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lunedì 14 settembre 2009

Andreas Smetana Inferno e Paradiso dell'Eros Umano,sconvolgente e conturbante

Il suo sito

Andate sul suo sito,un clic sopra il link qui sopra e vedrete qualcosa che colpirà violentemente la vostra immaginazione colmandola di interrogativi,stupore,meraviglia e tante altre emozioni.
Se osserverete bene l'immagine qui sotto a dimensioni naturali come la potrete vedere sul suo sito non sarete molto lontani dal condividere certe esperienze accadute a quel tale Dante Alighieri.
Quello che vuol dirci Andreas Smetana è di una profondità immensa e se ne compiace con orgoglio,spazia dal "verminaio" intravisto in Alien da Ripley (...) al dibattersi di certa "fauna" nel Paradiso di Allah sino ad un eco delle creature pre-paradisiache (...) prima che degenerassero nella caduta degli "Dei " precipitati da un Dio vendicativo e assurdo,surreale,privati a una condizione orgasmica perpetua...una metafora dell'Eros potentissima che tocca non solo la religione in quanto tale ma anche il politico.
Un artista capace di superare ogni sfida dal punto di vista tecnico e vi assicuro che di problemi queste coreografie ne danno,vi basti pensare che per prima cosa occorre realizare il bassorilievo dell'immagine su cui poi collocare,posare i modelli,i corpi ad Arte (...) 
Successivamente classificare i modelli in base al colore dell'epidermide e leggendaria una sua sfuriata,rimando a casa mille modelli perchè almeno una cinquantina di essi non aveva il tono di abbronzatura richiesto per la composizione dei toni colorati!

Il suo staff impazzisce letteralmente ogni volta che il suo delirio visionario incomincia a disegnare su carta millimetrata.
Certo per poter apprezzare le sue foto le si dovrebbe osservare a grandezza naturale,per certi versi credo si sia ispirato alle porte dell'inferno del RODIN e senza andare tanto lontano alle amate scene di massa di Michelangelo Buonarotti nella Cappella Sistina.
In ogni caso delle fotografie straordinarie concepite nello spirito di certe opere del 700,penso al martirio dei 10.000 martiri (...) con l'apoteosi delle migliaia di crocifisioni (una leggenda) con cui la Chiesa rivendicava la "santita" del sangue,Smetana dissacra l'apoteosi di massa come è stata concepita sino ai nostri giorni (...)
Ad esempio in ambito militare o per certe celebrazioni di massa,oppone l'Eros a tutto cio e lo fà con una bellezza iconoclasta,diabolica.
Immagini  emozionanti e per una volta non mi vergogno affatto davanti alla banalità di queste emozioni,di questa meraviglia intorno all'Eros umano,al corpo,al nudo.


http://www.leggievai.it/wp-content/photos/rodin_porta_inferno.jpg
http://www.bramarte.it/simbolismo/img/rod7.jpg

 
 


 
  
  

Sam Jinks e l'Iperealismo cosi lontano dall'anima e cosi vicino al circo Barnum!

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L'ultrarealismo,l'iperrealismo che si sforza di tessere una immagine il piu reale,obbiettiva che è possibile,se potesse si spingerebbe sino ad assemblare atomo dopo atomo l'insieme dell'essere,la sua identita fisica,biologica,non sono sicuro che in cio vi sia un che di religioso nel senso che queste opere oltre che essere impressionanti,spettacolari vogliono smontare l'arroganza divina della costruzione umana,il suo orgoglio per la sfida e la sua fede,fede della scienza, nella possibilità un giorno forse di poter costruire repliche perfette della vita,oppure è tutto il contrario,non importa poi molto, di fatto questa corrente artistica si occupa troppo della superficie delle cose e poco di quello che le abita!
L'iperrealismo o realismo fotografico è un termine usato per riferirsi a una corrente artistica (soprattutto pittorica) riguardante la riproduzione meccanica e particolareggiata della realtà.
Chiamato anche realismo radicale, l'iperrealismo rappresenta la realtà partendo da un’immagine fotografica, ingrandita il più possibile, e riportandola come disegno, cercando di essere più fedeli della normale percezione, se possibile.
Il movimento nasce negli anni settanta, e si diffonde in Europa nel decennio successivo. Di fatto è derivato della pop art e si è contraddistinto per la maniacalità dei dettagli, sotto tutti gli aspetti esagerata.
La straordinaria fedeltà nei confronti della realtà è stata abbracciata soprattutto dall'ambito pittorico. Tra i più famosi, ricordiamo gli americani Chuck Close, Richard Estes, Ralph Goings, Richard McLean, le italiane Vania Comoretti, Chiara Albertoni e Daniela Montanari.


http://samjinks.com/images/img/KW_1008-010.jpg
http://samjinks.com/images/img/KW_1008-009.jpghttp://samjinks.com/images/img/KW_1008-012.jpg
http://samjinks.com/images/img/KW_1008-014.jpg

Qui un acquerello giapponese credo del 17° secolo,un altro punto di vista e una tecnica diversa  ma che riesce a cogliere molti piu aspetti dell'Iperealismo piu sfrenato e con molta piu umiltà,una comparazione che fà riflettere.

S.F. Street Art Mecca to be Demolished Verrà demolito il Louvre dei Graffiti di San Francisco

Una delle mete previlegiate dei Writters e dei Graffitari di San Francisco,sopranominato "la Mecca" entro breve tempo sarà visitabile,rintraciabile soltanto nel Web poiche entro breve tempo questo luogo amatissimo e arena di competizione sino all'ultimo soffio di fiato della bomboletta spray verrà distrutto,fatto saltare come consuetudine con il tritolo. 
Anna McCarthy, e Joseph Schell ne hanno scritto e documentato ogni particolare,ogni angolo,tutte le innumerevoli prospettive fotografate nella certezza che un giorno si avrà ben altra considerazione per certi luoghi,slum visitati e decorati dal popolo del segno,i Writters,i maestri del Graffito.
Duole il disinteresse delle metropoli e della "cultura" istituzionale,per questo fenomeno,avrebbero potuto con tecniche adeguate staccare come si fà con gli affreschi le opere piu significative e conservarle su teli.
Anche le metropoli necessitano del valore,del sentimento della memoria!

 
  
  
  
  
  
 
  
  
 

Fernando Vincente e la sua illustrazione Meccano-vintage

 Ho già pubblicato una serie di opere di Fernando Vincente,uno dei piu grandi illustratori in tema di anatomia umana,da qualche tempo ha deciso di stupirci e poiche siamo in pieno trend Vintage ecco che ci presenta una serie di tavole che sembrano uscire dalla scientfiction degli anni 40 quando Asimov con pochi altri imperava con il suo talento immaginoso con le storie di altri mondi popolati da esseri viventi di plastocarne e metallo.
Sempre l'essere umano meccanico e riconfermare se possibile con un immagini diverse la nostra approssimazione,costruzione meccanica soggetta all'usura del tempo,il nostro divenire incerto,la nostra finitezza e la nostra bellezza perchè misteriosamente la meccanica biologica riesce a fare meraviglie intorno a noi e in noi.
Aiutarci ad esserene consapevoli significa muoverci alla filosofia,al senso della vita.

 
  
  
  
  
  
  
 

domenica 13 settembre 2009

Stasera tocco per la prima volta 20.000 visitatori

Un Grazie sentito a tutti gli amici che mi seguono da qualche mese
                                   Michel Abbatangelo

Viktor Safonkin Un visionario contemporaneo,il Surrealista adolescente

Il suo sito
Un artista dotato di un talento straordinario sotto ogni punto di vista,un visionario per certi versi estremamente consapevole del suo modo di giocare temi e immagini in un ottica che concede molto allo spettacolare,al commerciale e già lo era quel volpone di Rubens (...) 
Un adolescente profondamente ispirato dal  fumetto Manga, ce lo ripropone con la maestria  plastica di un Rubens,con la potenza michelangiolesca,con il colore brillante della scuola veneziana,con il gusto per il dettaglio del 16° secolo Nordico,ci propone i miti della New Age come se appartenessero alla classicità post Rinascimentale,la potenza guerriera dei suoi Ercole oggi l'investe nell'immagine dell'avventuriero mercenario della piu classica scientfiction,insomma si puo azzardare per lui uno sfruttamento della Storia dell'Arte in termini di Classic Pop Art,concede al pubblico le scenografie monumentali che esso cerca e immagina abbiano a contornare la grandezza del mito,della leggenda.
Il suo sito è un po lento ma le gallerie sono stupende,un tale talento merita sicuramente la vostra visita.
 


 
 
  

  
  
  
  
  
  
  

The venus fixers "quando gli americani amavano l' arte"

Credit

http://route66.corriere.it/assets_c/2009/09/copertina-thumb-250x376.jpg
NEW YORK - I bronzi di Pompei, la ‘Danae’ di Tiziano, il camposanto di Pisa… Queste e migliaia di altre opere non sarebbero più accessibili all’ammirazione di milioni di appassionati d'arte, se non fosse per l’eroico sacrificio di un gruppo di esperti che, tra le fila dell’esercito Usa, durante la seconda guerra mondiale misero a repentaglio le proprie vite per sottrarre a razzie e distruzione i più importanti capolavori italiani.
E’ la storia, inedita e avvincente, raccontata in ‘The Venus Fixers’(Gli Aggiustaveneri) da Ilaria Dagnini Brey, scrittrice e giornalista di origine padovana da 20 anni residente a New York. Il libro è appena stato pubblicato in America da Farrar, Straus and Giroux.
Com’è venuta a conoscenza e si è appassionata a questo tema?
Volevo scrivere un articolo sulla storia della Cappella Ovetari, nella Chiesa degli Eremitani a Padova, originariamente tutta affrescata dal Mantegna ma che fu distrutta dalle bombe alleate la mattina dell'11 marzo 1944. Mentre cercavo di ricostruire le circostanze e il perché del bombardamento ho scoperto che l'esercito alleato aveva un piccolo gruppo di ufficiali addetti alla protezione dei nostri monumenti e opere d'arte. Fino a quel momento non ne sapevo niente, mi è sembrato un fatto straordinario e ho deciso di scoprire chi fossero questi uomini.
C'è una componente autobiografica?
Padova è la città dove sono nata e cresciuta e le storie del bombardamento e del successivo salvataggio dei frammenti della cappella Ovetari fanno parte delle mie memorie d'infanzia.
Perché questo titolo?
Il titolo, gli "aggiustaveneri", si riferisce al soprannome, un po' dispregiativo e canzonatorio, che altri elementi dell'esercito diedero a questi ufficiali. Inizialmente, l'idea che l'esercito alleato avesse con sé degli uomini che si occupavano di quadri e di statue non fu vista di buon occhio da alcuni dei comandanti e dalle loro truppe; ma questi "ufficiali addetti ai monumenti," o "aggiustaveneri," avevano la fiducia e il sostegno di Eisenhower e altri generali e finirono per essere accettati.
Perché ha deciso di fare dell'Italia il focus della sua ricerca?
Gli ufficiali addetti ai monumenti, che operarono in tutta Europa durante le varie fasi della guerra, furono un'ottantina: troppi per poterne parlare in un libro senza farne una specie di enciclopedia. Ho scelto l'Italia per
ovvie ragioni autobiografiche, ma anche perché l'Italia rappresentò il primo atto di questa "guerra per i monumenti," e, data la ricchezza del suo patrimonio artistico, forse la più cruciale. Inoltre, in Italia le operazioni di salvataggio di questi ufficiali si svolsero mentre il conflitto era ancora in atto e, letteralmente, mentre ancora cadevano le bombe e fischiavano le pallottole; in altri paesi d'Europa invece, questi ufficiali si occuparono prevalentemente di recupero di opere d'arte rubate dai nazisti, a guerra finita.
L'eroe del libro è Frederick Hartt. Perché proprio lui?
Frederick Hartt fu l'ufficiale addetto ai monumenti della Toscana: coadiuvato da un paio di altri ufficiali, Hartt si trovò a portare i primi soccorsi a decine di monumenti danneggiati della regione italiana artisticamente più ricca e, purtroppo, più gravemente colpita dalla guerra. La campagna d'Italia raggiunse il suo culmine più drammatico
nell'estate del 1944 proprio in Toscana e, insieme con la popolazione, anche i monumenti ne pagarono tragicamente le conseguenze.
E perché Firenze è al centro delle vicende?
Firenze in particolare fu stretta nella morsa dei due eserciti e divenne una delle grandi vittime della lotta: data la sua bellezza, la sua importanza di città d'arte e la tragicità della sua sorte durante la guerra mi è sembrato che Firenze dovesse essere il centro naturale, quasi il cuore, della mia storia. Il nome di Hartt e' legato per sempre a Firenze e alla guerra; inoltre Hartt era giovane, uno storico dell'arte appassionato e pieno di entusiasmo e piaceva ai suoi colleghi fiorentini e quindi emerge quasi naturalmente come "eroe" del libro.
Il Duomo di Firenze visto da Palazzo Pitti la notte tra il 3 e il 4 agosto '44, quando furono fatti saltare i ponti (scattata dall'architetto Nello Baroni, proprietà della soprintendenza di Firenze)
Che cosa motivava questi straordinari uomini?
Gli ufficiali addetti ai monumenti del governo militare alleato erano storici dell'arte, curatori di musei, architetti, archeologi e artisti nella vita civile. Amavano l'Italia, parlavano la nostra lingua ma soprattutto conoscevano profondamente l'arte italiana che si trovarono a dovere, letteralmente, difendere dal nemico durante gli anni della guerra: quale sorte migliore, per un gruppo di studiosi le cui vite e attività si svolgevano tra le mura tranquille di un'università o di un museo, che vedersi catapultare nel ruolo di paladini dell'arte italiana?
Il generale Alexander, al centro, e Hartt, il primo a destra, nel cortile del castello di Montegufoni, in Val di Pesa, dove furono rinvenuti e sottratti alla linea del fronte 265 quadri di Palazzo Pitti e della Galleria degli Uffizi che la soprintendenza aveva nascosto all'inizio della guerra per proteggerli dai bombardamenti.
Pensa che in Iraq la lezione della Seconda Guerra Mondiale sia stata messa a buon frutto?
Purtroppo in Iraq l'esempio della seconda guerra mondiale è rimasto lettera morta. Alla vigilia degli sbarchi alleati in Sicilia, l'iniziativa di inserire un gruppo di ufficiali per i monumenti ai contingenti alleati fu approvata dal presidente Roosevelt e da Winston Churchill. Sono invece tristemente famose le affermazioni di Rumsfeld (che riflettevano evidentemente le posizioni dell'amministrazione di George Bush sull'argomento): "stuff happens."
Che ruolo ha svolto l'italiano della strada nell'aiutare questi studiosi durante la guerra?
Più che l'italiano medio, furono i soprintendenti italiani dell'epoca i veri alleati degli ufficiali addetti ai monumenti. Uomini come Pasquale Rotondi, Emilio Lavagnino, Giovanni Poggi, Ugo Procacci, Bruno Molajoli, per citare solo i più prominenti di questa storia, dimostrarono non solo grande competenza ma diedero prova di un coraggio e di una dedizione al loro incarico da mettere, in alcuni casi, a rischio la propria vita per la tutela del nostro patrimonio artistico.
Può citare le 5 opere più importanti salvate e recuperate da questi studiosi?
Le opere d'arte che i nazisti stavano sottraendo ad alcuni musei italiani e che furono fortunosamente ricuperate in Alto Adige nei primi giorni di maggio del 1954 erano quasi seicento. Tra queste erano alcuni dei più bei bronzi provenienti da Pompei, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la "Danae" e la "Lavinia" di Tiziano che la Divisione Goering aveva sottratto dal deposito di Monte Cassino per farne un regalo di compleanno al Reichsmarschall.

sabato 12 settembre 2009

Miss Italia si ostina a fornire ninfette alla MIGNOTTOCRAZIA e dà il buon esempio





http://www.cyriak.co.uk/gifs/cow-dancing.gif




"Per Ricky Tognazzi, che insieme agli altri quattro esponenti della giuria (Rita Rusic, Guillermo Mariotto, Sergio Assisi e Claudio Cecchetto) ha visto per bene nel tardo pomeriggio una selezione di immagini e video delle 60 miss in gara («le vedremo tutte dal vivo solo stasera in trasmissione»), sono tutte molto belle e soprattutto molto alte: «Dagli anni Trenta è cambiata l'alimentazione», ha commentato, scherzando sul 70esimo compleanno del concorso. Il voto della giuria sarà elettronico e palese (da uno a dieci). Intanto è arrivata a Salsomaggiore la campionessa di nuoto Alessia Filippi, deputata a incoronare stasera la nuova Miss Moda insieme all'ereditiera Paris Hilton. Scambiata scherzosamente per una miss vista la sua altezza (1.86), Alessia ha giudicato importante rimanere «umili» anche quando si vince."

Oggi mi diverto,mi accade di rado di avere tra le mani un argomento fatuo, effimero,leggero leggero,pure da cretini tanto che puo essere inquadrato nella tag  Gossip ma gravido nelle sue profondità di sensi che possono parlare d'Arte,di bellezza  e di politica.
Per cominciare se date una occhiata alla galleria delle partecipanti a Miss Italia,senza nessuna offesa le le singole persone (...) o abbiamo nelle selezioni il fior fiore delle accocolate  orizontali a questo quel potere politico,regionale,locale,provinciale o abbiamo un fotografo buono solo per le feste della prima comunione.
Perchè davvero non ci pare che a parte le misure queste "deliziose immagini femminili" messe in pose stereotipate  di convenienza possano bucare il video,lo schermo e l'immaginario estetico maschile.
Chi lo dice forse non ha molta pertinenza in questo genere di giudizi perchè di mestiere è un pittore e si sà che noi con le donne non ci acchiappiamo piu di tanto tant'è che al Museo del Louvre o agli Uffizi ci mandiamo solo puttane e amanti,mai caste Madonne,persino il Raffaello o Caravaggio quando pittavano una Madonna scivolavano sulla loro cortigiana...preferita con gran scandalo dei Cardinali e dei Papi dediti al loro collezionismo!
Vabbè facciamo finta che non sempre la virtu coincide con la bellezza plastica delle chiappe...sorvolo sull'impressione legnosa che ricavo dalle immagini....
Detto questo vengo ad un altro aspetto,sorvolo anche sul colore,sulle mamme che accompagnano le figlie all'altare sacrificale del consumismo edonista nella sua peggiore accezione (...) e vengo a piombo al centro della questione che è un piccolo ma piccolo particolare che si sà qualche volta conta molto piu dell'insieme.
In tempi di Mignottocrazia,di puttanopoli,di ninfette all'assalto del potere e dopo la sfilza di scandali che ha quasi travolto questo governo da Operetta,da bordello da Repubblica delle banane c'era bisogno di chiamare sul proscenio del concorso una immagine come quella della Paris Hilton !?
Dico io ma che c..... c'entra oppure sono io che sono un pirla (per dirla alla Bossi) che ancora non ho capito?!
Tanto per essere chiari questa Material Girl è conosciuta per la sua insipienza totale e per la suo spregiudicata inconsistenza mentale,fisica,passionale,se avete dei dubbi guardatevi il video porno che gira in internet da almeno un decennio!
E la figura ,Paris, la metafora stessa della frigidità,una specie di materassino su cui esercitare la propria inconsistenza virile,un erotismo sciatto,laido per pervertiti sadomaso!
Una idiota totale e non si capisce perchè per l'anniversario del 70° concorso di Miss italia c'era bisogno di questa controversa sputtanatissima figura mediatica,tanto valeva allora invitare Bondi o Berlusconi che almeno lui avrebbe assicurato con il suo gusto,la sua sensibilità pedofila l'unanimità del riscontro poichè l'ha detto: " tutti gli italiani vogliono essere come lui ! "
In quanto a Ricky Tognazzi mi astengo da ogni commento solo per l'amore,l'affetto e il ricordo  che porto verso suo padre,facendo parte della giuria avrebbe potuto benissimo pronunciarsi solo appena appena critico che tanto il gettone di presenza non glielo levava  nessuno!
E anzi un po di "baccano" avrebbe giovato ancor piu della presenza della squalificatissima Paris Hilton il cui cachet è alquanto caduto in ribasso tanto che Miss italia se lo puo permettere allegramente.
Se da un lato Alessia Filippi è un modello ideale su cui è inutile dilungarsi tanto è evidente,presentare all'opposto,al suo fianco una come Paris Hilton la porno Barbie (...) significa porre l'accento sulla carriera di ripiego,insomma ragazze se proprio non riuscite nella carriera o nello sport etc, potete sempre riuscire nel mondo dell'hard  trasch fare la velina,la letteronza o la guapa di un calciatore....o infine farvi sbattere da qualcuno in qualche corridoio magari in quelli di  mediaset o in quel di Arcore o nella favolosa villa Grazioli !!!

Se cade Silvio da l'Espresso.it

"Un inferno, per il Cavaliere: i verbali dell'imprenditore Giampaolo Tarantini con l'elenco della 30 ragazze transitate a casa Berlusconi in cinque mesi, tutte puntigliosamente indicate con nome d'arte, tariffario e data di prestazione."
http://3.bp.blogspot.com/_nJxiG1cbAW4/SqlodY-KK-I/AAAAAAAACUc/laD1i3IQR2c/s400/pornografialeon.jpg