google6a3fa170c1192d09.html 100cosecosi 100cosecosi: politica
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

domenica 17 gennaio 2010

Tragedia di Haiti salvare prima i Bianchi e ancor prima la Geopolitica !

La più spaventosa tragedia che ha toccato l'umanità non cessa di far uscire dal vaso di Pandora ogni genere di orrore,stamattina a France Culture viene denunciato un fatto gravissimo,pare che alcune Equipes di soccorso Occientali (non mi sembra giusto dire quali...) passino oltre gli edifici da cui escono urla dei seppelliti vivi se tali edifici non risultano avere tra i loro abitanti dei bianchi!
Insomma c'è pare un ordine di precedenza nei soccorsi,la gente esasperata e alla disperazione,alla fame,senza acqua,aggredisce le Equipes di soccorso...
Non solo pur se comprensibile l'affollamento dei trasporti aerei degli aiuti per l'emergenza appare sconcertante che a dei carghi aerei francesi sia impedito l'atterraggio da parte delle autorità statunitensi che hanno preso il controllo dell'aereoporto della capitale!
Sembra prevalere la strategia Geopolitica più che l'umanità,tutto questo è tragicamente triste.
Il sisma che qualche tempo fà colpi la Cina fece un  numero ancora maggiore di vittime,mi è stato chiesto di ricordarlo,allo stesso tempo voglio rammentarvi che il Mediterraneo già ebbe nell'antichità un sisma distruttivo di queste proporzioni,esso cancello una antica civiltà e produsse su tutte le sue sponde un moto di solidarietà che porto centinaia di trasporti marini e aiuti sull'isola di Creta (...) ai tempi credo della civiltà Minoica (...)
Le cronache di tutto il mediterraneo ne parlano come di una tragedia inaudita," la collera degli Dei fu immensa..."
Quando la tragedia che ha colpito Haiti sarà per cosi dire metabolizata dal pianeta (...) se mai cio sarà possibile,nulla sarà più come prima e forse nascera il primo soccorso civile internazionale sotto l'egidia dell'ONU con tanto di flotta aerea,uomini e mezzi per gli interventi più urgenti.


Tratto da La Repubblica.it
Polemica francese: "Favoriti i soccorsi Usa". Nel totale caos arrivano anche le polemiche tra i soccorritori. In particolare è la Francia a non aver gradito l'assegnazione dell'organizzazione dei soccorsi agli Usa, e per la conseguente gestione del tutto da parte degli americani. Anche se la notizia di una protesta formale inoltrata dal Quay d'Orsay al Dipartimento di Stato resa nota dal segretario di Stato alla Cooperazione, Alain Joyandet, è stata smentita dal portavoce del ministero degli Esteri, Bernard Valero. Se l'Eliseo smorza ogni polemica, l'ambasciatore ad Haiti denuncia come lo scalo sia diventato un'"appendice di Washington" e a due aerei con a bordo ospedali da campo non è stata concessa, venerdì e sabato sera, l'autorizzazione all'atterraggio. Il Washington Post, secondo cui le tensioni circa le priorità assegnate dagli americani sono crescenti, cita anche Italia e Brasile fra i Paesi coinvolti nei ritardi imposti dalla lunga coda di aerei in attesa di atterrare nello scalo in grado di accogliere, spiegavano nei giorni scorsi gli americani, 90 aerei al giorno. La stessa Croce rossa ha visto un suo aereo dirottato su Santo Domingo. "L'aeroporto non è a disposizione della comunità internazionale, ma si è trasformato in un appendice di Washington", ha dichiarato l'ambasciatore francese ad Haiti, Didier Le Bret, dopo che un aereo francese con a bordo un ospedale da campo venerdì non aveva ricevuto l'autorizzazione all'atterraggio dai militari Usa che controllano il traffico aereo dello scalo, situazione che si è ripetuta ieri sera con un aereo di Medici senza frontiere, con a bordo un altro ospedale da campo con sala operatoria. "Ci era stato detto che era una situazione di estrema urgenza, avremmo potuto fare una differenza e salvare delle vite", ha dichiarato il diplomatico.

Clic sulla foto per accedere alla galleria fotografica




















Sono scene drammatiche che testimoniano della tensione e della violenza che è esplosa ad Haiti. Il povero corpo trascinato lungo le strade tra gente urlante e macerie. La vittima è uno sciacallo preso mentre si aggirava tra i cadaveri cercando di rubare tra quei poveri resti. Immediata la reazione: linciato, trascinato e ucciso. E qualcuno ha filmato su cellulare la scena
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

IL PRIMO POST POLITICO INTEREATTIVO PREMIA E PUNISCE


PERCHE ALFRED POSSA FARE IL SUO LAVORO DI PILIZIA SEGUIRE CON IL BROWSER IL SUO DITO .

www.selfcontrolfreak.com/





Si chiala Alfred,è tedesco e nel suo lavoro è estremamente minuzioso,delicato e con fermezza accorre là dove lo chiama il suo spiccato senso del dovere:pulire gli occhiali,le lenti,gli schermi del pc,spolverare le stanze chiuse della mente di tutta quella variegata fauna incapace di acquisire una informazione corretta,di analizarla,di metabolizarla per giungere attraverso la propria esperienza dopo l'interiazione a comunicarla all'esterno,nel contesto sociale che vive.
Il Paese abbonda di Italioti incapaci di giungere alla più modesta contatazione,vittime di sub-culture indefinibili,inconfessabili,penso ad esempio ad Antikom che abita in veste di parafulmine OKNOtizie e che gongola ogni volta che la sua "sinistra" risibile fama echeggia nel Social Forum,qui la dedica che molti hanno voluto e che io con sensse of humor ho realizato su TOMBSTONE GENERATOR :



 voglio dire che poi non è dei peggiori insomma ma c'è;penso a gran parte della nostra compagine governativa cosi iperpresente nei media con il loro sciocchezzaio proclamatorio,inconsistente,polemico,infantile,meschino,vacuo se non quando è addirittura  criminale;la lista sarebbe lunga,lunghissima per cui vi invito a far venire su questa pagina tutti quelli che necessitano di una lustratina al pc o alle lenti degli occhiali nella migliore delle ipotesi.
Al paese non resta molto tempo per incamminarsi sul terreno delle riforme pena perdere irreversibilmente in treno della competizione mondiale,tutto ha necessità di essere discusso,rinnovato,aggiornato,riformulato per uscire da un ventennio di soft-fascismo in cui una ristretta minoranza,vi piace 'casta" ?
Una classe sociale capace di fare lobby (un eufemismo che stà per fare mafia) è riuscita ad imporre la sua volontà,frenando il rinnovamento che avrebbe ridimensionato i loro privilegi.
Ridistribuito la ricchezza,l'accesso ai beni fondamentali per l'edificazione umana...
Non c'è aspetto del paese che non sia in crisi,l'economia...dal Made in Italy all'export industriale,dal Turismo alla conservazione dei beni culturali e d'arte,dall'editoria alla produzione culturale più in generale,dal cinema alla televisione sino all'architettura e via dritto sino alla ricerca scientifica,poi le università,la scuola,l'istruzione pubblica,l'insegnamento,la dialettica politica...La Giustizia....asseragliata a Fort Alamo strenuamente tiene anche se ha finito la carta ed è a corto di personale,sempre meno diritti e peggio l'affacciarsi di individui che in educazione civica un tempo sarebbero stati rimandati a settembre a calci in culo!
Regredisce persino la grammatica Italiana,l'identità italiana linguistica stessa è in pericolo ...chiedetevi se volete andare sul difficile in cosa consiste l'identità italiana e vedrete se una risposta si affaccia convincente all'orizonte!
Per quanto mi riguarda sono un artista per cui la risposta è facile ma voi?
Mica potete vantarvi di essere i discendenti diretti genetici di Leonardo da Vinci!!!
Insomma la vostra vita,il vostro quotidiano dovrebbe avere una qualche attinenza con l'identità italiana,quello che fà di voi un italiano...bhe se volete potete sempre accontentarvi di dire che sono gli spaghetti,il Caffe e il Parmigiano assieme al San Daniele a fare di voi un italiano....in questo caso mi complimento con voi perchè i beni che vi conferisconio l'identità li potete acquistare! A quanto ne so questi beni se li possono permettere sopratutto gli americani e i giapponesi e pare a prezzi inferiori a quelli che sborsiamo noi!!!
Tutti i primati dell'italia che conoscevamo sono sfioriti,perso il primato nelle esportazioni vinicole...crollo del made in Italy alimentare,insomma lascio a voi di aggiungere più che togliere alla lista questo o quello.
Il paese stà per fare la fine dell'Argentina,rischia di scomparire nel Mare Europeum,le scarpe le fà la Cina,e sono loro che a Napoli cuciono persino la moda italiana la fonte?"Gomorra" cosi come i cantieri navali e un milione di altre produzioni in cui eravamo eccelsi,l'artigianato agonizza pure se vanta primati qualitativi encomiabili rispetto all'europa,un tempo si diceva che era l'anticamera dell'industria (...)
L'agricoltura vive di importazioni con le speculazioni che sappiamo (...) bene che vada i limoni arrivano dal Sudafrica se un pomodoro è buono puo anche accadere che sia sporco di sangue (...) Citare Rosarno diventa a questo punto banale.
Possibile che questo sia l'unico paese d'Europa incapace di meccanizzare l'agricoltura?
Possibile che si debba importare dalle serre Olandesi negli inverni sottozero che hanno,di tutto?!
Non parliamo della demografia che se diamo retta a Bossi con il suo noto "scopate italiano" stiamo freschi! Ma lo sà quanti italiani frequentano le mete turistiche con finalità sessuali?
Che sono tutti comunisti?!
Ho dimenticato qualcosa ? Ha...si gli anziani,il sistema sanitario che è doveroso dirlo fà del suo meglio,resiste...le pensioni,i giovani,i disoccupati malamente proporzionali al numero di miliardari che abbiamo,sembra che più ne abbiamo più cresca la disoccupazione,stranezze della statistica.
Insomma per farla finita fate appello alle qualità di Alfred perchè francamente non so a quale "santo"  potremmo votarci visto che pure questi sembrano diradarsi con la precipitosa dipartita di padre Pio e l'inabissamento senile nel delirio tremens del Cavaliere!
CERCATE DI NON MERITARVI QUELLO CHE POTREBBE FARVI ROBERT IL TIPO CHE APPARE QUI SOTTO....TENETE ALLA LARGA IL BROWSER DALLA SUA TESTA HA HA HA HA HA HA



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 16 gennaio 2010

ITALIANI BRAVA GENTE I crimini di Guerra dell'Italia









Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Fumie Sasabuchi lka sua Danza Maccabra "nemento mori" !

Surrealismo maccabro che si ispira alla tradizione mediovale della "Danza Maccabra" una specie di "nemento mori" romano,i gladiatori lo citavano spesso,ricordati che devi morire!
A quanto pare nel "belpaese" tutti cercano di rammentarselo quotidianamente,fin troppo,non so se mi capite...
In queste opere realizate con il fotoritocco di Photoshop inglobando la pittura una pratica del moralismo banale che invita ad una maggior frequentazione del presente presumibilmente rivolta al consumismo dei giovani orientali (...)
Nulla di nuovo dunque se non il fatto che viene rievocata una tradizione che irrideva la Vanitas di potenti,Re Principi e Papi  in occasione del Carnevale poi impiantato permanentemente nel nostro costume come valvola di sfogo per una "plebaglia" bisognosa di...svaghi e trasgressioni,almeno una volta all'anno!.
Infine certamente il sintomo dell'umore,dello stato attuale di molta gioventù,molto pessimista sul proprio futuro e a cui è lasciato soltanto il momento critico più che il godimento del presente.

p
p
p

p

I murales dell'aeroporto di Denver i nazismi del "Secolo Americano dell'Arte"

Fonte Credit :I murales dell'aeroporto di Denver

"NAZISMI NEL SECOLO AMERICANO DELL'ARTE"

Il nuovo aeroporto di Denver venne costruito nel 1995.
Fu un’opera dispendiosa ed ambiziosa, con i suoi 137 chilometri quadrati di superficie e gli oltre 4 miliardi e mezzo di dollari necessari per la sua costruzione.
La sua collocazione non fu tra le più felici, essendo il sito prescelto particolarmente ventoso, circostanza che spesso ha portato alla soppressione ed alla deviazione di diversi voli.
Gran parte del complesso rimane inoltre inutilizzato.
Denver era dotata all’epoca di un aeroporto perfettamente funzionale, provvisto tra le altre cose di un numero maggiore di piste di atterraggio del suo illustre successore.
Anche la pianta dell’aeroporto è particolarmente curiosa, avendo come schema di base una croce uncinata, o svastica.



All’ingresso principale una pietra di marmo commemorativa reca il simbolo massonico della squadra e del compasso.



Queste sono solo alcune delle stranezze che rendono singolare tale complesso, ma il vero interesse risiede nel suo interno, in particolar modo in una serie di opere che avrebbero il compito di decorare le varie sale.
L’opera, composta dall’artista Leo Tanguma ha per titolo "The Children of the World Dream of Peace", e vorrebbe rappresentare le devastazioni delle guerre e la speranza in un futuro di pace e fratellanza.
In verità tali dipinti appaiono alquanto inquietanti, e tale sensazione pervade molti dei visitatori che si ritrovano di fronte ad essi.
La composizione consiste di quattro parti.
Nella prima scena ha luogo una strana cerimonia.



Adagiate in tre bare vi sono tre figure femminili, una nativa americana, una bambina dai caratteri occidentali ed una donna di colore, circondate da sei bambini e diversi animali.
Alle spalle del gruppo vi è una città in fiamme, e scene di desolazione e distruzione.
La bambina bionda della bara porta cucita sul vestito una stella di David, e tiene tra le mani una Bibbia cristiana.



Rappresenta la tradizione giudeo cristiana occidentale, così come le altre due donne raffigurano rispettivamente la tradizione africana e quella americana pre coloniale.
Alle spalle delle bare una bambina regge una tavoletta in cui è raffigurato il tramonto del quinto sole secondo gli insegnamenti dei Maya, il momento in cui tra sconvolgimenti planetari avverrà il passaggio di era, evento che i Maya avevano previsto per il 2012.



Nella seconda scena compare un personaggio dalle fattezze inquietanti, una sorta di soldato deforme che uccide una colomba bianca, e si impone tra scenari di devastazione, delimitati da una donna che tiene tra le braccia un figlio morto e dei bambini che riposano su delle macerie.



Nella terza parte dell’opera lo scenario cambia.
Bambini in festa rappresentanti tutti i popoli del mondo portano le armi al centro della scena, dove un bimbo dalle fattezze ariane e vestito alla tedesca le distrugge.

Il soldato della scena precedente giace ora senza vita sovrastato dal gruppo dei bambini.
Particolare interessante, il bimbo tedesco addetto alla distruzione delle armi mostra un decisamente curioso pugno di ferro.



Infine, nell’ultima scena i bambini accorrono circondati da numerosi animali al cospetto di un guru-santone, che celebra un rito sacro a simboleggiare la nuova era che ha inizio.



Come si è visto, nelle intenzioni dei committenti il gruppo di questi murales vorrebbe rappresentare la distruzione portata dalle guerre e la speranza di un mondo migliore che si rispecchia nella innocenza dei bambini, nel disarmo e in una nuova spiritualità.
Chi si interessa allo studio delle tematiche care ai propagatori del cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale”  riconosce tutta la simbologia da tempo propagandata dai fautori del nuovo mondo, descritta qui in modo esplicito ed alquanto angosciante.
Il nuovo ordine mondiale è un progetto a lungo cullato dalle elite del potere, e consiste essenzialmente in un mondo “unificato” in cui una casta di esperti illuminati si prende la responsabilità di guidare con saggezza una popolazione che ha superato le antiche divisioni nazionali.


Un mondo in cui ai “problemi globali” si danno soluzioni “globali”.
Le Nazioni Unite sono dalla loro creazione la testa di ponte di questo progetto, progetto a cui tengono in particolar modo diversi ordini esoterici, come la massoneria, senza farne mistero.
La pace così raggiunta però sarà il risultato di  un' epoca di duri sconvolgimenti, di prove che l’umanità dovrà affrontare prima di conoscere un’era di pace e rinnovata spiritualità.
Il disarmo degli stati nazionali rimane un passaggio necessario per il raggiungimento di tale obiettivo.
Tutti questi aspetti vengono ripresi nell’opera dell’aeroporto di Denver, ed è anche significativo il fatto che sia il bimbo tedesco ad occuparsi dell’eliminazione delle armi.


Non si può infatti non collegare questo fatto curioso con l’origine teutonica della più importante   società segreta rivoluzionaria del settecento, quegli Illuminati di Baviera che ispirarono alcuni tra gli ordini iniziatici contemporanei  più influenti, a cominciare dalla celebre Skull and Bones statunitense.
Il pugno di ferro ricorda con grande chiarezza di intenti il modo in cui questa elite vorrà mantenere il suo ordine in questa nuova era.
La spiritualità New Age infine che traspare nella scena finale è parte fondamentale dell’intero progetto, una contro spiritualità che tutt’ora pervade i piani alti del potere.
I murales dell’aeroporto di Denver descrivono quindi in maniera palese il progetto di questo Nuovo Ordine, e le modalità in cui verrà raggiunto.
Un libro aperto, leggibile da chiunque abbia col tempo familiarizzato con il linguaggio che questa elite ama usare.

Il dossier Di Pietro svelato: Tempo di infamare: 12 bufale per un teorema!

 Credit-fonte

Fotomontaggio 100cosecosi

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tempo di infamare: 12 bufale per un teorema

contrada.jpg
Si avvicinano le elezioni, e' tempo di infamare!
Il copione si sta per ripetere anche questa volta, come per tutte le fasi elettorali precedenti. Questa volta il "bidone" che il solito giornale sta costruendo e' davvero sporco e squallido: quello di voler far credere – utilizzando alcune foto del tutto neutre – che io sia o sia stato al soldo dei servizi segreti deviati e della CIA per abbattere la Prima Repubblica perché così volevano gli americani e la mafia.
Certo che ce ne vuole di fantasia…e anche di arroganza per ritenere che gli italiani siano tutti così allocchi da bersi una panzana del genere.
Ma vi anticipiamo il giochino che stanno mettendo in piedi. Da giorni si aggira per le redazioni dei giornali e nel circuito politico della Capitale uno strano personaggio che sta offrendo a buon mercato un dossier di 12 foto che mi ritrarrebbero insieme indovinate a chi? No, niente escort. I miei interlocutori sarebbero, anzi sono, il colonnello dei Carabinieri Mori ed il questore della polizia di Stato Contrada. Insieme a loro nella foto ci sarebbero anche alcuni funzionari dei servizi segreti.
Naturalmente un acquirente si è subito fatto avanti: il solito quotidiano che, pur di buttare fango sul sottoscritto, acquista qualunque cosa, anche a prezzi esorbitanti, costi che poi si sommeranno a quelli che dovrà pagare per la querela che farò (e che si aggiungerà alla denuncia che ho già provveduto a depositare alla magistratura, perché questa volta sono venuto a conoscenza per tempo della trappola).
Ne hanno acquistate 4 di foto e, prima delle elezioni, le pubblicheranno. Questi scatti dovrebbero servire per veicolare il seguente teorema: siccome Mori è finito indagato per la nota vicenda delle agende rosse e Contrada è stato condannato per fatti di mafia, Di Pietro ha avuto a che fare, pure lui, con queste vicende. Siccome poi c’erano anche funzionari dei Servizi insieme a costoro, vuol dire che Di Pietro stava macchinando con qualche potenza straniera, se non addirittura con la mafia.
La verità, ovviamente, è molto più lineare e banale: all’epoca io ero un magistrato inquirente che svolgeva le indagini, chiedeva arresti e poi li faceva eseguire. Indovinate da chi? dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato, ovviamente, ed anche dalla Guardia di Finanza. Il colonnello Mori e il questore Contrada erano appunto esponenti di primo piano dei predetti organi ed è sicuramente capitato – anche se io ora, a distanza di quasi vent’anni, non ricordo tutte le circostanze – che a volte abbia chiesto anche agli Uffici da loro diretti, oltre ad una miriade di altri, di svolgere accertamenti e di eseguire provvedimenti. Magari sarà pure capitato che, nelle pause di lavoro, mi sia fermato a mangiare o a bere un caffè con loro, anche per approfondire meglio il lavoro. E allora? Dove sarebbe lo scandalo? Interloquire con un questore o con un colonnello dei carabinieri addetti alle investigazioni è il minimo che poteva, e può, fare un magistrato che, come me, stava svolgendo le indagini di Mani Pulite. Non potevo certo sapere i guai che sarebbero loro capitati anni dopo. Essi all’epoca erano solo servitori dello Stato, non delinquenti.
E invece, ancora una volta, si sta tentando di costruire una bufala, grazie ai soliti prezzolati denigratori di professione del solito organo di informazione. Lo scopo è evidente ed è il consueto ritornello: screditare me e l’Italia dei Valori durante la campagna elettorale e, soprattutto, operare una falsa rivisitazione storica degli anni di Tangentopoli e di Mani Pulite nel tentativo di far credere che all’epoca non ci fosse una classe politica corrotta, ma una magistratura militante, al soldo di qualcuno. Sì, proprio al “soldo” perché si vorrebbe far credere che, in cambio del servizio reso, queste fantomatiche potenze straniere avrebbero poi versato ingenti somme di denaro in conti correnti esteri, sparsi fra gli Stati Uniti e addirittura la Nuova Zelanda. Sembra un film di fantascienza, ma la fantasia distorta non ha mai fine e, d’altronde, basta lanciare una balla nell’iperspazio dell’informazione e il piatto è servito!.
La falsa equazione è semplice: Mani Pulite è stato un bluff, una trappola, Di Pietro era un uomo dei servizi, i politici corrotti non sono mai esistiti, è tutto un imbroglio. L’obiettivo è ancora più evidente: riscrivere la storia di ieri per oscurare la continuità, ancora esistente, fra la classe politica corrotta di allora e quella ancora più corrotta e sfacciata di oggi. Anche i finti e gli ipocriti festeggiamenti per Craxi, che oggi gli tributano soprattutto quelli che ieri lo criticavano e lo tradirono, sono funzionali allo scopo.
Ma noi “resisteremo, resisteremo, resisteremo”. L’amore per la democrazia e la difesa della Costituzione ce lo impongono!

giovedì 14 gennaio 2010

Come sono andate veramente le cose a Rosarno RAI 2 ANNOZERO per vedere in diretta la puntata sul pc

            Clic sull'immagine per accedere all'emissione






Naturalmente gli italiani all'estero tra cui io questa puntata veramente speciale non la possono vedere ma trattandosi di una inchiesta giornalistica serissima mi permetto di proporvela attraverso questo link fermo restando che sono profondamente indignato per il limite territoriale dell'emissione !

 QUANDO GLI EMIGRANTI ERAVAMO NOI


 “Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per...
molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle
periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicin...arsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti
fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso
di cucina.
Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente
davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre
anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è
diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade
periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non
hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per
lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura,
attività criminali".
"Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purchè le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri,quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione,
provengono dal sud dell’Italia.
Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. 

La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".

Da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso
americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.




Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Con passi senza eco si accoppiavano prolifici nei meandri della nostra mente

"  Queste fotografie sono del Fotografo Russo Alex Andreev, mi permetto di porle in una sequenza particolare e di aggiungervi un commento non molto distante dalla realtà che l'artista denuncia nelle sue foto agghiaccianti,un orrore palpabile denso di sottintesi,una metafora politica terrificante.
Rammentate per quanto vi è possibile che questo è un blog d'Arte e che non di rado mi servo dell'arte per nutrire la passione morale che mi incendia,spero possiate apprezzare questa sequenza che trovo meravigliosamente pertinente al nostro attuale scabroso quotidiano italiano.  "



Stavano tranquilli tra noi abitando il nostro quotidiano con passi senza eco,si accoppiavano prolifici nei meandri più nascosti della nostra mente mentre abbacinati eravamo persi in una surreale fissità ipnotica davanti ai teleschermi...



Alcuni di noi venivano inviati nelle profondità a cercare le loro uova,prediligono gli affratti e l'oscurità,l'umidità e e la quiete della gallerie senza luce,innocui...osservavano il mondo passargli accando...non li abbiamo mai considerati un pericolo e semmai ci parvero eccentrici,tutto sommato innofensivi...


Altri di noi levavano orazioni in preda a grande paura,preghiere trepidanti in un raccoglimento profondo,auspicavano un salvatore,un liberatore,forse questi nuovi esseri diraderanno la nebbia,l'angoscia che offuscava il loro animo si dicevano più per convincersi che per altro.


L'incubazione lunga godeva di formidabili qualità mimetiche,nessuno sembrava accorgersi di loro,crescevano in mezzo a noi e nessuno se ne curava,erano parte di noi,a ben osservarli un grido d'orrore avrebbe dovuto percuotere le gallerie ....



Di tanto in tanto qualcuno di loro usciva allo scoperto,quasi in tono di sfida si mescolava a noi nelle serate del ritorno,qualcuno avrebbe voluto scorgerli,forse avremmo potuto vederli se solo l'avessimo voluto ma sembra che questi esseri sorgessero dalle profondita remote del nostro stesso animo pure se cosi diversi da noi o almeno come amavamo intenderci.



Sino a che avvenne che ogni anfratto oscuro,ogni galleria aveva il suo abitante misterioso,sempre senza echi parevano danzare riti misteriosi e alieni, ora il paesaggio pure nell'oscurità più assoluta si muoveva,vibrava,la notte popolatissima di chele aveva cessato di essere deserta e pareva persino che lo stesso sole fosse corso a nascondersi in quelle fetide schifose gallerie.


troppo tardi ci siamo accorti che le gallerie,spettrali hanno una fine imprevista,impietosa,inumana,tutte conducono allo stesso baratro,oscuro,profondo,avvolto nel silenzio,neppure la più infima fetida brezza percuote quelli che vi cadono,cioè noi tutti,con negli occhi una fissità surreale di sorpresa....
                                         Michel Abbatangelo

 The horror of Moscow, Russia subway in the works of Alex Andreev, known to us by his “Hermetic Art” series featured some time ago.
Now here’s his view of the Russian subway. “It’s forbidden to make shots in Moscow subway, there are everywhere signs warning not to take pictures and cops checking that everyone obide this. Especially nice shots come out late at night.”
Some cockroaches couldn’t run away when the flash was turned on.


mercoledì 13 gennaio 2010

Minzolini al Tg1 difende Bettino Craxi "Uno statista, non serve riabilitazione"

http://ups.imagup.com/06/1260721664.gif

ROMA (la Repubblica.it) - Un "capro espiatorio" e uno "statista" che non ha bisogno di essere riabilitato. Bettino Craxi è stato definito così dal direttore del Tg1. Augusto Minzolini ha sferrato un duro attacco alla storia dell'inchiesta su tangentopoli, a dieci anni dalla morte del leader socialista. Sempre al Tg1 ha parlato di Craxi anche Massimo D'Alema: ''Sono contrario alle polemiche. In realtà bisognerebbe discutere di Craxi, che è stato una figura importante della storia italiana, con maggiore distacco. Ormai fa parte della storia del Paese e credo che questo ci aiuterebbe a vederne le qualità accanto a quelli che, a mio giudizio, furono gli errori''. 

Come dirrebero in francia: " tara  ta ta ..." nessuna sorpresa,neppure che ne faccia cenno Dalema,cos'è uno scambio di cortesie con il PDL ?



martedì 12 gennaio 2010

Rosarno e Benedetto XVI° dal Pastore Alsaziano al post Nazismo: Eufemismo Vaticano "un immigrato è un essere umano...." !!!

Rosarno, l'Egitto protesta con l'Italia
"Il governo protegga gli immigrati"

Rosarno, l'Egitto protesta Bossi: «Lì fanno fuori i cristiani» Il Cairo: in Italia campagna di aggressione contro i musulmani. Frattini: «Rispettiamo le leggi» 

ROMA - Il ministero degli Esteri egiziano è intervenuto oggi sugli scontri di Rosarno denunciando "la campagna di aggressione" e "le violenze" subite dagli "immigrati e le minoranze arabe e musulmane in Italia" e chiedendo al governo italiano di "prendere le misure necessarie per la protezione delle minoranze e degli immigrati". La questione, annuncia il ministero degli Esteri in una nota, sarà sollevata dal ministro Aboul Gheit nell'incontro in programma il 16 gennaio con il titolare della Farnesina Franco Frattini.



 Davvero Benedetto XVI° doveva specificare  all'Angelus che :" un immigrato è un essere umano...diverso senza dubbio per la sua provenienza,le sue tradizioni,la sua cultura ma un essere umano da rispettare che ha dei diritti e dei doveri e la violenza non dev'essere mai una soluzione..." ?!
[b406d941e440e04e836d7059e7fbe503 (1).jpg]Non occorre certo una laurea in letteratura per leggere tra le righe la fatica che è costato il comunicato all'arzillo "vecchietto"!
In Francia si sono accorti dell'uso "accorto" dell'eufemismo,della banalizazione grammaticale,espressa con flemma e blanda inerzia,d'altronde di che stupirsi?
Quando venne eletto il Manifesto titolo la prima pagina a caratteri cubitali:" Il Pastore Alsaziano " con un chiaro riferimento all'uso dell'animale che fecero i Nazisti e ironizando sul fatto che il cane Lupo con la pastorizia "evangelica" ha una attinenza alquanto blanda.

*Sotto la cronaca integrale di France Culture in francese.
Chissà cosa avranno pensato quei preti sulla trincea della lotta alla Mafia e alla 'Ndrangheta,Don Ciotti ad esempio;piccole domande e piccole constatazioni amare,terrificanti,supponiamo che quando i cattolici,i cristiani vengono perseguitati,bruciati vivi in Nigeria o in India i governi responsabili, dei fatti possano uscirsene con un " ...sono anche loro esseri umani ! " e con questo invitare i fanatici alla misura...all'umanità!
Di benedetto XVI° si ri-parlerà al momento della sua canonizazione (il cielo ce ne scampi)  esattamente come avviene per Pio XII° accusato di pavidità di fronte a Hitler,per non essersi espresso chiaramente e non aver denunciato la Shoah con il rilievo che meritava l'Olocausto .
Sicuro come il fatto che in cielo splende il sole!

Personalmente vado agli scarafaggi come di recente affermato da un ricercatore statunitense: gli Scarafaggi se decapitati e ostruendo la ferita al collo con della cera possono soppravivere in un boccale per oltre due settimane e continuare a riprodursi,sott'inteso senza voler portare nessuna offesa all'insetto,i nazismi,la xenofobia,il razzismo,il Populismo si trasmettono,prolificano e continueranno ad esistere anche se si dovesse tagliare la testa a metà del governo italiano o prendere a calci in culo una autorità religiosa sempre più oggetta a critiche (...) almeno sino a che la legislazione contro l'incitamento all'odio razziale sarà universalmente e integralmente promulgata e applicata in tutti i domini del nostro quotidiano,dalla scuola all'università e sin dentro la" sacralità " religiosa !



"  ...L'Egitto si è manifestato ufficialmente con una protesta diplomatica,chi ha un po di memoria ha subito capito la portata internazionale dei fatti di Rosarno a Reggio Calabria (...) basti andare al periodo delle vignette caricaturali sul Profeta Mohamed,adesso vedremo come il governo risponderà,in un post precedente avevo parlato del Senegal e di come durante una brevissima guerra interetnica con la Mauritania si affretto a proteggere gli stranieri sul suo suolo compresi i mauritani che al di là del confine massacravano i senegalesi...qui sotto il link del post   "

Quello che sfugge dei fatti di Rosarno,proteste diplomatiche ed Eroi veri

 Un immigré est un être humain 
(Articolo diffuso in Francia da France Culture)


« Un immigré c'est un être humain... différent sans doute par sa provenance ses traditions sa culture... mais c'est un être humain une personne à respecter qui a des droits et des devoirs...et la violence ne doit jamais être la solution »

Sans blague! ... sous entend ce matin la Repubblica en Italie dont la Une affiche cette précision que le pape Benoit 16 a cru bon hier de lancer lors de son angélus
un immigré est un être humain... mais fallait il vraiment le préciser?... interroge encore son confère du Corriere della serra
sans doute après ces scènes de guerre que vient de vivre la commune de Rosarno en Calabre... la ville est redevenue calme ce week end après trois jours de tensions et de violences... jeudi soir des centaines d'immigrés travaillant sur les hauteurs dans des chantiers agricoles... étaient descendus dans la ville pour protester contre des coups de feu dont ils avaient fait l'objet... ils ont cassé des vitrines de magasins et des voitures...
le lendemain la population locale décide de se venger et se lance dans une véritable « chasse à l'immigré » ... nouveaux coups de feu, jets de pierres... échauffourées... bilan 5 immigrés abattus et 67 blessés dont 33 immigrés... depuis ...raconte encore le Corriere... la police est intervenue plus de 1000 travailleurs clandestins ont été évacués vers des centres d'accueil et l'Italie a un nouveau scandale devant les yeux

Nouveau? pas si nouveau que ça... continue la Stampa toujours en Italie qui rappelle que les conditions des immigrés clandestins du secteur agricoles ont fait l'objet de nombreux reportages chocs depuis plusieurs années dont celui de l'Espresso... et le journal se plait à mettre en ligne ce reportage tourné à Rosarno l'année dernière par la BBC... on y voit des baraquements en carton ... des immigrés entassés dans un hangar sans eau, sans électricité... l'odeur est insoutenable... les conditions d'hygiène inacceptables dit le journaliste anglais... nous sommes ici au coeur de l'Europe... là où l'on traite les animaux mieux que ces immigrés !

ces damnés de la terre comme les appelle la Stampa... viennent ramasser nos fruits à des salaires ridicules dans des conditions inacceptables... que tout le monde connait ... 20 euros par jours pour 12 à 14 heures de travail sans compter les brimades physiques... parfois même des assassinats ...cessons l'hypocrisie écrit la Stampa ... il est dorénavant impossible d'arrêter ce flux de migrants vers l'Europe et notamment parce qu'aucun italien, aucun travailleur de nos pays riches, n'accepterait de faire le travail de ces africains au même salaire... tout ce secteur agricole en crise ne tient d'ailleurs que grâce à ces immigrés...
Nous fermons les yeux depuis longtemps sur cette immigration parce qu'elle nous arrange écrit la Stampa... comme nous fermons les yeux sur la mafia qui l'exploite

et c'est ce qui fait beaucoup écrire les éditorialistes italiens ce matin... cette guerre de Rosarno est directement liée à la mafia calabraise la plus violente des quatre mafias italiennes
et c'est encore la Stampa qui interroge... « cela fait 20 ans que les immigrés vivent parmi nous... confesse un membre de la police locale... 20 ans qu'ils supportent leurs conditions de vie... et tout d'un coup il se soulèvent... mais c'est qu'il s'est passé quelque chose fatalement »

C’est la mafia qui a tiré les premiers coups de feu écrit le Giornale l'organe de presse de Sylvio Berlusconi... qui dans un éditorial choc ce week end n'a pas hésité à lancer "plutôt que sur les nègres, tirez sur les mafieux"... Les immigrés sont pauvres et faibles, laids et sales, des cibles idéales. Le crime organisé, qui tient en échec les forces de l'ordre est fort, violent, avec un esprit de revanche et donc il convient de ne pas le toucher"... et il Giornale fait le lien avec cette bombe qui a explosé la semaine dernière devant le parquet de la Calabre... des renforts de police avaient ensuite été envoyés... la mafia qui gère le trafic de ces clandestins a voulu montrer au pouvoir qu'elle contrôle la région en instrumentalisant les immigrés

mais ça n'empêche pas le même Giornale de se faire l'écho du ministre de l'intérieur italien pour qui cette affaire est le fruit « d'une tolérance coupable vis à vis des immigrés »... des clandestins qui précise le journal vont être expulsés le plus rapidement possible

et il Manifesto commente encore... voilà de quoi faire vibrer la fibre populiste du sud de l'Italie… et le quotidien n' a pas peur des grands mots... c'est une mini guerre civile qui a eu lieu à Rosarno... une révolte et une contre révolte... suivies d'une déportation massive... voilà ce qui arrive lorsque l'état se retire au profit du capitalisme... c'est là toute la misère du sud

remarquez rajoute la Stampa... il n'y a pas que chez nous que notre indifférence face à cet inacceptable met en danger notre conscience de citoyen et notre sentiment démocratique... regardez en France... une révolte toute similaire a eu lieu à Calais... des actes de racismes éhontés et ordinaires dénoncés dans ce film Welcome de Philippe Lioret... alors la question est sans doute européenne... et il ne faudrait pas se satisfaire encore une fois de mesurettes démagogiques que nos gouvernements prennent après chaque drame de ce type...
il s'agit d'éviter un autre Rosarno et cela pose des questions de fond

Questions que reprend la Repubblica ce matin sous forme d'un long poème
« dans les ghettos d'Italie… celui là n'est pas un homme »... c'est un demandeur d'asile...dit le poème… un noir ...qui vit dans la misère noire... du travail au noir... qui envie jusqu'à votre chien... parce qu'il pisse avec votre chien...
et vous?... vous détournez les yeux... alors espérez simplement que votre fils ou votre fille ne détourne pas lui même un jour le regard de votre visage …comme vous le faite avec ces hommes qui sont pourtant ne vous en déplaise, vos semblables »...



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 11 gennaio 2010

Maurizio Savini chewing-gum Pink Chewing Gum Sculptures

 Se solo ci provate mettete in conto una colossale fattura per il dentista,scherzi a parte è la metafora ironica dell'osservatore distaccato sotto i cui occhi il mondo finisce come nel film 2012 !
Il distacco"Zen" dal quotidiano mediatico e non,in uno spirito Dada,agli americani piace l'idea e la soluzione tecnica,per me solo una curiosità da riportare anche se non priva di contenuti,c'è un che di snobismo in queste opere pure se nella loro insostenibile leggerezza del fascino.
E come una verità sgradevole!


Italian artist Maurizio Savini, creates amazing sculptures from regular pink chewing gum.
    The synthetic fleshliness of the pink color, the obsessive square shape of the product unwrapped and ready to be shred to pieces by the power of the tongue, all compete in crashing on the senses. Applying all this to the power and energy of the Sculpture and its history causes a short circuit having the capacity of turning the ludic into stately and vice versa.
    The strict minimalism of parallelepiped is subverted by the uniform coating with many bars of chewing-gum completely cover it, rendering chewable to desire, soft and provoking to forbidden touch, what was abstract and distant.




Pink Chewing Gum Sculptures


Pink Chewing Gum Sculptures 2

Pink Chewing Gum Sculptures 4

Pink Chewing Gum Sculptures 6

Pink Chewing Gum Sculptures 8
Pink Chewing Gum Sculptures 9
Pink Chewing Gum Sculptures 10

Vi invito a una Mostra a San Francisco opere,amici,atmosfera e luce

MARX & ZAVATTERO - BAER RIDGWAY - SCULPTURESITE-MINA DRESDEN - INTERSECTION - RECEIVER-RENA BRANSTEN - FEMINA POTENS -SOAP-SAN FRANCISCO ART EXCHANGE - FIVEPOINTS





 Una simpatica galleria d'arte e tanti amici,osservate l'atmosfera e la varietà di artisti presenti,il pubblico e le opere,non vi dico di più,siete invitati tutti a curiosare e magari a bere accompagnando il Martini con uno Stuzzichino ovviamente tutto virtuale,il Web non puo arrivare a tutto!

domenica 10 gennaio 2010

Qualcuno spieghi loro la differenza che intercorre tra animalità e bestialità !





Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Il servizio da The di Bobo Maroni interpretato da Charles Krafft scultura su porcellana






Il ministro dell'Interno Maroni. «Purtroppo a Rosarno è avvenuto quello che temevamo» ha detto in un'intervista a Maria Latella su Sky Tg24. Il titolare del Viminale ha attaccato le «autorità locali e territoriali»: dopo dieci anni senza far nulla, spiega, sono nate comunità di extracomunitari che erano delle vere e proprie «bombe innescate». «Queste situazioni le abbiamo ereditate e sono frutto di tolleranza sbagliata, ma ci sono responsabilità diffuse che non intendiamo più tollerare. In Calabria lo Stato c'è: interverremo nel Sud per supplire alle mancanze locali»


Imperterrito il Ministro Maroni con la sua bella facciona  beota cerca di contrabbandare per buonsenso con la pacatezza ipocrita della sua comunicazione il prodotto di scarto della sua logorroica defecazione cerebrale,la sua fisiologia non gli permette di ritenere a lungo la ricca produzione di scempiaggini che anima le sue dinamiche di pensiero.
Totalmente incosciente e o forse volutamente perfido tocca vette di meschinità anale mai toccate prima d'ora da un politico con responsabilità di governo in Italia.

Il suo "purtroppo a Rosarno..." và inteso come una affermazione che offende e indigna profondamente chiunque abbia un minimo di buon senso,mà come adesso la povertà,la marginalizazione,il disagio,lo sfruttamento sono crimini,reati da perseguire,quando appaiono nella società "civile" bisogna chiamare la cameriera perchè con la scopa nasconda tutto sotto il tappeto?!
Curiosa coincidenza poi che la "cameriera" assuma l'identità della 'Ndrangheta locale! 
Volgarissimo e squallido il suo scaricabarile come se la Lega il suo partito referente fosse esiliato in Svizzera!

Neanche una parola spesa contro l'illegalità che giunge sino al cannibalismo,allo sfruttamento della persona umana intesa nella sua dignità meno della bestia,dell'insetto!
La sua smaccata apologia razzista,xenofoba,il suo vocabolario,la sua dialettica,tutto dovrebbe rivoltare le coscienze civili e invece eccoli li ossequiosi e compunti prendere appunti come se si trattasse di un compito in classe!
Magra figura quella dell'intellighenzia italiana,è come intervistare Hitler e trascrivere giudiziosamente le sue risposte...lo chiamano giornalismo!


Ma come si permette di definire la miseria,lo sfruttamento,le inumane condizioni in cui sono costretti a vivere questi immigrati "bombe innescate" ?!
Sono cosi disguastato dal suo monologo e dai suoi interlocutori (i media) che se ne stanno attoniti a farsi coprire di merda senza il minimo tentativo di schivare gli schizzi che mi fermo qui,francamente la rabbia è tale che sarei capace di tutto...Per non parlare di quell'altro del "partito dell'amore" assente "giustificato" da questa squallida vicenda !
C'è un artista,un autodidatta che ha conosciuto un grande successo con la sua opera,il suo sarcasmo Dada,Surrealista è tale che non si presta al minimo equivoco,fraintendimento,poca o nessuna ironia,solo smascherata la reale essenza che si nasconde dentro un certo linguaggio,una coincidenza?
Macchè non è una coincidenza,queste opere d'arte rivolgono la loro attenzione a questi sottoprodotti dell'evoluzione umana!
Ne abbiamo già parlato nel blog,lo conoscete già ed io ve lo ripropongo perchè concedere più spazio del neccessario a Maroni significa contaminarsi,sporcarsi,nelle leggi segrete della comunicazione si colpisce un individuo quando non se ne parla per niente (...)
Queste opere d'arte attaccano ferocemente la pacatezza del linguaggio piccolo borghese,la sua vaghezza,la sua ipocrita mielata suadenza,il suo sorvolare la più drammatica constatazione per votarsi alla rassicurazione dell'abbruttito,affranto da tutto cio che minaccia la sua condizione di privilegio.
Svegliatevi ! Non siete in Italia,per una misteriosa magia malefica qualcuno vi ha scaravoltato nell'Alabama del 1900!
Lo dicono gli artisti,i più sensibili al dramma che annienta la condizione umana,la convivenza civile,l'Eros umano;basta con la gentilezza,la compostezza ipocrita che non vede il tragico dramma che si srotola ai suoi piedi,basta con la tolleranza verso le minoranze arroganti che con la loro prepotenza bruta armati di una sub-cultura selvaggia e primitiva,bestiale,vogliono asservire,dominare e piegare il mondo alla loro visione patologica.Guardatevi il vecchio video in cui logorroico,enuncia il suo programma di sterminio giungendo sfrontato e surreale quasi a volersi infilare tra le lenzuola degli italiani per sentenziare se scopano italiano si o no!
Una constatazione generale degli Storici Contemporanei segnala la ripresa dei conflitti civili e la rarificazione delle guerre globali e limitate (...) e il nostro è un paese che non sà ancora di essere nel pieno di una guerra civile,una minoranza isterica starnazzante e vigliacca senza neppure scendere in piazza tiene in scacco una maggioranza rivoltata e "democratica" !!!

 
 
 





























Ecco come sono andati i fatti a Rosarno, secondo la polizia
Nella giornata di Giovedì 7 Gennaio, intorno alle ore 15.00, personale del Commissariato di PS di Gioia Tauro, su disposizione della Sala Operativa, raggiungeva il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Gioia Tauro, in quanto era stato trasportato un cittadino extracomunitario ferito da un piombino, sparato presumibilmente da un’arma ad aria compressa. Il personale operante accertava

trattarsi di tale AYIVA Saibou, nativo del Togo, di 26 anni, in possesso di regolare permesso di soggiorno. Nell’immediatezza, lo stesso riferiva di essere stato colpito verso le ore 14.30 da una persona, a bordo di un’autovettura, in via Nazionale 18 di Gioia Tauro. Dopo le prime cure il predetto veniva refertato per ferita da arma da fuoco sovra pubica, con prognosi di gg.10 s.c.
Nel giro di alcune ore, essendosi diffusa la notizia del ferimento, un gruppo di circa trecento cittadini extracomunitari presenti nell’area dei Comuni di Rosarno e San Ferdinando, che lavorano saltuariamente come braccianti agricoli nelle campagne della Piana di Gioia Tauro e Rosarno per la raccolta di agrumi, si sono riversati lungo la via Nazionale 18 inscenando una rabbiosa manifestazione di protesta, creando intralcio alla libera circolazione stradale, danneggiando cassonetti per la raccolta di rifiuti solidi urbani, colpendo con bastoni e pietre numerose autovetture in transito.
Contemporaneamente, altro gruppo di immigrati, circa un centinaio, nel centro abitato di Rosarno danneggiava cassonetti ed autovetture in sosta.
La violenta protesta, a stretto giro, si trasformava in una vera e propria rivolta a mano a mano che altri cittadini extracomunitari raggiungevano il centro del paese, raggiungendo complessivamente il numero di oltre quattrocento unità.
Tale situazione di estrema gravità, esplosa nel giro di minuti, veniva tempestivamente fronteggiata da Funzionari della Polizia di Stato coadiuvati da personale delle Forze di Polizia territoriali della Polizia di Stato, dell’Arma Casrabinieri e della Guardia di Finanza del Reparto Mobile di Reggio Calabria, del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria” e di personale della DIGOS, che, anche mediante il ricorso ad alcune cariche di alleggerimento e l’uso di lacrimogeni, riuscivano con estremo sforzo, aggravato anche dallo stato dei luoghi scarsamente illuminati, a contenere l’animosità e l’aggressività dei cittadini extracomunitari.
A questo punto, è stato fatto un primo tentativo di dialogo, attraverso un incontro tra una delegazione di immigrati ed il Presidente della Commissione Straordinaria del Comune di Rosarno, nel corso del quale gli extracomunitari hanno esposto le ragioni della loro protesta. Tale tentativo non ha prodotto però effetti positivi, atteso che i manifestanti, nonostante le rassicurazioni ricevute, hanno ripreso a creare disordini.
Anche in questa seconda fase della protesta si è ripetuto il clima di guerriglia urbana dei primi momenti della rivolta: i cittadini extracomunitari si sono riversati sulla strada SS 18, nei pressi dell’ex fabbrica Sila e dell’ex fabbrica Rognetta, entrambe utilizzate come dormitori, creando disordini e compiendo atti di vandalismo.
Il personale delle Forze di Polizia presente è riuscito, anche in questa seconda occasione, a ristabilire l’ordine, facendo ricorso anche all’uso di lacrimogeni.
Nel corso della giornata il Commissariato di PS di Gioia Tauro ha proceduto all’arresto di tre cittadini extracomunitari, due dei quali feriti e medicati presso l’Ospedale di Polistena, per i reati di violenza e resistenza a P.U., devastazione e danneggiamento. I militari dell’Arma Carabinieri hanno proceduto all’arresto di altri quattro cittadini extracomunitari, per i reati di violenza e resistenza a P.U., devastazione e danneggiamento.
Durante i disordini, due cittadini extracomunitari, rimasti feriti, sono stati soccorsi e medicati presso l’Ospedale di Polistena.
Solo nella notte di venerdì 8 Gennaio, intorno alle ore 02.00, i cittadini extracomunitari hanno fatto rientro nelle predette strutture adibite a dormitorio.
In Rosarno e in prossimità delle due ex fabbriche utilizzate come dormitori sono stati mantenuti servizi di ordine e vigilanza, con turnazione H/24, con l’impiego di personale delle Forze di Polizia territoriali e di rinforzo al comando di Funzionari della Polizia di Stato.
Nel corso dell’attività di ordine e vigilanza si è proceduto, altresì, a sedare gli animi di un gruppo di 100 cittadini rosarnesi che avevano manifestato l’intenzione di intraprendere iniziative di ritorsione nei confronti degli immigrati responsabili dei danneggiamenti compiuti nella serata precedente. Il clima di tensione era sempre più teso e l’impegno di tutte le Forze di Polizia ha consentito di contenere la profonda esasperazione della popolazione rosarnese.
Nella mattinata di venerdì 8 Gennaio, circa 700 immigrati si sono radunati nella piazza antistante la sede del Comune di Rosarno per manifestare, questa volta pacificamente, per gli episodi di violenza di cui, ciclicamente, gli stessi sono vittime, ultimo dei quali il ferimento compiuto nella precedente serata.
In tale circostanza, è stato ripetuto l’incontro tra una delegazione di immigrati, preoccupati per la loro sicurezza, con il Presidente della Commissione Straordinaria di quel Comune. Avute assicurazioni circa la loro sicurezza, tutti gli immigrati, debitamente seguiti da personale di Polizia, si sono avviati lentamente verso le due ex fabbriche utilizzate come dormitori.
Nel frattempo, un comitato spontaneo di circa 50 cittadini di Rosarno si è recato presso la sede del Comune per manifestare pacificamente e rappresentare la loro preoccupazione per tale situazione.
Nel pomeriggio di venerdì 8 Gennaio, alle ore 14.30, è stato convocato presso la sede del Comune di Rosarno il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Reggio Calabria, nel corso del quale sono state assunte determinazioni circa il massimo impiego delle Forze di Polizia nella gestione dell’emergenza, con l’aggregazione di numeroso contingente proveniente anche da altre città.
Intanto, sono continuati singoli episodi di violenza ed intolleranza soprattutto nei confronti di quei cittadini extracomunitari che vivevano isolati, nelle campagne circostanti il paese di Rosarno. In particolare, nella mattinata, un cittadino rosarnese C.V., di 50 anni, si è reso responsabile dello sparo di un colpo di fucile in aria, a scopo intimidatorio, dal balcone del proprio appartamento, al fine di fare desistere alcuni immigrati che, transitando in quella via, avevano tentato di compiere alcuni danneggiamenti. Nella circostanza, militari dell’Arma Carabinieri presenti nelle vicinanze, in servizio di O.P., prontamente intervenuti, hanno proceduto poi al deferimento all’A.G. del predetto C.V.
In serata, militari dell’Arma Carabinieri, nell’ambito dei servizi di ordine e vigilanza predisposti nell’area di Rosarno, hanno intercettato due individui rosarnesi che, con una ruspa, stavano trascinando alcuni cassonetti della raccolta di rifiuti solidi urbani per scagliarli contro un gruppo di cittadini extracomunitari. Nella circostanza, i militari, prontamente intervenuti, hanno proceduto all’arresto di tale B.G., di 37 anni, per il reato di tentato omicidio.
Successivamente, militari dell’Arma Carabinieri hanno tratto in arresto tale C.G. di 30 anni, pluripregiudicato, il quale poco prima aveva investito con la propria autovettura un cittadino extracomunitario.
Intorno alle ore 18.30 ignoti hanno ferito alle gambe a colpi di arma da fuoco nei pressi di Rosarno, al bivio per Laureana di Borrello, due cittadini extracomunitari, OUMAR SIDIBI nativo della Guinea di anni 23 e MUSA TRAURI nativo della Guinea di anni 21, che sono stati ricoverati all’Ospedale di Gioia Tauro e sono stati giudicati guaribili in gg. 30 s.c.
Nel frattempo, nel corso della serata per cinque dei sette extracomunitari arrestati nella serata precedente dalla Polizia di Stato e dell’Arma Carabinieri è stato convalidato l’arresto dall’A.G. del Tribunale di Palmi.
Nell’ambito dei gravosi servizi di ordine e sicurezza pubblica svolti dalle Forze di Polizia, ha assunto carattere fondamentale l’opera di persuasione svolta con continuo dialogo da esperti Funzionari di Polizia sin dall’inizio dell’emergenza. Solo grazie all’opera di mediazione di questi, infatti, nella tarda serata di venerdì 8 Gennaio, i primi duecento immigrati richiedevano di lasciare Rosarno ed essere trasferiti presso un Centro di Accoglienza.
Si provvedeva, quindi, ad organizzare il loro trasferimento al Centro di Prima Accoglienza di Crotone mediante pullman, opportunamente scortati.

Anche nella giornata successiva del 9 Gennaio, aderendo alla richiesta volontaria degli extracomunitari, è continuata l’attività di trasferimento di altri gruppi consistenti di cittadini immigrati ai Centri di Accoglienza di Crotone e Bari.
Nel frattempo, anche nella giornata del 9 gennaio, si registravano ulteriori episodi di vandalismo e violenza: nella mattinata è stata data alle fiamme un’abitazione colonica ubicata in Rosarno, nella seconda zona industriale, occupata da dieci cittadini extracomunitari, rimasti illesi.
Funzionari della Polizia di Stato sono riusciti, sempre attraverso opera di convincimento, a convincere un gruppo di cittadini rosarnesi a rimuovere una barricata realizzata nei giorni precedenti nella vicinanze dei due dormitori degli immigrati.
Nel pomeriggio dello stesso sabato 9, intorno alle ore 16.00, una persona ignota armata di pistola ha minacciato quindici extracomunitari che occupavano un casolare in Contrada Fabiana di Rosarno. All’arrivo di personale di Polizia i cittadini extracomunitari hanno manifestato la volontà di lasciare Rosarno, unitamente ad altro gruppo di trenta immigrati che occupavano un casolare vicino, utilizzando un treno ordinario.
Complessivamente, sono stati trasferiti i seguenti cittadini extracomunitari :
- n. 428 al Centro di Prima Accoglienza di Crotone ;
- n. 400 al Centro di Prima Accoglienza di Bari ;
- n. 300 hanno lasciato Rosarno utilizzando treni ordinari diretti al Nord.
Con tali trasferimenti, si è praticamente realizzato lo svuotamento delle due ex fabbriche utilizzate dagli immigrati come dormitori (in località Spartivento presso l’ex fabbrica Sila e presso l’ex fabbrica Rognetta).
I cittadini extracomunitari medicati e refertati presso gli Ospedali della zona sono stati complessivamente n.21, di cui n.8 ancora ricoverati presso gli OO.RR. di Reggio Calabria, Gioia Tauro e Polistena. Tutti non in pericolo di vita.
I cittadini rosarnesi medicati e repertati presso gli Ospedali della zona sono stati complessivamente : n.14.
Il personale della Polizia di Stato medicato e refertato presso gli Ospedali della zona è stato complessivamente : n.10.
Il personale dell’Arma Carabinieri medicato e refertato presso gli Ospedali della zona è stato complessivamente : n.8.
Nel corso degli incidenti sono state danneggiate due autovetture della Polizia di Stato.
Nel corso degli incidenti dei giorni scorsi sono state tratte in arresto complessivamente n.10 persone, di cui n.7 cittadini extracomunitari e n.3 rosarnesi. Altre persone sono state deferite all’A.G. per vari titoli di reati.
I servizi di presidio e vigilanza in Rosarno sono ancora in atto e resta rafforzato il servizio di controllo del territorio in tutta la zona.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.