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martedì 28 luglio 2009

"Clandestina? Non puoi essere madre" La barbarie della legge Maroni

Clandestina? Non puoi essere madre

"Tra le novità della legge Maroni che entrerà in vigore l'8 agosto c'è l'obbligo di mostrare il documento di soggiorno per compiere gli atti di Stato civile. Ossia per contrarre matrimonio, registrare la nascita di un bambino e denunciare il decesso. Di chi saranno figli i bambini che nasceranno se nessuno potrà registrarli? L'allarme della prefettura di Prato."
Clandestina? Non puoi essere madre l'articolo nella sua versione integrale




"...E un bambino,ovvio una bambola abbandonata,ma la metafora è chiara caro signor Ministro,solo un meccanismo,solo una macchina ha cura di instillare il movimento a questa "bizzarra forma di vita" in plastocarne,usata,sporca,repellente,è cioè cio che resta dopo le sue politiche di disumanizazione che vogliono instillare la bestialità e creare repulsione e complicità alla sua barbarie (...) Solo una macchina (cioè l'artista,la natura) finisce per comunicare,restituire umanità e il sentimento,il sintomo vitale ad un essere a cui è stata falsata,rivoltata l'identità originale...a partire da questo momento sarà lecito fare quello che si vuole di quell'essere,sino all'abuso,allo stupro del piu piccolo brandello di dignità che gli resta! "

A questa inaudita barbarie di quell'incredibile,inverosimile caso umano che risponde al nome di Roberto Maroni posso rispondere solo con una opera d'arte,solo essa contioene il valore civile,etico,umano e indignazione che solleva uno scandalo che si fà vergogna come è ormai testimoniato dagli innumerevoli moniti che giungono dalla Comunità Europea,dall'ONU e da altre istituzioni internazionali non esclusa molta stampa.
Solo ieri il Ministro si è fatto sfuggire che se la ride di quanti lo hanno avvicinato alla promulgazione delle Leggi Razziali ed al Nazismo nel senso che la cosa non ha alcun fondamento.
E oggi vediamo questo articolo che ci mette davanti ad una situazione mostruosa,orribile.
Al Ministro voglio ricordare che c'è ancora in Italia chi si rammenta bene delle strategie di disumanizazione attuate contro gli ebrei e poi sfociate nell'Olocausto,nella Shoah con l'immensa complicità del popolo tedesco indottrinato,formato proprio da questa pedagogia della disumanizazione che stà attuando ferocemente il governo.
La disumanizazione quale tecnica priva lentamente l'umanità del lavoro,dei diritti civili,dei bisogni minimi legati alla soppravivenza,ha per scopo rendere l'umano bestiale e repellente per i suoi simili perchè il progetto politico di sterminio necessita di immense complicità;essa spinse nel ghetto di Varsavia centinaia di migliaia di persone a nutrirsi di feci di cani ,a puzzare peggio delle bestie,ad uccidersi tra loro come topi i gabbia,ad abbandonare i bambini,ad atti di cannibalismo verso i cadaveri,uno spettacolo che giustificava ampiamente ogni tedesco a fare il "suo dovere",alla denuncia,alla delazione,persino ad uccidere con le sue stesse mani certo dell'impunità una umanità a cui era rifiutata ogni cittadinanza,ogni diritto.
Ed è questo che si stà facendo in Italia tra l'indifferenza di una classe intelletuale, politica troppo presa a soppravvivere alla sua stessa inconsistenza etica,progettuale,civile,culturale!
Mi vergogno profondamente di questa politica,ne sono umiliato...
Ghetto di Varsavia
Michel Abbatangelo

lunedì 27 luglio 2009

Matthew Curry Writter Graffiti e mostra

Matthew Curry
Matthew Curry

Oltre alla bellezza del Graffiti queste immagini mi hanno colpito per la soluzione con cui sono presentate le opere su tela dell'artista,cosi ve le ripropongo,siamo nell'ambito del graffitismo metropolitano, Pop Art,leggero,autoreferenziale con una certa esibizione di virtuosismo ma con un contenuto in termini di profondità molto vicino allo zero!
Persino la sua appartenenza alla "generazione Manga"non lo salva,le sue citazioni sono troppo locali,incomprensibili al di fuori del suo personale contesto di quartiere....

Comunque l'insieme è d'effetto,conta anche la presentazione e il vuoto intorno all'opera certo,qualche volta bisogna ricordarselo che le opere respirano "spazio".
Dal punto di vista stilistico è vano cercare con la bomboletta di realizare la segnica alla Basquiat,il "mordi e fuggi" del segno,la sua incompiutezza cosi evocativa.

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Wow. Matthew Curry’s mural at the Faesthetic curated “This must be the place” show at the Scion Space in Culver City was irresistible. Also, always fun to fall for someone’s work and then have a chance to meet him ~ incredibly nice guy, as inspiring to talk to as his work is to stare at. His work is so intricately layered, you can literally stare at it and keep discovering new details. It’s heart breaking to imagine that incredible dragon mural get painted over at the end of the show… if only i could transplant it to my outdoor wall, it would be so awesome! But i digress… the whole show was stunning, and here’s just your first taste. See more pics of Curry’s pieces on the next page…
p.s.
his background is as multilayered and fascinating as his work… RISD Illustration grad ~ twice grammy nominated designer/illustrator/painter ~ principal of design studio Imagefed

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Laura Adel Johnson e le sue cascate di lacrime

Laura Adel Johnson

Eccovi una artista che senz'altro vi accenderà piu di una idea,la sua è una installazione "lacrimosa" voglio sperare per l'intensità delle emozioni che vuole celebrare,si sà,le donne quando sono felici "piangono"!
Ammiriamo dunque la sua tecnologia dell'impiego della luce,delle comuni lucette use al folklore natalizio o da fiera,mercatino delle pulci.
L'installazione puo essere ovviamente piu complessa e ci sono artisti che vi fanno la Mona Lisa con almeno 5000 lucine di diversi colori,qui non si tratta di arrivare a questo,nell'insieme la sua soluzione è sobria,leggera,aereata,lo spazio circostantre di tipo museale respira.
Stupenda l'invenzione della cascata di luce,di lacrime diamantate,un che di melanconico,un effetto a colpo sicuro e solleverà lo stupore dei visitatori del vostro atelier o di casa vostra sempre che il cane di casa non decida di elettro-suicidarsi giocando con i cavi (...)
Tornando alla nostra artista la sua opera si colloca nella "celebrazione" delle icone della Pop Art,scelta obbligata per molti specie se và a braccetto con il Design il quale dà da mangiare se l'ironia è leggera,disimpegnata,disincantata,d'effetto,ludica,tecno e commovente!


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La piu straordinaria compagnia teatrale del mondo,la Royal de Luxe

"La rue apparaît pour ses membres comme l’espace le plus pertinent pour développer un univers qui n’appartient qu’à eux. L'objectif artistique poursuivit demeure la transfiguration du banal, tenter de redessiner l’espace urbain et les rapports sociaux le temps d’un spectacle."

Wikipedia ne parla in francese

Narrarvi la storia di questa compagnia teatrale è davvero una impresa,mi riservo in futuro di tradurre dal francese per 100cosecosi una ricca documentazione,per il momento meglio che che la vostra curiosità in mancanza della lingua francese si nutra con i video di Youtube che ho immesso nel post,questa compagnia è famosa in tutto il mondo,le sue tournée l'hanno portata dappertutto,è figlia del 68 e dell'ostinazione del gruppo fondatore,oggi ha sede a Nantes in dei giganteschi hangar aperti alle visite del pubblico tutto il giorno.
Inutile aggiungere come potete constatare l'emozione di stupore,meraviglia e magia che assale grandi e piccoli quando queste gigantesche marionette che sembrano uscire dritte dritte dai padiglioni di una Esposizione Universale del XIIX° secolo solo appena appena" impolverate" con la loro freschezza,innocenza mimica prendono vita nelle strade,nelle bidonville,nei porti,e persino nei villaggi africani.
Le storie incantate che mettono in scena sciolgono i cuori piu duri e restituiscono a noi tutti la dimensione fantastica,sognata che animava i silenzi melanconici della nostra infanzia.
Fellini avrebbe immensamente amato questo immenso laboratorio di fantasie e il suo saper fare artigianale...Non prendiamola male se i nostri cugini francesi manifestano con tanta enfasi e ingegnosità creativa la loro simpatia per Collodi e Pinocchio (...) noi in compenso ci accontenteremo del Carnevale di Viareggio e delle sue animazioni!

La véritable histoire
De la compagnie Royal de Luxe

















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IN FRANCESE
Créé en 1979 par Jean Luc Courcoult, dans la région d'Aix en Provence, le Royal joue "Le Cap Horn" dans la rue et les espaces publics.
Royal de Luxe s'installe à St Jean du Gard et y crée plusieurs spectacles:
"Les mystères du grand congélateur" en 1980.
"La mallette infernale" en 1981.
"Le parking de chaussures" en 1982.
"Le bidet cardiaque" et "Publicité urbaine" en 1983.
Arrivée à Toulouse fin 1984, la troupe explore les différentes formes du théâtre de rue:
Spectacles de 15 minutes : "La demi-finale du Waterclash".
Spectacles en mouvement : "La péniche sur les boulevards de Toulouse" (Scènes de rue, 1985), La Féria de Nîmes, la Cage de Hambourg,...
"Spectacle de trois jours ou comment raconter une histoire à une ville", scénarios particuliers :
- "Le lac de Braciano" en 1984.
- "Le retour de Roland (de Roncevaux)" et "Remington" en 1985.
- "Les grands mammifères ou l'incroyable histoire d'amour entre un cheval et une péniche".
Habitation : "La maison dans les arbres", à Toulouse en 1987 et Lisbonne en 1988.
Travail sur la rencontre avec le public, tous les jours, à la même heure, sur le même lieu, sans communication préalable :
"Desgarones" (rituel sur les mises à mort de voitures) à Valladolid et à Amsterdam, capitale culturelle de l'Europe, Place Dam, 1987.
Le Royal revient à une forme plus traditionnelle de spectacle avec "Roman photo tournage", créé en 1987.
Il s'agit du tournage en direct et sur une place publique d'un roman photo. Ce spectacle a été joué 240 fois dans 22 pays d'Europe, d'Amérique latine, en Afrique et en URSS, grâce au soutien de l'AFAA.
Pendant l'hiver 1991, le spectacle est repris pour une tournée au Japon, Corée, Philippines, Australie et Nouvelle Zélande.

Au printemps 1988, toujours sur l'initiative de l'AFAA, le Royal s'installe pendant 10 semaines dans le sud marocain pour faire un travail de recherche et de création dans les souks et les marchés de l'Atlas et de la vallée du Drah.
En octobre 1989, le Royal quitte Toulouse pour s'établir à Nantes où il démarre la création de "La véritable histoire de France" :
Juillet 1990 : "La véritable histoire de France" est présentée 5 fois à Avignon sur la place du Palais des Papes. Cette première est suivie par 23 représentations dans 10 villes françaises, coproductrices du spectacle.
En 1991, "La véritable histoire de France" sera jouée 16 fois en Europe et 19 fois en France (dont 2 fois à la Grande Arche de la Défense, devant plus de 10 000 personnes à chaque représentation).
En 1992, il y aura encore 16 représentations en Amérique du sud à l'occasion de la tournée Cargo 92. Au total, environ 240 000 personnes auront assisté à "La véritable histoire de France", dont près de 150 000 en France.
La tournée Cargo 92, initiée et montée par Royal de Luxe, s'inscrivait dans le cadre de la commémoration du 5ème centenaire de la découverte de l'Amérique. La Ville de Nantes, le Ministère des Affaires Étrangères et le Ministère de la Culture étaient les principaux partenaires de cette opération dont le coût a été de 36 MF.
Un cargo spécialement acheté et armé pour l'occasion servait de support à la tournée de 4 compagnies : Philippe Decouflé, Mano Negra, Philippe Genty et Royal de Luxe.
L'équipe de Royal de Luxe a construit, dans la cale du cargo, une rue accueillant à chaque escale des milliers de sud-américains. Dans sept ports et six pays de la façade atlantique de l'Amérique latine, Royal de Luxe présentait "La véritable histoire de France", soit au centre des villes, soit sur le port avec le cargo en fond de scène.
A Caracas, Rio, Buenos Aires, puis au retour à Nantes, la troupe a créé et réalisé, avec des membres de Mano Negra et de la compagnie Philippe Decouflé, "La grande parade de la véritable histoire de France".
Début 1993, de retour d'Amérique latine, la compagnie s'enferme pendant 4 mois pour créer un spectacle très particulier, "Les embouteillages" : une vingtaine de véhicules en mouvement portent des images insolites et parcourent la ville de 6h00 à 9h00 du matin, ou le soir, dans les embouteillages.
Les automobilistes et les piétons de Dijon, d'Anvers, de Nantes et de St Brieuc ont été témoins de ces rencontres imaginaires. Ce spectacle ne supportait aucun rendez-vous avec le public.
En septembre, au Havre, invité par Le Volcan, le Royal crée le "Géant tombé du ciel". Pour la première fois, raconter une histoire à une ville entière devient une réalité.
L'année 1994 est consacrée au "Géant" :
Du 05 au 08 mai : Calais (ouverture du tunnel sous La Manche).
Du 11 au 14 juillet : Nîmes.
Du 27 au 30 août : Nantes.
Du 15 au 18 septembre : Bayonne.
Du 1er au 4 octobre : nouvelle production "Le géant tombé du ciel : dernier voyage" au Havre.

De fin 1994 à mai 1995, le Royal crée "Le péplum", un péplum théâtral dont l'action se déroule il y a plus de 2 000 ans en Égypte. Dès sa première année de tournée, de juin à novembre 1995, ce spectacle est donné 46 fois dans 11 villes françaises (dont Le Havre, Nantes, Calais…), à Vienne et à Anvers. Au total, le nombre de spectateurs ayant vu "Le péplum" lors de sa tournée 1995 peut être estimé entre 110 000 et 130 000 personnes.
En 1996, "Le péplum" a été joué 39 fois dans 11 villes en Europe (Vienne en Autriche, Poznan en Pologne, Groningen en Hollande, Berlin en Allemagne,...) devant un public estimé de 94 000 à 110 000 personnes. 1997 aura vu tourner 4 spectacles différents :
"Le péplum" : en début 1997, 55 000 australiens ont assisté à 10 représentations à Sydney et Perth et, en Europe, 35 000 personnes auront vu le spectacle cette année (12 représentations en 4 villes : Zürich en Suisse, St Trond en Belgique, Saintes et Le Mans).
"Le géant" : de 200 à 300 000 personnes ont assisté à sa reprise à Barcelone durant 4 jours en juin.
"Le rhinocéros" : spectacle créé et donné en avant-première à Arles pendant les Rencontres Internationales de la Photo. "Le rhinocéros" sera présent tous les jours de l'Exposition Universelle de Lisboa 1998.
"La maison dans les arbres" : donné à Nantes du 22 au 26 août 1998.
D'octobre 1997 à mars 1998, le Royal s'est engagé dans une aventure théâtrale de 6 mois au Cameroun. Les interventions théâtrales se déroulaient sur les marchés des villages camerounais.
En 1998, le Royal veut signer son retour sur le sol européen par une série de spectacles destinés aux grandes villes avec une histoire basée sur l'Afrique. Le scénario qui verra le "Géant" revenir d'Afrique avec un enfant noir, respectera la construction de ses apparitions précédentes : une arrivée, un départ et trois ou quatre jours de présence dans la ville. Ce spectacle intitulé "Retour d'Afrique" est marqué par une grande parade composée des 2 géants et d'une série de 4 grandes machines à musique animées par un total de 55 musiciens du Burkina Faso.
Le "Géant" et son fils, le "Petit Géant", sont apparus dans 4 villes en 1998 :
- Du 5 au 7 juin : Le Havre.
- Du 26 au 28 juin : Nantes.
- Du 11 au 14 juillet :Calais.
- Du 6 au 9 août : Anvers (Belgique).
En 1999, Royal de Luxe revient à une forme plus "légère" et crée "Petits contes nègres titre provisoire", spectacle de 9 contes africano-européens, dont l'ordre de présentation est tiré au sort par les spectateurs, installés sur un gradin "Royal de Luxe". "Petits contes nègres titre provisoire" est coproduit par la Mission 2000 en France. Créé à Nantes le 5 juin 1999, il est présenté dans une douzaine de villes au cours de l'été 1999, dont Avignon (spectacle d'ouverture) : 72 représentations de juin à octobre, soit 70 000 spectateurs.
En 2000, Royal de Luxe reprend le spectacle "Petits contes nègres titre provisoire" en Amérique du Sud : les textes sont travaillés en langue espagnole lors de la période de répétitions en janvier-février à Santiago du Chili. Le spectacle est représenté à Valparaiso, Santiago du Chili, puis en Argentine (Buenos Aires).
De mai à juillet 2000, une nouvelle tournée européenne permet de présenter le spectacle dans une dizaine de villes. A partir d'août 2000, la compagnie poursuit son travail de création théâtrale en inventant une nouvelle histoire dans la lignée du "Géant". Cette fois, il s'agit de la rencontre du petit géant, d'un girafeau et d'une girafe…
Automne 2001, la compagnie poursuit son travail de création théâtrale avec les Petits contes chinois revus et corrigés par les nègres…
2003 - 2006 , Le Tréteau des ménestrels présente "Soldes! Deux spectacles pour le prix d'un"…
Mai 2005 – mai 2007, "La visite du Sultan des Indes" sur son éléphant à voyager dans le temps, de Nantes à Anvers (Antwerpen) en passant par Londres (London)...
2007, "Le rhinocéros caché" en janvier à Santiago du Chili, "Le geyser de Reykjavik" en mai en Islande…
Du 26 octobre au 3 novembre 2007, présentation de La révolte des mannequins à Charleville-Mézières, capitale mondiale de la Marionnette...
Du 1er au 10 février 2008, "La révolte des mannequins" dans les vitrines de Nantes...
Du 18 octobre au 26 octobre 2008, la compagnie Royal de luxe présente son mélodrame mythologico-musical joué par une troupe de jeunes acteurs chiliens, clowns, danseurs, acrobates, musiciens, techniciens… Les cauchemars de Toni Travolta dans la cour du Château des ducs de Bretagne.
Du 3 au 10 novembre 2008, la Compagnie Royal de Luxe exporte la Révolte des mannequins dans la capitale allemande Berlin… Revivez la révolte des mannequins qui a eu lieu en février 2008 à Nantes…
Du 5 au 7 juin 2009, Royal de Luxe présente à Nantes sa nouvelle création "La géante du Titanic et le scaphandrier" dans le cadre d'Estuaire 2009...

La sferzante denuncia al fil di ferro Hierroglyphic-Frank Plant

Hierroglyphic-Frank Plant

Un artista Realista fortemente ingaggiato nella critica politica e sociale che si esprime con una tecnica interessante,decorativa,solo all'apparenza disincantata,leggera,la sua denuncia è sferzante e fortemente critica verso il "secolo Americano" e i suoi orrori qui e là per il mondo con una sensibilità particolare per l'era Bush.
bellissima la sua citazione di un famoso quadro di Goya che illustra l'invasione Napoleonica e la repressione dei moti di ribellione nella Spagna dell'800,tra noi fu l'opera che ispiro Guernica a Pablo Ruiz Picasso.
Le sue tematiche spaziano dalle dinamiche metropolitane,alla storia,agli aspetti dell'alienazione quotidiana sino alla casualità,la banalità del male,la perdita della vita,lo schoc sociale che comporta,la solitudine e aspetti della vita popolare nei Barrios o negli Slum.
Un accenno anche alla tecnica Stencil quando Frank decide di darsi alla notte ed alle sue avventure decorative nella metropoli segreta li dove regna l'abbandono e l'emarginazione.
Nel suo sito trovate ampie spiegazioni tecniche sull'uso che potete fare del tubo metallico (quello degli idraulici) in stagno,metallo etc,facile da saldarsi oppure limitandovi ad un materiale ancora piu malleabile quale il fil di ferro di uno spessore adeguato.
La tecnica come potete constatare nel suo sito si presta anche ad altri inserti quali cartone,avvisi,etc,a vostro piacere,soluzioni decorative indubbiamente originali e d'effetto.

Wired decoration (19 photos)

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domenica 26 luglio 2009

Arte del riciclaggio in Africa e Folk Art

www.indigoarts.com
Questi oggetti provengono tutti da un museo d'arte popolare situato a Philadelfia (USA).
E devo averlo già detto,uno di quei casi in cui le "arti minori" sanno sorprendere e stupire per la loro semplicità,sfiora l'ingenuità.
L'ingegnosità,la creatività africana nel riciclo è leggendaria,un arte,uno spirito,un ritmo e sopratutto alla base inevitabilmente colore e poi ancora colore.
Ho inserito anche qualche oggetto della devozione popolare Africana,l'assalto delle religioni e delle sette di tutto il mondo a questo continente non è una novità,ma se ne conosceste i contorni avreste motivo di manifestare:perplessità, una forte indignazione e scandalo.
Un conoscente che è stato nell' isola di CapoVerde in faccia al Senegal ne ha riportato un oggetto d'arte locale di produzione artigianale,tele dipinte usando la sabbia colorata al posto dei colori e si è messo in testa di aprire un piccolo commercio di questi oggetti prodotti da lui (...)
Non che gli manchi il telento per poterlo fare,ma la mia perplessità stà nel fatto che queste opere potrebbe benissimo importarle visto il loro costo irrisorio (...)
Insomma avete capito...

Questo il sito che pubblicaun'ampia selezione di opere di tutta l'Africa

http://www.indigoarts.com/gallery_art/pushtoy_rhino_med.jpg

http://www.indigoarts.com/gallery_art/pushtoy_lion_med.jpg

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http://www.indigoarts.com/gallery_art/kenya_cellphone_med.jpg

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