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domenica 31 gennaio 2010

OMOSESSUALI ? RIAPRIRE I CAMPI DI CONCENTRAMENTO OVVIO !

 Francamente quando ho letto a momenti cado dalla sedia,non tanto perchè sorpreso dalle affermazioni di questo individuo prezzemolino nel mondo mediatico delle TV ma per il fatto che l'Ordine dei Medici tolleri nei suoi ranghi un tale genere di "pensatore" più prossimo al nazismo che alla terapia medica in quanto tale e non c'è molto da sorprendersi perchè il personaggio fù spedito a suo tempo "sull'Isola dei Famosi" a quietare i bollenti spiriti della competizione sadomasex-alimentare !
Qui sotto tutte le sue opinabili affermazioni,da chiedersi che ne è dei suoi pazienti...insomma forse lo specchio della serietà con cui l'Ordine dei Medici gestisce "l'aderenza" scientifica dei suoi membri,l'università che lo ha promosso a pieni voti...insomma,si resta senza parole,sbalorditi,perplessi,in molto paesi le sue affermazioni sarebbero perseguite per incitamento all'odio razziale disconoscendo in pieno la Carta Universale dei diritti dell'Uomo !
"  Il mondo moderno va avanti per lobbies ed oggi quelle più potenti ed influenti sono quelle massoniche, ebraiche, omosessuali. Insomma, come qualle dei tassinari a Roma. Se ti opponi, ti menano  "  
Antisemitismo,Razzismo,Omofobia dichiarata che si apparenta nelle sue affermazioni al pensiero espresso dal III° Reich di Hitler e che ha prodotto oltre 600.000 vittime omosessuali nei campi di sterminio !
 
Allestimento di una Installazione d'Arte sull'Olocausto

Wikipedia: Nazismo e Omosessualità
Hitler supponeva che l'omosessualità fosse un "comportamento degenerato" che rappresentava una minaccia alla capacità demografica dello stato e ne che danneggiava il "carattere virile". I gay vennero denunciati come "nemici dello stato" ed accusati come "corruttori" della moralità pubblica che mettevano in pericolo il tasso di natalità della Germania. Circa un milione di omosessuali divennero vittime del regime nazista anche se non venivano da subito trattati alla stregua degli ebrei; come componenti, seppur "deviati", della "razza padrona" si preferiva "convincerli" ad una "corretta" sessualità e ed ad una "dignitosa" socialità. I gay che rifiutarono di conformarsi e modificare il loro orientamento sessuale vennero deportati nei campi di concentramento dove vennero sterminati attraverso il duro lavoro imposto.
La persecuzione nazista degli omosessuali venne portata a termine principalmente attraverso l'inasprimento delle leggi omofobiche, il tristemente conosciuto paragrafo 175, in nome del quale 100.000 gay vennero arrestati, 60.000 condannati a pene detentive e un numero sconosciuto internati in ospedali psichiatrici.
Migliaia di gay vennero sottoposti alla sterilizzazione forzata in seguito a sentenze pronunciate dai tribunali nazisti. Alcuni dei perseguitati da queste leggi non si identificarono mai come omosessuali e vennero semplicemente arrestati, imprigionati o castrati. Alcune di queste "leggi contro l'omosessualità" continuarono ad essere presenti nell'ordinamento giuridico occidentale fino agli anni '60 e '70 e per questo molti uomini e donne ebbero paura di rivelare la loro condizione sessuale fino a quando queste "leggi" vennero abrogate.
Il numero di persone omosessuali uccise nei campi di concentramento durante l'Olocausto varia in maniera tra le 10.000 e le 600.000; la ragione di queste ampie variazioni risiede nella diverso conteggio delle persone esclusivamente omosessuali o anche appartenenti ad altri gruppi sterminati dai nazisti (ebrei, rom, dissidenti politici). Inoltre spesso i documenti relativi alle cause di internamento non vennero compilati, oppure scomparvero dopo la guerra.


fonte "il nichilista" di Fabio Chiusi

IPSE DIXIT :
[L'omosessualità] è una patologia e quindi un grave disordine. Non è normale affatto, posso anche accettarla, nel senso che gli omossessuali vanno rispettati e non colpiti, ma da questo a farne cosa nella norma ci passa.
Esistono cause organiche, ma talvolta anche a scelte personali di vita, deliberate e volute. Una condotta comunque sempre contro ogni natura e disordinata.
Un tempo era senza dubbio vista da tutti come patologia. Poi, recentemente, prima la società americana di psichiatria e  dopo la organizzazione mondiale della sanità, la hanno cancellata.
Io ero e resto della convinzione che la omosessualità sia una patologia, una anormalità della sessualità e quindi un disturbo [...] per disturbo si intende un distacco dalla realtà e non ci piove sul fatto che la sessualità abbia come primo e principale scopo la riproduzione della specie. Ora non è possibile questo evento nell’atto sessuale tra persone del medesimo sesso. Nessuno, tanto meno io, vuole fare delle discriminazioni, ma è così.
In parte ci potrebbero essere persone geneticamente predisposte alla omosessualità, ma non è detto, come altre patologie se quel virus, non mi riferisco alla omosessualità per virus, esploda oppure no. Ma omosessuali si diventa, ed il più delle volte, per libera e precisa volontà. In una società che ha perduto ogni valore etico.
La sessualità ha senso se volta alla procreazione. Il matrimonio ha una duplice sfera: umana e relazionale e sacra e liturgica. Fuori di questi campi è libertinaggio. L’omosessualità, nonostante il parere di altri colleghi, è una anormalità, una patologia e un disturbo che si traduce in malattia.
Gli omosessuali sono dei disturbati e come tali patologicamente rilevanti.
Io ho il diabete. Non mi offendo se qualcuno mi dice che sono malato, è la realtà. Bene, per quale motivo gli omosessuali si offendono se qualcuno, correttamente, parla di patologia. Peggio ancora di scelte deviate.
I gay sono soggetti patologicamente diversi e basta. Dei disturbati.
Il mondo moderno va avanti per lobbies ed oggi quelle più potenti ed influenti sono quelle massoniche, ebraiche, omosessuali. Insomma, come qualle dei tassinari a Roma. Se ti opponi, ti menano.
Parola di Francesco Bruno, professione psichiatra (e frequentatore di salotti televisivi).
Esatto, lui potrebbe curare voi.

Esposto all’Ordine dei Medici contro Francesco Bruno


Apprendiamo da un sito di chiara matrice cattolica (www.pontifex.roma.it) le aberranti dichiarazioni del famoso criminologo e psichiatra prof. Francesco Bruno: "Io ero e resto della convinzione che la omosessualità sia una patologia, un’anormalità della sessualità e quindi un disturbo, un distacco dalla realtà e non ci piove sul fatto che la sessualità abbia come primo e principale scopo la riproduzione della specie. Ora non é possibile questo evento nell'atto sessuale tra persone del medesimo sesso”.
Nel ribadire le già conosciute posizioni anti scientifiche in materia di omosessualità, il dottor Bruno esprime tutto il suo disprezzo rispetto alle posizioni assunte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla comunità scientifica internazionale. Il criminologo si lancia in opinioni improntate a una ricostruzione in termini patologici e meramente comportamentali dell’omosessualità e, di  fatto, nega la naturalità dell’omosessualità e la sua dimensione affettiva arrivando a definire la stessa una patologia.
“Queste argomentazioni sono prive di qualsiasi credibilità sotto il profilo scientifico – dichiara Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay – sono indegne di uno psichiatra, intrise d’ideologia e di falsità. Quali sono le basi scientifiche di tali affermazioni? Quali gli studi di riferimento? Credo sia a tutti noto, piuttosto, che numerosi studi di carattere psicologico, ricerche internazionali, seminari scientifici e pubblicazioni psicologiche e sociologiche, sulla base di riscontri scientifici pubblicati, attestino esattamente il contrario di ciò che irresponsabilmente afferma il Dott. Bruno. Da parte nostra respingiamo questo maldestro tentativo di riportarci ai periodi bui della medicalizzazione della nostra identità sessuale”.
“Non possiamo consentire a un professionista del livello del dott. Bruno – dichiara Luca Trentini responsabile Diritti umani di Arcigay - di farsi portatore di una visione ampiamente sorpassata, che offende la nostra dignità personale e la realtà delle nostre famiglie. Provvederemo nei prossimi giorni a inviare un esposto all’Ordine nazionale dei Medici perché sia fatta ulteriore chiarezza e siano presi provvedimenti contro chi diffonde teorie condannate dalla scienza e dalla storia. Chiediamo alla comunità scientifica di contribuire a un’opera di verità, riconoscendo in modo chiaro e inequivoco la falsità di tali affermazioni e ribadendo la posizione netta, attestata da decenni dalla comunità scientifica internazionale: l’omosessualità è una variabile naturale del comportamento umano”.
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L'Ode a Silvio berlusconi un "divertissement" grammaticale alla francese
























Adesso non ricordo bene dove ho pescato questa immagine ma me ne sono ricordato quando mia moglie mi ha citato un divertissement grammaticale francese molto in voga per sfuggire alla censura nel XVII° secolo.
Bene ve la propongo certo di darvi un momento leggero leggero di svago al di là dei sermoni sulla grammatica italiana da Dante Alighieri sino al Manzoni o della comune propaganda politica.
Per leggere fate cosi se siete "forzaitalioti" leggete integralmente il testo,se siete "sinistri" una riga si e l'altra no.
Sorprendente vero?!

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Da ABC a Nobuyoshi Araki l'Erotismo nella fotografia,il desiderio nudo



Tutto incomincio in Italia con ABC un giornale in bianco e nero formato tabloid con non poche foto scollacciate,il servizio,lo scoop di quegli anni (correvano gli anni 60) più eclatante fù quello che pubblicava le foto seminude di Tamara Baroni uno scandalo di cronaca che segno una epoca, lo si trovava volentieri dal barbiere e passava di mano in mano,primi esempio di educazione al desiderio nell'italietta di allora,poi venne Playboy e segui a ruota Playmen infine dilago la pornografia su carta e virtuale nel cinema e nel web.
Oggi io memore dei "bei tempi" che furono ripropongo nel blog di tanto in tanto l'Eros e stavolta presentando la più completa raccolta di immagini intorno al desiderio di Araki Nobuyoshi un esploratore non sempre compreso ma che riscuote un successo incredibile con innumerevoli mostre nei musei d'Arte Contemporanea.
Esploratore nel senso che da un lato prende atto delle pulsioni profonde che muovono il desiderio nell'Eros umano e dall'altro le fà emergere ai nostri occhi per spazzare via con sfrontatezza trasgressiva inaudita ogni residua mistica moralista o idealista,nella sua opera "le desir" viene privato di ogni sentimento e con una tecnica compositiva raffinatissima riesce a produrre immagini capaci di turbare l'animo,l'inconscio molto più della banalità cruda della pornografia. 
Non lasciatevi trarre in inganno dall'apparenza,non si tratta del culto del Bondage che peraltro sappiamo in Giappone assunto quasi a religione nella cultura Samurai.
Con bondage (in inglese schiavitù, soggezione) si indicano un insieme di attività sessuali basate sulle costrizioni fisiche realizzate con legature, corsetti, cappucci, bavagli o più in generale sull'impedimento consenziente alla libertà fisica, di muoversi, di vedere, di parlare, di sentire,per Araki non si tratta di questo pur restando il Bondage il mezzo principe nella sua arte per potenziare il significato profondo del mistero che emerge dalla sua opera.
Nulla di torrido nelle immagini,l' atmosfera non è grave,oscura,misteriosa,nera come si suppone dovrebbe essere se si trattasse di una rappresentazione sadomasochistica (...)
Aggiungo una nota,purtroppo questo genere di immagini puo essere apprezzata quasi escusivamente da un pubblico maschile non esistendo una proposta al femminile dell'Eros e del desiderio equivalente come impatto alle immagini di Araki,quando le trovero non manchero di pubblicarle per il diletto visivo,estetico del pubblico femminile del blog.
Continuando a questo post ne seguirà un'altro con quasi l'intiera produzione di Araki,una faticaccia credetemi,sarei felice se contribuiste nei commenti alla discussione intorno ad un tema estremamente serio (niente batture cretine per favore) malgrado sono sicuro di poter contare sull'apprezzamento quasi esclusivamente visivo della sua opera più che per il contenuto intelletuale,i significati e il senso più profondo del suo lavoro.
Se vi affiora alla mente qualcosa del Manga,della cultura Manga non credo che Araki se ne occupi più di tanto,solo citazioni di sfuggita e semmai è il Manga Porno-Dark che lo saccheggia esistendo l'opera di Araki da ben prima che il Manga si popolarizzi,divenga un fenomeno di massa (...)
Potremmo parlare per ore di Araki,ad esempio dello splendido rapporto che tesse con le sue modelle,del suo carattere,degli innumerevoli arresti che ha subito in Giappone con l'accusa di oscenità (...) il pelo pubico in Giappone è tabù,intangibile,infrangibile,inossidabile,subi l'arresto anche il direttore di un museo per aver organizzato una sua mostra,il che è tutto dire.
Infine,verso il centro dell'album fotografico la foto che in Belgio subi un attentato,ve la segnala il commento.











Questa fotografia in Belgio è stata oggetto di un attentato al cocktail molotov,sembra che abbia acceso ferocemente il desiderio di un puritano teocratico ed è la controprova dell'immenso talento di Araki nell'accendere il desiderio.














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sabato 30 gennaio 2010

Gb, impacchettata alla Christo la strada degli incidenti



clic sulla foto per accedere alla Galleria fotograficaCase, alberi, automobili, cucce per cani e persino nani da giardino. Tutto accuratamente impacchettato in 1500 metri quadrati di carta a bolle per denunciare i pericoli della guida in inverno. 
Se vogliamo una scopiazzatura dei pacchi giganteschi realizati da Christo negli ultimi decenni,si sà i pubblicitari non sempre sono inventivi,creativi.
Un'intera strada, la più incidentata del Regno Unito secondo un sito di assicurazioni per automobili, è stata così allestita con un'operazione condotta da otto uomini per dodici ore. Secondo i reponsabili del sito, che hanno incartato la strada, nella piccola Somerville Road di Worcester si verificano circa dieci incidenti automobilistici all'anno da dieci anni. Quando basta per lanciare un segnale chiaro: "Fragile, evitate di rompere tutto quello che vedete" 
(di BENEDETTA PERILLI)















Tra gli esempi memorabili c’è l’impacchettamento con tela di plastica e corde del museo di Arte Contemporanea di Chicago, nel ‘69. Poi ancora l’imballaggio del monumento a Vittorio Emanuele in piazza Duomo e quello a Leonardo Da Vinci in piazza della Scala a Milano (nei primi anni ‘70). O ancora quello del Reichstag di Berlino. Fino agli interventi sulla natura e la trasformazione del paesaggio. Negli anni ‘80, ad esempio, i due artisti - e coniugi - circondano una serie di isolette della Florida con un tessuto rosa galleggiante, in modo che dall’alto “le isole sembrano spiaccicate su degli immensi chewing-gum”, come ha commentato il critico d’arte Francesco Bonami.

Michael Landy L'artista che distrugge i capolavori degli altri


L'artista inglese Michael Landy, famoso per le sue provocazioni, ha realizzato ciò che i detrattori dell'arte contemporanea sognano di fare tutte le volte che entrano in un museo: scaraventare dall'alto di una scalinata e distruggere decine di opere di artisti famosi, del calibro per dire di Tracey Emin, Damien Hirst e Gary Hume. La realizzazione dell'installazione è stata fotografata e filmata in itinere e attualmente occupa una sala della South London Gallery, dove resterà in esposizione fino al 14 marzo. Il titolo della mostra è Art Bin, che in italiano suona più o meno "bidone d'arte", un gioco di parole che in un colpo solo esalta e affossa l'ermetico mondo della creatività contemporanea. La maggior parte delle opere distrutte da Landy appartengono alla sua collezione personale, regali di amici artisti che quando hanno scoperto che fine avrebbero fatto le loro creazioni sono andati su tutte le furie. Per evitare di farsi il vuoto intorno Landy ha chiesto a tutti di donare spontaneamente le opere secondo loro "più adatte ad essere distrutte". Il primo a rispondere entusiasticamente è stato Hirst, il genio che negli anni '90 mise uno squalo-tigre in formaldeide dentro una vetrina, seguito a ruota da Tracey Emin, Peter Blake, Julian Opie, Cornelia Parker e molti altri nomi.
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La D'Addario ? Una Mata Hari "Così i servizi stranieri hanno reclutato Patrizia" parola di esperto di 007 Aldo Giannuli

"Così i servizi stranieri hanno reclutato Patrizia"

 " ...E allora? Chi è stato a dare al quotidiano diretto da Ezio Mauro quel materiale così appetibile? Che arriva in tempo reale anche sul sito dell’Espresso. Laudati risale quelle correnti d’aria pilotate, segue i flussi, fa studiare tabulati e celle. Allarga la sua mappa. Si convince che la escort non sia un’esca inconsapevole. Del resto, sarebbe difficile credere che una povera donna, scottata da esperienze umane difficili, sia andata come don Chisciotte all’assalto di Palazzo Chigi. Laudati fa un altro passo importante: si trovano consistenti movimentazioni bancarie a Doha in Qatar. Si tratterebbe di 1,5 milioni di euro nella disponibilità della donna. Tanti soldi che potrebbero fornire una pista più precisa. Molte delle mosse della controinchiesta non sono note. Ma tanti elementi sono stati accostati: l’amicizia dell’avvocato della D’Addario, il nuovo penalista che la tutela, con i pm di Bari. Gli incontri, almeno quattro, di Gianpaolo Tarantini con Massimo D’Alema che, profeticamente, anticipa la «scossa» che puntualmente arriverà da Bari. "

I pm smentiscono "Panorama", ma restano troppe ombre e si allarga l'ombra del complotto. Dietro la escort che ha infangato Berlusconi una rete inquietante di magistrati, politici e giornalisti. Mossi dall'odio e da tanti soldi. L'esperto di 007: 

"I servizi stranieri hanno reclutato Patrizia"

D’Addario, tutti i misteri del complotto 

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Stupefacenti dichiarazioni di Aldo Giannulli da esperto,studioso delle trame a maestro dell'intossicazione,la scienza della controinformazione e della mistificazione non senza un pizzico di pietoso paternalismo vengono da lui applicate al caso D'Addario-Berlusconi;senza mai scendere nel dettaglio butta sul tavolo sospetti,congetture,costruzioni fantastiche e arzigogolate disegnando un raffinato complotto internazionale in cui per una mirabile coincidenza si trovano ad operare insieme un ticon multimiliardario inglese,un paese straniero,una multinazionale,politici dell'opposizione,giornalisti,servizi segreti (di non si sà quale paese ....) magistrati,trafficanti,spacciatori e infine una piccola modestissima escort.

Il dato eclatante che lo spinge a queste dichiarazionni i molti elementi che non tornano:«Nel giro di poche settimane, con una simultaneità impressionante, parte una campagna che definirei multipla per azzoppare il Cavaliere. I giornali francesi pubblicano vignette pesantissime, che ridicolizzano il nostro presidente del Consiglio... siamo ben oltre. A distanza di pochi giorni parte il Noemigate, con la storia della ragazza di Casoria. Poi, a giugno, per la precisione il 17, ecco l’intervista di Patrizia D’Addario al Corriere della Sera. Troppa roba in troppo poco tempo».Io che vivo in Francia la cosa l'avrei seguita un po e quella dei giornali francesi fù effettivamente nel puro gusto francese una ridicolizazione del Premier peraltro ospite sovente delle cronache transalpine per le sue uscite,cosa affatto riservata esclusivamente a Berlusconi come ama far credere Giannulli e comunque la"campagna" inizio dopo il caso Noemi esattamente al momento in cui Veronica Lario diede il via al famoso "qualcuno lo aiuti"!

A sostegno delle sue tesi una manciata di ipotesi per nulla sufragate da fatti,le avvalora tra virgolette alla voce:strane coincidenze e fà finta di non sapere lui che è un "esperto" a servizio (...) che quando in un complotto sono in "arte" molte persone finisce che salta il tappo e tutto viene a galla ragion per cui a mesi e mesi di distanza dai fatti l'inchiesta è ancora ferma ai fatti appurati e consolidati, non solo da solidissime prove ma anche dai comportamenti e dalle ammissioni del Premier. 

Sorvola allegramente sulla mancanta assunzione delle responsabilità politiche da parte del Premier e se ne impippa allegramente del fatto che se anche "i tuoi nemici dicono una verità non per quello essa cessa di essere meno autentica,vera appunto!"

Crede  spandendo il di sospetto ( strana coincidenza la sua intervista esce di concerto con le dichiarazioni avventate e smentite di panorama e del Giornale...) di poter realizare l'intossicazione dell'immagine della D'Addario,una strategia  da avvocato,alla Ghedini e sia mai che sia stata caldamente consigliata dallo stesso (...) quando in realtà a buona parte del paese preme l'immagine istituzionale del premier e se ne strafotte dell'immagine della D'Addario,arriva a giocare sulle fantomatiche somme esportate dalla stessa in Quatar ma si fà cura di non specificare dove ha attinto la preziosa decisiva informazione e da vero "esperto" riporta che l'ha fornita Panorama!

Da vero esperto non riesce neppure a citare uno dei compensi ricevuti dalla D'Addario nella sua lunga tounée per il mondo (...) a illustrare i pregi e i difetti di Puttanopoli,chesso una telefonata a Parigi,al Nigth in cui si è esibita ad esempio...quanto poi a fare le addizioni non ne parliamo,con 20.000 euro a botta per spettacolo senza contare i diritti d'autore del suo libro e le interviste fanno grosso modo...molto ma molto più di un milione di euriii che dà ad intendere siano invece la retribuzione della Mata Hari,ovvio nessun senso del ridicolo ne da parte di chi lo intervista ne da parte sua.

Vi risparmio la teoria del complotto in cui immischia l'ENI la nostra multinazionale dell'energia,ma non vi risparmio la sua perla più fulgida,la talpa all'interno di Mediaset come  se non si sapesse delle attitudini particolari e orgiastiche del Premier che peraltro il killeraggio della D'Addario lo lascia ai prezzolati perchè altrimenti lei che lo tiene letteralmente per l'uccello potrebbe scendere ancor più nel dettaglio (...) e il fatto che tutta la vicenda com'è gestita dall'opposizione crea un gran danno al paese!

Mai una parola spesa sulla questione etica,morale dell'istituzione e sui suoi doveri anzi gigioneggia intorno alla malagrazia del premier "...ha un punto debole,le donne" e basta tutto si ferma li,tanto di cappello all'esperto analittico!

Se siamo solo un po fortunati prima o poi ci dirà che mena la famosa "controinchiesta" oltre a Ghedini e alla sua pigrissima truppa di legali e come qualcuno ha detto: "il complotto non si rizza ! "

"Io con Berlusconi, macché complotto" La D'Addario smentisce "Panorama".

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Fermata d'Autobus Unusual and creative Bus Stops
























Vogliamo aiutare i nostri assessorati cosi a corto di immaginazione?
Ecco allora qui un breve sintesi delle innumerevoli soluzioni creative magari qualcuna kitsch a cui si presta la leggendaria fermata d'Autobus per citare il film con Marilyn Monroe.
Questa chicca la dobbiamo a loro: toxel.com,visitate il loro sito,troverete di che ispirarvi oltre ad altre innumerevoli soluzioni Bus-Stop.
Spero non vi passi per la mente di dedicare a Maradona una fermata d'autobus dopo aver visto la porta qui sotto anche perchè il vandalismo leghista la distruggerebbe in men che non si dica!
Personalmente intendo la fermata d'Autobus come un luogo di socializazione e magari informativo con chioscho di giornali e annessa biblioteca numerica,multimediale,schiacci un bottone,una icona e hai accesso a Tolstoi o a La Repubblica.it,utopia naturalmente,sto scherzando,burini siamo e burini resteremo,chi volete che ci prenda sul serio.
Voglia di istruirsi?
Ma ci sono le scuole per questo!
Una volta un insegnante guadagnava più di un poliziotto,oggi non vi consiglio di scommetterci su...chissà cosa vorro dire con il mio amarissimo sarcasmo.



 
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
Designed as part of the smart mobilities project, this bus stop was presented in Paris in 2008. Users waiting inside the bus stop could engage via a touch screen interface while pedestrians waiting outside could interact with a 6ft. custom LED display. [link]

venerdì 29 gennaio 2010

Stephen J Shanabrook l'arte inquietante The Disquieting Food Art





The Disquieting Food Art of Stephen J Shanabrook

Vien da pensare che Stephen abbia con tatto e sensibilità deciso di prendervi per la gola,ovviamente senza risparmiarvi una nutrita serie di colpi bassi a tradimento proponendovi le parti più significative del corpo umano in termine di dolcetto al cioccolato.

Neanche fossimo sotto Hallowen "dolcetto o scherzetto?",lui non ci lascia molte vie di scelta e attacca con raffinata ironia e un retrogusto al sarcasmo,poi iconoclasta,guardate "sistine praline"...morde con l'intensità della fiamma la nostra insensibilità etica,la nostra inestinguibile pulsione alla rimozione di tutto quello che urta la nostra identità.

La sua opera se la prende con la nostra amoralità,ipocrisia rispetto alle lezioni della storia rigettate nel cassetto degli oggetti smarriti come se fossero passati millenni e invece era solo...ieri!

I suoi innumerevoli crimini  sono li sotto i nostri occhi racchiusi in questi deliziosi cioccolatini,per Stephen la poesia,il lirismo,la bellezza sono morti nei campi di sterminio della seconda guerra mondiale,muoiono tutti i girorni sui nuovi campi di battaglia e nelle alcove dove si esercita il potere.

Questo post l'ho ricostruito a memoria dopo che per "misteriose ragioni" è scomparso dal blog.




 Stephen J Shanabrook






















Argomento attinente il post,sempre di cioccolata si tratta,il nettare degli Dei !
  CLIC sulla foto per accedere alla galleria fotografica
Sembra davvero di essere caduti nel romanzo di Roald Dahl o, se preferite, nel film di Tim Burton: "Charlie e la fabbrica di cioccolato".  Le statue sono di cioccolata, il cibo è fatto di cioccolata, persino il famoso esercito di terracotta cinese è di cioccolata. Le sfilate di moda? I vestiti sono ovviamente di cioccolata. Il sogno di ogni bambino è diventato realtà a Pechino con l'apertura del "World Chocolate Dream Park" 20mila metri quadrati di parco a tema cioccolatoso. Sconsigliato ai diabetici.