google6a3fa170c1192d09.html 100cosecosi 100cosecosi

mercoledì 5 agosto 2009

La torrida estate di Berlusconi con Paolo Guzzanti



Distributore di carta igienica concepito per la "torrida" estate italiana del Presidente del Consiglio?

Ci siamo!
Cominciamo il conto alla rovescia...questa sarà una estate torrida,caldissima.
Una nuova imprevisibile puzzolentissima valanga di merda stà per investire Berlusconi,sarà la spallata finale che deciderà una volta per tutte quanto sia intollerabile per l'elettorato Cattolico il sostegno che sino ad oggi gli ha permesso politicamente complice l'inconsistenza dell'opposizione (...) di fare il bello e il brutto tempo in Italia.
Stanno per saltare fuori i nomi della lunga sfilza di "sufragette" ninfette (la mignottocrazia di Guzzanti) accoccolate strettissimamente al potere e forse anche le figure politiche femminili che hanno barattato una condizione di passiva orizontalità,appiattimento, in cambio di responsabilità istituzionali.
Girano nelle redazioni trascrizioni dettagliate delle intercettazioni ormai distrutte (...) in cui "l'esemplare" che la stampa estera ha definito : "Berlusconi come Jack Nicholson
Siamo alla libidine geriatrica"
!!!
Guzzanti fà dichiarazioni terrificanti,tantopiu che escono da un parlamentare dello stesso partito di Berlusconi,nelle intercettazioni si sente di tutto,dalle"sufragette" che si scambiano consigli su come appagare,allietare la solitudine esistenziale,l'Eros del Presidente del Consiglio,"Rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio"da supporre un elevato numero di docce a cui si sono sottomesse le "stuprate" dal potere!
Mi fermo qui...il resto lo leggete nel blog di Guzzanti piuttosto cliccato tanto che è quasi inaccessibile.

Rivoluzione Italiana - Il blog di Paolo Guzzanti 

www.paologuzzanti.it/

La "Ministra" al Turismo Brambilla passa da Menton,Costa Azzurra e si prende una "artistica" fregatura



Ministro al turismo Brambilla wikipedia

Il fronte degli esiliati,autoesiliati d'Italia in quel di Francia,nello specifico in Costa Azzurra a Menton la riconosce all'istante,passeggia con sua madre nella Rue Pietonne,solo qualche settimana prima la Ministra era su tutta la stampa in relazione al suo saluto alla fascista mentre ascoltava l'inno di Mameli a Lecco,immediatamente piovono da tutte le parti richieste di dimissioni (...)
Per cui non pochi di noi espatriati,alcuni con nazionalità francese ci siamo detti: "se arriva le facciamo notare gentilmente che non abbiamo nulla da spartire con lei,punto e basta!" al di là del fatto che una "Ministra" del turismo responsabile della peggior gestione della piu importante industria strategica nazionale facesse le sue vacanze in Costa Azzurra (...)
Un po come quel famoso Ministro alla Sanità che si fece operare il Francia per via del fatto che gli mancava proprio la fiducia nella sanità nazionale.
In Francia glielo fecero notare (la stampa) ma lui fece spallucce,in Italia la cosa passo sotto silenzio salvo poi lo stesso precipitare dalle stelle alle stalle (la galera) attraversando tutta una serie di scandali e problemi legali con pesanti sanzioni penali (ve lo ricordate Poggiolini e di sua moglie,quello che gli trovarono tele di de Chirico e miliardi di lire e gioielli nascosti nei divani...)
Finisce che arriva ma non si affaccia in nessuna delle nostre attività commerciali,(non siamo riusciti a rifiutarle neppure un gelato!
S'infila con la madre in un atelier "d'arte" e li sceglie due tele di discrete dimensioni ad un prezzo tutto sommato ragionevole,salvo che le suddette tele sono di fattura commerciale,cioè riprodotte in centinaia di esemplari,di pessima qualità,una addirittura dipinta con i barattoloni dello smalto e spacciata per pittura a olio,insomma delle croste, riesce a rifilargliele un "artista" noto per i suoi acquisti all'estero (America Latina) paga 10 dollari quello che poi rivende qui con la sua firma con "l'onesto" ricarico sul prezzo intorno al 500%!!!
In definitiva:non capisce un c...di turismo e neppure d'arte pero è una accanita sensibile animalista...accontentiamoci.
http://www.dittatori.it/hitlerblondi2.jpg

l’Innse di Milano isolata per evitare il contagio francese

"In Francia hanno addirittura sequestrato nei suoi uffici per tre giorni il Menager che aveva osato darsi allegramente alla pratica "sportiva" del licenziamento via raccomandata.
In una lunghissima battaglia a colpi di scioperi e occupazioni a Marsiglia sono arrivati a sequestrare un Ferry Boat e a condurlo in alto mare!
La cosa è rientrata con l'interessamento del Governo e la Marina Francese pronta all'abbordaggio pure se gli scioperanti avevano minacciato di opporre una strenua resistenza sino a sabotare il Ferry Boat.
I ferrovieri non hanno esitato a sabotare i binari bloccando la leggendaria l'Alta Velocità francese,non hanno mai scoperto i colpevoli!

L'Enel francese durante uno sciopero qualche anno prima taglio la corente a tutti i ministeri ed alle abitazioni private dei parlamentari e dei deputati (...)
Allo stesso tempo riallaciarono la corrente elettrica a tutte quele famiglie private dell'eletticità per morosità!!!
Il conflitto per il nuovo contratto si risolse alla velocità della luce.

In altre realtà d'Europa e dell'Occidente sul gruppo dirigente irresponsabile sono piovute pallottole e con dei morti!
Insomma,la storia dell'Innse di Milano è una bomba ad orologeria,un po tutti si affannano ad evitare il contagio,gettano acqua sul fuoco e si sperticano in giustificazioni,scuse che lasciano il tempo che trovano.
Il Governo invia le forze del'ordine con il compito di isolre il conflitto dalla città (...) sente brividi freddi correre lungo la schiena e ogni giorno che passa L'Innse riceve nuove solidarietà,compresa la mia tantopiu che vissi a Lambrate in quel di Milano dalla pubertà sin oltre la maggior età.Dunque conosco bene la storia del quartiere,la sua gente e le centinaia di fabbriche che hanno chiuso a partire dagli anni 70 (...) Per citarne solo qualcuna la Bracco (chimica e farmacologica),l'Innocenti (Auto) etc,
Per concludere :LOTTA DURA SENZA PAURA !"

http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/rep-milano/2009/08/05/jpg_1689223.jpg
Così Lega e Rifondazione “rottamarono” l’Innse (Tratto da La Repubblica.it)

La fabbrica venduta per 700mila euro. Gli operai sulle gru dopo i tafferugli

Se non ci fosse di mezzo la vita degli operai (da ieri su una gru per protesta) di una storica officina di Lambrate, una delle ultime vere fabbriche di cui spesso si grida alla scomparsa, ci sarebbe persino da sorridere.
La vicenda della Innse Presse presenta infatti quel tipico misto italico di approssimazione e opacità, i classici intrecci d’interesse, da apparire sin troppo paradigmatica.
Venduta dalla famiglia Innocenti – quella dei tubi e della Lambretta – all’Iri nei primi anni ‘70, dopo diversi passaggi di proprietà finisce in amministrazione controllata a causa del fallimento del penultimo proprietario, la Manzoni Group.
Si giunge così ad uno dei nodi politici della storia. Nel febbraio del 2006, con poco tempo a disposizione per evitare il peggio, l’allora parlamentare leghista Roberto Castelli si presenta al tavolo di crisi – provincia, comune, prefetto, sindacati, commissario incaricato dalla procura – con il piemontese Silvano Genta che, piano industriale alla mano, convince tutti, e grazie alla legge Prodi sulle fabbriche in difficoltà si prende la Innse per soli 700mila euro, il valore di un appartamento.
Protagonista della transazione, oltre al padano Castelli, la cui misteriosa apparizione sembra giustificata da un’antica amicizia con il Genta, è l’assessore al lavoro Bruno Casati, di Rifondazione comunista. Quest’ultimo, fino a prova contraria in buona fede, si è speso molto per la Innse. E il presidente Filippo Penati gliene dà atto. «In tutta la vicenda la provincia di Milano – si legge in un comunicato del successivo marzo 2006 – ha assunto un ruolo decisivo, mediante l’intervento dell’assessorato al contrasto delle crisi industriali e occupazionali». E ancora, «è il segno se non di una svolta, di una controtendenza ».
Insomma, si riparte. La Innse è salva. I 53 lavoratori superstiti possono tornare al tornio. E invece, niente da fare. Il Genta, invece dell’industriale che avrebbe dovuto essere – la legge Prodi è chiara – per rilanciare l’azienda, si rivela uno speculatore, interessato alla vendita dei preziosi macchinari.
Nonostante il presidio giorno e notte degli operai, riesce a realizzare due milioni e mezzo di euro vendendone sette. È lo stesso Casati ad ammetterlo: «Solo dopo, troppo tardi, abbiamo scoperto che era un rottamaio», rivela al Corriere. Tale deve essere stata la botta, che Rifondazione non molla la presa e in queste ore chiede le dimissioni da sottosegretario alle infrastrutture di Castelli. Che non molla e controbatte (non senza malizia): «dalla sinistra extraparlamentare volgari bugie ». Ma al di là della polemica politica, resta una domanda. Come può accadere? Come possono delle amministrazioni cadere in tranelli simili? «Quando un’azienda di medie proporzioni entra in crisi, spesso arriva un bandito che si presenta bene», spiegano, neanche troppo sorpresi, dalla Fiom. Che intanto chiede l’intervento del presidente Berlusconi. E qui si apre un altro capitolo.
Già, perché la storia, come si diceva, non è finita. Oltre al gruppo Genta, a giocare la partita, c’è l’Aedes spa, la società proprietaria del terreno su cui sorgono i capannoni Innse.
In cattive acque a causa della recente crisi immobiliare, la Aedes vanta crediti per diversi milioni di euro dal Genta per il mancato pagamento dell’affitto. Ma la Aedes ha anche un’esposizione fortissima con le banche. E tra gli azionisti, oltre a Intesa San Paolo e Monte dei Paschi, c’è anche la Fininvest Spa di Silvio Berlusconi (con oltre il 2% di azioni).
A fine luglio la Consob approva un aumento di capitale per 150 milioni di euro. «L’Aedes può ripartire», scrive il Sole 24ore. E non è un mistero che, grazie a un sempre più probabile cambio di destinazione d’uso dell’area, una volta completato lo smantellamento della Innse, partito all’alba del 2 agosto con l’intervento della polizia, si prenderà a costruire.
Forse un polo universitario. Forse delle residenze. Forse un business park. Si parla di un prgetto di Fuksas. Della vendita a fondi arabi per ripianare i debiti generati dalle speculazioni. Insomma, il vecchio modello di sviluppo fondato sul mattone. Con buona pace di chi grida alla desertificazione delle fabbriche.
Stefano Baldolini

Rice Field Art "Il riso abbonda negli occhi degli artisti"

Un'altra galleria
Credit
Godetevi queste curiosissime immagini di Land Art,campi immensi coltivati a riso piantando pianticelle di diverso colore e tono su un reticolo minuziosamente preparato con mesi d'avanzo,l'opera lentamente su impulsione della natura prende forma,si colora sino a che esplode in tutto il suo lussuregginte splendore al momento del raccolto.
Non lasciatevi trarre in inganno dalla percezione piu superficiale che si puo avere dell'opera,ve n'è una profondissima,la sua durata,dalla semina al raccolto,la sua crescita,è una originalissima metafora, escursione intorno al tempo che una attenzione superficiale potrebbe lasciarsi sfuggire.
E la natura con la sua potenza,forza,con l'immane esercito di "creature" (dalla cellula al batterio e oltre) che si agitano tutte (solo apparentemente caotiche) con un solo fatto,obbiettivo in comune,generare la vita,organizarla,intereagire,accompagnarla,generarne altre,e fatto non secondario riconfermare se ce n'era bisogno che anche la Natura crea arte,è arte e vi partecipa attivamente...ancora l'uomo, che della natura adempie allee sue dinamice creatrici ne è parte adempie alla sua pulsione piu profonda,in una immensa affinità,parentalità con la Natura  sino a divenirne parte integrante se non "la natura stessa" per divenire un Dio "minore".
Infine, questo movimento,in questa opera (il tempo incluso nell'opera) vuole suggerirci un elemento costitutivo della materia (...),questa arte che all'apparenza investe e appaga poco interrogativa l'occhio del curioso gli farà esclamare: "carinooooooooooooooo"!


Rice field art in the country of the rising sun. Each year these guys make new images on their field by planting rice in different patterns making various images. They use different sorts of rice for color. The result is amazing as you can see. It’s a pity they only last as long as it’s time to harvest the rice.





































martedì 4 agosto 2009

«CLEMENZA DELLO STILISTA»

IL PADRE A MILANO PER APPELLARSI ALLA «CLEMENZA DELLO STILISTA»
Armani, linea dura contro i writer
Un artista francese ha imbrattato un negozio ad Hong Kong, rischia il carcere e di dover pagare 600 mila euro
Il video
http://images.corriereobjects.it/Media/Foto/2009/08/04/zevs_b1.jpgMILANO- Forse perché ha scelto il simbolo di un' altra casa di moda. Altrettanto famosa. O forse perché quel disegno «disturba» l’immagine di un palazzo imponente. E lussuoso. Fatto sta che Giorgio Armani non ci ha pensato due volte. E al writer che ha disegnato un graffito («d’arte») sulla facciata della sua sede di Hong Kong ha chiesto un rimborso a cinque zeri. Oltre seicento mila euro per le due «C» rovesciate di Chanel. E una denuncia che si può trasformare in una condanna di reclusione al famoso street artist Aghirre Schwarz, in arte Zevs, e due suoi assistenti. Una vicenda che si è trasformata in un triangolo di accuse e di scuse tra Hong Kong, Parigi e che si chiude a Milano, dove il padre dell'artista presidia gli uffici dello stilista con lettere di scuse. «Il processo è fissato il 14 di agosto. Non me ne vado finché qualcuno dello staff di Giorgio Armani non mi riceve». E intanto dal gruppo Armani fanno sapere che «è stato solo denunciato il fatto. E non l'artista. Abbiamo chiesto che la facciata del palazzo venga ripulita. Niente di più».

IL CASO- La querelle comincia il 13 luglio. Zevs è a Hong Kong per una mostra. Durante la notte decide per il blitz. L'artista non ha usato bombolette, ma un adesivo con un colore a base di acqua. Tutte precauzioni necessarie «affinché la pittura fosse removibile e potesse essere rapidamente tolta. Sono perciò in contatto con un'impresa specializzata in restauri di monumenti antichi. E secondo una loro valutazione è possibile ripulire il muro in 24 ore», sostiene Schwarz nella lettera. Un secco no sarebbe arrivato dalla casa di moda. Che non solo ha chiesto i danni per 6,7 milioni di dollari di Hong Kong, ma ha anche denunciato il 31 enne a cui è stato immediatamente tolto il passaporto. E non può lasciare il Paese finché non ci sarà l'udienza in tribunale.

LE SCUSE- Sono più di dieci giorni che l'artista tempesta di email, lettere e fax gli uffici di via Borgonuovo. «La mia intenzione non era di danneggiare né lei né l'immagine della sua impresa. Bensì, il fine della mia azione, era di far riflettere il pubblico sul ruolo della libertà d'espressione nella nostra società consumistica», si legge in una delle ultime missive. Ancora: «Con questa lettera faccio quindi appello alla sua clemenza e comprensione per la mia azione. E le chiedo di ritirare la denuncia, sperando sia possibile risolvere la situazione in via amichevole».

GLI APPELLI- Ma a volte il silenzio è peggio di un'accusa. E siccome quello dello stilista è ostinato, il padre ha deciso di fare i bagagli per venire sotto la Madonnina. Da Parigi a Milano. Da due giorni piantona gli uffici di Giorgio Armani. «Non mi ha ricevuto ancora nessuno. Ma io non perdo la speranza», spiega. Certo, il periodo non aiuta, «ma mio figlio rischia il carcere in un paese lontano. E molto diverso dall'Europa. Ha sbagliato, ma tutti abbiamo diritto a una seconda chance». Per questa si rivolge, anche lui, «alla clemenza di un uomo importante». E il gruppo dello stilista interviene spiegando che «non siamo stati noi a chiedere una pena detentiva. E nemmeno un risarcimento straordinario. Chiediamo solo che il palazzo venga ripulito». Il futuro, però, è molto incerto e un appello per aiutare Zevs, è arrivato anche sul tavolo del ministro alla Cultura francese Frédéric Mitterand. Intanto l'artista dice di stare bene. Ancora a Hong Kong teme per una condanna. E, forse, maledice l'idea di quella performance. Quella doppia «C» proprio sull'edificio di Giorgio Armani.
Benedetta Argentieri

The Human Printer o l'uomo stampante

I manager giapponesi si danno alla maglia
Sferruzzare aiuta a combattere lo stress

" Gli uomini giapponesi hanno scoperto un sorprendente rimedio contro lo stress: siedono insieme a chiacchierare e lavorano a maglia. «Sferruzzare è molto utile per scaricare le tensioni», ha assicurato un manager al giornale Global Times. E infatti sono soprattutto persone sotto pressione, impegnate negli affari, a dedicarsi a questa attività che era tradizionalmente svolta dalle donne."
La Galleria
Nel web lo chiamano "l'uomo stampante" di che supporre che goda di un prestigioso sponsor ,la Epson o la Rank Kerox o altra non importa,lo spacciano nei siti di curiosità "funny" ma io me ne occupo un po piu seriamente perchè da qualche tempo ho scritto della gratificazione in termini di piacere che rilascia la mente,il cervello,il cervelletto attraverso le endorfine affini alla piu famosa morfina (...),dopamine ed altre sostanze piacevolissime si attivano grazie agli automatismi ripetitivi.
Lo sapevano bene le nonne use a cucire e a elaborare a punto e croce complessi merletti per il corredo da sposa (...).Fatta questa prima specifica passiamo all'amore che ha il nostro artista per il tempo in un momento in cui il Vintage è un trend vincente,alla moda.
La sua rappresentazione si avvale di una tecnica che riproduce quella della stampa su grande formato,una elaborazione complessa del Puntinismo (stile) inventato da Georges Seurat verso la fine dell'800.
Il suo lavoro richiede una minuzia senza pari e una tale ripetitività tale da precipitarlo in stati di trance se non di meditazione.L'effetto finale è suggestivo e affascinante le immagini restituiscono appieno l'atmosfera degli anni 50/60 appena trattenute dall'abilità tecnica dell'artista poiche il tempo si riappropria prepotentemente attraverso la filigrana sgranata dell'opera di un quotidiano che stà per scomparire,esprime con un accentuata malinconia il dolore per la perdita di un epoca,di una dimensione e delle generazione che conteneva;il tempo "seppellisce dei mondi" e nessuno se ne accorge!
Si sà di due soli artisti che sino a tarda età non hanno avuto bisogno degli occhiali per ripetere indefinitivamente i loro exploit in termini di virtuosismo e minuzia,Tiziano e il Canaletto che era solito firmare i quadri ad una età in cui tutti finivano per essere ciechi come talpe "dipinto di mia mano senza occhiali!"

A group of people called The Human Printer, uses markers to emulate the printing process. This way you no longer have just a soulless copy of a photo, but a new, unique image designed by human hand. You have to hand it to these guys, they have a lot of patience. Members of The Human Printer use computer-created CMYK tones and Black&White to create their works of art.














Le fabbriche dell'angoscia



http://bloodpack.sites.uol.com.br/2007/month12-dez/17-catacombesparis.JPG
Catacombe di Parigi....

Stabilita la transitorietà della vita il Concilio di Trento si fà premura di darci ad intendere che tanto vale prenderla con "filosofia" cioè non farsi tante illusioni soffrire,di nuovo soffrire e con un certo "gaudio" per rievocare la sofferenza e la passione del Cristo e portare il proprio cervello,il proprio Eros,il proprio corpo di pari peso in quelle "affascinanti" dinamiche che stanno intorno al sadomasochismo,da qui ad una dottrina,ad una Rivelazione religiosa,dolorista,martirologica sul genere del :"...sei piu importante da morto che da vivo" il piu è fatto,restava da convincere i fedeli pure se ci vorrà qualche secolo e un po di fuocherelli accesi qui e là!
Sorvoliamo sulla liceità di questa comunicazione con funzioni angoscianti (per nulla rimossa oggi dalla veneranda Istituzione) e di terrorismo psicologico...
Non esiste spettacolo piu deprimente,orribile della enfatica celebrazione della pulsione di morte che accade di trovare in queste Cappelle degli Ossi un po dappertutto in Europa.
Veniamo ad un altra comunicazione che non sfugge a nessuno ai nostri giorni e che ha una qualche affinità con quella sopra nel senso che il significato da penitenziale,dolorista,sacrificale assume un senso esattamente contrario e cioè :" vista la transitorietà della vita umana tanto vale godersela sino in fondo !" (rassicuratevi non l'ha detto Berlusconi) da qui tutto un genere di rappresentazioni ora pessimiste,fataliste,scettiche,ora buffe,allegramente sarcastiche e beffarde ora di nuovo mortuarie sino ad un culto della morte come quello Nazista strettamente imparentato alle Cappelle degli Ossi.
Nelle tradizioni figurative anglosassoni troviamo molto del pessimismo Noir di queste"cappelle" e il suo esatto contrario,fior di artisti vedi Damien Hirst's  in "diamond skull"
intorno alla morte ed al suo senso filosofico esercitando una greve ironia ben poco compresa per la verità dalla classe sociale che lo colleziona a suon di Euriiii (...) abbiamo poi le Zombie Parade di cui ho già parlato,il movimento Dark,Punk,le Love Parade nate a Berlino e che riescono a mobilitare oltre 2 milioni di giovani in una festa dalle dimensioni colossali,la loro è la reazione piu affine alla naturalezza sui modi per gestire "l'istinto di morte" nei vari aspetti e facce con cui si manifesta, etc,Infine tra i modi piu curiosi di capovolgere "la morte" v'è senz'altro quello che succede nelle gallerie delle fogne di Parigi e nelle catacombe (fenomeno di cui si è impossessato il cinema da sempre),dalle feste ai Rave Party ai Club exclusivi intorno al SM con contorno di varie specialità (...)
Tanti altri modi di percepire la fragilità umana,di rilanciarla,di esaltarla,enfatizarla, per goderne con spirito Edonista o Epicuriano (...) sino infine a certe pratiche di pittura decadente,manierista "leccata" del decadente "Surrealismo" Fantasy che con l'onirico e la Metafisica (Surrealtà) non hanno nulla a che fare!
L'uso piu spregiudicato della morte,del teschio che io abbia mai sentito è quella di un conoscente che ne usava l'immagine come ritardante sessuale "é una medicina contro l'amore" diceva lui,assieme a quella di questo o quel papa quando la troppa passione,lo "slancio precipitoso" lo precipitava sconsolato, nella eiaculazione precoce!

http://www.boingboing.net/images/_images_2007_05_29_magazine_03matter450.1.jpg



Cappella degli Ossi nella Chiesa di San Francesco in Portogallo



Les Catacombes de Paris
http://www.fantasymagazine.it/imgbank/ZOOM/ARTICOLI/catacombe_fz0806.jpg

http://www.dantiku.de/wp-content//2009/07/loveparade.jpg

http://www.ciai-s.net/germanloveparade.jpg
Love Parade in Germania a Berlino

L'Alfabeto dell'EROS o l'Eros Alfabetizato

La Galleria
"Un grazie di cuore a La Repubblica.it per questo regalo che non mancherà non solo di stupirvi,incuriosirvi ma di esservi di gran utilità per impieghi grafici (con Photoshop) per Loghi,cenni latterari,poesia etc...Personalmente con un tale alfabeto scriverei il "Cantico dei cantici" della Bibbia o la Bibbia stessa con gran cruccio di qualche puritano cristicolo."


{B}L'alfabeto dei corpi di Howard Schatz{/B} {B}L'alfabeto dei corpi di Howard Schatz{/B}
Howard Schatz vive a New York. A volte la parola genio, soprattutto nel campo dell'arte, può suonare esagerata, spropositata. Ma nel caso di Schatz, classe 1940, accanto a genio bisognerebbe aggiungere anche follia. Perchè la vita va vissuta con intelligenza e curiosità. Ed è forse per questo che un affermato medico patologo dell'occhio decide di cambiare vita per diventare altro. Nel caso specifico un fotografo. Schatz è oggi uno dei punti di riferimento della fotografia di ricerca. I suoi studi su corpo umano sono entrati nelle accademie fotografiche di mezzo mondo. Musei, collezioni, senza però disdegnare la collaborazione con il mondo pubblicitario per brand di primissima fascia. In questa galleria (per gentile concessione dell'autore) la repubblica.it presenta due serie: l'alfabeto e i numeri. Un esempio di grazia e bellezza. Un artista raffinato che in molti dovrebbero amminare e conoscere per la grazia e lo stile. I lavori di Howard Schatz sono consultabili sul  suo sito

Zombie Parade quando i giovani si danno alla "psicanalisi" di massa

L'angoscia,una sottile paura,un sensazione d'incertezza diffusal'irrompere della follia,una certa violenza che colpisce il quotidiano di tutti attraverso il bombardamento che ne fanno i media,una comunicazione non del tutto innocente (...) abbastanza strumentale,lo è certamente in Italia (Emilio Fede ne è il protagonista assoluto,poi viene Italia 1) ma è un fenomeno diffuso,ben conosciuto in America e in Germania dove esistono siti e una stampa "popolare" che tratta del crimine con la minuzia dell'anatomopatologo con tanto di rappresentazioni da obitorio tra la provocazione gratuita e l'horror puro) e che assume là fortissimi tratti patologici nella popolazione tant'è che persino i neonati hanno un arma nella carrozzella o un tubetto di traquillanti tra le mani!
Le antenne del mercato nello specifico Hollywood lo hanno ben capito e fanno del loro meglio per avviare produzioni che hanno lo scopo di esorcizzare questa angoscia,questa solitudine esistenziale che mina l'animo,lo rabbrivisce e avvelena il sorriso.
Là dove Hollywood fallisce in parte anche perchè ancora addentro la dinamica che vuole instillare la paura per poi sfruttarla commercialmente (...) subentra la fantasia popolare impersonata dai giovani che identificano nei film di George A. Romero l'icona ideale da rilanciare nelle strade della metropoli paralizata,ingrigita dall'alienazione,la sfilata si fà spettacolo e la curiosità diventa sconcerto,perplessità e infine finalmente sorriso segno che il travestimento,l'esorcismo ha realizato la sua funzione.
Questo genere di manifestazioni stà lentamente prendendo il posto del piu famoso momento di trasgressione: il Carnevale e non credo che questo sia un buon segno perchè il Carnevale con il suo sarcasmo grasso,la sua risata,il suo farsi beffe di tutti e specificatamente del potere e dell'istituzione per secoli è stato realmente una valvola di sfogo eversiva e pre-rivoluzionaria,pensiamo solo alla "Danza Maccabra" che pochi sanno ha abbondantemente ispirato Romero (...) perdippiu la sua caduta in disuso è un autentico Alleluia per le nostre "istituzioni" religiose.

Mi fermo qui perchè un post troppo lungo non è un buon post,amen.

http://www.dinosoria.com/tragedie/peste_006.jpg
Zombie Parade
Zombie Parade Zombie Parade Zombie Parade Zombie Parade Zombie Parade Zombie Parade  Zombie Parade Zombie Parade Zombie Parade