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mercoledì 8 settembre 2010

Comunicazione urgente ai candidati del popolo delle libertà alle elezioni 2010

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"La Partita della morte" "Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo". (P.P. Pasolini)

Fonte

Un manifesto della Dinamo Kiev del 1940: si riconoscono Trusevič (terzo della prima fila), Kuz'menko, Livshitz, Mahynja, Klimenko (rispettivamente primo, terzo, sesto e ultimo della seconda fila), Ščegods'kij, Hončarenko, Komarov (primo, secondo e ultimo della terza fila) e Korotkich (terzo dell'ultima fila).

Il pomeriggio di domenica 9 agosto 1942 si disputa, allo stadio Zenit di Kiev, quella che rimarrà ricordata negli annali con il tragico nome di “partita della morte”. Il contesto, come si può facilmente intuire da luogo e data, è quello dell’Ucraina occupata dai nazisti che l’hanno invasa un anno prima nell’ambito dell’Operazione Barbarossa, uno dei momenti più crudi del secondo conflitto mondiale. Un contesto più preciso e legato all’ambito calcistico può essere definito citando l’esistenza di un torneo che ha in precedenza visto scendere in campo compagini di diversa estrazione: da gruppi di internati di varie nazionalità a selezioni tratte da reparti dell’esercito tedesco.

cdb115d7f913d7f40331b0f405b92d1a.jpgA distinguersi su tutti è una squadra locale, l’FC Start, composta nella sua ossatura da giocatori che militavano, prima dello scoppio della guerra, nell’allora fortissima Dinamo Kiev: Nikolai Trusevich, Mikhail Sviridovskiy, Nikolai Korotkikh, Aleksey Klimenko, Fedor Tyutchev, Mikhail Putistin, Ivan Kuzmenko e Makar Goncharenko. La formazione è completata da Vladimir Balakin, Vasiliy Sukharev, e Mikhail Melnik provenienti da un’altra squadra della capitale ucraina, la Lokomotiv. Nonostante i giocatori non si allenino da tempo a causa della guerra e siano costretti a lavorare nella bottega di un panettiere per sopravvivere, tengono alta la fama della leggendaria squadra  di cui facevano parte in precedenza e fanno già pregustare ai nazisti il vanto di sconfiggere in finale una formazione degna di così alta considerazione. La squadra allestita dall’esercito di occupazione raccoglie gli ufficiali della Luftwaffe, l’aviazione tedesca, e si presenta sotto il nome di Flakelf, il fiore all’occhiello dello “sport armato” hitleriano.
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La propaganda esalta la squadra nazista tappezzando la città di manifesti che ne narrano le gesta, sorvolando sul fatto che pochi giorni prima la stessa è già stata sconfitta dall’FC Start e che il match del 9 agosto ad altro non serve se non a concedere ai giocatori ucraini la possibilità di salvarsi la vita lasciando che la squadra espressione della razza ariana dimostri la propria straordinaria superiorità. Secondo quanto riportano le discordanti fonti – che spesso è difficile capire dove abbandonino il terreno della cronaca, inoltrandosi in quello fumoso della leggenda – quel primo match si era concluso sul 5-1, con una prova di forza da parte dell’FC Start tale da ammettere poche repliche.

Prima dell’inizio dell’incontro il team ucraino riceve negli spogliatoi la poco gradita visita di un ufficiale delle SS designato per arbitrare l’incontro. Il discorso che questi fa ai giocatori va decisamente oltre le solite raccomandazioni che un arbitro rivolge agli atleti, visto che l’ufficiale nazista lascia intendere senza troppi giri di parole quello che dovrà essere il loro compito quel giorno: perdere. Al fischio d’inizio si capisce subito che quelli della Flakelf sono disposti ad ottenere ciò che vogliono con le buone, ma soprattutto con le cattive, potendo contare, ovviamente, su un trattamento di favore da parte dell’arbitro. E proprio su un’azione dalla regolarità quantomeno dubbia la compagine tedesca trova il vantaggio. Il pareggio arriva grazie ad una conclusione da lontano di Kuzmenko. Poco dopo è Goncharenko ad appoggiare in rete dopo essersi portato a spasso l’intera difesa della Flakelf; e sempre lui, prima dell’intervallo, allunga sul 3-1.

Nello spogliatoio ai giocatori dell’FC Start vengono ricordate le conseguenze di una loro mancata sconfitta contro la formazione nazista e probabilmente queste minacce riscuotono l’effetto sperato perché appena rientrati in campo la Flakelf segna due volte e pareggia. A distanza di sessantacinque anni è difficile sapere cosa possa aver spinto gli ucraini a compiere un gesto all’apparenza folle, sta di fatto che la porta degli invasori viene violata altre due volte. A questo punto, narrano alcune versioni, il difensore Klimenko, forse conscio che ormai il loro destino è segnato e che quindi tanto vale andare fino in fondo, dribbla alcuni avversari e, superato anche il portiere, invece di appoggiare nella porta sguarnita, si gira e calcia la palla verso il centro del campo, come a non voler infierire su un avversario nettamente inferiore.

A questo punto le forze d’occupazione sono assolutamente determinate a mettere in atto le minacce rivolte ai propri avversari, ma non sembra che lo facciano “a caldo”, come sostengono alcune versioni. I giocatori ucraini non devono comunque attendere molto prima di avere notizie dei nazisti. Nei giorni successivi, infatti, agenti della Gestapo fanno irruzione nella panetteria in cui lavorano i membri dell’FC Start e li arrestano, portandoli nel quartier generale della polizia segreta hitleriana a Kiev. Qui gli ufficiali nazisti sottopongono gli ucraini a tortura, con l’intento di fargli confessare crimini che non hanno commesso e poi giustiziarli. Nessuno cede, ma uno di loro, Nikolai Korotkikh, non sopravvive alle torture infertegli. I suoi compagni vengono trasferiti al campo di concentramento di Siretz, dove sono costretti a lavorare in condizioni disumane. Quando, nel 1943, i tedeschi subiscono un attacco partigiano, viene ordinata la rappresaglia nei confronti dei prigionieri del campo; in particolare, il famigerato Paul von Radomski, comandante in carica a Siretz, ordina la fucilazione di un internato ogni tre. A farne le spese sono Kuzmenko (colui che ha segnato la rete del pareggio), Trusevich (il portiere della squadra) e Klimenko (il capitano e colui che ha irriso i nazisti decidendo di non segnare a porta vuota), che vengono uccisi e gettati a Babi Yar, il dirupo situato a Kiev e tristemente noto come la sede del più ampio episodio di massacro di ebrei da parte dei nazisti (oltre 33.000 in soli due giorni), oltre ad essere il luogo in cui più di 100.000 persone vengono giustiziate nel corso dell’occupazione tedesca. Per altri tre elementi dell’FC Start – Goncharenko, Tyutchev e Sviridovsky - la sorte è più favorevole visto che sono trasferiti nella capitale con lo scopo di essere dedicati a lavori forzati in loco, ma da dove, temendo di condividere il destino dei loro compagni, riescono a trovare il coraggio per fuggire e nascondersi fino all’arrivo delle truppe dell’Armata Rossa. Non è ancora dato sapere quale fu la sorte degli altri eroi dello Start.
L’arrivo dei sovietici significa per i superstiti la fine dell’incubo nazista, ma, ben lungi dal ricevere gli onori che gli spetterebbero, sono indotti a tacere riguardo alla vicenda poiché il fatto di aver partecipato ad un torneo di calcio organizzato da nazisti può comportare un’accusa di collaborazionismo, rimettendo nuovamente a rischio la propria incolumità.
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Solo dopo la caduta di Stalin Goncharenko trova il coraggio di raccontare l’accaduto, facendo finalmente entrare gli undici eroi dell’FC Start nella leggenda. Leggenda immortalata in un monumento (a destra) collocato all’esterno dello Zenit di Kiev, che dal 1981 si chiama Start Stadium.
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La loro storia è stata di ispirazione per molti: il regista ungherese Zoltan Fabri ne trasse un film intitolato “Due tempi all’Inferno” (1961) e così fece il collega sovietico Evgenij Karelov (“Il terzo tempo”, 1962). Molto più noto è “Fuga per la vittoria” (1981) dell’americano John Huston, che si avvalse della recitazione di Sylvester Stallone, Bobby Moore, Michael Cane e Pelè, ma rielaboro la storia in modo decisamente libero.

Bill Shankly, leggendario allenatore del Liverpool negli anni ’60, amava ricordare: “Il calcio non è questione di vita o di morte, è molto di più”. Forse anche lui quando pronunciava queste parole aveva in mente gli undici eroi dell’FC Start.

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Mural Locator: Localizza murales di tutto il mondo

 
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©Mural Locator è un nuovo particolare sito web che, in combinazione con Google Maps, si propone di raccogliere e condividere murales dipinti in giro per il mondo.
Possiamo così visualizzare questi meravigliosi dipinti con esatta localizzazione sulla mappa della città, dell’indirizzo, l’artista che lo ha realizzato, l’anno e una breve descrizione. 
Nella pagina principale del sito troviamo gli ultimi murales aggiunti mentre accedendo in Map si possono cercare per paese.
Attualmente i murales presenti sono molto pochi, comunque c’è una sezione che permette a chiunque di segnalarli caricando la foto del dipinto e fornendo i diversi dati richiesti.
Una bella iniziativa per visualizzare meravigliosi dipinti, ampliare la conoscenza dell’arte, mettere in contatto artisti e fondazioni d’arte.

Gargolla dai lineamenti arabi, polemiche a Lione


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La cattedrale di Lione al centro di una polemica religiosa. Da luglio una gargolla, la parte finale del tubo pluviale solitamente decorata con la testa di animali fantastici, raffigura il volto, dai lineamenti arabi, del capo mastro Benzizine Ahmed. E' un omaggio reso da uno scalpellino per i trent'anni di lavoro del suo superiore. La scritta "Dio è grande" è incisa in arabo e francese. Parlando di "bestemmia" e "eresia", alcuni gruppi cattolici hanno inviato mail scandalizzate al parroco, che così ha risposto: "Cattolici, musulmani, tutti i credenti pensano che 'Dio è grande'. E' un messaggio universale"

MINZOLINI CONDANNATO A RISARCIRE IL CARAVAGGIO CHE HA DANNEGGIATO !

Il giocatore di carte del Caravaggio detto Michelangelo Merisi
 Non è noto a tutti mà Minzolini in visita all'Accademia di Brera avrebbe danneggiato una notissima opera del Caravaggio,a quanto affermano i testimoni presenti al fatto avrebbero udito dapprima imprecare varie ingiurie proferendo una serie di nutrite minaccie all'indirizzo di un tal "cara cosa,caro varo..." da lui ritenuto l'autore di uno sberleffo d'arte,successivamente avrebbe scagliato una scarpa contro l'opera danneggiandola seriamente.
Il Giudice di pace lo avrebbe condannato al risarcimento integrale del danno invitandolo a sentenza emessa a farsi una cultura artistica oltre che ad abusare della lingua nei termini inappropriati che conosciamo.
Sembra che stizzito Minzolini abbia replicato " lei non sà per quale governo lavoro io ! "
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Questa la feci io !

Gheddaffi Harem !
Minzolini imbavaglia i finiani E rischia di farci spendere 200 mila euro !
Pronta un'istruttoria dell'Agcom sul Tg1 per mancato pluralismo. Su La7, la maratona di Mentana che ha seguito il discorso di Fini ha fatto il 10% di share,continua a leggere....

Fini: "Tanto rumore per nulla" e: "Presidente della Camera per ora, e per tutta la legislatura" !


Sappiamo che con la destra qui esibisce una copia della Costituzione italiana;ora osservate bene cosa tiene Gianfranco Fini fuori campo nell'immagine seguente:per una pura "coincidenza" nella mano sinistra.
Ecco cosa tiene nella mano sinistra,i maligni dicono abbia spedito numerose di queste confezioni in confezione regalo con un bigliettino:" Tanto rumore per nulla " ! Al direttore Belpietro di "Libero",al "Giornale" di Littorio Feltri,al capo del governo Berlusconi,a Umberto Bossi e a qualche ex colonnello della sua truppa! L'allusione è evidente,si riferisce alla supposta minaccia di un colloquio di Berlusconi e di Bossi con il Quirinale (...)

Enrico Mentana lo invita al tg di La7. E lui replica a Bossi e Berlusconi che dicono di voler chiedere al Quirinale le sue dimissioni dal ruolo di terza carica dello Stato. "Dimostrerebbero di essere analfabeti in diritto costituzionale". E "la Camera non è una depandance del governo". Il voto anticipato? "Da irresponsabili"

ROMA - Presidente della Camera "per ora, e per tutta la legislatura". I paletti Gianfranco Fini li mette fin dai saluti, ospite di Enrico Mentana al tg di La7. E risponde a Silvio Berlusconi e Umberto Bossi a poche ore dal vertice durante il quale il presidente del Consiglio e il leader della Lega hanno deciso e annunciato di voler chiedere al Quirinale le sue dimissioni 1  dal ruolo di terza carica dello Stato. "Tanto rumore per nulla - dice - non ci andranno perché dimostrerebbero di essere degli analfabeti in diritto costituzionale,continua a leggere....

" Te le do io le elezioni ! "

martedì 7 settembre 2010

Kent Williams Realismo Barocco americano




Il suo sito














Dell'Utri...da non crederci,dopo Como contestato persino da Forza Nuova,i diari del Duce non piacciono a nessuno!

Como non porta bene a Marcello Dell’Utri: dopo essere stato contestato il 30 agosto, il senatore del Pdl ha bissato i fischi il 6 settembre. Stavolta a protestare è stato un gruppo di militanti di Forza Nuova, intervenuti mentre il parlamentare siciliano stava tenendo un incontro sui diari di Mussolini nella sede del giornale “L’Ordine” diretto da Alessadro Sallusti. Nella stessa giornata sul muro della testata erano comparse scritte offensive nei confronti di Dell’Utri e dello stesso Sallusti.
I militanti di Forza Nuova hanno esposto uno striscione con la scritta “Nostalgici di un’Italia senza mafia”. Il gruppo è stato tenuto distante dalla sede del quotidiano da uno schieramento di forze dell’ordine. La protesta si è svolta finora silenziosamente.
Dell’Utri si trovava già all’interno della redazione del giornale per tenere il suo intervento. Ai militanti di estrema destra si è unito poi un altro gruppo di giovani (che hanno precisato di non far parte di gruppi politici), che si è assiepato in via Vittorio Emanuele. I giovani hanno lanciato all’indirizzo di dell’Utri cori ironici: ”Marcello offrici da bere, Marcello offrici da bere”.
Il 30 agosto scorso Dell’Utri, a causa delle contestazioni, era stato costretto a lasciare il palco di “Parolario” dove avrebbe dovuto leggere brani di diari del duce, sulla cui autenticità è divampata la polemica.
Fonte

“babbo, cos’è il coraggio 2 ? ” “te lo spiego con due foto 2 ! ”


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Il coraggio....
Di spegnere un incendio
 

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lunedì 6 settembre 2010

“Babbo, cos’è il coraggio?” “Te lo spiego con due foto”

FONTE


Amburgo, 13 giugno 1936. Tutti salutano il Führer. Tranne uno 
(grazie a Gianluca Scroccu)
Firenze, 1931. Nuovo stadio intitolato al “martire fascista” 
Giovanni Berta.  I giocatori della Fiorentina salutano 
romanamente il pubblico. Tranne uno: Bruno Neri.

"VBmarmi.carrara" Vanessa Beecroft performance

I corpi tra i marmi di Vanessa Beecroft 
Clic sulla foto per accedere alla galleria fotografica

Alcune immagini della performance di Vanessa Beecroft dal titolo "VBmarmi.carrara" per la Biennale di Carrara. Le modelle posano nude all'interno dello Studio Nicoli, uno dei più celebri del mondo dove l'artista genovese (che da anni vive a Los Angeles) sta lavorando ad alcune sculture. Sono state oltre 2.000 le persone che hanno fatto la coda per assistere alla performance. Leggi l'articolo di LAURA MONTANARI
(foto: Vanessa Beecroft
VBmarmi.carrara, 2010©2010 Vanessa Beecroft
Courtesy of Vanessa Beecroft)

REZA PAKISTAN LE FACCE DEL MONDO

Pakistan, la foto di Reza fa il giro del mondo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La foto di Reza, 2 anni, mentre succhia da un biberon vuoto e con le mosche che fanno da contorno sul viso sta facendo il giro del mondo. L'immagine è stata scattata da Mohammad Sajja dell'agenzia Ap. Reza Khan è stato scoperto in un campo di fortuna nelle strade di Azakhel, a circa 19 km da Peshawar. Un'immagine dolorosa della difficoltà di poter contare sugli aiuti umanitari dopo le inondazioni che hanno devastato il Paese e le guerre di confine con l'Afghanistan. Il piccolo è diventato così il simbolo di una grande tragedia. Il quotidiano inglese Guardian ha rintracciato il bimbo e raccontato la storia

Adro, vittoria del sindaco razzista e della gente razzista: a mensa mangiano solo i bimbi paganti,cacciati i figli degli immigrati!

Fonte-Alla lunga vince chi e soprattutto “cosa” è più forte. Quello che andiamo a raccontare è l’esito, la conclusione alla lunga, della storia di Adro. Chi ha vinto è chiaro, decidete voi, dopo aver letto, “cosa” ha vinto. Ad Adro sta per cominciare l’anno scolastico. Nella scuola c’era una mensa e c’è ancora. Quella che non c’è più è l’Associazione Promotori Attività Parascolastiche e la sua direttrice, Giuseppina Paganotti, che la mensa gestiva. Ora la gestione della mensa scolastica è passata di fatto direttamente al Comune, sotto la super visione del sindaco Oscar Lancini.
Era l’aprile scorso e sindaco e direttrice furono l’un contro l’altra. Il sindaco, in carica dal 1992, riconfermato con il 62 per cento dei voti dai settemila circa abitanti di Adro, ricevette allora una lettera dalla direttrice. C’era scritto che mancavano diecimila euro nei pagamenti delle “rette” per la refezione dei bambini. Cosa fece allora il sindaco Lancini? Trovò quei soldi in bilancio, tagliò altre spese, suggerì risparmi? No, stabilì che “Chi non paga non mangia”, anche, anzi soprattutto se a non pagare sono i genitori e a non mangiare i bambini. Niente più pasti per i figli dei morosi, guarda caso quasi tutti immigrati, genitori e figli. Lancini “condì” la secca risposta alla direttrice con il consiglio: “Carne di maiale anche agli islamici, se la assaggiano gli piace”. La direttrice non obbedì. Il tutto finì sui giornali e gli italiani cominciarono a discutere se fosse giusto e “istruttivo” per genitori e figli tenerlia  digiuno oppure se fosse una cucina di cattiveria umana quella che serviva questa pietanza.
Si mise di mezzo un altro Lancini, stavolta di nome Silvano e di professione imprenditore e non sindaco. Tirò fuori libretto degli assegni e penna e firmò di tasca sua un assegno con cui pagava la mensa a tutti per l’anno in corso. E ci mise sopra una lettera anche lui, dicendo che era un’infamia non dare da mangiare a quei bambini, qualunque fosse il motivo, qualunque fosse la ragione, non c’era giustificazione. A questo punto la storia di Adro fece il “salto di qualità”. Le mamme, la maggior parte e gli abitanti di Adro, la maggior parte, insorsero contro il Lancini che pagava e si schierarono con il Lancini che toglieva il piatto ai morosi. Il gesto del Lancini pagatore non fu visto e vissuto come generosità ma come provocazione. A maggio “Adrio News”, il bollettino del Comune, stampò undici pagine di protesta, e di insulti, contro di lui. La gente, la maggior parte, non voleva fosse trovata altra soluzione, anzi non voleva una “soluzione”, voleva proprio la punizione di chi non paga. Chi le toglieva la possibilità di punire era di fatto un traditore, un mestatore. A Lancini Silvano che aveva pagato per quelli che non pagavano nessuno o quasi ad Adrio rivolse e rivolge più la parola. Lui oggi dice: “I fatti sono chiari per chi vuole vederli, lasciatemi fuori, per favore”. Aveva scritto e pagato, ora non parla più, non ha più parole.
L’altro Lancini, Oscar il sindaco, inaugura il Palio della città. Non si teneva dal 1992. Sindaco orgoglioso della rinnovata festa che prevede con maligna e non voluta e percepita ironia, la gara del budino e il lancio delle uova. I soldi per il Palio ci sono e pure la voglia della gente di divertirsi e partecipare. Giuseppina Paganotti ha invece finito di guastare la festa e l’umore del paesino nel bresciano, l’ex direttrice sta facendo i bagagli, l’Associazione chiude e lei se ne va insalutata ospite: “Non posso fare altro, è finita”. A giugno infatti in sua assenza era stata indetta una riunione dell’Associazione. Presente il sindaco, i genitori, non tutti, ma quanti bastavano, hanno eletto un nuovo direttivo formato da gente d’accordo sull’inviolabile principio che chi non paga non mangia e sul suo corollario che chi non ha pagato va punito, anche per interposto figlio. Il sindaco vittorioso spiega: “Mangia chi paga e mangia quel che c’è, cattolico o islamico che sia. Menù padano (il sindaco è leghista). Io amministro Adro, del resto d’Italia non mi frega niente”.
La gente di Adro è con lui: generosamente hanno donato ben più dei 240mila euro che mancavano ai sei milioni e settecentomila spesi per rifare bello e funzionale l’intero edificio scolastico. Hanno pagato di buona voglia, hanno tirato fuori più del necessario. Non è gente avara nè povera, sul bollettino del Comune si legge “Grazie al grande cuore di Adro”. Cuore che batte per i bimbi della famiglie in regola, per gli altri battiti sospesi, anzi orgogliosamente negati. La storia è finita, la storia di Adro. Chi ha vinto e chi ha perso ha ruolo, identità, consenso e cognome. “Cosa” ha vinto…il nome a questa “cosa” datelo voi, è un nome antico come l’umanità ma sempre fresco e vivo e sempre di casa, soprattutto tra la “brava gente”.
 (esprite la vostra opinione direttamente al sindaco di Adro) Email:      sindaco@comunediadro.net

QUESTI CERVELLI DELLA SNINFA (vero nome LINFA opposizione ad Adro) FANNO MARCIA INDIETRO, IL SINDACO NON E' PIU' RAZZISTA, A LORO DIRE, ORA E' UN FEUDATARIO!!!! SECONDO NOI, DEVONO CAMBIARE SPACCIATORE, PERCHE' E' TAGLIATA MALE.

IN CONSIGLIO COMUNALE, QUANDO NELLA DIALETTICA VENGONO TOCCATI SUL VIVO, SI COMPORTANO COME UN COITO INTERRUCTUS, SOBBALZANO, SUSSULTANO, TRABALZANO. GUAI A DIR LORO CIO' CHE SI PENSA, PER LORO E' SEMPRE, COME MINIMO, ANTI DEMOCRATICO E DESPOTA.

110.000 EURO SONO TANTI SONO POCHI, MA CERTAMENTE PIU' CHE SUFFICIENTI A COPRIRE LE SPESE DEI MOROSI.PERCHE' TANTA CAGNARA?

COLPA DEL SINDACO CHE E' ANDATO IN TELEVISIONE, DICONO LORO, A DIFENDERE ADRO, DAL CIRCOLO MEDIATICO ORDITO CON L'APPOGGIO DELLA SNINFA, DALL'INFAMANTE ACCUSA DEI MEDIA SINISTROIDI RIVOLTA AI CITTADINI D'ESSERE RAZZISTI, DICIAMO NOI.

PER LORO IL CONCETTO "RIPORTARE LA SERENITA'" NELLA COMUNITA' COME DA LORO RICHIESTO IN CONSIGLIO COMUNALE 10 MIN. PRIMA, SIGNIFICA VOLANTINARE IN PIAZZA, 10 MIN. DOPO, DANDO AL SINDACO DEL FEUDATARIO!

CHE SCIOCCHI QUESTI CERVELLI, FORSE PENSANO, ESSENDO LORO ACCULTURATI, CHE GLI ADRENSI SIANO DEGLI STUPIDI.

NOI STIAMO DALLA PARTE DEI GENITORI E NON DEI CERVELLI!

"Visto quello che scrivete e COME lo scrivetre, siete VOI che dovete cambiare spacciatore" ;))


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Tettamanzi e la moschea a Milano

100cosecosi-L'Arcivescovo Dionigi Tettamanzi potrebbe essere una personalità etica,sensibile,animato da una fortissima passione morale,abitato,mosso da un afflatto spirituale e da una generosità inconsueta per i nostri tempi oppure un ipocrita,un politico abile che muove la pedina "libertà di culto" aperta anche ai credenti di fede mussulmana per suoi misteriosi fini ?
Perchè mi pongo questi interrogativi ?
Poi...rammentatela "delicatezza" con cui i colonnelli leghisti sono soliti replicare ai sermoni del Vaticano e della CEI ogni qual volta muove critiche alle sue politiche...
" aprano le porte del vaticano e se li portino a casa loro gli immigrati ! "
Ad una prima lettura una replica beffarda,sarcasmo etc,più in là:" cercate di non sconfinare qui spacciamo solo noi..." e con uno sforzo supplementare :" scherzi a pare fatelo voi per primi il gesto generoso che poi ne parliamo ! "

Torniamo a Tettamanzi,la bestia nera di castelli e Salvini (...) Perchè non dovrebbe essere difficile a Milano reperire un luogo di culto tra le tante proprietà della Chiesa in stato di abbandono e destinarlo ai mussulmani,anche piccolo,oltre l'apparenza della provocazione (come cercherebbero di contrabandarla posti in imbarazzo i leghisti) sarebbe un gesto simbolico di grande rottura e politicamente suscettibile con le sue onde di toccare il sentire della società civile sin nelle sue fondamenta,metterebbe all'angolo le politiche xenofobe della città e della sua amministrazione,pseudo cristicola se si pensa alla Moratti o a CL ,la santissima mafia lombarda.
Il gesto avrebbe la portata di una scomunica,avrebbe una risonanza internazionale e diciamocelo con franchezza sarebbe rivoluzionario e perfettamente in linea con il sentire ecumenico e spirituale di una buona parte della cristianità oltre a rievocare il dimenticato Concilio Vaticano II°.
Sarebbe un gesto coraggioso,sarebbe mà non lo è semplicemente perchè non avverrà mai qualunque oscura realtà dovesse incombere sulla Milano del Cardinale Borromeo il santo patrono.
Come Benedetto XVI° e molti sui predecessori Tettamanzi preferisce attenersi al proclama sterile atto a suscitare gli attacchi del carroccio,si dirà che è una moda quella della vittima da Silvio che l'inaugura a Fini per venire all'attualità;il ruolo della vittima s'installa nella percezzione del pubblico e della parrocchietta e questo basta e avanza,un po più in là no,non si puo,è una prerogativa dei santi e poi si suppone il  Tettamanzi non ha ancora rinunciato all'opportunità di concorrere all'elezione che lo scaravolterà sul soglio pontificio ed è altresi risaputo che li i santi non ce li vogliono,debbono stare ai margini,nella terra di nessuno,nella "no man'sland" a salvare la faccia della Chiesa cavalcando l'impossibile,il miracolo in una immensa solitudine,non a imbarazzare le altissime gerarchie e la..."tradizione" che in astratto è una cosa ed evocata tutti i santi giorni sino alla noia e storicamente il disastro che sappiamo con le sue innumerevoli,incalcolabili vittime!
Per stare all'attualità basti pensare al fenomeno Pedofilia e a quanto è costato alla Chiesa in termini di reputazione e denaro contante;il gesto sarebbe di una tale portata da porre la Chiesa all'avanguardia nei valori che contradistinguono la convivenza civile nelle società moderne,tolleranza e solidarietà.
Qui soto le parole del Tettamanzi:implicitamente tra le righe anche una fortissima autocritica,un lapsus,gli è sfuggita,si è distratto per un momento,la Chiesa milanese è una istituzione della città,lo è sempre stata.
Perchè si pone al di sopra delle parti,svicola per cosi dire,perchè non assumere in relazione alle proprie disponibilità (sappiamo che sono in potenza illimitate) la reponsabilità di un gesto di grande generosità ?


Le istituzioni civili milanesi devono garantire a tutti la libertà religiosa e il diritto di culto – dice l’arcivescovo di Milano a La Repubblica – I musulmani hanno diritto a praticare la loro fede nel rispetto della legalità. Spesso però la politica rischia di strumentalizzare il tema della moschea e finisce per rimandare la soluzione del problema, aumentando il livello di scontro, mentre potrebbe diventare uno stimolo per migliorare il livello della convivenza civile”, continua a leggere.....


Moschee, la Lega Nord all'attacco
una legge regionale per bloccarle

Il progetto di Gibelli, vice di Formigoni, fissa regole ferree per i luoghi di culto Previsti il principio di reciprocità e il referendum. "E' la nostra battaglia d'autunno" Un altro capitolo, riguarderà la distinzione più stringente tra i luoghi di culto e i centri sociali o culturali che nell’attuale legislazione sono messi sullo stesso piano. "Non si potrà più pregare in locali destinati ad attività culturali "— aggiunge il vicepresidente della Regione — Adotteremo il modello in vigore in Egitto,continua a leggere....

domenica 5 settembre 2010

LEGA NORD E LA PAS la sindrome di alienazione genitoriale




Guardate il video in cui si dice che la Pas serve a proteggere i pedofili,qui tutta la documentazione e i suoi firmatari,fermate questa schifezza finchè siamo in tempo!

Ecco un video e altri post,documenti a carico che chiariscono a cosa e a chi serve la sindrome inventata di sana pianta e con obbiettivi ignobili,essa è detta di alienazione genitoriale, detta PAS.
Da mesi viene denunciata questa incredibile porcheria contro l'infanzia portata avanti da una organizzazione internazionale pedofila che vanta affiliati di primordine nelle truppe starnazzanti delle pseudoscienze.
Questa organizzazione che vuole liberalizzare la pedofilia è riuscita nel mondo a sedurre e penetrare un solo paese,l'Italia e indovinate un po chi accoglie acriticamente le loro tesi pseudo scientifiche e stà cercando di farle passare in parlamento ?
La Lega Nord !!! 
Un orco si aggira per i tribunali dei minorenni: la sindrome di alienazione genitoriale.
Uno psichiatra contesta la sindrome inventata che lega e pdl vogliono introdurre come legge dello stato.
di Andrea Mazzeo (psichiatra)
Com’è ben noto, il concetto di sindrome di alienazione genitoriale, o parentale, all’americana (PAS) è stato introdotto da Richard Gardner, uno psichiatra statunitense (Child Psychiatrist) nel 1985. La PAS è stata utilizzata da alcuni tribunali statunitensi per dirimere questioni sull’affidamento di minori nel caso di separazione dei genitori e disaccordo sull’affidamento dei figli. Dopo i primi tempi di applicazione sia gli psichiatri e gli psicologi, sia gli avvocati e i magistrati, cominciarono ad accorgersi che qualcosa non andava per il verso giusto, divenendo più cauti e rigettando le tautologie di Gardner (es. se un figlio non vuole stare con un genitore è perché l’altro gli ha causato la PAS).
Cominciò a venir fuori che Gardner non era affatto il professore universitario per cui si spacciava, ma solo frequentatore volontario di una clinica universitaria americana; aveva pubblicato il libro in cui proponeva la PAS non tramite un editore di testi scientifici ma in proprio; i suoi articoli non erano accettati dalle riviste scientifiche più accreditate e li pubblicava autonomamente; il tutto gli aveva procurato fama e quattrini (il suo onorario professionale si aggirava sui 500 dollari l’ora).
Per non parlare delle sue idee favorevoli verso la pedofilia, più volte espresse nei suoi scritti.
Nonostante le pressioni esercitate sull’Associazione Psichiatrica Americana, responsabile della stesura dei DSM, la PAS non è stata mai ammessa tra i disturbi mentali ufficialmente riconosciuti dalla comunità scientifica; né tanto meno è riconosciuta dall’ICD, l’altra classificazione internazionale della malattie, quella dell’OMS.
Gradualmente cominciarono a venir fuori critiche a questo concetto (Paul Fink, Past-President della American Psychiatric Association parla di “pseudo-science”), a volte anche feroci (per Carol  Bruch, Docente e Ricercatrice di Discipline giuridiche alla University of California, si tratta addirittura di “junk-science” – “scienza-spazzatura”).
Un recente articolo in lingua spagnola (http://scielo.isciii.es/scielo.php?pid=S0211-57352008000200004&script=sci_arttext&tlng=es) si è proposto di indagare la tenuta scientifica dei concetti di Gardner; la ricerca svolta dagli autori nelle principali banche dati degli articoli scientifici ha dato risultati deludenti. Il numero di pubblicazioni trovate sulla PAS è scarso, nessuna pubblicazione risulta in alcune banche dati (BMJ, Cochrane, SciELO).
Gli autori spagnoli concludono per l’inconsistenza scientifica della PAS e la sua pericolosità quando usata nei tribunali, poiché si presta ad essere utilizzata strumentalmente dal genitore violento o abusante, o come ricatto verso le madri quando c’è violenza di genere.
Questo lavoro ha portato l’Associazione Spagnola di Neuropsichiatria a prendere una posizione ufficiale contro la PAS ed il suo uso giudiziario, definendola un “castello in aria” (http://www.aen.es/docs/Pronunciamiento_SAP.pdf)
Recentemente si sono anche pronunciati ufficialmente contro la PAS due organismi giudiziari nord-americani, dove il problema è evidentemente più sentito.
Il Dipartimento (Ministero) di Giustizia Canadese suggerisce che “In contrasto con la nozione empiricamente non supportata di Sindrome di alienazione parentale, modelli più complessi multidimensionali hanno ricevuto un supporto preliminare di ricerca”. (http://www.justice.gc.ca/eng/pi/fcy-fea/lib-bib/rep-rap/2006/2005_3/p4.html)
L’Istituto di Ricerca dei Procuratori di Giustizia degli USA, più drasticamente afferma: “La PAS è una teoria non dimostrata in grado di minacciare l’integrità del sistema di giustizia penale e la sicurezza dei bambini vittime di abusi”. (http://www.ndaa.org/ncpca_update_v16_no7.html)
E l’Italia? Bè, noi italiani ci dobbiamo sempre far conoscere. Cosa c’è di meglio che farne una legge? Così non se ne parla più (dura lex sed lex). Ed eccola la legge, o meglio la proposta: DDL n° 957/2008, a firma degli Onorevoli Senatori della Repubblica, Valentino, Ciarrapico, Cossiga (buonanima), Tofani, Bevilacqua, Thaler Ausserhofer, Giai, Santini, Ramponi, Izzo, Amoruso, Nicola Paolo Di Girolamo, Di Giacomo, Saccomanno, Giancarlo Serafini, Asciutti, De Gregorio, Speziali, Stradiotto, De Lillo, Amato e Boldi (http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00326101.pdf).
Nella relazione introduttiva, i firmatari del DDL, si spendono calorosamente a favore della PAS, giungendo addirittura ad affermare, erronamente, che “La letteratura scientifica ha ormai ampiamente documentato sia l’esistenza di questa specifica sindrome che il principale suo rimedio, che consiste nel togliere potere al genitore condizionante, negandogli l’esercizio della potestà” sino a a prevedere, con l’art. 9 del DDL, che “Il comprovato condizionamento della volontà del minore, in particolare se mirato al rifiuto dell’altro genitore attivando la sindrome di alienazione genitoriale, costituisce inadempienza grave, che può comportare l’esclusione dall’affidamento“.   La tautologia di Gardner (se rifiuti un genitore è perché l’altro ti ha condizionato) verrà santificata in una legge dello Stato Italiano.
Il DDL è in discussione alla Commissione Giustizia del Senato, per cui bisogna far sapere ai componenti della Commissione Giustizia che la PAS non esiste, come sindrome clinica, e che quindi è inopportuno prevederla addirittura in una legge dello Stato; darebbe luogo ad un contenzioso senza fine.
Bisogna fargli sapere che il sistema giudiziario statunitense la considera pericolosa per l’integrità della giustizia penale e la sicurezza dei bambini.
Bisogna fargli sapere che un genitore che augura a suo figlio una malattia non è un buon genitore, si comporta contro natura; un genitore “sano” mai si mostrerebbe felice di una malattia del figlio, mai pagherebbe medici ed avvocati perchè dimostrino che suo figlio è malato. Un genitore che vuole i suoi figli malati dovrebbe essere escluso dall’affidamento e dalla patria potestà.
Bisogna fargli sapere che la PAS viene di solito invocata proprio dal genitore violento e abusante, come argomento retorico per ottenere l’affidamento esclusivo del figlio che lo rifiuta e come arma di ricatto verso il coniuge quando nella coppia c’è violenza di genere. Dopo le leggi ad personam dobbiamo aspettarci pure le leggi “ad pedofilum”? Tanto vale chiudere prima e dichiarare il fallimento etico della Repubblica.
I componenti della Commissione Giustizia del Senato si trovano qui: http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Commissioni/0-00002.htm
L’orco del terzo millennio, la PAS, sta cercando di entrare nei Tribunali dei Minorenni dalla porta principale, attraverso una legge dello Stato: chiudiamo quella porta e gettiamo via la chiave.
—>>>Materiale, documenti, traduzioni di testi stranieri sulla Pas, articolo dopo articolo, nell’apposita categoria (http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/category/pas/).

LA PAS? UNA FORMA DI PEDOFILIA AFFETTIVA. E CHI LA NEGA OPERA PSICOLOGICAMENTE CON LE MOTIVAZIONI E GLI ARGOMENTI DEL PEDOFILO

Il meccanismo perverso che avvicina il genitore “alienante” all’adulto pedofilo e abusante è la seduzione del bambino, portato a desiderare qualcosa di innaturale per potersi sentire “grande” e “accettato” dal genitore alienante. Nel bambino alienato vengono indotti seduttivamente desideri e sentimenti inadeguati all’età, esattamente come avviene nell’abuso “sessuale”, e gli viene prospettata un vissuto di sé stesso innaturale e incongruo rispetto allo sviluppo affettivo.
Viene cioè portato a “colludere” seduttivamente con desideri e desideri di un adulto senza nessun rispetto per la diversa età cronologica: di fatto, il bambino alienato si colloca come una sorta di adulto in miniatura, giudice feroce (perché di parte) del genitore alienato, adducendo motivazioni e soluzioni incongrue per la sua età e che non troverebbero accoglienza in un bambino figlio di genitori non separati (se il figlio di genitori non separati dicesse che non vuole andare in vacanza col proprio padre perché – ad es., citando una classsica spiegazione da PAS – il padre “parla troppo forte”, o “dice parolacce”, nessuno gli darebbe il credito che ha in un contenzioso genitoriale).
La PAS è un vero abuso, perché manipola l’affettività del bambino inducendolo ad accettare e rendersi possibili esperienze emotive e cognitive, e comportamenti, estremamente prematuri rispetto alla sua vera età affettiva, e dunque destabilizzanti rispetto alla evoluzione psicoaffettiva. E’ evidente che la similitudine è con la maggior parte dei casi di pedofilia, nei quali non vi è violenza fisica ma un misto inestricabile tra seduzione e coercizione da parte dell’adulto: la stessa seduzione e la stessa coercizione che portano, nella PAS, il bambino a diventare un “alleato/partner” del genitore alienante.
In sintesi, è come se si consentisse ad un minore di avere rapporti sessuali come se fosse un adulto, dal momento che la molla che spinge il bambino abusato al rapporto pedofilo e, quando non vi è violenza fisica, proprio una collusione e un consenso obbligato e manipolato tra desiderio dell’adulto e desiderio del bambino.
La differenza tra genitore alienante e genitore o adulto pedofilo è minima, perché se è vero che manca (sempre? Lo si può dubitare che manchi sempre) il contatto sessuale, è vero anche che il bambino alienato diventa un partner affettivo del genitore alienante, del quale sposa a tutti gli effetti ruolo e posizione (e per questo non si parla di “brain washing”: perché la adesione al ruolo e alla posizione del genitore alienante avviene con le modalità di un partner e non con quelle di un bambino addestrato a rispondere automaticamente in certi modi).
Per questo chi combatte la PAS accusa di pedofilia chi la sostiene: perché il genitore che combatte la PAS “proietta” su chi la vuol riconoscere e combattere (“proiettare” = attribuire i propri sentimenti e tendenze non coscienti) la propria perversione di sedurre il figlio per farlo sentire grande ma inducendogli desideri e soddisfazioni che sono quelli che soddisfano le voglie dell’adulto.
E questo da adesso va denunciato con forza: negare la PAS e indurre la PAS significa operare alla stregua di un pedofilo e di un adulto abusante: la PAS è una PEDOFILIA AFFETTIVA perché rende il bambino alienato un partner del proprio genitore adulto.

Inventore della pas e sue idee sulla pedofilia

L’inventore della Sindrome da Alienazione Genitoriale (Pas) e le sue opinioni sulla pedofilia
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/07/06/l-...
Ancora un interessente contributo tradotto dall'inglese [fonte] da Velle est Posse. Ricordiamo che questa "falsa" sindrome, sostenuta da alcuni soggetti in italia e nominata nel ddl in discussione al senato sull'affido condiviso, è stata rigettata anche dalla comunità scientifica internazionale ed europea, da associazioni internazionali di legali e giuristi che si occupano di materie di affidamento e da altre organizzazioni che hanno a che fare con le procure degli stati uniti. Altro materiale sullo stesso argomento alla categoria Pas e Misoginie. Buona lettura!
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Oggi parliamo di cosa ne pensasse Richar Gardner della pedofilia, e di come a parer suo si dovrebbe agire con i pedofili e le vittime di pedofilia e di cosa bisogna fare quando è un padre ad essere pedofilo.
Ricordo che Richard Gardner è l’uomo che ha inventato la PAS, ovvero la Sindrome da Alienazione Genitoriale o Sindrome della Madre Malevola…non mi sorprende che un uomo che pensasse simili aberrazioni potesse formulare una pseudosindrome altrettanto aberrante.
C’è un po’ di pedofilia in tutti noi > Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 118)
< La pedofilia è stata considerata la norma per la stragrande maggioranza degli individui nella storia del mondo”. >Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 592-3)
< Allo stesso modo, “pedofilia intrafamiliare (ovvero, l’incesto) è assai diffuso e … probabilmente è una antica tradizione” >Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 119)
< La pedofilia può migliorare la sopravvivenza della specie umana, servendo “fini procreativi.” >Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (pp. 24-5)
Inoltre, Gardner propone diversi tipi di comportamento sessuale umano, tra cui la pedofilia, il sadismo sessuale, necrofilia (sesso con i cadaveri), zoofilia (sesso con gli animali), coprofilia (sessuale che coinvolge defecazione), può essere considerata come avente valore di sopravvivenza delle specie e quindi non “giustificare l’esclusione dalla lista delle« forme cosiddetto naturale del comportamento sessuale umano ‘” Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (pp. 18-32)
< I bambini sono naturalmente dotati di sessualità e possono organizzare incontri sessuali per “sedurre” gli adulti >Gardner, R.A. (1986). Child Custody Litigation: A Guide for Parents and Mental Health Professionals. Cresskill, NJ: Creative Therapeutics (p. 93).
< Se il rapporto sessuale ( pedofilo ) viene scoperto, “il bambino rischia di mentire in modo che l’adulto sarà incolpato per l’inizio della relazione pedofila > Gardner, R.A. (1986). Child Custody Litigation: A Guide for Parents and Mental Health Professionals. Cresskill, NJ: Creative Therapeutics (p. 93).
< L’ abuso sessuale non è necessariamente traumatico; ciò che renderà traumatiche le molesite sessuali è l’atteggiamento sociale verso questi incontri. > Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (pp. 670-71)
Ecco cosa ne pensa dei padri pedofili e delle misure che dovrebbero essere prese in casi di pedofilia intrafamiliare:
< Particolare attenzione deve essere presa nel non allontanare il figlio dal padre che lo ha molestato. La rimozione di un genitore pedofilo da casa “dovrebbe essere presa seriamente in considerazione solo dopo tutti i tentativi di trattamento della pedofilia e di riavvicinamento con la famiglia si sono rivelati inutili > Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics.(p. 537)
Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics.(p. 549)
< In queste discussioni il bambino deve essere aiutato a comprendere che noi abbiamo nella nostra società un atteggiamento esageratamente punitivo e moralista sugli incontri sessuali fra un bambino ed un adulto >Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics.(p. 572).
Ed ecco quello che secondo Gardner dovrebbe essere fatto nel caso in cui la madre reagisca e voglia ottenere l’affidamento esclusivo
< Se la madre ha reagito gli abusi in maniera isterica, o ha usato gli abusi come pretesto per una campagna di denigrazione del padre, poi il terapeuta fa bene per cercare di attuare ”sober her up“. La sua crisi isterica contribuirà al sentimento del bambino che un crimine odioso è stato commesso e, in tal modo ridurre la probabilità di qualsiasi tipo di rapporto con il padre. Si deve fare tutto il possibile per aiutarla a mettere il “crimine” nella giusta prospettiva. Deve essere aiutati a capire che nella maggior parte delle società nella storia del mondo, tale comportamento è stato [cioè onnipresente, ovunque], e questo è ancora il caso >Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (pp. 576-7)
Ed ecco come, sempre secondo Gardner, dovrebbe comportarsi una madre che ha un marito pedofilo che molesta i figli
< Forse lei può essere aiutata a capire che nella storia del mondo, il suo comportamento (quello del padre pedofilo) è stato probabilmente più comune di quanto il comportamento sobrio di chi non abusa sessualmente dei figli. > Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (pp. 585)
< Dichiarazioni verbali circa i piaceri della risposta orgasmica non rischiano di risultare molto utili. Si devono incoraggiare esperienze, proprio in situazioni di relax, che le permetteranno di raggiungere l’obiettivo della risposta orgasmica >
< Bisogna cercare di superare ogni inibizione che lei può avere per quanto riguarda [l'uso di vibratori]>
< Diminuendo il senso di colpa nei confronti della masturbazione sarà più facile per lei incoraggiare la pratica di sua figlia, se questo è giustificato. E la sua maggiore sessualità può ridurre la necessità di suo marito a tornare alla loro figlia per ottenere gratificazione sessuale> Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 585)
Egli deve essere aiutato a capire che, ancora oggi, essa [la pedofilia] è una pratica diffusa e accettata tra miliardi di persone. Egli deve capire che nella nostra società occidentale in particolare, si tiene un atteggiamento molto punitivo e moralista verso queste inclinazioni. Ha avuto una certa quantità di sfortuna per quanto riguarda il luogo e il tempo in cui è nato per quanto riguarda gli atteggiamenti sociali verso la pedofilia. (in altri tempi non avrebbe incontrato la stessa opposizione) > Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 593)
< Deve imparare a controllare se stesso se vuole proteggere se stesso dalle punizioni draconiane riservate a quelli che nelle nostre società lasciano agire in loro le pulsioni pedofile. > Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill , NJ: Creative Therapeutics. (pp. 585-592)
< Uno dei passi che la società deve compiere per far fronte alla attuale isteria è a ‘uscirne fuori’ e assumere un atteggiamento più realistico verso comportamenti pedofili. (P. 120)>
< Le punizioni draconiane riservate ai pedofili vanno ben al di là di quello che io considero la gravità del reato”. (P. 118) > Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited. Cresskill, NJ: Creative Therapeutics.
< Egli (il padre) deve essere aiutato a capire che, ancora oggi, essa [la pedofilia] è una pratica diffusa e accettata tra miliardi di persone. Egli deve capire che nella nostra società occidentale in particolare, si ha un atteggiamento molto punitivo e moralista verso queste inclinazioni. Ha avuto una certa quantità di sfortuna per quanto riguarda il luogo e il tempo in cui è nato per quanto riguarda gli atteggiamenti sociali verso la pedofilia. (in altri tempi non avrebbe incontrato la stessa opposizione)
Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 593)
Ecco quelle che sono per lui le soluzioni da attuare:
* Abolire il mandato di segnalazione di abusi sessuali su minori.
* Basta con l’immunità per i reporter di abusi sui minori.
* Creazione di programmi gestiti con fondi federali per aiutare le persone che affermano di essere state falsamente accusate di abusi sessuali su minori.

Gardner, R.A. (1995). Written testimony on HR3588 – Proposed revision of the child abuse prevention and treatment act (CAPTA) (Public Law 93-247).
< I Pedofili che abusano dei bambini fuori casa devono prima avere la possibilità di un trattamento comunitario. “Se fallisce allora e solo allora deve un qualche tipo di detenzione forzata da considerare” > Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 119)

Fonte


Pubblichiamo la traduzione libera di un articolo della giornalista Rosa Montero apparso l'8 giugno su El Pais, una delle principali testate nazionali spagnole.

Pas: l'incubo peggiore per i bambini

TERRORE
Fate ben attenzione perchè questa è una storia del terrore. La Sap (Sindrome di alienazione parentale) fu inventata nel 1985 da un certo Gardner, psichiatra nord americano. Secondo Gardner, quando un bambino dice che suo padre ha abusato di lui, la causa è sempre della Sap, ossia la madre, così perversa, gli ha lavato il cervello. Questa sindrome demenziale è stata universalmente non autorizzata dalla comunità scientifica. Per esempio, non è stata accettata dalla OMS ne dalla Associazione Americana di Psichiatria, e la Associazione Spagnola di Neuropsichiatria ha denunciato la sua falsità. Tuttavia, nonostante questi fatti evidenti, la Sap si sta utilizzando nei tribunali Spagnoli per neutralizzare le denuncie dei bambini, psichiatrizzare le madri e consegnare i piccoli ai loro violentatori. Perché stiamo parlando di incesto, e di quanto costa alla società riconoscerlo, di quanto è protetto lo stupratore a causa della nostra ripugnanza ad ammettere che esso esiste, anche se, secondo diversi studi elaborati nel 2008 dalla Revista d'Estudis de la Violència, tra il 20%-25% delle donne e tra il 10%-15% degli uomini spagnoli hanno confessato di aver sofferto di abusi sessuali nell'infanzia, e nel 39% dei casi l'aggressore era il padre (è risaputo che Gardner era un propedofilo che ha scritto cose come questa: "Dobbiamo aiutare a far capire che la pedofilia è stata considerata la norma dalla gran maggiornaza degli individui nella storia del mondo"). La Sap è un trappola perversa e insormontabile: dopo aver diagnosticato questa sindrome inesistente, tutte le proteste o accuse della madre e del bambino sono usate come conferma della malattia. La Red de Madres contro la Sap raccoglie casi tremendi di giudici che, dopo aver appurato che un padre dorme nello stesso letto con suo figlio di cinque anni, continua assegnandogli la custodia. Avevo detto che è una storia del terrore. Bisogna fare luce in queste tenebre, denunciare questo orrore.

Pas, neuropsichiatri spagnoli contro la "malattia inventata": grossi rischi per i bambini vittime di abusi!
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/06/04/pa...
Pas, neuropsichiatri spagnoli contro la "malattia inventata": grossi rischi per i bambini vittime di abusi!
Come già scritto QUI l'associazione dei neuropsichiatri spagnoli si è pronunciata contro la Pas (o Sap). Questa una sintesi degli argomenti e sotto una traduzione parziale del testo che hanno fatto circolare.
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IN UNO STUDIO DEL 2009 SU 530 CASI DI DENUNCE PER ABUSI SESSUALI O MALTRATTAMENTI FRA EX CONIUGI E' STATA RISCONTRATA UNA SOLA DENUNCIA FALSA.DA CIO' SI EVINCE IL PROBLEMA DELLE FALSE DENUNCE E' UNA FAVOLA.
Ecco la traduzione inviatami da Emeline Lori della parte essenziale di un documento contro la PAS pubblicato nel mese di marzo 2010 dalla AEN*, organismo che fa parte della "World Psychiatric Association" e della "World Federation for Mental Health" .
"L'Associazione Spagnola di Neuropsichiatria (AEN) presenta la dichiarazione seguente contro l'uso clinico e Legale della così chiamata Sindrome di Alienazione Parentale. E' noto che si sia verificato un aumento di frequenza e di complessità nelle cause legali dopo la separazione oppure il divorzio per l'affidamento di un minore. In queste cause, per ottenere l'affidamento di un minore, si pone il minore in una situazione di conflitto di lealtà e possono portare, se non trattate in modo adeguato, a situazioni che provocano danno alla salute mentale del bambino.
Proprio in questi casi diventa necessario e urgente un lavoro di coordinazione basato su criteri comuni, per professionisti della salute mentale e professionisti della giustizia. L'essenza della cosidetta "Sindrome da Alienazione Parentale" (PAS), secondo l'autore che la inventò e che le conferì la condizioni di sindrome "medica" (Gardner, 1985), consiste nella "programmazione" o "lavaggio del cervello" fatto da un genitore ad un figlio, con l'intenzione di "denigrare" oppure "calunniare" l'altro genitore (aggiungendo elaborazioni "costruite" dal minore stesso) per così giustificare la resistenza del bambino a mantenere un rapporto con detto genitore, dal quale viene definito "alienato".
Negli ultimi anni in Spagna come in altri paesi vicini, con la presupposta approvazione scientifica della PAS, si sono introdotti nelle sentenze argomenti per cambiare condizioni di affidamento o altre azioni legali con enormi ripercussioni su bambini e loro famiglie; argomenti comunque non accettati da una grande maggioranza di professionisti che si occupano della salute mentale.
Crediamo che il successo ottenuto dalla PAS nel campo della giustizia sia spiegabile con il fatto che con una risposta semplice (o semplicistica) ad un grave problema che preoccupa e satura le cause di affidamento, la PAS facilita argomenti pseudo-psicologici o pseudo-scientifici (Escudero, Aguilar y de la Cruz, 2008 a,b) per gli avvocati dei genitori che litigano per l'affidamento di un figlio. Questa spiegazione può aiutare a capire la ragione per cui è stata accettata, malgrado una mancanza di rigore e senza una discussione approfondita.
Il rischio attuale che questa "costruzione della realtà" venga riconosciuta anche dagli organismi diagnostici internazionali, come il DSM V, ha portato molti professionisti di diversi paesi a pronunciarsi contro questa eventualità.
L'opinione della AEN.
Le basi sulle quali si costruisce il "castello in aria" della PAS corrispondono alla descrizione fatta da R. Gardner nel 1985, basandosi su opinioni personali e auto-citazioni. In uno dei suoi articoli con 16 citazioni bibliografiche, 15 corrispondono ad auto-citazioni prese dalle opere del Gardner stesso (2004). La PAS suppone la pericolosa intenzione di medicalizzare ciò che invece sarebbe una lotta per ottenere l'affidamento di un figlio. Così si spiegano le dinamiche complesse di un interazione familiare basata sulla "programmazione" del bambino fatta dal genitore chiamato "alienante" con l'obiettivo di calunniare il coniuge "alienato".
Si suppone un abuso dell'utilizzo di discorsi "psichiatrico-psicologici" evitando pure la considerazione del ruolo del coniuge "vittima" dell coniuge "alienante" nel conflitto. Nemmeno si cercano altre spiegazioni come per esempio una reazione giustificata o normale del bambino dopo la separazione dei genitori, che nella maggioranza dei casi dove non esiste violenza in famiglia, si risolve con il tempo. La discriminazione di genere nella PAS è innegabile. La maggioranza dei coniugi "alienanti" sono per Gardner "madri che odiano gli uomini". Qualsiasi tentativo esse facciano per ribellarsi al rischio di perdere l'affidamento dei figli si converte in nuove prove di alienazione e di manipolazione a cui sottometterebbero i figli.
D'altra parte, qualsiasi tentativo di protesta da parte del bambino o della bambina si converte, secondo i criteri diagnostici inventati da Gardner, in nuovi sintomi di manipolazione. Anche un terapeuta che si esprima contro la PAS , secondo questa teoria, si traforma in un soggetto vulnerabile alla programmazione che entra a far parte di una "folie à trois", nelle parole del Gardner stesso.
In altre parole, contro qualsiasi teoria scientifica, la PAS è stata costruita in tal modo che non può mai essere rifiutata, perché qualsiasi tentativo di negarla si converte in una sua nuova conferma.
In funzione della PAS, non si ascoltano proteste e accuse del bambino (e della madre) di violenza o abusi sessuali. Anche se Gardner specifica che in casi di abuso non si dovrebbe diagnosticare la PAS, il rischio di non ascoltare le lamentele di un bambino e di considerarle una programmazione, nelle mani di un genitore che lo manipola, è molto alto.
A tutto ciò si aggiunge il fatto che i tentativi di proteggere il bambino, fatti dall'altro genitore, si convertono in bugie e altri tentativi di "manipolazione".
Si lascia così nelle mani di un potenziale genitore violento un bambino privato dalla sua unica possibilità di essere protetto.
D'altra parte, è stato dimostrato al Consejo General del Poder Judicial, dopo uno studio accurato di 530 casi, che di tutti questi casi, solo uno si potrebbe qualificare di denuncia falsa. Secondo il CGPJ, usando questo studio come base (2009), ciò sarebbe una dimostrazione che le false denuncie per violenza sessuale sono un "mito". (13 ottobre 2009).
La "terapia" che propone Gardner per risolvere la così chiamata "programmazione" è quella che lui stesso nominó la "terapia della minaccia", che preclude qualsiasi via di uscita al bambino/a vittima di abusi per potersi salvare dalla situazione temuta.
Minacciare con il carcere oppure la sospensione delle visite (di solito la madre) con il genitore con cui il bambino ha il legame più stretto, costringe il figlio ad accettare un rapporto con il genitore.
La AEN conclude che: La PAS, tale e come inventata da Gardner, non ha nessuna base scientifica e comporta gravi rischi se applicata in un tribunale."
www.bambinicoraggiosi.com 2 giugno 2010
*Associazione Spagnola di Neuropsichiatria

tutto quello che cerchi sulla Pas (sindrome di alienazione genitoriale) o Sap (sindrome di alienazione parentale) lo trovi qui:http://femminismo-a-sud.noblogs.org/category/pas

Pas rigettata da Procuratori americani

La Pas è stata da tempo rigettata dall'Istituto di ricerca dei Procuratori Americani
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/06/09/la...
La Pas è stata da tempo rigettata dall'Istituto di ricerca dei Procuratori Americani
Ancora da Velle est Posse che continua a tradurre materiale per raccontarci come la Pas in ambito internazionale non sia stata rigettata, anzi sia stata chiamata "scienza spazzatura". Qui la prima parte del materiale messo a disposizione. Sotto trovate un ulteriore post. Buona lettura!
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Negli Stati Uniti v’è un’evidente complessità, e contrariamente a quanto dicono alcuni, non è vero che la Pas ha soddisfatto gli standar Frye, e soprattutto chi ha generalizzato sulla sindrome non ha tenuto innanzitutto conto del fatto che Stati Uniti sono uno stato federale, con differenze a livello penale e civile profonde fra stato e stato: non a caso sappiano che in alcuni stati è ancora praticata la pena di morte e in altri no. Dunque citare due casi in nome degli interi Stati Uniti d’America risulta essere solo un’affermazione tendenziosa tesa a ribadire una validità che in realtà la sindrome non ha.
L’Istituto di Ricerca dei Procuratori Americani, che ha lo scopo , ha anch’esso rigettato la PAS.
In uno studio del 2003 intitolato: “Parental Alienation Syndrome: What Professionals Need to Know”,
ha messo in evidenza le della “sindrome”. Pone in evidenza che suddetta sindrome ha come scopo quello di essere ; questo studio, come altri studi, mette in rilievo che la Pas non è una “sindrome” in quanto è frutto di . Circa la teoria sostenuta da Gardner, cioè che molte delle accuse di violenza fatte in ambito giudiziale siano false, l’Istituto risponde : e fa notare che lo studio condotto <è uno dei più completi e meno soggetto a “bias” di campionamento, in quanto il campione è considerevolmente ampio e rappresentativo della popolazione>.
Anche questo Istututo sottolinea che la PAS ha destato molti sospetti circa la discriminazione di genere e fa notare come la Pas .
La prima parte relazione si conclude con questo concetto ed è...fonte:http://www.ndaa.org/publications/newsletters/update_vo...
Nella seconda parte dello studio vengono analizzate la modalità e la vastità dell’accoglimento della PAS nei tribunali americani, e fa notare che la Corte di Apello dell’Ohio 1995, pur avendo accettato che l’accusato presentasse una difesa in virtù della PAS alla fine è stato condannato. Che la Giurisdizione di New York si è e che in un caso la “ sindrome” non ha nemmeno superato lo standard di Frye. Questo dato è molto importante perchè alcuni, in Italia, sostengono che in relatà la PAS ha superato questo standard e dunque sarebbe attendibile.
Anche lo Stato della California, che è l’unico ad aver discusso la ricevibilità della PAS, alla fine non ha ammesso la PAS perchè .
Anche per quel che riguarda l’applicazione nelle cause civili lo studio, come nella prima parte, fa notare come e che gli studi di Gardner non sono stati soggetti a Peer Review.
E cosa fondamentale mette in guardia i procuratori dall’affidarsi a siti web che sostengono le teorie della PAS perchè .
Lo studio fa anche notare come paradossalmente la PAS si attribuisce il termine di “sindrome” ma di fatto questo non ha valore scientifico, infatti e la PAS invece è invece da ritenersi una .
Questa parte dello studio si conclude con questa affermazione
http://www.ndaa.org/publications/newsletters/update_vo...