google6a3fa170c1192d09.html 100cosecosi 100cosecosi: politica
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

domenica 10 gennaio 2010

Quando la bestialità appartiene all'uomo ! Rosarno (Reggio Calabria) Irony




Credit: Attilio Bolzoni
La Repubblica.it
 Fotomontaggio: 100cosecosi
ROSARNO - La strada che scende verso il sud del sud dell´Italia ha trovato il suo argine leghista al km 474. «Io Bossi l´ammiro», dice Enzo, carrozziere calabrese che ha passato la notte a salvare la sua Rosarno dai neri. È sull´ultima barricata, sull´ultimo muro che resterà muro fino a quando nella Piana non spariranno tutti gli uomini dalla pelle scura. È su questa strada che la Calabria più disgraziata si scopre nordista, intollerante e rabbiosa.

Sono qui gli irriducibili della sommossa, sono ancora qui i duri che combattono «per proteggere i figli e le mogli dagli africani», quelli che hanno scatenato la grande caccia al nero e che ancora oggi sparano fucilate e braccano i resti di quella disperata umanità spinta fuori dalle loro terre.

Le carcasse delle auto bruciate sono in mezzo alla statale 18, la linea dell´odio. Sono piccoli possidenti di aranceti, braccianti, studenti, muratori, sono giovani e vecchi, tanti maschi e qualche donna. Sono duecento di mattino e trecento a mezzogiorno: sono loro a difendere Rosarno dall´invasione degli altri, il popolo dei derelitti dell´altro mondo. «E a difendere tutta la Calabria», spiega Salvatore Fazzari, autotrasportatore di cinquantaquattro anni e una furia contro quei ghaneani che ormai hanno lasciato il suo paese. È ancora Salvatore a parlare: «Bossi che chiama la Calabria Africa del Nord ora ci dovrà ringraziare, perché avrà capito che solo noi facciamo sul serio: lo Stato non ha fatto e non ha voluto fare niente, abbiamo fatto tutto noi, lo Stato preferiva proteggere loro e non noi». Le voci della barricata. Le voci del rancore.


Sulla strada che scende e taglia la regione italiana più tormentata e ingiuriata scoppia l´ira dei calabresi. «Non siamo razzisti ma quelle sono bestie», dice Giuseppe, che ha due ettari coltivati a mandarini proprio dietro i capannoni dove sopravvivevano i neri. «Noi emigrati calabresi all´estero non abbiamo mai fatto porcherie come questi beduini da noi», dice Stefano, imbianchino in Germania per undici anni. «Si mangiavano i cani e i gatti e forse anche i topi», dice Antonio, elettricista e "guardiano" della libertà dei rosarnesi, gli abitanti di questo paesone al centro della Piana che da due giorni ha mostrato l´altro suo volto.

«Sembravano così buoni», racconta Serafina Albanese, una donna che con sua figlia Teresa abita a duecento passi dall´accampamento e giovedì sera è fuggita a Gioia Tauro attraversando per i campi. Sette chilometri a piedi, con il cuore in gola per la paura che la raggiungessero per farle del male. Sembravano così buoni "i negri" di Rosarno.

Intorno a mezzogiorno sulla barricata della statale 18 arriva la notizia che i "cacciatori" di uomini neri ne hanno ferito un altro, un ragazzo del Burkina Faso. «Hanno cominciato prima loro», risponde Rocco, che anche lui ha "piantonato" di notte la strada delle arance e della paura. È sempre lì, ad aspettare che l´ultimo africano abbandoni Rosarno. In lontananza c´è un autobus che sta partendo, una cinquantina di neri che se ne vanno. Un grande applauso, la folla scalpita, la vittoria finale dei calabresi di Rosarno è vicina. Non le vogliono più «quelle bestie» a casa loro.

Sulla linea dell´odio esultano. «I neri via, i neri via», urla un ragazzino che avrà neanche diciotto anni e dall´alba sta attaccato al padre che è uno dei capipolo del tumulto calabrese. Raggiunge i suoi coetenai che fanno cagnara dall´altra parte della strada, pacche sulle spalle, abbracci. È il godimento cupo per il secondo pulmann che lascia l´accampamento con il carico umano. Ne sono rimasti pochi di neri in fondo alla statale.

La folla della barricata si agita, si muove fra le sue carcasse di auto e le sue arance, tiene la posizione sino alla fine. «Tutti se ne devono andare, tutti», ripete Franco, bracciante agricolo. Come Tommaso, bracciante pure lui, quarantuno anni e da due giorni e due notti fan di Umberto Bossi: «Ha ragione lui sugli extracomunitari: chi non ha un lavoro, qui in Italia non dovrebbe entrare mai». Nella Calabria della Piana - «dove non c´è la mafia perché la mafia è a Roma» - il popolo della grande caccia al nero oggi, primi giorni dell´anno 2010, tifa Lega e non se ne vergogna.

Risentimenti, un furore cieco. Sulla barricata si rincorrono gli episodi dei due giorni precedenti. Si ripetono ora dopo ora, s´ingigantiscono. La madre strappata dall´auto con i suoi bambini, la donna incinta che ha perso il figlio, la ragazza colpita da una bombola di gas, il bimbo minacciato. Vicende vere e false, tutte mischiate, tutte che passano di bocca in bocca per non placare l´ira della barricata. Arriva ancora la voce di un altro africano sprangato. Salvatore non fa una piega, poi bisbiglia: «Magari è quello che pisciava l´altra settimana dietro quel muretto mentre le donne di Rosarno facevano la spesa, le stesse donne che da anni gli portavano a lui e ai suoi amici la colazione o la pasta per il pranzo o il panettone per Natale».

Donne, bambini, famiglia, sangue. Forse sta solo in queste parole la spiegazione dei fatti di Rosarno. I neri della rivolta dell´altra notte si sono avventati anche su di loro, hanno terrorizzato i loro figli e le loro mogli. «Donne e bambini non si toccano», dicono al km 474 della statale che da Napoli va verso lo Stretto.
L´ultima storia ce la consegna Serafino Bagnoli, un orafo. Guarda verso l´accampamento dei neri ormai deserto. E poi urla: «Io abitavo a Nizza con la mia famiglia, moglie e due bimbe. Non ne potevo più, non volevo far crescere le mie figlie in quella città piena di immigrati. Il mio desiderio era quello di farle vivere in un ambiente sano come quello di Rosarno. Sono tornato, sono tornato e poi anche qui ho trovato quelli»

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 9 gennaio 2010

Gli eroi di Emily ritratti tutti i caduti del conflitto americano in Irak e Afganistan

A Londra apre la mostra della disegnatrice americana Emily Prince, che ha deciso di "disegnare" i volti di tutti i militari statunitensi morti in Iraq e Afghanistan.
Sono migliaia di disegni appesi alle pareti della mostra come si appendono i coleotteri o gli insetti di una collezione Entomologica...l'aspetto critico verso la guerra è evidente,pensate che Emily ogni giorno aggiorna la lunga lista dei caduti e lavora a disegnare i visi dei nuovi caduti.
Sarebbe interessante vedere se il governo americano acquisterà questa "innocente" opera d'arte...

basta non aggiungo più nulla vi lascio al video peraltro molto esplicito.


CLIC  sulla foto per accedere al video























Quello che sfugge dei fatti di Rosarno,proteste diplomatiche ed Eroi veri

Un interessante punto di vista da parte di Saviano


 Clic sulle immagini per accedere ai video


Documentario BBC di un anno fà

Condizioni disumane medecin sans frontiere
Credo nel 1994 scoppio una brevissima cruenta guerra tra senegalesi e mauritani,ex schiavi dei mori "liberati" nel 1975 vennero aizzati contro gli immigrati senegalesi.
Quando all'aereoporto di Dakar sbarcarono i primi profughi in fuga,feriti,seminudi,tra cui donne con i seni amputati (una consuetudine italiana nei Balcani,scusate se mi permetto di ricordarlo...) immediatamente in Senegal scoppiarono sommosse che presero d'assalto le attività commerciali dei Mori (mauritani) che allora monopolizavano l'intero piccolo e medio commercio del Senegal (...) allora inviai in Italia un reportage fotografico che documentava le violenze.
L'esercito senegalese e il governo allora intervennero immediatamente per proteggere i Mori dalle aggressioni e dai linciaggi,a migliaia vennero radunati nella grande moschea di Dakar donata dal Re del Marocco qualche decennio prima.
Un annedoto:nel piazzale della moschea i mori radunarono i loro averi,una montagnola di qualche metro di cartamoneta,un vero tesoro venne dato alle fiamme piuttosto che consegnarla all'avidità dell'esercito senegalese (...)
personalmente ho assistito all'uscita dei Mori sotto scorta dalla caserma di Diurbel non lontano da Touba,migliaia di senegalesi iniziarono una fitta sassaiola per vendicare i loro immigrati trucidati in Mauritania,l'esercito senza indugi taglio con i camion la folla e si allontano con i suoi protetti per consegnarli alla frontiera al governo mauritano una volta che le ostilità furono cessate,durarono meno di una settimana (...)
Numerosissime Le vittime da entrambe le parti ma...l'esercito senegalese e il governo si senti riconoscere dall'opinione pubblica africana il merito di aver ottemperato efficacemente ai suoi doveri,protesse là dove poteva i Mauritani e decine di migliaia di essi gli debbono la vita.
Fu il governo a prendere la decisione di non toccare l'infamia della Mauritania che impiego i suoi militari nella caccia al senegalese (...)
Molti italiani in Mauritania fecero del loro meglio per nascondere e salvare dei senegalesi giungendo quelli della cooperazione a minacciare di far saltare gli impianti se avessero messo piede nei cantieri in cui lavorava manodopera senegalese!
Perchè racconto questo?
Perchè il nostro governo "civile" assieme al Viminale è stato incapace di proteggere qualche centinaio di immigrati,del Senegal,del Mali,dell'Etiopia,dell'Eritrea,della Somalia e via dicendo.
Mentre ci riuscirono benissimo poco più di una decina di italiani in condizioni ben peggiori e con più rischi per la loro incolumità (...)
Questo fatto offendera gravemente il governo Senegalese e mi aspetto di qui a qualche giorno una ferma protesta diplomatica forse supportata,appoggiata dal governo Francese che alla Radio France Culture è stato fermamente critico e non solo la Francia (...) da un governo ci si attende sempre di più...
Qui si tratta delle responsabilità che ha un governo verso i cittadini di un'altro paese,ci sono dei diritti inalienabili e universali,la caccia allo straniero e i linciaggi sono pura barbarie ed è un miracolo che non ci siano stati dei morti (...)
Stupisce che la settima potenza economica mondiale possa scendere cosi in basso da poter ricevere una lezione esemplare da un governo africano con una economia da terzo mondo!
Ovviamente parlo del Senegal un paese che molti di voi conoscono e perchè molti sono i senegalesi coinvolti nei fatti di Rosarno a Reggio Calabria.
Siamo in presenza di un governo uso al minimo sospirare di vento spedire le sue forze militari sul campo,i nostri militari non solo solo stati spediti in giro per il mondo a portare la pace sulla canna del mitragliatore ma anche mandati a Milano o a far la guardia alla spazzatura di Napoli !
Ve lo siete dimenticato?
Che non ci sono caserme nel reggino?
Forse che il Viminale che sbandiera le sue politiche della sicurezza  non ha trovato un canale d'intesa con il Ministero alla Difesa?
Il Prefetto non lo ha forse avvertito immediatamente?
Il Ministro la Russa come mai non ha fatto sentire la sua voce di solito cosi "patriottica" ?!
Infine per concludere ebbero più coraggio e sensibilità umana quel pugno di cooperanti italiani in Mauritania che protessero i loro operai senegalesi di questa starnazzante vigliacca irresponsabile compagine governativa che se la dà da partito dell'Amore !
Unica persona a tenere fuori dall'ignominia e la vergogna lo Stato è il prefetto Luigi Varratta che sin da subito ha denunciato le sospette inconfessabili manovre che si celavano dietrola rivolta di Rosarno.
L'opposizione dovrebbe chiedere una commissione d'inchiesta parlamentare volta ad accertare le omissioni d'intervento da parte dello stato,dei suoi ministeri preposti e dei suoi ministri tra cui alcuni si sono sperticati a gettare benzina sul fuoco,una cosa mai vista in un paese civile!
Infine il documentario della BBC di un anno fà e la testimonianza di un medico di Medecin Sans Frontiere con le immagini che danno stritolano letteralmentelo stomaco.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

1° marzo, lo sciopero degli immigrati e Calderoli dice la sua di stronzata!

1° marzo, lo sciopero degli immigrati
Tam tam in Rete, su Facebook nato un gruppo con 11mila iscritti. Calderoli: "escludo che a farlo saranno i regolari"



CALDEROLI - Il leghista Roberto Calderoli ha commentato così l'ipotesi dello sciopero: «Escluderei che vogliano farlo i regolari. Se l'iniziativa partisse invece dagli irregolari, si tratterebbe soltanto di espellerli».
Legatevela al dito questa sprezzante dichiarazione di  Calderoli,per quanto mi riguarda starà li affissa nella bacheca del Blog!
Un tale sprezzante intollerante insensibile cinismo puo essere ricambiato invitando qualcuno a dare un senso alla sua vita.
Avete una esistenza di merda?
Siete depressi?
Credete fermamente che per voi non c'è speranza?
Che il mondo di abbia in antipatia?
Date un senso alla vostra vita e rivolgete il vostro ultimo pensiero a questo individuo guardandolo negli occhi,durerà soltanto un attimo !

MILANO - Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo? La domanda nasce del movimento Primomarzo2010 e non è astratta: su internet c'è un gran fermento per l'organizzazione di quello che viene chiamato lo sciopero degli immigrati e che si terrà appunto il 1° marzo. Un'iniziativa di cui i fatti tragici di Rosarno mostrano, casomai ce ne fosse bisogno, l'attualità.

Pour mes amis Senegalaises: on à a faire avec une vrére Sai-Sai donc il faut en cette cas pas seulment donner lui du Katansendai mais....Prière tout le Calife de Touba,le feticheur et toute le Marabou du pays pour le faire mourir vite,l'Italie vous serais trés reconnaisante...Dieu Merci!


Le condizioni di vita degli immigrati a Rosarno (Reggio Calabria),la foto.


L'agghiacciante realtà che vivono gli immigrati che lavorano nelle campagne di Rosarno a Reggio Calabria è sintetizata da questa foto,un documento atroce,disgraziatamente il dettaglio che la denuncia è sfuggita alla stampa "ufficiosa".
Ve la segnalo io,come potete vedere,intuire si tratta di un africano,presumibilmente un senegalese,indossa due paia di pantaloni!
Il che vi dà l'idea del freddo,dell'umidità che li ghiaccia.
Una realtà drammatica quella in cui vivono,denunciata da innumerevoli ONG e da Medici senza Frontiere.
Ne ha anche accennato il Vaticano ma si è ben guardato da inviare sul posto la sua caritatevole truppa!
Il trattamento che subiscono è un crimine contro l'umanità,una vergogna per il nostro paese.


VIDEO clic sulla foto
Ricoverato in ospedale a Reggio Calabria, questo ragazzo del Mali racconta come è stato ridotto così mentre stava andando al lavoro

KEVIN CARTER L'UOMO CHE HA FOTOGRAFATO LA MORTE E NE E STATO UCCISO
http://100cosecosi.blogspot.com/2009/06/kevin-carter-luomo-che-ha-fotografato.html
PERSONALITA SENSIBILI ASTENERSI DALLA VISONE DELLE IMMAGINI DI QUESTO POST,RISERVATO AGLI ARTISTI,SI TRATTA DI UNA IMMAGINE PREMIO PULITZER strettamente attinente con il post

Rosarno, Strana concomitanza con la riunione a Reggio del Comitato per l'ordine e la sicurezza

Circa 250 sono stati portati nei centri di accoglienza a Crotone e Siderno
Uno straniero preso a bastonate. Continuano le aggressioni. Insediata la task force
Rosarno, via ai trasferimenti
Colpi di fucile contro un immigrato
Il cardinal Bertone: "Sono lavoratori sfruttati"

ROSARNO (REGGIO CALABRIA) - Alta tensione stamane a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, dopo i disordini di ieri quando gli immigrati hanno dato vita ad una guerriglia urbana dopo che due di loro sono stati feriti da sconosciuti con alcuni colpi di carabina ad aria compressa. Migliaia di extracomunitari si sono radunati per le strade e nella piazza del comune. Un abitante ha sparato in aria. Un gruppo di immigrati è venuto a contatto con un centinaio di abitanti. E' di 34 feriti il bilancio dei disordini scoppiati ieri. Arrestati sette extracomunitari. La Cgil: nel 2007, in tutta la Calabria, a fronte dei 6.400 autorizzati, si stima vi siano stati circa 20 mila lavoratori stranieri stagionali impiegati nel settore agricolo.
 
La prova: qui sotto,inconfutabile, Bobo Maroni era a ROSARNO (REGGIO CALABRIA)
per imbastire l'ennesima provocazione che vuole strappare voti alle prossime regionali voti anche nel sud d'Italia !
Una sporca inconfessabile manovra che rischia di degenerare nel sangue,una vergogna,una autentica vigliaccata ! 
"In tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, una immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall'altra ha generato situazioni di forte degrado, come quella di Rosarno"
"Stiamo intervenendo" - ha sottolineato il ministro -," intanto ponendo fine all'immigrazione clandestina, agli sbarchi che hanno alimentato il degrado, e a poco a poco porteremo le situazioni alla normalità, questo è il nostro impegno".
Sottinteso " vivi o morti li cacceremo tutti ! " e magari nei campi a zappare la terra e a raccogliere le arance e pomodori ci mandiamo la sinistra buonista ed evesiva,no-global e Comunista...?

Se andate all'articolo (sopra nel link) della Repubblica.it  vedrete come si stà dispiegando la manovra,la provocazione e le gravissime conseguenze che avviteranno il paese in una spirale di violenza xenofoba.
La prossima volta sarà il turno del "negro" che violenta un piccola bambina bianca...

Dichiara il commissario prefettizio: " Strana concomitanza con la riunione a Reggio del Comitato per l'ordine e la sicurezza "
"La gente di Rosarno, che si fronteggia con gli immigrati, non è tutta rappresentata nel cosiddetto comitato dei cittadini, "c'è anche qualcos'altro, qualcosa che sfugge al controllo" dice il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta.
...e lo svolgersi dei fatti avvalorano crudamente quello che stà avvenendo,l'esasperazione della popolazione immigrata che lavora nell'agricoltura i con la complcità delle mafie locali è giunta ad un tal punto che si stà configurando una rivolta che rammenta Spartacus lo schiavo ribelle che sconfisse a più riprese le legioni  Impero Romano per finire crocefissi a decine di migliaia lungo la Via Appia!
Ultima nota:Maroni ha proprio necessità del lingua in bocca,dell'aiuto della 'ndrangheta per i suoi spregevoli giochetti ?
Arresti. Resistenza, minacce e violenza a pubblico ufficiale. Queste le accuse per il quale è stato fermato Antonio Bellocco, 29 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sarebbe coinvolto nei disordini. Bellocco è il figlio di un parente di un capo cosca della 'ndrangheta di un clan molto noto nella piana di Gioia Tauro.





















http://ups.imagup.com/06/1263047161.gif

IL SOGNO SEGRETO DI BOBO MARONI
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Esempi di cultura Padana " l'interrogazione "

Gelmini: "Dall'anno prossimo tetto del 30% per gli stranieri"

GELMINI IPSE DIXIT: "  Lo sanno - continua - le molte mamme che vedono la classe dei loro figli procedere a due velocità di crescita formativa, con alcuni studenti che rimangono indietro ed altri che riescono ad andare avanti meglio ".
Sottinteso gli studenti stranieri sono degli handicappati mentali ! 

Le sue citazioni più note:

"  I nostri istituti sono pronti ad accogliere tutte le culture e i bambini del mondo. Alla stesso modo la scuola italiana deve mantenere con orgoglio le proprie tradizioni storiche e insegnare la cultura del nostro Paese  "

"  Nel nostro paese la religione cattolica non può essere paragonata alle altre religioni. Ha una valenza maggiore, è praticata dalla stragrande maggioranza della popolazione e ha un passato attualissimo. Non la si può mettere sullo stesso piano delle altre religioni, che vanno comunque rispettate.  "

"   Insultare il premier equivale a insultare tutti gli italiani.  "


"   Più che una riforma, la mia credo sia una manutenzione della scuola: rimette al centro la sfida educativa in collaborazione stretta con la famiglia.  "


"   L'insegnamento della religione così come è stato concepito va salvaguardato. Non è un'ora di catechismo, ma un'ora di approfondimento dei valori e dei contenuti della religione cattolica. Farla diventare un'ora in cui si insegnano altre religioni in maniera paritetica non è corretto. Questo non avviene nei paesi musulmani, non capisco perché noi dovremmo rinunciare a quello che non è solo religione, ma è qualcosa che ha condizionato fortemente la nostra cultura, la nostra tradizione e la nostra storia.  "


100cosecosi :Vien da essere cattivi,cattivissimi quando si sentono certe stronzate che si cerca di dar da bere strumentalmente ancorandole ad una sentita e autentica esigenza pratica,il ghetto (...) dicevo vien da essere cattivi e segue amara la constatazione: a tutta evidenza nella mignottocrazia,in puttanopoli far pompini e dare il culo al "principe",al Dominus che ti ha posto in alto (...)  procura il sonno della ragione e addirittura l'appiattimento orizontale,l'abbruttimento più ostentato e comunicato con sfrontata arroganza e  spacciato a se stessi come riconoscenza politica .
Trattasi della banale condizione della servitù !
"Pane al pane pelo al pelo ! "
 Di Pietro: "Proposta pericolosa". Secondo il leader dell'IdV l'iniziativa della Gelmini è pericolosa perché in nome della salvaguardia della specie e dell'identità nazionale, in passato, sono già state compiute atroci barbarie. E se gli americani avessero adottato il metodo del ministro Gelmini, oggi gli Stati Uniti non sarebbero quella società aperta e multiculturale che è stata in grado di eleggere un presidente di colore".


Kung Fu Jesus for Safe Sex Gesù Cristo si schiera contro l'AIDS

Una straordinaria campagna contro l'AIDS,essa mette il dito là dove la piaga è più infetta,le culture,le sub-culture doloriste,superstiziose,retrive che si oppongono alla prevenzione adducendo motivazioni a dir poco surreali.
Uno dei modi di opporsi a questo oscurantismo è una satira iconoclasta e dissacrante,se volete un sarcasmo greve ma quanto mai neccessario a fronte del gran numero di vittime che produce l'immunodeficienza...umana!


Kung Fu Jesus for Safe Sex - Watch more Funny Videos

venerdì 8 gennaio 2010

ROSARNO LA CACCIA ALL'IMMIGRATO E COMINCIATA ! LO STATO E ASSENTE IL MERIDIONE STA ALL'ESTERO !

Rosarno, altri quattro immigrati feriti Spari e scontri in strada: è battaglia

Maroni: «Clandestini troppo tollerati» Bersani: «Il ministro fa lo scaricabarile»

Maroni: "Troppa tolleranza con gli stranieri" Napolitano: "Fermare subito ogni violenza"

In una situazione gravissima abbiamo il Presidente della Repubblica che invece di recarsi sul posto per affermare simbolicamente la presenza dello stato almeno in termini etici e morali in una realtà disgregata e allo sfacelo emette il suo sermone papale papale!
Un Ministro che più deficiente non si puo che gioca allo scaricabarile gettando perdippiù benzina sul fuoco e una opposizione che gioca alla replica verbale credendo cosi di fare il suo lavoro.
In definitiva nessuno di quelli che dovrebbe (...) si fà cura di un viaggetto per di più gratuito e a spese del contribuente per ristabilire lo stato,dov'è La Russa uso tromboneggiare con mandiamo l'esercito adesso?!
Dove sono le forze di polizia e i Carabinieri ?

Francamente personalmente non mi sento di aggiungere altro perchè la stampa nazionale di per sè onestamente realizza correttamente il quadro della situazione,riporta ampiamente la vergogna della situazione a Rosarno a un tiro di schioppo da Reggio Calabria,a notare che il comune è stato dissolto per infiltrazione mafiosa !
Invito la stampa estera a dare il massimo risalto a questi fatti se non altro per compensare la risonanza che i media italiani dettero all'incendio delle Banlieu francesi a suo tempo.
Da almeno due anni scrivo prevalentemente sul mio modesto blog di questa infame piega razzista e xenofoba installatasi nel paese,ne sono profondamente umiliato,stanco,l'indignazione non si tramuta più in rabbia,la desolazione lascia il posto allo scoramento più assoluto e la tentazione di tirare il mio passaporto in faccia a questi mascalzoni è grande...mi vergogno di essere un italiano!
Dov'è la nostra classe intelletuale,l'avanguardia che nella storia tiene alto l'onore 
di una nazione ? 
Mi pare di aver capito che siccome succede nel sud d'Italia la cosa ha una rilevanza minore...
vergognatevi !





 



 Rivolta degli immigrati a Rosarno, in Calabria: alcuni braccianti agricoli, che vivono in condizioni di estrema povertà, hanno distrutto auto e cassonetti dopo aver subito un attacco da parte di anonimi con un'arma ad aria compressa (Ansa)



Bobo Maroni " il sogno di un mediocre piccolo piccolo " una foto rubata riappare misteriosamente nel web



Questo fotomontaggio giff era stato inviato da un burlone Padano a Bobo Maroni che evidentemente identificandolo con un suo "piccolo piccolo sogno" per parafrasare "un borghese piccolo piccolo" con l'Albertone nazionale; lo ha tenuto in serbo nel suo pc a lungo,a supporre che quando l'ufficio era vuoto a tarda sera ammirasse l'animazione per trarne conforto e incoraggiamento.
Sino a che malauguratamente per lui e fortunatamente per noi qualcuno evidentemente un hacker comunista e sovversivo e pure no-global la sottrae al pc del Ministro.
D'obbligo al di là del valore etico dell'immagine porsi una domanda: lo scatto della fotografia è stato fatto a Rosarno '(Reggio Calabria) in concomitanza della riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza oppure si tratta dell'immagine che lo ritrae in una "innocente" sosta turistica per le strade dell'Alabama razzista ?
Come sapere in occasione di quella riunione accaddero fatti drammatici tanto da avvalorare secondo alcuni l'ipotesi di una vigliacca provocazione atta a retribuire elettoralmente la Lega Nord anche nel Sud Italia (...)
Spari sugli immigrati, due gambizzati Alta tensione. Gli abitanti: "Andatevene"
In secondo luogo insieme alla fotografia rubata ve n'era un'altra molto ma molto più significativa riguardo all'attitudine e al pensiero del Ministro,si tratta di quella che vede il Presidente degli Sati Uniti Obama lustrare le scarpe alla Sara Pallin che come sapete è la prossima candidata alla presidenza degli Stati Uniti per i Repubblicani (...) la foto,il fotomontaggio ha suscitato un vespaio di polemiche negli USA,sotto avete il link che ne parla (...) e aggiunto da me,l'obbligato ritocco che ho fatto personalmente per ristabilire un frammento di verità storica (satirica) e che ribalta il senso della fotografia che ha offeso Obama nell'amor proprio.
Dimenticavo sotto ho messo il Sex Tapes scandal in cui Sara Palin compare seducente e porca come si conviene ad una candidata alla presidenza degli Stati Uniti !





Sarah Palin Sex Tape Leaked - Watch more Funny Videos
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

IRAN spari sulla lapide di Neda il regime dei Mullah la teme anche da morta

Iran, spari sulla tomba di Neda Sultan. E' la seconda volta che la tomba della giovane viene vandalizzata da sostenitori del governo iraniano: la lapide era stata posta nuovamente lo scorso 14 dicembre dalla famiglia della manifestante dopo che la prima era stata rotta a metà novembre. "Non le hanno sparato solo una volta - ha dichiarato al Times d Londra Caspian Makan, il fidanzato della ragazza - ma continuano a colpirla ancora oggi per profanare la sua tomba". Solo pochi giorni fa la vicenda della morte di Neda Soltan era stata riaperta da un documentario trasmesso e  prodotto dalla televisione di stato iraniana: nel video Neda viene descritta come un'agente degli Stati Uniti che ha inscenato la propria morte cospargendosi il corpo di sangue finto fatto fuoriscire da una bottiglia prima di cadere a terra

Imbastita una provocazione Leghista a Rosarno e dopo duemila anni ritorna Spartacus


ROSARNO (REGGIO CALABRIA) - Alta tensione stamane a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, dopo i disordini di ieri quando gli immigrati hanno dato vita ad una guerriglia urbana dopo che due di loro sono stati feriti da sconosciuti con alcuni colpi di carabina ad aria compressa. Migliaia di extracomunitari si sono radunati per le strade e nella piazza del comune. Un abitante ha sparato in aria. Un gruppo di immigrati è venuto a contatto con un centinaio di abitanti. E' di 34 feriti il bilancio dei disordini scoppiati ieri. Arrestati sette extracomunitari. La Cgil: nel 2007, in tutta la Calabria, a fronte dei 6.400 autorizzati, si stima vi siano stati circa 20 mila lavoratori stranieri stagionali impiegati nel settore agricolo.
 
La prova: qui sotto,inconfutabile, Bobo Maroni era a ROSARNO (REGGIO CALABRIA)
per imbastire l'ennesima provocazione che vuole strappare voti alle prossime regionali voti anche nel sud d'Italia !
Ai voglia a scherzare quando poi questi ci danno dentro davvero!
Lo dico il merito alle foto di Bobo per le strade del'Alabama razzista (...)


Resta una sporca inconfessabile manovra che rischia di degenerare nel sangue,una vergogna,una autentica vigliaccata ! 
"In tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, una immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall'altra ha generato situazioni di forte degrado, come quella di Rosarno"
"Stiamo intervenendo" - ha sottolineato il ministro -," intanto ponendo fine all'immigrazione clandestina, agli sbarchi che hanno alimentato il degrado, e a poco a poco porteremo le situazioni alla normalità, questo è il nostro impegno".
Sottinteso " vivi o morti li cacceremo tutti ! " e magari nei campi a zappare la terra e a raccogliere le arance e pomodori ci mandiamo la sinistra buonista ed evesiva,no-global e Comunista...?

Se andate all'articolo (sopra nel link) della Repubblica.it  vedrete come si stà dispiegando la manovra,la provocazione e le gravissime conseguenze che avviteranno il paese in una spirale di violenza xenofoba.
La prossima volta sarà il turno del "negro" che violenta un piccola innocente e pura bambina bianca...

Dichiara il commissario prefettizio: " Strana concomitanza con la riunione a Reggio del Comitato per l'ordine e la sicurezza "
...e lo svolgersi dei fatti avvalorano crudamente quello che stà avvenendo,l'esasperazione della popolazione immigrata che lavora nell'agricoltura i con la complcità delle mafie locali è giunta ad un tal punto che si stà configurando una rivolta che rammenta Spartacus 
lo schiavo ribelle che sconfisse a più riprese le legioni  Impero Romano per finire crocefissi a decine di migliaia lungo la Via Appia!

Spartacus, esasperato dalle inumane condizioni che Lentulo riservava a lui ed agli altri gladiatori in suo possesso, decise di ribellarsi a questo stato di cose e nel 73 a.C. scappò dall'anfiteatro in cui era confinato. Lo seguirono altri 70 gladiatori, fino al Vesuvio, la prima tappa della rivolta spartachista. Sulla strada che portava alla montagna[3] i ribelli si scontrarono con un drappello di soldati della locale guarnigione, che gli erano stati mandati incontro per contrastarli e catturarli.
Ma la vittoria arrise a Spartaco ed ai suoi, benché armati di soli attrezzi agricoli di cui si erano impossessati nella caserma della scuola gladiatoria. Così ebbero modo di armarsi con le armi da guerra dei soldati romani caduti. Spartaco fu eletto a capo dei ribelli, insieme ai galli Enomao e Crixus (detto anche Crisso o Crixio) e si rifugiarono ai piedi del vulcano per riorganizzarsi, aumentare le proprie forze accogliendo altri schiavi fuggiaschi ed addestrandoli, e decidere sul da farsi....  
     IL SOGNO SEGRETO DI BOBO MARONI ?









































E' la rivolta dei diseredati d'Italia
di ATTILIO BOLZONI -

Costretti nei campi dalle mafie.
Da oltre vent'anni vengono nel nostro Paese per la raccolta delle arance: quattordici ore di lavoro per 20 euro di cui 5 vanno al "caporale".
Dormono dove capita: tende, fabbriche abbandonate, casolari diroccati
Sono spesso oggetto di comportamenti razzisti e vittime della criminalità organizzata


È LA rivolta degli ultimi, la rivolta dei neri che vagano per la nostra Italia. Quelli che si spostano
sempre, che sono in movimento perenne. Stagione dopo stagione, mese dopo mese e campo dopo campo. Per raccogliere arance o uva, olive o pomodori. Vivono per la terra e vivono nella terra. Senza una casa, senza niente. A settembre erano in Sicilia, intorno alle vigne di Marsala.

A novembre erano in Puglia fra gli ulivi più belli del Mediterraneo. A primavera migreranno in Campania a spezzarsi la schiena negli orti. Oggi erano qui: nella Piana dove è padrona la mafia più feroce del mondo.
Sono ghaneani, sudanesi, ivoriani, senegalesi. Vengono dal Togo, dalla Mauritania, dal Congo. Ma da anni sono tutti 'italiani'. Per sopravvivere. Per resistere. Per sfamarsi. Ogni giorno riescono a prendere quasi 20 euro, per dodici anche quattordici ore piegati in due a raccogliere le arance più profumate della Penisola e i mandarini - le clementine - più dolci.

Dicono che sono tremila, qualche volta diventano quattromila e forse anche di più. A Rosarno i calabresi sono appena in quindicimila. Quasi il novanta per cento del popolo nero che si trasporta come gli animali in branco non ha ancora trent'anni. Sono uomini, solo uomini.

Gli ultimi sono ultimi perché non hanno mai avuto un tetto tutto per loro. Dormono nelle fabbriche abbandonate della Calabria degli sperperi e delle ruberie di mafia e di Stato. Scheletri in mezzo al nulla. Si accampano fra i pilastri arrugginiti di cemento sulla costa, nelle masserie, in riva al mare. Rosarno è come Castelvolturno. Come Campobello di Mazara. Come tutta l'Italia che hanno sempre conosciuto. Il campo e il sonno.


È dal 1992 che vengono in questa Piana quando la zagara, il fiore dell'arancio, stordisce con il suo profumo. Non hanno mai freddo e non hanno mai caldo. Non hanno mai un contratto. I 'caporalì li prendono all'alba sui furgoncini, come al mercato del bestiame scelgono i più forti. Ogni 20 euro guadagnati ce ne sono 5 per loro: per i soprastanti che li fanno lavorare. È il pizzo che si fanno pagare i miserabili. E poi loro, per tre o quattro settimane racimolano il loro gruzzolo per non morire.

Non hanno documenti, non hanno passato. Solo la giornata conta: la giornata nel giardino di aranci.
Quelli del Magreb hanno trovato sette case pericolanti fuori dal paese, sulla strada per San Ferdinando. I sudanesi stanno da un'altra parte, sotto un grande tendone dove hanno sistemato i sedili squarciati di vecchie auto e i copertoni di un camion come comodini. E i senegalesi stanno ancora più in là, vicino all'inceneritore, in uno stabilimento che un tempo raffinava l'olio d'oliva. "Io dormo qui", raccontava un anno fa Stephan, un ragazzino di vent'anni. Qui è l'oblò di un silos dove una volta conservavano l'olio. Un cilindro metallico dove Stephan ha portato tutta la sua vita: la coperta, un paio di scarpe, un corano, un fornello dove ogni tre o quattro sere riesce a far cuocere qualche pezzo di agnello e un pomodoro. Stephan non ha acqua. Stephan non ha un bagno. Ce ne sono tanti come lui acquartierati anche verso Gioia Tauro e il suo porto, altri si sono dispersi verso Rizziconi.

Tutti hanno visto per la prima volta l'Italia dagli scogli di Lampedusa. Imbarcati come merce ad Al Zuwara, nella Libia più vicina alla Sicilia. E sbarcati come clandestini in Europa. Ci sono i neri più fortunati, quelli che hanno trovato un capannone come tetto per la notte. Ogni capannone ha una scritta di vernice che ricorda il luogo di partenza di ogni gruppo: Dakar, Rabat, Fes, Mombasa. Nei capannoni i letti sono di cartone. Anche Yasser ha il suo letto di cartone fradicio. L'aveva in Puglia due mesi fa, ce l'ha qui a Rosarno. "Ci dormo poco", racconta. All'alba è già fra gli aranceti. E solo al tramonto torna nel capannone dove c'è la scritta Casablanca. E dice: "Vivo nella paura, la paura di far sapere alla mia famiglia come vivo qui in Europa".

È da quasi vent'anni che il popolo degli ultimi vaga di terra in terra per l'Italia. Nel silenzio, nell'indifferenza. Nessuno lo dice mai chiaramente ma sono le 'ndrine, le famiglie della mafia calabrese, che più di tutte succhiano il sangue agli ultimi. Le 'ndrine che hanno le arance, che hanno tutto nella Piana. I mafiosi li aspettano al passo, dopo Natale. Quando è tempo di raccolta.

Aboulkheir Breghecheè l'imam trentino rievoca una foto del 1925 Ironia ?

Neanche fosse un ufficio del Pentagono, la Lega Nord ha chiesto di dare il benservito alla ditta di pulizie che ha in appalto il lavoro negli uffici del Consiglio provinciale di Trento. Troppo forte, secondo gli esponenti del Carroccio, il rischio che "quei lavoratori abbiano accesso ai nostri computer carpendone le informazioni". La richiesta di licenziamento è stata fatta attraverso una lettera che il capogruppo Alessandro Savoi ha indirizzato al presidente del Consiglio provinciale Giovanni Kessler, che ne ha subito preso le distanze chiarendo che "discriminazioni non se fanno".
Trento, la Lega in Provincia chiede la rimozione dell'impresa
"Niente islamici a pulire i nostri uffici. Abbiamo dati sensibili"


Aboulkheir Bregheche:"È tutto ridicolo - afferma - un'ulteriore iniziativa propagandistica sulle spalle dei musulmani. Io non credo che un cittadino di fede musulmana quando va all'ospedale debba chiedere al medico di quale religione sia o se vota per la Lega".


La foto è del 1925,un fatto realmente accaduto,un autorevole membro del Ku Klux Klan degli Stati Uniti,subisce un grave incidente stradale e viene prontamente ricoverato nell'ospedale più vicino,il resto lo desumete  dall'immagine,dimenticavo:lo salvarono!

giovedì 7 gennaio 2010

La vera terrificante storia dell'Opus Dei "Angeli e Demoni" ,un post per stomaci duri,sentite questa:Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei: "Le donne siano tappeti dove la gente può pulirsi i piedi. Ancora: A loro non serve sapere, basta che siano discrete "


ANGELI E DEMONI: OPUS DEI 

di Giovanna Mulas

Quello che emerge nell'inchiesta di Giovanna Mulas è solo la punta dell'Iceberg Opus Dei,abbiamo a che fare con una organizazzione criminale segreta e a più livelli, macchiatasi di crimini orrendi e tuttora tesa a infiltrare le nazioni della sua patologica,surreale,perversa visione mistico-religiosa degna di un ospedale psichiatrico!

"Quasi la metà di tutti i collegi universitari legalmente riconosciuti fanno capo all’Opus Dei...
Tutto ciò che riguarda l’introduzione nel nostro Paese del credito al consumo in un certo senso
è targato Opus Dei". (Emanuela Provera, ‘Dentro L’Opus Dei’)

Secondo opusdei.it la missione dell’ Opus Dei, fondata nel 1928 da san Josemaría Escrivá, consiste ‘nel diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie sono occasione di incontro con Dio e di servizio nei confronti degli altri, per il miglioramento della società. ‘ E ancora: ‘L’Opus Dei aiuta a trovare Cristo nel lavoro, nella vita familiare e in tutte le attività quotidiane.’
Lo stesso fondatore Escrivà de Balaguer ha definito L’Opus Dei “la milizia di Dio“.
‘L'Opus Dei è un'organizzazione che può influenzare le scelte dello Stato. Il suo linguaggio è simile a quello dei puffi, capire i suoi aderenti non è facile. Al posto di "puffare" usano la parola "pitare". Ci sono i "numerari" i "sopranumerari" e i "piani inclinati" e un Presidente al posto del "Grande Puffo" (Cfr. Beppe Grillo blog). Emanuela Provera, autrice di "Dentro l'Opus Dei", descrive un'organizzazione segreta che mantiene segreti i propri documenti. Una prelatura personale che fa parte della gerarchia costituzionale della chiesa cattolica e dipende direttamente dal Papa, attraverso la congregazione dei Vescovi.
Sarebbero ‘documentati’ ottantaquattromila aderenti, anche se c’è chi sostiene che siano almeno centomila. L’Opus Dei possiede uno o due immobili in ogni città italiana, dispone del circuito Faes di scuole di vario ordine e grado, la fondazione U.I. che sono residenze universitarie dove gli studenti vengono avviati al rapporto con l’Opus Dei. Nella sanità risultano ospedali e cliniche in America Latina. 


L’organizzazione si caratterizza fin dagli inizi con un orientamento fortemente conservatore. La sua nascita ha a che fare con la guerra civile spagnola; molti aderenti dell’Opus Dei erano anche sostenitori del "franchismo" (Pedro Almodovar: -l’Opus Dei è una setta che in Spagna ha stretto un'alleanza con il Fronte Popular di Franco. Una vera forza politica. Dal pulpito i preti lanciano anatemi contro le leggi che riguardano le unioni tra omosessuali, non riconoscono che la scuola pubblica è multietnica e quindi laica. Mai come oggi la Chiesa è completamente contro e lontana dalla realtà. Io stesso ho conosciuto padri che facevano parte dell'Opus Dei e che obbligavano i figli a portare il cilicio mentre studiavano.


Tecnicamente l’entrata è consentita solo dopo i diciotto anni ma esiste una figura, quella di "aspirante" o candidato, che consente a un minorenne di chiedere l’ammissione all’ordine. Esistono poi varie categorie di appartenenza. Ci sono i numerari, i sopranumerari che possono essere sposati ma rispondono a un direttore spirituale e poi ci sono gli aggregati e i cooperatori che aiutano esternamente l’Opus Dei. I genitori dei giovani ‘aspiranti’ se non fanno parte dell’Opera vengono tendenzialmente disinformati, se non addirittura tagliati fuori dal processo di formazione. Diverse testimonianze riportano un distacco progressivo nei confronti dei genitori, i quali per caso scoprono dell’uso della disciplina e del cilicio.
Scrive Marco Burgos nel suo ‘El Opus Dei en Honduras: La Iglesia Católica en el Golpe' (Opus Dei in Honduras: la chiesa cattolica nel golpe) che ‘tecnicamente’ l’organizzazione non appare in scritture pubbliche e non possiede beni; investe in persone fisiche o giuridiche che fanno parte della struttura. Tutti i membri dell’Opus Dei girano parte dei loro ingressi 


all’organizzazione alla quale si legano tramite contratti privati segreti. Il livello di implicazione raggiunto dai facenti parte con l’organizzazione, corrisponde al livello di gerarchia delle persone all’interno dell’istituzione. I collaboratori più importanti cooperano in ciò che la Prelatura considera strategico: educazione, mezzi di comunicazione, sistema d’informazione, Banche, finanze, attività politiche. In America latina l’Opus Dei si consolidò sotto la protezione di Pinochet in Chile, Videla in Argentina e Fujimori in Perú. In questo ultimo paese ha avuto una fondamentale importanza la partecipazione del Cardinale Juan Luis Cipriani, membro dell’Opus Dei,
direttamente implicato secondo la giustizia peruviana in trattative sporche di Fujimori e del suo luogotenente, entrambi condannati per corruzione. L’Opus Dei è considerato da detrattori e studiosi, alcuni dei quali ex membri; una società segreta o una loggia con fini oscuri.
Il certo e provato è che molti dei membri risultano implicati personalmente in scandali internazionali di corruzione come quello attraversato dal Banco Ambrosiano, dove l’Opus Dei ottenne il controllo delle finanze del Vaticano in cambio di coprire il ‘buco’ di oltre mille e duecento milioni di dollari creato da corruzione e investimenti sbagliati della Banca Vaticana.
Questa situazione regalò all’Opus Dei una posizione di forte privilegio mirato al riconoscimento, da parte del Vaticano, dell’Opus Dei come Prelatura Personale, e la successiva canonizzazione del Rev. Escrivá de Balaguer suo fondatore.
E’ doveroso riportare che lo scandalo del Banco Ambrosiano fu legato nel suo momento alla morte ‘sospetta’ di Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani) e alla stessa elezione di Giovanni Paolo II. Tra le critiche rivolte a Karol Wojtyła vi è l'accusa di aver sostenuto, col fine di opporsi al comunismo, sistemi politici e dittature di destra. Duramente criticati i suoi rapporti col dittatore cileno Augusto Pinochet, al quale in varie occasioni Wojtyla ha dimostrato solidarietà come quando effettuò pressioni sulle autorità inglesi per bloccarne il processo di estradizione. Altro motivo di critiche fu quando l'arcivescovo Óscar Romero, religioso salvadoreño molto impegnato a favore dei poveri del suo paese e poi assassinato a causa della sua opposizione al governo golpista e repressivo; andò in visita in Vaticano e venne ricevuto da papa Giovanni Paolo II. Questi lo esortò a "sforzarsi di avere una relazione migliore con il governo del suo Paese", e a "non avvicinarsi troppo a forze dell'opposizione", ritenute violente.
L’organizzazione dell’ Opus Dei risulta sia stata legata alla polizia tedesca e francese tramite il gruppo neofascista della Giovane Europa.
Credo sia interessante riportarvi, fra tutte, una ‘massima’ del Rev. Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei: ‘Le donne siano tappeti dove la gente può pulirsi i piedi.’ Ancora: ‘A loro non serve sapere, basta che siano discrete.’
Voglio riportarvi anche un pensiero –stupendo, nel suo orrore- di Chavarría, immediato successore di Escrivá, sui portatori di handicap: ‘Sono nati incapaci a causa delle pratiche peccaminose dei genitori’.
Un’ultima piccola curiosità, non riportata nelle biografie ufficiali.
Il Rev. Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei, fu recluso in un ospedale psichiatrico per più di cinque mesi. I membri dell’organizzazione hanno dichiarato un suo ritiro come rifugiato dalla persecuzione dei repubblicani anti franchisti. Documenti e testimonianze parlano di un Escrivá paziente il cui preoccupante quadro clinico risultava legato ad ‘allucinazioni e visioni’ dell’oltre.
I grandi nomi frequentatori e…paganti dell’Opus Dei, sono quindi radicati nella politica, nel giornalismo, l’alta finanza di tutto il mondo. In Italia ritroviamo Marcello Dell’Utri; Paola Binetti ad esempio risulta numeraria. E’ quella ‘particolare categoria di membri dell’Opus Dei’, scrive Emanuela Provera nel suo ‘Dentro L’Opus Dei’ che, ‘per chiamata di Dio - così si dice all’interno della prelatura - rinunciano al matrimonio e conseguentemente perseguono una vocazione al celibato apostolico, ossia dedicano tutte le proprie energie sia interiori che anche i propri possedimenti, il proprio denaro, dedicano tutto ciò allo sviluppo della prelatura dell’Opus Dei nel mondo; proprio per il fatto di essere numerari l’Opera li può mandare in qualunque parte del mondo a aprire nuovi centri dell’Opus Dei e quindi a sviluppare iniziative o attività direttamente legate alla prelatura. Quando una persona entra nell’Opus Dei come numerario o come numeraria, percorrendo il cosiddetto piano inclinato, che è un percorso specifico, viene indotta a lasciare la propria famiglia; senz’altro l’adolescente ha bisogno di staccarsi dal proprio contesto sociale e quindi l’Opus Dei trova un terreno fertile, perché il giovane trova nell’Opus Dei una seconda famiglia, per cui si stacca volentieri dai genitori come senso di emancipazione, per trovare nell’Opus Dei una seconda famiglia per rimanervi tutta la vita, senza mai elaborare un percorso personale di crescita. Ecco perché nell’Opus Dei ci sono numerari e numerarie che restano eternamente bambini: ogni scelta, ogni decisione, ogni attività pratica anche quotidiana i membri numerari e le numerarie la consultano con il proprio direttore. Questa mancanza di libertà nella conduzione della propria vita blocca il processo di consapevolezza, per cui ci sono persone di 30 o 40 anni che sono veramente alienate da sé stesse e a volte purtroppo si arriva a fenomeni anche di sofferenza psicologica.’
Chi di voi ricorda la ‘frase storica’ (fra tutte) della signora Binetti, datata solo 2009, sulle donne che devono vestirsi e comportarsi decentemente per non provocare lo stupro?

Giovanna Mulas

Approfondimenti su:
‘El Opus Dei en Honduras: La Iglesia Católica en el Golpe’, di Marco Burgos
‘Opus Dei Segreta’ di Ferruccio Pinotti
"Opus Dei, la vera storia" di John Allen
‘Dentro l'Opus Dei’, di Emanuela Provera



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 2 gennaio 2010

La Prima uscita in pubblico di Silvio Berlusconi,la foto censurata e quella vera!




Image hébérgée par monsterup.com 


























Un falso evidente la foto in esclusiva che ritrae il Premier Silvio Berlusc-haioooooooOOOO  alla sua prima uscita pubblica dopo l'attentato alla sua vita da parte del noto eversore sinistrorso Tartaglia.
In ogni caso le pubblico entrambe cosi potrete esercitare il vostro giudizio critico,tenete presente che secondo la "Casa delle Libertà" l'attentato ha colpito duramente l'immagine del Premier tanto da mettere in serio pericolo la sua vita oltre che a danneggiarne in profondità l'immagine sottintendendo che neppure un ettogrammo di cerone potrebbe nascondere gli effetti disastrosi indotti dal simil-bronzo della miniatura del Duomo di Milano (...) 
Potete inoltre constatare che nella falsa foto dell'uscita pubblica appare in piena forma e con tuttalpiù un cerotto come se si fosse fatto un taglietto rasandosi la barba (...)

Secondo alcuni maligni si è trattato di una banale messa in scena addirittura si dice con un souvenir del Duomo di Milano in Caucciù !
La foto che presento io nel blog ha l'evidente vantaggio di presentare entrambe le verità,quella del complotto comunista e quella del "complotto di stato".
Si puo senza dubbio concludere alla maniera di Picasso uso dire che: " Nulla più della menzogna puo svelarci una verità ! " aggiungo io le due...verità!

La seconda sarebbe che : "... è morto ma che nessuno ha il coraggio di dirglielo ! "
Infine l'amara la constatazione:"....a volte ritornano " per dirla alla Stephen King.





L'articolo di La Repubblica.it


La falsa fotografia :Compare in esclusiva sul blog "San Precario" l'immagine della prima uscita pubblica di Silvio Berlusconi, il 31 dicembre, dopo l'aggressione subìta in piazza Duomo a Milano. Il premier ha ancora un cerotto sul naso e passeggia circondato dalle guardie del corpo all'esterno del centro commerciale Il Gigante di Villasanta, in Brianza, non lontano da Arcore, dove ha trascorso il Capodanno.
 
 Berlusconi, la prima uscita pubblica è in un centro commerciale

L'autentica oggetto di censura














Notate come nessuno abbia il coraggio di guardarlo,ovviamente per rispetto al suo attuale stato di "salute estetica" la qual cosa prova senza ombra di dubbio la veridicità della foto,da aggiungere il senso dell'humor del Presidente del consiglio che promuove uno dei prodotti in vendita negli scaffali del centro commerciale (suo suppongo) .


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.