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venerdì 16 ottobre 2009

cacche di mosca "nel loro piccolo anche loro hanno delle opinioni"

Il presidente del Consiglio: "La Consulta ha riaperto la caccia all'uomo"
"Daremo la parola al popolo. Larghe intese? Solo se possibili.."


Vuol prendere "il toro per le corna". Ovvero mettere mano alla giustizia, anche a costo di modificare la Costituzione. Certo "non è una cosa facile - ammette Silvio Berlusconi da Sofia - ma non è che le rivoluzioni si possono fare in breve tempo". Ma per il Cavaliere, è il momento di spingere sull'accelerato del suo chiodo fisso: dare nuove regole alla magistratura che, a suo dire, lo perseguita da anni. "Contro di me ci sono accuse portate avanti soltanto come pretesto come le altre cause che mi hanno fatto perchè vogliono recare fastidio al nemico che considerano il principale ostacolo affinchè la sinistra possa avere la maggioranza del paese".

 
 

giovedì 15 ottobre 2009

Berlusconi e Vittorio Feltri vogliono riaprire la stagione delle bombe in Italia

Minacce a Berlusconi, Fini e Bossi  in una lettera al "Riformista"
...incomincia la strategia della provocazione nella dinamica del " noi siamo le vittime ! "


"Un titolo esagerato? Allora ditemi se quello che stà succedendo è solo una coincidenza,che non si stà preparando il terreno alla provocazione bombarola,a una nuova strategia della tensione,rassicuratemi,ne ho bisogno,quando s'installano campagne di odio cosi lucidamente determinate dietro c'è sempre un piano,chiunque dissente viene fatto fuori,minacciato,si scava nel suo passato,si tira fuori di tutto e se c'è poco da raccontare ci si lavora su d'immaginazione seminando il dubbio,alzando la voce,strillando piu forte di tutti...che cosa è tutto questo ?".



Commissione parlamentare sulle stragi: “La storia delle idee conosce pure momenti inerziali che si verificano quando un sistema di pensiero, un’ideologia, un progetto politico sopravvivono al di là del venir meno delle condizioni storiche in cui erano sorti, trovandovi giustificazione”. “Confine di Stato” si chiudeva (e si apriva) con la strage di Piazza Fontana; “Settanta” inizia con il “golpe Borghese”. Alcuni giornalisti, storici e intellettuali hanno intravisto in quella che comunemente viene definita strategia della tensione una serie strisciante e costante di colpi di stato (o almeno di tentativi di colpi di stato) a protezione del potere.

Il gioco si fà duro,durissimo,la stampa straniera lo dà ormai per finito Silvio Berlusconi,la sua truppa reagisce sempre piu scompostamente isterica,il livello di scontro è alzato a livelli intollerabili,lo stesso Bondi auspica un incattivimento dello scontro politico in termini vendicativi "con questa sinistra non si puo dialogare!",il budino di Forza Italia vorrebbe scegliersela l'opposizione,la vorrebbe meno cattiva purtroppo per lui c'è stata una netta inversione di tendenza nell'ultimo mese.
I famosi sondaggi danno parecchio appannata la figura del Premier,addirittura improponibile alla Presidenza della Repubblica di che far schiumare di rabbia il Cavaliere.
Le Nouvelle Observateur (giornale di destra francese) dà per finito Berlusconi e tra le righe ha cura di informarci che proprio in questo momento Silvio diventa pericoloso,pericolosissimo.
"Schiumante di rabbia, irascibile, aggressivo, completamente destabilizzato da questa offensiva, ha fatto un nuovo passo verso il populismo autoritario facendo appello al 'popolo' che lo ha eletto e legittimato, contro le 'istituzioni' e contro lo Stato che lo perseguitano"
                                          "il gioco è all'improvviso diventato più duro"
 Le classi sociali che gli hanno affidato nelle mani il proprio destino non sono affatto rassegnate tantopiu che sono consapevoli che nulla ritornerà come prima,o in parole povere temono la vendetta (...) finita la Repubblica del Gattopardo,l'avvenire pertanto resta oscuro a fronte di un PD latitante,confusionario,appesantito dal fardello e dall'infiltrazione Teodem (...)
Una autentica palla al piede come si è visto con la Binetti (...)
Un cenno d'inizio della campagna d'inverno e del pericolo che si affaccia all'orizonte "italicus" lo abbbiamo con questa prima pagina,chiunque sia un esperto della comunicazione oltre che con qualche souvenir storico ricorderà la stagione delle bombe che parte dal 1969  (...)
Questo mettere le mani avanti sul piano della comunicazione andando a contare i peli del culo di un idiota che parla di pallottole serve a lasciare traccia nell'inconscio collettivo della truppa estatica,manipolata,plagiata, di fatti,tracce memmoniche che giustifichino ulteriormente la demonizazione dell'avversario cioè l'opposizione e quanto le accadrà (...) della serie se lo sono meritato,sono loro che hanno alzato lo scontro e via dicendo,serve a preparare il terreno, una stagione di attentati con il classico richiamo all'ordine ed alla sicurezza (...)
al riguardo non manca certo il coro,la claque,la truppa...
Quindi non piu strumentalmente canalizato il risentimentio all'indirizzo delle classi piu deboli tra cui Omosessuali,Immigrati,"Clandestini" Zingari,"mafiosi" etc, ma un risentimento indirizzato chiaramente all'opposizione con una intensità molto superiore a quella del passato (...) che come passiamo è passata dallo sprezzante,allo snobismo degli inizi della legislatura (...) all'odio conclamato e vendicativo un po frustrato di questi ultimi giorni,vedasi le reazioni scomposte avutesi dopo il rigetto del Lodo Alfano da Parte della Corte Costituzionale.
Come innumerevoli Bounty Killer prezzolati e senza licenza di caccia (...) cercano,spulciano occasioni per riversare la vendetta ad esempio il povero giudice Misiano e la sua promozione che tanto ha indignato la castità forzaitaliota oppure basti pensare alla minaccia che pesa su Saviano diventato icona scomoda dopo che ha firmato!
Come sempre all'occhialuta sinistra intelletuale sfuggono i segni di una "banalità" fuori dall'ordinario che preannunciano tempeste ben piu serie e ne cito uno,l'attacco forsennato a Facebook mascherato da risentimento personale da parte dell'umile fido tale fake Emilio Fede,che certo agisce in dinamiche one men show ma tanto cretino non è  nel suo attegiamento si deve identificare una direttiva piovuta direttamente dall'alto:"squalificare l'immagine di internet,di facebook di tutto quel sistema alternativo all'informazione " informazione della cui qualità conosciamo ogni contorno scabroso,ogni indecenza,ogni paludamento,appiattimento al servizio del Cavaliere!
Dunque,per finire andate a dare una occhiata per il web ai siti fan club dedicati al Cavaliere,leggete cosa dicono,come si sentono frustrati,perseguitati,nell'occhio del mirino,come tremano,date una occhiata al Giornale di Vittorio Feltri e ditemi se non c'è un coordinamento generale prefigurato a sostenere la strategia bombarola che nelle fantasie SM o sadomaso fetish della maggioranza rilancerà il vittimismo della compagine governativa (...) che già ben conosciamo,con una differenza rispetto ad allora,oggi non mancano certo i volontari che si sentono investiti dalla "sacra" missione,ormai Roberto Fiore sfila tranquillamente per le strade tra i suoi manipoli inquadrati militarmente (...) non piu solo tra le fila neofasciste ma anche piu in là e vedremo che piatti sapranno prepararci i servizi (...)
Pronto a fare una scommessa,tra meno di tre mesi sentiremo i primi botti ammeno che ci rassegniamo ad una lentissima agonia del personaggio e lasciamo che si impicchi da solo al lampione poco fuori della sua villa di Arcore! 

Starge di Piazza Fontana



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Impacto Criativo e le loro stupende animazioni fatte con la luce

Un po di pazienza,tanta notte,tanto buio,tecnicamente abbigliati in nero e delle buone pile con filtri colorati,poi una videocamera di buona qualità e una scenografia invidiabile,e un montaggio accurato per finire,piu o meno ecco quello che vi serve per imitarli.
Come potrete constatare le animazioni di luce ci aprono,schiudono immense possibilità creative,unico limite le vostra immaginazione,per adesso la tecnica è ancora primitiva e non dimentichiamoci che il primo a farcela conoscere fu Picasso in un noto film girato a Nizza nel 1953 se non sbaglio.
In un domani non molto lontano avremo opere di una complessità e di un virtuosismo sorprendenti,pensate a quello che si puo fare nell'ambito della ritrattistica o del paesaggio oppure impiegando piccoli laser portatili come quelli dei portachiavi ...
Per questa arte occorre un certo abbandono,letteralmente si tratta di un salto nel buio!


Burning Man Bicycle Camper sulle vacanze esotiche in bicicletta

Credit
Ci sono regioni turistiche di dimensioni sterminate,in Europa abbiamo la Spagna e la Francia con la sua costa mediterranea,l'ideale per cimentarsi nella vacanza avventura su due ruote a locomozione umana tantopiu che come ha fatto il nostro amico non si fà proprio mancare nulla.
Anche questa è arte,se non serve degnamente il quotidiano che arte è?!
E non è finita,a breve avremo la galleria d'arte su triciclo,contateci!
Burning Man Bicycle Camper



Paul Welkins is passionate about designing and building
 all kinds of wacky vehicles, including this bicycle camper.
the portable home was designed for use during the burning
man festival in the US. for one week, paul lived inside this
 tiny unit which he could move around by hoping on his bike.
the home is suitable for all weather conditions and weighs
only 100 pounds. inside there is a folding bed, table, and
lots of storage.
there is a tiny kitchen, ventilation system and a ‘washroom’
(we assume this is what the giant container of kitty litter is for).
 there is also a tiny bubble window that adds some extra
head room for sleeping under the stars.

http://highmileagetrikes.blogspot.com









Kevin Cyr: camper bike,Un progetto per Camper e Bicicletta e altre mini soluzioni

Credit

Kevin Cyr: Camper Bike
Un progetto serissimo e perseguito con costanza questo di Kevin sensibile alle civiltà nomadi ed ai loro bisogni,molto di piu di una semplice installazione e qualcosa che mi ricorda le niostre belle buone vecchie 500 della Fiat.
Vedere questo camper mi fà pensare che dentro ci stà tutto,non dovrebbe essere cosi ma di fatto lo è conoscendo la minuzia e il dettaglio di cui sono capaci i cinesi.
Nel video sopra avete un tutoriale per fabbricare un mini mini camper,in relazione ai terremotati dell'Abruzzo,non mostrate questo post al governo potrebbe approfittarne spudoratamente!





artist kevin cyr built this pedal-powered camper for one in april 2008. the camper sits on a modified bike frame with two back wheel and one up front. the rider sits on the bike and can pedal around, moving the camper from place to place. inside the camper features all the amenities needed in a small and compact envelope. the sculptural piece also became a subject in many of cyr’s paintings. the design is perfect for  a solo holiday and will definetly turn some heads along the way.
http://www.kevincyr.net










Bio accessories by Ben Landau and Brittany Veitch Bio accessori ambientalisti

Credit-Tutoriale per la realizazione 
Non solo è una bella ragazza con una spiccata attitudine romantica ma ha anche un inventività commovente.
Questi bio accessori di marca ambientalista per gli amanti della natura non dovrebbero restare confinati nella tag delle curiosità ma finire dritti dritti nei mercatini.
Non poche persone potrebbero trovarvi un mezzo di sussistenza modesto,giusto quello che basta per soppravivere allo scabroso occidente mentale che tanta disgrazia apporta alla natura ed all'ambiente nelle nostre metropoli e dintorni.
Qui trovate anche la dettagliata tecnica di costruzione di questi bio accessori e non ho il minimo dubbio che il genio creativo italico saprà far faville magari andando piu in là del rosmarino o del basilico,magari sino alle Violette o ai Ciclamini.

Tra di noi se avete notato la discrezione con cui il bio accessorio "vela" il viso potremmo supporre che incontrino successo nella comunità islamica ortodossa,quella votata al Burqa,vai a sapere.
Nel suo sito troverete anche tutta la sua produzione ,per lo piu votata all'Animalismo con tecniche sorprendenti,emozionanti ed evocative




bio accessories by ben landau and brittany veitch


bio-accessories by ben landau and brittany veitch

bio-accessories by australian designers ben landau and
brittany veitch are a series of wearable couture pieces
which mask the unpleasant sights, sounds and scents
of a city in an attempt to bring some of the natural world
back into civil living.
each piece of bio-accessories incorporates a living
organism to accompany the wearer  throughout their
day, creating a symbiotic relationship. the human tends
 to the animal or plant, which reciprocates by bringing
fresh air, light, greenery, privacy or birdsong to the
wearer. the pieces are representative of mobile natural
environments, framed within a fashionable alternative.










bio-accessories is an experimental speculation of
responsive, functional, fashionable
and emotional craft within a city living context. it
is currently on show as part of craft
victoria’s craft cubed exhibition at the city
library for the month of august.

Piccole crepe nel mondo dell'Arte Contemporanea,i giganti diventano umili

Damien Hirst riprende in mano i pennelli
e con 25 quadri spacca la critica


Credit
di Roberto Bertinetti

ROMA (14 ottobre) - Si divide la critica londinese sui venticinque quadri che Damien Hirst espone da oggi e sino al 24 gennaio alla Wallace Collection, nel centro della capitale britannica. L’artista inglese più discusso e controverso degli ultimi decenni ha deciso di intraprendere un nuovo cammino, mettendo a sorpresa da parte gli animali squartati che lo avevano fatto diventare una ricchissima star dell’avanguardia.


Ha ripreso in mano il pennello per realizzare le opere riunite con il titolo No Love Lost, Blue Paintings, spendendo oltre duecentomila sterline per l’allestimento delle sale dell’edificio che ospita, tra l’altro, capolavori di Poussin, Tiziano e Velazquez. Un’impresa per lui non facile perché, ha sostenuto nelle interviste rilasciate alla stampa, «non dipingevo dal periodo in cui frequentavo la scuola e mi sono accorto che, purtroppo, non era agevole riprendere confidenza con questa tecnica».


Se tutti i commentatori concordano che Hirst ha mantenuto la continuità tematica con il periodo precedente, continuando a proporre soggetti che hanno al centro la decadenza del corpo e la morte, le opinioni sul valore delle tele sono assai diverse. E così sul Times Rachel Campbell-Johnston definisce la mostra «orribile e oscena», attaccando la scelta dei responsabili della Wallace Collection di ospitarla («un sacrilegio», aggiunge), Sarah Crompton sul Daily Telegraph si dice “interdetta” anche confessa di provare ammirazione per il talento di Hirst, mentre sul Guardian Mark Brown esprime un giudizio positivo e loda il coraggio mostrato da Hirst «nell’iniziare un nuovo cammino».


Hirst, parlando alla Bbc, ha sostenuto che le polemiche non lo stupiscono, aggiungendo di aver maturato la decisione di mettere da parte il suo stile precedente, pur rimanendo fedele ai temi che lo avevano caratterizzato, «perché la crisi economica che ha sconvolto la vita di milioni di persone mi ha fatto capire che la sobrietà deve diventare un valore di primaria importanza e, per quello che mi riguarda, l’importanza della tradizione pittorica va riscoperta».
La scelta di Hirst, figura di punta del movimento degli Young British Artists sin dalla metà degli anni Novanta, è destinata a dividere ancora a lungo chi lo ritiene un genio e chi, al contrario, lo giudica solo un abile imprenditore in grado di cavalcare le mode e di trarne profitto. «E’ ricco e famoso perché suscita scandalo e i prezzi folli dei suoi lavori ne fanno una star amata dai media», ha rilevato l’economista Donald Thompson nel suo saggio Lo squalo da 12 milioni di dollari, tradotto lo scorso anno dalla Mondadori, in cui fa il punto sui meccanismi che spingono al rialzo le opere di alcuni contemporanei e offre ampio spazio proprio a Hirst..


Altri esperti si sono più volte espressi in dissenso rispetto a Thompson e a chi condivide le sue idee, sottolineando che Hirst e altri che in tutto il mondo hanno seguito la medesima strategia vanno considerati degnissimi discendenti dei maestri della scuola pop inaugurata da Andy Warhol.


In ogni caso è indubbio che con No Love Lost (titolo tratto da un verso di una canzone del gruppo post-punk Joy Division attivo nel Regno Unito sul finire degli anni Settanta) Damien Hirst ha inaugurato una nuova stagione della sua carriera. Le venticinque tele in mostra alla Wallace Collection, ha precisato, non saranno vendute perché, ha aggiunto durante il colloquio con la Bbc, «non si può trarre profitto dal dolore che le ha ispirate». Un impegno pubblico al quale sembra impossibile possa sottrarsi a dispetto delle follie e degli eccessi del passato.

Un kit per portare le opere dei grandi a casa propria. A Londra nasce l’arte fai da te

Credit
Pubblicato da Paola Guarnieri
Arriva da Londra l'ultima provocazione in termini di arte contemporanea. Il designer inglese Naroa Lizar Redrado ha deciso di abbattere del tutto il confine, spesso invisibile, tra l'unicità dell'opera e la democratizzazione (nonché banalizzazione) del gesto. Si è lasciato ispirare da quel sentimento che tutti noi almeno una volta abbiamo provato davanti ad un'opera d'arte contemporanea, quando, in un misto di superbia e smarrimento abbiamo pensato : "lo potevo fare anch'io".
Adesso si può. Partendo dalla scultura teschio del superquotato Damien Hirst, For the Love of God (foto), Redrado ha  messo in scatola tutto il necessario per riprodurla a casa propria: un teschio, 8.601 cristalli, un tubo di colla, delle pinzette e un manuale dettagliato di istruzioni per il montaggio. Costo del kit 49,99 sterline.
Dopo il "Kit Hirst" sono arrivati quelli dedicati a Marc Quinn, Rachel Whiteread, Tracy Emin e Bansky.
"In questo momento cosa c'è di più gratificante di poter dire ai propri amici:" Dai passate a casa mia, vi faccio vedere l'ultimo Hirst e ci mangiamo una pizza!" ha spiegato Redrado.
Sul sito www.iartistlondon.com si possono visualizzare i vari kit e scegliere quello più adatto alle proprie disposizioni artistiche e al proprio talento.marc-quinn-self-1990.jpg
I più impressionabili dovranno tenersi lontani da Self (foto) di Marc Quinn (controindicata a bambini, anziani e donne in gravidanza) che contiene silicone per modellare un autoritratto e una sacca emostatica in pvc da tenere in frigo per non far coagulare il sangue (per l'originale l'artista ha raccolto il suo sangue per un anno intero).
emin-tent_177491s.jpg
Per gli amanti nostalgici c'è poi Everyone I have Ever Slept With (foto) di Tracey Emin (una tenda blu con interni di tessuto colorato su cui l'artista ha ricamato i nomi delle persone con cui ha dormito dal '63 al '95). Il kit contiene una tenda da campeggio due posti, delle stoffe floreali e un set da cucito.
Tra i fan di Redrado c'è chi azzarda per lui la definizione di meta-arte. Siamo nel territorio sconfinato del contemporaneo, non ci sono regole, conta prima di tutto l'idea. Anche questa è arte.

The Macalister Watercolors Year:1917-1921.Della guerra e dell'onore

La galleria completa delle ferite di guerra
Qui trovate gli ingrandimenti di tutte le vignette qui sotto


























 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Questi acquarelli della Grande Guerra quella che và dal 1915 al 1918 erano riservati ai corpi medici e alle università di Medicina,per nessuna ragione dovevano uscire dal circuito per cui erano stati concepiti come studio e per poter dare indicazioni d'intervento a secondo dei casi (...) vale a dire che per le conoscenze di medicina dell'epoca tutti questi Eroi di guerra restarono tali,con le loro menomazioni e con il carico drammatico dei traumi che avevano vissuto.
La pseudoscienza analitica,psicanalitica faticava allora ad imporsi e muoveva i suoi primi passi con Freud.
Accadeva che molti di questi uomini che erano considerati sul campo di battaglia degli eroi una volta rientrati nella vita civile vedevano dissolversi lo status pagato a carissimo prezzo,una medaglia e forse una piccola pensione salvo nei ceti borghesi,nelle aristocrazie che come si sà sanno mettere avanti ogni possibile titolo di nobiltà.
Penso alla Guerra del Vietnam e ai suoi eroi,quando sono tornati a casa  l'accoglienza non è stata molto calorosa e decine di migliaia di eroi svanirono nelle foreste,nelle patologie,nella emarginazione (...)
Il fatto curioso è che l'eroismo strettamente imparentato con l'onore,dovrebbe essere un valore che si conserva una volta acquisito,chesso dovrebbe essere scolpito nella pietra,ma le pietre si consumano,della memoria umana non c'è tanto da fidarsi,oggi sei un eroe domani chissà,l'eroismo ha perso l'aura metafisica del passato,del mito.
Come d'incanto svanisce nelle pieghe del quotidiano,la fatica,la competizione,il lavoro,pure se esistono milioni di "eroi"silenzioni,modesti,umili ad esempio nelle fonderie,nei Pronto Soccordo,nel volontariato,la lista è sterminata,bastoi pensare a "Medicins sans frontieres" (...) L'affermazione di se richiede nella società l'integrità fisica e una certa estetica che purtroppo l'eroismo il piu delle volte non puo produrre perchè un eroe è per definizione un menomato o un morto (vai capire se lo vogliono cosi per invidia o per gelosia) varie conveninze sociali,politiche,strategiche vogliono cosi,se non ci fosse la gratificazione del riconoscimento sociale si suppone che gli eroi sarebbero in numero nettamente inferiore.
Una società non dovrebbe avere necessita di sacrifici umani,eroi o  eroici e non si capisce bene perchè qualcuno ci deve sempre rimettere la pelle per raddrizzare gli squilibri con il suo slancio idealista.
Sà tanto di vai avanti tu che sei il piu cretino!
Puzza pure un po di metafisica,il sacrificio in vista della massima ricompensa l'immortalità della gloria,pur sempre un palliativo della vera immortalità ammesso che esista realmente...
Va da se che un eroe ha a che fare nel mito con l'immortalità e con l'umanita allo stesso tempo,lui puro perso nel limbo dei suoi ideali non puo occuparsi delle incombenze umane,la cura dei vecchi,dei genitori,dei figli,insomma il quotidiano disperato e felice di noi tutti,per questo l'eroe con grande sprezzo della sua vita di getta nella mischia.
Il guaio è che la Marvel con i suoi"Supereroi" e il Secolo Americano hanno parecchio rimestato il fondo dello stagno cosicche ora districarsi dalla melma con lo sguardo è un po difficile.
L'eroe sà cosa lo attende,sà realmente nella sua fibra, che cio lo conduce ad una sorta di autodistruzione?
Suppongo che ad un certo momento si senta invulnerabile...curiosa sensazione di irrealtà...
Non lo sà,una certa quantità di endorfine,andrenaline lo spingono avventatamente a battersi oltre ogni limite ma qui inciampiamo in qualcosa,battersi per difendersi è diverso dall'eroe semidio come s'intendeva nel passato e che seppure per poco suscitava una ammirazione senza pari da parte dei mortali.Credo che oggigiorno l'etichetta dell'eroe la si conferisce un po troppo facilmente,ci mangiano un po troppi sopra,orde di sciacalli pascolano enfatici sulle spoglie dell'eroismo,su quel poco che ne resta...
Io sono per un eroismo civile,che non contempli lo spirito di corpo,la marzialità o l'immolazione idealista...
Ho divagato un po,gli è che qualcuno mi ha fatto "una capa tanta" per un mio post e da giorni rispondo come posso ai suoi commenti pieni di buon senso,mà purtroppo io ho un animo radicale e di certe piante malgrado la folta rigogliosa lussureggiante chioma guardo solo la bontà e la qualità dei frutti.

 
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