"Porci e contenti" Dedico questa galleria di Win Delvove e dei suoi splendidi porcelli tatuati (il suo allevamento è in Cina) in genere quando si tratta di maiali pubblico tutto,subito e ovviamente anche nello spirito di rammentare i tempi "porcini" cosi mediaticamente assillanti nel nostro scabroso quotidiano e in quel di Berlusconia ....
venerdì 19 giugno 2009
Picasso molti topi,qualche disegno e "Ali Baba e i 400 Ladroni"
"Un album di disegni di Picasso - stimato otto milioni di euro - è stato rubato dal museo di Parigi dedicato al maestro spagnolo. I 33 disegni a matita - fatti tra il 1917 e il 1924 - sono spariti da una vetrina che, secondo il custode, neppure era chiusa a chiave. Inoltre nel museo, chiuso per lavori, non c'era sistema d'allarme. Sembra che i ladri non abbiamo neppure scassinato il portone per entrare nel museo: alcun segno di segni d'effrazione è stato rilevato nel palazzo che sorge sulla riva destra della Senna"
La galleria
Dal profondo del cuore mi è sfuggito un evviva,bravi,bel colpo,perchè mi rammento fin troppo bene di un articoletto apparso su Le Monde due anni fà che riportava l'agire della famiglia di Picasso e del "Commissaire " ( Huissier de justice ) addetto all'inventario della sua opera ai fini della spartizione del "bottino"!
Per prima cosa penetro in tutti gli atelier di Picasso armato di tronchese e poi con la meticolosità che lo distingue mise le mani dappertutto scaravoltando all'aria letteralmente tutti gli atelier,è un miracolo se oggi possiamo vedere uno di questi atelier esattamente come lo aveva lasciato il maestro,il padre di tutti noi mentre abbondano le suddette"installazioni" protette come specie in via di estinzione (...) Và detto che la carogna dovette subire il contrappasso,la vendetta di Picasso allor che mise le mani sulle tele per fotografarle e inventariarle,come alcuni sanno Picasso amava le visite dei giovani artisti e dei colleghi al suo atelier ma allo stesso tempo li detestava quando si mettevano a frugare tra quelle riposte in bel ordine ai bordi dell'atelier e cosi diabolicamente perfido incollava serie puntute di chiodini, una tela si e l'altra no cosicchè il malcapitato finiva inevitabilmente per ferirsi alle dita (...) Ebbene la prestigiosa famiglia dopo essersi spartita il malloppo e aver pagato le tasse di successione con una parte del bottino lascio letteralmente cadere nel dimenticatoio decine di migliaia di disegni sino al paradosso che a distanza di 40 anni un giornalista di Le Monde trova in uno dei castelli con annesso atelier (chiuso ! ) centinaia di disegni corrosi dalle muffe e rosicchiati dai topi (...)
fra essi quelli della collezione personale di Picasso e cioè dei Modigliani,dei Matisse,dei Cezanne !!!
Picasso avrebbe voluto questo ?
Certamente no e sicuramente se fosse possibile oggi se la riderebbe di gusto nella sua tomba certo che a rubare quei disegni è stato un collega e si suppone che ne avrà gran cura.
Venendo a piombo alla realtà del nostro paese ai ladri d'opere d'arte dovremmo erigere un monumento vista l'enorme quantità di opere che senza di essi ammuffirebbe negli scantinati in attesa del prossimo alluvione o terremoto "Italicus".
E quando non è la natura a distruggere ad arraffare ci pensa la nostra politica,si la nostra "pulitissima" classe politica usa lasciare gli uffici in stagione di trombatura elettorale con i quadri e le opere d'arte ricevute in "prestito" dal conservatore museale zelante-servitore (cugino,parente etc,) opere che scompaiono per sempre e che passano di mano in mano ad una tale velocità che in piu di una occasione la Corte dei Conti si è messa letteralmente le mani nei capelli !!!
Il discorso sarebbe lungo ma la tragedia ha dimensioni tali che è meglio non guastarci la giornata,fermiamoci qui e rileggiamoci "Ali Baba e i 400 ladroni".
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giovedì 18 giugno 2009
L'arte di scolpire i libri - Ibook autopsies 3Dimensional book
"...l'unica idea che non ha avuto Pablo Ruiz Picasso...."
"Come qualcuno forse ricorda sono sensibile alla sorte dei libri,di tutti i libri ed è con immenso piacere che vi presento qualcuno che i libri li ha veramente a cuore,con una inventiva addirittura surreale,delirante e con una cocciutagine unica ha elaborato una tecnica di una estrema complessità,assolutamente unica,con essa trasforma in opere d'arte qualcosa (il libro)che non aveva certo bisogno di sensi e significati supplementari ma che inconsapevolmente grazie al suo contenuto ritrova le sue parole,le sue decorazioni,le sue illustrazioni esposte al cuore ed agli occhi ancora piu di prima tra meraviglia e stupore,mai perplessità.
Armatevi dunque di un taglierino e di qualche bel paio di forbici e togliete,ritagliate e togliete ancora fino a che la stanchezza vi avrà svuotato,solo allora date una occhiata attenta ammirata al vostro lavoro e fatelo guardando il vostro libro allo specchio per poterne apprezzare la nuova folgorante condizione.
Purtroppo non leggo l'inglese a sufficienza da potervi dire se la parola scritta è strettamente connessa alla plastica delle immagini giocate nella scultura del libro,suppongo di si visto il titolo che l'artista dà a questo "stile.
Ci sarebbe da parlare per ore di Brian e non mi stupirei un domani di scoprire celebrati talenti letterari rivolgersi a lui per avere una versione originale e liberamente reinterpretata della loro opera..."
"Come qualcuno forse ricorda sono sensibile alla sorte dei libri,di tutti i libri ed è con immenso piacere che vi presento qualcuno che i libri li ha veramente a cuore,con una inventiva addirittura surreale,delirante e con una cocciutagine unica ha elaborato una tecnica di una estrema complessità,assolutamente unica,con essa trasforma in opere d'arte qualcosa (il libro)che non aveva certo bisogno di sensi e significati supplementari ma che inconsapevolmente grazie al suo contenuto ritrova le sue parole,le sue decorazioni,le sue illustrazioni esposte al cuore ed agli occhi ancora piu di prima tra meraviglia e stupore,mai perplessità.
Armatevi dunque di un taglierino e di qualche bel paio di forbici e togliete,ritagliate e togliete ancora fino a che la stanchezza vi avrà svuotato,solo allora date una occhiata attenta ammirata al vostro lavoro e fatelo guardando il vostro libro allo specchio per poterne apprezzare la nuova folgorante condizione.
Purtroppo non leggo l'inglese a sufficienza da potervi dire se la parola scritta è strettamente connessa alla plastica delle immagini giocate nella scultura del libro,suppongo di si visto il titolo che l'artista dà a questo "stile.
Ci sarebbe da parlare per ore di Brian e non mi stupirei un domani di scoprire celebrati talenti letterari rivolgersi a lui per avere una versione originale e liberamente reinterpretata della loro opera..."
Certainly one of the most creative concepts I’ve seen in a long time. What a kick ass idea. Here’s more pictures and information about the artist if you’re interested.
[Thanks for sharing the link, Jeff]
L'università manda i libri al macero
studenti e prof salvano 4mila volumi
La facoltà di Lettere svuota i magazzini, studenti e docenti salvano 4mila libri. Il preside Massobrio: "Si tratta di doppioni e l'idea di venderli è assurda". Il professor Migone: "Un'immagine negativa per tutto l'ateneo"
di SARA STRIPPOLI"Quando ce ne siamo accorti abbiamo fatto una selezione e ne abbiamo portati dentro oltre quattromila - racconta Gaia, una delle rappresentanti dei ragazzi di Lettere - e i ragazzi hanno gradito. L'Università ha sgomberato parte della cantina per ripulire ma a nessuno a quanto pare è venuto in mente che si potesse inventare qualcosa di diverso che non fosse abbandonare i libri là fuori". Ieri mattina, i volumi rimasti si potevano contare sulle dita di una mano: molte copie di manuali di geografia, "La politica mediterranea inglese" edita da Gheroni nel 1952, "Scritti Vari" di filosofia, anno di pubblicazione il 1950, "Le fonti italiane della Romola di George Eliot", editore Giappichelli.
La docente di Storia della lingua latina Valeria Lomanto mostra tutta contenta il suo bottino, gli Scritti inediti del Ciaffi: "È un latinista famoso, questo è un testo che potrebbe essere usato ancora oggi". L'Università che piange per i tagli non poteva vendere i libri ad un prezzo simbolico di 1 euro?, si interroga la professoressa: "Sembra assurdo che siano gli studenti a salvare i libri". Le accuse arrivano anche dal professore di Storia del Nord America Gian Giacomo Migone: "Mi sembra che in questo modo l'Università regali un'immagine di superficialità. Una studentessa mi ha portato un volume che giudico di grande interesse, sarebbe stato un vero peccato vederlo finire in un cassonetto". E Chiara, dell'Associazione Altera, è lì a rispondere dei tanti studenti incuriositi che si avvicinano con timidezza i volumi chiedendo se si potevano prendere: "Io ho salvato l'opera omnia di Aristotele in greco, l'abbiamo portata nella stanza della nostra associazione". Ma sono matti a buttare via i libri? dice Matteo che si è accaparrato sette volumi.
Il preside di Lettere Lorenzo Massobrio, avvertito dai ragazzi, è cascato dalle nuvole, ma non sembra particolarmente turbato dall'operazione sgombero: "Certo la decisione non dipende da me, il problema è di chi dirige la logistica, ma comunque tutti i responsabili delle biblioteche sono stati consultati. E che altro si doveva fare con uno sgombero? Si mettono i libri da qualche parte in attesa che se li portino via". Vendere i libri è un'idea assurda, aggiunge Massobrio "ma sono contento che i ragazzi abbiano seguito il mio consiglio, andare a prendersi direttamente i libri, una scelta di buon senso".
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Scultura Cinetica - Kinetic Wave Sculptures on MAKE: television
Maker Profile - Kinetic Wave Sculptures on MAKE: television from make magazine on Vimeo.
"Godetevi questo video,se ne vedono pochi cosi,è lo spirito di Leonardo da Vinci,l'esplorazione tra arte e scienza del movimento,le armonie che sà disegnare,le emozioni vicine allo stormire di una forma di vita,e sopratutto i momenti tecnici che l'artista illustra.Purtroppo l'ho trovato in inglese,non importa perchè è sufficientemente chiaro,pedagogico,e poichè questo blog si rivolge ai giovani artisti loro sanno capire il potere delle immagini,il loro palpito,il loro sussulto,segreto,l' intereagire muto,"assordante" con il nostro profondo.
Questo artista non è il solo a indagare il movimento,la macchina,la forma di vita ma questo video è semplicemente commovente per la sua modestia presentandocelo nel suo atelier,nella sua officina invece che nelle sterili sale minimaliste di un Museo d'Arte Contemporanea !"
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Paolo Labbadini,lo sguardo dell'architetto...
"Lo sguardo dell'architetto sulla metropoli,essendo Paolo di Milano inevitabile la cappa oppressiva coloristica,grigia,nera o i toni dei grigi colorati tipica di questa metropoli e presente in tutti quelli che non sanno o non vogliono o non possono sfuggirla...
La sua è una ricerca intorno alle linee di forza,le linee dinamiche che compongono i punti di fuga delle prospettive della città,linee lungo cui corrono parole monche e silenzi inespressi,talvolta in opposizione alla sua cultura accademica prende forma l'idea di energia,di luce, colore e spazio con dinamiche spaziali alla Crippa (uno degli spazialisti).
Creativo,inventivo quando fonde il proprio sentire,il proprio intimo vissuto con la figura umana interpretata,decriptata come un susseguirsi di linee verticali e orizontali (Mondrian),quasi una ragnatela,la stessa che fà correre nella sua città...L'idea astratta,il concetto relazionale rappresentato dalle interelazioni che si fanno trappola,ragnatela a unire i materiali meno inusuali dell'Arte Povera è un riflesso di una traccia che in se ha qualcosa di angosciante,forse una citazione di "cio che resta" dopo la consumerizazione dell'oggetto ridotto a ombra di se stesso,privato della sua memoria e della sua identità,oppure l'artista attraverso la tecnica del filo che unisce,attraversa,lega vuole suggerirci la necessità urgente di una diversa rivisitazione del nostro passato piu prossimo per estrarne consapevolezze: l'umanizazione delle cose e dei materiali giudicandoli indivisibili dal percorso umano.Un atto riparatorio,una idea d'insieme praticata attraverso l'uso della geometria e della prospettiva com'era intesa agli albori del Rinascimento italiano,tutto in piazza,spazio aperto e trasparente,casa di vetro leggibile,in parole povere la democrazia.
Ancora in alcune sue opere scopriamo l'esplodere materico del caos in una violenza ancora contenuta e comunque parente del sentire del recente scomparso Emilio Vedova,da supporre che le tre tendenze,pulsioni che animano la sua opera,il personale,il dato biografico,l'aspetto,il sentire dell'Architetto e la violenza,il caos rigeneratore dell'Informale gestuale "dell'Action Peinting" cercano una strada per fondersi in un linguaggio assolutamente personale.
Intuitivamente masse plastiche di colore compenetrate da linee di forza solidissime da cui pendono lembi strappati di colore agitato dal vento dell'angoscia,della solitudine esistenziale della metropoli.
Un elogio della ragione,della razionalità,della giusta misura dello spazio umano e del suo divenire lungo principi etici antichi,pagani"
Michel Abbatangelo











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Adrien Wolrajh à les amis
Hello Michel,
Je te mets mes dernieres toiles en piece jointe, j'espere qu'elles te plairont. Sur Aix en Provence nous faisons une exposition ce week-end avec quelques amis, si d'aventure ca t'interesse. Sinon j'avance bien le scenario du projet dont nous avions parle il y a quelques mois, je repasserais sur Menton pour t'en parler de vive voix. Je reflechis a ce que je pourrais faire pour ton blog,
Porte toi bien
Amicalement
Adrien
Reverberation
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Je te mets mes dernieres toiles en piece jointe, j'espere qu'elles te plairont. Sur Aix en Provence nous faisons une exposition ce week-end avec quelques amis, si d'aventure ca t'interesse. Sinon j'avance bien le scenario du projet dont nous avions parle il y a quelques mois, je repasserais sur Menton pour t'en parler de vive voix. Je reflechis a ce que je pourrais faire pour ton blog,
Porte toi bien
Amicalement
Adrien
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Intervista in esclusiva ,parla uno dei tecnici di scena di Stoya
L'ho conosciuto in Costa Azzurra,un incontro occasionale e quando gli ho raccontato di un mio articolo su Stoya cliccatissimo mi ha confidato della sua avventura a San Fernando Valley (dove si gira il 70% del porno americano).
Dopo avergli garantito l'anonimato ha accettato di rispondere ad alcune domande.
Come è stato che ti sei ritrovato li a soli due metri da Stoya?
Ero a Los Angeles da qualche mese e avevo bisogno di soldi e un amico si è dato da fare per cercarmi dei lavoretti,roba temporanea ma ben pagata,un giorno mi propone l'assistenza tecnica di un impianto luce in un blackstage molto importante e siccome ne sapevo qualcosa di impianti elettrici ho accettato.
Sapevi che ti saresti trovato sul set di un film porno?
Niente,nessuno mi disse niente,anzi credetti sino all'ultimo che in quegli studios si sarebbero girate delle scene normalissime,era la banale scenografia di una modesta cucina americana.
Ad un certo punto la segretaria alla produzione della Digital playground mi ha fatto firmare un documento che mi vincolava alla discrezione piu assoluta.
E dimmi,la digital Playground è veramente una grossa casa di produzione?
Nella maniera piu assoluta,mi hanno detto che ha investito su Stoya non meno di 10 milioni di dollari,nel mondo del porno non sono certo bruscolini,lei si sposta sottoscorta ed adottano tecniche di comunicazione sofisticatissime,ad esempio escono di lei solo un numero limitatissimo di film mentre so che ne ha girati non meno di una cinquantina,li tengono in frigo e si riservano di pubblicarli quando la campagna di promozione avrà raggiunto l'apice.
Qualcuno dice anche di una produzione firmata da uno dei grandi registi di Hollywood tenuta in naftalina,sarà si dice il lancio definitivo e la consacrazione di Stoya su un mercato in piena espansione nonnostante quello che se ne dice.
Tra l'altro so che "Pirates II : Stagnetti's" è stato quasi un buco nell'acqua,volevano sottrarre una bella fetta di mercato a Private la casa di produzione piu grande d'Europa,comunque non demordono e anzi meditano per lei un ruolo di primo piano in un'altra grossissima produzione Hollywodiana.
E dimmi,l'hai riconosciuta?
All'istante anche in mezzo ai Bodyguard,ha fatto il suo ingresso con disinvolta,sembrava la ragazza della porta accanto,un'aria sbarazzina,fanciullesca e talvolta uno sguardo fiero,molto professionale,ha salutato tutti cordialmente e molto alla mano,una segretaria di produzione l'ha messa a suo agio,qualcuno corre a prenderle qualcosa da bere mentre io comincio a tremare e mi rendo conto dell'importanza della cosa,nella mente ripasso tutti i collegamenti,tutta l'impiantistica sino ai pannelli di controllo,qualcuno mi ha detto che se ci fossero stati problemi nel sistema luce mi avrebbero scorticato vivo.
Suppongo che un black aut in mezzo ad una scena torrida per il regista sia una catastrofe.
Se pensi che gli attori potrebbero abbandonarsi per i fatti loro alle loro effusioni ti sbagli,è tutto programmato con Stoya,inquadratura per inquadratura e persino in certi momenti una ginnastica di riscaldamento che le serve ad assumere certe pose,la fotografia scenica è accurata e richiede uno sforzo nella posa,gli obiettivi hanno loro esigenze specifiche,il lato voyeur della cosa sai...e faticoso anche per l'uomo nonnostante quello che ne puoi pensare.
Vuoi raccontarci qualche annedoto su quello che hai visto?
Se ti riferisci alle scene non credo che ci sia molto da raccontare,eppoi basta che uno si guardi uno dei suoi DVD,piuttosto visto che per almeno una settimana mi sono aggirato per gli Studios qualche scoperta l'ho fatta e veramente curiosa...
Ad esempio ?
Be la scena era illuminata a giorno,non avrei mai immaginato che per girare servisse tanta luce,se anche avessi voluto sbirciare da vicino non credo che sarei riuscito ad isolare un particolare ben definito della sua anatomia...C'erano almeno tre donne indaffarate intorno a lei,una per il trucco,una per la coiffure e l'altra aveva sempre con se un set di salviette e asciugamani,aveva la funzione di lubrificatrice di servizio oltre che evitare il minimo luccichio di grasso,olio essenziale sulla epidermide di lei,non so spiegarmi perchè facciano di tutto per coprire le sue lentigini,uno dei fotografi di scena,un italiano mi ha detto letteralmente: "vogliono il culo di gallina" !
Cosa vuol dire?
Me lo hanno spiegato bene,nei paesi a realtà anglosassone c'è una certa idea del "peccato" e dell'animalità che urta,disturba,destabilizza incosciamente il pubblico cosi l'incarnato esterno della vulva e l'aureola intorno all'ano debbono perdere il loro tono,colore e per cosi dire diventare di plastica,sbiancarsi , l'epidermide diventa come quella delle bambole gonfiabili,tutta quella luce serve a oggettivizare Stoya,direi a innocentizarla se mi permetti il termine,a renderla piu verginale e seducente,un podi cipria e il lucore della porcellana cinese,per le categorie sociali (puritane) suscettibili di diventare consumatori,di fatto nelle statistiche sono quelli piu disturbati sessualmente che consumano in dosi massicce la pornografia.Aggiungo che la digital Playground vuole sfondare in nuove nicchie del mercato e non si accontenta della sua già grande fetta.Stoya per questo è per loro il cavallo di troia ideale,piace anche ai bigotti se cosi si puo dire ha ha ha,mi hanno raccontato che riceve 10.000 mail al giorno e che almeno un terzo di queste sono di gente che vuole "redimerla",l'altro terzo arriva dall'Utah lo stato mormone degli U.S.A....
Hai una idea della sua opinione in merito?
Credo che stia benissimo se mi capisci...non arriva mai sola sul"lavoro"qualche amica,amici di cui alcuni sicuramente gay da quello che ho potuto vedere,una bella compagnia allegra e anche molto affettuosi tra loro,non so perchè ma tutto questo mi ricorda un po la Factory di Andy Warrol,gente a parte di un mondo a parte.
Una delle cose che mi ha lasciato perplesso è il profumo che viene diffuso sul luogo della scena,sembra che sia una consuetudine e ognuna delle star ha la sua preferenza,Stoya ci deliziava con dello Chanel 5 sparso a litri ed è la sola manifestazione di pudore a cui ho potuto assistere,e ti diro che la sera rientrato a Los Angeles non erano pochi quelli che intuivano da dove venivo,sorrisi e strizzatine d'occhio e persino qualche birra offertami alla "sua"salute.
Cosa sai della sua sessualità?
E abbastanza chiaro dai suoi film,è bisessuale,felicemente bisessuale ha persino vinto un premio per il miglior film lesbico.
Cosa puoi dirci della sua vita personale,in fondo è per parlare di lei che siamo qui.
Cosa vuoi che ti dica,io l'ho vista qualche volta e per non piu di due o tre ore al giorno con ben altre preuccupazioni nella testa anche se con il senno di poi riconosco che ne stanno facendo una diva,di nuovo tipo.Quel poco che posso dire lo intuisco,ad esempio del suo corpo che è un po strano,nel busto molto femminile fine e nelle cosce un po androgina,mascolina e difatti stanno attenti alle inquadrature usando particolari obbiettivi per affinare le gambe un po tozze.
Non si direbbe dalle foto.
Non dirmi che ignori Photoshop,le sue foto sono tutte ritoccate ma cio non toglie nulla al suo fascino,sopratutto alla voce,riusciva ad ingannare anche noi che eravamo sulla scena,una ragazza straordinaria.
Che idea ha personalmente di lei?
Ti diro,nel mondo c'è il mito della "puttana allegra" dell'amante,complice,affettuosa,amica ebbene lei è quella che piu apporta,arrichisce il mito,la sua recitazione,perchè di questo si tratta è un caso unico,raro e destinato ad incidere nel costume del cinema hard come nella vita degli afficionados,che poi sfruttino il suo corpo in termini di immagine in un ottica strumentale,oggettivizante di marca puritana (di che far infuriare le femministe...) con un sottofondo religioso poco importa (come sai in Italia ci fu in questa ottica il caso Cicciolina,poi divenne deputata al Parlamento,R. Schicchi la lancio come una fata uscita dalle favole per superare le resistenze di un paese cattolico...) ,quello che conta di lei sono i suoi occhi,il suo sorriso,la sua voce,i trilli,i gemiti,come gode e come fà godere,le sue manifestazioni ludiche nel gioco amoroso,insomma tutto quanto fà della sessualità,dell'Eros la meravigliosa la scoperta della vita.
Insomma tutto il contrario di quel famoso video porno sfuggito a Paris Hilton e finito nel web...
Si,tra i due modi di intendere l'Eros Paris Hilton stà a Stoya come una scopa stà ad un Gratacielo,se vuoi posso citartene tante di scope,attaccapanni e "tappetini orizontali" incapaci se non di un momento di verità almeno di recitare ad occhi aperti l'alfabeto!
Non solo la rappresentazione dell'Eros gaio che ne fà Stoya pone in secondo piano l'Eros degli sfigati,per intenderci quelli in cerca di trasgressione e che per un decennio si sono ispirati a Madonna !
New York oggi è una capitale nel mondo del modo d'intendere questo Eros e non mi stupireai un domani di assistere alla nascita di nuove star nel solco di Stoya,durante la mia permanenza negli studi di San Fernando la sicurezza piu di una volta ebbe a sorprendere non ammiratori di Stoya all'interno dei recinti ma produttori e specialisti del settore;gente che non ha capito nulla dell'operazione "Stoya" e del suo potenziale eversivo (...)
Vuoi suggerire che non sono riusciti a trovare una eroina capace di competere con Stoya?
Il fatto è sotto gli occhi di tutti,Stoya ha venduto in media per ogni suo film : 700.000 DVD in meno di tre anni,tre volte di piu delle piu sperimentate Star del Porno mondiale,se ci fai caso le loro performance si fanno di volta in volta piu acrobatiche,trasgressive,eccezionali,francamente al limite se non oltre il piu schifoso sadomasochismo senza che gli riesca di fare il balzo in avanti sul piano delle vendite,loro danno la colpa a Internet,a You Porn o a Pornhub e fanno finta di non vedere che una sola clip di Stoya su Pornhub ha incassato 500.000 clic !!! La gente ha capito,ha intuito che in Stoya c'è una rappresentazione dell'Eros sana,gaia e disincantata e pure se il termine è desueto...naturale.
Aggiungo: "basta guardarla negli occhi" ,grazie e non mancare di tenerci informati.
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Rivoluzione in Iran ?

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