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sabato 29 dicembre 2007

Ho ammazzato il cielo!


da qualche settimana ho deciso di eliminare la minima accezzione di cielo dai miei soggetti,dai miei quadri,notoriamente personaggi vari in interni chiusi con sole o la luna posti a illuminare l'interno come se fossero lampadine.
  1. Mi sono chiesto se non sarebbe meglio metterli per terra,ne ho concluso che l'effetto è fortemente significativo e in linea con i miei pronunciati teorici sulla idea della pittura.Detto fatto!
    Decisamente adesso l'insieme è piu coerente e ancor piu originale,ho di che inorgoglirmi per come "apprendo da me stesso" dopo aver rimuginato su Nice e per come ho composto l'insieme della "metafisicaetica".In definitiva il cielo e la luna si fanno terra,terra-corpo..."corpo edonista".Niente piu Dei,spiriti,angeli e quello che volete,cosi nessun significato aereo,recondito,mistico nella mia concezione dello spazio.
    Solo...Natura !
  2. Friedrich Wilhelm Nietzsche "Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione? Anche gli dèi si decompongono! Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! Quanto di più sacro e di più possente il mondo possedeva fino ad oggi, si è dissanguato sotto i nostri coltelli."
"Il Caso è lo pseudonimo scelto da Dio quando non vuole firmarsi di persona." Anatole .France

venerdì 28 dicembre 2007

Questione di pelo e corpi disamorati



Questione di pelo

Da qualche anno a questa parte la produzione pornografica di Holliwood ha invaso il mondo con il suo squisito punto di vista neopuritano,hanno deciso di dichiarare guerra al pelo (...),si a quello cosi ci capiamo subito sozzoni ! Indubbiamente l'anglosassone medio e non solo (...) alquanto frustrato,nevrotico,alienato ha necessità di una immagine verginale,infantilizata diciamocelo innocua(e magari sottomessa) della donna,della pornostar.
Abbiamo in un non lontano passato l'immagine fiabesca,da fatina di una Cicciolina e piu di recente abbiamo Stoya,sempre  in comune l'assenza del pelo e siamo giunti anche allo sbiancamento della corona dell'ano in gergo "culo di gallina",viene per cosi dire plasticato,reso inofensivo in relazione a quanto suggerisce in termini di animalità.
Il prodotto si vende bene,è rassicurante e tutto quel peccato(...) che si cela nella "foresta"con il suo incantamento animale,il suo afrore, fugato dall'accorto uso delle luci,anche un po di colore non guasta(e fra un po lo ritoccheranno con photoshop),tutto il possibile per allontanare una certa sgradevole sensazione di "sporco" o di animale.
Ad alcune lasciano esibire una specie di pizzetto,ma la regola ormai generale è niente pelo! La pelliccia magari si...perchè fà animala"! E pensare che alla fine della Seconda guerra mondiale a Napoli,nel 45 le puttane esibivano sempre vistose posticcie parrucche di folto pelo, ora nere come la pece ora bionde,la clientela abbondava e si capisce a chi piaceva il posticcio biondo (le truppe di colore americane) .Credo che in un film che si ispira a "la pelle" di Curzio Malaparte l'episodio sia citato.Non c'è dubbio i tempi cambiano,personalmente,artisticamente parlando credo che optero sempre per il pelo,per la natura animale della copula la quale mi fa sentire Natura,parte della Natura e molto meno parte di un artificio puritano che vilipendia quanto è piu natura,corpo,Eros.
Ad ogni buon conto dubito che Napoleone oggi chiederebbe alla sua Giuseppina Bonaparte : "...sto arrivando,smettila di lavartela,lo sai che amo tanto quella tua puzzetta..."!
A chi cerca ispirazione per qualche buon quadro consiglio (se lo hanno tradotto):"di Michel Onfray "Teorie du corps amoreuxe" (Teoria del corpo amoroso) gli artisti da sempre traggono opere d'indubbia profondità dall'Eros e lo elevano a pulsione,dinamica assoluta e protagonista irrinunciabile nella vita dell'essere umano,basti pensare alla crudezza,alla brutalità con cui tratta il tema Pablo Picasso (...)

Sopra "l'origine del mondo" di De Courbet * Il primo proprietario del quadro L'Origine del mondo, con ogni probabilità il committente stesso della tela, fu il diplomatico turco-egiziano Khalil-Bey (1831-1879). Personalità eccentrica della Parigi bene degli anni sessanta del XIX secolo, mette insieme, prima di essere rovinato dai debiti di gioco, un'effimera ma sorprendente collezione, dedicata alla celebrazione del corpo femminile. In seguito, si hanno poche notizie certe sulla sorte e sui proprietari del quadro. Fino al suo ingresso nelle collezioni del museo d'Orsay nel 1995, L'Origine del mondo, che faceva allora parte della raccolta dello psicanalista Jacques Lacan, rappresenta il paradosso di un'opera famosa ma poco vista.
Questo quadro, finalmente esposto senza veli posti a coprire le parti intime, torna ad occupare il posto che gli spetta nella storia della pittura moderna. Tuttavia, esso continua a porre, in modo inquietante, il problema dello sguardo.

Corpi disamorati
Confesso che ho amato e ancora amo lo splendore,la luce delle Icone,la loro ieraticità e lo straordinarioa fattura,tecnica dell' esecuzione,forse l'immaginario in cui affondano queste opere d'arte ha poco a che fare con il modello estetico dominante nella moda di oggi e che tante tragedie produce(...)Personalmente credo che le quattro checche (senza nessun offesa per l'omosessualità) che manipolano il gusto e lo impongono inconsciamente odiano profondamente l'identità femminile,la percepiscono in termini di rivalità (forse) e comunque valicano un limite estetico spingendo la percezione giu per la china della pulsione di morte.Semplice sarebbe che questi individui "accettassero la propria condizione liberandosi di una colpa che richiede espiazione (indotta dall' imprinting cultural religioso) e che invece rigettano con violenza sottile su un corpo che invidiano,che vorrebbero fosse il proprio per espiare in grandezza e decadenza (...) e comunque torna utile che espiino altri al posto loro,in conclusione, personalità fragili sulla stessa lunghezza d'onda delle loro vittime (...) e accomumati nel disamoramento dei corpi.
Che c'entra con l'Arte ? C'entra eccome qui passiamo dall'olimpicità di Michelangelo Buonarrotti al mistico teologico ieratico da Anoressia delle Icone, alle immagini di Botero che onoro con un corpo vero oltre Rubens giusto per celebrare il consumismo onnivoro,effimero dei nostri giorni.

Spina dorsale


Quando
l'ho vista stendersi a terra con in mano il pennello e nell'altra la tela l'ho subito interrotta:"cosi non và,d'accordo non ci sono regole pero...mettiti seduta e con la spina dorsale ben dritta,la tela leggermente inclinata sul cavalletto al massimo a 35 cm dal tuo naso,la alzi e la abbassi a tuo piacimento,vedrai che il braccio potrà lavorare ore senza affaticarsi e con il minimo allenamento,i tuoi polmoni debbono poter trattenere l'aria per le apneè di concentrazione(...)senzasforzi supplementari dovuti alla cattiva posizione in generale la comodità dev''essere assoluta".

Leggenda probabile forse vera


Riporta Wilburn Smith che a quanto pare sembra che siano stati i Boeri del Sud Africa intorno ai primi del 900 a far fuori a fucilate perchè aveva rubato dei "cavalli" l'ultimo dei pittori (di etnia Ottentotta) a conoscenza dello stile e delle tecniche pitturali rupestri la cui testimonianza è in tutta la terra d'Africa dal Tassili in giu,uno stile,una cultura che si dice era sopravissuta attraverso queste primitivissime e moderne immagini quasi 30.000 anni!!! Con i suoi corni pieni di colore scomparivea anche la chimica che permise a questi colori di giungere sino a noi (questo lo dico io perchè i colori industriali te li raccomando...)e cito gli affreschi di Altamira o la Cappella Sistina del Neolitico...Oggi,voglio dire ai nostri giorni abbiamo avuto nel ruolo di "giustiziere" delle Arti e degli artisti,di una certa cultura che aspira da sempre alla libertà ora Hitler ora Pinochet ed emuli a non finire.

Gli stronzi




















Certamente un giorno avrete occasione di aprire un vostro studio,luogo di incontro,il piacere di esporre la vostra opera,gli amici,il pubblico e i collezionisti che si spera vi faranno visita...ebbene oltre a cio dovete contemplare una specie di "sottomondo" incapace di cedere di se anche il piu piccolo stronzo (...) verranno,e non mancheranno occasione di intrufolarsi ,costoro (...)sono disposti a qualunque cosa pur di cedere di se il meno possibile ,con un sacrificio notevole sul piano della vanità personale costoro sono da eliminare all'istante,personalmente questa gente mi ha creato non pochi problemi,hanno un che di inestipabile...

giovedì 27 dicembre 2007

Sarayevo



Credo che piu o meno fosse il 1995,nel mio studio allora in Padova ci trovammo (per caso?)io e molti altri colleghi in una delle tante riunioni del famoso "mercoledi delle scimmie",le discussioni erano veementi,talvolta ingenue,e ancor piu spesso tristemente fatue; comunque l'interelazione,lo scambio di opinioni ci arricchivano; fu in occasione di una di queste serate che feci notare che quasi si sentivano le cannonate dell'assedio mosso a Sarajevo (a 300 km una ricca cultura,tollerante, cosmopolita della vecchia Europa andava a farsi fottere) e che i miei "colleghi" non avevano minimamente pensato a immettere nella loro opera "assai poco realistica"(per la verità qualche Surrealista e molti Astrattisti)un frammento di Realismo,triste cosa se consideriamo che la Shoa,l'Olocausto e la seconda Guerra Mondiale sono gli elementi fondanti dell'attuale Comunità Europea! E mi viene in mente di A che studia cinematografia a Milano e che ha trovato occasionale occupazione nel piu classico dei "cinepanettoni" ... per niente pensa a cimentarsi con la camera in un tema (tramite il documentario) già ora lacerante tragico e ancor di piu domani (...)l'immigrazione( e a Milano i drammi dell'immigrazione abbondano) . Insomma di Certo qualcuno mi dirà che il "documentario" in questione nella italietta di oggi ha poche possibilità di giungere al grosso pubblico,che le televisioni,che questo e quest'altro...Certo rispondo,la situazione è disarmante ma c'è "Emule","bitorrent" etc,milioni di persone lo guarderebbero,lo....e cito una delle opere diffusa via Emule : "Un mondo diverso è possibile G8 Genova Regia : Salvatores,Scola,Tognazzi,Placido Maselli,Monicelli,Pontecorvo e altri..." Lo scaricherebbero,verrebbe visto e non meno importante c'è un pubblico internazionale (penso alla Francia)che sarebbe lieto di vederlo nel Servizio Pubblico Nazionate per larga parte incentrato sul...documentario,si pensi solo ad ARTE o www.franceculture.com eppoi,non è forse il documentario la grande scuola da cui nasce il Neorealismo Italiano!? Voglio dire che una qualsiasi sensibilità artistica non puo prescindere dal Realismo,dall'ingiustizia,da un punto di vista etico della contemporaneita,mai decontestualizarsi dai movimenti critici che accompagnano"la storia" quando cammina! Mai perdere la propria capacità d'indignazione,di rivolta se non si vuole come dicevo ai miai "amici" sopra vanamente : "Guernica non è una quadro passato di moda! Finirete tutti col diventare Pop-Corn! Alludendo alla Pop Art .


"Ogni arte è una rivolta contro il fato". Friedrich Wilhelm Nietzsche

Il caffè



Cominciate con il farvi un caffè e di quello buono,magari poi una sigaretta,intanto preparate i pennelli e quant'altro,predisponete gli utensili,la tavolozza,aggiustate la sedia,regolate il cavalletto e centrate bene le luci,non dimenticate gli stracci,eppoi sintonizate bene la radio,oppure cercate un film alla televisione(se il film è buono ne esce un bel quadro,piu avanti vi diro perchè), finalmente potete sedervi pronti ad iniziare la vostra opera,il rituale per alcuni sempre uguale è neccessario a raggiungere una certa rilassatezza,un certo abbandono (...)non si puo in pochi minuti raggiungere lo stato di percezione ideale del vostro profondo o della vostra personale finestra realtà,se volete affinate la cosa imitando un po il cerimoniale del the alla giapponese (ha ha ha ha ha) la cosa aiuta.

Pennelli

c

Sono bianchi,di pelo di porco,di tutte le misure e duri come la fame,con questi ci potete scopare il giardino! Di solito ve li regalano a natale per puro spirito di sabotaggio,sia pur vero che alcuni maestri saprebbero cavarsela anche con il pelo di porcospino voi abbiate cura che siano lunghi (piu di un cm)e docili,pieghevoli,a punta, spessi o fini,a lingua di gatto se volete o a "baffo di gatto"(i cinesi li usano per le miniature,ne basta anche uno solo,scrive sugli atomi!)di pelo pregiato o in fibra artificiale (a volte i migliori),puliteli bene nella canottiera del nonno,prima con trementina e poi per i puristi con acqua e sapone in abbondanza (tornano nuovi),quelli vecchi con il colore secco se non in fibra artificiale con qualche martellata e come sopra sono recuperati alla loro funzione.I pennelli si tengono come la fidanzata,gentili con loro e non dimenticarli nella trementina altrimenti le punte si stortano irrimediabilmente,mettete da parte i tubicini di plastica che li tengono dritti,vengono sempre buoni;questo è quanto.

mercoledì 26 dicembre 2007

Stitichezza


Stitichezza,avarizzia o parsimonia,chiamatela come volete...quella strana ingenerosità dell'artista (spesso alle prime armi)che stende sulla tavolozza stronzini strimizziti di colore a olio e che ha l'arroganza,la supponenza di aspettarsi da cio una opera d'arte! Perchè mi prendo la briga di far notare la cosa? Perchè il caso,il caos nella mia gioventu è stato la forza trainante della mia tavolozza allor che mi cimentavo nell'invenzione coloristica e in vari stili in cui il colore è sovrano.Approfondendo la faccenda scopriamo presto che in tal genere di attitudine ha a che fare con una specie di ritenzione,ingenerosità o incapacità di mettere in gioco importanti parti di se(...) cioè il colore,cioè "il sangue",la materia-corpo dell'artista.Abbondanti parti di colore giocano sulla tavolozza talvolta in balia del caso,per sbaglio,per inconscia pulsione a suggerire a chi con audacia persegue talvolta la lezione di Picasso"io non cerco io trovo!" E la tavolozza in un orizonte privo di regole certe puo anche essere la stessa superficie della tela.Se vi si illumina la mente "all'idea" che un po di parsimonia non guasta visto il prezzo dei colori vi rammento che se immergete la tavolozza in una bacinella d'acqua il giorno dopo o la settimana dopo troverete i colori freschi come appena usciti dal tubetto! Oltretutto la soluzione si presta genialmente alla bisogna di quelli che hanno necessità di una pennellata di tanto in tanto (tra lunghi intervalli di tempo) o a chi tiene particolarmente ad avere fresco "quel" colore che tanto gli piace (scoperto guarda caso per... caso) per impiegarlo in una nuova versione o su una nuova tela. Poi se trovate che anche "l'acqua " costa cara non vi resta che impiegare i "resti" quale fondo ideale per togliersi di mezzo l'abbacinante bianco della tela.La tavolozza magari poggiata su uno sgabellino,all'altezza del gomito e che sia bene illuminata.