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giovedì 21 gennaio 2010

L’autodafè di Jean-Baptiste,fotografia

Credit blog La Repubblica.it

Salvo pentimenti dell’ultimo minuto, il rogo sarà appiccato domani, lunedì 11 gennaio 2009, in una qualche piazza di Chalon-sur-Saone, in Borgogna. Il fotografo francese Jean-Baptiste Avril-Bodenheimer ha infatti annunciato che brucerà volontariamente e clamorosamente tutti i negativi originali (17 rullini da 36 immagini ciascuno)  prodotti nel corso di un suo laborioso progetto di documentazione sulle architetture moderniste di Tel-Aviv. Si tratta, è chiaro, di un gesto di protesta estrema: contro il mercato della fotografia. Lavoro di un anno intero, concluso con una mostra offerta gratuitamente dallo stesso autore a un museo israeliano, poi caduta nel vuoto: nessuna sponsorizzazione, nessun sostegno, nessun acquisto, neppure da parte delle istituzioni che prima avevano incoraggiato a parole l’operazione e poi avevano sfruttato senza ripagarla la generosità dell’autore.
AvrilNon sarà il primo fotografo tentato da un gran gesto in stile Fahrenheit 451: altri tentarono di consegnare alle fiamme, in punto di morte, la propria opera: Ernest J. Bellocq, il mite fotografo del Red Light District di New Orleans non riuscì (per nostra fortuna) a portare con sé nella tomba i teneri e divertenti ritratti delle sue affezionate prostitute; mentre il reverendo Lewis Carrol fece in tempo a far sparire le più imbarazzanti foto delle sue piccole Alici in deshabillé.
Ma Jean-Baptiste non si vergogna affatto del suo lavoro. Al contrario. Accusa il sistema di disinteressarsene. “L’arte è un lavoro che va a beneficio della società, e va pagato”. Jean-Baptiste dirà probabilmente qualcosa del genere davanti alla telecamera che filmerà il falò di domani. Per sé, terrà solo una sola serie di12 stampe del suo lavoro sacrificato sull’altare della società ingrata. Il luogo scelto per la drammatica rappresentazione non potrebbe essere più appropriato: Chalon infatti è il paese in cui fu scattata da Nicéphore Nièpce, che vi aveva la casa di famiglia, la presunta “prima fotografia del mondo”, la confusa veduta dalla sua finestra realizzata al bitume su una lastra di peltro nel 1826.
Fine di un’era? Ma i fotografi hanno sempre menato vita grama. La camera oscura è molto oscura per chi spera di camparci sopra.  “Vuoi fare fotografie? Apri una drogheria”, raccomandò un giorno il nostro grande Gianni Berengo Gardin a chi gli chiedeva consigli di carriera. Non è un ideale, ma è una realtà. Insomma al mondo ci sono sicuramente più geni incompresi che fotografi arrivati. Jean-Baptiste però ha scelto una forma simbolica di protesta che ce lo rende simpatico: è vero, nel sistema della fotografia (committenze, mostre, gallerie, aste, insomma mercato) oggi c’è una gran puzza di bruciato.

Fotografia umanitaria, vince l'italiano Cocco con una foto che passerà alla storia

Quando la fotografia quale documento capace di denunciare la realtà sfida vincente l'arte,la pittura,la scultura,in questa galleria abbiamo opere degne di figurare in un museo,opere atroci,di un Realismo tragico tale da ridurre al silenzio ogni parola,ogni eco e chiacchiericcio concettuale.
Non solo il carico della denuncia si fà politica e senza dubbio nel secolo prossimo venturo sarà questa la foto che ricorderà cosa è stato l'Afganistan,quale spaventoso carico di miseria,dolore e disperazione ha comportato per le sue popolazioni!
Oggi è il fotografo quello che vive da testimone certe realtà per condurle per mano sulla soglia della coscienza civile occidentale,rendiamo onore a Cocco come se fosse un nostro collega,è un grande artista,un occhio spietato nella sua lucida tragica onestà disarmata.

 Clic sulla foto per accedere alla galleria fotografica
E' italiano e lavora per l'agenzia Contrasto il fotografo vincitore del XIII° Premio Internazionale di Fotografia Umanitaria Luis Valtueña. Si tratta di Francesco Cocco e da oggi, fino al 25 gennaio, la sua serie dedicata all'Afganistan e alla tragedia della sua popolazione verrà esposta nella Casa Encendida di Madrid. Il premio è stato assegnato lo scorso dicembre come riconoscimento al lavoro svolto da Cocco nel 2009 al seguito dell'organizzazione Emergency: foto dure e cupe che mostrano, nei toni disperati del bianco e nero, un paese abitato da sopravvissuti (di BENEDETTA PERILLI)

mercoledì 20 gennaio 2010

SCIOPERO DELLA FAME, RISCHIA LA VITA SHUKRI SAID



Nel Febbraio 1944 un grande manifesto rosso apparve dappertutto nella Francia occupata dai Nazisti,su un fondo rosso dieci uomini dai tratti tirati,tesi, racchiusi in medaglioni e malrasati,l'affiche chiedeva: " dei liberatori? " e la risposta suggerita in basso diceva " la liberazionedell'armata del crimine! "
Questo poster divenne leggendario sotto il nome Affiche Rouge e vi erano rappresentati i ritratti di dieci resistenti all'occupazione tra i 23 che erano stati condannati a morte dai nazisti.
 Questi uomini appartenevano al gruppo Manouchian,ed erano membri dei Franchi Tiratori e Partigiani della M.O.I. che stà per la mano d'opera straniera che prenderà nel 1932 il nome di M.O.I  Mano d'Opera Immigrata .
Le condanne a morte vennero eseguite e tutta la Francia si senti colpita nell'anima obbligando i tedeschi a coprire le l'affiche rouge e a constatarne lo scacco,il fallimento propagandistico,migliaia di francesi entrarono allora nella resistenza,che era successo,perchè? 

Accadde che i francesi si chiesero:" ma come sono degli stranieri che si battono contro le truppe d'occupazione,sono loro che muoiono al posto nostro per battersi contro il nazismo? "
Ed oggi in Italia cosa abbiamo? Abbiamo Saviano che ci dice che gli unici ad essersi rivoltati contro il razzismo e la 'Ndrangheta sono stati dei lavoratori immigrati,abbiamo questa ragazza una attrice SHUKRI SAID che decide con un gesto d'altissima passione morale,etica di mettere a repentaglio la sua vita iniziando uno sciopero della fame che la porta alle soglie del coma (articolo in basso) abbiamo un Presidente della Repubblica,Napolitano che resta sul vago,persino incapace di assolvere pienamente al suo ruolo istituzionale,quello di garante di tutti i cittadini a fra essi anche dell'incolumità degli "stranieri" presenti sul suolo italiano (...) 
E la sua immagine che all'estero è oggetto di critica ed è a lui che si rivolgono discretamente alcuni paesi chiedendo che sia salvaguardata l'incolumità dei loro cittadini.
Lisciare il pelo del governo puo essere in qualche modo un buffetto di rimprovero e un incoraggiamento suscettibile di migliorare le condizioni dell'immigrazione presente in Italia? 
Il governo, primo responsabile dei fatti gravi di Rosarno e il moto di indignazione popolare che ne è seguito l'eco che tutta la vicenda ha avuto all'estero sprofondando il paese nella vergogna.
Infine, SHUKRI SAID stà lottando contro la legge Bossi-Fini,voglio supporre che Fini si senta leggermente in imbarazzo in questa situazione,questa coraggiosissima ragazza stà seriamente mettendo i bastoni tra le ruote dell'accorta nuova immagine che Fini stà cercando di dare di sè...

Ho immesso nel post anche un'altra notizia ,Qualcosa non quadra: incrociando i dati di vendita delle vetture di lusso con le dichiarazioni dei redditi si scoprono dati incredibili. In un Paese dove lo scorso anno si sono vendute 620 Ferrari, 151 Lamborghini, 180 mila fra Mercedes, Bmw, Audi e un totale di 206 mila auto dal prezzo medio di 103 mila euro, solo 76 mila italiani (ossia, lo 0,18 per cento dei 41 milioni e 66.588 contribuenti, poco meno di due su mille) hanno dichiarato al fisco più di 200 mila euro lordi. Questo significherebbe che solo meno della metà di chi ha comprato una macchina di questa categoria  -  spendendo fra l'altro in un colpo solo tutti i soldi guadagnati in un anno  -  si sarebbe potuto permettere davvero una macchina del genere.L'articolo integrale
 di Susanna Ambivero 


Shukri Said Facebook
Vengono definite dai medici “gravi e preoccupanti” le condizioni di Shukri Said, attrice, collaboratrice dall'Italia del quotidiano spagnolo El Pais e portavoce dell'associazione 'Migrare', ora ricoverata in un ospedale romano per un malessere dovuto allo sciopero della fame che dura ormai da venti giorni.
La donna protesta per chiedere che il governo, se proprio non vuole adottare una vera politica di integrazione, quantomeno rispetti la legge Bossi-Fini e conceda il rinnovo del permesso di soggiorno nei venti giorni che la norma stessa prevede come limite massimo.
Questa grave mancanza amministrativa causa un enorme danno agli immigrati che a fronte delle tre settimane previste sono solitamente costretti a sopportare un limbo di quasi un anno di attesa per una qualsiasi risposta burocratica. Un periodo durante il quale tutti i propri diritti vengono sospesi, è impresa disperata poter lavorare legalmente, non possono ricevere cure ospedaliere, si deve temere ad ogni controllo dei documenti da parte delle autorità che con una mano li pretende e con l'altra li nega.

Ora Shukri sta rischiando la vita ma ottusamente la notizia della sua protesta viene ignorata da tutti i media italiani, lei ha fatto appello al ministro dell’interno Roberto Maroni, al presidente della repubblica Giorgio Napolitano, ma l'hanno ignorata.
Non è rimasta altra scelta che rivolgersi all'Unione Europea e riporre li la fiducia dato che lo stato italiano da tempo questa fiducia l'ha tradita.

FONTE: http://susannaambivero.blogspot.com/2010/01/sciopero-della-fame-rischia-la-vita.html

REGGIO CALABRIA,il Presidente della Repubblica Napolitano:

A Rosarno sono accadute cose brutte, pesanti. Uno scoppio di insofferenza che ha mostrato il peggio di ciò che si era accumulato nell'animo dei cittadini e degli immigrati. E' nostra responsabilità collettiva di rapresentanti dello Stato non aver saputo prevenire ciò che avremmo dovuto prevenire. Ora dobbiamo evitare che si ripeta e respingere luoghi comuni e pregiudizi che indicano la Calabria come luogo di intolleranza e di razzismo". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano oggi a Reggio Calabria e per fare il punto sulla situazione dell'immigrazione dopo i fatti di Rosarno.

Per governare il fenomeno dell'immigrazione ed evitare scoppi di violenza come quelli di Rosarno, occorrono "ordine e legalità", garantire i flussi di ingresso legale, lavorare per una effettiva integrazione degli immigrati, che è compito degli enti locali "ai quali lo Stato deve fornire risorse sufficienti", ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "I cittadini di Rosarno non sono portatori di violenza e di razzismo. Respingiamo questi luoghi comuni", ha detto ancora Napolitano. "La società e la Regione - ha aggiunto il capo dello Stato - devono impegnarsi di più e noi non dobbiamo lasciarli soli".

Napolitano ha poi definito "molto positivo" l'impegno dimostrato dal governo "in questi giorni" per fronteggiare i fenomeni legati all'immigrazione e quelli riconducibili alla criminalità organizzata. "Noi rappresentanti dello Stato  - ha aggiunto il capo dello Stato - non dobbiamo fare fugaci apparizioni in Calabria, ma sviluppare un impegno sistematico contro la 'ndrangheta e per affermare la legalità". 


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VARAZZE LO SCANDALO DEI BUONI PASTO DIMEZZATI AL CARDIOPATICO PER METTERLO A DIETA !

Scandaloso a Varazze: tolti i buoni pasto a chi ne ha bisogno

Varazze | Valeria Rossi | gennaio 13, 2010 alle 12:46 - Stampa articolo 

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di VALERIA ROSSI – Ci ha contattato il signor Adolfo Cacace di Varazze, raccontandoci una storia  incredibile quanto incresciosa.
Adolfo ha serissimi problemi di salute: ha subito quattro infarti ed è in attesa di trapianto di cuore, cosa che gli ha ovviamente impedito di proseguire nella sua attività lavorativa. Il Comune di Varazze gli era andato incontro offrendogli un assegno di 200 euro mensili (come se al giorno d’oggi si campasse con duecento euro…ma sorvoliamo su questo), che però è stato ritirato quando la sua convivente ha trovato un lavoro. Altra cosa abbastanza strana: le coppie di fatto non hanno alcun diritto, in quanto non sposate, quando devono ricevere qualcosa (eredità, pensioni ecc.)… invece, quando si tratta di portargli via qualcosa, diventano legalissime, quanto e più di quelle sposate.
Ma sorvoliamo ANCHE su questo.
Siccome la convivente di Adolfo guadagna 1000 euro al mese, una volta tolte le consuete spese di affitto, luce, gas eccetera (più le spese sanitarie a cui è sempre costretto un malato, come tutti sanno, nonostante la mutua), a conti fatti, per sopravvivere alla coppia restano 130 euro, ovviamente insufficienti. Alle rimostranze di Adolfo l’assistenza sociale aveva  risposto con la concessione di quattro buoni pasto mensili, da consumare alla Coop, di 52 euro l’uno: in questo modo, nonostante tutto, la coppia riusciva perlomeno a mettere insieme pranzo e cena… almeno fino al giorno in cui Adolfo è andato a fare gli auguri di Natale agli assistenti sociali ed ha scoperto che sotto l’albero lo attendeva un “regalo” quantomai sgradito: i buoni spesa sarebbero stati sospesi col nuovo anno.
Motivazione sconosciuta, anche se tra le righe gli hanno fatto capire che si trattava di un problema di “spese comunali” che esigevano un taglio di spese.
Ma si possono tagliare gli aiuti a chi è malato, non può lavorare e ha bisogno di mangiare per sopravvivere?
Pochi giorni fa Adolfo è andato dagli assistenti sociali e ha scoperto che il “regalino” era arrivato: niente più buoni. Non ci ha più visto e – come ci ha raccontato: “Ho buttato all’aria tutto, perché ho davvero perso la testa. Mi dispiace, ma così non posso andare avanti: non dormo più la notte, oggi a pranzo mangerò un pompelmo perché non posso permettermi altro. Mi hanno offerto la metà dei buoni pasto: 104 euro al mese per mangiare in due. Non ho accettato neppure quelli, perché non è possibile essere presi in giro in questo modo.
Il Comune che sta dissanguando le casse per costruzione di nuovi parcheggi, e in un prossimo futuro per la costruzione del retroporto… e i soldi vengono a prenderli a noi? Tra l’altro non ci sono soltanto io ad usufruire di questi buoni: non so esattamente di quante famiglie stiamo parlando, io ne conosco altre tre, ma mettiamo pure che si arrivi a una ventina: cosa pensa di realizzare, la Giunta, con 1000 euro al mese ottenuti togliendo letteralmente il pane di bocca a chi non è un fannullone, non è uno delinquente, ma è soltanto malato e impossibilitato a lavorare?”
Ce lo domandiamo anche noi, anzi giriamo la domanda al Sindaco di Varazze, che abbiamo conosciuto e che ci era sembrato persona sensibile e attenta ai bisogni dei suoi cittadini.
Speriamo davvero che ci sia una spiegazione diversa da quella che sembra di intuire dalle parole di Adolfo, ma soprattutto ci auguriamo che si possa trovare una rapida soluzione, anche perché non ci sembra giusto che una persona gravemente malata di cuore debba subire un simile stress, che certamente non migliora neppure le sue condizioni di salute.

Il sottoscritto in qualità di Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Varazze, 
avendo preso visione dell’articolo apparso sul vostro sito dal titolo“scandaloso a Varazze : tolti i buoni pasto a chi ne ha bisogno”, sono stato delegato dal Sindaco a fornire una risposta in merito a quanto affermato nell’articolo stesso, premettendo che l’obbligo alla privacy a favore delle persone che si rivolgono al Comune, impone di non entrare nel merito della situazione descritta.
L’Amministrazione Comunale si avvale del lavoro degli Assistenti  Sociali che ricevono il pubblico due volte alla settimana e, per le persone che si trovano in difficoltà economiche, verificano e attivano le loro risorse personali (ad es. se una persona ha problemi sanitari viene attivato l’iter della domanda di invalidità civile, se ha difficoltà a trovare un lavoro l’A.S. prende contatti con l’agenzia per l’Impiego di Savona), stabilendo con gli interessati un progetto individualizzato.
La valutazione delle difficoltà economiche richiede inoltre la presentazione da parte della persona interessata di una serie di documenti atti a comprovare gli introiti come buste paga, cedolini pensione (comprese quelle di invalidità e di indennità di accompagnamento) e una dichiarazione sottoscritta dall’interessato qualora le entrate non siano documentabili. Viene richiesta inoltre la documentazione attestante le spese sostenute dalla persona (utenze, canone di affitto, ricevute relative a spese sanitarie).
Va precisato che viene sempre tenuto conto del numero effettivo di persone che convivono nello stesso appartamento considerando le entrate di tutti i componenti (siano essi sposati o conviventi). Sulla base della situazione personale e familiare del nucleo, degli introiti e delle spese, viene stabilito un eventuale contributo economico da parte del Comune e la durata dello stesso.
Quanto sopra è previsto dal regolamento comunale, che non stabilisce solo delle procedure, ma soprattutto garantisce l’equità e il pari trattamento a tutti i cittadini.
Posso affermare che il Comune ha sempre cercato di dare risposte ai  cittadini con situazioni di disagio, ma non possiamo ignorare che purtroppo negli ultimi tempi il loro numero è aumentato a fronte di risorse sempre più limitate.
D’altro canto il Comune non può (e non deve) assistere economicamente le persone a vita (a meno che non si tratti di anziani malati e privi di familiari), al Servizio Sociale è affidato il compito di sostenerli nei momenti di difficoltà, ponendosi degli obiettivi che una volta raggiunti presuppongano la chiusura del caso o il ridimensionamento dell’intervento.
Detto questo mi preme portare una riflessione sulle modalità e sul “tono” dell’articolo.
Qual è  , mi chiedo, l’obiettivo che si pone l’autrice a pubblicare un articolo usando frasi pesanti (il titolo le riassume) senza conoscere nulla della persona di cui parla o di quello che è stato fatto per aiutarla?
Mi chiedo se d’ora in poi chiunque possa scrivere al vostro sito lamentando torti o ingiustizie subite e queste verranno immediatamente pubblicate senza un minimo di verifica o riscontro.
Io penso che questa non sia la strada giusta, sia per il rispetto della privacy delle persone ma soprattutto perché non si può discutere pubblicamente delle loro fragilità. La persona infatti può raccontare le proprie difficoltà sottolineando gli aspetti che ritiene più rilevanti , ma il Servizio Sociale non può dare dei riscontri se non direttamente alla persona  e comunque non pubblicamente.
Certamente sono disponibile ad accogliere eventuali segnalazioni e lamentele, ma il mio compito penso sia quello di verificare se è stato fatto il possibile per sostenere la persona/famiglia nel momento della difficoltà, rispettando i regolamenti esistenti.
Nel caso in questione posso affermare che sono stati raggiunti gli obiettivi possibili.
Spero che queste mie riflessioni possano portare ad una collaborazione più costruttiva.      


Varazze, li 19.01.2010

                                                        
                                              l’Assessore ai Servizi Sociali
                                                Antonio Franzone   


Posso affermare che il Comune ha sempre cercato di dare risposte ai  cittadini con situazioni di disagio, ma non possiamo ignorare che purtroppo negli ultimi tempi il loro numero è aumentato a fronte di risorse sempre più limitate.
... dunque risparmiare qualche migliaio di euro su un bilancio di spesa di milioni di euro ad esempio un parcheggio (...) sarebbe una economia a misura d'uomo,rispettosa dei diritti del cittadino primo fra tutti il diritto alla salute ed alle cure? Che...incidentalmente è un diritto inalienabile comprendendo nelle cure l'accesso alla corretta alimentazione,leggasi assunzione di proteine ed altri elementi vitali all'esistenza.
Qui sotto la fotografia del bilancio di Varazze,pare che sia eccellente,strabiliante,senza deficit,oppure sbaglio e leggo male,non so ma a prima vista sono sconcertato!
D’altro canto il Comune non può (e non deve) assistere economicamente le persone a vita (a meno che non si tratti di anziani malati e privi di familiari)
La frase si commenta da sola nel suo ipocrita formalismo,un diritto non è a tempo limitato,il grave stato di necessità di un cardiopatico non è equiparabile allo stato di salute di un cittadino che si rompe una gamba ! Qui non siamo a Napoli ma aVarazze dove le persone in grave stato di necessità sono un peso irrilevante e risibile in termini di quantità! Inoltre il cittadino in questione non è assistito dal giorno della sua nascita,ha lavorato,ha versato dei contributi e pagato le tasse per poter eventualmente un giorno in caso di necessità poter accedere all'usufrutto dei suoi diritti,l'istituzione non puo ignorarli ne discriminarlo per via del fatto che è un antipatico senza peli sulla lingua !
 Quanto sopra è previsto dal regolamento comunale, che non stabilisce solo delle procedure, ma soprattutto garantisce l’equità e il pari trattamento a tutti i cittadini. 
Qui abbiamo un grossolano esercizio retorico,la citazione del regolamento obbligata dall'impiegato burocrate messo a disagio dal cittadino che rivendica quanto gli è dovuto.
La sola sua difesa: il regolamento interpretato naturalmente sempre a scapito del cittadino che protesta,pare che i regolamenti siano stati fatti per creare filtri discrezionali,l'assessore risponde con vaghezza ed evita di citare gli articoli e i paragrafi che obbligano il comune di Varazze a dimezzare i buoni pasto !
Vagamente "non c'è trippa per gatti" dovrebbe saziare la curiosità dei cittadini indignati per la grave discriminazione!

Certamente sono disponibile ad accogliere eventuali segnalazioni e lamentele, ma il mio compito penso sia quello di verificare se è stato fatto il possibile per sostenere la persona/famiglia nel momento della difficoltà, rispettando i regolamenti esistenti.
Infine la ripetizione di un formalismo irritante e insensibile e di un cinismo rivoltante con la cura della sensibilità obbligata alla privacy del cittadino facendo finta di non sapere che fù lo stesso cittadino a sollevare il velo sulla sua storia personale.
L'Assessore conclude la sua lettera definendo il regolamento,la retorica e la vaghezza con cui ci delucida "riflessioni",tanto di cappello !




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martedì 19 gennaio 2010

La genesi del Berlusconismo,Licio Gelli si esprime su Haiti

« Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa»
                                  Le mollette per il naso sono in libera vendita sotto casa!

Per chi vuole approfondire le vicende di questo spregevole osceno
individuo qui c'è un riassunto esauriente grazie a Wikipedia...
Se avete qualche dubbio riascoltate allora l'intervista,in un qualunque paese civile le sue dichiarazioni sarebbero perseguite come razziste,xenofobe,verrebbe incriminato per incitazione all'odio razziale e condannato a pene pesanti;odia l'italia,non lo ha mai detto ma cova un profondo risentimento verso la Repubblica e le sue istituzioni e se vi chiedete perchè allora ci resta è presto detto:è il solo paese che gli lascia carta bianca nell'arte che gli è irrinunciabile,una vera vocazione,quella del complotto e della manipolazione!
L'Italia in quanto Stato, non è un paese civile,migliaia di persone gli sono ancora legate e non esitano a manifestargli pubblicamente stima e ammirazione,è ancora al centro di losche trame e affari,la parola è sufficiente a terrorizare chiunque osi sbarrargli la strada,la prova,la storia di Villa Vanda sequestrata dallo stato (casa sua) e messa ripetutamente all'asta,sempre,inevitabilmente andate deserte,alla fine gli è stata consegnata in affido,in custodia!
E unanimemente riconosciuto sulle due sponde dell'Atlantico come il più grande ricattatore che la Storia Contemporanea abbia mai avuto,pero non stà bene dirlo troppo in pubblico,ha una memoria d'acciaio,è il Pico della Mirandola del XXI° Secolo,ha un archivio sterminato la cui ubicazione segreta terrorizza tre quarti del Parlamento italiano (...)
Fior di servizi segreti si affannano cortesi al suo capezzale offerte pazzesche gli vengono fatte affinche leghi,ceda il suo archivio a supporre che contenga di che manipolare il Belpaese per un'altro secolo!
Un individuo spregevole che ci ritroviamo tra i gioielli di famiglia grazie alla mancata epurazione del dopoguerra,il prezzo che abbiamo pagato a causa di cio è altissimo e gli storici ne converranno non senza ampie prove documentali il prossimo secolo.
Infine se date una occhiata alle sue onorificiente e fate due ricerche scoprirete quanto questo "illustre" personaggio sia nelle grazie del Vaticano.
Affinchè i suoi piani e quelli della cricca che ha sapientemente guidato possano realizarsi manca soltanto qualche dettaglio,facilmente desumibile se solo siete un poco curiosi e pazienti dalla lettura del post o dalla veloce occhiata alle centomila pagine del web che parlano diffusamente di questa mente criminale abilissima ad agire nell'oscurità.




Si accende la polemica dopo le frasi del premier: "Meno stranieri, meno criminalità"
Migrantes: "Lavorare per regolare da subito la situazione di tanti immigrati presenti nel nostro territorio"...non trovate stupefacente la coincidenza?

Immigrati, opposizione contro il premier "Parole che incitano al razzismo"




Clic sulla foto per accedere alla galleria fotografica

La devastazione di Haiti vista dal cielo. Il team di Google Earth ha annunciato l'aggiornamento delle immagini di Port-au-Prince riprese dal satellite e adesso visibili con una risoluzione maggiore. Le foto, navigabili liberamente su Google Maps, sono state scattate da GeoEye il 17 gennaio e testimoniano la gravità della situazione. Con un click è possibile vedere le centinaia di palazzi distrutti dalla furia del terremoto, ma anche le tendopoli allestite nelle piazze e negli stati di Haiti


Credit
Il piano di rinascita di Liceo Gelli
Quando Gelli parla di Berlusconi, è lapidario: "Ha preso il nostro Piano di rinascita e lo ha copiato quasi tutto", dichiara all'Indipendente nel febbraio 1996. Il Piano di rinascita democratica era il programma politico della P2. Fu sequestrato all’aeroporto di Fiumicino nel sottofondo malamente camuffato di una valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio, che stava tornando in Italia da Nizza. Il documento è databile attorno al 1976. Dopo averli fatti rinvenire, Gelli ha avuto cura di introdurre nuovi elementi di confusione precisando, nel giugno del 1984, che il Piano di rinascita non è mai esistito. Esso era solo un insieme di appunti che dovevano servire da scaletta per una serie di articoli e relazioni. "Non era altro – dirà lo stesso Gelli - che un'esposizione sullo stato della nazione, lecita per qualsiasi cittadino che voglia esprimere il suo punto di vista sull'andamento generale del paese". Sta di fatto che, rileggendo oggi questo piano, esso risulta profetico. Prevede, infatti, di "usare gli strumenti finanziari per l'immediata nascita di due movimenti l'uno sulla sinistra e l'altro sulla destra". Tali movimenti "dovrebbero essere fondati da altrettanti club promotori". Nell'attesa, il Piano suggerisce che con circa 10 miliardi è possibile "inserirsi nell'attuale sistema di tesseramento della Dc per acquistare il partito". Con "un costo aggiuntivo dai 5 ai 10 miliardi" si potrebbe poi "provocare la scissione e la nascita di una libera confederazione sindacale". Per quanto riguarda la stampa, "occorrerà redigere un elenco di almeno due o tre elementi per ciascun quotidiano e periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro"; "ai giornalisti acquisiti dovrà essere affidato il compito di simpatizzare per gli esponenti politici come sopra". Poi bisognerà: "acquisire alcuni settimanali di battaglia", "coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso un'agenzia centralizzata", "coordinare molte tv via cavo con l'agenzia per la stampa locale", "dissolvere la Rai in nome della libertà d'antenna"; "punto chiave è l'immediata costituzione della tv via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese". La giustizia va ricondotta "alla sua tradizionale funzione di equilibrio della società e non già di eversione". Per questo, è necessaria la separazione delle carriere del pubblico ministero e dei giudici, "l'istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti", la "riforma del Consiglio superiore della magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento". Molto è già stato realizzato. Per il resto si vedrà. Che fine hanno fatto gli altri "fratelli" di loggia? Alcuni hanno fatto proprio una brutta fine. Sindona, dopo essere stato condannato per l'omicidio di Giorgio Ambrosoli, è morto in carcere, per una tazzina di caffè al veleno. Il suo successore nella finanza d'avventura, Roberto Calvi, tessera numero 1624, ha gettato la più grande banca italiana, il Banco Ambrosiano, nelle braccia della P2 che gli ha sottratto un fiume di miliardi e lo ha fatto finire in bancarotta; alla fine, il 18 giugno 1982, è stato trovato penzolante sotto il ponte dei Frati neri, a Londra. Mino Pecorelli, tessera 1750, giornalista in contatto con i servizi segreti, direttore di Op e piduista anomalo che voleva giocare in proprio, è stato crivellato di colpi nella sua automobile, il 20 marzo 1979.
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L'incredibile oscena e surreale operazione "Umanitaria" della Lega Nord



Haiti, l'osceno appello della Lega: "Aiutiamoli a casa loro se non vogliamo un'immigrazione selvaggia"

Video e documentazione dei precedenti storici

Terremoto Haiti, Huffington Post: Dove sono finiti 1,4 miliardi di dollari raccolti in Usa? E quelli raccolti dalla Lega Nord ?


Eloquente vero,sembra che non abbiano limiti alla bassezza ed alla meschinità di cui sono capaci,e poi,questo genere di operazioni sappiamo bene come vanno a finire,la storia è piena di queste storielle del "buon cuore" razzista e xenofobo,che volete anche loro hanno un cuore,cuore di bestia certo da non confondere con il cuore dell'animale che come sapete è capace di solidarietà stupefacenti.
Stavolta non vogliono farsi scappare l'occasione di strutturarsi sul territorio attraverso l'attività "umanitaria" ?
http://ups.imagup.com/06/1263875715.gifdai ragazzi non facciamo gli ingenui,da quando i razzisti,gli xenofobi della peggiore specie e ne abbiamo viste in questi anni (...) si prendono a cuore "bonta loro" la solidarietà,l'aiuto alle popolazioni bisognose colpite da una tragedia di proporzioni immani? Sia essa la siccità,la deforestazione,lo sfruttamento inumano,il sottosvilupo,le dittature,la guerra,il terremoto?
Tutte cause che nutrono le ondate migratorie viste da costoro come"invasioni" !
Adesso la Lega Nord constata che un'ondata emotiva fortissima che si è trasformata in solidarietà attiva in tutto il mondo ingaggiando le nazioni ad una "egoistica" competizione solidaristica...
Una lustratina all'immagine delle potenze di tanto in tanto non guasta!
Daccordo,certo per dar lustro alla geopolitica,a certe strategie,spintonandosi e sgomitando sopra l'aereoporto di Port au Prince e a un passo dalle proteste diplomatiche (la Francia),facendo giungere sul post portaerei e via dicendo.
Constata che qualcosa è cambiato nel sentire comune,le adozioni riprendono vigore,tutti vogliono i bambini,gli orfanelli Haitiani,persino Giovanardi notoriamente appiattito e conformista sino allo schifo,sotto la vergogna ha fiutato il vento e si è fatto di lato chiedendo che si attivino celermente le istituzioni che gestiscono i problemi dei minori adottabili anche se "provvisoriamente"!
Per carità,non voglio infierire sull'egoismo della solidarietà,a me basta e avanza che ad Haiti possano soppravvivere quanto basta per poter prendere in mano con autosufficienza la propria esistenza (...)
Tornando alla Lega Nord vede sui suoi pascoli gruppi consistenti di persone che si attivano straziate nel cuore al gesto solidale e intuisce che questo apre,puo schiudere le coscienze,quelle della parte meno abbietta del suo elettorato, all'immagine del diverso tragicamente annientato,ferito,umiliato dalle forze della natura e dell'indifferenza,dell'abbandono.
Come potrà poi pretendere di cacciarlo,di separarlo dall'umanità benestante e sazia quando sarà tutto passato?
Questa ondata di solidarietà lascerà segni nel profondo suscettibili di trasformarsi nella cabina elettorale in "cambiamenti d'opinione" sulle sue note politiche xenofobe.
Ecco che allora s'inventano UMANITARIA destinata a raccogliere fondi da devolvere alla tragedia di Haiti, penserebbero gli ingenui,io personalmente credo che si tratti di una meschina operazione politica destinata a riportare nella piena della solidarietà un gruppo abbietto di persone che percepiscono questa come un pericolo e infatti non mancano di manifestarlo essi stessi se si fà una analisi senza molto sforzo di interpretazione lessicale intorno al suggerito e al malcelato nonche al sottinteso!
Ascoltate bene il video,l'audio che accompagna il post.

E infine rammentate i nazisti che giunsero a costruire dei campi di sterminio,dei lager con tutte le comodità per ingannare la Croce Rossa,le ispezioni internazionali organizzando concertini per gli internati e svaghi con uscite al cinema ( i film di Goering naturalmente) oppure Le Pen che in Francia remunera lautamente Ebrei,Marocchini ed altre personalità "straniere"un pugno di rinnegati espulsi dalle loro stesse comunità,essi debbono testimoniare la perfetta buonafede del partito,la sua multiculturalità,la sua multirazzialità e affermare prepotentemente che il Fronte Nazionale non è Razzista ...quando sono innumerevoli le condanne civili e penali che hanno toccato il partito e i suoi dirigenti per razzismo,xenofobia,revisionismo storico rispetto all'Olocausto il genocidio degli ebrei,la Shoah e l' incitamento all'odio razziale per non parlare dell'apologia nazista!
Questa volgarissima immonda meschina speculazione poltica sulla pelle dei poveri disgraziati di Haiti a cui perverrà un fondo simbolico,delle risorse da cui saranno detratte le " spese di segreteria " non deve aver luogo senza che il maggior numero di persone ne sia al corrente,non una lira delle somme che raccoglieranno deve finire nelle loro tasche per ingrassare le loro prossime spregevoli campagne razziste.
Dobbiamo invitare le istituzioni preposte;la Guardia di Finanza a vigilare su questa volgare grossolana speculazione inoltrando esposti e segnalazioni quando riteniamo fondato il sospetto della distorsione di fondi.
Dopo i fatti di Rosarno,dopo la caccia al "negro" la Lega Nord ha mostrato un cedimento dovuto agli echi dei fatti all'estero,fatti che hanno non solo offeso la dignità della maggioranza degli italiani tenuti sotto scacco da una starnazzante isterica minoranza,ma che hanno anche leso gravemente l'immagine del paese.
Il cedimento si è manifestato con le dichiarazioni di Maroni: «A una decina di immigrati irregolari coinvolti negli scontri di Rosarno e sottoposti a violenza, sará concesso lo status di protezione internazionale» una specie di contentino all'opinione pubblica che nessuno ha rigettato come ipocrita e insultante a fronte del fatto che i trattati con la Libia di gheddaffi condanno a morte certa ogni giorno gli immigrati che l'Italia riconsegna alla Libia la quale li accompagna nel deserto e li abbandona alla loro sorte!
Non stupitevi poi se esprimo la mia opinione con tanta determinata malvagia nella mia satira e con l'uso che faccio delle immagini,io sono francamente convinto che questa accozaglia di selvaggi debba essere incriminato per Crimini Contro L'Umanità!





Il lager di Theresienstadt

Il ghetto Potëmkin
L'ARTE DELLA MESSA IN SCENA
"...più facile ingannare il cuore per ingannare la mente "
                       Michel Abbatangelo

Theresienstadt 1944, riprese per il film di 
propaganda nazista  Il Führer regala una 
citta agli ebrei (Der Führer Schenkt den 
Juden eine Stadt): Karel Ancerl dirige lo 
Studio per archi di Pavel Haas, e presenta 
l'autore al pubblico. (USHMM)
http://www.olokaustos.org/imgs/pics/geo/campi/terezin/fsjs-karel2.jpg

Theresienstadt 1944, riprese per il film di 
propaganda nazista Il Führer regala una 
citta agli ebrei (Der Führer Schenkt den 
Juden eine Stadt): la jazz band "Ghetto 
Swingers" si esibisce nel padiglione del 
giardino pubblico. (USHMM)
http://www.olokaustos.org/imgs/pics/geo/campi/terezin/fsjs-gen3.jpg

http://www.olokaustos.org/imgs/pics/geo/campi/terezin/fsjs-mus2.jpg

Secondo una leggenda russa il principe e generale Aleksandrovic Grigorij Potëmkin, amministratore dell'Ucraina, ricorse ad uno stratagemma per ingannare l'imperatrice Caterina II.

La zarina aveva espresso il desiderio di visitare l'Ucraina per rendersi conto di persona delle condizioni della provincia. Poiché l'intera area era particolarmente povera e male amministrata, Potëmkin ebbe l'idea di far costruire finti villaggi lungo la strada percorsa dall'imperatrice. Caterina II ritornò dal viaggio soddisfatta d'aver visto dalla sua carrozza villaggi puliti e ben ordinati.

Theresienstadt nella logica perversa dei nazisti assolse la funzione di "villaggio Potëmkin". Al posto della zarina Caterina II gli ingannati furono i funzionari della Croce Rossa Internazionale.

Tra il 5 ottobre ed il 14 ottobre 1943 giunsero a Theresienstadt 456 ebrei danesi. La maggior parte degli israeliti della Danimarca era riuscita a fuggire in Svezia grazie all'appoggio della popolazione, una piccola parte era stata catturata dai nazisti. Subito dopo la Croce Rossa Danese e Svedese chiesero di poter verificare le condizioni di questi prigionieri.

I nazisti di fronte alle voci che già circolavano sullo sterminio non potevano rifiutare senza destare sospetti. Occorreva volgere la difficoltà in occasione. Nel dicembre 1943 il comandante di Theresienstadt Karl Rahm riunì il Consiglio Ebraico comunicando che si sarebbe dovuto "abbellire" il campo. Venne stabilito un percorso da far seguire alla delegazione della Croce Rossa. L'intero itinerario venne attrezato in modo da far apparire la vita nel campo gradevole e felice. Fiori, negozi, un campo da gioco, biblioteche vennero prefabbricate per dare questa falsa impressione.

Rahm tuttavia non era soddisfatto: orfani e malati erano troppi nel campo e non si poteva nasconderli. Così tra il 15 ed il 18 maggio 1944 vennero deportato verso Auschwitz e Bergen Belsen 7.500 abitanti "impresentabili". A Theresienstadt era vietato insegnare ma per la visita della Croce Rossa venne creata anche una falsa scuola sulla quale campeggiava un cartello con la scritta "chiusa per le vacanze".

Il giorno della visita, il 23 giugno 1944, il delegato della Croce Rossa Internazionale, lo svizzero Maurice Rossel tutto era pronto. La visita durò dalle dieci del mattino alle sei di sera. La delegazione venne guidta dal comandante Rahm e da Paul Eppstein.

Nella grande piazza di Theresienstadt i nazisti avevano fatto costruire un padiglione per concerti, Rossel vi vide i prigionieri suonare in una atmosfera totalmente irreale.

A Rossel venne mostrato un asilo per neonati e bambini piccoli. Rossel lo fotografò e nel suo rapporto scrisse con meraviglia di essersi trovato in un luogo accogliente decorato con immagini di animali, con lettini puliti, una cucina spaziosa. L'asilo era stato costruito pochi giorni prima e pochi giorni dopo venne smantellato.

A Theresienstadt era vietato avere figli e le donne che rimanevano incinta venivano costrette ad abortire e punite. Ma tutto questo Rossel non lo vide.

I nazisti avevano provato la messinscena come un'opera teatrale in modo ossessivo. Il campo non era più chiamato "ghetto" ma "zona di popolamento ebraico", Eppstein venne chiamato "sindaco".

Ai prigionieri - che erano solitamente obbligati al grusspflicht (il saluto immediato ad ogni SS) - venne vietato di salutare davanti a Rossel sotto minaccia di morte.

Nel suo rapporto Rossel scrisse di aver visto una "normale città di provincia" e aggiunse: "Possiamo dire che abbiamo provato uno stupore immenso per il fatto di aver trovato nel ghetto una città che vive una vita quasi normale".

La farsa era terminata come volevano i tedeschi. Una farsa che aveva visto i nazisti come registi, gli ebrei come attori, Rossel come spettatore. La riuscita dell'inganno fece capire ai nazisti le potenzialità di quella messa in scena.

Rossel era stato già ad Auschwitz ma non aveva visto nulla di anomalo. Il delegato della Croce Rossa non seppe vedere, forse non volle vedere dietro le apparenze. I prigionieri-attori terrorizzati dalle conseguenze di qualsiasi atto che avesse potuto far sospettare qualcosa impersonarono il loro ruolo.

Quando l'auto di Rossel si allontanò dal campo la vera vita di Theresienstadt riprese nel pieno del suo orrore.

Dal 28 settembre al 28 ottobre 1944 da Theresienstadt partirono undici treni che portarono ad Auschwitz, verso la morte, 18.402 persone. Tra queste tutti gli attori della commedia.

Poco dopo la partenza di Rossel la propaganda nazista girò un film intitolato "Il Führer regala una citta agli ebrei". Nel filmato venne ripresa la commedia inscenata davanti a Rossel. Il cortometraggio venne proiettato in tutti i cinema tedeschi.
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lunedì 18 gennaio 2010

La satira politica che nasce dai gabinetti,gif ed esercizi di malvagità

http://ups.imagup.com/06/1263875715.gif









Se volevate una prova sul fatto che le sorti del paese si giocano il luoghi quantomeno inappropriati alla dignità del "belpaese" eccovela,ed è indiscutibile,la foto qui sopra è uno scoop e la prima il gif : addirittura la tragica mefitica maleodorante triste realtà,Nani Nanetti,Nanerottoli e psiconani si saranno meritano in effige d'essere accomunati a questo post sui WC,da quello modello "puttanopoli o Mignottocrazia" a quello del convento dove Giovanardi si dà al sexy Pissing sino al modello da passeggio di Brunetta con la sua Friend-Badante.
Divertitevi perchè ci resta solo il sorriso beffardo della malvagità satirica e credo ancora per poco!




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Vedere per credere,sempre i morti di fame che aprono la borsa e Maroni fà la sua bella figura con un obolo alquanto modesto e non si dica che è per tirchieria... Semplicemente pura malvagità!

Il Senegal offre la terra agli Haitiani:
«per il ritorno nella loro patria»
«Non hanno scelto - dice il presidente Wade - di andare in quell'isola. Per loro un tetto e un pezzo di terra»




Abdoulaye Wade il Presidente della Reppubblica del Senegal ha voluto inconsapevolmente guastare il modesto cedimento del " puro e duro " Maroni,il quale mostra qualche cedimento dopo aver appreso l'eco dei fatti di Rosarno all'estero,senza contare il peso del Presidente della Repubblica Napolitano sceso apertamente in campo e sul posto.
Si sà della generosità popolare e constatiamo per l'ennesima volta che è un paese povero che si muove ad un gesto di grandissima generosità rispetto al un paese orgoglioso di stare tra le prime sette potenze economiche del mondo!
Il Senegal davvero possiede delle regioni che puo consegnare nelle mani dei sopravissuti che intendessero muoversi alla agricoltura,rammento che si tratta di un paese africano,povero e che vive delle rimesse dei suoi immigrati e non è la prima volta che cio avviene prova ne è la folta comunità libanese impiantata stabilmente sul suo territorio!
Il quanto alla dichiarazione rilasciata da Roberto Maroni non aggiungo altro,il fatto si commenta da solo,l'ennesimo carico di vergogna schifosa di cui il paese un giorno o l'altro dovrà farsi carico e ammenda!
Infine in Senegal l'ospitalità è sacra essa nella lingua locale è chiamata TERANGA ed è leggendaria nel mondo.




 Il presidente senegalese Abdoulaye Wade ha dichiarato oggi di voler favorire il «ritorno» in Africa degli haitiani, offrendo una terra ai discendenti degli schiavi dopo il terribile terremoto che martedì ha colpito l'isola caribica. In un'intervista a radio France Info, Wade ha detto che «il ripetersi di calamità naturali mi spinge a proporre una soluzione radicale: ... creare in Africa, con gli africani e con l'Unione Africana (Ua) un luogo dove gli haitiani possano tornare» ... «con un unico viaggio» o «con più viaggi». «Non hanno scelto loro - ha spiegato Wade - di andare in quell'isola e non sarebbe la prima volta che ex schiavi o loro discendenti possono ritornare in Africa. È già successo in Liberia, dove gli ex schiavi si sono integrati con la popolazione locale e hanno formato la Nazione liberiana ... È nostro dovere riconoscere loro il diritto di tornare nella terra dei loro antenati». Secondo il portavoce del presidente senegalese, Mamadou Bamba, il Senegal è pronto ha offrire terre agli haitiani. «Se saranno solo alcune persone - ha detto Bamba - offriremo loro un tetto e un pezzo di terra. Se verranno in massa, daremo loro un'intera regione». (Fonte Ansa).

MILANO - «A una decina di immigrati irregolari coinvolti negli scontri di Rosarno e sottoposti a violenza, sará concesso lo status di protezione internazionale». Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Roberto Maroni, intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa.


Il ministro ha poi respinto l'ipotesi di "deportazione" degli immigrati. «Sono stati tutti volontariamente portati in centri di Calabria e Puglia predisposti per l'identificazione», ha aggiunto Maroni. «Più della metà sono risultati regolari e possono andare dove vogliono. Gli altri sono trattenuti e si procederà alla loro espulsione. Una parte ha poi presentato una domanda di asilo che sarà valutata. Ai feriti, una decina di persone circa, concederemo lo status di protezione internazionale perchè sottoposti a violenza».

A Rosarno, ha aggiunto Maroni, «c'era una situazione di degrado senza controlli sanitari, senza politiche abitative e regole di lavoro. Se fosse stata rispettata la Legge Bossi-Fini quella situazione non ci sarebbe stata».
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domenica 17 gennaio 2010

Ken Flett a due passi dalla Bidonville pittura e supporti eccentrici

Ken Flett Ne abbiamo già parlato pero ho di nuovo il piacere di riproporvi i suoi ultimi lavori,questo artista ci lascia senza parole;invaghito del tempo con qualunque supporto realizza opere dall'impasto ferito e caldo...affascinante la sua narrazione della fragilità umana.
Lo nutre un forte sentimento di solidarietà,occorre frequentarle le Bidonville per concepire queste opere cosi bruciate (Burri) dalla vita e dalla passione morale.













HAMMAMET BETTINO CRAXI TOMBA E COCCODRILLI IN LACRIME

"I coccodrilli sono predatori "sociali" che tendono a vivere raggruppati, anche se gli esemplari adulti difendono in modo molto aggressivo la loro area di caccia."



HAMMAMET - Lacrime, garofani e tanta folla hanno segnato stamattina la commemorazione di Bettino Craxi, a dieci anni dalla morte, sulla tomba nel piccolo cimitero cristiano di Hammamet, dove sono arrivati i fedelissimi di un tempo, Gianni De Michelis e Rino Formica, i ministri di oggi, Franco Frattini, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta e, confusi tra centinaia di militanti e nostalgici, tre ministri tunisini mentre il presidente Ben Alì ha inviato un cuscino di rose rosse e bianche che sovrasta il sepolcro del leader socialista.
L'articolo integrale 

La Satira che gira in Facebook,fotomontaggi,critica e selezione ma:quella di destra dov'è ?

SCIOPERO DELLA FAME, RISCHIA LA VITA SHUKRI SAID

Il link snobbato a OKNOtizie che vi siete persi...


Le ho trovate su Facebook,alcune mi sembrano delle vere opere d'Arte,non solo per l'esecuzione tecnica ma anche per il carico dissacrante,iconoclasta e lo spirito trasgressivo,sarcastico,caustico che le anima,io sono un artista è so riconoscere certe qualità nell'immagine,mi parlano al cuore prima e subito dopo intepellano l'intelletto.
Qui si tratta di satira Surrealista Dadaista,pensate a questa immagine del Duomo di Milano,ho tralasciato il commento che la illustrava perchè l'immagine si commenta da sola,stà in piedi da sola di dice.
Guardate il "Giocondo" che abusa con la sua smania di farsi Icona politica universale una icona della Storia dell'Arte...anche questa è una immagine terrificante per il suo carico caustico,morde la carne e i nervi come le fiamme e più del fuoco e perdippiù eseguita con indubbia perizia tecnica.
"Rialzati Italia" se la ride di un Humor grasso e sguaiato,da bar,è una satira di gusto Bossiano,sconcia,un po laida ma che rende bene l'idea o la verità storica di un certo andazzo della Repubblichetta scaravoltando l'Eros e la sua constatazione in faccia agli ingenui e ai candidi...
Il fotomontaggio raffinatissimo,perfetto in ogni dettaglio è di quelli che fanno infuriare l'oggetto dell'attenzione (...) ironizza pesantemente su Puttanopoli,la Mignottocrazia e il partito dell'Amore di recente "rifondazione" !
Infine e forse l'immagine più perversa,oggettivamente feroce,ironica con grazia e senso pratico il "Premier impiccato" dallo shopping compulsivo da lui consigliato agli italiani "ottimismo e poi ancora ottimismo" ve lo ricordate? Gli si ritorce contro con una brutalità senza pari.
A voi di scegliere la più bella,sotto ho messo "l'ultima cena" come simpatica idea ma che pecca di una realizazione tecnica affrettata oltre che di un obiettivo critico abbastanza vago,non certamente la migliore anche se la più immediata...
L'idea merita ulteriori sviluppi e non escludo di occuparmene personalmente se ne avro il tempo,intanto aggiungo qualcuna delle mie ultime immagini satiriche,il commento lo lascio a voi,premesso che nel fotomontaggio sono un dilettante resta che alcune mie ideuzze non sono poi cosi male,voi stessi mi direte e mi raccomando votate questo post.

Una constatazione facile facile,faccio veramente fatica a rintracciare della "satira" di Destra per cosi dire;sono a tutta evidenza molto poco creativi pure se in quanto a violenza verbale o 
" ...surreale " non lesinano certo i complimenti. come potete constatare dal post qui sotto!


Anpi Comitato Nazionale- 
Anpi  Comitato Provinciale di Piacenza


A Pecorara, comune della provincia di Piacenza, luogo simbolo della Resistenza al nazifascismo, il sindaco Franco Albertini ha cancellato Piazza 25 aprile. Un affronto a quanti hanno sacrificato la loro vita per la libertà, alla Costituzione della Repubblica, nata dalla Resistenza, all’Italia tutta, che su queste radici ha costruito la democrazia. Un affronto che non ha assunto il dovuto rilievo nazionale, fatto che denunciamo con forza: è in corso un attacco senza precedenti ai valori e ai principi che fondano la nostra convivenza civile, la nostra Repubblica. Chiudere gli occhi è irresponsabile. L’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, nel richiamare tutti i democratici ad associarsi alla sua denuncia e a mobilitarsi con opportune iniziative, chiede l’immediata revoca di questo vergognoso provvedimento.

“Raccogliamo e facciamo nostro l’appello dell’Anpi e chiediamo a tutti i media nazionali di illuminare a giorno questa vicenda che non può essere derubricata a fatterello marginale perché questo è un episodio non isolato ma corrisponde purtroppo allo spirito dei tempi, alla volontà di spiantare il ricordo del 25 aprile e dileggiare la resistenza e l’unità antifascista che sono valori fondanti della nostra Costituzione”. Lo affermano Giuseppe Giulietti e Federico Orlando, portavoce e presidente di Articolo21. “Chiediamo ai media di raccontare questa vicenda e di non cancellarla e siamo sicuri che il ministro degli Interni vorrà vigilare e fare tutti i passi affinché questo scempio non si compi. Articolo 21 ha deciso di invitare all’assemblea nazionale di Acquasparta che si terrà il 22-23-24 gennaio i rappresentanti dell’Anpi per concordare opportune iniziative”.

http://www.articolo21.org/462/notizia/cancellata-piazza-25-aprile-accade-a-pecorara.html











                            


































Qui trovate tutti i Gif 100cosecosi,satirici,d'Arte e Funny.

http://ups.imagup.com/06/1263047161.gif

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