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venerdì 23 aprile 2010

L'Alfabeto Pittorico Orientalista del 900

E il più bell'Alfabeto che mi è accaduto di incontrare nel web,una autentica meraviglia,raffinatissimo,concepito nello spirito del 900 emoziona e ci colma di stupore,per l'invenzione,per la ricchezza del dettaglio,per la profondità delle sue prospettive talvolta Orientaliste,piene di fascino ed esotismo,per la grandiosa scenografia che sorregge le parole,i caratteri non conosco miglior modo di celebrare la scrittura,la parola.
Non sono in ordine alfabetico...me ne scuso,lo ordinerete voi scaricandolo,scegliendo il carattere che più vi incanta e  incarna la vostra personalità o con cui inizia la parola o nome che volete trasmettere su carta intestata o per altro uso.
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
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Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
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Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
Alfabeto pittorico
       

giovedì 22 aprile 2010

LA CAPPELLA SISTINA IN 3D


Clic sulla foto per accedere al sito 3D della Cappella Sistina.

In questa pagina siete immediatamente scaravoltati dentro la Cappella Sistina percorribile a piacere,di Michelangelo Buonarroti,(Caprese Michelangelo, 6 marzo 1475 – Roma, 18 febbraio 1564) è stato uno scultore, pittore, architetto e poeta italiano. Protagonista del Rinascimento italiano, fu riconosciuto già al suo tempo come uno dei più grandi artisti di sempre.
Intese fare della sua attività un'incessante ricerca dell'ideale di bellezza. 
Fu nell'insieme un artista tanto geniale quanto irrequieto. Il suo nome è collegato a una serie di opere che lo hanno consegnato alla storia dell'arte, alcune delle quali sono conosciute in tutto il mondo e considerate fra i più importanti lavori dell'arte occidentale: il David, la Pietà o il ciclo di affreschi nella Cappella Sistina sono considerati traguardi irraggiungibili dell'ingegno creativo,un capolavoro che sfida i secoli e di una bellezza inumana...decidete voi quale angolo scrutare,analizare,quale dettaglio e in 3D,quale punto di vista e insomma come se foste a casa vostra e per sottofondo una colonna sonora adeguata all'ambiente,molto spirituale.
Le immagini hanno una definizione impensabile,ottima,una meraviglia per chi desidera produrre uno studio d'insieme navigando da una lunetta all'altra o intorno agli affreschi preesitenti nella Cappella.

ARGENTINA DEDICATO UN BORDELLO DI LUSSO A SILVIO BERLUSCONI

di Giuseppe Pipitone


http://www.imagesheberg.com/uploads/img/papibananagif_1257791800.gif Una volta a Palmiro Togliatti dedicarono una città. Nel 1964 in Russia, nei pressi del Volga, la città di Stravopol mutò il nome in Togliattigrad. Un segno della stima che i bolscevichi nutrivano nei confronti del capo dei comunisti italiani. Ma anche, e forse soprattutto, un modo per attirare gli investimenti della Fiat, che infatti fino agli anni ’80 si avvalse della collaborazione della Vaz, casa automobilistica con sede proprio a Togliattigrad. Oggi, quasi cinquant’anni dopo, in un altro paese straniero si è deciso di omaggiare uno statista italiano (sic). O per meglio dire, uno che grazie alla sua carriera politica verrà – con buona pace dei vari De Gasperi, Einaudi e dello stesso Togliatti - considerato come uno statista. Si tratta del premier italiano Silvio Berlusconi.

E’ accaduto a Rosario, seconda città dell’Argentina della presidentessa Cristina Kirchner. A cambiare nome questa volta non è stata l’intera città, ma solo un antico palazzo, situato nella centralissima via Sarmiento. Da pochi mesi quel palazzo al centro di Rosario è diventato per tutti "Palazzo Berlusconi". Ma nonostante la sensibilità di B. ai riconoscimenti che vengono dall’estero, nessuna cerimonia ufficiale, nessuna targa ricordo, nessun titolo di giornale ha commemorato l’evento. La notizia è reperibile soltanto sul sito de La Capital, giornale di Rosario. E ci mancherebbe altro. Il "palazzo Berlusconi" ha infatti una destinazione d’uso tutta particolare. Non è la sede dell’ambasciata, né un palazzo del governo, né tantomeno un pala congressi: "Palazzo Berlusconi" è invece un locale notturno.

Ovvio che B. non possa vantarsene più di tanto. Ma non si tratta un night qualsiasi. E’ un locale d’elite che annovera tra i suoi clienti alcuni tra i maggiori imprenditori e calciatori argentini. Dall’esterno sembra un comunissimo palazzo d’inizio ‘900, ma in tarda serata comincia ad animarsi. All’interno un’ampia scalinata conduce i selezionatissimi ospiti alle stanze superiori. Sul muro è incisa la magica frase: "Sentirsi Berlusconi per una notte". Tre hostess guidano i clienti alla scoperta dei segreti del palazzo, tra bar, divani e camere con i letti rotondi. Altro che il letto di Putin. Poi i bagni con le docce illuminate da luce bianca, che fanno tanta atmosfera. La Capital nel descrivere l’ambiente lo ha paragonato a certe scene di Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick. Paragone che rende bene l’idea. Il titolare di "Palazzo Berlusconi" è Juan Cabrera, un curioso personaggio conosciuto da tutti come "l’indiano bianco". In passato Cabrera era balzato alle cronache argentine per l’apertura di alcuni localini molto hot, come The Rose Bar Sexy Night, talmente importanti nella geografia mondiale dei divertimenti notturni, che avevano fatto meritare a Rosario l’appellativo di “Chicago del Sud”. Interpellato da La Capital “l’Indiano bianco” spiega che “ il nome del locale è un omaggio al premier italiano, molti in fondo vogliono essere come lui, venendo da noi potranno avere un assaggio di quello che vuol dire vivere da Silvio Berlusconi.” Il riferimento agli ultimi scandali sessuali del premier, che in Argentina e in tutto il mondo hanno fatto più scalpore che in Italia, è fin troppo evidente.

Tra l’altro a Rosario la maggioranza della popolazione è di origine italiana. Ecco perché il nome di Berlusconi è un ottima trovata pubblicitaria. Il fatto che serva a reclamizzare uno sorta di “bordello d’alta classe”, dovrebbe invece farci, quanto meno, preoccupare. Pensare che l’unica idea che in Argentina , paese non certo tra i primi al mondo, hanno dell’Italia possa essere quella di un Presidente del Consiglio più avvezzo ai night club che alla politica economica dovrebbe quanto meno farci (ulteriormente) indignare. Ma indignarsi è un verbo che gli italiani sembrano non conoscere più. Che s’indigni il diretto interessato è un’ipotesi improbabile. Anzi potrebbe anche arrivare ad approvare la simpatica trovata degli argentini, giustificandola magari come una pubblica esaltazione della sua virilità. Un po’ come fece dopo lo scandalo D’Addario. Intanto però c’è da chiedersi se magari dietro l’operazione “Palazzo Berlusconi” ci sia qualcos’altro. I russi dedicarono una città a Togliatti per arrivare alla Fiat. Chissà che gli argentini non volessero in realtà arrivare ad una collaborazione con Giampi Tarantini, uno che con i festini notturni ha dimostrato di saperci fare.

Istvan Orosz e l'Anamorfosi e il mistero nascosto

Istvan Orosz  l'Anamorfosi


Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi
Istvan Orosz  l'Anamorfosi

Non si tratta solo di Anamorfosi ma anche di raffinatissime illusioni ottiche,infatti se ci fate caso in alcune immagini il cilindro riflettente aiuta a svelare un'altra immagine nascosta nella prima,insomma una complessità a dir poco spaventosa in questa tecnica che richiede tempo,calcolo e che lascia pochissimo spazio all'immaginazione nel senso che si tratta di dipingere,disegnare senza vedere bene ne quello che si fà ne quello che ne uscirà se non al momento in cui lo specchio curvo rimanderà chiara e nitida l'immagine e il mistero che vi cela.Se guardate bene le prime due immagini qui sopra capirete bene cosa voglio dire...Abbiamo un arte che và a braccetto con la scienza ottica della rifrazione,è al servizio della filosofia ed è una metafora che allude al divenire dell'uomo,forse: costruire una identità per assumerne,giungere ad un'altra?


La brutalità poliziesca emerge in Italia e il Viminale se ne compiace



Lecco, il cadavere di un anziano in strada, la gente indifferente ai tavolini dei bar Pensionato di 70 anni morto suicida. Intorno, curiosi e persino turisti che scattano foto continua a leggere....

 LE DUE ITALIE
Senegalese "placcato" dai vigili urbani
Il video dell'arresto finisce in rete e fà un certo piacere sentire in audio la gente che reagisce alla brutale aggressione,si sente distintamente la voce di un donna inquieta per il senegalese e altri che cercano di rassicurarla.
Quattro agenti della polizia municipale immobilizzano energicamente un giovane ambulante senegalese che steso a terra rifiuta di farsi ammanettare.

Francamente da quando le manette sono obbligatorie per casi che contemplano al massimo una sanzione amministrativa? 
Va da se che la polizia municipale svolge ormai compiti scabrosi per ordine di sindaci sceriffi e del Viminale (...) chi non rammente Coccaglio o a Adro in cui avevano la possibilità di guadagnare un premio,un bonus di 500 euro per ogni "clandestino" stanato nel comune?
La cronaca quotidiana offre ampia scelta di episodi che suscitano da un lato indignazione nella popolazione e dall'altro compiacimento in una minorazza livorosa,rabbiosa e intollerante.

Tutt'intorno gli abitanti urlano "vergogna", esprimendo contrarietà sul modo in cui gli agenti hanno fermato l'uomo. E' quanto si vede nelle immagini riprese con i cellulari, messe in rete su Youtube e altri siti analoghi
Quattro agenti della Polizia municipale di Quartu Sant'Elena su un giovane ambulante senegalese steso a terra che rifiuta di farsi ammanettare e di entrare nell'auto di servizio. Mentre tutt'intorno gli abitanti urlano "lasciatelo lavorare" e, poco dopo, "vergogna", esprimendo contrarietà sul modo in cui i vigili urbani hanno fermato l'uomo. E' quanto si vede nelle immagini riprese con i cellulari, messe in rete su Youtube e altri siti analoghi (Youreporter.it) e sottolineate con commenti estremamente negativi.
A segnalare il video, poco più di 4 minuti, sono stati stamattina i dirigenti provinciali del Pd e del Prc di Cagliari a margine di una conferenza stampa su temi elettorali. Il senegalese è stato fermato nei pressi del mercatino di Quartu con un intervento della polizia municipale che i due politici - Thamas Castangia (Pd) e Giuseppe Stocchino (Prc) - giudicano "eccessivo". I due esponenti della centrosinistra sollecitano le autorità competenti a visionare attentamente il filmato per chiarire le modalità del fermo e fanno appello al sindaco di Quartu affinchè si attivi con un'indagine interna: "lo stesso comportamento - si chiedono Castangia e Stocchino - sarebbe stato attuato se non si fosse trattato di un extracomunitario?".

Questo è l'ennesimo episodio in cui zelantissimi protagonisti si attivano al mantenimento dell'ordine con una particolare severità verso categorie sociali private di diritti su cui è stato canalizato  il pubblico disprezzo,un certo clima creato ad arte per intenderci (...)
Non sono pochi quelli che di fronte a certi spettacoli rievocano la brutalità poliziesca dell'Alabama (...)

Formigoni Lo scandalo del casto mascalzone lombardo

 La campagna elettorale lombarda non presenta particolari sorprese, il presidente entrante-uscente, nonostante panini e firme false, nemmeno sposta le sue carte dalla scrivania.
Effettivamente c'è da prenderne atto: il sistema formigoniano piace ed è garanzia di qualità, il dramma è che nessuno ha ancora capito di quale qualità si parli.
I risultati ottenuti in questi quindici anni effettivamente sono notevoli, non tutte le regioni possono vantare il coinvolgimento in due scandali internazionali ( oil for food ed il traffico d'armi di
Prosperini) e 
Che rovina i Bond Formigoni! poi vedere rieletto il proprio presidente come se nulla fosse.
Si vede che la performance sull'occupazione compensa il difetto di trasparenza, in effetti non è da tutti raddoppiare il tasso di disoccupazione in due anni ma sappiamo che il nostro è un fuoriclasse.
Ma non è il solo, un campione ha bisogno della squadra giusta per continuare a vincere e quindi non vogliamo ignorare i fondamentali contributi del trafficante d'armi Prosperini, della lobby ciellina degli ospedali, in grado di spremere soldi dalla sofferenza umana come nessun' altro al mondo, di Maullu il cui coinvolgimento in faccende di 'ndrangheta non ne impedisce la rielezione, di Gian Carlo Abelli pluricoinvolto in faccende del calibro della “bonifica” di Santa Giulia.
Tutti fuoriclasse quindi anche se il "premio simpatia" va a Ponzoni, in grado di farsi pizzicare per bancarotta fraudolenta il giorno stesso dell'insediamento in carica.
In realtà ogni critica ed ogni piagnisteo giustizialista è puramente superfluo, in democrazia vince chi rappresenta meglio il territorio e non v'è dubbio alcuno che questi signori siano la fotografia perfetta di una regione (e di un capoluogo) che vive in un ristagno, dove allo sfruttamento della produzione si è sostituito, senza soluzione di continuità, lo sfruttamento del parassitismo: dove la sanità più privatizzata d'italia non produce né qualità né profitto ma semplicemente rendita parassitaria per la compagnia delle opere e dove l'omertà sulle infiltrazioni mafiose diventa la regola per poter mietere profitti derivanti dall'Expo. Anche in questo c'è molto della Lombardia contemporanea, l'arte di rinunciare ai propri diritti in pubblico per poterli mendicare in privato, sperando che la sventura possa colpire solo il nostro vicino di casa, soprattutto se straniero.