Mettiamo che vi venga l'idea di una serata veramente speciale,ovviamente nel caso di una festa in costume,e magari in una galleria d'Arte come si usa negli States,ecco che qui trovate una soluzione semplice semplice,raffinata,di classe per fare una bellissima figura e perdippiù colta,cult,per darsi un tocco di snobismo.
La qual cosa farà di voi una persona veramente speciale a patto ovviamente che sappiate qualcosa di Roy Lichtenstein e della Pop Art Culture.
L'anamorfismo è un effetto di illusione ottica per cui una immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, così che il soggetto originale sia riconoscibile solamente guardando l'immagine da una posizione precisa (anamorfosi: dal greco ἀναμόρϕωσις, composto di ana- e mórfosis= forma ricostruita).
Il soggetto originale può essere una figura piana oppure un oggetto tridimensionale. Nel secondo caso, l'osservatore dell'anamorfismo percepirà la figura come tridimensionale. In altri casi la visione è possibile utilizzando uno specchio curvo o cilindrico.
A partire dal Rinascimento diversi pittori hanno fatto uso dell'anamorfismo per nascondere significati alternativi in un'opera. Leonardo da Vinci ha tracciato in alcuni suoi appunti diversi esempi di figure anamorfiche. Nella parte inferiore del dipinto Gli ambasciatori di Hans Holbein il Giovane è visibile una strana figura. Osservando il quadro da destra tenendo la testa vicina al piano, si può chiaramente vedere che la figura anamorfizzata è un teschio.
La tecnica è tuttora usata nel cinema, nel teatro e nel settore pubblicitario. Nella tecnica cinematografica CinemaScope, l'anamorfismo è utilizzato per riprendere un formato di schermo con rapporto base/altezza differente da quello della pellicola. Speciali lenti (lenti anamorfiche) comprimono l'immagine lateralmente (compressione anamorfica) al momento della ripresa e la riespandono durante la proiezione.
Alcuni artisti contemporanei, tra cui l'inglese Julian Beever, si sono specializzati nel dipingere su pareti di edifici o marciapiedi opere anamorfiche tali che i passanti percepiscano cavità o oggetti tridimensionali che in realtà non esistono.
Bhè...per farla breve ogni tanto ci vuole un po di distrazione,la curiosità la più sciocca è insulsa la si puo lasciare correre a briglia sciolta nel circo Barnun del web,una eccentrica competizione che lascia il tempo che trova...insomma fate voi,vorrei sapere che cavolo di divertimento c'è nella Pop Dark culture americana a scolpire con il laser mazzette di banconote da uno o più dollari !
Se si trattasse di mostrare i messaggi bizzarri,curiosi che portano di tasca in tasca le banconote troverei la cosa abbastanza curiosa e divertente,ma qui,insomma non so cosa pensarne oltre il fatto decorativo e il pizzico di moralismo insito nella faccenda tipo :"il denaro è la farina del diavolo!"...oltre,oltre la rappresentazione della pulsione di morte merlettata di raffinate curve e armonie sensual-calligrafiche.
Peraltro questi laser che tagliano fino come il diamante possono essere programmati,sono guidati da bracci robottizati,neanche l'artista che intaglia e i disegni,insomma il Kitsch più scabroso che mi sia mai capitato di incontrare. Queste "curiosità" per usare un eufemismo di fronte al fatto che ci sono popolazioni che vivono con meno di un dollaro alla settimana rasenta la follia che si fà vanitas più che l'Arte!
Corone di spine dorate, cappucci, sandali senza calze e inni a Gesù. La moda del marchio più trendy di Parigi propone un uomo simile a un frate. Vestito completamente di nero,sfilano efebi sensuali ed emaciati,veri "bambini" perfetti oggetti sessuali per il diletto pedofilo,e non crediate che si tratti di ironia,è la semplice constatazione del trend del mercato (...) slancio "materno" delle classi alto-borghesi,tutto era pensabile meno che la Cultura Pop Kitsch della moda arrivasse a saccheggiare il marketing religioso. Un segno dei tempi perfettamente in linea con gli ultimi diktact di Benedetto XVI° che invita alla colonizazione di internet dopo aver per decenni la Chiesa cercato in tutti i modi di demonizarlo e scomunicarlo,le prossime sfilate italiane presumibilmente vedranno i vestiti della Prima Comunione sulle passerelle.Infine,a Parigi c'hanno da almeno un ventennio la fissa del Nero,che si stiano facendo delle economie sul colore?
E poi triste la constatazione che l'Eros per essere commercializato debba per forza di cose ammantarsi del senso di colpa religioso,lo rende ancor più trasgressivo e per forza di cose...sublime!
Si dice che:" i messicani sono cosi vicini al paradiso eppure cosi lontani " alludendo ai pochi metri di rete che separa i due confini,Messico e Stati Uniti...chi vuole capire capisca.
Si tratta di un isola di discrete dimensioni,“La Isla de la Munecas”con una grande foresta,la leggenda dice che Don Julian Santana popolando l'isola di bambole morte,torturate,stuprate,cannibalizate,a monconi,impiccate,pugnalate,amputate a decine di migliaia e Deus solo sà dove è andato a trovarle. Forse il desiderio di celebrare la scomparsa per annegamento in quei luoghi di una bambina annegata con la sua bambola....dicono o forse: dico io, Santana era un vecchio Nazista Pedofilo rifugiatosi in Messico (...)
Si pensa,è una ipotesi che con il carattere scorbutico che si ritrovava abbia voluto con questo suo museo Dark dell'orrore tenere lontano gli importuni e i seccatori.
Senza dubbio una personalità tormentata con qualche tratto di paranoia,tutto sommato normale direi visti i tempi (...) e certamente con una immaginazione incandescente e lucida nella sua follia,essa si fà arte perchè paradossalmente genera l'incubo,l'orrore più perverso,lo materializza e permette ad altri che lo riconoscono di poterlo esorcizare sfidandolo!
Di fatto un giorno lo hanno trovato annegato nel canale che circonda la sua casa,la leggenda nera era nata e da quel giorno l'isola è diventata una meta turistica,a migliaia vi giungono giovani da tutto il mondo.
Affascinati dal maccabro spettacolo s'infilano nella foresta per celebrarvi riti misteriosi intorno all'esorcismo della morte e la perdita dell'innocenza (oso supporre) una specie di Eros che vuole esorcizare la pulsione di morte cosi diffusa nei nostri giorni.
La fauna misteriosa,torturata innocente e sofferente della foresta (Dario Argento apprezzerebbe) viene ampliata,popolata dai nuovi arrivi portati dai turisti,come potete constatare dai video i bambini non mancano,anzi sembra che pur timorosi finiscano per farsi coraggio mà ce n'è sempre uno che rivivrà l'escursione turistica nella disneyland messicana come una esperienza terrificante,infatti se ci fate caso ce n'è uno che piange,sembra una lagna senza fine! E non è difficile immaginare una specie di lugubre selvaggia competizione a chi lascia il souvenir più maccabro e massacrato tantopiù che esistono in commercio in certi posti bambole estremamente malleabili ed adatte alla bisogna. Il Giappone ne sà qualcosa (in basso trovate un video cortissimo sulla consistenza della plasto-carne....)
visto che la sua produzione raffinatissima ha raggiunto quotazioni degne di nota,i più grandi artisti vi si dedicano e fanno a gara e ben evidenziare nello sguardo:innocenza,pudore e timidezza supina. Ovvio che la clientela lascia un po a desiderare in quanto a virtù,ma sopprasediamo sui vizi perversi raggiunti dall'Eros quando si prende la polmonite gialla (?),quando si ammala! A supporre che tra qualche decennio quando il parco sarà divenuto un monumento nazionale (come in certe villette con le madonnine di gesso che lacrimano sangue) la polizia messicana bandirà un concorso interno a chi ruba più bambole alle bambine "cattive" povera stremata popolazione; per ripopolare l'isola dell'incubo senza fine,non senza darsi allo stupro legale della plasto-carne!
La vegetazione,le liane,gli arbusti e il tempo poi fanno la loro parte trasformando l'isola in un palcoscenico Surrealista di grande suggestione. Potevo non parlarvene?
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