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sabato 16 gennaio 2010

Fumie Sasabuchi lka sua Danza Maccabra "nemento mori" !

Surrealismo maccabro che si ispira alla tradizione mediovale della "Danza Maccabra" una specie di "nemento mori" romano,i gladiatori lo citavano spesso,ricordati che devi morire!
A quanto pare nel "belpaese" tutti cercano di rammentarselo quotidianamente,fin troppo,non so se mi capite...
In queste opere realizate con il fotoritocco di Photoshop inglobando la pittura una pratica del moralismo banale che invita ad una maggior frequentazione del presente presumibilmente rivolta al consumismo dei giovani orientali (...)
Nulla di nuovo dunque se non il fatto che viene rievocata una tradizione che irrideva la Vanitas di potenti,Re Principi e Papi  in occasione del Carnevale poi impiantato permanentemente nel nostro costume come valvola di sfogo per una "plebaglia" bisognosa di...svaghi e trasgressioni,almeno una volta all'anno!.
Infine certamente il sintomo dell'umore,dello stato attuale di molta gioventù,molto pessimista sul proprio futuro e a cui è lasciato soltanto il momento critico più che il godimento del presente.

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Grzegorz Domaradzki disseccare l'antomia umana,esplorazione Realista

Illustratore e pittore straordinario,produce un documento dal Realismo inquietante,il corpo,l'Eros indagato,sezionato graficamente con la potenza dell'incisione,la rappresentazione dell'intollerabile peso dell'esistenza biologica e la denuncia dello scorrere impietoso del tempo come fatto ineluttabile.
Affascinante la sua pittura intrisa di 900,colorismo plastico,scolpito in tonalità d'impasto profonde,drammaticamente calde vibranti di vissuto,di emozioni dolorose atte a identificare perfettamente l'identità del soggetto,un artista da scoprire assieme all'intensità delle sue mescole,impasti di colore.























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Luigi Benedicenti un celebrato Iperrealista

Luigi Benedicenti

Zeuxis fu considerato a suo tempo il miglior pittore della Grecia Antica,la leggenda narra che tra lui e Parrhasios di addivenne ad una sfida incentrata sulla bravura e nell'inganno di cui puo essere capace la pittura.

Il primo realizzo un affresco (allora non esisteva la pittura su tela,venne inventata nel Rinascimento per permettere ai ricchi signori,principi della guerra di arrafare il tesoro altrui o di scappare con il bottino degli altri) in cui c'erano degli appetitosi grappoli d'uva,perfettamente disposti,in tutta la loro magnificenza e si dice che gli mancasse soltanto il profumo (...) gli uccelli tra cui passeri e corvi attirati dalla delizia si dannavano picchettando con il becco sulla parete dell'affresco,perplessi e stupiti come il pubblico che assisteva alla scena.

Parrhasios da parte sua invito Zeuxis a scostare il velo che copriva la sua opera sulla parete,questi si avvicino e pose la mano sul velo per constatare con sorpresa che parete e velo erano la stessa cosa!

Parrhasios dunque vinse la sfida perchè mentre se il primo ingannava la natura,gli uccelli il secondo riusci ad ingannare gli uomini e perdippiù un collega!

Traete voi la morale che più vi aggrada in relazione all'Iperrealismo di Luigi ammiratissimo Oltreoceano e a casa nostra,infine si tratta sempre di Pop Kitsch mà attenzione...ce ne vuole di mestiere per piegare la pittura ad Olio a questo potentissimo inganno,illusione,trompe l'oeil e peraltro affatto in grandi dimensioni come accade sovente!


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Luigi Benedicenti il suo sito  is one of Italy’s most celebrated Photorealist painters.
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I murales dell'aeroporto di Denver i nazismi del "Secolo Americano dell'Arte"

Fonte Credit :I murales dell'aeroporto di Denver

"NAZISMI NEL SECOLO AMERICANO DELL'ARTE"

Il nuovo aeroporto di Denver venne costruito nel 1995.
Fu un’opera dispendiosa ed ambiziosa, con i suoi 137 chilometri quadrati di superficie e gli oltre 4 miliardi e mezzo di dollari necessari per la sua costruzione.
La sua collocazione non fu tra le più felici, essendo il sito prescelto particolarmente ventoso, circostanza che spesso ha portato alla soppressione ed alla deviazione di diversi voli.
Gran parte del complesso rimane inoltre inutilizzato.
Denver era dotata all’epoca di un aeroporto perfettamente funzionale, provvisto tra le altre cose di un numero maggiore di piste di atterraggio del suo illustre successore.
Anche la pianta dell’aeroporto è particolarmente curiosa, avendo come schema di base una croce uncinata, o svastica.



All’ingresso principale una pietra di marmo commemorativa reca il simbolo massonico della squadra e del compasso.



Queste sono solo alcune delle stranezze che rendono singolare tale complesso, ma il vero interesse risiede nel suo interno, in particolar modo in una serie di opere che avrebbero il compito di decorare le varie sale.
L’opera, composta dall’artista Leo Tanguma ha per titolo "The Children of the World Dream of Peace", e vorrebbe rappresentare le devastazioni delle guerre e la speranza in un futuro di pace e fratellanza.
In verità tali dipinti appaiono alquanto inquietanti, e tale sensazione pervade molti dei visitatori che si ritrovano di fronte ad essi.
La composizione consiste di quattro parti.
Nella prima scena ha luogo una strana cerimonia.



Adagiate in tre bare vi sono tre figure femminili, una nativa americana, una bambina dai caratteri occidentali ed una donna di colore, circondate da sei bambini e diversi animali.
Alle spalle del gruppo vi è una città in fiamme, e scene di desolazione e distruzione.
La bambina bionda della bara porta cucita sul vestito una stella di David, e tiene tra le mani una Bibbia cristiana.



Rappresenta la tradizione giudeo cristiana occidentale, così come le altre due donne raffigurano rispettivamente la tradizione africana e quella americana pre coloniale.
Alle spalle delle bare una bambina regge una tavoletta in cui è raffigurato il tramonto del quinto sole secondo gli insegnamenti dei Maya, il momento in cui tra sconvolgimenti planetari avverrà il passaggio di era, evento che i Maya avevano previsto per il 2012.



Nella seconda scena compare un personaggio dalle fattezze inquietanti, una sorta di soldato deforme che uccide una colomba bianca, e si impone tra scenari di devastazione, delimitati da una donna che tiene tra le braccia un figlio morto e dei bambini che riposano su delle macerie.



Nella terza parte dell’opera lo scenario cambia.
Bambini in festa rappresentanti tutti i popoli del mondo portano le armi al centro della scena, dove un bimbo dalle fattezze ariane e vestito alla tedesca le distrugge.

Il soldato della scena precedente giace ora senza vita sovrastato dal gruppo dei bambini.
Particolare interessante, il bimbo tedesco addetto alla distruzione delle armi mostra un decisamente curioso pugno di ferro.



Infine, nell’ultima scena i bambini accorrono circondati da numerosi animali al cospetto di un guru-santone, che celebra un rito sacro a simboleggiare la nuova era che ha inizio.



Come si è visto, nelle intenzioni dei committenti il gruppo di questi murales vorrebbe rappresentare la distruzione portata dalle guerre e la speranza di un mondo migliore che si rispecchia nella innocenza dei bambini, nel disarmo e in una nuova spiritualità.
Chi si interessa allo studio delle tematiche care ai propagatori del cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale”  riconosce tutta la simbologia da tempo propagandata dai fautori del nuovo mondo, descritta qui in modo esplicito ed alquanto angosciante.
Il nuovo ordine mondiale è un progetto a lungo cullato dalle elite del potere, e consiste essenzialmente in un mondo “unificato” in cui una casta di esperti illuminati si prende la responsabilità di guidare con saggezza una popolazione che ha superato le antiche divisioni nazionali.


Un mondo in cui ai “problemi globali” si danno soluzioni “globali”.
Le Nazioni Unite sono dalla loro creazione la testa di ponte di questo progetto, progetto a cui tengono in particolar modo diversi ordini esoterici, come la massoneria, senza farne mistero.
La pace così raggiunta però sarà il risultato di  un' epoca di duri sconvolgimenti, di prove che l’umanità dovrà affrontare prima di conoscere un’era di pace e rinnovata spiritualità.
Il disarmo degli stati nazionali rimane un passaggio necessario per il raggiungimento di tale obiettivo.
Tutti questi aspetti vengono ripresi nell’opera dell’aeroporto di Denver, ed è anche significativo il fatto che sia il bimbo tedesco ad occuparsi dell’eliminazione delle armi.


Non si può infatti non collegare questo fatto curioso con l’origine teutonica della più importante   società segreta rivoluzionaria del settecento, quegli Illuminati di Baviera che ispirarono alcuni tra gli ordini iniziatici contemporanei  più influenti, a cominciare dalla celebre Skull and Bones statunitense.
Il pugno di ferro ricorda con grande chiarezza di intenti il modo in cui questa elite vorrà mantenere il suo ordine in questa nuova era.
La spiritualità New Age infine che traspare nella scena finale è parte fondamentale dell’intero progetto, una contro spiritualità che tutt’ora pervade i piani alti del potere.
I murales dell’aeroporto di Denver descrivono quindi in maniera palese il progetto di questo Nuovo Ordine, e le modalità in cui verrà raggiunto.
Un libro aperto, leggibile da chiunque abbia col tempo familiarizzato con il linguaggio che questa elite ama usare.

Il dossier Di Pietro svelato: Tempo di infamare: 12 bufale per un teorema!

 Credit-fonte

Fotomontaggio 100cosecosi

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tempo di infamare: 12 bufale per un teorema

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Si avvicinano le elezioni, e' tempo di infamare!
Il copione si sta per ripetere anche questa volta, come per tutte le fasi elettorali precedenti. Questa volta il "bidone" che il solito giornale sta costruendo e' davvero sporco e squallido: quello di voler far credere – utilizzando alcune foto del tutto neutre – che io sia o sia stato al soldo dei servizi segreti deviati e della CIA per abbattere la Prima Repubblica perché così volevano gli americani e la mafia.
Certo che ce ne vuole di fantasia…e anche di arroganza per ritenere che gli italiani siano tutti così allocchi da bersi una panzana del genere.
Ma vi anticipiamo il giochino che stanno mettendo in piedi. Da giorni si aggira per le redazioni dei giornali e nel circuito politico della Capitale uno strano personaggio che sta offrendo a buon mercato un dossier di 12 foto che mi ritrarrebbero insieme indovinate a chi? No, niente escort. I miei interlocutori sarebbero, anzi sono, il colonnello dei Carabinieri Mori ed il questore della polizia di Stato Contrada. Insieme a loro nella foto ci sarebbero anche alcuni funzionari dei servizi segreti.
Naturalmente un acquirente si è subito fatto avanti: il solito quotidiano che, pur di buttare fango sul sottoscritto, acquista qualunque cosa, anche a prezzi esorbitanti, costi che poi si sommeranno a quelli che dovrà pagare per la querela che farò (e che si aggiungerà alla denuncia che ho già provveduto a depositare alla magistratura, perché questa volta sono venuto a conoscenza per tempo della trappola).
Ne hanno acquistate 4 di foto e, prima delle elezioni, le pubblicheranno. Questi scatti dovrebbero servire per veicolare il seguente teorema: siccome Mori è finito indagato per la nota vicenda delle agende rosse e Contrada è stato condannato per fatti di mafia, Di Pietro ha avuto a che fare, pure lui, con queste vicende. Siccome poi c’erano anche funzionari dei Servizi insieme a costoro, vuol dire che Di Pietro stava macchinando con qualche potenza straniera, se non addirittura con la mafia.
La verità, ovviamente, è molto più lineare e banale: all’epoca io ero un magistrato inquirente che svolgeva le indagini, chiedeva arresti e poi li faceva eseguire. Indovinate da chi? dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato, ovviamente, ed anche dalla Guardia di Finanza. Il colonnello Mori e il questore Contrada erano appunto esponenti di primo piano dei predetti organi ed è sicuramente capitato – anche se io ora, a distanza di quasi vent’anni, non ricordo tutte le circostanze – che a volte abbia chiesto anche agli Uffici da loro diretti, oltre ad una miriade di altri, di svolgere accertamenti e di eseguire provvedimenti. Magari sarà pure capitato che, nelle pause di lavoro, mi sia fermato a mangiare o a bere un caffè con loro, anche per approfondire meglio il lavoro. E allora? Dove sarebbe lo scandalo? Interloquire con un questore o con un colonnello dei carabinieri addetti alle investigazioni è il minimo che poteva, e può, fare un magistrato che, come me, stava svolgendo le indagini di Mani Pulite. Non potevo certo sapere i guai che sarebbero loro capitati anni dopo. Essi all’epoca erano solo servitori dello Stato, non delinquenti.
E invece, ancora una volta, si sta tentando di costruire una bufala, grazie ai soliti prezzolati denigratori di professione del solito organo di informazione. Lo scopo è evidente ed è il consueto ritornello: screditare me e l’Italia dei Valori durante la campagna elettorale e, soprattutto, operare una falsa rivisitazione storica degli anni di Tangentopoli e di Mani Pulite nel tentativo di far credere che all’epoca non ci fosse una classe politica corrotta, ma una magistratura militante, al soldo di qualcuno. Sì, proprio al “soldo” perché si vorrebbe far credere che, in cambio del servizio reso, queste fantomatiche potenze straniere avrebbero poi versato ingenti somme di denaro in conti correnti esteri, sparsi fra gli Stati Uniti e addirittura la Nuova Zelanda. Sembra un film di fantascienza, ma la fantasia distorta non ha mai fine e, d’altronde, basta lanciare una balla nell’iperspazio dell’informazione e il piatto è servito!.
La falsa equazione è semplice: Mani Pulite è stato un bluff, una trappola, Di Pietro era un uomo dei servizi, i politici corrotti non sono mai esistiti, è tutto un imbroglio. L’obiettivo è ancora più evidente: riscrivere la storia di ieri per oscurare la continuità, ancora esistente, fra la classe politica corrotta di allora e quella ancora più corrotta e sfacciata di oggi. Anche i finti e gli ipocriti festeggiamenti per Craxi, che oggi gli tributano soprattutto quelli che ieri lo criticavano e lo tradirono, sono funzionali allo scopo.
Ma noi “resisteremo, resisteremo, resisteremo”. L’amore per la democrazia e la difesa della Costituzione ce lo impongono!

Ragazze nude che leggono libri ma ad alta voce, al pubblico pagante,una Rivoluzione!


 

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Luci basse e ambiente intimo. Pochi tavoli intorno al piccolo palco, una ventina di persone come pubblico e un divano sistemato al centro della scena. Lì, morbidamente, siede una ragazza dai capelli mori e lunghi. In mano ha una copia del libro "Candido o l'ottimismo di Voltaire" e per gli spettatori legge alcuni passi. Ad alta voce. Completamente nuda. Si chiama Michelle l'Amour ed è la fondatrice delle Naked Girls Reading (http://nakedgirlsreading. com), letteralmente ragazze nude che leggono. Ed effettivamente lo spettacolo evento che sta facendo parlare gli Stati Uniti, altro non è che un gruppo di ragazze nude, bellissime e spesso già note dal pubblico del burlesque, che leggono ad alta voce pagine tratte dai romanzi scelti in base al tema della serata....l'articolo integrale qui.

Wannes Goetschalckx TUTTI CHIUSI NELLE SCATOLE !

Wannes Goetschalckx

Fotografia e installazione intorno alla realtà,claustrofobia,critica politica del limite insostenibile alla libertà umana a 360° filosofia e storia,la constatazione della realtà politica europea sempre più rinchiusa in se stessa avviata verso l'autoemarginazione,l'installazione ha un valore profondissimo nella sua apparente semplicità.Anne una carissima amica francese usa disegnare a partire dal cubo in cui racchiude tutto il suo mondo,questo post le è dedicato.

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Wannes Goetschalckx born 1978 - Belgium; lives and works in Antwerp;
known for his performative installations
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Monica Cook una raffinata critica della creazione

Disturba seriamente l'artista il fatto che nell'universo l'esistenza debba per forza avere a che fare con il cannibalismo tra le varie specie che lo popolano o forse qualcosa della patologia dell'anoressia turba il sentire dell'artista che si dà a queste opere sconcertanti.
Senza dubbio si tratta di una rappresentazione dell'Eros originale,unica anche se tra le righe mi pare di scorgere un che del purismo moralisma mistico
Questa celebrazione "banchetto" umano sarebbe molto piaciuta a Ferreri e a Bonuel.. .

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Monica Cook paints beautiful and disturbing portraits of women. Her figures are brilliantly painted, with breathtaking skill; Cook excels in rendering the subtleties of the flesh and details of light, tone and surface. Painted with an eerie intensity, Cook’s figures compel the viewer to study them, often surreptitiously, as there is a strong sense of invading an extremely private moment. We look, albeit sideways, with fascination at the beauty, humanity and complexity of these portraits. The recent work includes drawings in ink on mylar as well as the canvas oil paintings. Additional figures, male and female, have been introduced into the imagery of previously single female figures in a neutral field, resulting in intensely mysterious, rich and tantalizing tableaux. ‘ (via Marcia Wood Gallery)
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Boo Ritson Pop Scultura dal bianco al reale

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paints people, but not on canvas or on board – she literally coats people with paint. Presented as photographs, Ritson’s portraits are a double masquerade: her subjects coated in sticky disguise, and the documentary image a surrogate representation of the tangible painterly, sculptural, and performative qualities of work. By using photography Ritson capitalises on the associations of snapshot memory and filmic narrative, with each of her characters playing out readily recognisable stereotypes. ”