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lunedì 13 luglio 2009

Marco Guerra la decorazione e l'erotismo o la Body Art

Tecnicamente credo che Marco abbia impiegato su questi splendidi corpi abilmente la tecnica Stencil,comunque sia un lavoro stupendo,emozionante e di una seduzione raffinata.
Vere opere d'arte,anche le fotografie,questa pratica ha lo scopo attraverso la decorazione di moltiplicare il ritmo musicale dell'Eros umano,di amplificarlo immettendo il fatto culturale,l'arte dell'artista,il suo sentire,il suo amare,di ben altri gioielli viene investita la seduzione del corpo dopo che Marco vi ha riposto la sua attenzione,il suo talento,la sua fitta trama di intrecci e la sua lussureggiante fantasmagoria coloristica dell'ombra,una vibrazione tenue,sensibile,il disegno della scrittura,la rappresentazione dei vissuti sognati in termini di curve,ellissi e intrecci .
Abbiamo già visto in questo blog altri post sull'argomento,specie in ordine al Mimetismo Metropolitano,Marco si colloca invece all'opposto in una rappresentazione che gioca sulla percezione estetica del corpo e lo celebra integrandovi sapientemente uno stile decorativo che affonda nella tradizione orientale.
Volete fare un comparazione tra stili differenti?
Allora un clic su Nelly Recchia,una Dark orribilissima!
Tatiana Pacero tecnicamente impiega piu che la pittura il diaproiettore.

Nelly Recchia: Painter of Bodies

One Thousand and One Dreams

The work above is a combination of Marco Guerra’s photographic figure studies with Yasmina Alaoui’s exquisite pen and ink patterns. Alaoui, of French and Moroccan descent, studied Sculpture at the Beaux Arts Institute in Paris. Her elaborate pattern usage is heavily influenced by Koranic illustration and Islamic architecture. In contrast, Marco Guerra is a New York City based fashion photographer, inspired by Pablo Neruda’s sultry poetry. Their unique collaboration is enriched by these two contrasting styles; both combine mysterious beauty with rich cultural heritage to create a modern, and yet classical version of “painted lady”. See more of their works after the jump.













Theo Jansen e una delle sue "bestiole"

"Non ha bisogno di commenti questo post,Theo lo conosciamo già tutti,qui un'altra delle sue "bestiole" che cammina con leggerezza commovente dietro il suo creatore (animazione in basso alla pagina).
Stupefacente la leggerezza,lo studio meccanico del movimento affatto usuale,goffo e commovente,l'immagine della sua bestiola cosi rozza (all'apparenza), la semplicità ingegnosa di un meccanismo complesso ci lascia pieni di stupore e ammirazione.
E insomma lui e ancora lui un degno erede dello spirito di Leonardo da Vinci."

The Animaris Rhinoceros Transport is a type of animal with a steel skeleton and a polyester skin. It looks as if there is a thick layer of sand coating the animal. It weighes 2 tons and it stands 4.70 meters tall. Because of its height it catches enough wind to start moving.

The Animaris Rhinoceros Transport is a direct descendant of the Animari or Beach Animals.

Theo Jansen (1948) studied physics at the University of Delft (The Netherlands) He left University to become an artist. He has been working on creating a new life-form. Beach Animals. These creatures consist of walking skeletons. They are wind powered. Over the years an evolution has occurred, which can be seen in the succeeding generations. Eventually he wants to put these animals on the beach where they will lead their own lives.









L'Irak la guerra dimenticata

Un video che forse non è stato mai visto in Italia,se capite l'inglese vi renderete subito conto di cosa significa la guerra in Iraq per i giovani americani letteralmente gettati nella mischia con un equipaggiamento certo pesante ma totalmente impreparati psicologicamente al conflitto.
Questo gruppo di giovani in ricognizione si imbatte in dei combattenti asseragliati in una casa,cercano di stanarli,con tutte le precauzioni,hanno paura,si vede,sono estremamente diffidenti e si rincuorano a vicenda,le battute si sprecano sino a che identificano il luogo da cui i cecchini sparavano,ben presto rinunciano a stanarli e preferiscono chiedere l'intervento dell'artiglieria pesante che riduce ad un ammasso di rovine il rifugio dei guerriglieri,per un attimo di essi si vede solo un piede che esce dalle macerie della casa,colpiscono le invocazioni di fierezza dei guerriglieri quando capiscono di essere in trappola e in faccia alla morte... "Dio è grande",esclamazioni che inducono i giovani americani a desistere,di li a poco tutto sarà finito in una nube di polvere...
Nel secondo video abbiamo la guerra giocata da lontano con armi pesanti,fucili di precisione da 50 millimetri,capaci di colpire un bersaglio a 1000 metri e di forare le pareti,un altro aspetto della guerra,sparano su tutto quello che si muove,sulle ombre,sui fuggitivi,sembra quasi di essere in un videogame...(il video è stato censurato!)

domenica 12 luglio 2009

Denis Petersons, Uno dei piu grandi Ipereralisti del mondo

Profound visions of poverty through paintings

Un artista con una sensibilità straordinaria,un occhio bionico,capace di captare la minima sfumatura di colore,di tono,che non si tira indietro davanti a niente,nessuna complessità grafica,di colore,di struttura nulla lo demotiva,lo scoraggia,imperterrito affronta la rappresentazione di una realtà Caravaggesca attraverso un IPERREALISMO che ha dell'incredibile,dell'inverosimile tanto è perseguito sin nel piu infimo dettaglio.
Non solo il mestiere del pittore ma anche tutti gli automatismi e l'occhio del fotografo che scruta il mondo,la metropoli,la Savana per fissare,nelle memorie,nelle pellicole,nelle tele tracce di una umanità emarginata,sofferente,alla deriva quando realizza la visione di New York,e la proposta del calore umano,della fatica nella miseria dignitosa delle popolazioni africane.
Un uomo affascinato dal vissuto umano e innamorato del tempo,delle sue tracce,ferite,dei suoi segni che cerca,scruta,insegue sino a che non li ha resi per sempre nella fissità della tela con la sua tavolozza solo all'apparenza impersonale.
La sua è una ricerca ossessiva dell'obbiettività nella percezione dell'uomo e straordinaria la meticolosità con cui la riporta annullando la piu piccola traccia dell'artista,il suo biografico.
Per una volta l'Iperrealismo non fà uno sfoggio enfatico e trombonegginate del virtuosismo ma lo mette al servizio di una causa.








France Culture una radio unica al mondo

http://comfm.mediasactu.net/imma/radioactu/photo/fculture_visuel2.jpg

Ipse dixit:Abbiamo creato una cultura che resta giovane anche se noi invecchiamo, una cultura che istilla in ognuno di noi un senso di alienazione a cui rispondiamo o ritirandoci nella vita privata oppure stando al gioco e cercando di non perdere la presa della giovinezza più a lungo possibile. (John Waters)

Da anni ho gettato non vedo piu la televisione,l'ho letteralmente gettata dalla finestra perchè l'unico spettacolo che dava oltre a stimolare un consumismo di qualità mediocre era in tutto il suo "splendore" lo "sfavillio" della classe politica nostrana,per essere piu chiari il gioco era indicare agli opposti (...) i molteplici motivi di odio per questo o quello schieramento (...dividi et impera),politiche culturali zero sotto zero e quando appena c'era qualcosa da vedere era ad ore impossibili (...) poi la consueta sfilata di curiosità,gossip,voyerismi,sport e infine conformismi e pregiudizi conditi da luoghi comuni a tutto spiano etc,
Torniamo all'argomento radio,le radio,specie i canali musicali ho smesso di ascoltarli quando fini l'adolescenza vacanziera nei chioschi delle spiagge,incidentalmente l'ascolto di orchestre,concerti e pochissimo d'altro e nonnostante questo non mi sono preso la "Giovanardite"!
Fino a che approdato in terra di Francia inciampo in France Culture e li è un colpo di fulmine,innanzitutto nessuna pubblicità,ma proprio nessuna (lo so che è difficile da credersi) e poi 24 ore su 24 una sfilza di emissioni tra le piu savant (sapienti) del pianeta,che dico,non esiste una radio simile da nessuna parte.
Un pubblico ristretto di circa un milione e mezzo di persone segue assiduo e scarica,talvolta pirata le emissioni,spesso rarissime,rieditate a distanza di 50 anni (ad esempio una intervista con Chagal,Pablo Picasso,la voce della donna di servizio che assistette Proust etc),il primo impatto è sul tono della voce con cui è condotta l'emissione (leggendario e unico) quieto,pacato,una discussione dotta tra scienziati,ricercatori,letterati,docenti universitari,filosofi,tutto lo scibile del mondo intelletuale internazionale vi passa,molti italiani Umberto Eco spesso.
Savant della cultura islamica,Poeti di tutto il mondo,Matematici,fisici e insomma non sto ad enumerarvi l'immenso contributo che questa radio dà alla conoscenza ed alla diffusione della cultura.
In questi ultimi anni il potere (Sarkozy) politico ha cercato un po di imbavagliarla ponendo alla sua direzione personaggi non certo della caratura che la tradizione di France Culture richiedeva,eppure resiste ed al suo pubblico non passa minimamente per la mente di abbandonarla,un pubblico esigente,colto,sensibile,umanista per lo piu intelletualmente ingaggiato.
Potrei continuare per ore a tesserne le lodi,ma voi fate prima a scoprirne le virtu e infine dopo solo un'ora di ascolto (...è molto ascoltata anche all'estero U.S.A compresi via internet naturalmente) vi chiederete : "...ma perchè non c'è una radio cosi anche in Italia? Non abbiamo forse anche noi ricercatori,fisici,scienziati,letterati,matematici etc...?"
Potreste pensare che cio è dovuto ai costi,non è cosi,il costo è quello che spende la pubblicità in un solo giorno sulle emittenti televisive italiane...
"Allora perchè?Una piccola modesta ragione plausibile...."
Inutile che insistiate,non otterrete nessuna risposta,solo il muto silenzio o tuttalpiu l'eco di un sordo brontolio perchè il vostro perchè tocca nel vivo,urta il sentimento nazionale italiano che per una serie di ragioni giuste o sbagliate che siano ha decretato che il "belpaese" non ha piu nulla da insegnare al mondo,piu nulla da offrire,nessuna identità,cultura da esportare fatta eccezione per quella artistica morta e defunta da piu di un secolo!
Poi se volete metteteci un po di "tu vuoi fare l'americano" ,un forte complesso d'inferiorità,l'ottusità della classe politica che considera la cultura un nemico,un "bene di consumo" da addomesticare,piegare ai propri bisogni,metteteci che la massa bifolca del paese ha optato per l'inglese e giusto per quel tanto che basta a chiosare intorno ai testi dei Beatles,e ha dimenticato,snobbato quel poco e prezioso francese che ci hanno insegnato a scuola!
Quando,i nostri cugini d'Oltralpe riconoscono e sono i soli (...) dell'immenso debito che hanno con l'Italia (lo sentirete spesso durante le emissioni).
Insomma forse sapete,intuite meglio di me perchè noi non abbiamo una radio cosi che ci parla di Dante,Manzoni,Marconi,e di tantissimi altri con parole di commosso rispetto e profonda riconoscenza,stima...forse perchè abbiamo bisogno del talk show alla Benigni per apprezzare Dante oppure del teatro di Dario Fo per scoprire qualcosa del nostro MedioEvo,ma...scomparsi loro che resterà ?
ve lo dico io,resterà l'amarezza,la malinconia di chi ha conosciuto la cultura attraverso Vittorio Gasman,De Sica,Toto,Tognazzi,Peppino de Filippo,Sergio Leone,Fellini,e infiniti altri protagonisti della cultura italiana come mai era avvenuto prima e celebrati nel mondo.
Scomparsi loro era lecito supporre che almeno una piccola,modesta radio potesse conservarne la memoria e non solo di loro...
Una utopia,un sogno per tanta pseudo imprenditoria nazionale in cerca di "gloria" l'idea di una radio sia pure che corra anche solo sulle onde del web...meglio un giornale o una televisione,la sua lode,il suo talento nelle celebrazioni è risaputo immenso, eppoi vuoi mettere come imbriglia bene questa villana plebe impossibile ad amministrarsi?

Per poter ascoltare France Culture occorre scaricare Real Player

La vendetta del comune di Milano verso i Writters

La galleria delle foto

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_repmilano/2009/07/12/1247392974696_4.jpg

Milano, la gogna mediatica per i due writer pentiti

Erano stati sorpresi dai vigili un anno fa con la bomboletta in azione sul muro di una scuola in via Baravalle. Facciata che, secondo quanto disposto dal giudice di pace, hanno già ripulito. Il Comune, con il loro consenso, durante le operazioni di pulizia ha deciso di filmarli per farne un video, che sarà proiettato in sala giunta, a Palazzo Marino, con tanto di conferenza stampa per farlo rimbalzare sui telegiornali
Leggi e commenta l'articolo di Ilaria Carra VIDEO L'assalto dei writer ai treni FOTO La gara clandestina dei writer

"Una decisione che suscita perplessità. Del presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, perché «dà pubblicità gratuita a giovani che probabilmente non vannno cercando nulla di meglio». Ma soprattutto dell´opposizione, che attacca: «Mettere in prima pagina dei ragazzi che hanno commesso un errore ma hanno già pagato - critica Pierfrancesco Maran, consigliere del Pd - non è il messaggio giusto, è provocatorio. Ma non ci stupisce perché il vicesindaco ormai lavora solo sulla stampa e non sa fare altro, non è interessato a comunicare davvero con i giovani ma solo a promuovere la sua immagine».

Il vicesindaco De Corato notoriamente il braccio "destro,sinistro e l'alluce" di Giovanardi (quello che "ama" spassionatamente i giovani),ha avuto un'altra delle sue trovate mediatiche per saziare una base elettorale,infima,starnazzante,isterica e animata da una animosità antigiovanile feroce se non patologica.
Crede con questa gogna mediatica di guadagnarsi una qualche medaglia civile mentre invece
avrebbe potuto se il problema gli stava veramente a cuore muovere un momendo di discussione con le parti in causa,i Writters,i giovani,il loro spirito trasgressivo,la scuola,la città che manca degli spazi di aggregazione e interelazione votati ai giovani e intesi solo quali consumatori e mai quali protagonisti delle dinamiche di crescita e scambio, infine se qualcosa si muove pur caoticamente lo si deve ai giovani e ben lo ha capito la città di Berlino che l'opera dei Writters la restaura nei pochi metri del "muro di Berlino" scampati alla speculazione!
Non solo l'opera dei Writters da qualche tempo trionfa nelle gallerie d'arte di tutto il mondo e la qual cosa non sembra porre il minimo interrogativo a De Corato...
Che il muro del privato abbia diritto a non essere imbrattato,modificato,non ci piove ma che un vicesindaco colga la palla al balzo per aizzare il risentimento giustizialista verso dei giovani ( e peggio ancora ei minori...) e addirittura proporre un atto di inciviltà quale la gogna mediatica è etremamente grave.
Che accadrebbe se qualcuno riconosce i due giovani e si sentisse investito del vento della giutizia sino ad aggredirli?
Resta che talvolta il fenomeno Writter si manifesta con qualche eccesso,lo stesso di certa sintomatologia del disagio,in tutto il mondo si discute da tempo intorno al fenomeno ma evidentemente è preferibile l'immenso dispendio di risorse economiche che comporta la repressione (fallita d'avanzo e lo si sà da 30 anni!)del fenomeno che il dialogo e la soluzione del problema:gli spazi per i giovani che una società di vecchi impauriti e arteriosclerotici ostinatamente nega!

A Seregno invece....

Problemi con Blogger Blogspot Scomparso editor wysiwyg in modalita' Draft.




Scomparso editor wysiwyg in modalita' Draft.

"Molti di noi hanno avuto problemi in questi ultimi giorni con Blogspot,nello specifico,non era possibile caricare fotografie,vederle,pubblicarle,solo scrivere testi,il modulo SCRIVI risultava disattivato e cosi altre opzioni dell'editor wysiwy in modalità Draft .
Sopra l'immagine del modulo con il problema...
In basso il modulo funzionante....
La soluzione casuale che ho trovato è questa: scrivere un titolo qualsiasi,pubblicarlo e poi clic sulla matita in basso al post (editor wysiwyg in modalità Draft) per tornare indietro,corregere etc,
Tutto tornerà come prima e riprenderà a funzionare."

http://www.01internet.fr/gifs/musicien/gifs4.gif

Le scultura nella foresta dedicate agli Aborigeni Australiani

Una scultrice che ama gli Aborigeni dell'Australia,come sapete furono oggetto di genocidio per oltre un secolo,da parte dello stato Australiano e con la zelante complicità delle Chiese cristiane locali.Io per quanto mi riguarda quando vedo delle ali e qualunque cosa che mi ricorda gli angeli sento letteralmente puzza di zolfo, riporto queste sculture nell'ambito delle curiosità,è pur sempre un gesto anche se gli aborigeni australiani abbisognano di ben altro,ad esempio che gli australiani se ne tornino a casa loro o che almeno gli lascino in pace nelle loro riserve !

Hidden deep within a lush Australian rainforest are a set of mystical Aborigine sculptures seemingly merged into the natural surroundings. Moss covered torsos of men, women and children protrude from tree trunks and boulders. Some reach heavenward with widespread wings, others envelop each other protectively – all are symbols of the relationship the indigenous Australian Aborigines have with nature.

These mesmerizing sculptures are the work of William Ricketts, a rare Australian born in 1898 who was in awe of the connection the Aborigine people have with the land.

The clay figures, which Ricketts created on site in his home on Mount Dandenong, near Olinda, express his devout philosophy that all people need to act as custodians of the natural environment just as the Aboriginal people do.

Ricketts gained his deep understanding of Aboriginal culture during frequent trips to Central Australia, where he lived with the Pitjantjatjara and Arrernte people from 1949 -1960. They soon adopted him as one of their own and willingly posed for the sculptures that would become their legacy.

William Ricketts died in 1993 at the ripe old age of 94 but he will always be remembered as his figure, too, is dotted around the tranquil fern gully, forever connected to both the family and the land he so loved.


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sabato 11 luglio 2009

Il Pappa Maroni inaugura vendita delle "indulgenze"

ROMA - Per mettere in regola colf o badanti, a servizio almeno dallo scorso aprile, il datore di lavoro dovrà fare domanda a settembre e pagare un contributo forfettario di 500 euro, indipendentemente dalla nazionalità del dipendente. Le domande andranno presentate esclusivamente on line per cittadini extracomunitari, con moduli da consegnare all'Inps per lavoratori italiani o europei. Lo prevede, secondo quanto riferiscono fonti parlamentari, la bozza del testo messo a punto dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi e da quello dell'Interno Roberto Maroni, che nei giorni scorsi hanno parlato di una "regolarizzazione selettiva". La norma sarà presentata sotto forma di emendamento al decreto legge anticrisi e in tutto, al momento, conterebbe 14 commi.

http://www.pinobruno.it/wp-content/2009/03/badante-cibernetica.jpg

"La dottrina dell'indulgenza è nata in ambito cattolico e si riferisce alla credenza nella possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze di un peccato (detta pena temporale), dal peccatore che abbia confessato sinceramente il suo errore e sia stato perdonato tramite il sacramento della confessione"

Vi sembrerà strano ma a me questa trovata,questa "Marronata" sà tanto di estorsione,non molto lontano dalle vendita delle "indulgenze" operata da alcuni papponi "cristicoli".
Credere che il datore di lavoro non si rifarà sul dipendente (...) è un puro atto di ingenuità e Maroni lo sà e viste le cattive acque del bilancio dello stato non ha trovato di meglio che strizzare un po come i limoni una categoria di cittadini che in virtu della loro condizione precaria,leggi irregolare, saranno obbligati ad accettare.
Insomma un Robin Hood che ruba ai poveri per dare ai ricchi!
Con parole ancora piu povere,le centinaia di migliaia di morti di fame che si prestano nel bisogno ad un lavoro (badanti etc,) molto poco desiderabile (basti pensare ai momenti dell'igiene degli anziani non autosufficienti di cui si occupano...) si vedranno prelevare dalle loro tasche una somma notevole.
Non solo,non so fino a che punto rispetto al altre professioni sia giusta questa discriminazione "indulgente",cioè se sia costituzionale nonnostante tutti i giri di parole di cui si ammanta.
Infine abbiamo un esempio delle qualità intelletuali della base elettorale che sostiene la Lega,Bossi e Maroni,appena si sono accorti che il loro livore xenofobo gli si rivoltava contro privandoli dello "schiavetto a mezza pensione" ecco che smuovono mare e monti affinchè il loro privilegio di assistiti speciali sia risparmiato!

Roland Topor




Roland Topor
, disegnatore, caricaturista, autore e regista francese, scomparso nel 1997 a 59 anni, ci ha lasciato disegni a penna e a matita che rivelano un lato inquietante e graffiante sotto la loro apparente dolcezza. Un grottesco che si può paragonare ai cioccolatini ripieni di peperoncino.

L’artista francese eccelle nel paradosso, affinato su una tecnica acquisita magistralmente negli studi alle Beaux-Arts di Parigi, e nell’immaginario, talora sensuale, talora licenzioso, ma sempre surreale, sulla falsariga dei surrealisti belgi ed in particolare di Magritte. Ogni suo disegno è un sorprendente viaggio attraverso l’onirico, l’inconscio, l’irrazionale.

http://www.poster.net/topor-roland/topor-roland-ciel-ouvert-4703994.jpg

http://www.poster.net/topor-roland/topor-roland-l-ile-de-paques-4703996.jpg

http://www.cartoon-expo.com/Cartoon_parad/Topor/topor5.jpg

Gehard Demetz , Contro la perversione dell'innocenza

"Non poteva che diventare scultore Gehard Demetz perché il legno è nel sangue degli altoatesini. E lui, nato a Bolzano e cresciuto in Val Gardena, ha assecondato il destino e da apprendista in bottega è diventato maestro scultore e figura di spicco nel panorama artistico contemporaneo. Famoso per i suoi crucciati adolescenti scolpiti nel tiglio – fino al 27 giugno in mostra a Como nella personale Love at first touch -, Demetz passa ore nel suo laboratorio a disegnare per poi, armato di scalpello, dare vita al legno. Si concede poche pause e le sue idee nascono sempre di notte. Complice il silenzio e i colori delle montagne intorno a Selva."

"E uno scultore che non ha bisogno di presentazione,è Gehard Demetz,la sua scultura parla pur sfiorando in Naturalismo nella volumetria plastica ci parla con il linguaggio della filosofia,non sussurra affatto al nostro orecchio una certa attenzione per la Psicanalisi Freudiana,i suoi adolescenti sono tormentati,corrucciati,vittime della loro stessa adolescenza,sottaciuto per esigenze di mercato il vero autentico messaggio che scaturisce dalla sua opera,se scandalo dev'esserci questo lo è,dei chili e chili di articoli a lui dedicati nel web ben pochi si azzardano a sfiorare l'argomento presente nell'opera di Gehard.
Quasi che il Collezionismo internazionale sia per la maggior parte costituito da "ciristicoli" Cattolici mentre la realtà dice il contrario...(vero che
Gehard non ama ne la provocazione ne lo scandalo o la trasgressione fine a se stessa).
La sua è la rappresentazione dell'incidenza perniciosa della cultura,di un certo superstizioso "pensiero magico",il suo è un attacco moderno,formidabile alla religiosità,alle sue ricadute sul costume e i comportamenti,i suoi bambini non hanno piu innocenza,e semmai l'hanno avuta l'hanno persa nello stesso istante in cui hanno visto la luce nell'ipocrisia delle liturgie doloriste,sacrificali,cristicole. hanno perso ogni speranza tant'è che il loro sguardo glauco si perde in una fissità emblematicamente interrogativa,essa ci porta a toccare con mano all'istante un certo orrore...e il fascino orrido di una visione determinista senza la pur minima possibilità di riscatto.
La sua è l'indignazione scandalizata di qualcuno che assiste impotente ad un perpetuarsi del crimine piu efferrato:la perversione dell'innocenza! Un vero grande scultore della scuola Realista o della Surrealtà come direbbe Picasso"

http://www.artelabonline.com/article_files/art_3178_L.jpg

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http://www.artelabonline.com/article_files/art_2812_XL.jpg

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Nikolay Batakov e i suoi Ex Libris











"Penna e pennini daltri tempi e una minuzia senza tempo per realizare queste opere collezionate con amore e passione da generazioni di bibliofili,le storie del villaggio,gli accadimenti perigliosi,le storie magiche d'altri tempo,la piccola epica delle narrazioni popolari,lasciatevi prendere anche voi se non vi è già accaduto nell'infanzia,nell'adolescenza del mestiere,l'avventura di cadere preda della china.