocchio: " venga con noi giovanotto ! "...senza aver mai essi realmente spiccato un mandato di cattura (...) o qualcosa del genere,affatto secondario il fatto che l'episodio sputtani l'arma agli occhi dell'infanzia sin dalla più tenera età (...) e che l'opera sia tradotta in tutte le lingue del pianeta persino in quella degli Zulù.
E una parodia caricaturale della nostra realtà politica giocata attraverso una narrazione iperbolica cui non è affatto estranea la realtà della cronaca,anzi essa la ispira(...) conta molto sulla maturità del lettore assiduo ai blog," Una delle funzioni principali della satira è quella di affrontare i problemi scomodi...." dice Michael Moore e continua" La satira presume che il pubblico abbia un cervello."
La serie di novelle è anche depositata in libero Donwload presso il sito di condivisione Scribd
chi lo volesse puo scaricare il PDF...anche andando direttamente sul Blog.
La narrazione letteraria delle "avventure-disavventure" di Renzo Bossi mi fù ispirata a suo tempo (un anno fà) dalla tragica cronaca quotidiana,cronaca in cui populismo,demagogia e razzismo,xenofobia s'impastano al peggiore revisionismo storico facendo emergere a tratti un vero e proprio nazi-fascismo,per non parlare della minaccia secessionista (...) cio proprio alle soglie delle Celebrazioni per l'Unità d'Italia (...)
Potevo dimenticare di essere figlio di immigranti ed a mia volta immigrato in terra di Francia e assistere indifferente a quanto stravolgeva con una violenza inaudità l'identità del mio paese e la mia?
Avevo sette anni quando mio padre in Argentina mi insegno a disegnare e colorare la bandiera italiana in quanto di li a poco si sarebbe rientrati a casa!
Per chi non lo sapesse la mia identità è prima di tutto quella dell'artista,sono un pittore che intereagisce con la realtà attraverso l'uso creativo dell'immaginazione e dell'emozione,la sublimo e la rilancio in termini di visione umanista,mi muove una fortissima passione etica e morale tanto che il mio stile è conosciuto come "metafisicaetica" c'è dentro quella brutta cosa che risponde al nome di Filosofia (...)
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Michel Abbatangelo:"La dinamique du Plaisir dan la famille grec-romaine" Olio su Medium cm 50x70 2008 |
I blog palulavano di fatti rivoltanti,tra i più sintomatici di un certo clima ad esempio:l'affiche sulla leggittimità della tortura sugli immigrati in quanto costituisce un atto di autodifesa,oppure di quel games posto in facebook che invitava ad affondare i barconi degli immigrati,oppure del video passato su Antenne 2 in cui Borghezio dà istruzioni all'estrema destra nazi-fascista francese su come infiltrare e mimetizarsi attraverso le istanze "Localiste" robaccia sul genere " prima i padani o prima gli italiani o prima i francesi " o per venire al recente "assalto" al consolato marocchino di Milano sempre ad opera di Borghezio e della sua starnazzante isterica claque (...) e via dicendo,per citare un altro fatto il "bianco natale" di Coccaglio (...) o la distribuzione di saponette nei supermercati della Toscana affinche la gente potesse lavarsi le mani dopo averle strette ad un immigrato (...) o dell'autobus "verde" di Milano in cui vengono caricati gli immigrati sorpresi senza biglietto per essere portati in questura e poter procedere alla loro espulsione,e di li a poco abbandonati nel deserto libico a morire di sete e sfinimento se sono scampati ai pestaggi ed alle torture dei libici (...) fatti che ho equiparato in certi post ai crimini contro l'Umanità...ancora, forse meno grave,che sia bastato qualche "panettone" per trasformare i Ghisa in cacciatori di teste (...) oppure i più recenti fatti emersi alla cronaca da Adro sino alla rivolta degli sfruttati presi a fucilate a Rosarno (...) insomma uno stillicidio,decine,centinaia di episodi rivoltanti e spregevoli e un clima di linciaggio e caccia alle streghe che in nessun modo potevo condividere da qui la violenza surreale,grottesca,fredda e lucida,l'ironia caricaturale con cui ho messo nero su bianco attraverso l'iperbole non senza sarcasmo,la fredda anima di una minoranza che ha preso in ostaggio il paese per trascinarlo nel fango
Nella denuncia. che allego sono sottolineate tutte le frasi che avrebbeo leso l'onorabilità e la dignita di Renzo Bossi e mi par di capire,da un lato la denuncia gode di una certa approssimazione caratteristica del carroccio (...) e dall'altro mi si fà intendere velatamente che potrebbero querelarmi anche gli altri personaggi citati nei racconti a partire da Borghezio (...) sino al Presidente del Consiglio o lo stesso Umberto Bossi che bontà sua non avrebbe mai detto certe cose di Silvio (...) quando tutti sapete che ne ha dette e ben di peggio (...) tanto che il web abbonda di video che lo possono testimoniare,certo si tratta di reperti "archeologici" dell'antica in-cul-tura padana,prime pagine della Padania,audio etc,oggi le cose stanno diversamente c'è stato un gemellaggio!
Vivo la cosa come una intimidazione insomma,pesante,essi avrebbero indentificato nella mia persona,un signor nessuno qualsiasi la cosidetta "lezione esemplare" da infliggere a un certo web irriverente,impertinente oltre misura;suppongo che in sede civile o penale che sia salterà fuori come di consueto nella dinamica o nella patologia del trombone il solito milione di euriiiii da destinare agli "orfanelli" o al fondo per le vedove dei "martiri" della Padania,il terrorismo psicologico alla Ghedini ha fatto evidentemente scuola!
(...lo so la voglia di scherzare non mi passa mai!) e forse in questa denuncia anche produrre per l'avvenire una sorta di incolumità mediatica a un ragazzotto un po troppo esposto per via delle sue innegabili "qualità" al dileggio ed allo sfotto.
Il fatto è che il carroccio la " battaglia di internet " l'ha persa e persa per persa ha poco spazio per altre alternative,si deve azzittire il web con una certa brutalità esemplare perchè la constatazione è sotto gli occhi di tutti,il controllo dei media ormai pressochè totale oltre che costoso,si rivela inutile per le future strategie politiche legate al proselitismo e i numeri parlano chiaro,la crescita del web è esponenziale oltre che incontrollabile!
Infine trovo discutibile e lo si vedrà in sede di giustizia, l'arrogante disprezzo che si muove alla libera espressione delle idee e della creazione d'Arte,perche di letteratura si stà parlando,politica certo ma letteratura,un'opera d'arte e non articoli,una produzione di fantasia,puo darsi antipatica o impertinente ma tale che ricade sotto una voce vituperatisima:la satira e la democrazia,tutte le democrazie traggono dalla satira una preziosa linfa vitale.
Che cosa è la Satira?...Curiosamente la definizione che ne dà Dario Fo qui sotto ha una fortissima attinenza con l'Arte,tutte la storia dell'Arte...
È un aspetto libero, assoluto, del teatro. Cioè quando si sente dire, per esempio, "è meglio mettere delle regole, delle forme limitative a certe battute, a certe situazioni", allora mi ricordo una battuta di un grandissimo uomo di teatro il quale diceva: "Prima regola: nella satira non ci sono regole". E questo penso sia fondamentale. Per di più ti dirò che la satira è un'espressione che è nata proprio in conseguenza di pressioni, di dolore, di prevaricazione, cioè è un momento di rifiuto di certe regole, di certi atteggiamenti: liberatorio in quanto distrugge la possibilità di certi canoni che intruppano la gente.
Per il momento è tutto,nei giorni a venire sviluppero ulteriormente il tema,e figuriamoci se mancheranno altri episodi della saga che mi ha ficcato nei pasticci,voglio dire nuove puntate del " diario segreto " senza dubbio sono più bravo a scrivere di fantasia e a cavalcare l'immaginazione o la Surrealtà come direbbe Pablo Picasso che a difendermi,dovro frequentare un doposcuola,mi serve tempo insomma (...) al lettore se lo vorrà di approfondire basandosi sui brani incriminati la liceità o no delle accuse,io per quanto mi riguarda ho un solo giudice:la mia coscienza e qualcuno lo ha detto "...è un pugnale nella carne più che una spina " credo Emil Cioran,ed essa ha grandi occhi per i nostri giorni almeno la mia .
E il suo giudizio che mi preme sopra ogni altra cosa.
Qui allegata tutta la documentazione che al momento è in mio possesso,ho cancellato solo l'indirizzo di casa e il nome dell'avvocato.
mercoledì 5 maggio 2010
Jivis Tegno e il suo documentario di cui nessuno vuole parlare!
Scheda Tecnica del Documentario sui Musulmani & l'Islam Ignorato dai Media in Italia !
CondividiScrittore, Regista ed Editorialista sulla prima pagina di informazione su Facebook Italia “INFORMARE PER RESISTERE”, Jivis Tegno ha realizzato nell’interesse dell’informazione e della cultura un documentario sui Musulmani d’Italia e sull’Islam con la partecipazione dei migliori specialisti italiani in questioni islamiche, ma anche dei più importanti leader musulmani residenti in Italia. Fu organizzato una Conferenza Stampa esclusivamente per i giornalisti alla Libreria Griot a Roma il 10 dicembre 2009 ( 5 mesi fa). Purtroppo nessun giornalista né organo di informazione fu presente, nonostante che molti di loro avevano confermato la loro presenza. Un caso unico nella storia dell’informazione in Italia. Fino adesso nessuna recensione né intervista all’autore è stato realizzato sul documentario.
SCHEDA TECNICA DEL DOCUMENTARIO.
Autore del documentario : Jivis Tegno
Titolo del documentario: L’Islam nel Cuore della Cristianità
“Musulmani d’Italia”
Sceneggiatura & Regia : Jivis Tegno
Durata : 119 minuti
Anno di Pubblicazione: 2010
Durata delle Riprese: 6 anni (2003 – 2009 ) tra cui 1 anno per il Montaggio.
Luoghi delle Riprese: Italia, Città del Vaticano, Siria, Irak..
Illustri personaggi Italiani e Musulmani che hanno partecipato al documentario: 35
Numeri di Moschee Visitate in Italia : 112
Numeri di mail mandati ai giornalisti in Italia: 8200 mail
Numeri di Fax Spediti nelle redazioni Giornalistiche in Italia: 458
Tempo totale delle Chiamate Telefoniche fatte ai Giornalisti in Italia: 220 ore
Recensione sul documentario dai giornali in Italia: Nessuna finora.
Intervista all’autore dai mezzi di informazioni in Italia: Nessuna finora
Giornalisti che hanno partecipato alla conferenza Stampa in Italia: Nessuno
Ecco il link per vedere il trailer del documentario e giudicare da solo se il lavoro merita un tale silenzio da parte di tutta la Stampa italiana. http://www.youtube.com/wat ch?v=2tf8aFT44MY
Ecco il link per vedere il messaggio Video di Jivis Tegno contro le raccomandazioni e le discriminazioni in Italia: http://www.youtube.com/wat ch?v=ZYglNNS-qbs
Ecco il link Per procurarti il documentario. Solo da questo sito il DvD è disponibile:
Mareggiata devastante in Costa azzurra (Video) e tempesta sul Blog 100cosecosi !
Un po di telefonate allarmate da parte di parenti e amici,hanno visto le immagini,le onde atissime devastare la "promenade des anglais" a Nizza in televisione,io il blog lo scrivo da Menton,casa mia si affaccia sulla spiaggia delle Sablettes,nulla di cui inquietarmi,abbiamo fatto una passeggiata in spiaggia con le bestioline tra gli spruzzi e la salsedine atomizata dalla violenza delle onde.
In passato abbiamo visto ben di peggio,suppongo che si tratti dell'ultimo colpo di coda di un inverno a dir poco inclemente,bizzarro e che non vuole andarsene senza aver prima sbattuto la porta !
Sarà una coincidenza ma assieme a questa tempesta scatenata dalla natura un'altra violentissima tempesta prende di mira il mio blog 100cosecosi e la mia persona,nei giorni a venire i colleghi diffonderanno con dettagli e fatti documentali in che cosa consiste l'attacco e da chi è portato.
Abbiate dunque ancora un po di pazienza,ci sarà pane per i vostri denti e la vostra curiosità e siate certi,non dubitatene,il blog non cambierà le sue "attitudini" continuerà a sparare a palle incatenate!
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